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Sociale, Tiso(Accademia Ic): “Città italiane non attrattive per le giovani generazioni”

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Sociale, Tiso(Accademia Ic): “Città italiane non attrattive per le giovani generazioni”

“Il problema dell’emigrazione giovanile dall’Italia mette in luce come molte città italiane non risultino attraenti per i giovani nostrani, soprattutto per ragioni economiche e abitative. E anche gli studenti stranieri che hanno vissuto in molti capoluoghi del nostro paese segnalano difficoltà nell’accedere a un alloggio a prezzi sostenibili, con stanze condivise rare e costose. Le città italiane dunque faticano a offrire un “pacchetto di vita” competitivo, che comprenda salari adeguati, servizi sociosanitari, offerta culturale e istruzione internazionale. Un dato chiave è il rapporto tra emigrazione e immigrazione di giovani qualificati: per ogni giovane straniero qualificato che arriva in Italia, nove laureati italiani si trasferiscono all’estero. Un dato preoccupante. A questo si aggiunge un altro numero negativo: negli ultimi dieci anni il saldo estero dei laureati è risultato fortemente negativo, quasi 170mila laureati hanno lasciato il Paese, una perdita in termini di capitale umano pari a circa 160miliardi di euro. Il reddito di un laureato a Roma, inoltre, può essere fino al 100% in meno rispetto a un collega che vive a Berlino, Londra o Parigi. Anche incrociando redditi e costi abitativi, la situazione è critica: a Roma e Milano l’affitto medio assorbe tra il 65% e il 72% dello stipendio, erodendo il potere d’acquisto dei giovani. Da dove ripartire? Le città più piccole – come Udine, Trento, Parma o Modena – potrebbero diventare poli attrattivi per i giovani, ma solo se riusciranno a trovare un equilibrio tra lavoro, servizi e qualità della vita. Oggi rappresentano un potenziale ancora inespresso, ma indicano una direzione possibile per il futuro del Paese”.

Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Il tramonto su Firenze diventa un’esperienza gastronomica d’autore: Aperitivo by Serrae Villa Fiesole

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La leggerezza del gusto in un contesto di raffinata accoglienza

Nel cuore delle colline di Fiesole, dove lo sguardo si apre su Firenze e il tempo sembra rallentare, nasce l’Aperitivo by Serrae Villa Fiesole, l’esperienza firmata FH55 Hotel Villa Fiesoleche trasforma il momento del tramonto in un rito di gusto, eleganza e contemplazione. Il percorso è arricchito dalle creazioni del ristorante Serrae Villa Fiesole, 1 Stella Michelin, guidato dallo Chef Antonello Sardi.

Da maggio fino al 31 ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 18:30 alle 20:30, gli ospiti (sia interni che esterni) sono invitati a vivere un aperitivo unico nei giardini dell’hotel, immersi in un’atmosfera intima e raffinata, sospesa tra la luce dorata del tramonto e il panorama mozzafiato sulla città di Firenze.

Un momento pensato per rallentare il ritmo della giornata e lasciarsi avvolgere dalla bellezza del paesaggio e dalla quiete delle colline di Fiesole, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un’esperienza di autentica eleganza. Tra natura, architettura e orizzonte urbano che si accende al calar del sole, l’aperitivo diventa un’occasione di incontro e contemplazione, da vivere con lentezza e consapevolezza, in uno dei contesti più suggestivi del territorio fiorentino.

Un racconto culinario in formato “mignon”, pensato come un percorso di degustazione essenziale e contemporaneo, che cambia seguendo stagionalità e ispirazione.

Tre le proposte disponibili:

  • Serrae Prelude – 2 assaggi
  • Serrae Expression – 3 assaggi
  • Serrae Signature – 5 assaggi

Ogni percorso racconta la cucina dello chef attraverso piccoli assaggi ad alta intensità gastronomica, pensati per esaltare la materia prima e la creatività.

Le bevande sono escluse e selezionabili liberamente da una carta dedicata di calici, cocktail e vini, per creare abbinamenti personalizzati. Tra le eccellenze proposte, Serrae Villa Fiesole è inoltre location raccomandata per il servizio di Louis Roederer Champagne Cristal.

L’Aperitivo by Serrae Villa Fiesole è un invito a vivere Firenze da una prospettiva privilegiata: quella del tempo lento, del paesaggio che si accende al tramonto e di una cucina capace di raccontare emozioni. Un momento in cui gusto, panorama e atmosfera si fondono in un’unica, indimenticabile armonia.

Un’esperienza prenotabile anche online in giornata, in base alla disponibilità.

Presentata a Napoli la prima  “Carta delle Sfogliatelle”

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Il calice incontra il forno per un connubio perfetto delle Sfogliatelle

L’origine della sfogliatella risale al XVII secolo nel Convento di Santa Rosa di Conca dei Marini, la ricetta fu poi portata a Napoli nell’800 da Pasquale Pintauro, che trasformò l’osteria in via Toledo in un tempio della pasticceria, assottigliando la sfoglia e creando la versione che conosciamo oggi. C’è un profumo che – al pari di quello della pizza – racconta Napoli. La sfogliatella non è solo un dolce, è un linguaggio condiviso. E come ogni linguaggio che si rispetti, ha bisogno di regole, memoria e visione. Da qui nasce l’idea, ancora informale,  di una “Carta delle Sfogliatelle”. Non un vero disciplinare ma un patto culturale: una dichiarazione d’intenti per proteggere e tramandare un patrimonio che rischia di andare disperso tra imitazioni, scorciatoie industriali e perdita di competenze. La Carta si fonderebbe su alcuni principi semplici: la manualità che richiede la preparazione della sfogliatella riccia; gli ingredienti tradizionali; identità e pluralità, poiché non esiste un’unica versione “autentica”, ma tante varianti, purché rispettose della tradizione di base. Anche le innovazioni con farciture contemporanee  troverebbero spazio nella Carta delle Sfogliatelle. Proprio in questo contesto si inserisce l’innovativo progetto nato dalla partnership tra SfogliateLab il tempio della sfogliatella guidato dall’estro di Vincenzo Ferrieri e la storica Cantina Tizzano che hanno presentano la prima “Carta delle Sfogliatelle”. La “Carta” è un viaggio nei sapori del nostro territorio che propone abbinamenti studiati ad hoc tra le audaci sfogliatelle rustiche di Vincenzo Ferrieri (dal Ragù a Salsicce e friarielli) e i vini campani di Giuseppe Tizzano. Un percorso che culmina, ovviamente, con il fine pasto e l’abbinamento perfetto per i dessert.

Vogliamo che la sfogliatella sia vissuta come un piatto completo, capace di dialogare con i grandi vini del nostro territorio ≫, hanno dichiarano i promotori dell’iniziativa Vincenzo Ferrieri e Giuseppe Tizzano. L’obiettivo è quello di elevare la sfogliatella da iconico “street food” a protagonista della tavola. Per decenni, la sfogliatella è stata associata quasi esclusivamente al rito del caffè o consumata “al volo” tra i vicoli della città. Oggi, questa tradizione millenaria evolve. L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare non solo la classica pasticceria dolce, ma anche l’ampia gamma di Sfogliatelle rustiche (salate) che hanno reso SfogliateLab un punto di riferimento per l’innovazione culinaria. Questa “Carta” non è un semplice menù, ma una guida ragionata che suggerisce l’abbinamento perfetto per ogni farcitura, sfruttando le sfumature dei vini campani di Cantina Tizzano. Nella sezione dedicata alle Rustiche i sapori decisi della cucina partenopea trovano il loro compagno ideale nei vini del Vesuvio e del Sannio. La nuova Sfogliatella al Ragù, ad esempio, si sposa magnificamente con il MARTE Vesuvio DOC Lacryma Christi Rosso, un vino capace di reggere la complessità del sugo cotto a fuoco lento. Per gli amanti dei gusti forti, la sfogliatella con Porchetta e patatine o quella Salsicce e friarielli trovano la loro massima espressione nel LUNA STELLATA Sannio DOP Aglianico, con i suoi tannini eleganti e le note speziate. La sfogliatella Provola, zucchine e gamberi richiede invece la freschezza del TERRA Sannio DOP Coda di Volpe, un bianco che esalta la dolcezza del crostaceo e la sapidità del latticino. In alternativa, sempre per le varianti di mare o per accompagnare sfogliatelle dalle farciture più delicate perfette per l’aperitivo, l’abbinamento ideale è con il Vincè Premier Wine: un bianco secco espressione del territorio del Monte Somma che, con il suo bouquet floreale e fruttato e un’avvolgente mineralità vulcanica, regala un sorso morbido ed equilibrato. Per quanto riguarda il fine pasto, è suggerito l’abbinamento per concordanza: la dolcezza del piatto deve incontrare quella del calice. In quest’ottica, la punta di diamante è l’incontro tra le sfogliatelle al Cioccolato, Bacio o Caffè e il Giuseppe Tizzano Rosso Premium Wine. Questo vino, grazie alla sua vendemmia tardiva, offre una dolcezza naturale e un bouquet di frutti rossi che si sposa perfettamente con la struttura delle sfogliatelle. La “Carta delle Sfogliatelle” non esiste ancora in forma ufficiale, ma forse è proprio questo il suo punto di forza: nasce dal basso, dalla consapevolezza diffusa che certe cose non si difendono con i divieti, ma con la cura. In un tempo in cui tutto corre, fermarsi davanti a una sfogliatella e riconoscerne il valore è già un atto culturale.

Harry di Prisco

Fiumicino. Tutela minori Fiumicino: educazione emotiva nelle scuole contro bullismo e disagio

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Dopo il convegno in Aula Consiliare, proposta di introdurre percorsi di educazione emotiva fin dall’infanzia. Obiettivo: prevenire bullismo e isolamento tra i giovani.

La tutela minori Fiumicino entra nella fase operativa: nelle scuole si punta sull’educazione emotiva per prevenire bullismo e disagio tra i giovani. La proposta è emersa dopo il convegno del 29 aprile in Aula Consiliare.

Un incontro che ha riportato al centro del dibattito una priorità concreta: intervenire prima che il disagio giovanile si trasformi in esclusione, isolamento o abbandono scolastico. Un tema già affrontato nei giorni scorsi dal Giornale del Lazio in un approfondimento sulla tutela dei minori a Fiumicino.

Nel corso dell’evento,  – promosso con il patrocinio del Comune, alla presenza del sindaco Mario Baccini ed organizzato dalla SIULP – è emersa una consapevolezza condivisa: bullismo e cyberbullismo non sono casi isolati, ma espressione di fragilità più profonde che riguardano tanto le vittime quanto chi agisce questi comportamenti.

Scuola, sport e istituzioni sono chiamati a lavorare insieme. Non solo per contenere i fenomeni, ma per prevenirli. In questo quadro si inserisce il tema del “safeguarding” nello sport e della costruzione di ambienti educativi sicuri, già richiamato anche nel precedente approfondimento pubblicato dal Giornale del Lazio.

Ma il punto più concreto riguarda il “come” intervenire.

Ne abbiamo parlato con Federica Cerulli, consigliera comunale e presidente della Commissione scuola e cultura, che durante il convegno ha portato una proposta precisa: lavorare sull’educazione emotiva fin dalla prima infanzia.

Consigliera Cerulli, dal convegno emerge che il bullismo non è solo un comportamento ma un segnale. Che lettura dà del fenomeno?
«Purtroppo tra i giovani si sta diffondendo sempre più la tendenza a individuare uno o più ragazzi più fragili – magari timidi, riservati, con difficoltà a socializzare – e ad assumere nei loro confronti atteggiamenti di esclusione o vessatori. Questo però è il segnale di un disagio che riguarda anche chi mette in atto questi comportamenti. Non possiamo limitarci a intervenire sul singolo episodio: dobbiamo capire cosa c’è dietro.»

Quindi la prevenzione deve partire prima?
«Esattamente. Dobbiamo pensare a progetti che siano realmente di sostegno per tutti i ragazzi. Per questo ho presentato un progetto sull’educazione emotiva e sulla consapevolezza dei sentimenti. È un percorso che può partire addirittura dai 3 anni. Lavorando sui più piccoli possiamo ottenere risultati concreti nel tempo.»

Perché puntare proprio sull’educazione emotiva?
«Perché alla base di tutto c’è una parola chiave: rispetto. Educare al rispetto dell’altro, alla comprensione delle emozioni proprie e altrui, significa prevenire comportamenti discriminatori. Dobbiamo insegnare ai ragazzi a riconoscere la diversità come un valore aggiunto, non come qualcosa da colpire o escludere.»

Qual è il ruolo della scuola e del territorio in questo percorso?
«Fondamentale. La scuola è il primo luogo in cui si costruiscono relazioni. Ma serve una rete: istituzioni, famiglie, associazioni sportive. Lo sport, ad esempio, è uno strumento straordinario di inclusione e socializzazione. Se lavoriamo insieme, possiamo creare ambienti sani dove i ragazzi si sentano accolti e non giudicati.»

Il quadro che emerge è chiaro: la tutela dei minori non si esaurisce negli interventi emergenziali. Richiede politiche educative continue, capaci di intercettare il disagio prima che si manifesti in forme evidenti.

A livello nazionale, il fenomeno resta diffuso: secondo ISTAT, oltre il 20% dei ragazzi tra 11 e 17 anni dichiara di aver subito episodi di bullismo, anche online. Un dato che conferma quanto emerso anche a Fiumicino.

Per il territorio, la sfida ora è trasformare le indicazioni del convegno in azioni concrete: progetti educativi, collaborazione stabile tra scuola e sport, strumenti di prevenzione accessibili.

L’elemento nuovo, emerso con chiarezza, è l’anticipo dell’intervento: non più solo risposta al problema, ma costruzione di una cultura del rispetto fin dall’infanzia.

La Roma Calcio nella stagione 2025-2026: analisi della classifica e delle ultime partite

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La Roma si trova attualmente in 6ª posizione nella classifica di Serie A con 61 punti dopo 34 partite giocate. La squadra sta vivendo una stagione competitiva, ma deve ancora lottare per migliorare la propria posizione e assicurarsi un posto nelle competizioni europee della prossima stagione.

Negli ultimi incontri ufficiali, la Roma ha mostrato prestazioni solide e risultati importanti:

  • Il 25 aprile 2026 la Roma ha vinto contro il Bologna con un risultato di 2-0.
  • La partita contro la Lazio, uno dei derby più attesi, è programmata per il 17 maggio 2026 e rappresenta un appuntamento cruciale per la squadra e i tifosi.
  • Un’altra partita fondamentale sarà quella in casa contro la Fiorentina, una sfida da vincere per forza per mantenere vive le speranze di un piazzamento europeo.

Questi risultati e il calendario delle prossime partite indicano una squadra determinata a mantenere alta la concentrazione e a raccogliere punti fondamentali per scalare la classifica.

La Roma dovrà affrontare con attenzione le prossime sfide per consolidare la propria posizione e puntare a un piazzamento europeo, obiettivo importante per il club e per i suoi sostenitori.

“È fondamentale per la salute”, lo studio conferma: “Dormire poco fa male, anche alla dieta”

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La privazione di sonno può cambiare radicalmente il modo in cui il corpo perde peso e influenzare il metabolismo

ROMA – Dormire è fondamentale per la salute, cosa nota, ma il mancato sonno può influire negativamente persino sulla dieta e influenzare il metabolismo. Secondo lo studio scientifico internazionale “Insufficient sleep undermines dietary efforts to reduce adiposity”, pubblicato sugli Annals of Internal Medicine, la privazione di sonno può cambiare radicalmente il modo in cui il corpo perde peso. La ricerca, condotta su adulti in sovrappeso sottoposti a una dieta ipocalorica controllata, ha dimostrato che riducendo il sonno da 8,5 ore a 5,5 ore per notte la perdita di grasso corporeo si riduce del 55%, mentre aumenta del 60% la perdita di massa muscolare. In altre parole, quando si dorme poco il corpo tende a perdere più muscolo e meno grasso.

Quando dormiamo poco non dimagriamo nello stesso modo: il corpo perde più muscolo e meno grasso. È uno dei motivi per cui molte diete falliscono”, spiega Cristina Tomasi, human metabolist e medico specialista in medicina interna e angiologia. Questo aspetto è particolarmente importante dal punto di vista metabolico, perché il muscolo è uno dei tessuti più attivi dal punto di vista energetico.

Perdere massa muscolare significa ridurre il metabolismo basale e rendere più facile recuperare peso nel tempo. Secondo alcune stime scientifiche, riportate anche in alcuni articoli della rivista internazionale ActaBiomed, fino al 40-45% della popolazione mondiale sperimenta, in qualche momento della vita, un disturbo del sonno significativo (insonnia, apnee notturne, difficoltà ad addormentarsi, ecc).

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IN ITALIA CIRCA 12 MILIONI LE PERSONE CHE CONVIVONO CON DISTURBI DEL SONNO

In Italia, secondo le più recenti stime della Società Italiana di Neurologia (Sin) e dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno (Aims), sono circa 12 milioni le persone che convivono con disturbi del sonno, mentre 1 adulto su 4 ha problemi di insonnia. “La qualità del sonno è uno dei fattori più sottovalutati nella salute metabolica”, prosegue Tomasi. “Molte persone pensano che il metabolismo dipenda solo da ciò che mangiamo o dall’attività fisica. In realtà il sonno regola ormoni fondamentali come leptina, grelina, insulina e cortisolo, che influenzano fame, consumo energetico e composizione corporea”. La privazione di sonno altera infatti diversi meccanismi ormonali: aumenta la produzione di grelina, l’ormone che stimola l’appetito, riduce la leptina, che segnala la sazietà al cervello, e può favorire un aumento dell’appetito e della ricerca di cibi più calorici.

IL FABBISOGNO CAMBIA DA PERSONA A PERSONA

Spesso si pensa che dormire otto ore per notte sia la regola valida per tutti, ma in realtà il fabbisogno di sonno varia da persona a persona. “Non esiste un numero di ore identico per tutti”, spiega la dottoressa Tomasi. “La maggior parte degli adulti si colloca tra le sette e le otto ore di sonno, ma il bisogno reale dipende da età, genetica, livello di stress e stile di vita. Più che inseguire rigidamente un numero preciso, è importante che il sonno sia regolare, profondo e sincronizzato con i ritmi circadiani”. Secondo l’esperta, infatti, la qualità del sonno conta quanto la quantità: esposizione alla luce nelle ore sbagliate, pasti troppo tardivi e ritmi irregolari possono compromettere il recupero metabolico anche se il numero di ore dormite sembra sufficiente.

Ma non è solo la quantità di sonno a essere importante: anche l’ambiente luminoso gioca un ruolo determinante. Secondo lo studio “Recommendations for daytime, evening, and nighttime indoor light exposure to best support physiology, sleep, and wakefulness in healthy adults”, pubblicato su PLoS Biol, l’esposizione alla luce artificiale nelle ore serali e notturne può interferire con i ritmi circadiani e con la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia. “La luce è uno dei principali segnali biologici che regolano il nostro orologio interno”, spiega Tomasi. “Quando restiamo esposti a luci intense e schermi nelle ore serali continuiamo a produrre cortisolo e blocchiamo la produzione di melatonina. Questo disallinea il ritmo circadiano e può avere effetti sulla qualità del sonno e sul metabolismo”.

I CONSIGLI PRATICI PER MIGLIORARE IL SONNO

Da qui alcuni consigli pratici.

  • Esporsi alla luce naturale al mattino: la luce del mattino sincronizza l’orologio biologico e favorisce una migliore produzione notturna di melatonina. Si chiama reset circadiano. Non cenare troppo tardi: è preferibile terminare la cena almeno due-tre ore prima di andare a dormire.
  • Limitare zuccheri e carboidrati raffinati la sera: gli sbalzi glicemici notturni possono disturbare la qualità del sonno.
  • Ridurre l’esposizione agli schermi dopo il tramonto: la luce blu degli schermi può sopprimere la produzione di melatonina, stimolando quella di cortisolo che interferisce negativamente sul metabolismo peggiorando una resistenza insulinica.
  • Utilizzare occhiali blue-blocker nelle ore serali: possono ridurre l’impatto della luce blu sugli occhi e di conseguenza sulla produzione di melatonina.
  • Tenere le luci serali molto basse: la sera l’illuminazione domestica dovrebbe rimanere sotto 10 lux, mentre nella camera da letto sotto un lux.
  • Dormire in una stanza completamente buia, fresca e priva di apparecchi elettronici: anche piccole fonti luminose possono disturbare il ritmo circadiano. Via TV, cellulari e computer. Temperatura fresca.
  • Mantenere orari di sonno regolari: la regolarità dei ritmi sonno-veglia è uno dei principali regolatori metabolici.
  • Preferire una cena leggera e ben bilanciata: un pasto serale equilibrato, evitando eccessi di zuccheri e pasti troppo abbondanti, aiuta a mantenere stabile la glicemia durante la notte e può favorire una migliore qualità del sonno.
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Trump aumenta i dazi su auto e camion del 25%: “L’Unione Europea non rispetta il nostro accordo commerciale”

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DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

L’incremento partirà “dalla prossima settimana”. L’Ue: “Tuteleremo i nostri interessi”

di Giusy Mercadante

ROMA – In un nuovo messaggio su Truth, il presidente Donald Trump ha annunciato la volontà di aumentare i dazi doganali imposti sull’Unione Europea al 25%. Il presidente Usa ha scritto: “Sono lieto di annunciare che, in considerazione del fatto che l’Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale pienamente concordato, la prossima settimana aumenterò i dazi doganali imposti all’Unione Europea sulle auto e sui camion importati negli Stati Uniti. Il dazio sarà aumentato al 25%“.

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Poi ha sottolineato: “È pienamente chiaro e concordato che, se le auto e i camion vengono prodotti in stabilimenti statunitensi, non ci sarà alcun dazio. Molti stabilimenti per la produzione di automobili e camion sono attualmente in costruzione, con investimenti per oltre 100 miliardi di dollari, un record nella storia della produzione di auto e camion. Questi stabilimenti, con personale americano, apriranno presto: non c’è mai stato niente di simile a quello che sta accadendo oggi in America!”.

L’UE: “PIANO INACCETTABILE”, “TUTELEREMO I NOSTRI INTERESSI”

Il piano di Trump di imporre dazi del 25% sulle auto dell’UE è inaccettabile“, ha risposto su X il presidente della commissione Commercio internazionale del Pe, Bernd Lange. “Il PE sta ancora rispettando l’accordo sulla Scozia, lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l’UE mantiene le sue promesse, la parte statunitense continua a infrangere i suoi impegni”, ha ricordato. “Dalle tariffe su oltre 400 prodotti in acciaio e alluminio a ora il targeting sulle auto, questo mostra una chiara inaffidabilità. Abbiamo visto queste mosse arbitrarie in passato, persino verso i partner. L’UE deve ora mantenere chiarezza e fermezza“, ha concluso.

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Come riporta Rainews, un portavoce della Commissione europea ha aggiunto: “Qualora gli Stati Uniti adottassero misure incompatibili con la Dichiarazione congiunta, manterremo aperte tutte le opzioni per tutelare gli interessi dell’Ue“. E ancora: “L’Unione europea sta attuando gli impegni assunti nella Dichiarazione congiunta secondo la prassi legislativa standard. Restiamo impegnati a favore di relazioni transatlantiche ‘reciprocamente vantaggiose’”. Il portavoce, concludendo, ha fatto sapere: “Ci riserveremo ogni possibilità di azione”.

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Meloni: “Da oggi il Governo è il più longevo della storia repubblicana, avanti con determinazione”

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GIORGIA MELONI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

La presidente – che ieri ha fatto visita ai ragazzi di PizzaAut – sui social: “Non la vivo come un traguardo, ma come una responsabiltà ancora più forte verso gli italiani”

di Giusy Mercadante

di Emanuele Nuccitelli e Giusy Mercadante

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ROMA – “Da oggi il Governo che ho l’onore di guidare diventa il secondo più longevo della storia repubblicana. Non lo vivo come un traguardo da festeggiare, ma come una responsabilità ancora più forte verso gli italiani“. Così la premier Giorgia Meloni sui social.

“Grazie a chi continua a sostenerci, a credere nel nostro lavoro e nella serietà del nostro impegno. Andremo avanti con determinazione per completare il percorso avviato, con rispetto per il mandato ricevuto dai cittadini italiani e con una sola bussola: l’interesse nazionale“, conclude la presidente del Consiglio che ieri – in occasione della festa del Primo Maggio – ha fatto visita al ristorante di Monza della Fondazione PizzAut, la realtà gestita da ragazzi autistici.

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IERI LA PREMIER LA PRESIDENTE VISITA PIZZAUT

“Lavoratori straordinari”, li ha definiti la premier. “Sono stata entusiasta di conoscere da vicino quella realtà unica al mondo che è PizzAut. Un progetto fatto di lavoro vero, talento, impegno, umanità e dignità. Un luogo in cui a tanti ragazzi nello spettro autistico non viene offerta solo un’occasione, ma un percorso concreto di autonomia, responsabilità e futuro– ha scritto su X la presidente-. PizzAut è una di quelle esperienze che ti fanno toccare con mano quanto valore possa nascere quando si uniscono visione, coraggio e cuore. Grazie a Nico, che ha avuto questa intuizione, e a chi la porta avanti ogni giorno con passione e dedizione. Andate a trovarli, perché realtà come questa meritano di essere conosciute, raccontate e sostenute”.

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Carburanti, taglio delle accise prorogato fino al 22 maggio

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Palazzo Chigi ha programmato due decreti per allungare di 21 giorni il sostegno contro il caro-benzina

di Emanuele Nuccitelli

ROMA – Il taglio delle accise sui carburanti, prorogato dal Consiglio dei ministri per tre settimane, ha validità fino al 22 maggio e sarà attuato con due provvedimenti distinti per ragioni procedurali.
Come precisano fonti di Palazzo Chigi, il primo decreto è stato adottato venerdì. Il secondo intervento arriverà nei prossimi giorni, non appena sarà quantificata la disponibilità di risorse derivanti dall’extragettito IVA sui carburanti, attesa entro circa dieci giorni.

Si tratterà di un decreto ministeriale che estenderà la riduzione delle accise fino al 22 maggio, coprendo complessivamente 21 giorni, così come precisato nella relazione illustrativa al decreto legge, fanno sapere ancora fonti di Palazzo Chigi.

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Voleva portarsi a casa un’altra donna: la moglie lo evira nel sonno, è successo ad Angri

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Dramma della gelosia nel Salernitano: un 41enne è stato prima narcotizzato poi aggredito con un coltello dalla compagna. La donna è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio

ROMA – Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, su segnalazione dei vicini, si sono trovati di fronte a una scena a dir poco splatter: un uomo sulle scale con uno straccio cercava di tamponare il sangue che gli colava tra le gambe. Poi, accasciata a terra sul ballatoio del primo piano, c’era una donna. In casa invece hanno scoperto un organo genitale maschile tagliato di netto, appoggiato sul comodino.

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COSA È SUCCESSO

Questo l’esito, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, di un gesto di follia di una donna che ha prima narcotizzato e poi evirato suo marito. Il fatto è avvenuto ieri, venerdì 1° maggio, ad Angri, in provincia di Salerno: coinvolta una coppia di origine bengalese. L’uomo, 41 anni, è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove i chirurghi sono sono riusciti a ricomporre l’organo reciso. Il quotidiano Repubblica riferisce che nelle prossime ore sarà trasferito al Cardarelli di Napoli, dato che le sue condizioni che restano gravi. La moglie, 35 anni, è stata arrestata e portata al carcere di Fuorni a Salerno con l’accusa di tentato omicidio per le gravissime lesioni procurate.

Sul caso sono impegnati a ricostruire i fatti i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore: si ipotizza che l’uomo in un primo momento sia stato narcotizzato, perché ha raccontato di aver avvertito una forte sonnolenza durante il pranzo. A quel punto, mentre dormiva, la 35enne ha proceduto a un vero e proprio eviramento: con un coltello ha tranciato di netto i genitali al marito. Nonostante lo stato di sonnolenza, il quarantunenne è riuscito a chiedere aiuto ai vicini che hanno subito allertato il 118 e determinato l’arrivo immediato dei carabinieri sul posto.

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IL MOVENTE

Secondo le prime dichiarazioni raccolte, il movente della donna sarebbe la gelosia: il marito infatti aveva intenzione di portare un’altra donna a vivere con loro, in casa; si tratterebbe della seconda moglie.

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