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Calcio, la Roma ufficializza la separazione tra Fonseca e il club a fine stagione

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Il club giallorosso ha confermato l’addio del portoghese: “Due anni di alti e bassi, ma ho dato sempre il massimo”

ROMA – L’esperienza di Paulo Fonseca alla Roma si chiude alla fine di questa stagione. Lo ha ufficializzato il club giallorosso con una nota, in cui si legge che “l’As Roma comunica che Paulo Fonseca lascerà il Club al termine della stagione”. A nome di tutti all’AS Roma, continua la nota, “vorremmo ringraziare Paulo Fonseca per il duro lavoro e la leadership dimostrati durante questi due anni”, ha dichiarato Dan Friedkin, presidente del Club.

Ancora le parole del il presidente giallorosso: “Paulo ha guidato la squadra attraverso diverse sfide, incluse la pandemia da Covid e un cambio di proprietà, e lo ha fatto con generosità, correttezza e grande carattere. Gli auguriamo tutto il meglio per i suoi impegni futuri e siamo certi che rappresenterà un fantastico valore aggiunto ovunque andrà”.

Nella nota anche le parole di Tiago Pinto, General Manager dell’Area Sportiva, che ha aggiunto: “Vorrei ringraziare Paulo per il lavoro svolto al Club nelle ultime due stagioni. Anche se i risultati non sono sempre emersi sul campo, siamo consapevoli dei diversi elementi positivi che ci ha lasciato e che continueranno ad aiutarci nella nostra crescita, come i tanti giovani di talento che ha incoraggiato e migliorato e i nostri progressi in Europa League in questa stagione. Alla Roma stiamo cercando di costruire un percorso verso il successo e sono sicuro che Paulo abbia svolto il suo ruolo in questo processo”.

Fonseca ha firmato un contratto biennale con i giallorossi nell’estate 2019, subentrando dallo Shakhtar Donetsk, dove ha conquistato Coppa e Campionato in ognuna delle tre stagioni in cui ha guidato il club ucraino. In precedenza, aveva allenato Pacos Ferreira, Braga e Porto.

Nella nota anche le parole del tecnico: “In questi due anni abbiamo vissuto alti e bassi, ma ho dato sempre il massimo per questo Club e per questa città, che mi ha accolto benissimo”, ha dichiarato PaulFonseca. “Voglio ringraziare tutti i tifosi della Roma, le persone che lavorano con noi a Trigoria, i giocatori, coloro che ci hanno sostenuto in questo percorso, in particolare Dan e Ryan Friedkin per il loro supporto continuo da quando sono arrivati e Tiago Pinto, un eccellente professionista, a cui auguro il meglio nel suo percorso in questo club. Abbiamo ancora partite molto importanti da vincere in questa stagione e daremo il massimo come sempre. Grazie Roma”. La società allontana poi le voci di un possibile esonero anticipato dell’allenatore: “Paulo e il suo staff tecnico continueranno a guidare la Prima Squadra fino alla fine della stagione in corso”.

Adriano Gasperetti. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Covid, 5.948 nuovi contagi e 256 morti. Scende il tasso di positività al 4,8%

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Il bollettino odierno di Protezione civile e ministero della Salute mostra un calo dei ricoveri nelle terapie intensive per coronavirus, ma aumentano quelli ordinari

ROMA – Sono 5.948 i nuovi casi di Covid, per 121.829 test tra molecolari e antigenici e 256 decessi. Il tasso di positività scende al 4,8% dal 5,8% di 24 ore fa. Ieri i casi erano stati 9.148 per 156.872 tamponi e 144 morti. Sono 2.490 le terapie intensive per coronavirus in Italia, 34 in meno nelle ultime 24 ore. Ammontano a 18.395 i ricoveri ordinari, 50 in più rispetto a ieri.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Ugo Cataluddi

Portaerei Cavour, Sottosegretario Pucciarelli: condotte con successo attività fondamentali del percorso di qualificazione per poter operare con gli F-35B

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Complimenti a tutto l’equipaggio

“Ho voluto essere personalmente presente al rientro della Portaerei “Cavour” per testimoniare la vicinanza e la riconoscenza del Governo e della Difesa a tutto il personale della nostra Marina Militare. Lo scorso 29 gennaio avete lasciato il porto di Taranto per dare avvio alla campagna statunitense “Ready For Operations”, una missione che vi ha visto condurre con successo le attività fondamentali del percorso di qualificazione per poter operare con gli F-35B.

Complimenti al Comandante Ciappina e a tutto l’equipaggio della Portaerei Cavour.” – ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, a bordo del Cavour, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Cavo Dragone e del Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio Treu.

“Il raggiungimento della Ready for Operations per la Portaerei Cavour ha non solo un significato principalmente di natura tecnico-operativa ma anche dei risvolti di carattere strategico per la Marina, nonché per la Difesa e per il Paese intero. Questa Portaerei – ha proseguito Pucciarelli – rappresenta la massima espressione del Potere Aeronavale e della naval diplomacy di una Nazione. La capacità portaerei è indicativa del rango internazionale del Paese e delle sue Forze Armate; è il pilastro delle capacità di proiezione di potenza sul mare e dal mare e rappresenta la massima espressione del potere marittimo di una Nazione, nella sua più ampia accezione. L’Italia entra, quindi, a far parte di una élite di pochi Paesi al mondo in grado di esprimere una capacità portaerei con velivoli da combattimento di 5^ generazione, diventando di fatto l’unico Paese dell’Unione Europea a vantare questa capacità.

Il Sottosegretario Pucciarelli

A tutti Voi, che con intima convinzione e rara dedizione contribuite al raggiungimento dei fini istituzionali e al bene del Paese, vi rinnovo la sincera gratitudine di tutti gli italiani.” – ha concluso il Sottosegretario Pucciarelli.

Brasile blocca il vaccino Sputnik, ma San Marino fornisce dati sulla sicurezza

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Dopo lo stop dato al vaccino russo dall’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria brasiliana, l’Istituto per la Sicurezza Sociale che presiede la sanità del piccolo Stato offre a suo sostegno i risultati della campagna in corso

SAN MARINO – Nessun dubbio sullo Sputnik, avanti tutta per il Titano con la sua campagna vaccinale ormai avviata a pieno ritmo con effetti tangibili sui numeri di contagi e ricoveri. Non solo, nella piccola Repubblica di San Marino si guarda già anche al turismo legato alle somministrazioni del siero russo. “Piena fiducia sulla sicurezza ed efficacia del vaccino russo Sputnik V”, viene infatti confermata oggi dall’Istituto per la Sicurezza Sociale in una nota ufficiale con cui “intende informare la popolazione sammarinese sulla campagna di vaccinazione in atto contro il virus Sars-CoV-2”. Dopo lo stop dato al vaccino russo da Anvisa, l’Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria brasiliana, l’istituto che presiede la sanità del piccolo Stato offre al contrario a suo sostegno in primis i risultati della campagna in corso, “dove in circa il 90% dei casi è stato utilizzato il vaccino realizzato e prodotto dal Centro nazionale di ricerca epidemiologica e microbiologica Gamaleja di Mosca“. Ovvero, a distanza di un mese dall’inizio delle somministrazioni, si mostra “un repentino calo dei contagi in territorio“, e ciò nonostante già da metà febbraio fosse stata confermata una elevata presenza della cosiddetta “variante inglese” del virus in Repubblica. Attualmente, delle 19.773 persone vaccinate con la prima dose di vaccino, 17.564 hanno ricevuto lo Sputnik V. Ma soprattutto, a ulteriore conferma della sicurezza e dell’efficacia dei vaccini utilizzati sul Titano, l’Iss ha avviato due studi, uno con l’Istituto Spallanzani di Roma, in fase di approvazione da parte del Comitato sammarinese di Bioetica, e un secondo studio con l’Università di Bologna, volti a valutare efficacia e sicurezza della campagna.

In particolare, lo studio sulla sicurezza con l’Ateneo bolognese vede già l’adesione di oltre 2.500 partecipanti, vaccinati con lo Sputnik V, e “i dati preliminari risultano al momento in linea a quelli dichiarati sulla scheda tecnica del vaccino“. Lo studio prevede la rilevazione degli eventuali effetti collaterali riferiti da chi ha aderito, a cadenza periodica fino a un anno di distanza. Quanto alle notizie provenienti dal Brasile, prosegue Iss “è già intervenuta l’azienda produttricesmentendo e confutando ogni aspetto sollevato dalle autorità brasiliane, ribadendo che la sicurezza e l’efficacia dello Sputnik V è stata confermata da 61 autorità di regolamentazione nei paesi in cui il vaccino è stato autorizzato su una popolazione totale di oltre 3 miliardi di persone”. E ancora: “Il ‘real-world study’ in Russia dopo la vaccinazione di 3,8 milioni di persone ha dimostrato l’efficacia dello Sputnik V al 97,6%“. Pertanto, “si ribadisce la piena fiducia nel vaccino russo- conclude l’Iss- confermando la raccomandazione alla vaccinazione con lo Sputnik V alla cittadinanza”.

Uno sguardo ai dati: a San Marino a ieri sono 28.475 le persone vaccinate, di cui 19.773 con la prima dose, ben il 65% della popolazione, e 8.702 con anche la seconda dose. Nelle ultime 24 ore nel paese si registra un solo nuovo caso e 12 guariti, per un tasso di positività dello 0,96%. Tra le attuali 72 persone positive, 10 sono all’Ospedale di Stato. Di queste, 6 sono nel reparto isolamento e 4 in terapia intensiva.

Visti i risultati della campagna vaccinale e avendo disponibilità di dosi, il governo del Titano ha già messo a punto una delibera– del 26 aprile scorso- per la somministrazione dei vaccini, al costo di 50 euro per entrambe le dosi, per residenti, corpo diplomatico e familiari “seguiti da sistema sanitario estero” e per “turisti, non residenti in Italia, che soggiornino in strutture ricettive di San Marino, per due periodi, contestuali alla vaccinazione”. Restano tutt’ora esclusi da questa opportunità quindi gli italiani, sia lavoratori frontalieri che turisti.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Cristina Rossi

Sostenibile e tecnologica: l’arena del Colosseo in legno e di 3.000 mq, pronta nel 2023

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Il nuovo piano “consentirà di visitare i sotterranei e di vedere la maestosità del Colosseo dal centro, come è stato per secoli sino a fine Ottocento”, ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini

ROMA – L’arena del Colosseo sarà in legno, si estenderà per tremila metri quadrati e sarà realizzata nel 2023. “Oggi è un giorno di grande importanza per il Parco archeologico del Colosseo, ma anche per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Abbiamo riannodato il filo del tempo, restituendo finalmente al pubblico la stessa visione che si aveva in antico, quando l’arena era costituita da un tavolato ligneo poggiato su strutture in legno per permetterne lo smontaggio”, ha detto il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, presentando il progetto vincitore del bando per la progettazione dell’arena dell’Anfiteatro Flavio.

Il bando è stato pubblicato da Invitalia il 22 dicembre ed è scaduto il primo febbraio 2021. Sono arrivate 11 proposte, ha spiegato Russo, “valutate da una commissione di altissimo profilo”, ed è risultato vincitore un raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Milan Ingegneria spa. “Il nuovo piano dell’arena risponde appieno alle linee di indirizzo proposte dal Parco di tutela e conservazione con l’impiego dell’alta tecnologia finalizzata all’ecosostenibilità. Sarà una struttura leggera che richiama l’arena lignea che c’era all’epoca dei Flavi. L’aspetto tecnologico- ha spiegato il direttore- è determinato dalle diverse possibilità di apertura e chiusura che rendono visibile l’impianto scenico dei sotterranei. L’estensione raggiungerà tremila metri quadri di superficie, quattro volte e mezzo quelli di oggi”.

Per quanto riguarda i tempi, “sono quelli previsti dalla legge e cercheremo di renderli fluidi. Saranno di circa 240 giorni. Ogni settimana ci sarà un incontro tra il Parco e la società per condividere lo stato di avanzamento del progetto. L’ultimo step sarà l’indizione di una gara di rilevanza comunitaria per l’importo pari a 15 milioni lordi. A conclusione del procedimento di gara potremo quindi avviare i lavori. Tenuto conto di tutti questo passaggi ciò potrà avvenire alla fine del 2021, al più tardi nei primi mesi del 2022. Avremo quindi il piano dell’arena realizzato nel 2023″.

SOSTENIBILE E TECNOLOGICA, ECCO ARENA FIRMATA MILAN INGEGNERIA

Sostenibile e altamente tecnologica per garantire la massima tutela delle strutture antiche e, allo stesso tempo, restituire la totale leggibilità del monumento “simbolo d’Italia”. La nuova arena del Colosseo sarà progettata da Milan Ingegneria, società a capo di un raggruppamento di imprese che ha vinto il bando di Invitalia, e sarà realizzata nel 2023. Il nuovo piano “consentirà di visitare i sotterranei e di vedere la maestosità del Colosseo dal centro, come è stato per secoli sino a fine Ottocento“, ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, assicurando che “non sarà un luogo di spettacolo, ma di eventi internazionali di altissimo livello. L’arena- ha detto- farà parlare ancora di più del Colosseo e lo farà ammirare in tutto il mondo”.
Il piano messo a punto da Milan ingegneria, studio che da sempre collabora con Renzo Piano, sarà in legno, sarà reversibile, non toccherà le strutture antiche e sarà realizzato alla quota originaria, quella dell’epoca Flavia, per avere una “completa integrazione sia formale che funzionale”, ha spiegato Massimiliano Milan. “Ma sarà più leggero: verranno realizzati dei pannelli mobili in carbonio e ricoperti in Accoja, un legno trattato con acido acetilenico che lo rende estremamente durevole agli attacchi chimici e biologici. Una scelta, questa, che evita l’abbattimento di altre specie pregiate. “Le lamelle in legno hanno un contenuto altamente tecnologico: ruotando e traslando- ha spiegato- garantiscono la massima flessibilità sia nelle configurazioni che si possono ottenere, che hanno una grande importanza anche dal punto di vista filologico, sia per la gestione degli spazi al di sopra dell’arena”. In più, permetteranno il passaggio della luce naturale che potrà così continuare a illuminare i sotterranei dell’Anfiteatro.
Alcune parti del piano, che si estenderà per tremila metri quadrati, saranno mobili e permetteranno diverse soluzioni sceniche, mentre con la configurazione totalmente aperta sarà possibile vedere gli spazi ipogei, scrigno della complessa macchina degli spettacoli romani. “Le nuove strutture verranno installate senza ancoraggi meccanici profondi e saranno completamente reversibili: se tra cento anni ci sarà la volontà di rimuoverle– ha detto ancora- si potrà ripristinare il monumento esattamente com’è oggi“. Tutela e conservazione gli obiettivi principali del progetto, per cui “l’arena è completamente isolata dalle strutture archeologiche, in modo tale da impedire la trasmissione delle forze orizzontali del sisma e di quelle dinamiche delle persone che la calpestano”.
A livello conservativo 24 unità di ventilazione meccanica distribuite lungo il perimetro controlleranno la temperatura e l’umidità degli ambienti ipogei, per cui in mezz’ora sarà garantito il ricambio completo dell’intero volume d’aria. Il piano proteggerà poi le strutture sottostanti dagli agenti atmosferici, riducendo il carico idrico con un sistema di raccolta e recupero dell’acqua piovana che alimenterà i bagni pubblici del monumento. “Oggi è un giorno di grande importanza per il Parco archeologico del Colosseo, ma anche per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano- ha detto il direttore del Parco- Alfonsina Russo- Abbiamo riannodato il filo del tempo, restituendo finalmente al pubblico la stessa visione che si aveva in antico, quando l’arena era costituita da un tavolato ligneo poggiato su strutture in legno per permetterne lo smontaggio”.

FRANCESCHINI: “PROGETTO ARENA PASSO AVANTI PER TUTELA MONUMENTO”

“Ancora un passo avanti verso la ricostruzione dell’arena, un progetto ambizioso che aiuterà la conservazione e la tutela delle strutture archeologiche recuperando l’immagine originale del Colosseo restituendogli anche la sua natura di complessa macchina scenica”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, commenta l’esito della procedura di gara gestita dal Parco del Colosseo insieme a Invitalia per l’affidamento della progettazione e della realizzazione del nuovo piano dell’arena dell’Anfiteatro Flavio.
Il bando, pubblicato il 22 dicembre 2020 con scadenza 1 febbraio 2021, si è concluso con la selezione, da parte della commissione aggiudicatrice sorteggiata da Invitalia e composta da Salvatore Acampora, Alessandro Viscogliosi, Stefano Pampanin, Michel Gras e Giuseppe Scarpelli, del progetto presentato da Milan Ingegneria e illustrato oggi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato lo stesso ministro e il direttore del Parco Archeologico del Colosseo Alfonsina Russo.
Il progetto ha preso idealmente il via il 2 novembre 2014, quando il ministro Dario Franceschini rilancia l’idea dell’archeologo Daniele Manacorda di restituire al Colosseo la sua arena. Il primo settembre 2015 l’arena del Colosseo viene inserita tra i Grandi Progetti Beni Culturali con un finanziamento di 18,5 milioni di euro. Dal 2015 al 2020 si sono svolti numerosi studi e indagini per definire le modalità di realizzazione dell’intervento, che hanno portato al bando di gara appena conclusosi.
La nuova arena dell’Anfiteatro Falvio, così come previsto dal Documento di Indirizzo alla Progettazione (Dip) elaborato dagli architetti, archeologi, restauratori e strutturisti del Parco Archeologico del Colosseo, sarà leggera, reversibile e sostenibile. Il progetto vincitore, infatti, è stato realizzato sulla base del Dip, redatto ai sensi del Codice dei Contratti per consentire al progettista di avere piena contezza di ciò che viene richiesto dall’amministrazione per il perseguimento degli obiettivi posti a base dell’intervento e delle modalità con cui tali obiettivi devono essere conseguiti.
Con la vittoria del bando da parte del gruppo di lavoro composto da Milan Ingegneria e altri partner, si entra così nella fase operativa dell’ambizioso programma di realizzazione. Un progetto che, con tecniche costruttive innovative, uso di materiali appropriati e metodologie di analisi raffinate, permetterà di garantire sicurezza, funzionalità ed economia realizzativa che, oltre a restituire l’immagine originaria del monumento e del suo funzionamento come complessa macchina scenica, permetterà anche di rafforzare tutela e conservazione, in particolare di proteggere le strutture ipogee.
Il piano sarà in legno di Accoya, ottenuto con un particolare processo che ne aumenta resistenza e durabilità: scelta sostenibile che evita l’abbattimento di specie pregiate. Alcune porzioni del piano saranno costruite con pannelli mobili che, grazie a rotazione e traslazione, garantiranno flessibilità e renderanno possibile l’apertura delle strutture ipogee per illuminazione naturale. A livello conservativo poi, 24 unità di ventilazione meccanica distribuite lungo il perimetro controlleranno la temperatura e l’umidità degli ambienti ipogei: in soli 30 minuti sarà garantito il ricambio completo dell’intero volume d’aria. Il piano proteggerà le strutture sottostanti dagli agenti atmosferici, riducendo il carico idrico con un sistema di raccolta e recupero dell’acqua piovana che alimenterà i bagni pubblici del monumento. L’intervento consentirà di ripristinare la lettura integrale del monumento e permetterà al pubblico di comprendere appieno l’uso e la funzione di questa icona del mondo antico, anche attraverso eventi culturali di altissimo livello.https://player.vimeo.com/video/544208621?dnt=1&app_id=122963

“ARENA NON DIVENTERÀ UN LUOGO DI SPETTACOLO”

“La realizzazione dell’arena del Colosseo consentirà di vedere i sotterranei, capendo la macchina scenica straordinaria che c’è sotto. Sarà possibile anche fare alcuni eventi culturali di grandissimo livello. Nessuno per carità pensa che diventi un luogo di spettacolo, ma ciò non toglie che alcuni eventi internazionali rispettosi della tutela si potranno fare”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, presentando il progetto vincitore del bando per la progettazione dell’arena del Colosseo.
“Non a caso il 29 luglio l’Italia sarà il primo Paese a organizzare un G20 Cultura e quel giorno nel pomeriggio i delegati inaugureranno la sessione da quello spicchio di arena che c’è oggi- ha aggiunto- Il Colosseo è simbolo dell’Italia e questo intervento, che farà discutere come è naturale che sia, sarà di grande valore. È una grande sfida per l’Italia e nel 2023 potremo vedere lo splendore del Colosseo finalmente con la sua arena”.

“IL 29 LUGLIO G20 CULTURA INAUGURATO SU ARENA”

“L’Italia sarà il primo Paese a organizzare un G20 Cultura e il 29 luglio pomeriggio tutti i ministri della Cultura del G20 inaugureranno la sessione del G20 Cultura dall’arena del Colosseo”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini.
“Il Colosseo è simbolo dell’Italia in tutto il mondo- ha aggiunto- e questo intervento, che farà discutere come è naturale che sia, sarà di grande valore. È una grande sfida per l’Italia e nel 2023 potremo vedere lo splendore del Colosseo finalmente con la sua arena“.

https://vimeo.com/video/544208621

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Nicoletta Di Placido

Roma perde un’altra libreria, chiude la Red Feltrinelli di via Tomacelli

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L’impossibilità di organizzare eventi per oltre un anno a causa della pandemia, e la contemporanea chiusura del ristorante, ha portato alla decisione di chiudere a causa dei costi

ROMA – Nel giorno in cui l’Italia riapre, Roma registra l’ennesimo duro colpo per le librerieHa chiuso definitivamente la Red Feltrinelli di via Tomacelli, punto vendita del centro storico della Capitale, divenuto in quasi quattro anni (fu inaugurato il 19 ottobre 2017) uno spazio di richiamo per gli eventi culturali. Grazie al bistrot e alla terrazza, con oltre 100 posti a sedere, la ‘Red Tomacelli’ ha ospitato centinaia di incontri, presentazioni, reading. Ma l’impossibilità di organizzarne per oltre un anno a causa della pandemia, e la contemporanea chiusura del ristorante, ha portato alla decisione di chiudere a causa dei costi.

I librai sono stati ricollocati negli altri punti della catena. Soltanto un anno fa erano stati chiusi la Feltrinelli International, di via Vittorio Emanuele Orlando, e la Feltrinelli di via Giovanni Pierluigi da Palestrina, all’angolo con Piazza Cavour. Per il centro di Roma è una perdita grave: viene a mancare un ritrovo conosciuto e apprezzato da cittadini e turisti. Senza contare che negli ultimi due anni la Capitale ha visto chiudere anche la Libreria del Viaggiatore, in Via del Pellegrino, e la Libreria Coliseum, in via del Teatro Valle, un vero tempio per i bibliofili. La formula Red Feltrinelli (Read eat dream) al momento resta soltanto a Valmontone outlet.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Alessandro Melia

Nella storia dell’Inter siete due di passaggio… non toccate l’inno

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La traballante proprietà cinese, che da un giorno all’altro potrebbe cambiare, e un ex juventino che già se ne voleva andare lo scorso anno possono davvero toccare la storia della squadra?

ROMA – Due di passaggio stanno cercando di cambiare la storia dell’Inter. Va bene la gioia per il presto ritrovato scudetto, con un sapore ancora più dolce perché scucito alla nemica Juventus, ma Steven Zhang e Antonio Conte sono per ora due piccoli capitoli nella grande epopea nerazzurra. Fatta anche di quello stemma e di quella ‘pazzia’ messa in musica come inno del club. Ma come si permettono di modificare tutto? Una vittoria in campionato arricchisce la bacheca, ma è davvero troppo poco per dare loro la possibilità di cancellare un pezzo di storia dell’Inter. Con il simbolo il pasticcio è fatto, ora non me ne vogliano Max Pezzali e Claudio Cecchetto, autori di ‘I M Inter’ (cantata dallo speaker ufficiale del club nerazzurro a San Siro, Mirko Mengozzi), indicata per essere il nuovo inno, ma ‘Pazza Inter’ è molto di più di una canzone. E forse può essere ancora salvata. Sinceramente basta chiedere proprio ai tifosi per capire che una traballante proprietà cinese, che da un giorno all’altro potrebbe cambiare, e un ex juventino che già se ne voleva andare lo scorso anno non rappresentano l’identikit di chi può toccare la storia dell’Inter.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Ambiente, Cingolani: “L’emergenza climatica è ora, non nel 2200. Possiamo rimediare, non risolvere”

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LEONARDO CINGOLANI, CHIEF TECHNOLOGY E INNOVATION OFFICER

Per il ministro Cingolani “con la nostra attuale capacità ci servono circa 90 anni per fare la la transizione”

Di Roberto Antonini e Ugo Cataluddi

ROMA – “Oggi va di moda parlare di transizione, come se ci fossimo svegliati ieri” ma “c’è una comunita di persone che sono decenni che guardano i trend”. Però a livello generale “oggi cominciamo ad accorgerci che forse il problema è più urgente di quel che pensavamo“, con le devastazioni che incombono e l’emergenza climatica che “non è più a due secoli da ora”, ma adesso. E allora si deve capire che “rimediare non è risolvere, è rimediare“, e “nel tentativo di rimediare dobbiamo farci un esame di coscienza”. Il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani lo dice durante il convegno ‘Our Europe our future’, in diretta dalla sede del Pd a Roma.

“La termodinamica non aspetta- spiega Cingolani- al di là delle nostre volontà il pianeta sta facendo il suo corso non siamo stati bravi a lasciare un buon futuro a prossime generazioni, ora dobbiamo rimediare. Va molto di moda parlare di transizione come se ci fossimo svegliati ieri ma ci sono persone che ci lavorano da decenni, ma ci stiamo accorgendo che il problema è più urgente, non riguarda il 2200 ma i ragazzini che vanno a scuola che quando avranno la mia età si ritroveranno il mare nelle piazze. Questa è una materia che richiede solidarietà specialmente nie confronti dei Paesi in via di sviluppo”.

Secondo Cingolani, infatti, nella transizione ecologica e nella lotta all’emergenza climatica in atto “serve un approccio serio, quantitativo, burocraticamente ineccepibile e ovviamente solidale”. Infatti “per 100 anni abbiamo fatto quello che ci pareva, come nazioni avanzate, ora ci sono Paesi nel mondo che vorrebbero anche loro crescere, e non gli possiamo dire ora ‘fermi, investite sul verde perché c’è l’aria cattiva’“.

Quindi affrontare la crisi climatica “richiede solidarietà– sottolinea Cingolani- dobbiamo essere i primi ad aiutare questi Paesi perché possano partecipare anche loro a un processo di decarbonizzazione che serve a tutti, anche a noi che” la crisi “l’abbiamo causata”, quindi “ci vuole molta serietà”.

Il successo della transizione ecologica in Italia, spiega ancora il ministro, “non è un problema di termodinamica e nemmeno di tecnologia, che c’è, è un problema banale di burocrazia“. Quindi “non prendiamoci in giro, è la vera grande sfida. Se veramente crediamo ad una futura economia basata sull’idrogeno e a tutto quello che stiamo promettendo per una decarbonizzazione davvero alta, solo in Italia dovremmo installare circa 70 GigaWatt di rinnovabili addizionali– spiega Cingolani- la nostra bravura non è alta, riusciamno a metterne solo 1 GW l’anno. Quindi con la nostra attuale capacità ci servono circa 90 anni per fare la la transizione“.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Vaccino, Figliuolo: “Pensiamo a raccomandare nuovamente AstraZeneca anche agli under 60”

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FRANCESCO PAOLO FIGLIUOLO COMMISSARIO EMERGENZA COVID

Il commissario per l’emergenza Covid: “Gli effetti collaterali sono infinitesimali, i vaccini vanno usati tutti”

ROMA – “È probabile che in quella che si chiama rolling review, ovvero revisione dovuta all’esperienza accumulata durante le vaccinazioni, si possa raccomandare AstraZeneca anche per gli under 60. Si sta pensando a questo, ho avuto interlocuzioni con Aifa, Cts, Consiglio superiore di Sanità e Istituto Superiore di Sanità”. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, a Roma in occasione dell’inaugurazione dell’hub vaccinale nel Polo acquatico di Ostia, grazie alla collaborazione con la Federnuoto. “I vaccini vanno impiegati tutti. AstraZeneca è consigliato per determinate classi ma l’Ema dice che va bene per tutti, come dimostra la Gran Bretagna con 21 milioni di somministrazioni – ha spiegato Figliuolo – È chiaro che ci sono degli effetti collaterali ma sono infinitesimali. Per questo dobbiamo usare tutte le dosi altrimenti il programma non raggiungerà gli effetti desiderati nei tempi che ci siamo prefissati”.

“SOMMINISTRATE 20,7 MILIONI DI DOSI, PRESTO LE CLASSI PRODUTTIVE”

“Ad oggi risultano 20,7 milioni di somministrazioni a fronte di 24,7 milioni di dosi consegnate: abbiamo 4 milioni di vaccini da impiegare nei prossimi giorni, fino ai nuovi arrivi previsti per il 6 maggio: la campagna sta procedendo nei tempi che mi ero prefigurato. Dobbiamo impiegare tutto quello che abbiamo, solo così la campagna vaccinale potrà rispettare i tempi stabiliti”. Così il generale Francesco Paolo Figliuolo dal Polo natatorio di Ostia sui tempi della campagna vaccinale. “Faccio un appello a tutti i presidenti delle Regioni, e devo dire che nel Lazio è già stato accolto perché su questo al momento sono i numeri uno”, ha aggiunto il commissario per l’emergenza Covid, ricordando ai governatori di “seguire il piano vaccinale: prima gli over 80, poi la fascia 70-79 e gli over 65, per poter poi riaprire al più presto alle classi produttive, a turismo, spettacolo, sport. Non disperdiamo le dosi in altri rivoli”.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Decreto Sostegni bis, le imprese potranno scegliere su quale periodo calcolare il calo del fatturato

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MARIO DRAGHI

Nei 48 articoli della bozza del nuovo decreto i ristori alle imprese ma anche norme per la liquidità e la salute

ROMA – Sono 48 gli articoli della bozza sul decreto Sostegni bis allo studio del governo: dai ristori alle imprese fino alla norme per la liquidità e la salute. Ecco i nuovi ristori per le imprese. Il meccanismo sarà basato sempre sulle perdite del fatturato ma si potrà scegliere se calcolarlo rispetto alle differenze annuali 2019-2020 o parametrarlo sul periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 rispetto allo stesso lasso di tempo 2019-2020. La dote riservata ai ristori di imprese e partite Iva si attesta a 14 miliardi. È quanto emerge dalla bozza del decreto sostegni bis.

FONDO DI 16,5 MILIONI PER PRODURRE VACCINI E ANTICORPI MONOCLONALI

A proposito dello smart working, nella bozza del decreto all’esame del governo Draghi è scritto che nel settore privato verrà prorogato fino al 30 settembre 2021. Per quanto riguarda l’ambito sanitario, ci sono 16,5 milioni di euro per creare “un reparto destinato all’infialamento e al confezionamento di anticorpi monoclonali e vaccini specifici” e alla produzione di “specifici antidoti per il bioterrorismo” presso “lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, quale unità produttiva dipendente dall’Agenzia Industrie Difesa (Aid) e unica officina farmaceutica dello Stato che già provvede, su richiesta del ministero della Salute, alla produzione di medicinali specifici per esigenze di salute pubblica”.

REDDITO DI EMERGENZA PER ALTRI DUE MESI E 500 MILIONI AI COMUNI PER I BUONI SPESA

Arrivano altre due mensilità del reddito di emergenza per giugno e luglio. Il provvedimento allunga la durata del Rem previsto nel primo decreto sostegni. La domanda dovrà essere presentata all’Inps entro il 30 giugno 2021. Inoltre, si legge nella bozza del decreto Sostegni bis, “al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche, è istituito nello stato di previsione del ministero dell’Interno un fondo di 500 milioni di euro per l’anno 2021″.

AI GIOVANI UNDER 36 GARANTITO MUTUO SU ACQUISTO PRIMA CASA

I giovani under 36 avranno accesso al Fondo di garanzia per la prima casa, “a differenza di quanto previsto dalla normativa vigente che l’ammette in favore dei giovani di
età inferiore ai trentacinque anni che siano titolari di un rapporto di lavoro atipico”. È quanto emerge dalla bozza del decreto. “La presente disposizione – si legge nel documento -, al fine di favorire l’autonomia abitativa dei giovani, prevede agevolazioni in materia di imposte indirette per l’acquisto della ‘prima casa di abitazione’ da parte di acquirenti che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato. In particolare, il comma 1 esonera i giovani acquirenti della prima casa di abitazione dal pagamento dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale“, si legge ancora nella relazione.

NIENTE RATE IMU E TOSAP PER IL 2021 E SCONTO SULLA TARI

Stop per tutto l’anno al pagamento della rata Imu per le imprese e della Tosap, la tassa sui tavolini che occupano il suolo pubblico. Scatta l’esenzione sul canone Rai per alberghi, bar e ristoranti. È quanto emerge dalla bozza del decreto Sostegni bis, che inoltre rinvia l’entrata in vigore della plastic tax a gennaio 2022. Arriva poi un fondo da 600 milioni per permettere ai Comuni di ridurre la Tari alle imprese colpite dalle limitazioni varate per fronteggiare l’emergenza Covid.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»