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Voleva portarsi a casa un’altra donna: la moglie lo evira nel sonno, è successo ad Angri

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Dramma della gelosia nel Salernitano: un 41enne è stato prima narcotizzato poi aggredito con un coltello dalla compagna. La donna è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio

ROMA – Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, su segnalazione dei vicini, si sono trovati di fronte a una scena a dir poco splatter: un uomo sulle scale con uno straccio cercava di tamponare il sangue che gli colava tra le gambe. Poi, accasciata a terra sul ballatoio del primo piano, c’era una donna. In casa invece hanno scoperto un organo genitale maschile tagliato di netto, appoggiato sul comodino.

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COSA È SUCCESSO

Questo l’esito, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, di un gesto di follia di una donna che ha prima narcotizzato e poi evirato suo marito. Il fatto è avvenuto ieri, venerdì 1° maggio, ad Angri, in provincia di Salerno: coinvolta una coppia di origine bengalese. L’uomo, 41 anni, è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove i chirurghi sono sono riusciti a ricomporre l’organo reciso. Il quotidiano Repubblica riferisce che nelle prossime ore sarà trasferito al Cardarelli di Napoli, dato che le sue condizioni che restano gravi. La moglie, 35 anni, è stata arrestata e portata al carcere di Fuorni a Salerno con l’accusa di tentato omicidio per le gravissime lesioni procurate.

Sul caso sono impegnati a ricostruire i fatti i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore: si ipotizza che l’uomo in un primo momento sia stato narcotizzato, perché ha raccontato di aver avvertito una forte sonnolenza durante il pranzo. A quel punto, mentre dormiva, la 35enne ha proceduto a un vero e proprio eviramento: con un coltello ha tranciato di netto i genitali al marito. Nonostante lo stato di sonnolenza, il quarantunenne è riuscito a chiedere aiuto ai vicini che hanno subito allertato il 118 e determinato l’arrivo immediato dei carabinieri sul posto.

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IL MOVENTE

Secondo le prime dichiarazioni raccolte, il movente della donna sarebbe la gelosia: il marito infatti aveva intenzione di portare un’altra donna a vivere con loro, in casa; si tratterebbe della seconda moglie.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

È morto Alex Zanardi, il campione paralimpico se ne va a 59 anni. Mattarella: “Profondo dolore, un punto di riferimento per lo sport”

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ALEX ZANARDI PARACICLISTA

A comunicare la scomparsa sono la famiglia. Meloni: “Ha trasformato ogni prova in una lezione di coraggio”. E il Coni invita a un minuto di silenzio in tutti gli eventi sportivi del week end

ROMA – Lutto nel mondo dello sport. È morto all’età di 59 anni Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e plurimedagliato atleta paralimpico. A comunicare la scomparsa sono la famiglia e Obiettivo 3, l’associazione benefica degli atleti disabili ideata proprio dal campione. Alex avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 23 ottobre, era nato a Bologna nel 1966.

“È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio. Alex si è spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari”, si legge nella nota. “La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto“, si legge ancora. “Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate successivamente”, conclude il comunicato.

MATTARELLA: “UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LO SPORT”

“Come l’intera Italia avverto un profondo dolore per la morte di Alex Zanardi”. Lo scrive in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Sportivo di eccelse qualità, ha dimostrato straordinaria personalità anche dopo il gravissimo incidente che ha subito”, prosegue il Capo dello Stato.

“Divenuto campione paralimpico, è stato per tutti questi anni punto di riferimento di tutto lo sport, amato e ammirato anche per il coraggio, la resilienza e la capacità di trasmettere entusiasmo”, sottolinea Mattarella. “La sua figura ha rappresentato un punto di riferimento anche oltre il mondo dello sport e lo rimarrà nel ricordo degli italiani. Esprimo alla famiglia la vicinanza della Repubblica”, conclude il presidente.

MELONI: “CAPACE DI TRASFORMARE OGNI PROVA DELLA VITA IN UNA LEZIONE DI CORAGGIO”

“L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità. Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza d’animo fuori dal comune”. Così lo ricorda su X Giorgia Meloni. “Con i suoi risultati sportivi, con il suo esempio e con la sua umanità, ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza, orgoglio e la forza di non arrendersi mai”, prosegue la premier. “A nome mio e del Governo rivolgo un pensiero commosso e la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Grazie di tutto, Alex”, conclude.

CONI: “PERDIAMO UN GRANDE CAMPIONE E UN GRANDE UOMO”

Lo sport italiano piange la scomparsa di Alex Zanardi. Il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, invita le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana per onorare la memoria di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport. Così in un comunicato.
Nato a Bologna nel 1966, nell’automobilismo Zanardi si è laureato campione Cart nel 1997 e 1998 e campione italiano superturismo nel 2005, nonostante il brutto incidente del settembre 2001 in Germania che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe.
Nel paraciclismo- ricorda il Coni- ha conquistato quattro medaglie d’oro ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016 e 12 titoli ai Mondiali su strada. Poi, il 19 giugno 2020, Zanardi rimase vittima di un nuovo, terribile incidente lungo la statale 146 di Chianciano, a Pienza, uno scontro con un mezzo pesante mentre stava prendendo parte, in handbike, ad una delle tappe della staffetta di “Obiettivo tricolore”.
Il Presidente del Coni Luciano Buonfiglio, interpretando i sentimenti dell’intero movimento sportivo, si unisce al cordoglio della famiglia: “Perdiamo un grande campione e un grande uomo, capace più volte di rialzarsi di fronte alle difficoltà della vita. Alla sua famiglia va il cordoglio più sincero mio e del Coni”.

SINDACO BOLOGNA: SAPREMO RICORDARLO DEGNAMENTE

“Bologna piange uno dei suoi più grandi campioni, di sport e di vita”. Così il sindaco Matteo Lepore esprime il cordoglio suo e della città. Al campione di automobilismo e paralimpico, il Comune di Bologna aveva conferito il Nettuno d’oro nel 2012, ricorda ancora il sindaco, per aver “dimostrato di essere un grande campione nella vita e nello sport, e grazie al suo impegno nel sociale ha ridato speranza a molte persone disabili, diventandone punto di riferimento”. Lepore esprime quindi “il più profondo cordoglio mio e dell’amministrazione comunale alla moglie, alla famiglia, agli amici, ai colleghi e a tantissimi tifosi. Bologna saprà ricordarlo degnamente“, assicura il sindaco.

LA RUSSA: ESEMPIO DI FORZA, CORAGGIO E DETERMINAZIONE

“È con sincero e profondo dispiacere che ho appreso la notizia della scomparsa di Alex Zanardi, straordinario esempio di forza, coraggio e determinazione. Un grande campione italiano, capace di trasformare le difficoltà in un messaggio di speranza per tutti. Alla sua famiglia rivolgo le più sentite condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica”, scrive sui social Ignazio La Russa.

SALVINI: GRANDE UOMO, SPORTIVO E COMBATTENTE

“Buon viaggio Alex, grande uomo, sportivo e combattente“. Così sui social il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.

LOCATELLI: ZANARDI HA SEMPRE SAPUTO GUARDARE AVANTI, ESEMPIO

“Un grande esempio che ci lascia. Alex Zanardi ha dimostrato con la sua vita cosa significano determinazione, coraggio e capacità di rialzarsi anche davanti alle prove più difficili. Dallo sport ai messaggi che ha saputo trasmettere a tutti noi, resta il segno di una persona che ha saputo guardare sempre avanti, trasformando le difficoltà in forza e opportunità. Un pensiero alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”. Così, sui social, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.

SCHILLACI: GRANDE ESEMPIO PER TUTTI

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, esprime “profondo cordoglio” per la scomparsa di Alex Zanardi.
È una perdita che ci addolora. Ci lascia un grande campione, un uomo dalla forza straordinaria che ha saputo affrontare ogni prova con coraggio e determinazione. Zanardi è stato un punto di riferimento nello sport e ben oltre lo sport. Con il suo esempio – conclude Schillaci – ha mostrato a noi tutti cosa sia la capacità di non arrendersi mai, anche nei momenti più difficili. Alla sua famiglia e ai suoi cari va la mia più sincera vicinanza”.

MOLLICONE: PERDIAMO ESEMPIO DI CORAGGIO E DETERMINAZIONE

Oggi perdiamo non solo un grande campione, ma un esempio straordinario di forza, coraggio e determinazione. Alex Zanardi ha saputo trasformare ogni sfida in una lezione di vita, insegnandoci che anche nei momenti più difficili è possibile rialzarsi“. Così il presidente della commissione Sport della Camera Federico Mollicone. “La sua storia, fatta di sport, resilienza e umanità, resterà per sempre nel cuore degli italiani. Il mio pensiero di vicinanza va alla sua famiglia e alla comunità sportiva colpita da questa tragica scomparsa”, conclude.

VALDITARA: ESEMPIO STRAORDINARIO PER GIOVANI

Alex Zanardi è stato un campione di coraggio e di determinazione. Ha insegnato a tutti a non lasciarsi mai vincere dalle avversità, a credere nella vita e in se stessi. Un esempio straordinario per i giovani”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

PICHETTO: FIGURA STRAORDINARIA CON FORZA D’ANIMO FUORI DAL COMUNE

“Con Alex Zanardi se ne va una figura straordinaria dello sport italiano, esempio unico di coraggio e determinazione. In una vita scandita da grandi imprese e da enormi difficoltà, ha mostrato una forza d’animo fuori dal comune, raggiungendo tante persone con il suo messaggio positivo. Alla famiglia vanno le mie condoglianze”. Lo dichiara Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

SCHLEIN: SUA SCOMPARSA LASCIA VUOTO NELLO SPORT E NEL CUORE DEL PAESE

“La scomparsa di Alex Zanardi lascia un vuoto profondo nello sport italiano e nel cuore di tutto il Paese. Con la sua forza, la sua tenacia e la sua umanità ha saputo trasformare le prove più dure della vita in un messaggio di coraggio e speranza per tutte e tutti. È stato un esempio straordinario di dignità, determinazione e amore per la vita. Alla sua famiglia e ai suoi cari vanno le più sentite condoglianze mie personali e di tutta la comunità del Partito Democratico”. Così in una nota la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein.

LA RUSSA (ACI): LO RICORDEREMO SU TUTTE LE NOSTRE PISTE

“Ci lascia un campione dello sport, ma soprattutto un esempio di resilienza, capace di lottare contro ogni difficoltà”. Il presidente dell’Automobile Club d’Italia (Aci), Geronimo La Russa, ricorda così Alex Zanardi in una nota. A nome di tutto il mondo Aci, nel rivolgere le più sentite condoglianze ai familiari, Geronimo La Russa sottolinea come Zanardi sia stato “un’icona della passione per i motori e per lo sport, vissuta con perseveranza e dedizione, oltre ogni limite fisico e personale”.

“A lui- conclude il presidente della Federazione Sportiva Automobilistica- dedicheremo nel fine settimana un momento di raccoglimento in ogni gara automobilistica e, in futuro, non mancheranno occasioni speciali per rinnovare la memoria e il ricordo di Alex”.

ARCE – “Libri di Primavera”: Gigi De Palo ad Arce per parlare di leadership, famiglia e responsabilità

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Prosegue la rassegna culturale “Libri di Primavera” con un nuovo appuntamento dedicato ai temi della leadership e delle relazioni.

Domenica 3 maggio, alle ore 18, la Sala Teatro comunale di Arce ospiterà Gigi De Palo, giornalista, scrittore e formatore, tra i principali riferimenti nazionali sul tema delle politiche familiari e della natalità.

Già presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari dal 2015 al 2022 e presidente delle ACLI di Roma, De Palo è fondatore della Fondazione per la Natalità, promotore degli Stati Generali della Natalità, iniziativa che negli ultimi anni ha portato al centro del dibattito pubblico il tema dell’inverno demografico. Nel corso della sua attività ha ricoperto anche il ruolo di assessore tecnico alla Scuola, Famiglia e Giovani di Roma Capitale, distinguendosi per un impegno concreto sui temi educativi e sociali. Giornalista e autore, collabora da anni con Avvenire ed è autore di diversi libri dedicati alla famiglia, all’educazione e alla leadership etica.

Al centro dell’incontro il suo libro “La leadership per tutti”, un testo che affronta il tema della leadership in modo concreto e accessibile, lontano dagli stereotipi manageriali e più vicino alla vita quotidiana: famiglia, lavoro, relazioni. Una riflessione che parte dall’esperienza personale per proporre un modello di guida fondato sulla responsabilità, sull’ascolto e sulla capacità di costruire legami.

A dialogare con l’autore sarà Luigi Pietroluongo, figura impegnata nel territorio in ambito culturale e sociale, con esperienza nel mondo della comunicazione e della promozione di iniziative legate alla crescita personale e alla formazione. Il confronto offrirà uno sguardo concreto e vicino alla realtà quotidiana, capace di mettere in relazione i grandi temi affrontati nel libro con la vita delle persone.

L’iniziativa si inserisce nel programma di “Libri di Primavera”, rassegna promossa dal Comune di Arce – Assessorato alla Cultura e Turismo, in co-organizzazione con l’Associazione culturale La Lanterna e con il patrocinio della Regione Lazio.

«Ospitare Gigi De Palo – dichiarano dall’Amministrazione comunale – significa offrire alla comunità un’occasione concreta per riflettere su temi centrali come la famiglia, la responsabilità e il valore delle relazioni. Un incontro che parla a tutti, perché tutti, in modi diversi, siamo chiamati a esercitare una forma di leadership nella nostra vita.»

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

CARABINIERI: NAPOLI, ESEGUITO UN FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO NEI CONFRONTI DI DUE SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DEL TENTATO OMICIDIO DI VINCENZO LO RUSSO.

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FESTA FONDAZIONE ARMA DEI CARABINIERI MOTOCICLISTI FORZE DELL'ORDINE IN MOTO CARABINIERE GAZZELLE GAZZELLA NUCLEO RADIOMOBILE 112 BMW

Per delega del Procuratore della Repubblica (nel rispetto dei diritti degli indagati, da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) si comunica quanto segue.

Il 28 aprile scorso, nel quartiere Miano di Napoli, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Vomero hanno dato esecuzione ad un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso del Tribunale di Napoli – D.D.A. nei confronti di 2 soggetti indagati per concorso in tentato omicidio e illegale detenzione e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, aggravati dal metodo mafioso. In particolare predetti sono individuati quali autori del tentato omicidio di Vincenzo LO RUSSO (nipote dei reggenti del clan “Lo Russo – Capitoni” operante nell’Area Nord della città di Napoli) avvenuto lo scorso 17 aprile nel rione “Siberia” del quartiere Marianella del capoluogo partenopeo.

Le indagini, coordinate Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli e condotte dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Napoli Vomero, attraverso attività tecniche e la visione di immagini di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire l’agguato e le fasi ad esso antecedenti, permettendo di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli odierni indagati quali autori materiali del tentato omicidio ed individuando, come movente, un vecchio litigio in carcere tra detenuti.

Nel corso delle attività, nonostante la reticenza della vittima, è emerso che la stessa, dopo essere stata salutata con un bacio da uno dei suoi carnefici, è stata poi colpita con il calcio di una pistola e con un casco, aggredita con schiaffi e calci ed infine attinta da più colpi di pistola.

Al provvedimento di fermo è seguita l’emissione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti dei due soggetti fermati e di un terzo appartenente al sodalizio, al momento resosi irreperibile. 

I destinatari del provvedimento sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

CARABINIERI: BARI, ESEGUITO UN FERMO DI P.G. NEI CONFRONTI DI UNA PERSONA GRAVEMENTE INDIZIATA DEL DECESSO DI UN UOMO SCOMPARSO IL GIORNO 02 APRILE U.S.

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Bari, nel corso della serata di ieri 1° maggio 2026, Militari della Compagnia Carabinieri di Bari San Paolo, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Bari, nei confronti di un cittadino cinese 42enne, in quanto gravemente indiziato (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) del decesso di un uomo scomparso dal 2 aprile u.s. ed il cui cadavere era stato rinvenuto nella mattina presso il negozio di Sua proprietà.             

Il destinatario del provvedimento è stato individuato all’esito di una minuziosa ricostruzione effettuata, anche attraverso i sistemi di videosorveglianza e i prelievi sulle carte della vittima, dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

EVADE DAI DOMICILIARI PER LA QUARTA VOLTA IN POCO PIÙ DI UN MESE: ARRESTATO DAI CARABINIERI

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I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto per il reato di evasione, per la quarta volta nel giro di poco più di un mese, un ottantenne del posto già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo, attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari, è stato sorpreso a circa 200 metri dalla propria abitazione mentre si trovava a bordo della sua autovettura sprovvisto di qualsiasi autorizzazione e privo di un giustificato motivo. Fermato dai militari e accertata l’evidente violazione delle prescrizioni imposte, è stato immediatamente dichiarato in stato di arresto.

Si tratta solo dell’ultimo episodio di una lunga e reiterata serie di violazioni della misura cautelare. Tra i mesi di marzo e aprile di quest’anno, infatti, il pensionato si era già reso protagonista di analoghe condotte: lo scorso 10 marzo era stato sorpreso a circa 100 metri dall’abitazione a bordo della stessa autovettura, mentre il 27 marzo era stato nuovamente fermato mentre si trovava a 400 metri dal domicilio. Ancora più singolare l’episodio del 16 aprile, quando i militari lo avevano intercettato a circa 300 metri da casa mentre si trovava alla guida di un trattore agricolo. In tutte queste circostanze, i Carabinieri erano tempestivamente intervenuti procedendo all’arresto in flagranza per evasione.

Le misure restrittive a carico dell’anziano traggono origine da precedenti e gravi vicende giudiziarie legate a maltrattamenti in ambito familiare e minacce, denunciate dalla moglie e riguardanti anche la figlia. Tali episodi avevano portato l’Autorità Giudiziaria ad adottare specifici provvedimenti cautelari nei suoi confronti, a tutela dei familiari.

Al termine delle odierne formalità di rito, l’Autorità Giudiziaria, prontamente informata dai militari operanti, ha disposto nuovamente la sottoposizione dell’uomo al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Savona: trasporta circa 170 kg di hashish occultati nel rimorchio.

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terni,italy march 15 2021:car of the police carabinieri parked in the city

Arrestato autotrasportatore dai Carabinieri.

Prosegue la capillare attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri, con maggiore attenzione alle aree più sensibili del territorio, sia in chiave di prevenzione che di repressione degli illeciti, con servizi predisposti con militari in uniforme e in abiti civili.

Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Duomo, con la collaborazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Savona, hanno arrestato in flagranza di reato di spaccio di sostanze stupefacenti un uomo di 57 anni di nazionalità croata.

L’attività investigativa si inserisce nell’ambito di un più ampio servizio di prevenzione generale, nel quale i Carabinieri di Milano hanno monitorato gli spostamenti di un autoarticolato con targa croata e proveniente dall’estero. Dopo aver imbarcato il rimorchio in Spagna, la motrice è arrivata in Italia via terra, raggiungendo il predetto rimorchio sbarcato nella mattinata presso il Porto di Savona.

Il costante monitoraggio ha permesso ai Carabinieri di intercettare l’autoarticolato presso il Lungomare Giacomo Matteotti. Una volta fermato e svuotato il rimorchio dai diversi pallet contenente merce varia (giocattoli) destinata alla vendita, i Carabinieri hanno immediatamente notato delle anomalie sul pianale del rimorchio stesso. La rimozione dei pannelli del pianale ha permesso di rivenire circa 170 kg di hashish, suddivisi in vari panetti termo sigillati e occultati nel doppio fondo ricavato all’interno del rimorchio.

Al termine degli accertamenti il 57enne autotrasportatore croato è stato tratto in arresto in flagranza di reato e messo disposizione della locale Autorità Giudiziaria, associandolo presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, in attesa dell’udienza di convalida.

L’autoarticolato utilizzato e la sostanza stupefacente sono stati sottoposto a sequestro.

Il procedimento è attualmente nella fase preliminare, i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità dell’indagato, non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dell’Autorità Giudiziaria.

LATTE, COLDIRETTI LAZIO: AL TAVOLO IN REGIONE CONFRONTO CON LE INDUSTRIE. ORA L’ACCORDO VA APPLICATO E VA RICONOSCIUTO IL DIFFERENZIALE DEL LAZIO 

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Male farmer pouring milk in canister at dairy farm with cow in background

Granieri: “Agli allevatori non viene ancora riconosciuto il giusto prezzo. I trasformatori si adeguino all’intesa proposta e raggiunta dal ministro Lollobrigida”.

Si è svolto in Regione Lazio un nuovo tavolo dedicato alla filiera del latte, convocato dopo la richiesta di Coldiretti Lazio di coinvolgere anche le industrie di trasformazione. Oltre alle organizzazioni agricole, erano presenti Latte Sano e Centrale del Latte, le quali rappresentano la totalità della raccolta del latte del Lazio per mezzo delle cooperative, chiamate a confrontarsi direttamente sulle criticità che continuano a pesare sulle stalle del territorio.

Nel corso dell’incontro Coldiretti Lazio ha ribadito con forza le difficoltà che stanno vivendo gli allevatori, ai quali continua a non essere riconosciuto un prezzo equo, nonostante l’accordo raggiunto al Masaf sul prezzo del latte a 47 centesimi al litro base Nord Italia, più premi, più qualità. 

Un’intesa che, ad oggi, continua a non trovare piena applicazione sul territorio regionale, dove non viene tenuto in considerazione neanche il differenziale del Lazio di 2/3 centesimi, dovuto principalmente ai diversi costi di produzione (fattori di produzione). Il prezzo del latte nella nostra regione deve attestarsi, infatti, almeno a 49 centesimi al litro, proprio in considerazione del differenziale rispetto al Nord Italia.

“Abbiamo ribadito che agli allevatori laziali non viene ancora riconosciuto il giusto prezzo – afferma il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – e questo non è più accettabile. Questa filiera strategica per la nostra regione è l’unica che potrebbe avere l’autosufficienza, ma è messa continuamente a rischio dalle selvagge importazioni dall’estero, più precisamente sono 800.000 le tonnellate importate di latte e circa 90.000 le tonnellate importate di cagliata”. 

Strategico l’impegno dell’assessore Righini che rende disponibili 4,5 milioni di euro per il settore, 3 a sostegno degli allevatori ed 1,5 a sostegno del mercato a vantaggio dei trasformatori. Le parti, dopo aver preso impegni reciproci si sono dati una settimana di tempo per poter determinare una equa soluzione. Il contesto di incertezza, l’impennata dei fattori di produzione, la fluttuazione dei prezzi e le speculazioni in atto nel settore sono determinanti, obbligano tutte le parti a trovare una soluzione solida e duratura, che possa mettere al sicuro una filiera strategica per il settore agricolo del Lazio.

Aree Interne, Gianluca Quadrini (ANCI Lazio) da Rocca Priora: “Con il progetto MOVES la voce della montagna arriva in Europa

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Fondamentale il ruolo dei Comuni.”

​ROCCA PRIORA (RM), 29 Aprile 2026 – Si è svolto oggi a Rocca Priora il workshop del progetto europeo MOVES (Mountain Voices for Engaged and Sustainable Democracy), una giornata intensa che ha visto la partecipazione attiva di amministratori locali, cittadini e rappresentanti internazionali. L’evento ha assunto una particolare rilevanza istituzionale poiché si è svolto in concomitanza con la riunione del Consiglio Direttivo di ANCI Lazio, confermando la centralità delle politiche per le aree interne nell’agenda dell’associazione.

​Il progetto MOVES, che vede ANCI Lazio nel ruolo di partner attuatore per l’Italia, mira a contrastare lo spopolamento e l’isolamento delle comunità montane attraverso percorsi di democrazia partecipativa e co-progettazione tra cittadini e istituzioni.

​”La scelta di Rocca Priora per questo workshop e per il contestuale direttivo di ANCI Lazio non è casuale,” ha dichiarato Gianluca Quadrini, dirigente di ANCI Lazio. “Siamo nel cuore di un territorio che vive quotidianamente le sfide della montagna, ma che dimostra anche una straordinaria resilienza. Con MOVES vogliamo trasformare le necessità dei nostri borghi in proposte d’azione concrete da portare sui tavoli europei.”

​Durante i lavori, che si inseriscono nel quadro del Work Package 1 (WP1) del progetto, Quadrini ha sottolineato come la partecipazione civica sia l’antidoto principale allo spopolamento: “Oggi, insieme al Direttivo, abbiamo ribadito che non può esserci sviluppo sostenibile senza il coinvolgimento diretto di giovani, donne e gruppi sottorappresentati. Il nostro obiettivo è creare una rete stabile di governance che permetta alle aree interne del Lazio di non essere più periferia, ma laboratorio di innovazione sociale.”

​Il workshop di oggi ha dato il via a una serie di laboratori che porteranno alla stesura di vere e proprie Policy Proposals, le quali saranno presentate nelle  sedi internazionali al termine del progetto. “ANCI Lazio c’è ed è al fianco dei sindaci e dei cittadini per garantire che nessuna comunità montana resti indietro,” ha concluso Quadrini.

​Demanio Marittimo: Gianluca Quadrini (ANCI Lazio) partecipa alla Giunta Federale di FederBalneari Italia

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“Sinergia totale per il futuro delle coste”

​Si è tenuta oggi a Roma l’importante riunione della Giunta Federale di FederBalneari Italia, alla quale ha preso parte il dirigente regionale di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini. L’incontro ha rappresentato un momento cruciale di confronto sulle politiche di gestione del demanio marittimo e sulle prospettive di sviluppo del settore turistico-balneare in vista della stagione 2026.

​L’obiettivo della partecipazione di ANCI Lazio è stato quello di consolidare un fronte comune tra istituzioni locali e operatori del settore, garantendo un equilibrio tra il rispetto delle normative europee e la tutela delle imprese balneari, pilastro fondamentale dell’economia del litorale laziale.

​L’intervento di Gianluca Quadrini e il ringraziamento alla Presidenza

​Nel corso del suo intervento, Gianluca Quadrini ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale:

​”La nostra presenza oggi ribadisce la vicinanza di ANCI Lazio alle imprese balneari. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Presidente Nazionale di FederBalneari Italia, Marco Maurelli, per l’invito a partecipare a questi lavori e per la costante disponibilità al dialogo. La sua leadership e la visione strategica che sta imprimendo alla Federazione sono fondamentali in questo momento delicato: grazie alla sua iniziativa, stiamo costruendo una sinergia operativa necessaria per dare certezze agli operatori e valorizzare al meglio l’economia del mare del nostro territorio.”

​I temi principali dell’incontro

​Durante la seduta della Giunta Federale sono stati approfonditi i seguenti punti chiave:

​Governance e Normative: Analisi del quadro legislativo riguardante le concessioni e necessità di bandi equi che valorizzino gli investimenti effettuati.

​Sostenibilità e Servizi: Coordinamento tra enti locali e balneari per migliorare l’accessibilità, la sicurezza e la pulizia dei litorali.

​Rilancio del Comparto: Promozione del brand “Mare del Lazio” attraverso strategie comuni di marketing territoriale.

​La riunione si è conclusa con la volontà condivisa di mantenere aperto un tavolo di confronto permanente tra ANCI Lazio e FederBalneari, per monitorare l’evoluzione normativa e supportare tecnicamente le amministrazioni comunali nei processi decisionali legati al demanio.