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Tre Pro Loco insieme per una rete turistica accessibile, sostenibile e inclusiva: tra Piacenza e Parma

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Nel fine settimana il primo evento a Castel San Giovanni con i “Cibi della Tradizione”

4 maggio 2026 – Castel San Giovanni, Pecorara (nel comune di Alta Val Tidone) e Langhirano uniscono le forze per promuovere il territorio attraverso cultura, enogastronomia e inclusione. Nell’ambito del progetto regionale “Rete Turistica Accessibile, Sostenibile e Inclusiva in Emilia-Romagna”, le tre Pro Loco dei tre rispettivi paesi hanno presentato un calendario di eventi pensati per valorizzare le eccellenze locali e rafforzare il legame tra comunità, turismo e accessibilità. Un progetto che unisce le due province, da una parte Castel San Giovanni e Pecorara nel piacentino e dall’altra Langhirano nel parmense.

Il progetto “Il Valore sei tu” promosso da UNPLI Emilia-Romagna, con il coinvolgimento delle delegazioni provinciali di Parma e Piacenza è stato presentato questa mattina, 4 maggio, nel Comune di Castel San Giovanni, perché oltre alle Pro Loco gli attori sono anche le amministrazioni che hanno aderito con il proprio patrocinio. A guidare il progetto i rispettivi presidenti: Sergio Bertaccini per la Pro Loco di Castel San Giovanni, Cristina Mussetti di Pecorara e Lia Piovani di Langhirano.

Il primo evento è in programma il 9 e 10 maggio a Castel San Giovanni, nel parco di Villa Braghieri con la manifestazione “Cibi della Tradizione”, un appuntamento dedicato alla riscoperta dei prodotti enogastronomici locali con particolare attenzione al fagiolo dell’occhio nero, simbolo della tradizione agricola del territorio castellano. A seguire, poi, l’11 ottobre si passerà a Langhirano, dove nella Festa di Autunno e delle Associazioni il focus sarà sulla Torta delle Paste Rosse, mentre il 18 ottobre sarà la volta della Rassegna Provinciale del Tartufo e dei prodotti del sottobosco a Pecorara nel comune di Alta Val Tidone, che raggiunge la sua 35esima edizione.

“Grazie a questa iniziativa riusciamo a fare squadra tra più comuni di province differenti andando al di là delle rispettive peculiarità” ha esordito Wendalina Cesario, assessore del comune di Castel San Giovanni nell’aprire la conferenza stampa. “I ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto”.

“Siamo qui a promuovere un importante progetto di rete che si è innescato grazie all’Unpli, finanziato con risorse regionali – ha aggiunto Anthony Monica, vicesindaco di Langhirano -. Crediamo che nella condivisione di buone pratiche possano emergere delle possibilità per migliorare le attività di promozione. Insieme alla nostra Pro Loco abbiamo fatto un importante lavoro legato alla valorizzazione dell’identità enogastronomica del nostro territorio”.

“Grazie a questi progetti – gli fa eco Franco Albertini, sindaco di Alta Val Tidone – riusciamo a promuovere le nostre eccellenze, il territorio e quindi la nostra economia”.

Ringraziamenti alle Pro Loco e ai loro inesauribili volontari sono arrivati da tutti, anche da Angelo Laface, presidente provinciale Unpli che ha voluto ricordare anche l’impegno di Max Falerni, presidente Unpli Regionale. “Sono orgoglioso di questo risultato – ha detto Laface – perché ha permesso di creare una rete forte che porterà a far conoscere i nostri territori. Dove c’è una Pro Loco c’è un valore aggiunto”.

Il compito di addentrarsi nella presentazione del programma di Cibi della Tradizione di Castel San Giovanni è stato affidato a Bertaccini, presidente del sodalizio castellano. “Abbiamo puntato sulla storia e sulla tradizione e per questo abbiamo scelto i fagioli che sono sempre stati conosciuti nelle nostre zone – ha specificato Bertaccini -. Inoltre, già due aziende del territorio hanno deciso di iniziare a coltivarle, oltre a qualche privato che li metterà nel proprio orto”.

L’evento (con ingresso gratuito) si svolgerà nei due giorni di sabato 9 e domenica 10 maggio nel parco di Villa Braghieri, dove non ci saranno solo i fagioli della tradizione, ma anche almeno una trentina di banchetti (mercato contadino) che proporranno i prodotti delle proprie attività. L’inaugurazione è prevista sabato mattina alle 11.00 e dalle 14.30 alle 18.30 ci saranno visite guidate della villa con il professor Fabio Valla, mentre dalle 15.00 alle 17.00 workshop a cura di AriaAnuovA presso la biblioteca. Dalle 17.00 ci sarà l’incontro con la nutrizionista Samanta Mazzocchi che parlerà del fagiolo dell’occhio nero. Dalle 18.00 alle 19.00 aperitivo con l’associazione Equivalgo. Pranzo e cena con i Cibi della Tradizione. Dalle 21.00 concerto e danze con The Claddagh e Balliamo sul Mondo. Durante la giornata di sabato saranno esposte le creazioni dell’associazione “Isola che non c’è”. Domenica si replica con un programma simile. Anche un aspetto culturale con la presentazione della ristampa del libro “La Storia di Castel San Giovanni” del maestro Giuseppe Peveri, curato da Paolo Brega. Dalle 17.00 alle 18.00 il “Dialetto e i suoi aneddoti” a cura di Agnese Bollani, Adelio Profili, Eurania Bernardi e Albino Modenesi. Alle 19.00 aperitivo.

Maggiori informazioni sul sito www.prolococastello.com

MILITEM e MAROIL-bardahl italia CONFERMANO LA collaborazione

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MILITEM e MAROIL-BARDAHL ITALIA confermano, anche per il 2026, il loro costruttivo rapporto di collaborazione.

Una partnership che, iniziata nel 2019, ha una valenza tecnica di rilievo, dato che MILITEM utilizza su tutti i modelli della propria gamma i lubrificanti e gli additivi ad alte prestazioni sviluppati e prodotti da BARDAHL.

L’accordo prevede anche vincoli commerciali per l’after-sales ed iniziative promozionali.

MILITEM E BARDAHL sono due brand di prestigio che condividono visione, obiettivi e valori comuni. Basti pensare alle medesime “origini” d’oltreoceano: BARDAHL è uno storico marchio statunitense, distribuito in Italia da MAROIL. MILITEM crea la propria gamma sulla base dei veicoli americani Jeep® e RAM®.

Con queste premesse, non poteva che nascere un rapporto solido che continua nel tempo e che rafforza il posizionamento di entrambe le aziende nei rispettivi settori, grazie a prodotti unici e di altissimo livello tecnologico e qualitativo.

Il valore di questo legame è stato ribadito da Hermes Cavarzan, CEO di MILITEM, e da Cosimo Campolmi, Direttore Generale di Maroil-Bardahl Italia, durante il rinnovo dell’accordo.

MILITEM è un marchio automobilistico italiano, specializzato nella realizzazione di modelli “luxury” esclusivi: SUV di lusso e Pick-Up, su basi Jeep® Wrangler®, Gladiator® e RAM®.

MILITEM ridefinisce gli iconici fuoristrada americani con l’inconfondibile artigianalità e gusto “Made in Italy”, migliorandone lo stile e l’esperienza di guida con soluzioni tecniche evolute. MILITEM dà vita a luxury car uniche, che non passano inosservate, realizzate attorno ai desideri del cliente.

Il brand MILITEM nasce da un’idea di Hermes Cavarzan, imprenditore lombardo con oltre quarant’anni di esperienza nel settore automotive, che ha identificato una nicchia di mercato di lusso, dove posizionare modelli dal design distintivo e fuori dal comune.

Proprio per la sua dedizione alla ricerca dell’eccellenza, Hermes Cavarzan nei giorni scorsi ha ricevuto a Roma, presso la Camera dei Deputati, l’Attestato di Benemerenza nella Giornata Nazionale del “Made in Italy”.

Il concetto di “American tech-Italian made” riassume perfettamente l’anima di MILITEM: ogni veicolo combina il DNA americano con la maestria artigianale italiana. MILITEM reinterpreta iconici modelli statunitensi attraverso stile, eleganza e attenzione al dettaglio tipicamente italiani. Fondendo affidabilità americana a gusto e raffinatezza chiaramente “Made in Italy”.

La gamma MILITEM è composta ora dal SUV FERŌX, dal SUT FERŌX-T, mentre l’arrivo del nuovo Pick-Up MAGNUM è previsto entro la fine dell’anno. Sono il frutto di un approfondito lavoro di ricerca tecnica e stilistica, con l’obiettivo di offrire prodotti d’altissimo livello, dotati di componenti all’avanguardia e materiali di pregio.

L’azienda utilizza come base di partenza i modelli Jeep® V6 e V8 disponibili sul mercato americano ed è in attesa della nuova produzione RAM® 2026 per sviluppare il nuovo MAGNUM.

Fondata nel 2017, MILITEM realizza veicoli in piccola serie e numerosi esemplari unici, personalizzati secondo le richieste della clientela. Nel corso degli anni ha arricchire la sua gamma di nuove versioni ed allestimenti e si appresta a celebrare nel 2027 il proprio decimo anniversario. I modelli MILITEM sono commercializzati in Italia e in diversi altri mercati europei.

BARDAHL, storico brand di Seattle (USA), produce dal 1939 lubrificanti e additivi di qualità superiore destinati ai settori automobilistico, industriale, sportivo, nautico e aerospaziale.

Dal 1973 Maroil, società del Gruppo Marchetti, è concessionaria esclusiva del marchio Bardahl, che distribuisce su tutto il territorio nazionale, oltre ad essere il polo produttivo di blending della linea premium di Bardahl nel mondo, lubrificanti e additivi di qualità superiore, i migliori prodotti in termini di performance e protezione del motore e di altre componenti primarie di un’auto.

Il successo è frutto di un’eccellenza tutta italiana, con base nel cuore della Toscana, ad Altopascio, in provincia di Lucca, dove ha sede il moderno impianto di produzione e confezionamento, ma anche il laboratorio di ricerca MLAB, dove vengono studiati, sviluppati e prodotti lubrificanti, additivi e pulitori a marchio Bardahl. L’eccellenza di ogni singolo prodotto Maroil-Bardahl Italia è il frutto di tanta ricerca ma anche di importanti e prestigiose collaborazioni nel mondo del motorsport.

Elemento chiave dell’accordo tra MILITEM e Maroil-Bardahl Italia è la collaborazione tra i due marchi nelle attività di ricerca, test e sviluppo della produzione BARDAHL dedicata al mondo auto, che oggi comprende le linee olio motore Racing&Sport Line,  la  Premium Line e la Service Line, assieme ad una gamma completa di Olii Trasmissione e Differenziali, Additivi Olio, Additivi Carburante, Additivi Radiatori, Trattamenti AdBlue, Olio Freni, Liquido Raffreddamento e Prodotti di Manutenzione vari.

Per la line-up delle sue vetture, MILITEM ha selezionato la linea di lubrificanti Premium Line Technos, che rappresenta il vertice dell’innovazione Bardahl, pensata per chi cerca la massima qualità senza compromessi, dedicata ai motori moderni e di nuova generazione. Lubrificanti molto fluidi che rispondono anche alle esigenze di auto sportive, alte cilindrate e potenze importanti che richiedono olio ad alta prestazione.

MILITEM e BARDAHL condividono la stessa filosofia aziendale d’eccellenza, innovazione tecnologica e qualità senza compromessi.

Hermes Cavarzan, CEO di MILITEM S.r.l.

“Proseguire la collaborazione con BARDAHL ITALIA era uno dei nostri primi obiettivi per l’anno in corso. Dal punto di vista tecnico, BARDAHL rappresenta il partner migliore per la fornitura di lubrificanti e prodotti di primo impianto, e raccomandiamo BARDAHL alla nostra rete ed ai nostri clienti. Siamo sempre pronti a dare il nostro contributo per lo sviluppo di nuovi prodotti”.

Cosimo Campolmi, Direttore Generale Maroil-Bardahl Italia

“Dal 2019, con MILITEM abbiamo iniziato un percorso di sviluppo e instaurato un rapporto di collaborazione costruttivo e funzionale ad entrambi. Essere partner di un brand premium ed esclusivo come MILITEM ci permette di comunicare l’eccellenza e la peculiarità dei nostri prodotti, garantendo un valore aggiunto, in termini di qualità, efficienza, performance e affidabilità, ai prestigiosi veicoli che questa azienda produce e commercializza.”

L’accademia Kronos rinnova la convenzione con il Tribunale di Frosinone

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Piglio, Bruni: “La fiducia che il Tribunale di Frosinone nella figura del suo Presidente il dott. Marcello Buscema  ci mostra, è motivo di orgoglio”

L’Accademia Kronos (Sezione Provinciale di Frosinone) fra le tante attività che svolge, collabora attivamente con il Tribunale di Frosinone e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE), siglando convenzioni per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità e per il recupero di persone coinvolte in illeciti ambientali. L’art. 56-bis della Legge n. 689/1981, introdotto dalla Riforma Cartabia, prevede la sostituzione di pene detentive brevi (fino a 3 anni) con il lavoro di pubblica utilità (LPU) non retribuito. L’attività consiste in prestazioni non retribuite in favore della collettività (es. assistenza, cura del verde, attività culturali) e deve comunque essere compatibile con le esigenze di vita e non deve ledere la dignità o i diritti fondamentali del condannato.  Lo scorso 28 aprile il Presidente Provinciale dell’AK il comandante Armando Bruni (nella foto) ha rinnovato con il Presidente del Tribunale di Frosinone il dott. Marcello Buscema, la convenzione per lo svolgimento di pubblica utilità, per altri cinque anni. “La fiducia che il Tribunale di Frosinone nella figura del suo Presidente il dott. Marcello Buscema  ci mostra, è motivo di orgoglio -commenta il comandante Bruni- è l’ennesima testimonianza che l’AK è un riferimento non solo ambientale ma anche sociale per il territorio. Siamo convinti che la giustizia possa e debba passare anche attraverso la restituzione alla comunità. Il fatto che abbiano rinnovato questa convenzione dimostra che il territorio della Provincia di Frosinone, crede in questo modello”. La convenzione prevede da subito l’affidamento di tre soggetti all’AK, che svolgano  l’attività non retribuita in favore della collettività, per l’adempimento degli obblighi della Legge 56-bis, presso la sede provinciale sul territorio di Piglio.

Presentate le due liste per le amministrative

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Trevi Nel Lazio, Trevi Nel Futuro invita ad un confronto dialettico sereno e produttivo, Visione Comune risponde criticando con toni forti i recenti lavori della scuola dell’infanzia

Si è aperta sabato sera, la campagna elettorale dei due candidati a Sindaco per le amministrative, ad iniziare nel tardo pomeriggio il Sindaco uscente Silvio Grazioli che guida per questa tornata elettorale la lista “Trevi Nel Futuro”, ed in tarda serata è stata la volta del candidato a Sindaco Francesco Graziani alla guida della lista “Visione Comune”. I due comizi di apertura sono stati la prima occasione per presentare ufficialmente i candidati alla carica di consigliere comunale. Nell’illustrare i fatti Grazioli, ha coinvolto il folto pubblico presente distribuendo copie della delibera di Consiglio Comunale del 21 maggio 2004 in relazione alla “Convenzione di cooperazione per la gestione del servizio idrico integrato” e la sentenza del TAR  del Lazio, in relazione al ricorso presentato dall’Amministrazione del Sindaco Silvio Grazioli contro il decreto del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per la nomina del commissario ad acta e contro l’atto adottato da quest’ultimo  per trasferire il servizio idrico integrato al gestore unico dell’ATO2.  “Già nel 2007 –afferma il Sindaco Grazioli–  era uscita una norma che consentiva ai comuni sotto i 1000 abitanti, che gestivano in autonomia il servizio idrico, di non consegnarlo al gestore (che nel Lazio è ACEA).  Nel 2015 tale norma era stata estesa ai comuni che avessero la completa gestione del servizio idrico integrato e che avessero le sorgenti all’interno di aree protette. Pertanto il consiglio comunale, doveva fare la dichiarazione di gestione autonoma di tutto il servizio, cosa che il comune di Trevi non poteva fare, infatti non poteva dichiarare che gestiva il depuratore (in quanto lo gestiva l’Acea), non poteva dichiarare che gestiva tutta la rete fognaria, (in quanto dalla Conicella in giù fino agli Altipiani la gestiva il Corecalt), non poteva dichiarare che aveva tutte le sorgenti (in quanto l’acqua agli Altipiani la dava l’Acea), è evidente che si sarebbe dichiarato il falso ideologico. Il consiglio comunale del 20/12/2018 dichiarò la volontà di gestire il servizio idrico e che le fonti della Cardellina e di Capodacqua fossero all’interno del Parco dei Monti Simbruini, esprimendo  chiaramente la volontà di NON cedere il servizio idrico ad Acea, motivando la scelta anche con un punto fondamentale e cioè: “”le fonti sono qualitativamente pregiate e ricadono all’interno del Parco dei Monti Simbruini e vanno tutelate””. La nostra opposizione al commissariamento venne rigettata ed il giudice motivò sottolineando che: il Comune di Trevi Nel Lazio con delibera consiliare del 21 maggio  2004 aderì ad Acea Ato2, non può  gestire in modo autonomo perché ci sono in totale tre enti diversi che gestiscono i vari ambiti idrici sul territorio: Corecalt, Comune di Trevi ed Acea,  e pertanto  la vostra opposizione al commissariamento viene respinta””. Più chiaro di così !!!  La verità è che in Italia tutti i comuni sono stati commissariati, e tutti hanno conferito il servizio idrico agli Ato che ripetiamo nel Lazio è ACEA. Soltanto alcuni comuni sotto i mille abitanti che gestiscono in proprio la rete idrica, fognaria ed il depuratore continuano a gestire il servizio, tutti gli altri sono stati commissariati, e tutti, compreso noi, hanno perso le cause. Pertanto –conclude Grazioli– voler travisare la realtà è soltanto un’operazione politica che tende a prendere in giro i cittadini.  L’atteggiamento che mostrano i consiglieri di minoranza di “Unione e Cambiamento” non porta a nulla, perché i cittadini di Trevi conoscono le vicissitudini del caso, cercare ad ogni modo di ingannarli mistificando la realtà è davvero triste. Credo che sia necessario avere un senso di responsabilità, perché avvelenare i pozzi, significa volere lo scontro piuttosto che il confronto, significa evitare di guardare ai problemi reali del paese e nascondere le proprie ambiguità. Questo atteggiamento deve finire e spero che ciò finisca nel confronto dialettico durante questa campagna elettorale, credo che questo chiarimento era importante”.  L’incontro pubblico della lista “Visione Comune”, si è concentrato di più sulla presentazione dei singoli candidati, alcuni già con un vissuto amministrativo altri invece alla prima esperienza, Nella sua illustrazione il candidato a Sindaco Francesco Graziani, ha focalizzato quello che è l’obiettivo del gruppo ossia “realizzare un futuro migliore” riservandosi nei successivi incontri di illustrare nel particolare i punti del programma. Quindi accogliendo l’invito fatto dal Sindaco Grazioli, e cioè di procedere in questa campagna elettorale in un confronto dialettico sano  e costruttivo, a conclusione del comizio Graziani  critica la riapertura della scuola dell’infanzia, avvenuta lunedì scorso, e secondo lui non pronta ad accogliere i bambini. “E’ sconvolgente ed inaccettabile -esterna Graziani- la capacità di quest’Amministrazione di passare sopra la dignità, la sicurezza e la salute dei bambini per raggiungere l’obiettivo di mettersi in mostra e di osannare la loro capacità amministrativa”.  “E per fortuna che aveva accettato l’invito del Sindaco ad un confronto sano -commentano ironicamente alcuni sostenitori di Trevi Nel Futuro- ma d’altronde è stato sempre lo stile di “Unione e Cambiamento” di cui Graziani ha fatto parte, attaccare Enti ed Istituzioni. Con quelle parole così forti non attacca solo l’Amministrazione Grazioli, ma anche altri enti che hanno fatto il collaudo statico e degli impianti e diversi sopralluoghi per dare il consenso all’apertura quindi dall’Istituto Scolastico, all’Asl, ai vigili del fuoco.  E’ comprensibile che può dare fastidio il fatto che sia  stata consegnata un’opera importante per la nostra  comunità , per i nostri figli, che rappresenta la concretezza dei fatti di quest’Amministrazione. La cosa sconvolgente è arrivare a dire che si calpesta la dignità dei bambini, la loro sicurezza e sanità, allora è il caso di dire che le loro “visioni” sono davvero  raccapriccianti”.

A Calascio la musica incontra il cinema

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Paesaggi sospesi, architetture antiche e una rocca che ha attraversato limmaginario del cinema italiano e internazionale: Calascio torna a farsi luogo di visione, ascolto e creazione. Dopo essere stata scenografia d’eccezione per film che hanno trovato tra le pietre, la luce e l’orizzonte di Rocca Calascio una potenza narrativa unica, il borgo abruzzese si prepara ad accogliere un nuovo percorso dedicato alla musica per il cinema e laudiovisivo.

Dal 10 maggio al 27 giugno 2026, nell’ambito della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio, prende forma il corso residenziale in Musiche per il Cinema e lAudiovisivo, articolato in quattro moduli — dal 10 al 16 maggio, dal 17 al 22 maggio, dal 15 al 21 giugno e dal 22 al 27 giugno — che trasformeranno Calascio in un campus diffuso dedicato alla composizione per immagini.

Nata all’interno del progetto PNRR “Rocca Calascio – Luce dAbruzzo” e promossa dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, la Scuola mette in relazione formazione avanzata, produzione culturale e rigenerazione territoriale. In questo contesto, la musica colta e i linguaggi contemporanei non restano confinati agli spazi accademici, ma abitano il borgo, attraversano i suoi luoghi simbolici e diventano strumento di attivazione culturale e sociale.

Il corso dedicato alle colonne sonore affronta in modo integrato le principali dimensioni della musica applicata alle immagini: dalla storia e dall’estetica della musica per il cinema alle tecniche di composizione per film, televisione e nuovi linguaggi audiovisivi, dal sound design alla post-produzione audio, fino agli elementi di regia e produzione. Accanto alle lezioni teoriche, un laboratorio intensivo accompagnerà i partecipanti nello sviluppo di un progetto originale, fino alla restituzione finale pubblica.

A guidare il percorso saranno compositori, registi e studiosi attivi nel panorama nazionale e internazionale, tra cui Luca Aversano, Paola Besutti, Sara Navarro Lalanda, Giovanni Vacca, Daniela Bassani, Mimmo Calopresti, Pasquale Catalano, Carlo Crivelli, Marco Del Bene, Bruno Di Marino, Antonio Falduto, Maurizio Gabrieli, Riccardo Giagni, Stefano Mainetti, Silvia Moraes, Roberto Pischiutta — Pivio — Maurizio Rizzuto e Giuliano Taviani.

In un luogo già attraversato dal cinema, la musica per immagini trova così una dimensione immersiva e concreta: le lezioni si alternano tra spazi storici e paesaggi naturali, mentre la residenzialità favorisce l’incontro tra studenti, docenti, professionisti e comunità. Calascio non è solo scenario, ma parte viva del processo creativo: un territorio che diventa materia narrativa, acustica, visiva.

La Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio si inserisce nel più ampio progetto “Rocca Calascio – Luce dAbruzzo”, modello di rigenerazione culturale, sociale ed economica che intende trasformare il borgo in un laboratorio permanente di innovazione territoriale. Cuore dell’iniziativa è l’Accademia della Rigenerazione, piattaforma diffusa dedicata alla formazione avanzata, alla produzione culturale e alla valorizzazione dei saperi contemporanei e locali.

Attraverso la musica, il cinema, la formazione e la creatività, Calascio riafferma così la propria centralità come luogo capace di generare nuove economie culturali e nuovi immaginari, facendo dialogare memoria e futuro, paesaggio e linguaggi contemporanei, comunità e visione internazionale.

Il progetto “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” rappresenta un modello innovativo di rigenerazione culturale, sociale ed economica, capace di trasformare il borgo in un laboratorio permanente di innovazione territoriale. Tra queste, la Scuola di pastorizia estensiva forma nuove figure professionali legate alla montagna e alle filiere agro-pastorali. La Scuola di gestione turistica sostenibile sviluppa competenze per la governance e l’innovazione nei piccoli borghi. La Scuola di tessitura unisce tradizione artigianale, design e valorizzazione delle fibre autoctone. La Scuola di Musica integra formazione classica e contemporanea, con particolare attenzione alla produzione per il cinema. Accanto alla formazione, l’Accademia si estende alla filiera culturale del cinema e della creatività, in dialogo con i programmi educativi.

Il progetto è animato da un sistema di festival (tra cui il Calascio Film Fest, il Rigenera Festival e il Calascio Innovation Playground, lo street boulder Festival) che attiva il borgo durante tutto l’anno, facendo di “Rocca Calascio Luce d’Abruzzo” un ecosistema culturale integrato, volto a generare nuove economie e rafforzare l’identità dei territori interni.

Per info:

ufficio.comunicazione@uniroma3.it;

direttore.filosofiacomunicazionespettacolo@uniroma3.it

www.roccacalasciolucedabruzzo.it

Comune di Calascio:

roccacalascioucedabruzzo@gmail.com

Michela Santoro 349 8164 779

Nasce il Centro Sperimentale Irpinia Film Academy: l’eccellenza del cinema tra Roma e Irpinia, nel segno dei grandi maestri

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Nasce il Centro Sperimentale Irpinia Film Academy: l’eccellenza del cinema tra Roma e Irpinia, nel segno dei grandi maestri

Conferenza stampa di presentazione
Martedì 5 maggio | ore 14:30 | Roma, Spazio Veneziano (via Reno, 18A)

L’eccellenza del cinema contemporaneo fra Roma e Irpinia trova il suo spazio. Nasce il Centro Sperimentale Irpinia Film Academy, un progetto formativo destinato a inserirsi nel panorama cinematografico nazionale con un modello innovativo e radicato nei territori.

La presentazione ufficiale si terrà martedì 5 maggio alle ore 14:30, nella prestigiosa sala Spazio Veneziano, nel cuore del quartiere Coppedè a Roma.

Il Centro nasce da un’idea del regista irpino Modestino Di Nenna, in sinergia con ASI Cultura e con il suo responsabile d’area Michele Cioffi per dare vita a una collaborazione di alto profilo che coniuga visione artistica, formazione e promozione culturale.

Il ruolo di ASI Cultura e la visione di Modestino Di Nenna

ASI Cultura rappresenta una realtà di rilievo nazionale nella promozione artistica, culturale e formativa. Negli anni si è distinta per la realizzazione di numerosi progetti di successo, iniziative di forte impatto sociale e percorsi accademici riconosciuti. Grazie a una rete consolidata e a risultati significativi su tutto il territorio italiano, ASI Cultura è oggi un punto di riferimento autorevole nello sviluppo di attività culturali innovative, inclusive e di alta qualità.

Modestino Di Nenna, autore di un cinema sociale e inclusivo, propone una visione chiara e ambiziosa: formare le nuove generazioni di professionisti capaci di raccontare il presente e contribuire alla costruzione del futuro dell’audiovisivo italiano.

Centro Sperimentale Irpinia Film Academy: il progetto e il modello formativo

La denominazione “Centro Sperimentale Irpinia Film Academy” affonda le sue radici in un territorio simbolo della grande tradizione cinematografica italiana, l’Irpinia, terra di maestri di fama internazionale come Sergio Leone ed Ettore Scola.

Il progetto si sviluppa attraverso due sedi didattiche strategiche e complementari: a Roma, all’interno dello Spazio Veneziano, gli studenti potranno vivere un’esperienza immersiva a stretto contatto con produzioni, istituzioni e opportunità professionali; a Irpinia, presso lo storico istituto tecnico agrario “F. De Sanctis”, secondo più antico d’Italia, sede simbolica e identitaria che rafforza il legame con il territorio e con le radici culturali del cinema italiano.

L’obiettivo è creare una rete nazionale di accademie cinematografiche interconnesse, capaci di condividere metodologie innovative, valori culturali e standard qualitativi elevati, contribuendo concretamente alla crescita del settore audiovisivo e alla valorizzazione di nuovi talenti.

Il Centro si distingue per un’offerta formativa contemporanea, inclusiva e fortemente orientata al mondo del lavoro. Il percorso didattico, della durata di tre anni, prevede per ciascun anno accademico 120 ore tra formazione teorica, laboratori pratici, attività sul set e simulazioni cinematografiche.

Elemento distintivo del metodo formativo è l’approccio innovativo. L’attore non è più soltanto interprete, ma protagonista consapevole dell’intero processo creativo e produttivo, dalla scrittura alla distribuzione. Al termine del percorso, gli studenti conseguiranno diplomi rilasciati da ASI Cultura e riconosciuti da quattro Ministeri all’interno dell’ente.

L’appuntamento del 5 maggio

Alla conferenza stampa interverranno: Modestino Di Nenna, fondatore e direttore dell’Accademia; Michele Cioffi, responsabile ASI Cultura; Pietro Caterini, dirigente scolastico dell’istituto agrario “F. De Sanctis”; docenti dell’accademia e altri partner istituzionali e culturali. Al termine della conferenza stampa sarà presentato in anteprima nazionale il cortometraggio dal titolo “La Voce della Pace”, alla presenza dei suoi protagonisti. Un racconto emozionante che si propone di trasmettere un messaggio universale di pace, dialogo e speranza.

Overshoot Day, Confeuro: “Italia in crisi. Transizione ecologica non è più opzione”

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Overshoot Day, Confeuro: “Italia in crisi. Transizione ecologica non è più opzione”

“Poche ore fa è scattato l’Overshoot Day dell’Italia. In sostanza, il nostro Paese ha già consumato le risorse naturali che è in grado di rigenerare in un anno intero, segnando peraltro un peggioramento con un anticipo rispetto allo scorso anno. Un dato che non può lasciarci indifferenti”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro – Confederazione degli Agricoltori Europei, commenta gli ultimi dati diffusi, esprimendo forte preoccupazione: “I numeri annunciati dal WWF, che rilancia i calcoli del Global Footprint Network, confermano il grave e allarmante deficit ecologico dell’Italia. Una situazione che impone una riflessione seria e, soprattutto, azioni immediate. Non possiamo più permetterci un modello di sviluppo che mette a rischio il futuro delle prossime generazioni. È tempo di scelte coraggiose, di azioni concrete e condivise. La transizione ecologica non è più un’opzione, ma una necessità storica e culturale”, prosegue Tiso.

“Confeuro sottolinea la necessità di ripensare profondamente lo stile di vita collettivo, promuovendo un nuovo equilibrio tra uomo, ambiente e produzione, e sollecita politiche incisive da parte delle istituzioni nazionali ed europee. “Per invertire la rotta è fondamentale promuovere una transizione ecologica reale, tutelare le risorse naturali – a partire dalla salvaguardia del suolo, dell’acqua e della biodiversità – ridurre sprechi e consumi e sostenere politiche ambientali globali più eque e responsabili. Il cambiamento climatico non conosce confini e richiede risposte condivise. Come organizzazione che rappresenta il mondo agricolo – conclude Tiso – crediamo in un futuro fondato su giustizia ambientale, equilibrio e responsabilità collettiva. L’Overshoot Day dell’Italia non deve essere solo una data sul calendario, ma un monito potente e un punto di partenza. Il cambiamento è possibile, ma deve coinvolgere tutti: istituzioni, imprese e cittadini”.

Maccarese. Tragliata per sempre: teatro e memoria locale

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Tragliata per sempre 17 maggio

Domenica 17 maggio alla Casa della Partecipazione uno spettacolo sulla storia della Tragliata: come partecipare.

Domenica 17 maggio alle ore 18:45 la Casa della Partecipazione di Maccarese (Via del Buttero 10) ospita lo spettacolo teatrale “Tragliata per sempre”, promosso dalla Compagnia teatrale Campagna Romana con il patrocinio del Comune di Fiumicino.

L’opera, con adattamento e regia di Carla Bicchielli, nasce come riduzione teatrale del volume “Tragliata 1953-2023” e propone un racconto legato alla memoria del territorio, tra identità locale e trasformazioni sociali.

Sul palco un ampio gruppo di interpreti: Amavel Pinto, Maria Rita Antonelli, Simonetta Bartolomei, Mario Boccanegra, Anna Maria Cecoli, Rita Cesari, Adelina Flamini, Alessandro Conti, Alisea Conti, Luigi Conti, Silvio Conti, Mariasole Gallo, Enzo Giannangeli Leone, Simone Giunta, Luigino Milani, Patrizia Natalini, Nunzia Onori, Stefania Rossi, Luigino Trivellini, Renato Venturi, Maurizio Voltattorni.

La produzione coinvolge diverse professionalità: musiche di Amavel, canto di Stefania Rossi, voce narrante di Ugo Volpi, luci di Piero Venti, con contributi tecnici e organizzativi tra cui Paola Mattioli e Carlo De Giovanni per immagini ed effetti scenici, Amedeo Natili per le riprese cinematografiche e Clemente Palazzo come fotografo di scena. Il coordinamento del gruppo è affidato a Don Giovanni Di Michele.

Lo spettacolo si inserisce nel filone di iniziative culturali legate alla valorizzazione della storia locale, offrendo ai cittadini un’occasione di partecipazione e conoscenza del territorio.

Prenotazione obbligatoria: per assistere è necessario inviare nome e cognome tramite WhatsApp al numero 328 3629283. La conferma è subordinata alla disponibilità dei posti.

Per i residenti e per chi frequenta il territorio, si tratta di un evento che riporta al centro la memoria collettiva della Tragliata, trasformandola in racconto teatrale accessibile.

Un pranzo della domenica da favola: al Castello della Castelluccia il relax è per tutta la famiglia

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C’è un luogo, a pochi chilometri dal centro di Roma, dove la domenica assume un ritmo diverso. Più lento, più armonioso, più vicino all’idea di tempo di qualità. Immerso nel verde delle colline della campagna romana, il Castello della Castelluccia è una location da sogno che apre le sue porte alle famiglie per un’esperienza davvero unica: pranzi esclusivi, organizzati in alcune domeniche selezionate, pensati per far stare bene grandi e piccoli. Qui tutto è studiato per creare equilibrio. Mentre i genitori si accomodano nelle eleganti sale del castello e si godono il pranzo in totale tranquillità, i bambini vivono la loro esperienza parallela: mangiano insieme e poi si dedicano a giochi, laboratori creativi e attività seguite da un team di animazione qualificato. Una sala accanto, completamente organizzata per loro, dove ogni dettaglio è curato. Il risultato è semplice ma prezioso: i genitori si rilassano davvero, senza interruzioni, e i bambini si divertono in modo autentico, coinvolti e seguiti. Ognuno trova il proprio spazio, senza rinunciare al piacere di condividere la giornata. Ma ciò che rende tutto ancora più speciale è il contesto. Il Castello della Castelluccia non è una semplice location: è un luogo carico di storia e fascino. Eretto tra il XII e il XIII secolo sulle rovine di una villa romana di età imperiale, questo edificio fortificato ha attraversato oltre otto secoli di storia, appartenendo a importanti famiglie nobili e accogliendo figure illustri come Papa Pio VII e la Regina Cristina di Svezia. Oggi il castello conserva intatto il suo antico fascino e accoglie gli ospiti in ambienti eleganti e suggestivi: sontuose sale, ampi saloni affrescati, terrazze affacciate sul verde e un grande parco con piscina che contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, quasi fuori dal tempo. Nato come spazio per matrimoni, eventi e cerimonie, il Castello della Castelluccia è oggi un punto di riferimento per chi cerca una location esclusiva dove vivere momenti importanti. Il ristorante, la qualità del servizio e la lunga tradizione di accoglienza garantiscono un’esperienza curata in ogni dettaglio, capace di lasciare un ricordo indelebile. Ed è proprio questa vocazione all’eccellenza che si ritrova anche nei pranzi della domenica dedicati alle famiglie: un format pensato per offrire non solo buon cibo, ma soprattutto benessere, tempo e serenità. Il Castello si trova in Via Carlo Cavina 40, a Roma, in una splendida zona collinare alle porte della città. Immerso nella natura, in un parco rigoglioso e silenzioso, è facilmente raggiungibile con una breve deviazione dalla Via Cassia. In meno di mezz’ora si possono raggiungere il Lago di Bracciano e il Parco Naturale di Bracciano-Martignano, mentre in circa un’ora si arriva a Viterbo, Bomarzo e nei borghi della Tuscia. I pranzi della domenica non si svolgono tutte le settimane, ma solo in date selezionate.

Per scoprire il calendario aggiornato e prenotare è possibile consultare il sito: visit.lacastelluccia.com/pranzo-della-domenica

In un tempo in cui tutto corre veloce, regalarsi una domenica così significa scegliere di fermarsi. Respirare. E vivere, insieme, qualcosa di bello.

Fiumicino. Ordinanza balneare 2026: regole e limiti per le spiagge

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Fiumicino. Ordinanza Balneare 2026

Firmata l’ordinanza: stagione dal 16 maggio. Cambiano orari, divieti e gestione di eventi sul litorale.

Il Comune ha pubblicato l’ordinanza balneare 2026 che disciplina l’utilizzo delle spiagge lungo tutto il litorale. Il provvedimento, firmato dal sindaco Mario Baccini il 4 maggio, stabilisce calendario, obblighi e divieti per cittadini, turisti e operatori.

La stagione balneare è fissata dal 16 maggio al 20 settembre 2026, con possibilità di estensione fino al 30 settembre secondo condizioni precise indicate nell’atto.

Tra le principali novità operative, resta centrale l’obbligo per gli stabilimenti di garantire il servizio di salvataggio nella fascia oraria 9-19. In caso contrario è prevista la chiusura.

Viene confermato anche il diritto al libero accesso al mare, che deve essere garantito attraverso gli stabilimenti senza impedimenti.

L’ordinanza introduce e rafforza una serie di regole per l’uso delle spiagge. È vietato occupare la fascia di cinque metri dalla battigia, destinata al passaggio, così come accendere fuochi, abbandonare rifiuti o utilizzare veicoli sull’arenile. Nelle ore centrali della giornata, tra le 13 e le 17, non sono consentite attività rumorose che disturbino la quiete pubblica. Restano inoltre limitazioni alla pesca durante le ore di balneazione e al sorvolo con droni in presenza di persone.

Per quanto riguarda gli animali, l’accesso è regolamentato con restrizioni negli orari diurni e possibilità limitate nelle spiagge libere, mentre vengono previste specifiche aree dedicate su autorizzazione. Particolare attenzione è dedicata anche all’accessibilità, con obblighi per gli stabilimenti di garantire servizi e percorsi per persone con disabilità.

Sul fronte eventi, il Comune introduce una stretta sulle manifestazioni con grande affluenza. Per eventi sopra le 200 persone sono richieste autorizzazioni specifiche e verifiche di sicurezza. Nei fine settimana e nei giorni festivi, tali eventi non sono consentiti sul litorale per contenere criticità legate a rumore, traffico e ordine pubblico.

L’ordinanza conferma anche misure ambientali, tra cui l’obbligo di utilizzo di materiali biodegradabili e il rafforzamento delle norme contro l’abbandono dei rifiuti.

Il testo completo dell’ordinanza è consultabile sul sito istituzionale del Comune di Fiumicino, nella sezione atti e ordinanze.

Per i cittadini, le nuove disposizioni incidono direttamente su accesso, comportamenti e uso degli spazi pubblici. L’ordinanza richiama a responsabilità individuale: rispetto delle regole, tutela dell’ambiente e convivenza civile non sono opzionali.

Per gli operatori balneari aumentano gli obblighi su sicurezza, servizi e gestione, con controlli previsti e sanzioni in caso di violazioni. Senza verifiche efficaci, però, il rischio è che le norme restino solo sulla carta.

Il rispetto delle regole diventa quindi un tema concreto per tutta la comunità: dall’abbandono dei rifiuti ai comportamenti rumorosi, fino all’uso corretto delle spiagge. L’efficacia dell’ordinanza dipenderà anche dalla capacità di controllo sul territorio e dalla collaborazione dei cittadini.