La sfida dell’inclusione parte ufficialmente dal Castello di Desenzano. Si è infatti svolto con successo il primo Convegno Nazionale dell’Atletica Paralimpica, un evento organizzato dall’Olympia Athletic Team – società sportiva che opera anche su Roma grazie al suo referente Giovanni Pili D’ottavio – e dal suo presidente Andrea Boroni che ha riunito i vertici dello sport nazionale per tracciare le linee guida del futuro del movimento. Nel corso del convegno è stata rinnovata la convenzione tra la FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) e l’AICS (Associazione Italiana Cultura Sport). Presente anche il segretario generale del CIP Simone Rasetti. Il Presidente FISPES Mariano Salvatore, intervenendo al convegno, ha ribadito la mission della federazione di guardare oltre il solo risultato agonistico: “Dobbiamo abbattere anche le barriere culturali ed economiche: lo sport è passione ma anche sofferenza nel raggiungere i propri obiettivi. Dobbiamo essere al servizio di tutti gli atleti, non solo di quelli che vincono le medaglie, ma anche di tutti coloro che ogni giorno cercano di migliorare sé stessi”. Salvatore si è poi soffermato sul ruolo cruciale che rivestono le federazioni sportive paralimpiche nel panorama sportivo italiano: “Spesso si tende a pensare che lo sport sia uno solo. Se questo è vero nei valori universali che ci uniscono, non lo è affatto sul piano della tecnica e della gestione – afferma -. Qui emerge il ruolo cruciale e insostituibile di una federazione paralimpica, come la FISPES. Rispetto alle federazioni olimpiche, che hanno una storia e una struttura focalizzata su parametri prestativi differenti, una federazione paralimpica possiede un valore aggiunto inestimabile: la specializzazione esclusiva. Il nostro punto di forza risiede in quelle che sono le reali necessità dell’atleta con disabilità, sin dalla base, per poi accompagnarlo in un percorso di crescita che cerchi di creare i futuri campioni. Il nostro know-how non si improvvisa – spiega – ed è un bagaglio tecnico immenso che riguarda le metodologie di allenamento, le classificazioni funzionali, la biomeccanica applicata alle protesi o alle carrozzine, la psicologia specifica e la gestione delle complessità che trasformiamo in punti di forza”. Poi conclude: “Questo è il nostro vantaggio competitivo: un expertise superiore che ci permette di capire, prima e meglio di chiunque altro, come accompagnare una persona con disabilità nel suo percorso di crescita, sportivo e umano”. Il convegno non è stato solo un momento di dibattito, ma anche di celebrazione del talento. Tra i presenti in sala spicca la partecipazione della capitana ella nazionale italiana di atletica leggera paralimpica Assunta Legnante, icona del mondo paralimpico, insieme ai rappresentanti dell’Olympia Athletic Team, di Omero Bergamo, Polha Varese e Freemoving. Il successo di questo primo appuntamento nazionale, certificato anche dai messaggi video della Ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli e del Presidente FIDAL Stefano Mei, conferma che l’atletica paralimpica è oggi un motore trainante per il cambiamento sociale in Italia, capace di unire istituzioni e territorio in un unico grande progetto di inclusione a 360 gradi.
Beppe Fascicolo pronto alla nuova stagione nel CIGT Sprint: “Ottimo feeling con la vettura”
22 aprile 2026 – Manca meno di una settimana all’inizio del Campionato Italiano Gran Turismo e Beppe Fascicolo intende arrivare al primo appuntamento della stagione al massimo della forma. Prosegue a ritmi serrati la preparazione del pilota veneto insieme al nuovo team Stratia Motorsport, scuderia svizzera nata lo scorso settembre. Nella giornata di giovedì 16 aprile, Fascicolo ha messo alla prova la sua Mercedes AMG GT3 lungo il Misano World Circuit Marco Simoncelli, testando le potenzialità dell’auto che lo accompagnerà in questa nuova avventura nella classe GT3 Am Sprint. Un viaggio che affronterà insieme al compagno di squadra Alexey Denisov e che inizierà ufficialmente a Imola, dal 24 al 26 aprile. Poi tappa a Vallelunga, dal 22 al 24 maggio, poi Mugello, dal 24 al 26 luglio, e gran finale a Monza, dal 9 all’11 ottobre.
Dopo il test di Misano, Fascicolo si dice estremamente soddisfatto: “Direi che oggi è andata veramente molto bene. Nonostante Misano non sia il mio circuito preferito, ho trovato subito un ottimo feeling con il setup della macchina, sono riuscito ad andare molto bene. Quindi sono molto molto felice e fiducioso. Chiaro che domenica prossima siamo a Imola, un altro circuito, quindi sarà da resettare tutto. Però se la sintonia con la vettura è pertanto sono molto ottimista”.
Ma per affinare le proprie tecniche, nei giorni scorsi Fascicolo ha effettuato alcuni test anche al volante di una monoposto Formula Regional, tra le curve del Cremona Circuit “Angelo Bergamonti”. Insomma, il driver di Conegliano non vuole lasciare nulla al caso.
Per Fascicolo si tratta di un nuovo capitolo, ma solo in parte. Il nuovo team, Stratia Motorsport, collabora infatti in modo proficuo con Antonelli Motorsport, sodalizio di cui il pilota era portabandiera fino allo scorso anno. Insomma, nuove frontiere e nuove sfide, certo, ma all’insegna della continuità.
Micki torna col nuovo singolo “Limpida”

Roma 22/04/2026 – Nuovo progetto discografico per il cantautore e chitarrista romano
Videoclip (online dal 24 aprile): https://youtu.be/T_wkDIQr1sI?is=jPgkax39nej9-kS_
“Limpida” è il nuovo singolo di MICKI, un brano pop luminoso e sognante che cattura l’istante in cui un’emozione si fa chiara, leggera, inevitabile.
Con influenze soul e disco-soul, “Limpida” si muove in un equilibrio raffinato tra leggerezza e profondità: una trama costruita su chitarra acustica, arricchita da fraseggi jazz-pop e da sonorità calde che ne definiscono l’identità. Il risultato è una canzone pensata per l’estate, ma capace di andare oltre la stagionalità, grazie a un’atmosfera avvolgente e senza tempo.
Pubblicato da Twilight Music e distribuito da The Orchard (Sony Music), il brano racconta quel momento preciso in cui il cuore supera la mente e lascia spazio a una nuova percezione: tutto diventa più semplice, limpido, autentico.
Inserito nel panorama del pop italiano contemporaneo, “Limpida” dialoga con la tradizione cantautorale e si apre a influenze disco e jazz, richiamando per attitudine e atmosfere artisti come Marco Castello, Nu Genea, Alan Sorrenti e Jamiroquai.
“Limpida” è un brano dalle atmosfere leggere e sognanti, costruito su immagini fluide e un senso continuo di movimento», racconta l’artista. La produzione è essenziale ma ritmica, con un groove morbido e ballabile che crea un ambiente caldo e accogliente. È il momento in cui tutto si chiarisce: basta uno sguardo, un sorriso, e la realtà cambia.
Pre-save (multilink): https://orcd.co/dokewqg
Biografia
Micki è il progetto artistico di Michelangelo Piperno (Roma, 25 settembre 1972), chitarrista e compositore con una solida carriera nel panorama musicale italiano.
Inizia a studiare chitarra classica a otto anni con Umberto Incutti e si perfeziona con Aligi Alibrandi e Bruno Battisti D’Amario presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Approfondisce il jazz con Enrico Bracco e partecipa a seminari con Barney Kessel.
Chitarrista solista specializzato nel fingerstyle acustico, si è esibito in importanti festival come Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, Un Paese a Sei Corde, Salento Guitar Festival e Cremona Mondomusica, condividendo il palco con artisti internazionali quali Pierre Bensusan e John Jorgenson. Nel 2014 è stato direttore artistico dell’International Guitar Show agli Internazionali BNL d’Italia.
Ha collaborato con Alex Britti, Mauro Pagani, Pino Marino e Roberto Ciotti. Come compositore ha firmato musiche per cinema, teatro e televisione, tra cui Accendi la tua vita per il film Confusi e felici, Le mani della libertà per il Balletto di Roma e la colonna sonora del cortometraggio Stop!, selezionato ai David di Donatello 2021.
Ha inoltre realizzato musiche per il museo ilCartastorie – Archivio storico del Banco di Napoli, progetto premiato con l’Europa Nostra Award 2017.
Le sue produzioni sono presenti nella library internazionale APM Music e sul canale dell’etichetta CandyRat Records. Ha presentato i suoi lavori all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Svolge anche attività didattica presso i Conservatori di Teramo e L’Aquila ed è docente all’Acoustic Guitar Village di Cremona. Collabora con riviste specializzate e ha pubblicato manuali didattici per diverse case editrici.
Link
Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Micki_Piperno
TikTok: https://www.tiktok.com/@musicproject8
Instagram: https://www.instagram.com/micki_musicproject
Spotify: https://open.spotify.com/artist/6Cdhm51U1vDWpUePGZHoGz

La Biblioteca dei Girolamini di Napoli riapre: un patrimonio che rinasce

La Rinascita dei Girolamini la Biblioteca torna a vivere: tesori ritrovati, cultura restituita
Napoli è ritornata in possesso della “sua” più importante Biblioteca, quella di Andrea Matteo III Acquaviva, mirabile esempio di principe-letterato del Rinascimento meridionale, collocata nel complesso monumentale dei Girolamini in via Duomo. Dopo dieci anni di chiusura per il lungo restauro e due anni dalla riapertura della Chiesa-Museo, apre con la mostra “Rinascimento Meridionale” che si potrà visitare fino al prossimo 19 luglio. La mostra è a cura di Antonella Cucciniello, direttrice del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini e Teresa D’Urso, docente di Storia dell’arte medievale e Storia della miniatura all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. I visitatori seguiranno un percorso sperimentale che, partendo dallo storico ingresso via Duomo n. 114, li porterà alle stupende sale storiche della Biblioteca tra cui la famosa Sala Vico, dedicata al filosofo napoletano Giambattista Vico (1688-1744) uno degli ambienti più affascinanti del complesso, decorato con magnifici affreschi.

La direttrice Antonella Cucciniello così illustra il progetto: ≪Stiamo restituendo oggi alla città una porzione fondamentale di un complesso monumentale che ha significato e significa tanto per la città di Napoli. A maggior ragione la biblioteca, il posto dove si conserva una delle collezioni di libri più importanti, non esagero quando dico del mondo, e fondamentali proprio per la cultura occidentale, questo è motivo di particolare orgoglio. In questi lunghi anni di chiusura abbiamo potuto toccare con mano quanto questo sentimento di privazione fosse forte nei napoletani. Questo è un momento molto bello che viviamo come restituzione, ma anche motivo di risarcimento nei confronti della città≫. Il Direttore generale Musei Massimo Osanna commenta: «La riapertura della Biblioteca dei Girolamini segna un passaggio fondamentale nel percorso di restituzione di un complesso che è insieme monumento e luogo vivo di produzione del sapere. La mostra dedicata ad Andrea Matteo III Acquaviva consente di riportare al centro una stagione di straordinaria vitalità culturale come il Rinascimento meridionale, restituendo, attraverso la ricomposizione della biblioteca, un orizzonte coerente di idee, relazioni e visioni del mondo. In questo quadro, nell’ottica di rete che caratterizza il Sistema Museale Nazionale, biblioteche, archivi e musei si confermano come componenti essenziali di un sistema integrato di luoghi della cultura, in cui conservazione, ricerca e fruizione si intrecciano, rendendo accessibile il patrimonio senza rinunciare alla sua complessità». La mostra Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva è finanziata con DD.GG.RR. nn. 616/2024 e 417/2025 – Accordo per la coesione della Regione Campania. Grazie a numerosi prestiti affiancati ai codici miniati di Andrea Matteo III Acquaviva, custoditi sin dalla prima metà del ‘700 nella Biblioteca dei Girolamini, ricostruisce una selezione della preziosissima raccolta libraria dell’Acquaviva incastonata in un raffinato allestimento multimediale, progettato e realizzato da Kaos Produzioni.

Per l’Assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia ≪La mostra ‘Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva rappresenta un tassello significativo nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Attraverso un progetto di alto profilo scientifico e divulgativo e restituisce al pubblico e alla comunità degli studiosi una stagione di straordinaria rilevanza per la storia del Mezzogiorno. Il “Sistema di Mostre” della Regione Campania conferma la capacità di mettere in rete istituzioni e competenze, sostenendo iniziative che integrano ricerca, tutela e fruizione. La riapertura progressiva dei Girolamini è un segnale concreto dell’impegno condiviso per rendere sempre più accessibili i luoghi della cultura. Investire in cultura significa non solo preservare la memoria – anche attraverso strumenti come il catalogo e le attività di studio connesse alla mostra – ma anche restituire ai complessi monumentali una funzione viva, aperta e condivisa, a beneficio di cittadini, studiosi e visitatori≫.

La riapertura della Biblioteca costituisce un ulteriore traguardo nel percorso di riapertura progressiva del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli che ha reso necessario restauri e adeguamenti impiantistici che hanno impegnato Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, ex Segretariato regionale per la Campania del Ministero della Cultura e Comune di Napoli. La riapertura graduale è un passo verso la piena fruizione dell’intero Complesso Monumentale dei Girolamini, che comprende chiostri e la quadreria. La direttrice Antonella Cucciniello conclude: ≪I Gerolamini sono l’esempio forse più calzante del modello pluralistico del museum. Parlare solo di museo sarebbe limitativo, parlare solo di biblioteca sarebbe un limite, come anche parlare solo di archivio del nostro archivio musicale. E qui che tutte le muse danzano tutti i giorni e saremo bravi se riusciamo a riservare lo spazio giusto, anche in termini di fruizione, a tutti questi aspetti. Quindi procederemo per itinerari tematici, legati cioè alle varie caratteristiche delle nostre collezioni. Calibreremo insieme ai visitatori, col tempo nel tempo, quali possono essere le proposte che renderanno fruibili i 12.000 metri quadri su sette livelli≫. Dal martedì al venerdì sarà consentito l’accesso alla Biblioteca e alla Mostra dalle ore 10.00 alle 18.30 con ultimo ingresso entro le 17.30; sabato, domenica e festivi dalle ore 8.30 alle 13.30 con ultimo ingresso entro le 12.15. La riapertura della Biblioteca dei Girolamini non è soltanto il recupero di un luogo della memoria, ma il segno concreto che il patrimonio culturale, se custodito con responsabilità, può tornare a vivere e a illuminare il futuro.
Harry di Prisco
Trenta giorni di carcere ai due soldati israeliani che hanno fracassato la testa di Gesù
Israele dopo aver fatte le dovute verifiche ha confermato che uno dei soldati ha abbattuto la statua a martellate, mentre l’altro lo filmava
ROMA – Trenta giorni di carcere ed esonero dal servizio. Questa è la punizione che l’esercito israeliano ha annunciato per i due soldati che hanno distrutto una statua di Gesù Cristo in Libano. Israele dopo aver fatte le dovute verifiche ha confermato che uno dei soldati ha abbattuto la statua a martellate, mentre l’altro lo filmava.
La foto, scattata nel Libano meridionale, territorio ormai occupato dall’esercito israeliano, era diventata un altro “casus belli” tra mondo cristiano e le nazioni belligeranti in Medio Oriente. Isreaele era già responsabile di aver provato, a Pasqua, a fermare il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, diretto al Santo Sepolcro.
Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Le sintesi di Paolo Battaglia La Terra Borgese: Un Salvador Dalí surrealista ne La giraffa in fiamme
Salvador Dalí, Giraffa in fiamme, 1937, olio su tavola, 35 cm×27 cm, Kunstmuseum Basel: la sintesi di Paolo Battaglia La Terra Borgese

La jirafa ardiente (La giraffa in fiamme) è un’opera che nel 1937 l’artista spagnolo Salvador Dalí dipinge su di una tavola alta 35 centimetri e larga 27. È custodita nel Museo d’arte di Basilea, in Svizzera.Ne parla qui il noto critico d’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese attraverso una delle sue famose sintesi, che si distinguono per la chiarezza e la facilità di linguaggio.
UN SALVADOR DALÍ SURREALISTA
Quest’opera, tipicamente surrealista – precisa Paolo Battaglia La Terra Borgese -,dipinta nel 1935 – e cioè nel periodo più interessante dell’arte di Dalí – riassume tutta la simbologia che l’artista ha attinto dalla lettura di Freud.
Per capire questo quadro, non basta dunque osservarlo. Occorre rifarsi al significato di ogni immagine, che lo stesso Dalí ha spiegato nei suoi scritti, afferma il Critico.
IL TITOLO ALL’OPERA
La giraffa in secondo piano – rivela Battaglia La Terra Borgese -, sulla sinistra del dipinto (che dà il titolo all’opera) è il simbolo del sogno che diventa realtà. Dietro a lei si apre uno sfondo arido, misterioso, che ricorda un po’ certi quadri metafisici di De Chirico.
DESCRIZIONE DELL’OPERA
Il manichino. In primo piano, campeggia una gigantesca donna-manichino, senza volto, in posa melodrammatica. Nel suo corpo, sorretto da stampelle, si apre una serie di cassetti.
Le grucce. Il motivo delle grucce si intensifica nella seconda figura alle sue spalle.
Il cassetto, un tema che si ripete spesso nei quadri di Dalí, vuol simboleggiare la psicoanalisi, o meglio, il compiacimento morboso di frugare in noi stessi, di scrutare i segreti del nostro io. Lo dice apertamente Dalí a commento di un quadro del 1937, Città di cassetti: «Specie di allegoria della psicoanalisi, che rappresenta il compiacimento di annusare l’odore narcisistico di ognuno dei nostri cassetti».
La stampella. Altrettanto spesso, si incontra nei quadri di Dalí il motivo della stampella. Questa traduce in immagine la difficoltà che l’uomo prova a reggersi in equilibrio, soprattutto nella sua vita psichica. Ma quest’oggetto ha una sua storia, che risale all’infanzia di Dalí. Dalí racconta nel suo diario che un giorno, da bambino, gli accadde di scoprire in soffitta una vecchia stampella, e di esserne rimasto colpito in modo ossessivo.
L’inconscio. Più tardi, Dalí volle tradurre in immagini pittoriche tutti i temi dell’inconscio, e la stampella della sua infanzia divenne uno dei simboli più ricorrenti – chiude Battaglia La Terra Borgese.
Paolo Battaglia La Terra Borgese è considerato una delle figure più influenti nel panorama artistico contemporaneo, apprezzato per la sua capacità di rendere accessibili concetti complessi a un pubblico vasto. Focalizza sull’educazione al gusto estetico e sull’analisi di opere pittoriche, scultoree e architettoniche. Si distingue per un approccio divulgativo che unisce rigore critico e limpidezza espressiva. La sua attività è concentrata su tre punti cruciali: la Critica d’arte, la denuncia del Mercato e la convivenza civile. Per la prima quale studioso di avanguardie, movimenti e stili, avendo approfondito temi che vanno dalla pittura classica al Neoplasticismo di Mondrian, fino all’arte contemporanea. Per la seconda è noto per le sue posizioni critiche verso il “mercato dell’arte”, denunciando come il valore economico spesso non rifletta quello estetico e mettendo in guardia dalla “critica finta”. Nell’impegno sociale le sue riflessioni spesso intrecciano l’arte con la riforma della convivenza civile e la tutela del bene pubblico.
Parata di vip all’anteprima di “On board”

Si è svolta con successo nella prestigiosa cornice del Th Carpegna Palace Hotel di Roma la presentazione ufficiale del progetto “ONBOARD”. L’evento targato Mcm Agency & Cruisevent in collaborazione con Grimaldi Lines è stata una prestigiosa serata di gala all’insegna del glamour.
In occasione del lancio ufficiale del progetto presentato da Anthony Peth, sono intervenuti gli ideatori Manuel Conte ed Emmanuele Ferroro e in rappresentanza di Grimaldi Lines la dott.ssa Allegra Bartolucci; Emozionati i Testimonial del progetto, Raffaella Ligorio e Stefano Tediosi, che insieme ad un team di influencer e digital manager dello spettacolo e della comunicazione hanno postato sin dalle prime immagini dello spot, storis sui social e post sulla location da sogno dove si è svolta la presentazione ufficiale, diventando virali in poche ore. Raggiante in abito lungo nero Matilde Brandi protagonista insieme a Manuel Conte del format TV nel quale racconteranno i momenti più curiosi della manifestazione per gli appasionati che seguiranno da casa l’iniziativa.

A sfilare sul red carpet Milena Miconi, Giulio Carotenuto, Valentina Pesaresi, Cristian Forti, Marco Raffaelli, Francesco Chiofalo, White King, Alessandro Roncaccia, Elisabetta Viaggi, Omer Elomari e Rasha Younes, Fernanda Barros, Mattia Caruso, Mirko Di Giulio, Dayiila Arnaud, Domenico Guerra, Alessandro Tedesco, Pier Marco Vellitri in arte Marcolino, Conny Caracciolo, Elena Russo, Grazia Pitorri, Paolo D’amico, Michelle Maria Castiello, Luchy Jonh, Perla Monsè, Ciro Mele, Iolanda Gurrieri, il regista Alessandro Alicata e tanti altri.




Cristina Roncalli e il manager Giuseppe Celli festeggiano il 28 maggio con un esclusivo evento ispirato a “Il diavolo veste Prada” in una villa da sogno a Roma

Si preannuncia come uno degli appuntamenti più glamour e attesi della stagione mondana romana l’evento esclusivo che vedrà protagonisti la showgirl Cristina Roncalli e il manager Giuseppe Celli, pronti a celebrare insieme il loro compleanno in una cornice d’eccezione: una splendida villa nel cuore della Capitale.
Una celebrazione condivisa, elegante e ricca di significato, pensata per trasformare una ricorrenza personale in un evento di grande impatto, capace di unire stile, spettacolo e intrattenimento di alto livello.
La serata sarà interamente ispirata all’iconico immaginario de “Il diavolo veste Prada”, un concept sofisticato e contemporaneo che porterà gli ospiti nel cuore del mondo della moda, tra eleganza, ambizione e fascino metropolitano. Un’atmosfera raffinata, dominata da dettagli ricercati e richiami all’estetica delle grandi maison, dove il glamour sarà assoluto protagonista.
La location, una villa esclusiva e riservata, sarà completamente trasformata per l’occasione in uno scenario dal forte impatto visivo, con allestimenti scenografici curati nei minimi dettagli da Lilly Party, che firmerà la progettazione creativa dell’evento. Luci, elementi di design e scenografie ispirate al fashion system daranno vita a un ambiente immersivo e di grande eleganza.
Numerosi gli ospiti VIP attesi, tra volti noti della televisione italiana, modelle, influencer e protagonisti del mondo dello spettacolo, oltre a rappresentanti della stampa e delle principali emittenti. Un parterre selezionato che contribuirà a rendere l’appuntamento uno dei più esclusivi della stagione.
Tra i momenti più attesi, la sfilata di moda, che vedrà protagoniste le creazioni firmate Dream Sposa Atelier. In questo contesto, la passerella si trasformerà in un vero e proprio omaggio allo stile e alla femminilità, reinterpretati attraverso un’estetica moderna e sofisticata, perfettamente in linea con il tema della serata.
Ad aggiungere un tocco di classe le creazioni di Mery Blu.
Il backstage sarà curato da Paola Desini grande amica dei festeggiati, che seguirà con attenzione ogni dettaglio organizzativo, contribuendo alla riuscita del fashion show.
La colonna sonora musicale sarà affidata a Leonardo Franco di Radio Leon, che accompagnerà la serata con una selezione elegante e contemporanea, pensata per esaltare il mood fashion e creare un’atmosfera coinvolgente e dinamica.
Non mancheranno momenti di spettacolo e performance, studiati per scandire i diversi momenti della serata e offrire agli ospiti un’esperienza completa, dove moda, musica e intrattenimento si fondono in un racconto coerente e di grande impatto visivo.
Per Cristina Roncalli e Giuseppe Celli, questo evento rappresenta non solo la celebrazione del loro compleanno, ma anche un’occasione speciale di incontro e condivisione con amici, colleghi e protagonisti del mondo dello spettacolo e della comunicazione.
Previsti anche momenti dedicati alla stampa e alla copertura mediatica, con l’obiettivo di raccontare una serata destinata a lasciare il segno nel panorama mondano romano, grazie a uno stile inconfondibile e a un perfetto equilibrio tra eleganza e contemporaneità.
“Il diavolo veste Prada” diventa così il filo conduttore di un evento esclusivo: una notte all’insegna della moda, del carattere e del glamour.
Malagò apre il giro delle “consultazioni”: “Non so ancora se porterò avanti la mia candidatura”
Federcalcio in piena campagna elettorale. L’ex Presidente del Coni ha incontrato la Lega Serie A che lo supporta: “Ma voglio parlare anche con le altre componenti”
ROMA – Malagò sì, ma non per forza. La Federcalcio è in piena campagna elettorale, con l’ex presidente del Cono e Giancarlo Abete a sfidarsi. Malagò ha cominciato il suo giro di “consultazioni”, dalla Lega Serie A che lo ha lanciato come come suo candidato. “Mi sembrava doveroso iniziare da chi aveva pensato a me per l’ipotesi della candidatura. Ho incontrato la Lega Serie A e farò anche degli altri incontri. Oggi col presidente di B, domani con quello della Lega Pro e prima di fine settimana con le componenti che rappresentano giocatori e allenatori”.
“Ho rivisto vecchi amici, alcuni di vecchia data. Mi erano stati esposti i punti chiave dell’assemblea che si devono però fondere con le esigenze delle altre componenti. Questa è una federazione multidisciplinare e rappresenta gli interessi di tutti. Conosco molto bene questo ambiente, sono state due ore di chiacchierata che definirei straordinarie. Hanno parlato tutti, rinsaldando questa fiducia che mi fa molto raggelare nel senso buono del termine. Non so ancora se poterò avanti la mia candidatura, prima devo sentire anche le altre componenti della federazione. Ma non sono preoccupato del risultato elettorale del 22 giugno“.
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Abodi: “All’estero le scommesse promuovono il calcio, da noi i club non prendono un euro”
“Va affrontato anche il tema arbitrale, gli arbitri devono essere terzi e non rispondere a nessuno”
ROMA – “All’estero le scommesse sono un veicolo di promozione dello sport, anche se mettono un freno alla pubblicità. In Italia il calcio, cioè l’organizzatore dell’evento, non incassa nulla”. Tra le mille declinazioni della crisi del calcio italiano, cui è stato chiamato a rispondere in audizione al Senato, il ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi ha affrontato anche il problema delle scommesse.
“Resto dell’idea sulla pubblicità – ha detto Abodi – che bisogna contrastare l’economia criminale delle scommesse illegali ed evitare che si faccia pubblicità diretta o indiretta di soggetti che non sono censiti. Vorrei recuperare risorse per contrastare la ludopatia e vorrei nascesse un osservatorio più efficace per contrastarla attraverso la tracciabilità degli scommettitori e sul contingentamento della scommessa”.
“Il tema arbitrale è delicato e va affrontato – ha poi detto Abodi – Non è in discussione l’errore arbitrale, migliorabile nel rapporto tra panchina, campo e Var, ma il sistema deve recuperare certezze e serenità. Più che dividere io penso che, attraverso una fase di ridefinizione del modello arbitrale, dobbiamo garantire autonomia e trasparenza, ma anche indipendenza. L’arbitro deve essere terzo e indipendente, io voglio arbitri terzi che non devono rispondere a nessuno se non alla loro coscienza“.
“Ho voluto il rafforzamento del riconoscimento dell’arbitro in campo e vivendo da padre le realtà del calcio giovanile vedo quanta tutela dobbiamo garantire a questi ragazzi. Sta venendo meno la vocazione e questo metterebbe a repentaglio la disputa dei campionati. Non stiamo dando certezza delle tutele di varia natura, non possiamo sostenere un modello che somiglia quasi più a una gerarchia militare. Vorrei ci fosse maggior confronto per valorizzare le sezioni, tutelare gli arbitri, garantire una progressione per merito e non appartenenza”, conclude.Abodi ha parlato poi anche degli stadi: “Mi auguro che tutto il sistema a partire dalla federazione collabori fattivamente lo dica e sia coerente perché abbiamo bisogno di nuovi stadi e di ammodernare quello che già c’è, dove necessario si può consumare del territorio, ma la prima cosa è ammodernare quello che c’è. Molti stadi possono essere ammodernati, ma ci vuole un concorso e il commissario è decisivo”
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