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Fiumicino. Ordinanza balneare 2026: regole e limiti per le spiagge

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Fiumicino. Ordinanza Balneare 2026

Firmata l’ordinanza: stagione dal 16 maggio. Cambiano orari, divieti e gestione di eventi sul litorale.

Il Comune ha pubblicato l’ordinanza balneare 2026 che disciplina l’utilizzo delle spiagge lungo tutto il litorale. Il provvedimento, firmato dal sindaco Mario Baccini il 4 maggio, stabilisce calendario, obblighi e divieti per cittadini, turisti e operatori.

La stagione balneare è fissata dal 16 maggio al 20 settembre 2026, con possibilità di estensione fino al 30 settembre secondo condizioni precise indicate nell’atto.

Tra le principali novità operative, resta centrale l’obbligo per gli stabilimenti di garantire il servizio di salvataggio nella fascia oraria 9-19. In caso contrario è prevista la chiusura.

Viene confermato anche il diritto al libero accesso al mare, che deve essere garantito attraverso gli stabilimenti senza impedimenti.

L’ordinanza introduce e rafforza una serie di regole per l’uso delle spiagge. È vietato occupare la fascia di cinque metri dalla battigia, destinata al passaggio, così come accendere fuochi, abbandonare rifiuti o utilizzare veicoli sull’arenile. Nelle ore centrali della giornata, tra le 13 e le 17, non sono consentite attività rumorose che disturbino la quiete pubblica. Restano inoltre limitazioni alla pesca durante le ore di balneazione e al sorvolo con droni in presenza di persone.

Per quanto riguarda gli animali, l’accesso è regolamentato con restrizioni negli orari diurni e possibilità limitate nelle spiagge libere, mentre vengono previste specifiche aree dedicate su autorizzazione. Particolare attenzione è dedicata anche all’accessibilità, con obblighi per gli stabilimenti di garantire servizi e percorsi per persone con disabilità.

Sul fronte eventi, il Comune introduce una stretta sulle manifestazioni con grande affluenza. Per eventi sopra le 200 persone sono richieste autorizzazioni specifiche e verifiche di sicurezza. Nei fine settimana e nei giorni festivi, tali eventi non sono consentiti sul litorale per contenere criticità legate a rumore, traffico e ordine pubblico.

L’ordinanza conferma anche misure ambientali, tra cui l’obbligo di utilizzo di materiali biodegradabili e il rafforzamento delle norme contro l’abbandono dei rifiuti.

Il testo completo dell’ordinanza è consultabile sul sito istituzionale del Comune di Fiumicino, nella sezione atti e ordinanze.

Per i cittadini, le nuove disposizioni incidono direttamente su accesso, comportamenti e uso degli spazi pubblici. L’ordinanza richiama a responsabilità individuale: rispetto delle regole, tutela dell’ambiente e convivenza civile non sono opzionali.

Per gli operatori balneari aumentano gli obblighi su sicurezza, servizi e gestione, con controlli previsti e sanzioni in caso di violazioni. Senza verifiche efficaci, però, il rischio è che le norme restino solo sulla carta.

Il rispetto delle regole diventa quindi un tema concreto per tutta la comunità: dall’abbandono dei rifiuti ai comportamenti rumorosi, fino all’uso corretto delle spiagge. L’efficacia dell’ordinanza dipenderà anche dalla capacità di controllo sul territorio e dalla collaborazione dei cittadini.

“Alda Boscaro tra i protagonisti della storica partecipazione della Guinea alla Biennale”

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Tra i protagonisti della prima storica partecipazione della Repubblica di Guinea alla Biennale di Venezia, in programma all’Isola di San Servolo, figura anche Alda Boscaro, artista di Montebelluna, il cui percorso pittorico si distingue per coerenza e profondità di ricerca. Il Padiglione, nato da un’idea di Giancarlo Caneva e Walter Drescig, coinvolge complessivamente 67 artisti contemporanei ed è curato da Carlo Stragapede, proponendo un dialogo aperto tra la materia guineana e l’arte contemporanea italiana ed europea.

All’interno di questo ampio progetto espositivo, Alda Boscaro presenta alcune opere significative del proprio lavoro, tra cui Interno / Esterno (olio su tela, 1984), appartenente al ciclo “Uomo e ambiente”. Il dipinto affronta il tema del rapporto tra l’essere umano e lo spazio costruito, mettendo in relazione dimensione privata e contesto urbano attraverso una pittura materica e stratificata, in cui colore e struttura diventano strumenti di riflessione sull’abitare e sull’identità.

L’opera, realizzata negli anni Ottanta, restituisce una visione in cui la distinzione tra interno ed esterno si fa porosa: la figura e l’ambiente dialogano in modo continuo, senza gerarchie, anticipando temi che restano centrali anche nel dibattito artistico contemporaneo. Una ricerca che trova oggi una nuova risonanza nel contesto della Biennale, dove il confronto tra linguaggi e culture diventa elemento fondante del progetto curatoriale.

La partecipazione di Alda Boscaro, artista montebellunese, alla Biennale di Venezia arriva in un momento particolarmente significativo del suo percorso: l’artista è infatti reduce dalla mostra internazionale The Route of Leonardo da Vinci, progetto dedicato a Leonardo da Vinci che ha coinvolto prestigiose sedi in Italia e all’estero. Un’esperienza che ha ulteriormente rafforzato il dialogo tra tradizione e contemporaneità nella sua pittura, confermando l’attenzione ai temi della conoscenza, dello spazio e del rapporto tra uomo e ambiente.

Il Padiglione della Repubblica di Guinea, ospitato in uno spazio di forte valore simbolico come San Servolo – già monastero e poi ospedale psichiatrico, oggi struttura polifunzionale – si propone come luogo di confronto e riflessione capace di dare voce a esperienze artistiche differenti. In questo contesto, il lavoro di Alda Boscaro si distingue per rigore e sensibilità, offrendo allo spettatore una pittura che non descrive, ma interroga il presente attraverso la materia e la memoria.

Focene. Focene a Colori il 9 maggio al Parco Azzurra: laboratori e mercatini per famiglie

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Una giornata tra attività per bambini, artigianato e associazioni locali: ecco cosa cambia per chi vive o frequenta Focene.

Il 9 maggio, dalle ore 11 e fino alle 19, il Parco Azzurra ospita “Focene a Colori”, iniziativa promossa dalla Pro Loco Focene con il patrocinio del Comune di Fiumicino. L’evento è pensato per coinvolgere cittadini e famiglie in una giornata dedicata ad arte, socialità e attività all’aperto.

Il programma, diffuso dagli organizzatori, prevede attività per più fasce d’età. Per i bambini sono in calendario laboratori creativi nella mattinata, realizzati in collaborazione con Hakuna Matata. Si tratta di attività pensate per il tempo libero dei più piccoli, con finalità educative e ricreative.

Durante la giornata sono previsti anche mercatini artigianali e laboratori artistici aperti a tutti, curati dall’associazione “Arte nel Cuore”. L’iniziativa punta a valorizzare la creatività locale e offrire occasioni di partecipazione per residenti e visitatori.

Spazio anche al territorio con la presenza di associazioni come “Il Cuore di Cristiano” e “Colibrì”, che presenteranno le proprie attività e creazioni. La partecipazione delle realtà locali rappresenta uno degli elementi centrali dell’evento.

Per i cittadini di Focene l’appuntamento si traduce in un’opportunità concreta di socialità e utilizzo degli spazi pubblici, con iniziative accessibili e rivolte a diverse fasce d’età. Non sono indicati, nei materiali disponibili, eventuali costi di partecipazione o necessità di prenotazione.

Al via il debutto di “Super” al Teatro Golden dal 7 maggio

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Al Teatro Golden arrivano i Supereroi per un pieno di risate. Al via il debutto di "Super" con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Giuseppe Cantore, Alessandra Merico, Gianni Ferreri
Al Teatro Golden arrivano i Supereroi per un pieno di risate. Al via il debutto di "Super" con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Giuseppe Cantore, Alessandra Merico, Gianni Ferreri

Super dal 7 al 17 maggio 2026

con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Giuseppe Cantore, Alessandra Merico

con la partecipazione straordinaria di Gianni Ferreri

Super una commedia di Alessandra Merico

regia Andrea Palotto, una produzione Teatro Novanta

E se sul palco approdasse improvvisamente un team di simpatici supereroi?

Lo spazio culturale del Teatro Golden apre le porte al nuovo spettacolo “Super”, con Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Giuseppe Cantore, Alessandra Merico e la partecipazione straordinaria di Gianni Ferrero, pronti a travolgere di risate la platea dal 7 al 17 maggio 2026.

La commedia “Super” scritta dalla stessa Merico, per la regia di Andrea Palotto, narra la storia di alcuni supereroi che non ce l’hanno fatta:

“Strongman” e “BigMaind”, esseri straordinari che in gioventù hanno combattuto al fianco di Superman e altri grandi eroi, grazie al loro talento e i loro poteri, hanno vissuto un breve periodo di fama, ma che poi, per incostanza e pigrizia, hanno perso i loro privilegi e il loro posto nell’Olimpo dei Super.

Ora si ritrovano invecchiati a vivere insieme nel covo, ormai decadente, venduto, per problemi economici, ad Antonella, la figlia di Ben Grimm “La Cosa” dei Fantastici Quattro.

La nuova proprietaria è innamorata di BigMaind, gli perdona i mesi di affitto arretrati, ma non è corrisposta. 

I due super -amici riescono a sbarcare il lunario grazie a qualche azione eroica di poca rilevanza e alla pensione d’invalidità dell’Inps presa con l’inganno.

Al via il debutto di “Super” 

Per provare a rimettersi in sesto economicamente e a recuperare una immagine pubblica, decidono di richiamare altri Super in disarmo e tornare in azione; il primo che risponde alla chiamata è “Fastman” che non corre più veloce come un tempo e si è dato alla fotografia.

A dare una svolta alle loro vite sarà l’incontro con “Superchic”, una supereroina moderna, desiderosa di imparare il mestiere da quelli della vecchia guardia, e che ha un notevole seguito sui social.

L’eroina giusta per tornare a vivere tutti sulla cresta dell’onda.

Vecchio e nuovo mondo si confrontano in Super con risultati esilaranti e al tempo stesso patetici.

Finché un giorno questi sgangherati supereroi si troveranno davvero a dover salvare la Terra, ce la faranno?

Super al Teatro Golden

“Premio Bussola” al Senato della Repubblica il 7 Maggio

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Al Senato della Repubblica brilla l’eccellenza italiana: arriva il "Premio Bussola" e debutta il nuovo tour di "Italia Game Show"
Al Senato della Repubblica brilla l’eccellenza italiana: arriva il "Premio Bussola" e debutta il nuovo tour di "Italia Game Show"

Al Senato della Repubblica brilla l’eccellenza italiana: arriva il “Premio Bussola” e debutta il nuovo tour di “Italia Game Show”

Roma, Sala ISMA – Senato della Repubblica – 7 Maggio 2026, ore 15:30

In giro per l’Italia alla ricerca delle eccellenze che rendono il nostro paese amato ed apprezzato in tutto il mondo.

E’ la mission della prima edizione del “Premio Bussola”, che il prossimo 7 maggio 2026, nella prestigiosa cornice della Sala ISMA del Senato della Repubblica, prenderà vita per celebrare le personalità e le realtà che si sono distinte nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione della bellezza tricolore.

L’evento segnerà inoltre il lancio ufficiale di Italia Game Show, il nuovo format itinerante che porterà la cultura e l’identità del Bel Paese direttamente nelle piazze dal nord al sud nei mesi estivi, con lo scopo di coinvolgere la platea con quiz, giochi e grandi ospiti sul palco.

A condurre la prima edizione del “Premio Bussola” , così intitolato per indicare la rotta verso il merito ed una guida per chi con dedizione si occupa di proteggere il nostro patrimonio artistico, saranno Federica Bertoni e Alessandro Greco, che “guideranno” il pubblico attraverso le storie dei premiati e le motivazioni del Comitato d’Onore.

Al Senato della Repubblica brilla l’eccellenza italiana: arriva il “Premio Bussola” e debutta il nuovo tour di “Italia Game Show”

Previsto il saluto istituzionale del Senatore Antonio Salvatore Trevisi. Sul palco a ritirare il prezioso riconoscimento, assegnato grazie ad un profondo studio ed elaborazione delle numerose candidature pervenute portato a termine dal Comitato d’Onore, composto da Giuseppe Mazzei, Valerio Rossi Albertini, Nino La Spina e Domenico Cafasso, saranno quattro pilastri dell’identità italiana:

  • FAI – Fondo Ambiente Italiano: Per l’instancabile opera di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico.
  • Stefano Dominella (Maison Gattinoni): Ambasciatore del Made in Italy, premiato per aver reso la moda italiana un’icona globale di eleganza. Il premio sarà consegnato dall’ospite d’eccezione Ramona Badescu.
  • Luca Ward: Voce e volto simbolo del panorama artistico, per il suo immenso contributo alla cultura cinematografica e teatrale.
  • Grazia Di Michele: Per la sua carriera poetica nella musica e l’impegno profuso nella formazione dei nuovi talenti.

La cerimonia vivrà un momento di transizione fondamentale: dal salotto istituzionale del Senato alla vitalità della strada.

Nell’occasione sarà, appunto, presentato Italia Game Show, il format itinerante nato per creare continuità con i valori del Premio Bussola.

Se il Premio riconosce l’eccellenza “dall’alto”, Italia Game Show la celebra “dal basso”, coinvolgendo direttamente i cittadini attraverso  l’intrattenimento, con un tour che valorizzerà i territori, raccontando le tradizioni e le bellezze locali in un viaggio esperienziale che toccherà l’intera Penisola.

ROMA ECOCIDA , LE IMMAGINI INDIGNANO distruzione dei nidi

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ROMA ECOCIDA , LE IMMAGINI INDIGNANO distruzione dei nidi , VIOLAZIONE LEGGE 157 E 544BIS, l’impotenza delle autorità è inquietante , la denuncia dell’ Associazione CURAA dopo l’ennesimo episodio a Roma

Roma, 2 maggio 2026
CURAA: “ANCHE OGGI TAGLI FUORI STAGIONE E DISTRUZIONE DI NIDI A ROMA. GRAVI IRREGOLARITÀ NEL MUNICIPIO XII”

L’associazione C.U.R.A.A. – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti denuncia il protrarsi di interventi su alberature urbane nel Comune di Roma in violazione dei periodi e delle condizioni previste dalla normativa vigente.

A partire dal 31 marzo, come ogni anno, le attività di potatura e abbattimento dovrebbero essere limitate a casi eccezionali, legati a comprovate criticità per la stabilità degli alberi o la sicurezza pubblica , e senza alternative percorribili.
Come sancito dal Consiglio di Stato, il rischio zero non esiste, e non può essere utilizzato come giustificazione per interventi indiscriminati.

Secondo CURAA nel Comune di Roma si assiste da troppo tempo a una gestione del verde urbano caratterizzata da tagli massivi e ingiustificati con conseguenze rilevanti sul piano ambientale , sanitario ed economico.

Gli abbattimenti diffusi comportano infatti:

  • peggioramento del paesaggio e della qualità della vita
  • aumento dell’inquinamento, danni e reati ambientali
  • incremento delle isole di calore, consumo di suolo e perdita di biodiversità
  • ⁠ingenti danni erariali
  • ⁠incremento delle malattie polmonari e cardiorespiratorie soprattutto nei fragili
  • ⁠peggioramento del microclima

Tali fenomeni risultano in crescita anche secondo i dati ISPRA e sono aggravati dai futili motivi : “Questa manutenzione punitiva delle alberature non è giustificata nemmeno dalla presunta sicurezza, dato che i crolli sembrano aumentati in questi anni , quindi ci troviamo di fronte a una pericolosa demagogia. Gli interessi economici privati e lobbistici e lo spreco di denaro pubblico stanno prevalendo senza sufficiente controllo da parte delle istituzioni preposte, senza tutela dei beni comuni né rispetto dell’ Articolo 9 della nostra Costituzione? I carabinieri forestali ricevono continui esposti e segnalazioni. ” ( Jacopa Stinchelli , presidente Ass. CURAA)

VIOLAZIONE DEL PERIODO DI NIDIFICAZIONE

Il caso del Comune di Roma è particolarmente grave, qui proseguono gli ordini di taglio durante il periodo della nidificazione e della ripresa vegetativa.

La legge è chiara : la distruzione o il disturbo di nidi e fauna costituisce un reato.
Perché il Dipartimento di tutela ambientale del Comune di Roma non fa il suo dovere ordinando lo STOP delle motoseghe ?

IL CASO DI VIA DELLA PISANA (MUNICIPIO XII)

In data 2 maggio 2026, in via della Pisana, nel Municipio XII, si è verificato un episodio particolarmente grave, anche perché reiterato.

Nonostante le diffide e le richieste documentate della cittadinanza, in attesa di verifiche tecniche, accesso alle perizie, salvaguardia dei nidi attivi documentati, è stato effettuato l’abbattimento di un pino monumentale ( chiamato dai residenti “Nonno Pino” ) in presenza di un nido con piccoli già dischiusi .
Secondo quanto documentato il nido è stato distrutto, i nidiacei trasportati via e la madre separata dalla prole . I profili di reato riguardo alla legge 157 e 544 via sono palesi.

  • ⁠Sul pino erano state avvistate inoltre specie protette che nidificano all’interno delle cavità che si formano naturalmente nei grandi alberi .

CURAA dichiara di essere in possesso di documentazione video dell’accaduto.

Episodi altrettanto documentati con testimoni si erano già verificati nel 2025 in Viale dei Quattro Venti sempre nel Municipio XII e in Viale Europa nel Municipio IX. “ Sono fenomeni paurosamente diffusi di cui la politica della gestione degli alberi a Roma è implicitamente complice in quanto continua ad autorizzare abbattimenti e potature NO LIMiTS , questo sistema di prepotenza deve essere arginato e sanzionato . Abbiamo approntato un decalogo per aiutare la cittadinanza a denunciare questi reati.”

APPELLO AI MEDIA E ALLA CITTADINANZA

CURAA evidenzia inoltre la scarsa attenzione mediatica su questi episodi e ringrazia giornalisti e testate che contribuiscono a dare visibilità al tema.

“La tutela degli alberi e della biodiversità non può essere ridotta a una contrapposizione politica: si tratta di un interesse pubblico primario che riguarda la salute, l’ambiente e la qualità della vita di tutta la cittadinanza. La fauna e l’avifauna non si tutelano con la propaganda finto ambientalista degli spin doctor del Sindaco, dell’ Assessora e dei loro fiancheggiatori sui social media Li vediamo fare qualunque show mediatico tranne che rispettare lo STOP ALLE MOTOSEGHE DA MARZO A SETTEMBRE . L’ipocrisia che copre il Sindaco di Roma è grande quanto lo sterminio della biodiversità. ”

Contatti

C.U.R.A.A. – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti
📩 soci.curaa@libero.it

Sociale, Tiso(Accademia Ic): “Città italiane non attrattive per le giovani generazioni”

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Sociale, Tiso(Accademia Ic): “Città italiane non attrattive per le giovani generazioni”

“Il problema dell’emigrazione giovanile dall’Italia mette in luce come molte città italiane non risultino attraenti per i giovani nostrani, soprattutto per ragioni economiche e abitative. E anche gli studenti stranieri che hanno vissuto in molti capoluoghi del nostro paese segnalano difficoltà nell’accedere a un alloggio a prezzi sostenibili, con stanze condivise rare e costose. Le città italiane dunque faticano a offrire un “pacchetto di vita” competitivo, che comprenda salari adeguati, servizi sociosanitari, offerta culturale e istruzione internazionale. Un dato chiave è il rapporto tra emigrazione e immigrazione di giovani qualificati: per ogni giovane straniero qualificato che arriva in Italia, nove laureati italiani si trasferiscono all’estero. Un dato preoccupante. A questo si aggiunge un altro numero negativo: negli ultimi dieci anni il saldo estero dei laureati è risultato fortemente negativo, quasi 170mila laureati hanno lasciato il Paese, una perdita in termini di capitale umano pari a circa 160miliardi di euro. Il reddito di un laureato a Roma, inoltre, può essere fino al 100% in meno rispetto a un collega che vive a Berlino, Londra o Parigi. Anche incrociando redditi e costi abitativi, la situazione è critica: a Roma e Milano l’affitto medio assorbe tra il 65% e il 72% dello stipendio, erodendo il potere d’acquisto dei giovani. Da dove ripartire? Le città più piccole – come Udine, Trento, Parma o Modena – potrebbero diventare poli attrattivi per i giovani, ma solo se riusciranno a trovare un equilibrio tra lavoro, servizi e qualità della vita. Oggi rappresentano un potenziale ancora inespresso, ma indicano una direzione possibile per il futuro del Paese”.

Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Il tramonto su Firenze diventa un’esperienza gastronomica d’autore: Aperitivo by Serrae Villa Fiesole

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La leggerezza del gusto in un contesto di raffinata accoglienza

Nel cuore delle colline di Fiesole, dove lo sguardo si apre su Firenze e il tempo sembra rallentare, nasce l’Aperitivo by Serrae Villa Fiesole, l’esperienza firmata FH55 Hotel Villa Fiesoleche trasforma il momento del tramonto in un rito di gusto, eleganza e contemplazione. Il percorso è arricchito dalle creazioni del ristorante Serrae Villa Fiesole, 1 Stella Michelin, guidato dallo Chef Antonello Sardi.

Da maggio fino al 31 ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 18:30 alle 20:30, gli ospiti (sia interni che esterni) sono invitati a vivere un aperitivo unico nei giardini dell’hotel, immersi in un’atmosfera intima e raffinata, sospesa tra la luce dorata del tramonto e il panorama mozzafiato sulla città di Firenze.

Un momento pensato per rallentare il ritmo della giornata e lasciarsi avvolgere dalla bellezza del paesaggio e dalla quiete delle colline di Fiesole, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un’esperienza di autentica eleganza. Tra natura, architettura e orizzonte urbano che si accende al calar del sole, l’aperitivo diventa un’occasione di incontro e contemplazione, da vivere con lentezza e consapevolezza, in uno dei contesti più suggestivi del territorio fiorentino.

Un racconto culinario in formato “mignon”, pensato come un percorso di degustazione essenziale e contemporaneo, che cambia seguendo stagionalità e ispirazione.

Tre le proposte disponibili:

  • Serrae Prelude – 2 assaggi
  • Serrae Expression – 3 assaggi
  • Serrae Signature – 5 assaggi

Ogni percorso racconta la cucina dello chef attraverso piccoli assaggi ad alta intensità gastronomica, pensati per esaltare la materia prima e la creatività.

Le bevande sono escluse e selezionabili liberamente da una carta dedicata di calici, cocktail e vini, per creare abbinamenti personalizzati. Tra le eccellenze proposte, Serrae Villa Fiesole è inoltre location raccomandata per il servizio di Louis Roederer Champagne Cristal.

L’Aperitivo by Serrae Villa Fiesole è un invito a vivere Firenze da una prospettiva privilegiata: quella del tempo lento, del paesaggio che si accende al tramonto e di una cucina capace di raccontare emozioni. Un momento in cui gusto, panorama e atmosfera si fondono in un’unica, indimenticabile armonia.

Un’esperienza prenotabile anche online in giornata, in base alla disponibilità.

Presentata a Napoli la prima  “Carta delle Sfogliatelle”

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Il calice incontra il forno per un connubio perfetto delle Sfogliatelle

L’origine della sfogliatella risale al XVII secolo nel Convento di Santa Rosa di Conca dei Marini, la ricetta fu poi portata a Napoli nell’800 da Pasquale Pintauro, che trasformò l’osteria in via Toledo in un tempio della pasticceria, assottigliando la sfoglia e creando la versione che conosciamo oggi. C’è un profumo che – al pari di quello della pizza – racconta Napoli. La sfogliatella non è solo un dolce, è un linguaggio condiviso. E come ogni linguaggio che si rispetti, ha bisogno di regole, memoria e visione. Da qui nasce l’idea, ancora informale,  di una “Carta delle Sfogliatelle”. Non un vero disciplinare ma un patto culturale: una dichiarazione d’intenti per proteggere e tramandare un patrimonio che rischia di andare disperso tra imitazioni, scorciatoie industriali e perdita di competenze. La Carta si fonderebbe su alcuni principi semplici: la manualità che richiede la preparazione della sfogliatella riccia; gli ingredienti tradizionali; identità e pluralità, poiché non esiste un’unica versione “autentica”, ma tante varianti, purché rispettose della tradizione di base. Anche le innovazioni con farciture contemporanee  troverebbero spazio nella Carta delle Sfogliatelle. Proprio in questo contesto si inserisce l’innovativo progetto nato dalla partnership tra SfogliateLab il tempio della sfogliatella guidato dall’estro di Vincenzo Ferrieri e la storica Cantina Tizzano che hanno presentano la prima “Carta delle Sfogliatelle”. La “Carta” è un viaggio nei sapori del nostro territorio che propone abbinamenti studiati ad hoc tra le audaci sfogliatelle rustiche di Vincenzo Ferrieri (dal Ragù a Salsicce e friarielli) e i vini campani di Giuseppe Tizzano. Un percorso che culmina, ovviamente, con il fine pasto e l’abbinamento perfetto per i dessert.

Vogliamo che la sfogliatella sia vissuta come un piatto completo, capace di dialogare con i grandi vini del nostro territorio ≫, hanno dichiarano i promotori dell’iniziativa Vincenzo Ferrieri e Giuseppe Tizzano. L’obiettivo è quello di elevare la sfogliatella da iconico “street food” a protagonista della tavola. Per decenni, la sfogliatella è stata associata quasi esclusivamente al rito del caffè o consumata “al volo” tra i vicoli della città. Oggi, questa tradizione millenaria evolve. L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare non solo la classica pasticceria dolce, ma anche l’ampia gamma di Sfogliatelle rustiche (salate) che hanno reso SfogliateLab un punto di riferimento per l’innovazione culinaria. Questa “Carta” non è un semplice menù, ma una guida ragionata che suggerisce l’abbinamento perfetto per ogni farcitura, sfruttando le sfumature dei vini campani di Cantina Tizzano. Nella sezione dedicata alle Rustiche i sapori decisi della cucina partenopea trovano il loro compagno ideale nei vini del Vesuvio e del Sannio. La nuova Sfogliatella al Ragù, ad esempio, si sposa magnificamente con il MARTE Vesuvio DOC Lacryma Christi Rosso, un vino capace di reggere la complessità del sugo cotto a fuoco lento. Per gli amanti dei gusti forti, la sfogliatella con Porchetta e patatine o quella Salsicce e friarielli trovano la loro massima espressione nel LUNA STELLATA Sannio DOP Aglianico, con i suoi tannini eleganti e le note speziate. La sfogliatella Provola, zucchine e gamberi richiede invece la freschezza del TERRA Sannio DOP Coda di Volpe, un bianco che esalta la dolcezza del crostaceo e la sapidità del latticino. In alternativa, sempre per le varianti di mare o per accompagnare sfogliatelle dalle farciture più delicate perfette per l’aperitivo, l’abbinamento ideale è con il Vincè Premier Wine: un bianco secco espressione del territorio del Monte Somma che, con il suo bouquet floreale e fruttato e un’avvolgente mineralità vulcanica, regala un sorso morbido ed equilibrato. Per quanto riguarda il fine pasto, è suggerito l’abbinamento per concordanza: la dolcezza del piatto deve incontrare quella del calice. In quest’ottica, la punta di diamante è l’incontro tra le sfogliatelle al Cioccolato, Bacio o Caffè e il Giuseppe Tizzano Rosso Premium Wine. Questo vino, grazie alla sua vendemmia tardiva, offre una dolcezza naturale e un bouquet di frutti rossi che si sposa perfettamente con la struttura delle sfogliatelle. La “Carta delle Sfogliatelle” non esiste ancora in forma ufficiale, ma forse è proprio questo il suo punto di forza: nasce dal basso, dalla consapevolezza diffusa che certe cose non si difendono con i divieti, ma con la cura. In un tempo in cui tutto corre, fermarsi davanti a una sfogliatella e riconoscerne il valore è già un atto culturale.

Harry di Prisco

Fiumicino. Tutela minori Fiumicino: educazione emotiva nelle scuole contro bullismo e disagio

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Dopo il convegno in Aula Consiliare, proposta di introdurre percorsi di educazione emotiva fin dall’infanzia. Obiettivo: prevenire bullismo e isolamento tra i giovani.

La tutela minori Fiumicino entra nella fase operativa: nelle scuole si punta sull’educazione emotiva per prevenire bullismo e disagio tra i giovani. La proposta è emersa dopo il convegno del 29 aprile in Aula Consiliare.

Un incontro che ha riportato al centro del dibattito una priorità concreta: intervenire prima che il disagio giovanile si trasformi in esclusione, isolamento o abbandono scolastico. Un tema già affrontato nei giorni scorsi dal Giornale del Lazio in un approfondimento sulla tutela dei minori a Fiumicino.

Nel corso dell’evento,  – promosso con il patrocinio del Comune, alla presenza del sindaco Mario Baccini ed organizzato dalla SIULP – è emersa una consapevolezza condivisa: bullismo e cyberbullismo non sono casi isolati, ma espressione di fragilità più profonde che riguardano tanto le vittime quanto chi agisce questi comportamenti.

Scuola, sport e istituzioni sono chiamati a lavorare insieme. Non solo per contenere i fenomeni, ma per prevenirli. In questo quadro si inserisce il tema del “safeguarding” nello sport e della costruzione di ambienti educativi sicuri, già richiamato anche nel precedente approfondimento pubblicato dal Giornale del Lazio.

Ma il punto più concreto riguarda il “come” intervenire.

Ne abbiamo parlato con Federica Cerulli, consigliera comunale e presidente della Commissione scuola e cultura, che durante il convegno ha portato una proposta precisa: lavorare sull’educazione emotiva fin dalla prima infanzia.

Consigliera Cerulli, dal convegno emerge che il bullismo non è solo un comportamento ma un segnale. Che lettura dà del fenomeno?
«Purtroppo tra i giovani si sta diffondendo sempre più la tendenza a individuare uno o più ragazzi più fragili – magari timidi, riservati, con difficoltà a socializzare – e ad assumere nei loro confronti atteggiamenti di esclusione o vessatori. Questo però è il segnale di un disagio che riguarda anche chi mette in atto questi comportamenti. Non possiamo limitarci a intervenire sul singolo episodio: dobbiamo capire cosa c’è dietro.»

Quindi la prevenzione deve partire prima?
«Esattamente. Dobbiamo pensare a progetti che siano realmente di sostegno per tutti i ragazzi. Per questo ho presentato un progetto sull’educazione emotiva e sulla consapevolezza dei sentimenti. È un percorso che può partire addirittura dai 3 anni. Lavorando sui più piccoli possiamo ottenere risultati concreti nel tempo.»

Perché puntare proprio sull’educazione emotiva?
«Perché alla base di tutto c’è una parola chiave: rispetto. Educare al rispetto dell’altro, alla comprensione delle emozioni proprie e altrui, significa prevenire comportamenti discriminatori. Dobbiamo insegnare ai ragazzi a riconoscere la diversità come un valore aggiunto, non come qualcosa da colpire o escludere.»

Qual è il ruolo della scuola e del territorio in questo percorso?
«Fondamentale. La scuola è il primo luogo in cui si costruiscono relazioni. Ma serve una rete: istituzioni, famiglie, associazioni sportive. Lo sport, ad esempio, è uno strumento straordinario di inclusione e socializzazione. Se lavoriamo insieme, possiamo creare ambienti sani dove i ragazzi si sentano accolti e non giudicati.»

Il quadro che emerge è chiaro: la tutela dei minori non si esaurisce negli interventi emergenziali. Richiede politiche educative continue, capaci di intercettare il disagio prima che si manifesti in forme evidenti.

A livello nazionale, il fenomeno resta diffuso: secondo ISTAT, oltre il 20% dei ragazzi tra 11 e 17 anni dichiara di aver subito episodi di bullismo, anche online. Un dato che conferma quanto emerso anche a Fiumicino.

Per il territorio, la sfida ora è trasformare le indicazioni del convegno in azioni concrete: progetti educativi, collaborazione stabile tra scuola e sport, strumenti di prevenzione accessibili.

L’elemento nuovo, emerso con chiarezza, è l’anticipo dell’intervento: non più solo risposta al problema, ma costruzione di una cultura del rispetto fin dall’infanzia.