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Mondiali, Infantino: “Con 64 squadre forse si qualificherebbe l’Italia”. Abodi: “Battuta infelice, ma indigniamoci per cose serie”

Il ministro per lo Sport risponde ai cronisti che gli chiedono un commento sulla battuta del presidente della Fifa

di Emanuele Nuccitelli

MANDURIA (TARANTO) – “Sul tema del presidente Infantino che ho sentito, e che sentirò nuovamente, è una cosa che non ha fatto ridere, devo dire che per certi versi abbiamo perso anche un po’ di spirito leggero, l’abbiamo presa molto sul serio. Ho letto dell’indignazione e io preferirei concentrare l’indignazione per le cose che davvero non funzionano, per le mortificazioni, i comportamenti inadeguati, per tanti fatti di cronaca che attraversano anche il calcio e che non hanno raccontato una buona storia”. Il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, risponde così ai cronisti che gli chiedono un commento sulla battuta del presidente della Fifa, Gianni Infantino, secondo il quale “con 64 squadre forse si qualificherebbe l’Italia” ai Mondiali.Vorrei che quella stessa serietà con la quale è stata presa quella battuta infelice fosse usata come metrica per le cose di tutti i giorni”, conclude Abodi parlando a margine del forum in Masseria, organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners a Manduria.

IL CALCIO DEVE RISCOPRIRE UN PO’ DI SENTIMENTO
“Andremo ai Mondiali la prossima volta… Le cose che devono cambiare? Il talento italiano non è scomparso ma è mortificato ma questo avviene in tanti campi. E’ necessario rendere più competitivo l’acquisto dei giocatori italiani, il calcio deve riscoprire un po’ di sentimento. Gli stadi vuoti rappresentano la più grande sconfitta, e mi auguro che il 22 giugno con l’elezione del nuovo presidente della Figc il tema possa essere affrontato”. Così il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenendo al Forum in Masseria a Manduria.

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