STATALE 16 INCIDENTE MORTALE AUTO DELLA POLSTRADA INDICATORE LUMINOSO INCIDENTE
L’uomo, che aveva un tasso alcolico 4 volte oltre il consentito, non si è fermato a prestare soccorso, ma si è poi costiuito
ROMA – Tragico incidente per le vie di Milano. La scorsa notte, un uomo ha investito due sorelle di 75 e 70 anni che stavano attraversando le strisce pedonali in via Carnia. Una delle due è morta, l’altra è grave. Il guidatore, un 39enne, era ubriaco e non si è fermato a prestare i soccorsi. Poco dopo si è recato in una stazione della Polizia Locale per costituirsi. L’uomo, dai primi test, è risultato positivo all’alcol test – con un tasso di quattro volte superiore al limite consentito – e al narcotest. È stato arrestato per omicidio stradale e omissione di soccorso, con l’aggravante dello stato di ebbrezza e dell’assunzione di stupefacenti.
Comunali, Pace(Pd): “In bocca al lupo ai candidati sindaci e consiglieri Pd ai Castelli Romani”
“Rivolgo, a nome del Circolo Pd Marino ‘Bruno Astorre’, il più sincero augurio di buon lavoro e un grande in bocca al lupo a tutte le candidate e i candidati sindaci, alle candidate e ai candidati consiglieri del Partito Democratico e delle coalizioni di centrosinistra impegnati nelle elezioni amministrative dei Castelli Romani. Questa tornata elettorale rappresenta un momento importante di partecipazione democratica e di confronto sui temi che riguardano il futuro delle nostre comunità: dalla qualità dei servizi pubblici alla scuola, dalla sostenibilità alla tutela del territorio, fino alla costruzione di città sempre più inclusive, moderne e vicine ai bisogni delle persone. Sono certa che le donne e gli uomini che hanno scelto di mettersi a disposizione dei cittadini sapranno affrontare questa sfida con passione, competenza e spirito di servizio, nel segno dei valori del centrosinistra e della buona amministrazione. Il voto resta infatti il principale strumento attraverso cui ciascuno può contribuire al futuro della propria comunità, anche attraverso il dialogo e il confronto con familiari, amici e persone care. A tutti i candidati va il nostro sostegno diretto; chiamiamo i nostri amici, i nostri parenti, nei comuni al voto per sostenerli. BUONE ELEZIONI”.
Così, in una nota stampa, Daniela Pace, segretaria cittadina del Pd Marino- Circolo “Bruno Astorre”.
SEQUESTRATE 56 DOSI DI COCAINA E OLTRE 5.000 EURO.
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno tratto in arresto un cittadino di origini albanesi di 24 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’episodio si è verificato nottetempo durante un posto di controllo alla circolazione stradale istituito lungo la via Salaria per l’Aquila. Nel corso delle operazioni, i militari hanno notato il giovane transitare in sella a una bicicletta; quest’ultimo, alla vista della pattuglia, ha cambiato repentinamente direzione nel palese tentativo di eludere il controllo e allontanarsi.
Ne è scaturito un immediato inseguimento al termine del quale il ragazzo è stato raggiunto e bloccato. Durante la fuga, il 24enne ha cercato di disfarsi di alcuni involucri che nascondeva nel giubbotto lanciandoli a terra. Il materiale è stato prontamente recuperato dai militari, accertando che si trattava di 56 dosi di cocaina (dal peso di circa mezzo grammo ciascuna), immediatamente poste sotto sequestro.
Le operazioni sono proseguite con una perquisizione all’interno di una stanza di una struttura ricettiva della città, in uso al fermato.
All’interno della camera, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato la somma contante di 5.400 euro in banconote di vario taglio, ritenuta probabile provento dell’attività di spaccio condotta dal giovane.
Al termine delle formalità di rito, come disposto dall’Autorità Giudiziaria reatina, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti.
Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
21 maggio 2026 – Secondo appuntamento in pista per Beppe Fascicolo che si appresta ad affrontare l’appuntamento di Vallelunga del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint nel fine settimana dal 22 al 24 maggio. Il pilota veneto sarà protagonista sul tracciato laziale nella classe GT3 con la Mercedes AMG GT3 numero 16 del team Stratia Motorsport insieme al compagno Alexey Denisov.
Dopo il debutto nello scorso fine aprile all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, Beppe e Alexey hanno il desiderio di migliorare il risultato conquistato in terra emiliano-romagnolo dove avevano rimediato un sesto e un nono posto di categoria.
“Siamo alla seconda trasferta stagionale – commenta Fascicolo – e Vallelunga è una pista molto tecnica e impegnativa. Questo layout mi è sempre piaciuto e ho sempre avuto buone sensazioni. Speriamo di continuare così. Il mio compagno non ha mai affrontato questo tracciato e quindi proverò a dare qualche suggerimento. Il sesto posto a Imola è un buon punto di partenza ma abbiamo già detto e visto quanto sia competitiva la nostra classe quest’anno. Il livello dei piloti è molto alto quindi non sarà facile. Punterò a migliorare i tempi che ho fatto registrare nella passata stagione cercando ovviamente anche di portare a casa punti per la classifica”.
“A Vallelunga ci saranno molti amici che verranno a sostenermi e a vivere un weekend di motorsport – aggiunge il pilota veneto -. Sono felice di poter contare su questo seguito e proverò a regalare qualche soddisfazione anche a loro”.
Nella giornata di venerdì sono in programma le prove libere dalle 11.40 alle 12.40 e dalle 16.50 alle 17.50. Le qualifiche invece si svolgeranno sabato con primo turno dalle 10.30 alle 10.45 e dalle 10.55 alle 11.10. Gara 1 della durata di 50 minuti più un giro prenderà il via alle 16.40 mentre domenica Gara 2 scatterà dalle 14.00. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta su ACI Sport TV (Sky 228), oltre che sui canali social del campionato e sul sito ufficiale ACI Sport.
Ue, Tiso(Euromò): “Italia da paese fondatore a fantasma di Bruxelles”
“Istituzioni deboli e subalterne compromettono il futuro dei cittadini italiani? Noi di Euromò esprimiamo la nostra totale contrarietà rispetto alla attuale e progressiva perdita di centralità dell’Italia all’interno dell’Unione Europea. Da troppo tempo la politica nazionale assiste passivamente alle decisioni prese altrove. L’Italia, paese fondatore e contributore netto, si sta riducendo a un ruolo marginale, agendo come un vero e proprio “fantasma di Bruxelles”: presente sulla carta, ma invisibile e ininfluente nei processi decisionali che contano. In tal senso sono numerosi e importanti i punti della nostra denuncia civica e mediatica. In primis, la subalternità economica, con l’accettazione passiva di vincoli di bilancio e procedure di infrazione che penalizzano la crescita del Paese. Poi, la assenza di visione, con la mancanza di una strategia geopolitica autonoma capace di difendere le specificità industriali, agricole e sociali italiane. Insomma, siamo ormai in confusione: ad esempio, si parla di patto di stabilità e il debito pubblico è salito alle stelle, nel silenzio più totale. Cosi come i fondi del PNRR ripartiti senza un vero e concreto piano generale di sviluppo nazionale. È chiaro ed evidente che le istituzioni devono invertire questa rotta. Esigiamo il ripristino della dignità nazionale, il blocco dei diktat economici penalizzanti e una rinegoziazione netta dei trattati. Non possiamo più essere spettatori silenziosi del declino programmatico della nostra Nazione. Nè della Unione Europea”.
Lo dichiara Rocco Tiso, fondatore e portavoce nazionale del movimento Euromò.
A Fiumicino studenti, istituzioni e forze dell’ordine insieme per ricordare Giovanni Falcone e rilanciare la cultura della legalità.
La legalità entra nelle scuole di Fiumicino attraverso la memoria di Giovanni Falcone e delle vittime di mafia. Nell’Aula Magna della Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria “Giovanni Falcone” si è svolta la VI edizione di “Uomini in Divisa, risorsa per la comunità”, iniziativa dedicata agli uomini dello Stato che hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata.
L’evento ha coinvolto istituzioni, forze dell’ordine, forze armate e numerose scolaresche del territorio. Una giornata che ha trasformato il ricordo delle stragi mafiose in un messaggio concreto rivolto soprattutto ai giovani: la legalità non è soltanto un principio astratto, ma una responsabilità quotidiana che riguarda cittadini, famiglie, scuola e comunità.
Presenti il sindaco di Fiumicino Mario Baccini,l’assessore Monica Picca,Donato Capece, presidente nazionale Anppe e segretario generale Sappe Polizia Penitenziaria, Augusto Zaccariello, dirigente generale del Corpo di Polizia Penitenziaria, insieme ai rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali e associative del comparto sicurezza.
La manifestazione è stata organizzata da Luigi Zaccaria, vicepresidente Anppe sezione Roma-Ostia, ed è stata accompagnata dalla Banda Musicale del Corpo di Polizia Penitenziaria e dalla Gendarmeria Vaticana.
Al centro della commemorazione il ricordo del giudice Giovanni Falcone, assassinato dalla mafia il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
Durante l’incontro è stato ricordato anche Pasquale Di Lorenzo, agente della Polizia Penitenziaria ucciso da Cosa nostra nel 1992. Il suo nome resta uno dei simboli del sacrificio silenzioso degli uomini dello Stato impegnati nel contrasto alla mafia e nella difesa della legalità.
Nel suo intervento, il sindaco Mario Baccini ha sottolineato il valore civile dell’iniziativa e l’importanza di trasmettere ai più giovani il significato dell’impegno istituzionale.
“Falcone ci ha insegnato che la mafia si combatte ogni giorno attraverso la cultura della legalità, il rispetto delle regole e il coraggio delle istituzioni”, ha dichiarato il primo cittadino.
Baccini ha poi evidenziato come il ricordo delle vittime di mafia debba diventare uno strumento educativo permanente, soprattutto per le nuove generazioni.
“A nome dell’Amministrazione comunale desidero esprimere gratitudine alle Forze dell’Ordine per il lavoro costante svolto sul territorio con professionalità e spirito di servizio a tutela della sicurezza pubblica”, ha aggiunto.
La presenza degli studenti ha dato un significato particolare alla giornata. In un tempo in cui il rischio è quello di vivere la memoria civile solo come una ricorrenza simbolica, l’incontro di Fiumicino ha cercato di trasformare il ricordo in consapevolezza concreta.
Per il territorio, eventi come questo rappresentano anche un’occasione per rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni. La sicurezza pubblica non dipende soltanto dall’azione repressiva, ma anche dalla costruzione di una cultura della legalità capace di coinvolgere scuola, famiglie e associazioni.
La scelta della Scuola di Formazione della Polizia Penitenziaria come luogo della commemorazione assume quindi un valore preciso: ricordare chi ha servito lo Stato e trasmettere ai giovani il senso del dovere, della responsabilità collettiva e del rispetto delle regole.
A Fiumicino la memoria di Falcone diventa così un messaggio rivolto al presente. Perché la legalità non si celebra soltanto nelle cerimonie ufficiali, ma nelle scelte quotidiane di una comunità.
Il significato più forte della giornata è arrivato proprio ai giovani presenti in aula. Il sacrificio di Falcone e degli uomini della scorta resta un riferimento per chi continua a credere nel servizio allo Stato, nella responsabilità e nella tutela della comunità.
“La Voce del Coraggio” da FEDAYN di Dario Fo e Franca Rame
In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, il 23 maggio 2026 alle ore 20.00 il Teatro Argot Studio ospiterà “La Voce del Coraggio da FEDAYN di Dario Fo e Franca Rame”, spettacolo interpretato da Silviya Stanoeva e diretto da Momchil Alexiev. Il progetto nasce in collaborazione con la Fondazione Fo Rame, l’Associazione culturale Paralel 43 e la Scuola di Cultura e Lingua bulgara di Roma “Assen e Ilia Peikov”, e si inserisce all’interno del programma ufficiale dedicato ai cento anni di Dario Fo.
Partendo dal celebre testo “Fedayn” di Dario Fo e Franca Rame, lo spettacolo porta in scena il monologo di una donna araba che sceglie di partecipare a una lotta apparentemente impossibile, assumendosi fino in fondo il peso e il rischio delle proprie decisioni. Le parole della protagonista nascono da una testimonianza reale raccolta da Franca Rame attraverso una registrazione inviata da una donna beduina rimasta anonima, trasformata poi in drammaturgia insieme a Dario Fo. Ne emerge una figura femminile radicale, lucida e profondamente umana, che combatte per la libertà, la dignità e la giustizia, senza mai piegarsi alle convenienze politiche o alle narrazioni ufficiali.
“Ho trovato il testo del monologo nel 2019 mentre cercavo monologhi di donne arabe in inglese”, racconta Silviya Stanoeva. “Mi ha colpito immediatamente perché si tratta di una testimonianza vera, coraggiosa e sconvolgente. Questa donna parla di guerre combattute per il potere e il denaro, di Stati che tradiscono i propri popoli e i propri rivoluzionari per interessi personali. Sono verità che, ancora oggi, a più di cinquant’anni di distanza, molti preferiscono non ammettere”.
L’attrice sottolinea anche come il testo affronti un tema ancora estremamente contemporaneo: il doppio conflitto vissuto dalle donne coinvolte nelle rivoluzioni. “Le donne arabe che partecipano alle rivoluzioni conducono una doppia lotta: quella nazionale e quella interna ai gruppi di cui fanno parte, per ottenere la parità con gli uomini. È un tema che continua a riguardare tutto il mondo”.
Nel lavoro di costruzione scenica con il regista Momchil Alexiev, il personaggio ha assunto una forza ancora più netta. “Alexiev mi ricordava sempre che l’eroina non si giustifica e non spiega la sua posizione categorica”, prosegue Stanoeva. “Nel monologo ho percepito una forza che supera ogni dolore e il desiderio profondo di una donna di essere libera e di lottare in nome della propria identità. Una delle battute che più amo è: ‘Una donna rivoluzionaria, per la mentalità araba, è una donna indegna. Ma noi non ci facevamo caso…’”.
“La Voce del Coraggio” non si limita a restituire la potenza politica e umana della scrittura di Fo e Rame, ma mette il testo in dialogo con il presente, interrogando il significato stesso di coraggio in un’epoca dominata da dichiarazioni urlate e prese di posizione consumate sui social network. “Credo che la vera rivoluzione risieda ancora nella voce individuale e nelle azioni reali che ne derivano”, afferma Stanoeva. “La vera voce del coraggio appartiene spesso a persone apparentemente fragili, invisibili o vulnerabili. E nonostante tutto, quella voce riesce ancora a raggiungerci”.
La regia di Momchil Alexiev accompagna il pubblico dentro un racconto essenziale e diretto, dove la parola diventa testimonianza viva e strumento di resistenza. Lo spettacolo intende così riaffermare il valore dell’azione, dell’impegno autentico e della responsabilità individuale, restituendo centralità a chi troppo spesso viene lasciato ai margini della Storia. ‘La voce del coraggio da FEDAYN di Dario Fo e Franca Rame’ nasce dal desiderio di riportare al centro della scena teatrale una voce femminile che resiste, agisce e sceglie di non piegarsi davanti alla lotta per il diritto di vivere liberi”, dichiara il regista Momchil Alexiev. “Il messaggio, registrato decenni fa, rimane attuale ancora oggi, non solo nel contesto culturale e politico del Medio Oriente, ma anche guardando oltre quei confini geografici, ricordandoci i processi del recente passato nell’Europa dell’Est, di cui la nostra generazione è stata testimone. Il monologo rimane completamente fedele al testo scritto da Dario Fo e Franca Rame. L’approccio della messa in scena è documentaristico: il pubblico è testimone di un frammento intimo, pieno di rischio e sincerità, un ennesimo atto di ribellione. Davanti a noi c’è un essere umano che sa cosa vuole, per cosa combattere e soprattutto cosa non può accettare’”.
Al termine della rappresentazione è previsto un incontro con Silviya Stanoeva e Momchil Alexiev.
A Ostia torna lo spettacolo del beach soccer: aperte le iscrizioni alla tappa romana del circuito AiCS 2026
L’estate sta tornando. E con lei il rumore della sabbia sotto i piedi, il sole che cala sul litorale romano e l’adrenalina delle sfide che solo il beach soccer sa regalare. A Ostia è tutto pronto per una nuova stagione di emozioni: sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla prima tappa di Roma del circuito Beach Soccer a Tappe, in programma presso la HSC Beach Arena di Honey Sport City.
Dal 20 giugno all’8 agosto la sabbia della beach arena ospiterà una lunga estate di sport, spettacolo e competizione, con squadre provenienti da tutto il territorio pronte a contendersi un posto tra le protagoniste del panorama nazionale. Una manifestazione che negli anni è cresciuta, diventando un punto di riferimento per atleti, appassionati e curiosi, grazie a un mix unico di agonismo, intrattenimento e atmosfera estiva.
Ogni partita promette emozioni, colpi spettacolari e sfide ad alta intensità, in un contesto che unisce il fascino delle serate sul mare alla passione per uno sport sempre più seguito. Non solo calcio sulla sabbia, ma un vero e proprio evento capace di coinvolgere pubblico, famiglie e tifosi tra musica, spettacolo e notti romane.
La tappa di Roma avrà inoltre un valore ancora più importante: sarà valevole per il Campionato Nazionale AiCS di Beach Soccer, offrendo alle squadre partecipanti la possibilità di conquistare l’accesso alla fase nazionale e confrontarsi con le migliori realtà italiane del settore.
“Non sarà solo un torneo, ma uno degli appuntamenti sportivi dell’estate”, assicurano gli organizzatori, pronti a riportare il grande beach soccer al centro della scena sul litorale romano.
L’invito è già lanciato: radunare la propria squadra, prepararsi alla sabbia e vivere un’esperienza sportiva fatta di sfida, spettacolo e passione.
L’estate 2026 del beach soccer parte da Ostia. E parte dalla HSC Beach Arena.
Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare i link dedicati: 👉 Info torneo: https://tinyurl.com/infoBeachSoccer2026 👉 Scheda iscrizione: https://tinyurl.com/iscrizioneTappaRoma2026
Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 17 Ufficiali del Ruolo Tecnico dell’Arma dei Carabinieri, suddivisi in:
2 (due) posti per la specialità medicina;
1 (uno) posto per la specialità investigazioni scientifiche – fisica;
2 (due) posti per la specialità investigazioni scientifiche – chimica;
4 (quattro) posti per la specialità telematica;
2 (due) posti per la specialità genio;
3 (tre) posti per la specialità amministrazione e commissariato;
e 3 posti, riservati a Carabinieri già in servizio:
1 (uno) posto per la specialità telematica;
1 (uno) posto per la specialità genio;
1 (uno) posto per la specialità amministrazione e commissariato.
Gli aspiranti potranno presentare la domanda online attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter.
Decidere di arruolarsi nell’Arma e di indossare l’uniforme significa aderire ad un complesso di valori quali onore, lealtà e spirito di sacrificio, con la consapevolezza di entrare a far parte di una grande organizzazione fondata sulla tradizionale vicinanza al cittadino, a tutela della legalità ed in difesa dei più deboli.
La particolarità del ruolo tecnico è quella di mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze e la propria professionalità al servizio dell’Istituzione.
Al concorso possono partecipare, per una sola specialità, i cittadini italiani in possesso di laurea magistrale dell’indirizzo di interesse che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, non abbiano superato il 32° anno di età.
I vincitori del concorso saranno nominati Tenenti in servizio permanente nel ruolo tecnico dell’Arma dei Carabinieri e frequenteranno un corso della durata di un anno presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, incentrato principalmente sullo studio di materie tecnico-professionali.
La domanda di partecipazione dovrà essere inoltrata entro il 17 giugno 2026.
Continua senza sosta la campagna informativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti a favore della cittadinanza, con particolare attenzione agli anziani e alle fasce più vulnerabili della popolazione, finalizzata a prevenire reati predatori, truffe e violazioni dell’intimità domestica che causano spesso gravi danni economici e psicologici.
Nell’ambito di queste iniziative di prossimità, il Maresciallo Capo Marco AZZARELLO, Comandante della Stazione Carabinieri di Contigliano, unitamente ai restanti militari di quel Reparto, ha partecipato ad un incontro con la comunità locale. L’appuntamento si è svolto presso il “Circolo Culturale Polisportivo e Ricreativo Dario Rotili” in località Val Canera, frazione del comune di Rieti ma ricadente nella competenza territoriale della Stazione di Contigliano.
All’incontro, che ha visto la partecipazione di circa quaranta cittadini. Durante il dibattito, il Maresciallo Azzarello ha approfondito il tema della prevenzione di furti e truffe, analizzando nel dettaglio le tecniche di raggiro più diffuse e insidiose, come la simulazione di falsi sinistri stradali che coinvolgono parenti stretti, i raggiri telefonici e le frodi digitali veicolate tramite SMS o posta elettronica. Il Comandante ha esortato i presenti a non esitare e a segnalare tempestivamente al Numero Unico di Emergenza 112 qualsiasi veicolo o persona sospetta notata sul territorio.
Nel corso dell’evento, i partecipanti hanno interagito con vivo interesse ponendo numerose domande, alle quali il Sottufficiale ha risposto fornendo consigli pratici e regole di comportamento fondamentali per ridurre il rischio di rimanere vittime di malintenzionati. Al termine dell’incontro è stato distribuito un apposito opuscolo informativo realizzato dall’Arma, contenente un vademecum con tutte le raccomandazioni utili a contrastare questi odiosi reati.
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