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Primo Maggio. Paolucci (Uil Rieti): “In Piazza per il lavoro dignitoso”

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“Lavoro dignitoso, contrattazione, nuove tutele, nuovi diritti e qualità dell’occupazione, per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. E’ lo slogan con il quale la Uil insieme con Cgil e Cisl celebrano il primo maggio 2026 e che indica una visione chiara del futuro del lavoro: governare i cambiamenti tecnologici e non subirli, mettendo al centro la persona, la qualità dell’occupazione e il ruolo imprescindibile della contrattazione.

“Con Pierpaolo Bombardieri – afferma Alberto Paolucci, segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana – portiamo avanti ogni giorno una battaglia chiara: riportare il lavoro e la sua dignità al centro dell’agenda politica e sociale, in un contesto segnato da precarietà diffusa e trasformazioni profonde che non possono essere lasciate senza regole”.

“Il panorama reatino è tutt’altro che rassicurante – prosegue il segretario – I dati ci dicono che nel 2025 il nostro territorio è stato quello con il mercato del lavoro più ristretto del Lazio (59 mila occupati). Dopo una fase di lieve crescita nel 2024, si è registrato un arretramento occupazionale di meno 2,1 punti percentuali. Un chiaro segnale di fragilità strutturale che non può essere ignorato”. “Ma non è tutto – prosegue il sindacalista – gli ultimi dati in nostro possesso certificano che un dipendente su tre del settore privato non agricolo è precario. Mentre la retribuzione media annua lorda è di tutte le lavoratrici e i lavoratori del medesimo settore si attesta a poco più di 19mila euro, la penultima tra le province laziali”.

“Per questo – conclude Paolucci – servono continue politiche del lavoro che rimettano al centro stabilità, salario e diritti. Senza tutto questo, il rischio che si consolidi definitivamente un sistema fondato su precarietà e disuguaglianze crescenti è concreto”.

1° Maggio tra stelle e fossili allo SMuRC di Rocca di Cave (RM)

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Esperienze interattive al Planetario e al Museo Ardito Desio
con gratuità grazie al progetto IBorghi Maestri dei Monti Prenestini

I pianeti del Sistema Solare e il patrimonio fossile e geologico del Museo “Ardito Desio” nella proposta della Direzione dello SMuRC Sistema Museale Rocca di Cave per la giornata di venerdì 1 maggio 2026. Ogni esperienza è un invito – per cittadini e turisti – ad osservare il paesaggio dei Monti Prenestini con occhi nuovi e a comprendere il legame tra natura, tempo e biodiversità. Una modalità per vivere insieme una giornata di festa dal profondo significato e riportare l’attenzione sull’uomo, sulla sua storia e sul mondo che abitiamo.La data del 1 maggio segna la prima di una serie di iniziative che SMuRC realizza nell’ambito del programma I Borghi Maestri dei Monti Prenestini…Isole di Rigenerazione. In particolare in questa giornata le attività VIAGGIO NEL SISTEMA SOLARE e PICCOLI PALEONTOLOGI IN AZIONE saranno proposte al pubblico gratuitamente (sempre con obbligo di prenotazione online).

Senza dubbio il Planetario (in Via Colle Pozzo 1) è uno dei grandi protagonisti di giornata con due spettacoli:>ore 12.30 e 15.30  (durata 1h)

VIAGGIO NEL SISTEMA SOLAREil live show condotto dai comunicatori della scienza de Le Nuvole – società che gestisce la didattica e i servizi aggiuntivi in collaborazione con il Comune di Rocca di Cave. Grazie a queste guide esperte sarà possibile imparare ad orientarsi nel nostro Sistema Solare e riconoscere anche i pianeti più lontani ed inaccessibili. 
>ore 11.30, 14.30 e 16.30 (durata 30 min.)

DALLA TERRA ALL’UNIVERSOun filmato fulldome proiettato in cupola per un’esperienza immersiva nell’immagine che attualmente abbiamo dell’Universo, frutto della tecnologia dei telescopi, che ha arricchito la conoscenza del nostro Sistema Solare di elementi una volta sconosciuti.
Il Museo Geopaleontologico Ardito Desio resta aperto con orario continuato dalle 11:00 alle 17:30 e possibilità di accedere a due turni di visite guidate (durata 1 ora) alle ore 10.30 e 16.30. Articolato su tre livelli il percorso propone una fruizione esperienziale che, dall’esplorazione attiva della geologia e della paleontologia al piano terra, racconta l’evoluzione geologica dell’Italia centrale e dell’antica Scogliera Corallina di Rocca di Cave al piano rialzato per proseguire con l’esperienza di scavo nella Sala della Paleontologia e nella Sala di Geologia al primo piano fino al Corridoio della Meraviglia con l’esposizione di fossili e minerali.
Appuntamenti inoltre alle ore 12.15 e 15.30 (durata 1 ora) sempre al Museo con il laboratorio “Piccoli paleontologi in azione!”. I giovani visitatori (dai 6 ai 10 anni) potranno avvicinarsi al meraviglioso mondo dei fossili e della paleontologia attraverso il gioco e la manualità. Dall’osservazione con lenti d’ingrandimento e strumenti di esplorazione alla realizzazione del proprio fossile personale utilizzando pasta modellabile, foglie, conchiglie e altri materiali naturali, potranno sperimentare fino in fondo il processo di fossilizzazione. 
La prenotazione  è sempre obbligatoria a  https://smurc-prenotazioni.sumupstore.com/Info: smurc@lenuvole.com

Visita istituzionale presso il Comune di Marta

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Si è svolta il 27 aprile scorso la visita istituzionale del Prefetto di Viterbo, dott. Sergio Pomponio, presso il Comune di Marta, nell’ambito dell’attività di costante interlocuzione e collaborazione che la Prefettura promuove con le Amministrazioni locali del territorio provinciale, al fine di approfondire le principali esigenze delle comunità locali e valorizzare le peculiari risorse storiche, culturali, ambientali e sociali dei territori.

Il programma ha avuto inizio alle ore 10.30, con il ritrovo nella suggestiva piazza Umberto I, cuore del centro cittadino, ove il Prefetto è stato accolto dal Sindaco e dalle rappresentanze istituzionali e civili locali.

Nel corso della visita la delegazione ha raggiunto la Torre dell’Orologio, sito di particolare pregio storico e culturale, profondamente legato all’identità del territorio e tradizionalmente richiamato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia, testimonianza della rilevanza storica e culturale che il Comune di Marta riveste nell’ambito del patrimonio del territorio provinciale.

L’itinerario ha successivamente incluso la Chiesa di San Biagio, luogo di significativa importanza religiosa e storica per la comunità locale, per poi proseguire verso il monte sovrastante l’abitato, dove si erge la Chiesa della Madonna Santissima del Monte, luogo di culto e di tradizione dove ogni 14 maggio la popolazione locale si reca in devozione nella storica festa delle “Passate o comunemente chiamata “Barabbata”.

La visita è quindi proseguita verso la località “Cannara” consentendo ulteriori momenti di approfondimento delle peculiarità territoriale e delle potenzialità connesse alla valorizzazione del territorio ed al sostegno delle attività amministrative locali.

Particolare rilievo ha assunto il confronto istituzionale sviluppatosi nel corso della mattinata tra il Prefetto, gli Amministratori locali, i dipendenti dell’Ente e le associazioni di volontariato, durante il quale sono state affrontate tematiche inerenti all’organizzazione del lavoro, all’espletamento dei servizi pubblici, alle attività di polizia urbana, nonché alle questioni attinenti alle esigenze operative e gestionali dell’Ente, con specifica attenzione alle necessità delle piccole realtà territoriali.

Il confronto ha consentito di ribadire il valore fondamentale della cooperazione tra istituzioni quale strumento indispensabile per assicurare un’efficace azione di governo del territorio, favorire la coesione sociale e sostenere le amministrazioni locali nell’affrontare le sfide quotidiane connesse alla gestione dei servizi ed alla tutela degli interessi della collettività.

La visita si inserisce nel più ampio percorso di ascolto, presenza e collaborazione istituzionale promosso dalla Prefettura su territorio provinciale, finalizzato a mantenere un rapporto diretto e costante con le Amministrazioni comunali, nella consapevolezza che il dialogo tra le istituzioni rappresenti uno strumento essenziale per sostenere i territori e rafforzare il legame tra cittadini e Stato.

Fiumicino. Giardino Sergio Ramelli, nuovo spazio pubblico e memoria condivisa per i cittadini

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Inaugurato in via Lorenzo Bezzi un giardino dedicato a Sergio Ramelli: cosa cambia per il quartiere e il valore dell’iniziativa oggi

FIUMICINO – È stato inaugurato ieri pomeriggio, in via Lorenzo Bezzi all’angolo con Largo dello Scoutismo, il giardino Sergio Ramelli, un’area verde urbana che entra ufficialmente tra gli spazi pubblici della città e viene dedicata alla memoria dello studente milanese ucciso nel 1975.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Mario Baccini, l’assessore Vincenzo D’Intino e i consiglieri comunali Patrizia Fata, Agostino Prete, Roberto Feola e Federica Cerulli. La presenza istituzionale ha segnato il carattere ufficiale dell’intitolazione, che trasforma uno spazio già esistente in un luogo con una precisa identità civile.

Il nuovo giardino Sergio Ramelli diventa così non solo un punto di aggregazione per residenti e famiglie, ma anche un riferimento simbolico legato alla memoria degli anni Settanta, un periodo segnato da forti tensioni politiche e sociali in Italia. L’intervento non modifica la funzione urbana dell’area, che resta destinata alla fruizione quotidiana, ma ne rafforza il significato pubblico.

Durante la cerimonia, il sindaco Mario Baccini ha dichiarato:

«L’intitolazione a Sergio Ramelli è un’occasione per riaffermare valori che appartengono alla nostra comunità, come il rispetto della persona e la condanna di ogni forma di odio e intolleranza».

Una dichiarazione che rientra nel quadro delle iniziative istituzionali legate alla memoria civile e al richiamo ai principi democratici.

Lo stesso primo cittadino ha aggiunto che la vicenda di Ramelli

«rappresenta un monito che non possiamo ignorare» e che «la memoria, quando è condivisa e consapevole, può diventare uno strumento di crescita per tutti».

Si tratta di un passaggio che colloca l’intitolazione non solo come atto amministrativo, ma come scelta con una valenza educativa, in particolare per le nuove generazioni.

A sottolineare il valore dell’iniziativa anche Federica Cerulli, consigliera comunale:

«Intitolare un parco a Sergio Ramelli significa ricordare una ferita profonda del Paese e riaffermare valori fondamentali come rispetto, dialogo e libertà».

Sergio Ramelli era uno studente milanese di 18 anni, militante del Fronte della Gioventù. Nel 1975 fu aggredito sotto casa da un gruppo di militanti della sinistra extraparlamentare a causa delle sue idee politiche. Rimase gravemente ferito e, dopo settimane di coma, morì il 29 aprile dello stesso anno. La sua vicenda è diventata nel tempo uno dei simboli della violenza politica degli anni di piombo.

L’intitolazione del giardino Sergio Ramelli si inserisce in un contesto più ampio di iniziative pubbliche dedicate alla memoria delle vittime di quel periodo storico. Si tratta di scelte che, a livello locale, possono incidere anche sul dibattito pubblico, soprattutto quando riguardano figure legate a vicende ancora oggetto di interpretazioni diverse.

Per i cittadini di Fiumicino, il nuovo spazio mantiene una funzione concreta: un’area verde accessibile, utilizzabile nella quotidianità, che si aggiunge ai servizi urbani del quartiere. Allo stesso tempo, la denominazione introduce un elemento di riflessione civile, destinato a convivere con l’uso ordinario dello spazio.

L’intervento, quindi, non cambia l’assetto urbano ma ne ridefinisce il significato. Il giardino Sergio Ramelli diventa un punto in cui memoria e vita quotidiana si intrecciano, con l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione di promuovere consapevolezza storica senza alterare la funzione pratica del luogo.

Le cappelle del Sacro Monte in pittografie su metallo e oro contorto in mostra a Buguggiate dal 4 all’8 maggio

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Arriva nella sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate la mostra Attraverso il Limite, visioni di Passione e Silenzio del fotografo Walter Capelli. Inaugurazione ufficiale mercoledì 7 maggio alle 19 con l’autore.

Le Cappelle del Sacro Monte di Varese viste in una luce diversa grazie alla sensibilità artistica di Walter Capelli diventano il cuore della mostra Attraverso il limite, visioni di Passione e Silenzio, pittografie su metallo contorto quando la fotografia si fa scultorea. L’esposizione sarà ospitata nella sede di Buguggiate della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate dal 4 all’8 maggio. Una mostra che non si limita a presentare immagini, ma invita il pubblico a riscoprire uno dei luoghi simbolo del territorio attraverso uno sguardo nuovo, intenso e contemporaneo.

L’inaugurazione ufficiale è in programma mercoledì 7 maggio alle ore 19 nella filiale di via Cavour 71 a Buguggiate, con rinfresco aperto al pubblico in apertura della festa patronale. L’iniziativa è promossa dalla Pro Loco di Buguggiate con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets, braccio operativo della banca che si occupa anche della mutua di comunità dei soci dell’istituto di credito.

Protagoniste dell’esposizione sono le cappelle della Via Sacra del Sacro Monte di Varese, reinterpretate da Capelli dopo oltre tre anni di lavoro e ricerca. L’artista ha avuto la rara possibilità di entrare all’interno delle cappelle e di fotografare una a una le sculture che animano le scene sacre. Un’esperienza intensa, vissuta a stretto contatto con opere cariche di spiritualità, storia e forza narrativa.

«Ho voluto reinterpretare nuovamente sia le scene sia le sculture stesse, soffermandomi sui loro sguardi, sulle espressioni, sui dettagli che spesso sfuggono a una visione veloce», spiega Capelli. «Per farlo ho utilizzato le mie fonti di illuminazione, luci da fotografo pensate appositamente per creare una percezione diversa rispetto a quella che normalmente ha il pellegrino o il visitatore osservando dalle grate». Proprio la luce, elemento centrale del progetto, diventa strumento creativo capace di modellare volti, esaltare gesti e restituire profondità emotiva alle composizioni all’alba o verso sera, quando la luce scolpisce.

Il titolo Attraverso il limite richiama proprio questa volontà di andare oltre ciò che appare a un primo sguardo: oltre la distanza fisica imposta dagli spazi, oltre l’abitudine visiva, oltre una fruizione superficiale del patrimonio artistico. L’obiettivo dell’autore è quello di accompagnare il pubblico dentro una dimensione nuova, in cui le cappelle del Sacro Monte rivelano particolari inattesi e una sorprendente contemporaneità.

Le immagini esposte non sono semplici fotografie, ma “pittografie”, termine che identifica una tecnica personale sviluppata dall’artista. «Sono opere uniche», spiega. «Parto da immagini fotografiche che vengono trasformate in stampe artigianali realizzate in camera oscura su lastre di ferro. Successivamente intervengo graffiando, dipingendo e modificando il supporto, fino a ricreare le scene in una forma nuova». Le lastre vengono poi piegate e modellate, assumendo una dimensione quasi scultorea che supera il tradizionale concetto di fotografia.

Accanto a queste saranno presenti anche alcune pittografie su foglia d’oro, realizzate su tavole lignee preparate artigianalmente e rese sensibili attraverso procedimenti di emulsione fotografica. Un incontro tra materiali nobili, manualità e sperimentazione tecnica che dialoga idealmente con la sacralità dei soggetti rappresentati.

Non mancheranno inoltre vedute più classiche delle architetture esterne del Sacro Monte di Varese, a testimonianza di un lavoro ampio e approfondito dedicato all’intero complesso monumentale. Una selezione significativa di queste opere arriverà ora a Buguggiate, adattata agli spazi espositivi della filiale bancaria.

L’iniziativa assume anche un valore simbolico importante: «portare l’arte dentro una filiale bancaria significa trasformare un luogo quotidiano in uno spazio di incontro e di cultura, aperto al territorio. È la dimostrazione concreta di come realtà diverse possano collaborare per creare occasioni di crescita condivisa», spiega Diego Trogher, vice presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «L’arte ha la straordinaria capacità di valorizzare i monumenti, la storia e i luoghi simbolo del nostro territorio. Non è soltanto espressione estetica, ma anche uno strumento di memoria, identità e promozione culturale. Fa sentire le persone parte di un patrimonio condiviso.  L’arte ha inoltre la straordinaria capacità di cambiare prospettiva: la mostra non si limita a esporre immagini, ma apre uno spazio di riflessione e di riscoperta collettiva, spingendo ciascuno a riconoscere il valore dei beni che appartengono alla storia del territorio. Valorizzare il patrimonio significa anche rafforzare l’identità di una comunità. Significa riconoscersi nelle proprie radici, custodire la memoria dei luoghi simbolo e trasmetterne il significato alle nuove generazioni. La bellezza, quando viene condivisa, diventa un elemento che unisce, crea appartenenza e alimenta orgoglio per il proprio territorio. Questa esposizione è un esempio concreto di come l’unione tra persone, associazioni, artisti e territorio possa generare valore per tutta la comunità e come Bcc noi siamo in prima linea».

«Si tratta di una mostra importante già esposta al Santuario di Santa Maria al Monte di Varese»., spiega Marco Martignoni, il presidente della Pro Loco di Buguggiate, «Ci teniamo a portare qualcosa di bello per il paese, anche grazie alla collaborazione con la Bcc. E’ un segno di come si possano creare connessioni tra luoghi, persone e iniziative. Quindi l’invito è semplice: venite a trovarci».

Maria Carla Ceriotti, presidente di Ccr Insieme Ets, spiega: «La mostra di Walter Capelli rappresenta non solo un evento artistico di grande rilievo, capace di offrire al pubblico opere di forte intensità espressiva e originale ricerca tecnica, ma anche un prezioso invito a guardare con occhi nuovi il patrimonio storico, culturale e spirituale che circonda la nostra comunità. Attraverso il suo lavoro, luoghi conosciuti e spesso osservati con abitudine quotidiana tornano a rivelarsi nella loro profondità, nei dettagli, nei significati e nelle emozioni che custodiscono. Attraverso il linguaggio universale dell’arte, capace di parlare a tutti senza distinzioni di età o provenienza, la mostra di Walter Capelli diventa così un ponte tra passato e presente, tra memoria e contemporaneità, tra cultura e comunità. Un’occasione concreta per riscoprire ciò che abbiamo vicino e comprenderne ancora di più il valore».

Formia abbassa la TARI dell’8% nel biennio 2026-2027. Un unicum in tutto il Lazio

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A margine del convegno sulla regolazione ARERA nel settore dei rifiuti urbani, il Comune di Formia e Formia Rifiuti Zero annunciano un risultato storico: la tariffa sui rifiuti scenderà dell’8% nel biennio 2026-2027. Formia è l’unico comune del Lazio a ridurre la TARI in un contesto di pressione sui costi che sta costringendo la stragrande maggioranza degli enti locali ad aumentarla.

Si è tenuto ieri, presso la Sala Sicurezza del Palazzo Comunale, il convegno “Regolazione ARERA nel settore dei rifiuti urbani: le opportunità dei nuovi adempimenti regolatori”, promosso dal Sindaco Gianluca Taddeo e da Formia Rifiuti Zero. L’evento ha offerto l’occasione per condividere gli strumenti di regolazione introdotti dall’ARERA nel 2025 e operativi nel biennio 2026-2027, ma ha anche rappresentato il palcoscenico di un annuncio destinato a fare notizia ben oltre i confini della provincia di Latina.

Formia abbassa la TARI. Un caso unico in Lazio e in Italia

In un quadro economico internazionale che sta producendo un generalizzato aumento dei costi di gestione dei rifiuti, Formia percorre una strada opposta. La TARI, già oggi inferiore alla media provinciale della provincia di Latina e alla media regionale del Lazio, si abbasserà ulteriormente dell’8% nel biennio 2026-202, con una riduzione del 3% nel primo anno a cui si aggiungerà un’ulteriore 4,7% nel secondo anno.  Un risultato che non ha precedenti nella regione. Nessun altro comune del Lazio infatti può vantare una riduzione della tariffa in questo periodo. La stragrande maggioranza dei comuni laziali, al contrario, è costretta ad aumentarla.

Formia aveva tenuto invariata la tariffa negli anni precedenti, quando altrove i rincari erano già cominciati. I cittadini formiani si troveranno quindi a pagare meno di prima, in una città che offre servizi di raccolta più efficienti della media e una qualità ambientale in costante miglioramento.

La dichiarazione del Sindaco Gianluca Taddeo

«Questo risultato non è casuale. È il frutto di scelte strategiche precise, portate avanti con coerenza e visione da questa amministrazione. Mentre il contesto internazionale spinge i costi verso l’alto e la maggior parte dei comuni del Lazio sono costretti ad aumentare la tariffa, Formia va in direzione contraria. Abbiamo lavorato per costruire un modello gestionale solido, abbiamo investito nell’efficienza del servizio, abbiamo creduto nella raccolta differenziata come strumento concreto di risparmio e non solo come obbligo normativo. I risultati oggi parlano da soli. La TARI scende del 3% nel 2026 e di di quasi il 5% nel 2027, con una riduzione dell’8% totale. È un segnale forte di buona amministrazione, un atto di rispetto verso i nostri cittadini e una conferma che la strada intrapresa era quella giusta».

La dichiarazione di Raffaele Rizzo, Formia Rifiuti Zero

«Formia Rifiuti Zero è oggi un modello riconoscibile nel panorama della gestione dei rifiuti urbani. La scelta di unificare il calendario di raccolta su tutto il territorio comunale e di portare il ritiro del secco residuo a una volta ogni due settimane è stata una decisione coraggiosa, che sta richiedendo un cambio di abitudini da parte dei cittadini che hanno risposto in modo straordinario. Abbiamo raggiunto, in questi primi quattro mesi dell’anno, l’80% di raccolta differenziata, un dato eccezionale per una città di mare con un forte impatto turistico. Questo risultato, unito a una gestione aziendale rigorosa e meticolosa, porterà ad un risparmio di oltre 700.000 euro per il Comune. Risorse reali, che si traducono in una riduzione concreta della tariffa per le famiglie e le imprese. Questi dati sono la dimostrazione che quando si gestisce bene, i cittadini ne beneficiano direttamente».

Una città più pulita, nonostante il turismo

Il risultato acquista un peso ancora maggiore se si considera che Formia è una città di mare ad alta vocazione turistica, dove la pressione sui servizi, e sui costi, cresce sensibilmente ogni estate. Eppure, grazie all’impegno concreto e quotidiano dei cittadini è oggi una città sempre più pulita e ordinata. Un patrimonio ambientale che si riflette anche sulla qualità dell’esperienza turistica e sull’immagine complessiva del territorio.

Il quadro: servizi efficienti, tariffe basse, benchmark regionale

La tariffa formiana era già al di sotto della media provinciale di Latina e della media regionale laziale. Dopo questa riduzione, il divario si amplia ulteriormente. I cittadini di Formia pagheranno una TARI significativamente inferiore rispetto alla quasi totalità dei comuni del Lazio, fruendo al contempo di un servizio di raccolta tra i più efficienti della regione. Efficienza e convenienza, insieme. Un equilibrio che altrove non si riesce a raggiungere.

I numeri

8% riduzione complessiva della TARI nel biennio 2026-2027 

3% riduzione applicata nel 2026 

4,7% riduzione applicata nel 2027

 80% raccolta differenziata raggiunta a marzo 2026 

700.000 €  il risparmio generato dalla gestione FRZ

ASPROMONTE, ARMI NASCOSTE TRA LE PIETRE: I CARABINIERI SCOPRONO UN DEPOSITO CLANDESTINO PRONTO ALL’USO

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Un nascondiglio invisibile, incastonato tra le pietre di un muretto a secco a Ciminà (RC), nel cuore aspro e impervio dell’Aspromonte. È qui che i Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, affiancati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno inferto un nuovo, significativo colpo alla circolazione illegale di armi, riportando alla luce un deposito clandestino perfettamente mimetizzato e potenzialmente pronto all’impiego.

L’operazione, sviluppata nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio e contrasto alla criminalità diffusa e organizzata, si è svolta attraverso un’intensa attività di rastrellamento in un’area demaniale particolarmente difficile da raggiungere. Proprio in questo scenario, i militari hanno individuato un ingegnoso sistema di occultamento: un tubo in plastica nascosto con estrema cura all’interno di un muretto, trasformato in un vano segreto capace di sfuggire a occhi inesperti.

All’interno, un vero e proprio arsenale: due fucili – uno dei quali realizzato artigianalmente – e circa 50 munizioni di vario calibro. Tutto il materiale si presentava in condizioni eccellenti e perfettamente funzionante, un dettaglio che lascia ipotizzare una disponibilità recente e una possibile destinazione operativa a breve termine.

Il rinvenimento assume un rilievo ancora più marcato alla luce del contesto territoriale, confermando come le aree rurali e demaniali dell’entroterra aspromontano continuino a essere utilizzate come luoghi strategici per l’occultamento di armi e strumenti illeciti. In questo scenario, l’azione capillare e incessante dell’Arma dei Carabinieri si conferma presidio fondamentale di sicurezza e legalità.

Le indagini, coordinate dalla competente Autorità Giudiziaria, sono in pieno svolgimento e mirano a individuare i responsabili, nonché a ricostruire eventuali legami con ambienti della criminalità organizzata attivi nel comprensorio della Locride.

L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dei reati in materia di armi, che vede impegnati senza sosta Carabinieri e Magistratura in un’azione sinergica e costante.

Tanti premiati a “La Penna d’oca del Campidoglio”

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Eroi quotidiani a 4 zampe, volti noti, istituzioni, al Premio “La Penna d’oca del Campidoglio” trionfa la forza della vita che sfida l'indifferenza
Eroi quotidiani a 4 zampe, volti noti, istituzioni, al Premio “La Penna d’oca del Campidoglio” trionfa la forza della vita che sfida l'indifferenza

Eroi quotidiani a 4 zampe, volti noti, istituzioni, al Premio “La Penna d’oca del Campidoglio” trionfa la forza della vita che sfida l’indifferenza

Non è stata solo una premiazione, ma una vera e propria ondata di umanità quella che ha travolto la Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Tra applausi scroscianti e qualche lacrima di commozione, è calato il sipario sulla terza edizione del Premio “La Penna d’Oca del Campidoglio”, un evento che ha dimostrato come la “forza della vita” sia ancora il motore più potente per smuovere le persone.

Nella platea stracolma di invitati anche tante code scodinzolanti, che hanno raccolto il pieno di coccole e reso l’atmosfera colma di energia positiva, confermando la bellezza del legame tra uomini e animali.

In un’epoca in cui il digitale sembra appiattire la genuinità dei sentimenti, il premio ideato dall’associazione Pet Carpet, fondata e presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo, ha rimesso al centro le storie del cuore: quelle autentiche, spesso drammatiche ma anche gioiose, capaci di curare l’anima.

A condurre la kermesse, con un affiatamento e una complicità che nasce da una sincera amicizia e da anni di battaglie comuni in difesa degli animali, sono stati l’attore Enzo Salvi e la stessa Federica Rinaudo, che sul palco hanno invitato per il saluto istituzionale Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, pronta a sottolineare che lei stessa ha adottato una cagnolina, Sissi, che le ha cambiato la vita.

La storia del Premio.

Il premio, dedicato al mito delle oche “sentinelle” che secondo la leggenda nel 390 a.C. salvarono Roma dall’invasione dei Galli con il loro starnazzare, è stato reso possibile grazie alla collaborazione di realtà leader nel settore pet come “Giulius, l’amico degli animali”, ma anche di eccellenze come Marlen, specializzata nella produzione di penne d’autore, e Pelino, simbolo storico dei confetti.

L’evento la penna d’oca del Campidoglio ha trasformato per un giorno il Campidoglio nel regno degli animali, pet e wild.

I vincitori 2026.

Una missione contemporanea che ha popolato il palco di eroi quotidiani, tra cui: Simona Saracini e Ludovico Tuzi, che per primi hanno salvato “Rosi”, la gatta torturata a Tor Tre Teste, appena adottata da una famiglia a Pescara dopo le cure urgenti rese possibili dal lavoro di squadra tra la Lega Nazionale Difesa del Cane e la clinica CVS di Roma;

la Polizia di Stato con i “Custodi di Rex”, il cane tripode salvato da un canile e arruolato in Polizia per sensibilizzare gli studenti nelle scuole; il cane di assistenza “Ombra”, che dà luce agli occhi di Maria Paola Antro, ipovedente accompagnata dall’istruttore Piero Gatta;

l’associazione Serena fondata da Roberto Zampieri, specializzata nell’addestramento di cani per l’allerta medica (diabete); l’Istituto Comprensivo “Giovanni Palombini” (IV Municipio di Roma) per il progetto “Stop al Bullismo”; l’Arma dei Carabinieri con il Comando Cites di Bari per il salvataggio di numerosi rettili. Nel parterre premiati anche personaggi dello spettacolo e della cultura, spesso volti di campagne solidali: la conduttrice Paola Barale, arrivata con la sua amata Rosita;

il fisico Valerio Rossi Albertini; i cantanti e comici I Gemelli di Guidonia, protagonisti di un divertente fuori programma con una versione live di “Nella vecchia fattoria”; il duo di influencer The Coniugi; il regista Diego Ruiz con la sua Blue; l’agente di spettacolo Andrea Quattrini. Non sono mancati i riconoscimenti alle istituzioni e alle aziende:

Anas S.p.A. (Gruppo FS) per la campagna contro l’abbandono illustrata dal direttore della comunicazione Marco Ludovico;

l’Università di Roma Tor Vergata per il nuovo corso di laurea in Medicina Veterinaria; la Fiera di Roma con l’Amministratore Unico Fabio Casasoli; la storica realtà Vitakraft con Michela Sciurpa. Importanti anche i premi agli organi di informazione: la rubrica “Arca di Noè” (Tg5) con Maria Luisa Cocozza; la redazione web de Il Messaggero; il programma “Dalla Parte degli Animali” (Rete 4) con l’On.

Michela Vittoria Brambilla; Simonetta Guidotti (Tg2) per i reportage in Ucraina; la redazione di Roma Today e il programma “Green Tour” (La7) con Sofia Bruscoli ed Edoardo Raspelli.

Ospiti e nuovo appuntamento al Pet Carpet Film Festival.

Tra i numerosi volti noti presenti: Claudio Sciara, Fatima Scialdone, Paolo Audino, Adriana Russo, Andrea Calì con il cane attore Maui, Maria Monsè con la figlia Perla, Federico Saliola, Roberta Sanzò e Francesco Leardini.

A consegnare i premi, il team dell’associazione Pet Carpet: il vice presidente Valentino Fontana, la responsabile scientifica medico veterinario Rosalba Matassa, il consulente legale Luca Roberto Sevardi, l’attore e regista Pietro Romano, la consulente video Miria Maiorani e l’autore Vittorio Rombolà.

L’evento si è chiuso sulle note della violinista e ballerina Sarah Raffaella Montedoro e con il lancio della nuova edizione del Pet Carpet Film Festival, kermesse internazionale che a settembre festeggerà la sua decima edizione alla Casa del Cinema di Roma.

La “Penna d’Oca” 2026 lascia un segno indelebile: non serve un algoritmo per capire la sofferenza o l’amore… basta fermarsi a vivere il mondo meraviglioso che ci circonda. Info: www.petcarpetfestival.it

SiliconDev entra nel capitale di SirtLife Corporation e sostiene un nuovo progetto di nutrigenomica, genetica avanzata per la medicina predittiva e di precisione

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Roma. Il gruppo SiliconDev, guidato da Stefano Valore, annuncia il proprio ingresso nel capitale della società americana SirtLife Corporation, realtà attiva nell’ambito della nutraceutica avanzata, della longevità e della prevenzione personalizzata, affiancando inoltre lo sviluppo di un progetto di genetica avanzata ad alto contenuto innovativo orientato alla medicina predittiva. L’operazione rappresenta un investimento strategico in una piattaforma integrata che punta a connettere ricerca scientifica, tecnologie applicate alla salute, medicina predittiva, nutraceutica di nuova generazione e analisi genetica avanzata. Il progetto si inserisce in uno scenario internazionale in cui la personalizzazione dei percorsi di prevenzione e il crescente utilizzo di biomarcatori, dati biologici e profili genetici stanno ridefinendo il rapporto tra salute, diagnosi precoce e qualità della vita.

SIRTLIFE: LONGEVITÀ, NUTRACEUTICA E MEDICINA PREDITTIVA

SirtLife Corporation sviluppa soluzioni nutraceutiche innovative orientate alla longevità sana, al supporto dei processi cellulari e alla prevenzione dei meccanismi degenerativi connessi all’invecchiamento. Il razionale scientifico della società si fonda sull’interazione tra stress ossidativo, infiammazione, metabolismo cellulare, protezione mitocondriale e regolazione di pathways biologici collegati alla salute sistemica. Tra gli assi di ricerca e sviluppo della società rientrano anche approcci avanzati legati al glutatione, considerato uno dei principali sistemi di difesa antiossidante endogena dell’organismo, con potenziali applicazioni nel mantenimento dell’omeostasi redox, nei processi di detossificazione e nel supporto della funzionalità cellulare. Accanto alla nutraceutica, il progetto guarda alla costruzione di un’infrastruttura più ampia di medicina predittiva e preventiva, in cui i dati biologici e genetici possano contribuire, in futuro, a una migliore stratificazione del rischio individuale e a strategie più personalizzate di prevenzione e supporto.

UNA VISIONE INTEGRATA TRA IMPRESA, SCIENZA E INNOVAZIONE

L’ingresso di SiliconDev nel capitale di SirtLife Corporation si inserisce in una visione industriale che punta a sviluppare una piattaforma capace di unire scalabilità imprenditoriale, innovazione tecnologica e autorevolezza scientifica. All’interno di questo percorso, Giovanni Ciallella, founder e riferimento strategico del progetto, continuerà a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo industriale e scientifico della società, insieme a un team Multidisciplinare Internazionale composto da professionisti con competenze in genetica, nutraceutica, longevità e medicina predittiva. Paolo Siniscalco, professionista di profilo internazionale con presenza operativa negli Stati Uniti e membro del board della società, ne supporterà la crescita mettendo a disposizione la propria esperienza aziendale e finanziaria, nonché un consolidato network di relazioni strategiche con investitori, partner industriali e stakeholder istituzionali.

GENETICA AVANZATA E MEDICINA PREDITTIVA

L’investimento prevede anche il rafforzamento di un progetto dedicato alla genetica avanzata, con l’obiettivo di sviluppare strumenti e percorsi sempre più evoluti per la medicina predittiva. L’idea è contribuire alla costruzione di modelli in cui analisi genetiche, dati clinici, prevenzione personalizzata e nutraceutica possano dialogare in modo più efficace, offrendo una prospettiva integrata sulla salute del futuro. L’obiettivo industriale e scientifico è creare un hub capace di connettere ricerca, tecnologia, prevenzione e supporto personalizzato, in un settore destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale sia in ambito medico sia nel benessere evoluto.

DICHIARAZIONE

“L’ingresso di SiliconDev nel capitale di SirtLife Corporation e il sostegno a un progetto avanzato di nutrigenomica e genetica applicata alla medicina predittiva rappresentano per SiliconDev un passaggio strategico di grande rilevanza,” ha dichiarato Stefano Valore. “Il nostro obiettivo è contribuire alla costruzione di una piattaforma solida, credibile e scientificamente orientata, capace di integrare tecnologia, prevenzione, longevità e salute personalizzata, con una visione innovativa e internazionale.”

DANTE FERRETTI, Con I Miei Occhi. I segreti del maestro della scenografia

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In occasione della mostra Dante Ferretti, con i miei occhi. I segreti del maestro della scenografia, in corso fino al 19 luglio 2026 ai Musei di San Salvatore in Lauro a Roma, sabato 2 maggio alle ore 17.00 Dante Ferretti incontrerà il pubblico in dialogo con Alessandro Bencivenni, sceneggiatore e saggista italiano, per un appuntamento che approfondisce i contenuti dellesposizione e restituisce il racconto diretto di uno dei protagonisti assoluti del cinema internazionale.

Tre premi Oscar e una carriera che attraversa oltre sessantanni di cinema, Dante Ferretti si è imposto come una figura centrale nella costruzione dell’immaginario visivo contemporaneo. Dalla collaborazione con Pier Paolo Pasolini – che per primo ne riconosce il talento – fino ai sodalizi con Federico Fellini, Martin Scorsese, Terry Gilliam, Franco Zeffirelli e molti altri, il suo lavoro ha ridefinito il ruolo della scenografia, portandola oltre la funzione di ambientazione per trasformarla in struttura narrativa, capace di generare senso, atmosfera e visione.

Curata da Raffaele Curi e organizzata da Il Cigno Arte in collaborazione con Vertigo Syndrome, la mostra riunisce circa quaranta opere tra bozzetti, studi, lavori pittorici e materiali che documentano il momento originario del processo creativo: quello in cui il cinema non è ancora cinema, ma immagine, intuizione, costruzione dello spazio sulla carta. I disegni preparatori di Ferretti – realizzati con gessetti, carboncini e tecniche miste – non sono passaggi intermedi, ma opere autonome, in cui si definiscono già architetture, prospettive e atmosfere.

Nel percorso espositivo emergono alcuni nuclei fondamentali della sua ricerca. Dai lavori legati a Federico Fellini, come E la nave va o Ginger e Fred, in cui lo spazio scenico diventa un territorio sospeso tra artificio e realtà, fino alle ambientazioni più cupe e simboliche de Il nome della rosa, costruite attraverso un uso rigoroso di luce e verticalità che amplifica il senso di mistero.

Accanto a questi, le visioni più apertamente fantastiche – come l’interno del pesce gigante ne Le avventure del Barone di Münchausen – rivelano la capacità di Ferretti di costruire spazi totalmente immaginifici, dove la scenografia diventa luogo di pura invenzione. Allo stesso tempo, nei lavori realizzati per Martin Scorsese, da The Age of Innocence a Gangs of New York, fino a Hugo Cabret, emerge una straordinaria precisione storica e una complessità architettonica che restituisce ambienti stratificati, immersivi, capaci di rendere visibile il contesto sociale e psicologico dei personaggi.

L’incontro del 2 maggio si inserisce in questo percorso come momento di lettura e attraversamento delle opere, offrendo al pubblico la possibilità di entrare nel processo creativo dell’artista, tra memoria, pittura e costruzione scenica. Il dialogo con Alessandro Bencivenni accompagna questa esplorazione, mettendo in relazione il racconto biografico con la dimensione visiva e narrativa che attraversa tutta la produzione di Ferretti.

L’evento è ad ingresso libero per i possessori del biglietto della mostra, valido per la giornata in corso. Il pubblico può anche partecipare soltanto all’evento collaterale desiderato, senza acquistare il biglietto dell’esposizione, al costo di soli € 6,00.

INFO: https://conimieiocchimostra.it/
BIGLIETTI ACQUISTABILI ONLINE E IN BIGLIETTERIA | Intero: 12,50€ | Ridotto: 10,00€

(minori di 18 anni, over 65, accompagnatori di persone disabili con certificazione di disabilità pari o superiore a 75%) | Ridotto Bambini: 5,00€ (dai 7 ai 12 anni) | OPEN: 15,00€

Sabato 2 maggio ore 17.00 
Musei di San Salvatore in Lauro
Piazza di S. Salvatore in Lauro, 15, 00186 Roma