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Paolo Battaglia La Terra Borgese: Van Gogh pioniere dell’espressionismo


Il 29 luglio ricorre l’anniversario della scomparsa del pittore olandese Van Gogh. Ne parla Paolo Battaglia La Terra Borgese,rilevante Critico d’Arte, storico e saggista d’arte autore di numerose monografie e curatore di importanti mostre. Battaglia è noto per la sua attività di divulgazione culturale e per la menzione all’interno della voce di Wikipedia in lingua italiana dedicata alla Critica artistica. In questa pagina enciclopedica Battaglia La Terra Borgese viene infatti inserito nella schiera dei critici e storici dell’arte contemporanea attivi in Italia, al fianco di altre figure di rilievo come Federico Zeri, Achille Bonito Oliva, Paolo Levi, Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio. La sua figura è principalmente associata allo studio dei movimenti d’avanguardia del XX secolo e all’approfondimento delle dinamiche legate al mercato dell’arte contemporanea

Vincent van Gogh, La camera di Vincent ad Arles, 1889, olio su tela 57,3×74 cm. Museo d’Orsay, Parigi

Vincent van Gogh, La camera di Vincent ad Arles, 1889, olio su tela 57,3×74 cm. Museo d’Orsay, Parigi.

Ci troviamo qui – chiarisce Paolo Battaglia La Terra Borgese – di fronte a un “classico” della pittura di Van Gogh: famoso quanto i suoi girasoli, gli ulivi, i campi di grano, e altrettanto angoscioso nel suo contenuto.

Occorre innanzitutto premettere che con lo stesso titolo esistono altre due opere precedenti a questa e conservate rispettivamente presso il Van Gogh Museum di Amsterdam e l’Art Institute of Chicago.

La prima Camera, dipinta ad Arles nel 1888 e la seconda sono quasi identiche a questa terza versione, tanto che riesce difficile distinguerle. Questa qui pubblicata, e la seconda, vennero dipinte a memoria l’anno successivo, a settembre, mentre Van Gogh si trovava ricoverato volontariamente nella casa di cura di St. Rémy.

Vi è raffigurata la cameretta che Van Gogh occupava ad Arles, con il suo modestissimo arredo: un letto, due sedie, un tavolino, uno specchio, qualche stampa alle pareti.

Una camera da poveri, come ce ne sono a migliaia. Ma in questa di Van Gogh traspare anche la tristezza, la disperazione, la solitudine morale del suo occupante.

Come ha potuto l’artista dipingere questi stati d’animo? Osserviamo per prima cosa la disposizione dei mobili. Sono tutti raffigurati di scorcio, in modo da comunicare a chi osserva il quadro una sensazione di disordine e di inquietudine.

Non esiste nulla di simmetrico, nulla che sia disposto frontalmente. Tutte le linee fuggono verso il fondo, dove c’è la finestra; ebbene, anch’essa è socchiusa, e partecipa quindi al movimento di diagonali che impronta tutto il quadro.

Il nostro occhio perciò non può posarsi e soffermarsi su nulla: è una metafora assillante tormentata dall’assenza, l’assenza che occupa la mente di Van Gogh in modo fisso e costante, generandogli l’ansia che lo accompagnerà fino al suicidio.

Guardiamo ora i colori. Ogni oggetto è delineato da un contorno scuro che spesso si accentua più pesantemente.

Gialli, azzurri, rossi, verdi sono accostati per contrasto, in modo che ogni colore accanto all’altro diventa stridente.

Tutto questo acuisce il senso di angoscia che l’artista ha voluto trasmettere allo spettatore.

Ecco perché Van Gogh è un pioniere dell’Espressionismo – chiude Paolo Battaglia La Terra Borgese.


Ottenere dal Critico d’Arte Paolo Battaglia La Terra Borgese una critica artistica ufficiale o una monografia dedicata è quasi semplice: è necessario contattarlo direttamente o tramite le sue piattaforme di riferimento per sottoporre le proprie opere a una valutazione formale e alla certificazione del coefficiente d’arte; ecco la documentazione da preparare per consentire una corretta analisi e la stesura del testo critico: 1) Fotografie nitide e fedeli dei dipinti o delle sculture da valutare; 2) Schede tecniche con dimensioni, materiali, tecniche utilizzate e anno di realizzazione di ogni opera; 3) Biografia dell’artista comprensiva di un riassunto del percorso formativo, delle mostre passate e della filosofia espressiva; 4) Richiesta di coefficiente: specificare se si necessita anche del calcolo e della certificazione del proprio coefficiente d’arte per il mercato. (Ndr: per rispondere alle domande pervenute dai Lettori, la Critica Artistica permette di Storicizzare la firma, cioè consolidare il proprio nome nel panorama artistico contemporaneo; Garantire i collezionisti, cioè offrire una base razionale sul valore reale ed economico delle opere; Certificare le quotazioni, cioè ottenere la convalida formale della congruità dei prezzi proposti sul mercato).

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