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Malagò raccoglie consensi verso la presidenza Figc: calciatori e allenatori voteranno per lui

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“La persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro”

di Marco Melli

ROMA – A poco meno di due mesi dall’Assemblea elettiva federale del 22 giugno e ormai in vista dell’ultimo giorno per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della Figc, calciatori e allenatori hanno maturato un orientamento condiviso individuando in Giovanni Malagò “la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro- si legge nel comunicato- Nel corso degli incontri e dei confronti delle ultime settimane, sono emerse importanti convergenze sui principali punti programmatici quali il Club Italia, la Sostenibilità e le Riforme, il Progetto tecnico-sportivo e il Calcio Femminile; una visione di politica sportiva che, partendo dall’impulso iniziale delle squadre della Lega di Serie A che lo hanno indicato, offre garanzie in questa delicata e importante stagione federale, nella quale ragionare di sistema è la sola strada da percorrere. Aic e Aiac auspicano che Giovanni Malagò sciolga positivamente le sue ultime riserve e sono pronte a ulteriori interlocuzioni che consentano la messa a punto di un programma comune di rilancio della Figc e di tutto il sistema calcistico italiano”.

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Riportare in vita l’antilope blu, estinta nel 1800: la nuova missione di Colossal Bioscences

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La società di biogenetica Colossal Bioscences annuncia un nuovo ambizioso progetto, che punta a ‘cancellare’ l’estinzione dell’antilope blu, scomparsa 200 anni fa

(L’immagine, diffusa dalla Colossal Bioscences, è stata ricreata con l’AI)

ROMA – L’uomo ne ha causato l’estinzione, l’uomo rimedierà e la riporterà sulla Terra: con questo input ‘morale’ la società Colossal Bioscences, che si occupa di biogenetica, ha annunciato un nuovo progetto per riportare in vita l’antilope blu, una particolare varietà di antilope che si è estinta 200 anni fa. La notizia è stata rilanciata oggi dalla Cnn. La Colossal Biosciences, si sa, non è nuova a progetti ambiziosi. Come quello di ricreare i metalupi, cosa effettivamente realizzata poco più di un anno.
Ebbene, ora la Colossal Biosceces (con sede a Dallas) annuncia che sta lavorando alla “de-estinzione” dell’antilope blu (Hippotragus leucophaeus), una maestosa antilope africana scomparsa da circa duecento anni. In precedenza, la società ha lavorato sul mammut lanoso, tilacino, dodo, moa e metalupo, sempre nell’ottica di ‘cancellare’ l’estinzione di queste specie.

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Andrea Sempio: “Movente assurdo, non frequentavo Chiara Poggi”

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Il 6 maggio Andrea Sempio si presenterà davanti agli inquirenti che lo ritengono ‘assassino di Chiara Poggi. “Ma decideremo noi se risponderà”, dice l’avvocato Cataliotti

di Marcella Piretti

ROMA – “Ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso sociale, non si capisce da dove deducano un movente sessuale”. È una reazione di incredulità quella di Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco e atteso in Procura a Pavia mercoledì 6 maggio per rispondere alle domande degli inquirenti che lo accusano esplicitamente, da ieri, di essere l’assassino di Chiara Poggi. Sempio, ha riferito l’avvocato Angela Taccia che lo assiste, “non si capacita” del “movente sessuale che la Procura gli ha attribuito con la convocazione in Procura inviata nella giornata di ieri. A parlare di come Sempio ha preso la novità è appunto l’avvocata Taccia. Stando a quanto la legale riferisce secondo Rai News, in queste ore il 38enne sarebbe sbalordito di fronte alle accuse nei suoi confronti e continua a ripetere che lui Chiara Poggi “non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando lui andava in casa, lei era a lavorare”. 

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Salvini: “Contributo di 400-500 euro ai genitori che escono di casa dopo separazione”

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Salvini annuncia un contributo fra i 400 e i 500 euro al mese per un anno ai genitori che escono di casa dopo essersi separati

di Emanuele Nuccitelli

ROMA – “Non fa parte del piano casa ma è legato ad esso: per tre anni, 2026-2027-28, c’è una voce di bilancio dedicata esclusivamente ai genitori separati” che prevede “un sostegno all’affitto per i genitori separati e sono 60 milioni di euro”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.
“Quello che ho in mente e su cui stiamo mettendo giù i bandi è un contributo fra i 400 e i 500 euro al mese per un anno per genitori che dopo la separazione e un divorzio escono di casa. Con questo intervento contiamo di poter aiutare nel triennio quindicimila genitori separati”, aggiunge Salvini.

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Il governo proroga il taglio delle accise per altre tre settimane. Meloni: “Per la benzina taglio ridotto a 5 centesimi”

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Confermato il taglio delle accise per il gasolio, per la benzina il taglio diminuisce a 5 centesimi

di Emanuele Nuccitelli

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato “la proroga del taglio delle accise per altre 3 settimane, anche se lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato. C’è una sproporzione importante tra l’aumento del gasolio e quello della benzina in queste settimane, la benzina è aumentata mediamente del 6%, il gasolio del 24%. Abbiamo concentrato la proroga sul gasolio, confermando il taglio già previsto per il passato e diminuito per la benzina a un taglio 5 centesimi, che corrisponde più o meno al 6% del costo del carburante”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

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Approvato il Piano casa, obiettivo 100 mila nuovi alloggi in 10 anni. Ma anche sgomberi più veloci

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Piano casa, tra gli obiettivi c’è il recupero di 60 mila alloggi Erp. Il costo del notaio è dimezzato per l’edilizia convenzionata

di Emanuele Nuccitelli

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Piano casa. Per Giorgia Meloni si tratta di “un provvedimento corposo e articolato che ci sta particolarmente a cuore” e che riguarda “una delle priorità più sentite dai cittadini“, ovvero poter avere “un alloggio di qualità a prezzi accessibili”.

“Il nostro scopo, se sommiamo i dati delle diverse direttrici del Piano, sia nella parte pubblica che in quella privata, è di rendere disponibili oltre 100mila nuovi alloggi, sia popolari che a prezzi calmierati, nei prossimi 10 anni. A questo obiettivo, se sommiamo tutte le risorse, dedichiamo fino a 10 miliardi di euro di risorse pubbliche a cui dobbiamo sommare gli investimenti privati che insieme generano un moltiplicatore”. Lo annuncia la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.

PASSA DDL PER SGOMBERI PIÙ VELOCI

“Insieme decreto sul Piano Casa, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge con dichiarazione di urgenza sul tema degli sgomberi. Parliamo di un pacchetto di misure che serve a rendere più veloce e più efficace la liberazione degli immobili occupati abusivamente“. Lo annuncia la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
In particolare, spiega Meloni, “interveniamo sulle procedure di notifica ed esecuzione dello sfratto, tagliamo i tempi per le esecuzioni, introduciamo una procedura accelerata d’urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e quindi il rilascio dell’immobile”.

MELONI: “TRA OBIETTIVI RECUPERO 60.000 ALLOGGI ERP”

Uno dei tre pilastri su cui poggia il piano casa appena approvato dal Cdm è un “piano straordinario per il recupero dell’edilizia Erp con l’obiettivo di rendere disponibili 60mila alloggi che oggi non si possono assegnare perché non sono in condizione di essere assegnati”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Su questo pilastro il governo ha stanziato 1,7 miliardi, più altri 4,8 miliardi massimo che “sono attualmente sui programmi di rigenerazione urbana e che possono essere distribuiti ai Comuni con un Dpcm dopo l’interlocuzione con l’Anci”, spiega la presidente del Consiglio.

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MELONI: “SEMPLIFICAZIONI A PRIVATI, MA 70 ALLOGGI SU 100 EDILIZIA CONVENZIONATA

Con il Piano casa “ragioniamo anche sugli investimenti privati. Quello che abbiamo immaginato è abbastanza semplice: lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci, come la nomina di un commissario straordinario per investimenti superiori a 1 miliardi di euro, che rilascia un provvedimento unico di autorizzazione. Ma in cambio il privato dovrà garantire su 100 alloggi che costruisce che almeno 70 siano di edilizia convenzionata“. Così la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri.
“Noi riteniamo un prezzo di vendita o di affitto scontato di almeno il 33% rispetto al costo di mercato. Dopodiché speriamo si possa fare anche meglio”, ha aggiunto.

MELONI: “PER EDILIZIA CONVENZIATA DIMEZZAMENTO ONERI NOTAI”

“Per la parte di edilizia a prezzi calmierati, noi abbiamo previsto anche il dimezzamento di tutti gli oneri dei notai”. Così la premier, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.
“Significa dimezzare il costo dell’atto di compravendita, del mutuo, della locazione. Di questo devo ringraziare la categoria che ha dimostrato grande sensibilità istituzionale offrendo questa disponibilità, come sempre le cose che funzionano perché c’è un sistema che si muove nel suo complesso”, aggiunge.

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Il primo romanzo storico di Silvio Grazioli: “Il Sentiero del Puledro”

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Trevi Nel Lazio, Una storia d’amore avvincente, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia

È uscito il nuovo libro di Silvio Grazioli: si tratta del suo primo romanzo storico, dal titolo “Il Sentiero del Puledro”, che è acquistabile sulla piattaforma Amazon, un’opera che ha già destato grande attenzione nel parterre letterario, conoscendo la grande cultura e conoscenza storica del territorio, da parte dell’avv. Silvio Grazioli, nonché la sua capacità di scrittura fluida e cristallina. “Il Sentiero del Puledro -commenta Silvio Grazioli-  è un affresco storico che ci riporta nell’ottobre del 1867, nei giorni cruciali in cui Roma sognava di diventare la Capitale del Regno d’Italia. Tra cospirazioni all’ombra del Vaticano e battaglie campali, il romanzo segue le tracce di Pasquale Arquati, figura realmente esistita e anima della rivolta insieme a nomi illustri del Risorgimento. Il titolo nasce da un luogo fisico e simbolico: la “Costa del Puledro” sul Monte Viglio, a oltre duemila metri d’altitudine. Quel sentiero, che divideva lo Stato Pontificio dal Regno d’Italia, non fu solo una via di fuga per i perseguitati, ma divenne la metafora di un cammino faticoso verso la libertà”. Sullo sfondo storico, nel suo romanzo si alternano le vicissitudini di personaggi realmente vissuti in questo territorio, anche membri della sua famiglia.   “Il romanzo mescola rigore storico e narrazione: tutti i personaggi con nome e cognome sono figure reali, incluso il mio trisavolo Filippo Grazioli, che hanno vissuto sulla propria pelle le barricate e l’esilio, mentre quelli inventati, o verosimili, hanno soltanto il nome”.   Il romanzo permette di immaginare il contesto locale di quel periodo, lei oltre che Sindaco di Trevi Nel Lazio è considerato uno dei maggiori conoscitori della storia locale, ed in modo molto chiaro riesce a delineare l’ambiente e lo stile di vita del periodo.  “Accanto all’epopea politica, emerge la vita pulsante della civiltà contadina dell’Ottocento: la transumanza tra i monti Simbruini e le Paludi Pontine, i mulini sull’Aniene e le fiere di paese. È un viaggio alle radici della nostra storia, dove la lotta per un’Italia unita si intreccia indissolubilmente con i battiti di un amore impossibile”.    Una storia d’amore complicata, che coinvolge  il lettore, fino all’ultima pagina.  “La famiglia Arquati era di Filettino, Francesco e Giuditta già erano stati sulle barricate a difesa della Repubblica romana nel 1849;, erano amici di Mazzini e di Garibaldi, e lo avevano seguito nella fuga a Venezia, insieme ad Anita, città in cui i coniugi Arquati s’erano rifugiati, tornando a Roma soltanto dopo l’amnistia di Pio IX nel 1850. Il romanzo è anche e soprattutto una storia d’amore travagliato e contrastato, tra Pasquale Arquati e Laura Pesci, figlia di Francesco Pesci, sindaco di Filettino, che era amico personale del cardinale Antonelli segretario di Stato, e che fu rapito nel febbraio del 1866 dai briganti, insieme al canonico don Antonio Patriarca. Due famiglie, una contro l’altra armata, una repubblicana, l’altra papalina, in cui s’inserisce la storia d’amore tra Pasquale e Laura, che sullo sfondo degli epigoni del risorgimento, mette in discussione antichi retaggi e solide convenzioni sociali”.  Perché consiglierebbe di leggere il suo romanzo?   “Perché è un’accurata ricostruzione storica, scoprendo i dettagli meno noti dell’insurrezione romana e della tecnologia bellica dell’epoca (come i temibili fucili Chassepot), perché è un affresco rurale, che permette al lettore d’immergersi nella vita dell’800, tra la transumanza, la coltivazione della canapa e l’epopea dei briganti; e poi perché è un’avvincente storia d’amore che parla delle nostre radici”.    In conclusione , “Il Sentiero del Puledro” è un romanzo dove i personaggi reali incontrano la leggenda,  ed è scritto da chi ha ritrovato la propria storia familiare tra i sentieri della montagna.

Con What We Want l’arte atterra nell’aeroporto di Napoli trasformando il viaggio in una domanda collettiva

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Sala imbarchi Aeroporto di Napoli. Inaugurata la mostra "What we want" di Francesco Jodice. nella foto, da sinistra,, l'artista, Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, la direttrice del Museo Madre, Eva Fabbris. e l'amministratore delegato Gesac Roberto Barbieri.
Sala imbarchi Aeroporto di Napoli. Inaugurata la mostra “What we want” di Francesco Jodice. nella foto, da sinistra,, l’artista, Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, la direttrice del Museo Madre, Eva Fabbris. e l’amministratore delegato Gesac Roberto Barbieri.

All’aeroporto Capodichino è stata inaugurata la mostra di Francesco Jodice “What We Want”, un nuovo spazio di riflessione visiva e civile un progetto espositivo promosso dal Museo Madre in collaborazione con l’Associazione Amici del Madre

L’iniziativa trasforma uno dei luoghi più dinamici e attraversati della città in un punto di osservazione privilegiato sulle tensioni, i desideri e le contraddizioni del presente. Non un semplice allestimento fotografico, ma un intervento che dialoga con il flusso continuo di viaggiatori, intercettando sguardi distratti e invitandoli a una pausa di consapevolezza. “What We Want” si inserisce nel percorso di ricerca che da anni caratterizza il lavoro di Jodice, da sempre attento alle trasformazioni urbane e sociali. L’installazione indaga il rapporto tra paesaggio urbano e umano raccogliendo 25 anni di ricerche dell’artista napoletano su oltre 170 metropoli. Le immagini esposte interrogano il concetto di “volontà collettiva”: cosa desiderano oggi le comunità? Quali sono le aspirazioni che guidano i comportamenti individuali e le dinamiche globali? Attraverso una narrazione visiva stratificata, l’artista costruisce un mosaico di situazioni che spaziano dai contesti metropolitani ai territori marginali, restituendo un ritratto complesso e spesso ambiguo della contemporaneità. La scelta dell’aeroporto come sede non è casuale. Spazio di transito per eccellenza, crocevia di culture e storie personali, diventa qui metafora di un’umanità in movimento, sospesa tra partenze e approdi, tra desideri dichiarati e bisogni inespressi. In questo contesto, le opere di Jodice agiscono come dispositivi critici, capaci di interrompere la routine del viaggio e aprire uno spazio di interrogazione. Il progetto, curato dal Madre insieme all’Associazione Amici del Madre, conferma la volontà delle istituzioni coinvolte di portare l’arte contemporanea fuori dai luoghi canonici, rendendola accessibile a un pubblico più ampio e diversificato. Non solo visitatori abituali di musei, ma cittadini e viaggiatori occasionali, chiamati a confrontarsi con immagini che parlano direttamente al loro presente. L’esposizione, nell’area imbarchi C20  dopo i controlli di sicurezza,  rappresenta il secondo ciclo di opere della collezione del museo Madre ospitate in aeroporto, successivo alla prima installazione del 2020 Le massacre du printemps di Mathilde Rosier. Il progetto di portare l’arte contemporanea negli spazi aeroportuali e arricchire l’esperienza di viaggio dei passeggeri nasce dalla collaborazione tra GESAC, il principale museo d’arte contemporanea della regione e l’Associazione Amici del Madre. Il progetto espositivo è affiancato da un laboratorio performativo che ha coinvolto 12 studenti dell’Istituto Comprensivo Oriani-Guarino di San Pietro a Patierno, guidato dalla dirigente scolastica Tiziana Buono.

Sala imbarchi Aeroporto di Napoli. Inaugurata la mostra “What we want” di Francesco Jodice. nella foto l’artista con gli studenti del I.C. Oriani-Guarino di San pietro a Patierno.

È una importante opportunità per il museo Madre presentare all’Aeroporto, luogo di scambi e relazioni internazionali, alcune immagini fotografiche di Francesco Jodice che ben testimoniano, oltre la loro speciale qualità estetica, anche l’impegno etico di ricercatore dell’artista e che entreranno a far parte, grazie all’Italian  Council del Ministero della Cultura,  della collezione permanente del nostro museo≫, questo il commento di  Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Eva Fabbris, Direttrice del museo Madre, ha  dichiarato: ≪What We Want di Francesco Jodice è un progetto che costruisce un archivio visivo delle trasformazioni urbane come espressione dei desideri collettivi. Presentarlo in aeroporto vuol dire attivare una risonanza diretta tra le immagini e i flussi che attraversano questo luogo. Al contempo, l’ingresso di queste opere nella collezione del Madre, che con questa presentazione si celebra, rafforza nell’identità del museo una linea di ricerca attenta alle pratiche artistiche capaci di interrogare criticamente il presente≫. Significativo il commento di Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC: ≪Siamo particolarmente orgogliosi di accogliere questa mostra in aeroporto, offrendo ai passeggeri un contatto inatteso con l’arte contemporanea che arricchisce l’esperienza di viaggio e trasforma l’attesa in un momento di valore culturale. Allo stesso tempo siamo lieti di valorizzare un artista campano di fama internazionale come Francesco Jodice e di rafforzare la collaborazione con realtà di eccellenza come il Museo Madre≫.  Il CEO Barbieri così ha concluso:≪Il coinvolgimento delle scuole, che abbiamo fortemente voluto, rappresenta per noi un investimento concreto sul capitale umano delle comunità locali: iniziative come questa rendono gli studenti protagonisti attivi, favoriscono lo sviluppo del pensiero critico e della consapevolezza civica e rafforzano il legame tra aeroporto e territorio, generando ricadute positive in termini di inclusione, partecipazione e coesione sociale≫. Con “What We Want”, Napoli rafforza il suo ruolo di laboratorio culturale aperto e inclusivo, capace di sperimentare nuove forme di relazione tra arte e spazio pubblico. Un invito, rivolto a chiunque attraversi l’aeroporto, a fermarsi un momento e chiedersi: cosa vogliamo davvero?

Harry di Prisco

CONCLUSO IL XV FESTIVAL DEL CINEMA DI SPELLO:

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TUTTI I PREMIATI DELL’EDIZIONE 2026

Calato il sipario sulla kermesse che celebra i professionisti del dietro le quinte. Donatella Cocchini: “Raggiunto un notevole incremento di presenze”. Prossima edizione dal 5 al 14 marzo 2027

Dieci intensi giorni di cinema, e non solo, per un’edizione 2026 che ha saputo lasciare il segno. È il bilancio del quindicesimo “Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri – Le Professioni del cinema” su cui è appena calato il sipario. “Chiudiamo un’edizione straordinaria” ha commentato Donatella Cocchini, presidente dell’Associazione Culturale di Promozione Sociale “Aurora” Aps, che organizza la kermesse nata per accendere i riflettori e celebrare i professionisti del dietro le quinte. “Siamo molto soddisfatti di questa edizione – ha dichiarato la presidente Cocchini -: il Festival ha raggiunto un notevole incremento di presenze agli eventi, anche online”. Eventi che hanno visto la presenza di importanti realtà del panorama cinematografico italiano e non solo: dall’attrice Veronica Pivetti, al cantautore Daniele Silvestri e fino ad arrivare alla Banda Caligari con la presenza di Francesca Serafini e Giordano Meacci, coautori insieme a Claudio Caligari del film “Non essere cattivo”. “Sono stati appuntamenti di grande spessore culturale – ha proseguito Donatella Cocchini -, che hanno visto uno scambio diretto tra il pubblico e i professionisti intervenuti”. Tanti anche gli ospiti: tra gli attori Elena Sofia Ricci,  Federica De Benedittis, Claudia Marsicano, Valeria Zazzaretta, Sofia D’Elia, Giada Fortini, Alessandro Sperduti, Francesco Castiglione, Massimiliano Motta, Marcello Maietta, Francesco Russo e Paolo Madonna

I PREMI AI FILM ITALIANI – Un’edizione culminata, come di consueto, nella premiazione che, tra i film italiani in concorso, ha visto trionfare “Mani nude” di Mauro Mancini e “Gioia mia” di Margherita Spampinato con sei riconoscimenti. Per “Mani nude”: la colonna sonora con Dardust; gli Sfx con Yovko Dogandjiiski e Antonia Tocheva; il trucco con Diego Avolio; lo stunt coordinator – nuova categoria – alla Top Stunt di Diego Guerra e Bruno Verdirosi; una menzione speciale ai Vfx con Diego Panadisi e Marco Abruzzese; e il premio della giuria junior. Per “Gioia mia”: il montaggio del suono con Federica Pasetto; il fonico di presa diretta con Gianpaolo Catanzaro; il creatore di suoni con Claudio Gramigna; e il produttore esecutivo con Benedetta Scagnelli, Claudio Cofrancesco e Gianluca Arcopinto. Per “Gioia mia” anche il premio come miglior opera prima/seconda, intitolato al giornalista Stefano Amadio, scomparso prematuramente lo scorso anno. Tre, invece, i riconoscimenti per “Ultimo schiaffo” di Matteo Oleotto: la scenografia con Vasia Kokelj; i Vfx con Giulio Campiglia; e la miglior promessa del cinema italiano con Massimiliano Motta. Riconoscimento, quest’ultimo, assegnato dall’Associazione Agenti Spettacolo Associati. Due i premi portati a casa da “Le città di pianura” di Francesco Sossai: la sceneggiatura con Francesco Sossai e Adriano Candiago; e la fotografia con Massimiliano Kuveiller. E anche da “La vita da grandi” di Greta Scarano: il montaggio con Valeria Sapienza; e il premio di Cinemaitaliano.info. Infine, “Per amore di una donna” di Guido Chiesa, il premio per i costumi con Susanna Mastroianni; “Le bambine” di Valentina e Nicole Bertani per l’acconciatura con Daniela Tartari; ed “Elena del ghetto” di Stefano Casertano come miglior film per la giuria dei giornalisti umbri. 

I PREMI SPECIALI – Tre, poi – com’è noto -, i premi speciali. A cominciare dal “Premio all’Eccellenza” allo sceneggiatore e regista Francesco Bruni, premiato dal critico cinematografico Alessandro Boschi. Il “Premio Carlo Savina” per l’eccellenza alla musica al compositore Giuliano Taviani, che ha voluto condividere il riconoscimento con il compositore e musicista Carmelo Travia. A consegnarlo Monica Savina, figlia di Carlo. A Giuliano Tavani anche i complimenti del compositore Carlo Siliotto, in collegamento da Los Angeles, vincitore del “Premio Carlo Savina” nell’edizione 2025; e il “Premio Federico Savina” al tecnico del suono Stefano Campus, che gli è stato consegnato da Federica Savina, figlia di Federico.  

PREMIO RENATO MARINELLI – Anche in questa edizione 2026 si è rinnovata la collaborazione tra l’Associazione Creatori di Suoni, presieduta da Massimiliano Prezioso, e il Festival per l’istituzione di un riconoscimento intitolato a Renato Marinelli e assegnato quest’anno a Paolo Amici

TUTTI I PREMI – Per i film internazionali ad essere stato premiato è stato “Familiar touch” di Sarah Friedland. Per la categoria backstage due i riconoscimenti assegnati: per le serie Tv a “L’arte della gioia”, mentre per i film a “Born to run Samia’s behind the scenes”. Tre i premi per le serie Tvmiglior serie Tv a “Il figlio del secolo”; miglior sceneggiatura a “Storia di una famiglia”; e miglior produzione serie Tv a “I casi di Teresa Battaglia – Ninfa dormiente” con il riconoscimento consegnato al regista Kiko Rosati e all’attrice Elena Sofia Ricci. Tre anche i premi per la sezione documentarimiglior documentario ad “Anime violate” di Matteo Balsamo; miglior documentario per il linguaggio cinematografico ad “After Fentanyl” di Rinaidas Tomasevicius; e miglior documentario Csc, ossia il riconoscimento assegnato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale a “Nyumba”. Per il miglior distributore cinematografico premiato Fandango. Per i corti d’animazione a trionfare è stato “Compiti” di Valerio Stomaci. Passando, invece, ai podcast, a vincere sono stati ex aequo “La grande famiglia” di Cristiano Barducci e il true crime “Demoni” di Simone Spoladori e Giuseppe Paternò Raddusa. Tra i cortometraggi ad esser stati premiati: “A domani” di Emanuela Vicorito come Best short film; e “Camera con vista” di Mario Porfito come Special Jury Price. Sempre in tema di cortometraggi, assegnati due riconoscimenti: uno a “Chi porta i pantaloni?” realizzato dagli studenti dell’indirizzo moda dell’IIS “Cavour-Marconi-Pascal” di Perugia e dell’IIS “Sandro Pertini” di Terni; l’altro a “Lo sbarco in Sicilia del 10 luglio del 1943 nella Costa Iblea” realizzato dagli studenti dell’Istituto “Maria Schininà” di Ragusa. A rappresentarli la docente Cettina Divita, intervenuta insieme al direttore del Domani Ibleo, Gianni Contino. Per l’occasione il Consorzio Tutela Cioccolato di Modica IGP ha realizzato in edizione limitata 16 tavolette di cioccolato con l’incarto dedicato al Festival, di cui una, firmata dalla presidente Cocchini, sarà ora esposta al Museo del cioccolato di Modica. Anche quest’anno, poi, rinnovata la sinergia con la William Penn University Oskaloosa Iowa, che ha premiato “Gangs of Milano” come miglior backstage serie Tv e “Taste of India” di Fabio Garofalo e Jacopo Santambrogio come miglior corto. A chiudere il premio Agenda 2030 assegnato alla serie Tv “Never to late” di Lorenzo Vignolo e Salvatore De Chirico; e il Premio BGM a content creator Deffo. 

Conclusa la XV edizione, ora l’appuntamento con il “Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema” è per il prossimo anno. Già annunciate le date della XVI edizione, che si terrà dal 5 al 14 marzo 2027. Organizzato dall’Associazione Culturale di Promozione Sociale “Aurora” APS, il Festival del Cinema di Spello si avvale di una doppia direzione: quella organizzativa a cura di Donatella Cocchini e Francesca Romana Lovelock; e quella artistica in capo al montatore Gianluca Scarpa

I PATROCINI – Il Festival del Cinema di Spello è realizzato con il patrocinio di: Ministero della Cultura, Regione Umbria – Giunta Regionale, Regione Umbria – Assemblea legislativa, Rai Umbria, Comune di Spello, Comune di Perugia, Comune di Assisi, Comune di Gubbio, Comune di Trevi, Comune di Bastia Umbra, Comune di Foligno, Comune di Campello sul Clitunno, Comune di Costacciaro, Comune di Montefalco, Comune di Bevagna, Comune di Todi, Comune di Marsciano, Comune di Deruta, Comune di Città di Castello, Comune di Giano dell’Umbria, Anci Umbria, Camera di Commercio dell’Umbria, Strade del vino, Strada dell’Olio DOP Umbria, Strada del vino – Cantico.  I MAIN PARTNER – Main partner del Festival del Cinema di Spello, realizzato anche con il contributo di Siae, sono: il Centro Sperimentale di Cinematografia, VusCom, l’Associazione dell’autorialità cinetelevisiva, l’Associazione Compositori Musica da Film, l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, l’Associazione Creatori di Suoni, l’Associazione Italia Tecnici del Suono, gli Agenti Spettacolo Associati, l’Istituto Europeo di Design, Premiere Film, Inlusion Creative Hub, B3st Special Effects, l’Associazione Effetti Visivi, la Casa del Cioccolato Perugina, Fria, la Pro loco Iat Spello e Bcc di Spello e del Velino. I MEDIA PARTNER – Media partner, invece, Tgr, Comingsoon.it, Cinemaitaliano.info, Umbria Eventi, Rgunotizie.it e Unica Radio. PARTNER E GEMELLAGGI – Tra i partner e gemellaggi, quelli con il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani, il Festival International de Sfax du Cinéma Méditerranéen, la British Italian Society, la William Penn University, New York Italians Est. 2009, il Pitigliani Centro Ebraico Italiano, il Pitigliani Kolno’a Festival, il Greenwich Village Film Festival e Astarox Production. PARTNER – Partner del Festival sono: Terre Margaritelli, Sportoletti, Fontemaggiore – Centro di produzione teatrale, Nel vicolo dei baci, L’angolo del macramè, In Urbe, Il Terziere, Io&Te e Santi Sicilia.

Carta d’Identità Elettronica: al Mercato di Campagna Amica al Circo Massimo un nuovo Identity Point

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Durante tutti i sabati e le domeniche di maggio e giugno al mercato “Campagna Amica” è possibile accedere al servizio fino ad esaurimento posti

Roma, 30 aprile 2026 – Al Circo Massimo i cittadini in possesso di una Carta di Identità Cartacea avranno l’opportunità di richiedere facilmente la Carta d’Identità Elettronica, completare le operazioni di attivazione o ricevere supporto e informazioni sulle funzionalità digitali connesse. Il servizio sarà disponibile all’Identity Point in via Di San Teodoro 74 a Roma, nello spazio del mercato “Campagna Amica” di Coldiretti Lazio, per tutti i sabati e le domeniche di maggio e giugno dalle 8:00 al 15:00. La Carta di Identità Elettronica potrà essere rilasciata esclusivamente ai cittadini in possesso di una Carta di identità cartacea, scaduta o ancora valida.

“Con l’apertura dell’Identity Point al mercato di via San Teodoro, punto di riferimento per cittadini, cittadine e famiglie, rafforziamo la strategia per incrementare il rilascio della Carta d’Identità Elettronica e avvicinare i servizi alla cittadinanza. Roma, per dimensioni e complessità, richiede misure mirate. Con nuove sedi e aperture straordinarie cerchiamo di rendere l’accesso più semplice e – in questo caso – anche senza prenotazione nei fine settimana. L’obiettivo è dare priorità entro agosto a chi è senza documenti validi e rispondere progressivamente a tutta la domanda. I mercati sono presidi economici e sociali della città, luoghi vivi e riconosciuti dove portare servizi significa rafforzare il legame tra istituzioni, territorio e comunità, rendendo Roma sempre più accessibile e vicina alle persone. Un ringraziamento sentito a Coldiretti e all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per averci affiancato in questa sfida e per aver messo a disposizione un punto di rilascio in un luogo così frequentato e riconosciuto, capace di attrarre numerose persone. Un grazie anche ai volontari di AIDO Lazio per il prezioso supporto”, così l’assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti Monica Lucarelli e l’assessore ai Servizi delegati e alle Periferie Pino Battaglia.

“Dopo l’esperienza positiva del Villaggio Coldiretti a Viterbo – dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio – siamo orgogliosi di ospitare anche al Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo un servizio utile e concreto per i cittadini. I nostri mercati sono sempre più luoghi di comunità, dove accanto ai prodotti a km zero e di qualità, trovano spazio anche iniziative di prossimità capaci di avvicinare le istituzioni alle persone. Ringraziamo l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il Ministero dell’Interno, il Dipartimento per la Trasformazione digitale e Roma Capitale per questa collaborazione, che ci auguriamo possa essere replicata anche nelle altre province del Lazio”.

“Anche in questa occasione insieme a Roma Capitale con Coldiretti, sempre con il Ministero dell’Interno e il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, siamo al fianco dei cittadini in questo passaggio storico” spiega il Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Paolo Perrone.  

Sarà possibile accedere al servizio di rilascio della Carta d’Identità Elettronica, emessa dal Ministero dell’Interno, senza prenotazione fino ad esaurimento posti per i cittadini in possesso di una Carta di Identità Cartacea. Bisognerà presentarsi allo stand con una fotografia recente, a sfondo chiaro e con posa frontale, a capo scoperto (eccetto motivi religiosi, purché il volto sia ben visibile); la carta di identità scaduta o in scadenza; la denuncia di furto o smarrimento della precedente carta d’identità (in originale), oppure altro documento d’identità valido (in alternativa, presenza di due testimoni maggiorenni con valido documento); la tessera sanitaria/codice fiscale (CNS). Per cittadini stranieri è necessario portare anche il permesso di soggiorno o carta di soggiorno in corso di validità. Per il rilascio della carta valida per l’espatrio in caso di minore accompagnato da un solo genitore sarà necessario portare il modulo di assenso debitamente compilato. In caso di richiesta della prima carta di identità è necessario arrivare muniti di passaporto o documento di riconoscimento del minore straniero (comunitario o extracomunitario), rilasciato dal Paese di origine. 

L’Identity Point del Mercato di “Campagna Amica” è un’iniziativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in collaborazione con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento per la Trasformazione digitale, il Comune di Roma Capitale e Coldiretti Lazio. Saranno presenti anche i volontari di AIDO Lazio.