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Carta d’Identità Elettronica: al Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo un nuovo Identity Point

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Durante tutti i sabati e le domeniche di maggio e giugno al mercato “Campagna Amica” è possibile accedere al servizio fino ad esaurimento posti

Roma, 30 aprile 2026 – Al Circo Massimo i cittadini in possesso di una Carta di Identità Cartacea avranno l’opportunità di richiedere facilmente la Carta d’Identità Elettronica, completare le operazioni di attivazione o ricevere supporto e informazioni sulle funzionalità digitali connesse. Il servizio sarà disponibile all’Identity Point in via Di San Teodoro 74 a Roma, nello spazio del mercato “Campagna Amica” di Coldiretti Lazio, per tutti i sabati e le domeniche di maggio e giugno dalle 8:00 al 15:00. La Carta di Identità Elettronica potrà essere rilasciata esclusivamente ai cittadini in possesso di una Carta di identità cartacea, scaduta o ancora valida.

“Con l’apertura dell’Identity Point al mercato di via San Teodoro, punto di riferimento per cittadini, cittadine e famiglie, rafforziamo la strategia per incrementare il rilascio della Carta d’Identità Elettronica e avvicinare i servizi alla cittadinanza. Roma, per dimensioni e complessità, richiede misure mirate. Con nuove sedi e aperture straordinarie cerchiamo di rendere l’accesso più semplice e – in questo caso – anche senza prenotazione nei fine settimana. L’obiettivo è dare priorità entro agosto a chi è senza documenti validi e rispondere progressivamente a tutta la domanda. I mercati sono presidi economici e sociali della città, luoghi vivi e riconosciuti dove portare servizi significa rafforzare il legame tra istituzioni, territorio e comunità, rendendo Roma sempre più accessibile e vicina alle persone. Un ringraziamento sentito a Coldiretti e all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per averci affiancato in questa sfida e per aver messo a disposizione un punto di rilascio in un luogo così frequentato e riconosciuto, capace di attrarre numerose persone. Un grazie anche ai volontari di AIDO Lazio per il prezioso supporto”, così l’assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti Monica Lucarelli e l’assessore ai Servizi delegati e alle Periferie Pino Battaglia.

“Dopo l’esperienza positiva del Villaggio Coldiretti a Viterbo – dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio – siamo orgogliosi di ospitare anche al Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo un servizio utile e concreto per i cittadini. I nostri mercati sono sempre più luoghi di comunità, dove accanto ai prodotti a km zero e di qualità, trovano spazio anche iniziative di prossimità capaci di avvicinare le istituzioni alle persone. Ringraziamo l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il Ministero dell’Interno, il Dipartimento per la Trasformazione digitale e Roma Capitale per questa collaborazione, che ci auguriamo possa essere replicata anche nelle altre province del Lazio”.

“Anche in questa occasione insieme a Roma Capitale con Coldiretti, sempre con il Ministero dell’Interno e il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, siamo al fianco dei cittadini in questo passaggio storico” spiega il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Perrone.  

Sarà possibile accedere al servizio di rilascio della Carta d’Identità Elettronica, emessa dal Ministero dell’Interno, senza prenotazione fino ad esaurimento posti per i cittadini in possesso di una Carta di Identità Cartacea. Bisognerà presentarsi allo stand con una fotografia recente, a sfondo chiaro e con posa frontale, a capo scoperto (eccetto motivi religiosi, purché il volto sia ben visibile); la carta di identità scaduta o in scadenza; la denuncia di furto o smarrimento della precedente carta d’identità (in originale), oppure altro documento d’identità valido (in alternativa, presenza di due testimoni maggiorenni con valido documento); la tessera sanitaria/codice fiscale (CNS). Per cittadini stranieri è necessario portare anche il permesso di soggiorno o carta di soggiorno in corso di validità. Per il rilascio della carta valida per l’espatrio in caso di minore accompagnato da un solo genitore sarà necessario portare il modulo di assenso debitamente compilato. In caso di richiesta della prima carta di identità è necessario arrivare muniti di passaporto o documento di riconoscimento del minore straniero (comunitario o extracomunitario), rilasciato dal Paese di origine. 

L’Identity Point del Mercato di “Campagna Amica” è un’iniziativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in collaborazione con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento per la Trasformazione digitale, il Comune di Roma Capitale e Coldiretti Lazio. Saranno presenti anche i volontari di AIDO Lazio.

Comprano gli astici al ristorante e li liberano nel Tirreno, ma è reato: “Sono la specie americana”

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Protagoniste due texane, che hanno deciso di acquistare tutti i crostacei presenti nell’acquario del ristorante “Mercato Pompeiano” di Pompei

ROMA – Un gesto nato dall’empatia, immortalato in un video che ha fatto rapidamente il giro dei social, sta diventando un caso ambientale e giudiziario. Protagoniste due turiste statunitensi, madre e figlia originarie del Texas, che hanno deciso di acquistare tutti gli astici presenti nell’acquario del ristorante “Mercato Pompeiano” di Pompei per poi liberarli nelle acque del Tirreno, sulla spiaggia di Castellammare di Stabia.

Un’azione presentata come un atto d’amore verso gli animali, ma che secondo esperti di biologia marina e autorità ambientali rappresenta una minaccia concreta per la biodiversità del Mar Mediterraneo e una violazione di legge. Secondo quanto ricostruito dai titolari del locale, le due donne si erano soffermate a lungo a osservare i crostacei nella vasca durante il pranzo, decidendo infine di acquistare l’intero lotto per sottrarlo al menù. È stata la figlia stessa, servendosi del retino solitamente usato dai camerieri, a pescare uno per uno gli esemplari dall’acquario. Dopodiché le due hanno preso un taxi fino alla vicina spiaggia stabiese, dove la figlia ha rilasciato in mare la decina di astici mentre la madre documentava tutto con lo smartphone.

LA SPECIE AMERICANA

“Vogliamo portare a casa negli Usa il ricordo di questo avvenimento. Abbiamo regalato loro una ultima possibilità”, ha dichiarato la donna nel filmato. In un messaggio inviato al ristoratore, le turiste hanno aggiunto: “Grazie per avercelo permesso. Mia mamma avrebbe sempre voluto farlo quando abbiamo visto le aragoste nei ristoranti”.

Se sui social il gesto ha ricevuto molti consensi, definito da alcuni commovente e simbolico, la comunità scientifica è intervenuta con preoccupazione. Il nodo centrale riguarda la specie degli animali liberati: gli astici venduti nei ristoranti italiani sono quasi sempre esemplari di Homarus americanus, la varietà nordatlantica, ben distinta dall’astice europeo (Homarus gammarus), riconoscibile per il caratteristico colore blu intenso.

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Le immagini del video sembrerebbero confermare che si tratti proprio della specie americana, del tutto estranea all’ecosistema mediterraneo. Immettere nel Tirreno crostacei provenienti dall’Atlantico nordoccidentale significa rischiare di alterare equilibri ambientali già fragili: questi esemplari potrebbero trasmettere malattie e parassiti letali alla fauna autoctona, con effetti a cascata difficili da prevedere.

A ciò si aggiunge un paradosso sul versante del benessere animale: il brusco passaggio dalle temperature controllate delle vasche di stoccaggio alle acque più calde del litorale campano espone quasi certamente i crostacei a uno shock termico fatale, rendendo controproducente il gesto compiuto in loro nome. Sul piano legale, il rilascio di specie esotiche potenzialmente invasive è vietato dal Regolamento europeo n. 1143/2014, recepito dall’ordinamento italiano.

IL REATO CONTRO LA BIODIVERSITA’

L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania (Arpac) e il Ministero dell’Ambiente sono chiari al riguardo: qualsiasi immissione di fauna in acque naturali deve essere preventivamente autorizzata e preceduta da una valutazione del rischio ecologico. Il gesto compiuto a Castellammare di Stabia potrebbe pertanto configurare un reato contro la biodiversità, punibile con l’arresto fino a tre anni e sanzioni da 10.000 a 150.000 euro.

“Un gesto evidentemente avventato”, ha commentato il biologo marino Fabio Crocetta, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Garlasco: “Sempio uccise Chiara per il suo ‘no’”, ecco il movente secondo la Procura di Pavia. Lui: “Assurdo”

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“Colpita 12 volte alla testa”. La 26enne sarebbe stata aggredita dall’amico del fratello dopo il rifiuto ad un suo approccio sessuale. Contestate le aggravanti di crudeltà e l’aver agito per motivi abbietti

ROMA – Nessun sicario mandato per coprire i presunti scandali sessuali del Santuario della Bozzola, né tanto meno c’è di mezzo la violenza di gruppo, mossa a nascondere l’uso di stupefacenti: la nuova ricostruzione del delitto di Garlasco della Procura di Pavia metterebbe fine alle tante improbabili piste di cui nell’ultimo anno si sono riempite le cronache, le trasmissioni televisive e i blog dedicati al caso dei casi del ‘crime’ nazionale. La nuova tesi solleverebbe da ogni responsabilità, per la morte di Chiara Poggi, l’attuale condannato, Alberto Stasi, in carcere dal 2015, e punterebbe tutto sul nuovo indagato Andrea Sempio.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

LIVE | Meloni condanna il sequestro della Flotilla: “Israele liberi subito gli italiani illegalmente detenuti”

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Una trentina le barche fermate, quasi 200 gli arrestati. “Centinaia i civili alla deriva su imbarcazioni danneggiate, sulla traiettoria di un’intensa tempesta in arrivo”, dicono gli attivisti

ROMA – “Le nostre barche sono state avvicinate da speedboat militari, che si sono autoidentificati come “israel”, puntando laser e armi da assalto semi automatiche, ordinando ai partecipanti di mettersi davanti alle barche e di mettersi in ginocchio. Le comunicazioni sulle barche sono state bloccate e un SOS è stato emesso”. Così, con un messaggio sui social, la Global Sumud Flotilla ha fatto sapere che alcune delle sue imbarcazioni, sono state intercettate in acque internazionali – al largo di Creta -dai militari israeliani mentre si dirigevano verso le coste di Gaza per portare aiuti alla popolazione palestinese, ormai stremata da anni di guerra. Sono più di 20 (su 58) le barche intercettate. Il ministero degli Esteri israeliano ha detto di aver arrestato 175 persone, portandole in Israele.

13:30 – LA CONDANNA DI MELONI

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla.
In questo quadro, spiega una nota di palazzo Chigi, il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo. Il Governo ribadisce il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale.

11:00 – FLOTILLA: “ABBORDATE 22 BARCHE”

“È sconcertante che navi militari israeliane arrivino fino a qui per compiere un’azione di fatto militare contro imbarcazioni civili con aiuti umanitari a bordo. Mi auguro che il nostro governo e anche l’Unione europea abbiano qualcosa da dire in merito, perché a nostro avviso si tratta di una violazione della sovranità. Il tutto è avvenuto in acque internazionali, all’altezza della Grecia, quindi di fatto in Europa”. Lo ha dichiarato Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla Sumud Global, intervenendo a “Il Timone” condotto dal direttore editoriale Daniele Biacchessi su Giornale Radio.

“Le 60 imbarcazioni della Flotilla sono state avvicinate da due navi della marina militare israeliana, che hanno intimato loro di fermarsi sostenendo che tentare di attraversare il blocco navale su Gaza fosse una violazione del diritto internazionale. Un’affermazione grottesca, perché il blocco navale su Gaza è esso stesso una violazione. Successivamente è iniziato il protocollo di abbordaggio per 22 imbarcazioni, circondate da gommoni militari e soldati: sono saliti a bordo una dopo l’altra, facendo spostare le persone a prua, e per lungo tempo abbiamo perso i contatti. Le restanti 38 imbarcazioni, aumentando la velocità, sono riuscite a raggiungere le acque territoriali greche e a cercare rifugio. A quel punto le navi militari si sono allontanate. È sembrato, appunto, un blitz per spaventare le persone”, ha aggiunto Maria Elena Delia.

10:30 – L’ANPI DICE “NO AI NUOVI PIRATI”

“Militari israeliani hanno bloccato la Flotilla con armi e puntamenti laser in acque internazionali.
Rivolgo un appello urgentissimo alle strutture territoriali Anpi, a tutte le associazioni democratiche, alle antifasciste e agli antifascisti per partecipare e promuovere ovunque pacifici presidi di protesta. No ai nuovi pirati! No al delirio di onnipotenza!”. Così Gianfranco Pagliarulo, Presidente Nazionale ANPI.

10:10 – MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA

“Stanotte unità della Marina militare israeliana hanno intercettato e danneggiato 22 imbarcazioni della @globalsumudflotilla. Un atto di pirateria senza precedenti avvenuto in acque internazionali a sole 40 miglia dalle coste della Grecia e a oltre 750 miglia da Gaza. Chiediamo che il governo italiano si attivi subito per garantire l’incolumità delle attiviste a bordo della Flotilla, un corridoio sicuro per raggiungere Gaza, rimuovere l’illegale blocco della Striscia e consegnare aiuti umanitari.
Oggi mobilitazione permanente in tutta Italia, in tutte le città. Per la Palestina, contro ogni guerra, a supporto della Flotilla”. Così sul profilo facebook di Mediterranea Saving Humans.

9:40 – OSSERVATORIO ISRAELE: “INIZIATIVA PROVOCATORIA”

Quella della Global Sumud Flotilla è l’ennesima iniziativa provocatoria, tutt’altro che umanitaria, promossa da attivisti pienamente consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni. “Chi parte sa esattamente cosa fa e, dalle mie parti, chi sceglie lo scontro ne accetta le conseguenze. Le eventuali spese di rimpatrio siano a carico degli attivisti coinvolti”, dichiara il presidente dell’Osservatorio Israele, Nicolae Galea.

9:30 – SCHLEIN: DA ISRAELE PIRATERIA INTERNAZIONALE

L’esercito israeliano sta abbordando illegalmente le barche della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. Questa è pirateria internazionale. Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall’Europa”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.

“Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo- aggiunge-. L’abbordaggio è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali”.

“Questa operazione illegale dell’IDF deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati– prosegue la segretaria del Pd-. Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l’immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza”.

9:20 – AVS-PD-M5S CHIEDONO INFORMATIVA URGENTE MELONI, CROSETTO E TAJANI

“Siamo qui a chiedere unitariamente una informativa urgente della premier Meloni, dei ministri di Crosetto e Tajani. Da ieri notte seguiamo con apprensione un atto ostile di pirateria verso imbarcazioni pacifiche che sono state intercettate a migliaia di chilometri da Gaza in acque internazionali” da Israele. “Hanno distrutto decine di imbarcazioni e sequestrato cittadini europei tra cui molti italiani di cui non abbiamo più notizie“. Lo dice in aula alla Camera il deputato Marco Grimaldi (Avs) in apertura di seduta.
“Se l’Italia sta ancora zitta continuera ad essere complice di questi criminali di guerra”, aggiunge.

Il deputato Arturo Scotto (Pd) sottolinea che “la storia si ripete. In acque greche c’è stato un atto di pirateria. Ventidue barche sono state fermate. Gli attivisti sono stati attaccati con laser e armi assalto semi automatiche, oltre cento attivisti sarebbero su navi militari verso Israele. Il govenro italiano o no questa azione? Tutela i 55 cittadini italiani a bordo della Global Flotilla?. Chiediamo una informativa urgente della presidente del consiglio”.

Anche il M5s con Stefania Ascari si associa alla richiesta: “Quello che è successo questa notte è una cosa aberrante. Le navi sono state attaccate dal governo terrorista israeliano“.

9:00 – IMBARCAZIONI A LARGO CRETA, STOP 3-4 GIORNI POI AVANTI VERSO GAZA

Alcune imbarcazioni stanno arrivando al largo di Creta, 22 nella notte sono state abbordate. Viene diramato un appello alla mobilitazione e allo sciopero generale, oggi sono previsti numerosi presidi di solidarietà in tutta Italia”. Così la Gobal Sumud Flotilla via Telegram, dove viene postato un video di un attivista che si trova su una delle imbarcazioni.

“Siamo al largo di Creta- dice l’attivista nel video-. Abbiamo raggiunto le acque internazionali greche. Stanotte ventidue delle nostre imbarcazioni sono state abbordate, alcune di esse sono state devastate e i passeggeri, i naviganti sono rimasti a bordo senza nessun arresto. Ancora una volta c’è bisogno della spinta di tutte e di tutti. Dobbiamo scendere in piazza e chiedere l’embargo totale politico ed economico nei confronti del regime israeliano. Abbiamo bisogno dell’apporto dei sindacati che chiamino uno sciopero generale, uno stato di agitazione permanente. C’è bisogno dell’impegno di tutte e di tutti. Questo regime sionista deve finire, ed ora è il momento. Noi continueremo il nostro viaggio verso Gaza, ci fermeremo tre-quattro giorni per il maltempo e poi proseguiremo. Per la Palestina e fino alla vittoria!”.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=69f305ac0b435656f9e21100&resolution=master

8:40 – SU X IL MINISTERO DEGLI ESTERI ISRAELIANO: “L’ASSISTENZA MEDICA TROVATA A BORDO: PRESERVATIVI E DROGA”

Su X, il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un video in cui scrive: “Questa è l’assistenza medica trovata a bordo della Flotilla: preservativi e droga”.

8:30 – FREEDOM FLOTILLA ITALIA: “GRAVE VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE”

Freedom Flotilla Italia esprime la propria piena e incondizionata solidarietà agli attivisti e alle attiviste coinvolti nell’attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Lo si legge in una nota stampa. “Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale, delle norme sulla libertà di navigazione e dei principi fondamentali di tutela delle missioni umanitarie”, prosegue il messaggio.

“Freedom Flotilla Italia condanna con fermezza ogni atto di forza contro civili impegnati in iniziative umanitarie e denuncia l’escalation di azioni che mettono a rischio l’incolumità di attivisti e attiviste, oltre a compromettere ulteriormente il rispetto delle regole internazionali- sottolinea-. Tali azioni si inseriscono in un contesto già segnato da gravi tensioni e da una crisi umanitaria di vasta portata, rispetto alla quale la comunità internazionale è chiamata a un’assunzione di responsabilità chiara e coerente”.

Poi “un appello urgente al Governo italiano affinché: attivi immediatamente tutti i canali diplomatici per garantire la sicurezza degli attivisti coinvolti; assuma una posizione pubblica chiara e inequivocabile, esprimendo condanna per l’uso della forza contro civili in acque internazionali; promuova iniziative di tutela e protezione per i cittadini e le cittadine impegnati in missioni umanitarie”.

E ancora: “Freedom Flotilla Italia ritiene, inoltre, necessario che l’Italia si faccia promotrice, in sede europea, di una presa di posizione comune e netta che includa: una condanna formale dell’accaduto; la sospensione delle relazioni politiche e diplomatiche con l’entità sionista; l’adozione di misure sanzionatorie coerenti con il diritto internazionale“.

8:20 – GLI ATTIVISTI: “CENTINAIA DI CIVILI ALLA DERIVA SULLA TRAIETTORIA DI UNA TEMPESTA IN ARRIVO”

Gli attivisti su Telegram aggiungono: “Dopo aver distrutto i motori e reso inutilizzabili i sistemi di navigazione, i militari si sono ritirati – lasciando intenzionalmente centinaia di civili alla deriva su imbarcazioni senza energia e danneggiate, direttamente sulla traiettoria di un’intensa tempesta in arrivo“. E ancora: “Le comunicazioni con più imbarcazioni sono state disturbate, interrompendo la loro capacità di coordinarsi o di lanciare richieste di soccorso”.

8:00 – “STESSO COPIONE ANNO DIVERSO”

“Stesso copione, anno diverso. La marina israeliana pensa che un avviso radio possa soffocare le grida di giustizia. Voi lo chiamate ‘blocco marittimo per la sicurezza’ — il resto del mondo lo chiama scena del crimine. Non siamo “invitati” ad Ashdod; non siamo vostri ospiti. Siamo i testimoni che non potete zittire. Tenetevi le vostre minacce; noi teniamo la nostra rotta”, si legge.https://tv.dire.it/mediaplayer/index.html?id=69f272b96767800e86891126&resolution=master

Dopo la partenza delle prime barche da Marsiglia e Bari, la maggior parte della flotta è salpata il 12 aprile da Barcellona. Questa iniziativa civile e nonviolenta – composta da oltre mille volontari da un centinaio di Paesi – punta alle Coste di Gaza non solo per rompere il blocco all’ingresso di beni umanitari imposto da Israele, ma anche per restare al fianco della popolazione.

7:00 – FARNESINA: UNITÀ ISRAELE VERSO FLOTILLA, TUTELARE ITALIANI

Il ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flottilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Così la Farnesina in una nota. Nel comunicato si fa riferimento a una zona a largo di Creta e si aggiunge: “Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati“.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Fotografia, all’AntiGallery a Roma inaugurata ‘Il volto e la maschera’

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Roma. Fotografi, artisti, addetti ai lavori e personalità del mondo della cultura insieme a curiosi e turisti di passaggio hanno affollato l’inaugurazione della mostra ‘Il volto e la maschera – Uno nessuno centomila’, la 27esima esposizione della rassegna fotografica FotograficaMonti ad AntiGallery di Roma (piazza degli Zingari 3). L’esposizione, che è visitabile fino al 29 maggio tutti i giorni dalle 17 alle 2, è una collettiva di opere fotografiche su un tema complesso che le Arti visive hanno nei secoli trattato in migliaia e migliaia di modi diversi.

Come scrive la curatrice,Barbara Martusciello, “dalle maschere del Teatro Antico alle Allegorie (della Vanità; delle arti sceniche, con Talia per la commedia e Melpomene per la tragedia), dalle rappresentazioni archetipiche e rituali a quelle delle Avanguardie e via via sino ai nostri giorni, questo soggetto assume forme e valenze articolate che si sfiorano, si affiancano o sovrappongono, si giustappongono o contrappongono in quella che potrebbe essere una vera e propria materia autonoma e dedicata nata intorno a questa tematica molteplice. La ritroviamo affrontata nei motivi di culto e ornamento antichi, nelle poetiche del doppio e nelle riflessioni psicoanalitiche, nel

gioco del travestimento, non solo queer, nel genere del ritratto, nelle indagini sull’identità ma anche sull’identità celata, sulla percezione e (ri)definizione di sé, sull’essere e sull’apparire oltre che sul rapporto tra verità e finzione che riguarda l’individuo adattato alle convenzioni sociali così ben raccontato da Luigi Chiarelli nel 1913 e da Luigi Pirandello nel 1925″.

Scatti di Gerald Bruneau, Stefano Carsetti Esposito, Paolo Cencioni, Stefano Cioffi, Giovanni Cozzi, Gabriele De Marco, Fabio Gasparri, Lucia Cadeddu (in arte Lucideddu) e Roberto Petitti affrontano, ognuno a proprio modo, con tecniche fotografiche, modalità, dimensioni e sguardo personale, il motivo proposto: “Ci forniscono uno spaccato sull’idea, appunto, del volto come specchio di se stessi e della propria esistenza, come rappresentazione, ironica o ancestrale, come negazione della

propria essenza o come eventuale camuffamento, quasi sorta di altra pelle appositamente indossata a seconda delle necessità”, aggiunge la curatrice.

San Cesareo, quando una scomparsa diventa realtà simulata: i cani da Mantrailing al Centro Commerciale La Noce

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San Cesareo (RM) — Si terrà questo sabato e domenica, presso il Centro Commerciale La Noce di San Cesareo, un evento formativo di grande interesse tecnico, operativo e sociale dedicato al K9 Mantrailing, disciplina cinofila impiegata nella ricerca di persone scomparse attraverso l’odore individuale della persona da rintracciare.

Il workshop, organizzato da Dog’s Mind Centro Cinofilo di Artena in collaborazione con Ivan Schmidt Academy,e UCS Croce Verde di Cumiana, sarà tenuto dagli istruttori Ivan Schmidt e Vassilia Sacco, figure note nel panorama nazionale e internazionale della ricerca di persone scomparse.

L’evento vedrà la partecipazione di binomi cinofili provenienti da tutta Italia, che per due giornate si confronteranno in un contesto particolarmente realistico: un centro commerciale, con aree di passaggio, parcheggi, ingressi, uscite, flussi di persone, odori ambientali, rumori, distrazioni e contaminazioni tipiche di uno scenario urbano.

Elemento centrale del workshop sarà una simulazione di ricerca reale di una persona scomparsa dal Centro Commerciale La Noce. I binomi saranno chiamati a lavorare come in un possibile scenario operativo: partenza da un punto noto, acquisizione dell’odore individuale della persona da ricercare, lettura della traccia, interpretazione dei cambi di direzione, gestione degli incroci, delle aree contaminate e delle zone ad alta presenza umana.

Come sottolinea Ivan Schmidt, l’importanza dell’esercitazione va oltre il semplice addestramento tecnico:

“Quando si lavora sulla ricerca di una persona scomparsa, non possiamo permetterci di allenare i cani solo in situazioni comode, pulite o prevedibili. La realtà è molto diversa: ci sono persone che camminano, auto che si muovono, odori che si sovrappongono, tracce che attraversano parcheggi, ingressi, marciapiedi e aree commerciali. Una simulazione come questa serve a mettere il binomio davanti a uno scenario credibile, vicino a ciò che può accadere davvero durante un’attivazione. Il cane deve imparare a seguire una traccia individuale anche dove tutto sembra confuso. E il conduttore deve imparare a leggere il cane, senza inventare risposte, senza forzare, ma interpretando correttamente ciò che il cane sta comunicando.”

L’esercitazione avrà quindi un valore formativo importante sia per i cani sia per i conduttori. Non si tratterà di una semplice dimostrazione, ma di un lavoro tecnico pensato per riprodurre le difficoltà operative che si possono incontrare durante una reale ricerca di persona scomparsa.

“Ogni minuto, in una scomparsa, può avere un peso enorme,” prosegue Schmidt. “Per questo la preparazione deve essere seria, continua e costruita su scenari reali. Allenarsi in un centro commerciale significa affrontare un ambiente vivo, dinamico, pieno di interferenze. È lì che si vede il livello di un binomio: nella capacità di rimanere sulla traccia nonostante il caos.”

Il workshop rappresenta anche un’occasione per sensibilizzare il territorio su un tema di grande rilevanza sociale. La scomparsa di una persona è un evento che può colpire qualunque famiglia e che richiede tempestività, competenza e collaborazione tra le diverse realtà coinvolte.

Con questa iniziativa, Dog’s Mind Centro Cinofilo di ArtenaIvan Schmidt Academy e Croce Verde di Cumiana portano a San Cesareo un momento di alta formazione cinofila, valorizzando il ruolo delle unità K9 nella ricerca persone scomparse e promuovendo una cultura operativa basata su metodo, responsabilità e preparazione concreta.

Dall’8 al 10 maggio il capoluogo ospita il 1° Torneo Nazionale di Scacchi “Città di Rieti”

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Mestichelli “un evento di alto livello che coniuga sport, cultura e promozione del territorio”

Si svolgerà dall’8 al 10 maggio 2026, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Domenico, il 1° Torneo Nazionale di Scacchi “Città di Rieti”, importante manifestazione sportiva, culturale e turistica promossa con il patrocinio del Comune di Rieti.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’ASD Mentana Scacchi Avamposto Garibaldino, affiliata alla Federazione Scacchistica Italiana, rappresenta un appuntamento di rilievo nazionale. Il torneo sarà valido per l’assegnazione del titolo di Campione Interprovinciale delle Province di Rieti e Viterbo e consentirà ai migliori classificati di accedere alle fasi regionali. Contestualmente, è previsto anche un Campionato Giovanile qualificante per i Campionati Nazionali Juniores.

Il vice Sindaco e Assessore allo Sport e Turismo Chiara Mestichelli:

“Con questo torneo intendiamo offrire alla città un evento di alto livello, capace di coniugare sport, cultura e promozione del territorio. Gli scacchi sono una disciplina universale, in grado di unire persone diverse e di valorizzare principi fondamentali come inclusione, rispetto e partecipazione. La Chiesa di San Domenico rappresenta inoltre una cornice di grande prestigio, ideale per esaltare l’importanza del nostro patrimonio storico e rafforzare il legame tra cultura e sport. Rieti si conferma così una città attenta allo sport e alla qualità delle iniziative, in grado di generare ricadute positive anche sul piano turistico ed economico”.

L’ARMA DEI CARABINIERI SALUTA IL LUOGOTENENTE CARICA SPECIALE GIUSEPPE COSTARELLA CHE LASCIA IL SERVIZIO ATTIVO

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Alcuni giorni fa, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti, si è svolto un breve incontro per salutare il Luogotenente Carica Speciale Giuseppe Costarella, già addetto alla Stazione di Passo Corese, giunto al termine del suo servizio attivo.

Originario di Reggio Calabria, il Luogotenente Costarella si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1988, intraprendendo un lungo percorso professionale.

Dopo un primo periodo con il grado di Carabiniere, prestando servizio presso le Stazioni di Ustica, Palermo-Partanna e Palermo San Lorenzo, ha frequentato il Corso Allievi Sottufficiali a Velletri e, successivamente, a Firenze.

Appena promosso Vice Brigadiere, dopo un breve periodo all’8° Battaglione “Lazio” di Roma, è stato destinato alla Stazione di Fiano Romano operando come sottordine per oltre 26 anni e, infine, dal 2021 presso la Stazione di Passo Corese, reparto in cui si è costantemente distinto per elevata professionalità, disponibilità e profondo spirito di servizio.

Nel corso della breve ma significativa cerimonia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti ha consegnato al Luogotenente Costarella una pergamena celebrativa. Il tributo è stato conferito in segno di formale riconoscimento per l’eccellente lavoro svolto durante la lunga carriera e per l’alto senso del dovere con cui il Sottufficiale ha affrontato le numerose responsabilità del servizio, testimoniando un incondizionato attaccamento ai valori fondanti dell’Istituzione.

Al Luogotenente Carica Speciale Giuseppe Costarella vanno i più sinceri ringraziamenti da parte di tutta l’Arma dei Carabinieri per il servizio prestato nelle file dell’Istituzione e i migliori auguri per questa nuova fase della sua vita.

RIETI. ALLACCIO ABUSIVO ALLA RETE IDRICA E MANOMISSIONE DEL CONTATORE: I CARABINIERI ARRESTANO UN 33ENNE PER FURTO AGGRAVATO E VIOLAZIONE DI SIGILLI

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I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo di 33 anni, residente nel capoluogo sabino, presunto responsabile dei reati di furto aggravato e violazione di sigilli.

La misura precautelare è stata eseguita dai militari dell’Arma al termine di un accurato sopralluogo effettuato presso l’abitazione dell’interessato. Quest’ultimo, con il chiaro intento di eludere il pagamento delle utenze e garantirsi a costo zero la fornitura di acqua, aveva architettato un ingegnoso stratagemma fraudolento.

Nello specifico, aveva dapprima rimosso i sigilli di sicurezza che erano stati regolarmente apposti al contatore dal personale della società concessionaria per la gestione della rete idrica.

Successivamente, avvalendosi in modo illecito delle proprie competenze professionali nel settore idraulico, il 33enne aveva realizzato un sistema di “bypass” creato ad hoc. Questa modifica strutturale all’impianto gli ha consentito di allacciarsi abusivamente e in maniera diretta alla condotta pubblica, assicurando alla propria abitazione un flusso idrico costante in totale evasione tariffaria.

Alla luce degli inequivocabili elementi oggettivi emersi durante l’ispezione condotta dai militari operanti, che hanno accertato in loco sia la manomissione sia la flagranza della sottrazione del bene, il trentatreenne è stato dichiarato in stato di arresto.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Primo Maggio. Paolucci (Uil Rieti): “In Piazza per il lavoro dignitoso”

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“Lavoro dignitoso, contrattazione, nuove tutele, nuovi diritti e qualità dell’occupazione, per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. E’ lo slogan con il quale la Uil insieme con Cgil e Cisl celebrano il primo maggio 2026 e che indica una visione chiara del futuro del lavoro: governare i cambiamenti tecnologici e non subirli, mettendo al centro la persona, la qualità dell’occupazione e il ruolo imprescindibile della contrattazione.

“Con Pierpaolo Bombardieri – afferma Alberto Paolucci, segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana – portiamo avanti ogni giorno una battaglia chiara: riportare il lavoro e la sua dignità al centro dell’agenda politica e sociale, in un contesto segnato da precarietà diffusa e trasformazioni profonde che non possono essere lasciate senza regole”.

“Il panorama reatino è tutt’altro che rassicurante – prosegue il segretario – I dati ci dicono che nel 2025 il nostro territorio è stato quello con il mercato del lavoro più ristretto del Lazio (59 mila occupati). Dopo una fase di lieve crescita nel 2024, si è registrato un arretramento occupazionale di meno 2,1 punti percentuali. Un chiaro segnale di fragilità strutturale che non può essere ignorato”. “Ma non è tutto – prosegue il sindacalista – gli ultimi dati in nostro possesso certificano che un dipendente su tre del settore privato non agricolo è precario. Mentre la retribuzione media annua lorda è di tutte le lavoratrici e i lavoratori del medesimo settore si attesta a poco più di 19mila euro, la penultima tra le province laziali”.

“Per questo – conclude Paolucci – servono continue politiche del lavoro che rimettano al centro stabilità, salario e diritti. Senza tutto questo, il rischio che si consolidi definitivamente un sistema fondato su precarietà e disuguaglianze crescenti è concreto”.