La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.
La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.
La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.
La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.
La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.
La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.
La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.
La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.
La cerimonia si terrà venerdì 26 giugno a Villa Bruno, nella serata inaugurale del festival, alla presenza dell’ospite d’onore Don Backy e di numerosi rappresentanti del mondo cinematografico.
Tutela minori Fiumicino: dal convegno del 29 aprile emergono azioni su scuola e sport. Focus su prevenzione e sicurezza per i ragazzi.
La tutela minori Fiumicino al centro del convegno del 29 aprile che si è svolto nell’Aula Consiliare del Comune, il convegno “La tutela del minore tra diritti, psicologia e sport”, promosso con il patrocinio dell’amministrazione comunale e in collaborazione con SIULP Roma e SIULP Fiumicino.
Al centro, la tutela dei minori tra scuola, sport e contesti sociali, con un focus su bullismo, cyberbullismo e sicurezza negli ambienti educativi e sportivi.
L’iniziativa ha messo a confronto istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo sportivo su un tema che ha ricadute dirette sulla vita quotidiana delle famiglie. Tra i punti emersi: la necessità di rafforzare la prevenzione, costruire ambienti sicuri e applicare strumenti come il “safeguarding”, già previsto per la tutela dei giovani nello sport.
Ad aprire i lavori il Sindaco di Fiumicino, Mario Baccini e il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Severini.
“La tutela dei minori non può essere affrontata come un tema isolato – ha dichiarato il Sindaco Mario Baccini – ma richiede una visione integrata, capace di mettere in relazione istituzioni, scuola, famiglie e associazionismo. Solo attraverso un lavoro coordinato è possibile intercettare in tempo i bisogni dei ragazzi e costruire contesti sicuri ed educativamente efficaci.”
“Il valore di incontri come questo – ha proseguito Baccini – sta proprio nella possibilità di creare connessioni tra chi, a vario titolo, si occupa dei più giovani. Non si tratta solo di prevenire criticità, ma di generare opportunità, offrendo ai ragazzi strumenti e riferimenti solidi per crescere in modo consapevole.”
“La nostra Amministrazione lavora proprio in questa direzione: rendere queste sinergie sempre più strutturate e continuative – ha concluso – per dare forza ad un modello di intervento che metta al centro la responsabilità condivisa. Un ringraziamento alle Forze dell’Ordine, il cui contributo quotidiano sul nostro territorio, rappresenta un presidio insostituibile di legalità e vicinanza alla comunità.”
Sono intervenuti, tra gli altri, il Garante dell’Infanzia e Adolescenza del Comune di Fiumicino Roberto Tasciotti, la presidente della Commissione VII Federica Cerulli, la giurista Federica Federici,la procuratrice federale FISI Stefania Cappa, il consigliere presso la Presidenza del Consiglio Michele Grillo, il presidente della Commissione Parakarate Luca Nicosanti e il campione di scherma Edoardo Munzone.
Dal confronto è emerso un dato condiviso: bullismo e cyberbullismo incidono non solo sul benessere psicologico dei ragazzi, ma anche sul rendimento scolastico e sulla partecipazione alle attività sportive. La prevenzione passa da ambienti educativi sicuri e da una rete tra scuola, sport e istituzioni.
Le conclusioni sono state affidate a Fabio Lauri,segretario nazionale SIULP. A moderare l’incontro Carmelo Mandalari, segretario SIULP Fiumicino.
Il documento di base del convegno sulla tutela dei minori richiama il diritto di questi ultimi a crescere in contesti sicuri, anche nello sport, e sottolinea il ruolo delle politiche pubbliche nel garantire inclusione e benessere, in linea con i principi di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza e con il dovere di un’informazione corretta e verificata .
Per il territorio, il tema si traduce in una sfida concreta: rendere permanenti le sinergie tra scuola, associazioni sportive e istituzioni per intercettare precocemente situazioni di disagio e garantire ai minori spazi sicuri di crescita.
Il contrasto ad ogni forma di bullismo resta una priorità operativa, con l’obiettivo di intervenire prima che i segnali di disagio si trasformino in isolamento, perdita di fiducia o abbandono scolastico, in un contesto nazionale in cui, secondo i più recenti dati ISTAT, oltre il 20% dei ragazzi tra 11 e 17 anni dichiara di aver subito episodi di bullismo, anche attraverso il web, confermando la diffusione e la complessità del fenomeno.
Vacanza per rallentare il ritmo e riscoprire natura e tradizioni attraverso il foraging
In Toscana, tra paesaggi che sembrano dipinti e sapori profondamente radicati nella tradizione, il foraging si trasforma in un’esperienza autentica per rallentare il ritmo e riconnettersi con la natura. Guidati da esperti conoscitori del territorio, si attraversano boschi e dolci colline, imparando a riconoscere erbe spontanee, profumi e colori che raccontano storie antiche, tramandate di generazione in generazione. Un vero e proprio viaggio sensoriale perchè al piacere dell’esplorazione si affianca quello della tavola, con degustazioni guidate che valorizzano ciò che la natura offre in modo semplice e genuino, trasformandolo in esperienze gastronomiche sorprendenti. Il tutto senza rinunciare al comfort: dopo una giornata immersi nel verde, il soggiorno all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, nel cuore di Firenze, completa l’esperienza con eleganza e raffinatezza, offrendo un perfetto equilibrio tra natura, cultura e benessere.
La Toscana è una terra che si svela attraverso i suoi paesaggi e i suoi sapori. Tra colline morbide, boschi silenziosi e profumi spontanei, la natura diventa un invito alla scoperta di un equilibrio antico, fatto di gesti semplici, stagioni e tradizioni che resistono al tempo. La primavera e l’estate sono il periodo migliore in cui visitare questa Regione che offre diverse attività alla scoperta del suo immenso patrimonio naturalistico e gastronomico. Tra queste c’è l’opportunità di riposarsi, rallentare il ritmo e riscoprire il contatto con la natura. Tour culturali, perimmergersi nell’autentico patrimonio rurale della regione attraverso un’esperienza di foraging.Riscoperto come forma autentica di relazione con l’ambiente che ci circonda, il foraging non si limita alla sola attività di raccolta di ciò che cresce spontaneo, ma è un modo lento e consapevole di osservare il paesaggio, comprenderne i ritmi e riconoscere i doni che la terra offre stagione dopo stagione. Camminare tra campi e boschi diventa così un’esperienza di conoscenza e di ascolto, guidata da esperti che aiutano le persone a riscoprire sapori dimenticati, tradizioni rurali e un legame genuino con il territorio, che oggi torna a essere centrale anche nella cultura gastronomica contemporanea. L’esperienza proposta inizia con una camminata nei pressi delle colline fiorentine, dove una guida locale esperta, naturalista e raccoglitore, conduce i partecipanti tra uliveti e sentieri nel bosco, insegnando a riconoscere erbe aromatiche, piante commestibili e prelibatezze stagionali. L’obiettivo è quello di riallacciare un legame profondo con la terra e riscoprire saperi antichi, storie e tradizionilegate alle comunità rurali e alla cucina toscana. Dopo aver imparato a riconoscere erbe e frutti lungo il boscoe averli raccolti, si passa alla seconda parte dell’esperienza, altrettanto curiosa e coinvolgente. Al termine della passeggiata, l’esperienza continua con una degustazione o un pranzo a km 0, preparato con gli ingredienti raccolti e arricchito da prodotti di stagione. In tavola arrivano piatti semplici e autentici come ad esempio frittate alle erbe selvatiche, bruschette e zuppe rustiche, il tutto accompagnata da pane, formaggi e vino locale.
L’intera giornata è concepita come un’esperienza che intreccia scoperta e autenticità. Conoscere davvero un territorio significa immergersi nella sua biodiversità, coglierne la complessità e apprezzare la straordinaria varietà di fauna e flora che lo abitano. In questo percorso, non si è semplici spettatori: si ha l’opportunità di apprendere (o perfezionare) competenze pratiche da portare con sé, sviluppando al contempo una consapevolezza più profonda del rapporto tra uomo e natura. Il foraging in Toscana diventa così molto più di un’attività: è un incontro tra professionalità, accoglienza e capacità di narrare il territorio, che si traduce in un’immersione coinvolgente, capace di stimolare tutti i sensi e lasciare un ricordo vivido e duraturo.
E, a proposito di ricordi, anche il soggiorno è parte integrante del viaggio. L’esplorazione della natura può armonizzarsi perfettamente con una pausa urbana: nel cuore di Firenze, tra la ricchezza del suo patrimonio artistico e il comfort di strutture moderne e raffinate come l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, situato in posizione strategica, l’esperienza si completa con equilibrio ed eleganza.
L’8 e 9 maggio, presso il Centro Congressi la Nuvola, andrà in scena la seconda edizione dell’evento dedicato alla formazione e alla creatività nel sistema moda. “Identità contemporanea: l’abito, le community e il riconoscersi” è il tema di quest’anno.
Dopo il grande successo della prima edizione, che ha registrato la partecipazione di oltre 25.000 studenti e la presenza di ospiti dirilievo internazionale come Domenico Dolce e Giancarlo Giammetti, torna FORMA che quest’anno annovera tra gli Istituti di formazione del settore, protagonisti dell’evento, l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. L’appuntamento è fissato per l’8 e il 9 maggio 2026 presso il Centro Congressi La Nuvola, che ospiterà la seconda edizione dell’evento dedicato alla formazione nel settore moda.
FORMA si conferma come un progetto condiviso che riunisce le principali istituzioni accademiche della Capitale e della Regione Lazio, con l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti e promuovere le arti creative. Nato dalla collaborazione tral’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, l’Assessorato allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio e alcune tra le più prestigiose accademie di moda e design del territorio, l’evento si afferma come un punto di riferimento nel panorama nazionale, configurandosi come piattaforma di incontro, confronto e sperimentazione tra studenti, docenti e professionisti del settore.
Il tema dell’edizione 2026, “Identità contemporanea: l’abito, le community e il riconoscersi”, propone una riflessione sul ruolodella moda come linguaggio identitario e strumento di appartenenza, con un focus sulle subculture intese come spazi di aggregazione, condivisione e costruzione del sé.
Nel corso delle due giornate, il Centro Congressi La Nuvola si trasformerà in un laboratorio dinamico e multidisciplinare, dove gli studenti delle principali scuole di moda romane potranno confrontarsi, progettare e presentare i propri lavori, dando vita a un’esperienza immersiva che intreccia formazione, creatività e innovazione.
Attraverso un programma articolato di attività, FORMA mira a valorizzare il talento emergente e a rafforzare il dialogo tramoda e arti contemporanee, contribuendo allo sviluppo culturale e produttivo del settore.
Sono già aperte le iscrizioni ai talk (https://formamodaroma2026.eventbrite.it/). Il programma completo sarà annunciato nei prossimi giorni; tuttavia, alcuni ospiti sono già stati presentati in conferenza stampa, tra cui Maria Grazia Chiuri, Direttrice Creativa di Fendi, Sofia Balestra, Francesca Ragazzi, Head of Editorial Content di Vogue Italia, Ellen Hodakova Larsson, designer svedese e fondatrice del brand Hodakova, e Olivier Theyskens, stilista che ha guidato maison come Rochas, Nina Ricci e Theory.
Tra le principali novità di questa edizione, l’estensione degli spazi con l’utilizzo del piano inferiore rispetto all’Auditorium, cheospiterà lo Speaker Corner: un’area dedicata a incontri, presentazioni ed esibizioni. L’8 maggio sarà presente NiccolòFilippucci, reduce dalla vittoria a Sanremo Giovani, mentre il 9 maggio interverrà Lea Gavino, cantautrice e attrice.
Media partner dell’evento saranno Rai Radio 2 e Rai News 24, con RaiNews.it nel ruolo di content partner.
FORMA è promossa dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall’Assessorato alloSviluppo Economico della Regione Lazio, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Roma come polo di eccellenza nella formazione in ambito moda e design, favorendo sinergie tra istituzioni, territori e nuove generazioni di creativi.
L’evento rientra nel progetto “Roma Smart Tourism”, finanziato dal Ministero del Turismo nell’ambito del fondo destinato aicomuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica che ospitano siti riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità.
La presentazione ufficiale si è svolta mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 11:30 presso la Sala delle Bandiere in Campidoglio, nelcorso di una conferenza stampa alla presenza dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato e della Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio Roberta Angelilli, insieme alle accademie coinvolte nel progetto:
Accademia Costume & Moda
Accademia del Lusso
Accademia di Belle Arti di Roma Accademia di Belle Arti diFrosinone
Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume Koefia
Accademia Italiana
IED – Istituto Europeo di Design
MAM – Maiani Accademia Moda
NABA – Nuova Accademia di Belle Arti
RUFA – Rome University of Fine Arts
Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale:
“Roma si conferma la capitale italiana della formazione di nuovi talenti per la moda. Dopo il successo dello scorso anno con la partecipazione di oltre 25 mila studenti, con ‘Forma 2026’ siamo pronti ad alzare ulteriormente l’asticella e coinvolgere semprepiù studenti, appassionati, personaggi internazionali, aprendoci anche alla musica. Siamo orgogliosi che ormai sia diventata unanormalità unire le principali accademie di Roma e del Lazio in un progetto comune. Vogliamo valorizzare i nostri ragazzi e lanostra città, che è tornata a essere un punto di riferimento nella moda grazie a un lungo lavoro iniziato nel 2021 e a una strategiaprecisa. Ringrazio tutti i relatori dei talks che hanno accettato di confrontarsi, dialogare e incontrare i nostri giovani che avrannol’occasione di mostrare le proprie creazioni. Con questo evento vogliamo farli emergere e incentivarli a credere nei propri sogni: chi studia e si impegna deve avere un futuro qui, senza essere costretto a cambiare città o paese. Ringrazio la Regione Lazio che, come l’anno scorso, ha accettato di condividere un progetto che porterà benefici a tutti. Roma deve essere la cittàdelle opportunità, la città dei giovani, che non sono il futuro ma sono il presente“.
Roberta Angelilli, Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio:
“La moda è un pilastro dell’artigianato artistico del Lazio che ha espresso grandissime personalità di livello internazionaleportando avanti una straordinaria innovazione, unica al mondo. La moda è il Made in Italy per eccellenza e FORMA è una prestigiosa vetrina della creatività e del talento cardini della filiera della moda. In totale, al 31 dicembre 2025, le imprese riconducibili al sistema moda sono quasi 20.000 nel Lazio di cui oltre 14.000 a Roma, con un export che supera 1 miliardo di euro. Il piano regionale dell’artigianato per la prima volta ha riservato alla moda 1,2 milioni di euro in contributi a fondo perduto e sostegno al credito. Inoltre, è stato attivato un laboratorio di creazione d’impresa dedicato ai giovani talenti ed avviate azioni di diplomazia economica e matchmaking con operatori dell’industria tessile europei e internazionali, ampliando le opportunità del piano di internazionalizzazione che consente la partecipazione ad eventi prestigiosi e di respiro planetario.FORMA è uno dei progetti speciali della strategia che mira a consolidare nella Capitale e in tutto il Lazio settori chiave e di eccellenza” ha dichiarato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Roberta Angelilli.
Stefania Di Marco, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone,
nel suo intervento ha ringraziato vivamente le Istituzioni per il prezioso invito ed ha dichiarato “Per la nostra Accademia questa è la prima edizione, lo scorso anno non eravamo presenti e questo invito riveste per noi una particolare importanza. Oltre all’impegno c’è una grande curiosità perché, non avendo vissuto la prima edizione, non abbiamo idea di cosa ci aspetti, ma siamo pronti a partire e a partecipare con grande entusiasmo. La nostra – ha proseguito – è un’Accademia di provincia ma non provinciale: abbiamo circa 850 studenti e il Corso di Fashion Design è per noi molto importante, contando circa 250 studenti che, concluso il ciclo di studi, riescono sempre a trovare occupazione nel settore della moda. Queste coinvolgenti esperienze, che vanno al di là della didattica quotidiana, costituiscono per gli studenti un importantissimo valore aggiunto. I nostri ragazzi – ha concluso – sono felicissimi di partecipare a Forma. Si sono preparati tanto, stanno lavorando con passione e non vediamo l’ora di essere parte attiva di questo straordinario progetto”
Esperienze interattive al Planetario e al Museo Ardito Desio con gratuità grazie al progetto I Borghi Maestri dei Monti Prenestini
I pianeti del Sistema Solare e il patrimonio fossile e geologico del Museo “Ardito Desio” nella proposta della Direzione dello SMuRC Sistema Museale Rocca di Cave per la giornata di venerdì 1 maggio 2026. Ogni esperienza è un invito – per cittadini e turisti – ad osservare il paesaggio dei Monti Prenestini con occhi nuovi e a comprendere il profondo legame tra natura, tempo e biodiversità. Una modalità per vivere insieme una giornata di festa dal profondo significato e riportare l’attenzione sull’uomo, sulla sua storia e sul mondo che abitiamo.
La data del 1 maggio segna la prima di una serie di iniziative che SMuRC realizza nell’ambito del programma I Borghi Maestri dei Monti Prenestini…Isole di Rigenerazione. In particolare in questa giornata le attività VIAGGIO NEL SISTEMA SOLARE e PICCOLI PALEONTOLOGI IN AZIONE saranno proposte al pubblico gratuitamente (sempre con obbligo di prenotazione online).
Senza dubbio il Planetario (in Via Colle Pozzo 1) è uno dei grandi protagonisti di giornata con due spettacoli: >ore 12.30 e 15.30 (durata 1h) VIAGGIO NEL SISTEMA SOLARE il live show condotto dai comunicatori della scienza de Le Nuvole – società che gestisce la didattica e i servizi aggiuntivi in collaborazione con il Comune di Rocca di Cave. Grazie a queste guide esperte sarà possibile imparare ad orientarsi nel nostro Sistema Solare e riconoscere anche i pianeti più lontani ed inaccessibili.
>ore 11.30, 14.30 e 16.30 (durata 30 min.) DALLA TERRA ALL’UNIVERSO un filmato fulldome proiettato in cupola per un’esperienza immersiva nell’immagine che attualmente abbiamo dell’Universo, frutto della tecnologia dei telescopi, che ha arricchito la conoscenza del nostro Sistema Solare di elementi una volta sconosciuti.
Il Museo Geopaleontologico Ardito Desio resta aperto con orario continuato dalle 11:00 alle 17:30 e possibilità di accedere a due turni di visite guidate (durata 1 ora) alle ore 10.30 e 16.30. Articolato su tre livelli il percorso propone una fruizione esperienziale che, dall’esplorazione attiva della geologia e della paleontologia al piano terra, racconta l’evoluzione geologica dell’Italia centrale e dell’antica Scogliera Corallina di Rocca di Cave al piano rialzato per proseguire con l’esperienza di scavo nella Sala della Paleontologia e nella Sala di Geologia al primo piano fino al Corridoio della Meraviglia con l’esposizione di fossili e minerali.
Appuntamenti inoltre alle ore 12.15 e 15.30 (durata 1 ora) sempre al Museo con il laboratorio “Piccoli paleontologi in azione!”. I giovani visitatori (dai 6 ai 10 anni) potranno avvicinarsi al meraviglioso mondo dei fossili e della paleontologia attraverso il gioco e la manualità. Dall’osservazione con lenti d’ingrandimento e strumenti di esplorazione alla realizzazione del proprio fossile personale utilizzando pasta modellabile, foglie, conchiglie e altri materiali naturali, potranno sperimentare fino in fondo il processo di fossilizzazione.
ROMA CELEBRA GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS:L’INTERCONTINENTAL ROME AMBASCIATORI PALACE DIVENTA HUB D’ECCELLENZA TRA SPORT, OSPITALITÀ E INTRATTENIMENTO
Appuntamenti con il tennis internazionale, allestimenti, dolcezze e drink dedicati
Il suono delle racchette incontra il ritmo della città e l’atmosfera si tinge di sport: in occasione degli Internazionali BNL d’Italia, l’InterContinental Rome Ambasciatori Palace si trasforma in un palcoscenico vibrante dove eleganza, intrattenimento e tennis si fondono in un’esperienza immersiva.
Protagonista assoluto il podcast “Tennis Insider Club”, che prende vita nella cornice del Charlie’s Rooftop all’ultimo piano: qui, tra panorami romani e ambientazione contemporanea, la campionessa Caroline Garcia conduce interviste esclusive con ospiti di rilievo, trasformando l’hotel in un crocevia internazionale di storie, visioni e passioni legate al mondo del tennis.
Ma l’esperienza va ben oltre l’ascolto: per tutto il periodo la hall accoglie gli ospiti con un raffinato allestimento floreale ispirato al torneo, mentre un originale Selfie Booth, arricchito da iconiche palline da tennis personalizzate, invita a catturare e condividere momenti di puro intrattenimento, in un ambiente dinamico e contemporaneo.
Il buongiorno si apre con un twist creativo: a colazione, lo chef Marco Ciccotelli firma cupcake speciali a forma di pallina da tennis, un dettaglio giocoso che unisce gusto e design, perfetto per iniziare la giornata con stile. A firma dello chef insieme a Bellantoni, anche una sorpresa in camera per ospiti speciali: una racchetta dorata di cioccolata.
E quando cala il sole, il Charlie’s Rooftop diventa il cuore pulsante delle serate romane: qui nasce “CHARLIE’S CUP”, il cocktail signature creato per l’occasione con Tequila Altos Reposado, cordiale di ananas e tè verde, Italicus Rosolio al Bergamotto e succo di lime che si incontrano in una miscela fresca e sofisticata, pensata per celebrare lo spirito del torneo con vista sulla città eterna.
Con questo palinsesto esclusivo, l’InterContinental Rome Ambasciatori Palace si afferma come uno dei luoghi più iconici della stagione romana, dove il tennis diventa esperienza, racconto e stile di vita.
L’InterContinental Rome Ambasciatori Palace, tornato a nuova vita grazie a un’opera di ristrutturazione completa che abbraccia lo stile contemporaneo, è un elegante edificio ricco di storia in stile neorinascimentale affacciato su via Veneto e progettato dall’Arch. Carlo Busiri Vici, con 160 camere e suite, sale riunioni, area benessere e, per le pause di gusto e relax, Anita Lounge Bar, VICI Bistrot e Ristorante con dehors e, all’ultimo piano, Charlie’s Rooftop, la terrazza aperta tutto l’anno.
MOLLY, la parola alle donne dell’Ulisse. Il 20 e 21 maggio al Teatro delle Muse di Roma – Maria Sofia Palmieri sarà Molly Bloom in Molly. La scena teatrale romana si prepara dunque ad accogliere uno degli eventi più attesi della stagione: il debutto di “MOLLY” appunto, un’opera scritta a quattro mani da Ester Palma e Giovanna Biraghi.
Il duo artistico Palma-Biraghi firma un testo che scava nell’universo femminile partendo dall’ultimo capitolo dell’Ulisse di James Joyce. Ester Palma, firma storica del Corriere della Sera, opinionista Rai e scrittrice, porta la sua sensibilità narrativa in questo progetto ambizioso che dà voce a una delle figure più complesse della letteratura moderna.
Lo spettacolo e il cast A dare corpo e anima a Molly Bloom sarà Maria Sofia Palmieri, che accoglie la sfida di interpretare un personaggio considerato dai più “inaccessibile”. Un ruolo che, per complessità e intensità, pochissime attrici hanno avuto il coraggio di affrontare finora.
Accanto a lei, il pubblico potrà ammirare il talento di Maria Cristina Maccà, attrice di solida esperienza cinematografica e teatrale (nota al grande pubblico anche per il sodalizio artistico con grandi maestri del cinema italiano), la cui carriera è sinonimo di versatilità e rigore interpretativo.
Una messa in scena multidisciplinare Sotto la sapiente regia di Tommaso Arnaldi, lo spettacolo promette di essere un’esperienza sensoriale totale. Tra i momenti più suggestivi, l’esibizione di Maria Sofia Palmieri nelle vesti di artista aerialista: un’appendice narrativa che vedrà l’attrice esibirsi sul cerchio aereo, evocando le atmosfere e le suggestioni del cabaret degli anni ’20.
Produzione e dettagli Lo spettacolo, prodotto dalla Testaiuti Production, si avvale inoltre del disegno luci di Alice Tamburrino e della scenografia e locandina ideate da Dorotea Ottaviani. ”MOLLY” non è solo un omaggio a Joyce, ma un’indagine viscerale sulla libertà femminile, in scena il 20 e 21 maggio 2026 presso il Teatro delle Muse (Via Forlì, 43).
INFO E PRENOTAZIONI: Luogo: Teatro delle Muse, Via Forlì, 43 – Roma Date: 20 e 21 maggio 2026 Produzione: Testaiuti Production
Dopo aver visto il problema della salute mentale diventare collettivo, questa settimana emerge un divario: all’estero si studiano le cause, in Italia si gestiscono le conseguenze
Partiamo dai dati italiani, perché danno la misura concreta del fenomeno. Il Rapporto sulla salute mentale pubblicato nel 2025 dal Ministero della Salute, basato sui dati del 2024, registra circa 850mila persone assistite dai servizi territoriali. Nello stesso periodo aumentano anche gli accessi al pronto soccorso per motivi psichiatrici, come riportato da RaiNews e Nurse24.
Non è un’emergenza improvvisa. È una pressione costante. Le analisi pubblicate da Pharmastar parlano di un sistema sotto stress da anni. I servizi esistono, ma non sono distribuiti in modo uniforme. Questo significa che l’accesso alle cure dipende ancora dal territorio.
Allo stesso tempo cresce la richiesta di interventi precoci. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) insiste sulla necessità di introdurre in modo strutturale la psicologia di base, per intercettare il disagio prima che diventi emergenza.
La questione della salute mentale è una linea già emersa nelle nostre analisi e approfondita anche nel lavoro editoriale dedicato al tema (Lasciato Indietro, Armando Editore) dove la psicologia di base viene indicata come passaggio chiave tra prevenzione e cura.
Il quadro è chiaro: in Italia il sistema sanitario misura e gestisce il disagio quando è già visibile. Se si guarda alla rassegna internazionale della stessa settimana, il focus cambia. Le notizie non si concentrano sui numeri dei servizi, ma su ciò che genera il disagio. Secondo Euronews, il luogo in cui si cresce incide direttamente sulla salute mentale dei bambini, con differenze tra aree urbane e rurali. Un report di UNICEF evidenzia che il disagio psicologico può influenzare la stabilità familiare e il percorso di crescita dei minori. Altri studi, pubblicati su JAMA Network e medRxiv, collegano i problemi di salute mentale a fattori come esposizione alla violenza, sfollamenti e condizioni di vita instabili.
La ricerca accademica aggiunge un altro elemento. Secondo The Conversation, la pressione scolastica può incidere in modo diverso tra ragazzi e ragazze, contribuendo ad ampliare il divario di genere nella salute mentale. Anche il contesto digitale e l’isolamento sociale emergono come fattori sempre più rilevanti, come evidenziato da diverse analisi universitarie e istituzionali. Nel contesto internazionale la salute mentale viene quindi letta come il risultato di condizioni ambientali, sociali ed educative.
Le due rassegne raccontano la stessa realtà da due prospettive diverse. In Italia si interviene quando il disagio arriva ai servizi, mentre a livello internazionale si cerca di capire perché quel disagio nasce.
Questo crea un divario operativo. Se il sistema lavora solo sulla fase acuta, resterà sempre in ritardo. L’aumento degli accessi al pronto soccorso lo dimostra: è il segnale che la prevenzione non è ancora sufficiente o non è accessibile.
Per i professionisti il messaggio è chiaro: non basta aumentare le risposte, serve cambiare il punto di intervento. Portare il supporto psicologico nei luoghi della vita quotidiana – scuole, territori, comunità – non è più una scelta, ma una necessità.
Per i cittadini il quadro è altrettanto evidente: il disagio psicologico non è più un fatto isolato, ma è legato alle condizioni in cui si vive, si studia e si lavora. Questo cambia anche il modo di chiedere aiuto, non più solo in emergenza ma prima.
La settimana precedente ha chiarito che la salute mentale è un tema collettivo. Questa settimana chiarisce un passaggio ulteriore: il problema è condiviso, ma le risposte non sono ancora allineate.
Finché la salute mentale verrà affrontata soprattutto come risposta all’emergenza, il sistema continuerà a inseguire il problema. E finché non si interverrà sulle condizioni che lo generano, il disagio resterà diffuso, crescente e difficile da intercettare.
Si terrà il prossimo 30 aprile 2026, dalle ore 9:30 alle 13:00, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, in Piazza Capranica 72 a Roma, l’evento dal titolo “Musica e Intelligenza Artificiale: diritti, creatività e futuro dell’industria”, promosso su iniziativa del Senatore Antonio Salvatore Trevisi.
L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, esperti del settore musicale, giuristi e innovatori tecnologici su uno dei temi più attuali e strategici per il futuro: l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’industria musicale, con particolare attenzione agli aspetti legati alla creatività, alla tutela dei diritti e ai nuovi modelli economici.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Sen. Antonio Salvatore Trevisi, membro della VI Commissione Finanze e Tesoro. La moderazione dell’evento sarà affidata al dott. Claudio David, conduttore, producer e autore. Organizzato dall’associazione culturale Red Fashion Talent Agency.
Il programma si articolerà in tre panel tematici:
Panel 1 – L’intelligenza artificiale e la creazione musicale Un approfondimento sulle nuove frontiere creative offerte dall’AI, con gli interventi di:
Lorenzo Brusci, CEO di Musi-Co
Prof. Pietro Diolordi, docente di informatica IIS “Margherita Hack” e producer
Marco Zanoni, musicista e influencer, esperto di Logic Pro
Alessandro De Vito, cantante e cantautore
Gabriella Costanza, docente di musica e direttrice del Piccolo Coro Kol Rinà
Panel 2 – Diritti, collecting e compensi nell’era dell’AI Focus sulle implicazioni legali ed economiche dell’intelligenza artificiale nel settore musicale:
Avv. Leopoldo Lombardi, esperto in diritto d’autore
Davide d’Atri, Amministratore Delegato Soundreef
Ferdinando Manenti, esperto di diritto delle nuove tecnologie
Federico Podavini, imprenditore tech ed esperto in proprietà intellettuale e blockchain
Panel 3 – Il futuro del lavoro musicale: il musicista nel 2030 Uno sguardo prospettico sulle professioni musicali e sull’evoluzione del mercato:
Paolo Vita, Presidente Lazio Sound
Marcello Cirillo, cantante e direttore artistico
Maria Totaro, manager discografica
Lorenzo Brusci, CEO di Musi-Co
A chiudere l’evento, una monologa dell’attrice Tiziana Pompili.
L’iniziativa si propone di stimolare un dialogo concreto tra i diversi attori della filiera musicale e tecnologica, contribuendo a delineare scenari futuri sostenibili e regolamentati, capaci di valorizzare tanto l’innovazione quanto la tutela degli artisti.
L’evento è realizzato in collaborazione con Red Fashion Talent.
Accrediti stampa e informazioni: Gli interessati possono richiedere l’accredito scrivendo a: antoniosalvatore.trevisi@senato.it
Le opinioni espresse durante l’incontro sono attribuibili esclusivamente ai relatori e non impegnano in alcun modo il Senato della Repubblica.
ROMA – “Precisiamo che le riserve disponibili” di carburanti per gli aerei “in Italia garantiscono l’operatività almeno fino a tutto il mese di maggio e la nostra posizione risulta più solida rispetto a quella di gran parte degli stati europei”. Lo dice il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, nel question time alla Camera. “Detto questo voglio essere molto chiaro: non siamo di fronte a un’emergenza che mette a rischio la sicurezza dei voli o la continuità del sistema”, aggiunge.
SALVINI: PROSSIMA SETTIMANA PRESENTAZIONE PIANO AEROPORTI
Il ministro dei Trasporti ha spiegato che “il nostro Paese regge” sul versante dei carburanti negli aeroporti “perché c’è un lavoro quotidiano coordinato tra il MIT, il MASE, l’ENAC e i gestori aeroportuali e tutta la filiera. Peraltro abbiamo convocato per la prossima settimana il tavolo al ministero per la presentazione del piano nazionale degli aeroporti”.
JET FUEL, SALVINI: SE GUERRA PROSEGUE RISCHIO RIDUZIONE VOLI
“La pressione sui costi” dei carburanti per gli aerei “resta fortissima e se questo scenario” di guerra “dovesse prolungarsi sarà sempre più difficile mantenere l’equilibrio che con fatica stiamo garantendo ai cittadini”. Salvini spiega che “le compagnie stanno già segnalando criticità concrete, il rischio è una riduzione dei voli disponibili, un ulteriore aumento delle tariffe per i cittadini e imprese che per il momento siamo riusciti a bloccare”, avverte il vicepremier. Al tempo stesso Salvini tiene a precisare che “la situazione italiana sull’approvvigionamento di jet fuel è, nello stato attuale, più solida rispetto a quella della maggior parte degli altri paesi europei, il che ovviamente non ci tranquillizza, però è un dato di partenza da tenere presente. Secondo le informazioni del ministero delle Imprese e del Made in Italy, basata sui monitoraggi IATA, la scorsa settimana il prezzo medio di questo carburante si è attestato a 180 dollari al barile, un dato in lieve calo sia su base settimanale che mensile, ma che resta comunque estremamente elevato. Parliamo di un più 80% rispetto alla settimana precedente allo scoppio del conflitto in Medio Oriente e di un prezzo praticamente raddoppiato su base annua”.
JET FUEL, SALVINI: MONITORIAMO APPROVVIGIONAMENTO PER EVITARE INTERRUZIONI IN ESTATE
“Stiamo monitorando a livello nazionale, così come a livello europeo, la catena di approvvigionamento del carburante al fine di garantire che il sistema continui a funzionare senza interruzioni quantomeno per tutto il periodo estivo”, spiega Salvini “La linea è semplice, presenza, controllo e pragmatismo. Continueremo a lavorare, e li ringrazio, con Enac, operatori e istituzioni europee per tutelare i passeggeri, assicurare trasparenza e garantire che il trasporto aereo resti efficiente e affidabile in un momento non semplice come questo”, aggiunge il vicepremier.
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SALVINI: FAREMO DI TUTTO PER EVITARE STOP AUTOTRASPORTO
“L’autotrasporto è una risorsa strategica per il Paese e faremo di tutto per evitare il blocco convocato dal 25 al 29 maggio, con risorse aggiuntive della fiscalità italiana nel rispetto delle normative europee. In una situazione eccezionale i vincoli che comporta il Patto di stabilità e crescita non possono essere condivisi a pena di bloccare l’intero Paese. Mi rifiuto di pensare di rispettare delle regole che in questo momento non aiutano il sostegno del Paese e quindi faremo tutto quello che è possibile per venire incontro all’impresa dell’autotrasporto e a quelli che con il gasolio ci lavorano, penso anche agli agricoltori e ai pescatori”. E ancora: “Con il decreto del 18 marzo scorso- aggiunge il vicepremier- abbiamo previsto un credito d’imposta a 100 milioni di euro per le imprese di autotrasporto merci a compensazione della maggior spesa sostenuta per il carburante nel trimestre marzo-maggio ’26. Come dicevo, non basta: stiamo lavorando per aumentare questo rimborso con l’obiettivo di coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti. Lo sciopero dell’autotrasporto convocato per il 25 e il 29 maggio è la priorità mia e del Governo. Bisogna andare incontro alle giuste richieste di queste imprese che stanno lavorando con costi esorbitanti, evitando il blocco del Paese”, conclude.
Un filo che segue il raccordo, ma che in realtà disegna una geografia emotiva, umana, stratificata: è quello che attraversa le borgate di Roma e le restituisce come luoghi di incontro, racconto e possibilità. Tra Centocelle, Alessandrino, Primavalle, Montespaccato, Trullo, Magliana, Tor Marancia e Torpignattara, dal 9 maggio al 13 settembre una nuova costellazione di appuntamenti trasforma le periferie in un sistema vivo di palcoscenici diffusi, tra teatro, danza, musica colta e d’autore, circo contemporaneo, residenze e laboratori, costruendo una vera e propria staffetta culturale dove gli spazi “altri” diventano centrali. Dal mercato rionale, che si trasforma in scena narrativa con il nuovo spettacolo “Delitto al Mercato”, ai bar di quartiere con “Bar Campioni”, fino a un ex scuolabus che diventa palco itinerante, attraversando le strade con musica e racconti: non è lo spettacolo a essere protagonista, ma la borgata stessa si fa scenario, scenografia, platea e palcoscenico di un racconto collettivo che ridefinisce il concetto di centro e periferia.
Da qui, anche per il 2026, il Roma Borgata Festival torna con una programmazione che si articola nei diversi quartieri, da Centocelle e Alessandrino tra il 9 e il 31 maggio, fino a Primavalle e Montespaccato dal 3 al 7 giugno, passando per Trullo e Magliana dall’ 8 al 14 giugno, Tor Marancia dal 15 al 21 giugno e, infine, Torpignattara dal 7 al 13 settembre, costruendo un percorso continuo nello spazio e nel tempo.
Dopo la partenza del laboratorio performativo Materica il 9-30 maggio, si inaugura domenica 17 maggio a Villa De Sanctis con il Pic Nic Performativo: dalle ore 17.30 una maratona di eventi tra cui “ON AIR” della compagnia Le Radiose, “Il Menù della Poesia” e “L’amore è un accollo e Tu sei una lingua sconosciuta” di e con Giulia Anania e Ivan Talarico: un’apertura che intreccia musica, parola e teatro come primo momento di comunità.
Il festival entra nel vivo il 22 maggio con Bar Campioni che ospita “Garrincha, l’angelo dalle gambe storte” della Compagnia Malalinguaal Bar Polisportiva Villa De Sanctis alle ore 19:00, mentre sabato 23 il parco diVilla De Sanctis, alle ore 20:00, accoglie “Dolce e Salato” di Carpa Diem e domenica 24, sempre alle ore 20:00, “Operai all’Opera – La Fanciulla del West” di E45, concerto spettacolo che riporta la lirica – dando, in ogni senso, voce alle sue maestranze – nello spazio pubblico. Domenica 24 alle ore 11 ritorna “Street Stories” che in collaborazione con Il Festival delle Passeggiate ci porterà a conoscere le storie del quartiere Centocelle.
Il calendario prosegue con tante novità, tra cui il debutto il 30 maggio del nuovo format del Festival “Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto”: un pulmino giallo anni ’70 diventa luogo di ascolto e racconto attraversando la città con Giulia Anania e ospiti diversi a ogni tappa: Astronza, Sara Drago, Diana Tejera e Livia Mancusi. Un’esperienza intima e mobile, dove la musica si intreccia alla memoria e alle storie dei territori, restituendo un viaggio che è insieme fisico e narrativo.
Domenica 31 maggio si ritorna a Villa De Sanctis alle ore 20:00 per la restituzione performativa “Materica_corpi che passano” a cura di Sil Marti e Giulia Federico e la prima di “Omaggio a Hans Zimmer” del M° Giordano Maselli, concerto immersivo dedicato alle grandi colonne sonore del compositore.
A giugno il Festival continua con una ricca programmazione di eventi, tra cui i debutti di: “Petern Norman – L’eroe dimenticato” di Matteo Cirillo a Montespaccato presso lo Sweet Bar il 4 giugno alle ore 19:00 e “Delitto al Mercato” il nuovo spettacoloa cura del Roma Borgata Festival e Emiliano Morana ambientato tra I banchi del Mercato Primavalle II, 5 e 6 giugno alle ore 21.00.
Dall’8 giugno il Trullo ospiterà presso il Lotto 8 Ater, la residenza coreografica site specific “Pillole urbane” a cura di Kodance/&KO che sperimenta il connubio tra arte del movimento, bellezza architettonica e urbana, per poi proseguire con la prime de “Il ciclista incatenato” di Ariele Vincenti e “Winner The Big Jump” di Circo Pacco.
Al Parco della Torre di Tor Marancia dal 15 Giugno troviamo i laboratori performativi di Circosvago, il nuovo progetto dell’Associazione Abra “Fiammiferi” e la prima di “Senza fissa Dimora” di Giulia anania e Tiziano Panici.
Gran finale a Torpignattara dal 7 al 13 settembre, dove presso il Parco Sangalli il Festival ospiterà una giornata di programmazione di artisti under 25 a cura di Dominio Pubblico e il ritorno di “Dialoghi Sinfonici” dell’Orchestra Eico diretta dal M° Germano Neri.
Tutti gli eventi prevedono un biglietto da 1 o 2 euro a sostegno del Festival. Per biglietti e informazioni sul programma consulta il sito https://www.romaborgatafestival.it/
Roma Borgata Festival è un progetto di A.S.A.P.Q. Direzione artistica: Alessandra Muschella Con il sostegno di: Ministero della Cultura, Regione Lazio Con il patrocinio di: Municipio Roma V, Municipio Roma VIII, Municipio Roma XI, Municipio Roma XIV e ATER Roma. Media Partner: HF4-Comunicazione
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