“Apprendiamo con soddisfazione la decisione della Regione Lazio di accogliere la proposta di ampliamento del perimetro del Monumento Naturale del Lago Ex Snia. Una scelta che i cittadini attendevano e che come Roma Capitale abbiamo fortemente sostenuto prima portando le nostre osservazioni alla istituzione del vincolo precedente e poi all’interno del tavolo istituito con Roma Natura per le modalità di gestione dell’area”. Così in una nota l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori.
“Nelle ultime settimane abbiamo richiesto insieme al Municipio V sopralluoghi e verifiche di tutti gli Enti competenti all’interno dell’area privata per poter verificare cosa stesse succedendo. Abbiamo anche inoltrato al prefetto di Roma una segnalazione per un possibile danno ambientale in relazione alle attività di rimozione della vegetazione e del taglio degli alberi. Azioni avvenute in un’area privata ma vincolata e che probabilmente potevano essere evitate o contrastate se tutta la zona non fosse stata inizialmente esclusa dal perimetro del Monumento Naturale approvato dalla Regione Lazio. Bene che sia stato finalmente ampliato per il bene dell’intera città e di tutti i cittadini e i comitati che da anni si battono per salvaguardare un’area verde in una delle zone più densamente edificate di Roma. Continueremo a fare la nostra parte, collaborando con tutti i soggetti competenti e in rete con le realtà territoriali, per tutelare un bene prezioso, un ecosistema fondamentale divenuto ormai patrimonio comune”, conclude Montuori.
Grazie all’impegno del Pd al Senato è garantito lo stop ai costi fissi per le imprese del settore dei pubblici esercizi e del turismo. Il lavoro compiuto ieri è stato molto importante perché si introducono misure essenziali che vanno dal taglio alle spese fisse per le imprese del settore turistico e degli esercizi pubblici all’esenzione totale della prima rata Imu, passando per la proroga dell’esenzione della tassa sull’occupazione del suolo pubblico fino al 31 dicembre, all’esenzione dell’Irpef sui canoni di locazione non percepiti e all’esenzione del canone Rai per i locali che hanno dovuto chiudere. Molto importante, inoltre, la proroga Irap al 30 settembre e l’intervento sulle misure d’allerta per abbattere l’impatto dell’entrata in vigore del Codice crisi d’impresa.Aiutare le imprese tutte, e in particolare i settori più danneggiati dal Covid turismo e ristorazione, è una priorità per il PD. Siamo certi che con il decreto Sostegni 2, che verrà discusso alla Camera, verranno introdotte altre misure quali il credito d’imposta per le locazioni commerciali, l’esonero della Tari, il tema del costo dell’energia, le misure per i crediti deteriorati e per garantire liquidità alle imprese”. Lo afferma l’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
Il presidente Pompeo: numeri importanti nonostante il lungo periodo emergenziale
La Provincia conferma il ruolo chiave di ‘Casa dei comuni’. E la Stazione Unica Appaltante diventa il ‘modello’ italiano
È stato approvato all’unanimità, nella seduta di Consiglio provinciale odierna, il Bilancio di Previsione 2021, insieme a quello Pluriennale 2021/2023. Adottati anche il Dup (Documento Unico di Programmazione) e la delibera relativa al regolamento del Canone Unico Patrimoniale che va sostituisce la Cosap e comprende tutte le imposte provinciali (accessi su strada, concessioni di attraversamenti e fiancheggiamenti).
Lo strumento contabile arriva in un momento di enormi difficoltà per l’intero territorio e gli enti locali a causa della pandemia che ha costretto l’intero Paese a uno stop forzato con conseguenti criticità prima sanitarie e ora soprattutto socio-economiche. È per questo che il bilancio di previsione 2021 rappresenta uno sforzo importante soprattutto in quei settori strategici, di competenza della Provincia, come edilizia scolastica, viabilità e ambiente. Un piano straordinario da oltre 54 milioni di euro, in cui sono contenuti interventi fondamentali che confermano il ruolo centrale di dialogo con il Governo e collegamento con i territori, svolto dalla Provincia nella fase emergenziale tuttora in corso.
“Il 2020 è stato quello che mi piace definire ‘l’anno delle scuole’: oltre 37 milioni di euro destinati all’edilizia scolastica, ai quali si aggiungono i 12 milioni di euro stanziati per la viabilità e i 6 milioni di euro per il settore ambiente – ha evidenziato il presidente della Provincia, Antonio Pompeo, nella relazione di presentazione del documento contabile – Numeri che racchiudono, innanzitutto, un impegno politico-amministrativo di forte responsabilità nei confronti del territorio e dei cittadini, che hanno diritto a strutture scolastiche sicure, moderne e all’avanguardia, collegamenti e infrastrutture viarie efficienti e, ora più che mai, a un ambiente sano e pulito “.
EDILIZIA SCOLASTICA
L’azione che la Provincia mette in atto per quanto concerne l’edilizia scolastica è ancora più incisiva, anche in considerazione della necessità di adeguare le strutture alle nuove misure varate dal Governo per il dopo Covid.
Gli oltre 37 milioni di euro tra manutenzione ordinaria, straordinaria, contributi di Miur e Regione Lazio serviranno per la realizzazione dei lavori di adeguamento strutturale, manutenzione straordinaria, efficientamento energetico, ampliamento e adeguamento alla normativa antincendio. Tra gli interventi per la ripresa della didattica in presenza, l’Ente prevede la sistemazione di aule, laboratori e spazi, all’interno degli edifici, garantendo a docenti e studenti tutti gli standard di sicurezza previsti dalla normativa anti-Covid.
VIABILITA’
Sono 2.004.387 milioni di euro le risorse relative alla manutenzione, alle quali si aggiungono 10.712.428 di euro di trasferimenti dal Ministero delle Infrastrutture e dal Fondo Pluriennale Vincolato per una cifra complessiva che supera i 12 milioni di euro. Sistemazione del piano viabile, bonifica di tratti dissestati, contrasto al dissesto idrogeologico, nuova segnaletica e barriere di sicurezza: sono queste le priorità che saranno affrontate con la messa in campo degli interventi mirati ad aumentare la qualità della circolazione stradale ma, soprattutto, le condizioni di sicurezza nelle arterie di competenza provinciale.
AMBIENTE
Oltre a questo importanti risorse sono destinate all’ambiente (650.000 euro), settore in cui lo stesso presidente Pompeo ha inteso dare un nuovo impulso, specie ora con la ripartenza delle tante attività produttive, imprese e aziende costrette a fermare lavoro e produzione a causa dell’emergenza sanitaria, alla gestione del rilascio delle autorizzazioni ambientali. Senza dimenticare, però, le misure destinate al potenziamento della raccolta differenziata con un piano da circa 6 milioni di euro.
Lo schema di bilancio prevede, inoltre, lo stanziamento di un milione di euro al fine di rafforzare il corpo della Polizia Locale della Provincia e garantire, così, un’adeguata disponibilità di agenti e pattuglie: il tutto arriva a superare la cifra dei 54 milioni di euro.
Il Consiglio provinciale ha approvato anche il Documento Unico di Programmazione (DUP) – che recepisce il piano per il fabbisogno del personale, quello triennale delle opere pubbliche e il piano delle alienazioni – e il regolamento del Canone unico patrimoniale, in sostituzione della Cosap. In particolare, questo senza aumentare la pressione tributaria: vale a dire che, rispetto al 2020, non ci saranno aggravi per le tasche dei contribuenti.
Importante novità, infine, è quella relativa ai dati della Stazione Unica Appaltante della Provincia di Frosinone, che l’Upi, attraverso uno studio di approfondimento condotto con l’Università di Perugia sulle S.U.A. delle Province italiane, ha selezionato come ‘modello’ tra i servizi di Area Vasta forniti ai Comuni. I numeri evidenziano il grande lavoro messo in campo in questi anni: se nel 2016 erano 20 le gare d’appalto svolte per un importo complessivo di oltre 7 milioni e 600 mila euro, nel 2020 ne sono state espletate 92 per un importo complessivo pari a circa 32 milioni di euro.
“Questo bilancio – commenta il presidente Antonio Pompeo – rappresenta l’impegno e l’enorme sforzo economico che l’Ente assume in un momento di gravissima difficoltà economica soprattutto per gli Enti locali, primi e più esposti alle conseguenze drammatiche della pandemia. Un bilancio che mira a rafforzare i settori vitali e strategici per lo sviluppo del territorio – scuole, strade e ambiente – ma che non lascia indietro anche aspetti funzionali della macchina amministrativa con il fabbisogno di personale. Uno strumento che decreta, semmai ce ne fosse ancora bisogno, l’irrinunciabile ruolo di congiunzione tra lo Stato e le Amministrazioni locali rappresentato dalla Provincia, un’azione consolidata anche grazie al supporto dell’Upi. Oggi siamo spinti in modo ancora più deciso – conclude Pompeo – a caricarci di ulteriore responsabilità per fornire un contributo determinante alla sicurezza dei cittadini, alla ripresa degli investimenti, all’apertura di cantieri per opere e infrastrutture e, più in generale, alla speranza di nuova crescita e sviluppo integrato dei territori”.
“Quelli del documento contabile che abbiamo approvato oggi – ha aggiunto il vicepresidente della Provincia con delega al Bilancio, Luigi Vacana – sono numeri che racchiudono, innanzitutto, una visione politica di estrema responsabilità e consapevolezza nei confronti del territorio e dei suoi abitanti: abbiamo l’obiettivo di incidere concretamente rispetto alle esigenze di questa comunità. Un risultato su tutti che i numeri non potranno dire mai è aver ridato centralità e dignità a un Ente che rischiava la marginalità”.
“Ci ha lasciato Luciano Modica, studioso illuminato, già Rettore all’Università di Pisa, Presidente Crui, Sottosegretario nel governo Prodi II, Senatore dell’Ulivo, consigliere equilibrato ed attento del Partito democratico in commissione Cultura, nelle istituzioni sempre con passione e dedizione. Piangiamo un amico generoso e insostituibile. Alla famiglia le nostre condoglianze”.
Lo scrive su Twitter Flavia Piccoli Nardelli, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.
Lo Special One: “L’incredibile passione dei tifosi della Roma mi ha convinto ad accettare l’incarico”
ROMA – Josè Mourinho è il nuovo allenatore della Roma.
“L’AS Roma è lieta di annunciare che Josè Mourinho sarà il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra a partire dalla stagione 2021-22”, scrivono i giallorossi sul proprio sito web.
José Mourinho, 58 anni, vanta 25 titoli in carriera. Nella sua vita da allenatore ha guidato Porto, Chelsea, Inter, Real Madrid, Manchester United e Tottenham.
“Ringrazio la famiglia Friedkin per avermi scelto a guidare questo grande Club e per avermi reso parte della loro visione- ha detto-. Dopo essermi confrontato con la proprietà e con Tiago Pinto (general manager della Roma, ndr) ho capito immediatamente quanto sia alta l’ambizione di questa Società. Questa aspirazione e questa spinta sono le stesse che mi motivano da sempre e insieme vogliamo costruire un percorso vincente negli anni a venire. L’incredibile passione dei tifosi della Roma mi ha convinto ad accettare l’incarico e non vedo l’ora di iniziare la prossima stagione. Allo stesso tempo, auguro a Paulo Fonseca le migliori fortune e chiedo ai media di comprendere che rilascerò dichiarazioni solo a tempo debito. Daje Roma!”.
Il ministro della Difesa Guerini: “In 160 anni la storia dell’Esercito si è intrecciata con quella dell’Italia. Ha conseguito un altissmo livello di consenso tra i cittadini”
ROMA – L’esercito italiano compie 160 anni. Per celebrare l’anniversario, una cerimonia si è tenuta stamani a Palazzo Esercito, a Roma.
“L’anniversario della forza armata terrestre è una data importante per tutto il Paese. In 160 anni la storia dell’Esercito si è intrecciata con quella dell’Italia. Ha conseguito un altissimo livello di consenso tra i cittadini, fino al dispositivo sanitario messo in piedi nel contrasto contro il Covid19. Grande rispetto anche in ambito internazionale”. Con queste parole il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha ringraziato gli uomini e le donne dell’Esercito nel corso delle celebrazioni per i 160 anni.
Nel corso del suo intervento Guerini ha ricordato la questione cruciale, anche per la politica, del Mediterraneo allargato. “Soldati coraggiosi e professionisti, pronti ad aiutare e soccorrere, a combattere quando necessario, vi giunga il mio ringraziamento“, ha concluso il ministro della Difesa.
IL DISCORSO DI MATTARELLA
“Il 160° Anniversario della fondazione dell’Esercito Italiano, offre l’occasione di esprimere gratitudine verso una Forza Armata, risorsa importante per il Paese e protagonista in momenti significativi della nostra storia unitaria”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Pietro Serino.
“Un patrimonio professionale giustamente riconosciuto e valorizzato anche in occasione della presente crisi pandemica- aggiunge-. Giungano così a voi ufficiali, sottufficiali, graduati, militari di truppa e personale civile, sentimenti di riconoscenza per il servizio che rendete alle istituzioni della Repubblica, alla quale siete legati da giuramento di fedeltà e, in particolare, l’apprezzamento per quanto avete fatto e state facendo per contrastare la grave emergenza sanitaria“.
“Il vostro prezioso e qualificato contributo al funzionamento del Sistema Sanitario Nazionale e, in concorso alle Forze di polizia, per garantire nella sicurezza la cornice dell’esercizio delle libere attività delle nostre comunità, si è confermato di assoluto valore. Supereremo questa prova e sarà anche per il vostro contributo”, sottolinea il capo dello stato.
“In questa importante giornata- continua- desidero innanzitutto rivolgere il mio pensiero alla Bandiera dell’Esercito, simbolo di onore e valore scritto nelle pagine secolari dei suoi Corpi e delle sue Specialità, e a tutti coloro che hanno donato la vita o che sono rimasti feriti per il bene della Patria. Il loro sacrificio è per tutti noi chiaro esempio della dedizione e delle virtù proprie ai cittadini in uniforme.
L’Esercito, fiero delle proprie tradizioni, ha confermato la sua funzione di componente fondamentale nella gestione dei molteplici impegni assunti nell’ambito delle alleanze e delle coalizioni cui aderiamo per decisione del Parlamento. La storia ultracentenaria della Forza Armata continua oggi attraverso il processo di innovazione capace di affrontare in chiave interforze nuove sfide in scenari sempre più complessi ed in rapido cambiamento, con al centro la valorizzazione del capitale umano”.
“In questa solenne ricorrenza esprimo agli uomini ed ale donne di ogni grado e specialità, nonché al personale civile della Forza Armata, in servizio e in congedo, l’augurio più intenso per un domani ricco di meritate soddisfazioni, per il bene della nostra amata Italia. Viva l’Esercito Italiano, viva le Forze Armate, viva la Repubblica“, conclude Mattarella.
https://vimeo.com/video/544983643
“Provo tanto senso di responsabilità, come rappresentante dei 97mila uomini e donne che compongono la Forza Armata, unita all’emozione del soldato che sente la soddisfazione di quanto la Forza Armata fa per i cittadini. Prima di essere soldati siamo cittadini italiani”. Con queste parole il Generale di Corpo d’Armata, Pietro Serino, capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano dal 26 febbraio 2021, alla Dire ha descritto la propria emozione in occasione della celebrazione dei 160 anni dell’Esercito italiano.
Secondo il ‘New York Times’, la Food and Drug Administration Usa si sta preparando ad autorizzare il vaccino per i 12-15enni già dall’inizio dalla prossima settimana
Di Francesco Demofonti e Alessio Pisanò
ROMA – Il Comitato dell’Ema per i medicinali per uso umano (Chmp) sta valutando di utilizzare il vaccino anti-Covid Pfizer-BioNTech negli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 15 anni di età. Lo ha reso noto l’Agenzia europea per i medicinali attraverso il proprio profilo Twitter.
Intanto, secondo il ‘New York Times’, la Food and Drug Administration si sta preparando ad autorizzare il vaccino per i 12-15enni già dall’inizio dalla prossima settimana. In questo modo sarebbe garantita l’immunizzazione a numerosi giovanissimi prima dell’inizio nel prossimo anno scolastico. Attualmente il vaccino Pfizer-BioNTech è utilizzato per i giovani di età pari o superiore a 16 anni.
L’Ema ha inoltre reso noto che è stato avviato il processo di revisione per il vaccino anti-Covid prodotto dalla cinese Sinovac. Secondo l’Agenzia, questo vaccino stimola correttamente la produzione di anticorpi contro il Covid-19 e sono in corso valutazioni per verificare se “i benefici superano i rischi”. Il processo di revisione è l’anticamera per una successiva autorizzazione all’uso del vaccino Sinovac nell’Unione europea.
AEROPORTO DI FIUMICINO AREA VACCINAZIONI ANTI COVID 19 FORZE DELL'ORDINE PERSONALE SANITARIO DOSE DOSI VACCINO ASTRAZENECA FIALA FIALE SIRINGA SIRINGHE
La studiosa dell’Università di Padova frena sull’apertura del governo: “Effetti collaterali gravi più probabili nelle donne giovani, basta con la medicina che non considera il nostro sesso”
ROMA – “AstraZeneca sotto i 60 anni? Non per tutti”. Lo afferma Antonella Viola, immunologa dell’Università di Padova e direttrice dell’Istituto di Ricerca Pediatrica, a proposito della retromarcia del governo sul vaccino di Oxford, con il commissario Figliuolo che annuncia di voler riaprire alle fasce di età sotto i 60 anni. In questo modo, avverte Viola, “il rischio di effetti collaterali gravi è raro ma maggiore nelle donne giovani“. Pertanto la studiosa suggerisce: “Vacciniamo tutti gli uomini e teniamo fermo il limite di età nelle donne. Basta con la medicina che non considera il nostro sesso”.
Chiara Organtini fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Botta e risposta tra l’esponente dem e l’ex ministra dell’Istruzione
ROMA – Scambio di battute al vetriolo tra il senatore Pd Andrea Marcucci e l’ex ministra Lucia Azzolina. “Il ministro Bianchi pone giustamente il tema della stabilizzazione dei precari della scuola. Giusto procedere verso la discontinuità dalla ministra precedente Azzolina”, dice Marcucci, chiamando in causa l’ex ministra.
“Caro ‘inconsolabile’ Andrea Marcucci la vera discontinuità sarebbe sentirti parlare di scuola di qualità, di merito. Di giovani. Ma forse è chiedere troppo. Eppure di discontinuità dovresti essere esperto, sostituito da capogruppo per esser stato campione di continuità renziana”, è la risposta piccata di Azzolina.
Marcucci non ci sta: “Cara ex ministra Azzolina, la grande difficoltà di migliaia e migliaia di insegnanti precari della scuola è riconducibile anche alla sua grave sottovalutazione. Le altre continuità le lascio alla sua fantasia”.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Alfonso Raimo
MANIFESTAZIONE METALMECCANICI DA PORTA VENEZIA PROTESTA MANIFESTANTI PRESIDIO FIM CISL FIOM CGIL
Pensioni, sindacati al governo: “Inaccettabile ritorno a legge Fornero, pronti a iniziative”
ROMA – Sul capitolo pensioni “se non arrivano risposte o arrivano risposte negative dovremo valutare unitariamente quali iniziative mettere in campo”. Lo dice il leader della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo alla iniziativa di Cgil, Cisl e Uil sul tema “Cambiare le pensioni adesso”.
“Le riforme a pezzettini non vanno bene”, insiste Landini. “Il sistema puramente contributivo non esiste al mondo, se non in Cina“. Inoltre, avverte, “fare regole uguali per tutti quando i lavori non sono uguali è una ingiustizia”. Per il segretario della Cgil è quindi urgente “cambiare le pensioni per cambiare il paese e mettere al centro il lavoro”.
SBARRA (CISL): NO RITORNO AL MODELLO MONTI-FORNERO
“La previdenza e le pensioni devono diventare leve di speranza e questa è la sensibilità che vorremmo portare al confronto con il governo”. Lo dice il segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra, aprendo oggi l’iniziativa di Cgil, Cisl, Uil sulle pensioni.
“Le pensioni non sono un lusso ma sono il giusto riconoscimento economico dopo una vita di lavoro. Oggi, definire 41 anni di contributi un privilegio è una provocazione. Pensare che dopo la fine di quota 100 sia possibile ritornare, senza colpo ferire, al modello Fornero con un salto anagrafico che per molti sarebbe di 5 anni (da 62 anni ai 67 anni della pensione di vecchiaia) significa non essere sintonizzati sulla realtà del Paese e sulla vita reale delle persone. Un rischio che, inoltre, bisogna a tutti i costi evitare è il reiterarsi di situazioni tipo quella citata degli esodati che a distanza di anni non si è completamente risolta. Per noi non sono accettabili penalizzazioni sulla parte retributiva della pensione come previsto anche da recenti proposte di legge che pretenderebbero di far pagare a una medesima generazione per la terza volta una misura peggiorativa attraverso la prospettiva di un ricalcolo interamente contributivo della pensione anche del periodo precedente al 1996. Per questo pensiamo che sia possibile ragionare di una flessibilità nell’accesso alla pensione a partire dai 62 anni di età”, aggiunge.
Per il leader della Cisl la previdenza riguarda anche i giovani: “E’ in questa prospettiva che si colloca la nostra idea di una pensione contributiva di garanzia che tenga conto dei periodi di lavoro, e di periodi che potremmo definire qualificanti: formazione, periodi di cura, disoccupazione involontaria. E’ necessario e non più rinviabile, allora, disegnare un modello che riesca a garantire una pensione dignitosa anche a chi ha carriere di lavoro discontinue”.
Anche sul tema della donne, Sbarra ricorda che “esse sono state le vittime delle riforme previdenziali degli ultimi tempi. Per questo in piattaforma chiediamo la proroga dell’opzione donna. La pensione contributiva di garanzia potrebbe rappresentare uno strumento utile per molte donne, ma secondo noi sarebbe necessario almeno un ulteriore intervento dedicato alle donne con figli: il riconoscimento di 12 mesi per figlio per anticipare l’età della pensione oppure a scelta della lavoratrice incrementare il coefficiente di calcolo della pensione. Anche la valorizzazione dei lavori di cura, che riguardano moltissime donne, a fini pensionistici è un tema che vogliamo affrontare”.
Poi, prosegue: “L’incremento dei requisiti pensionistici operato dalla legge Fornero è stato scioccante per chi svolge lavori gravosi e usuranti. Per questo chiediamo che sia allargata la platea di accesso dell’Ape Sociale e semplificate le procedure di verifica. L’Ape sociale dovrebbe essere reso maggiormente accessibile a tutti coloro che hanno terminato contratti di lavoro a tempo determinato, e dovrebbe essere rafforzato nell’importo dovrebbe tutelare i lavoratori fragili e andrebbe rafforzato nell’importo”.
Per Sbarra “esiste poi il delicato aspetto della tutela del potere di acquisto delle pensioni che per il sindacato non è un optional. Sostenere il reddito dei pensionati con la rivalutazione e l’ampliamento della platea che può accedere alla cosiddetta quattordicesima è necessario. Così come è necessario ridurre l’imposizione fiscale oltre che sui lavoratori dipendenti, anche sui pensionati. Infatti, a fronte del cospicuo contributo al gettito fiscale, i pensionati sono stati ulteriormente penalizzati dal momento che il bonus 80 a essi non è stato applicato e non si applica neppure il cuneo fiscale”.
Inoltre, per la diffusione della previdenza complementare, per Sbarra “occorre un nuovo semestre di silenzio-assenso, accompagnato da una forte campagna di informazione a sostegno di una nuova campagna di adesioni al secondo pilastro previdenziale perché il Sindacato vuole lavoratori consapevoli delle proprie scelte. Così come riteniamo che a sostegno della previdenza integrativa non sia più rinviabile la riduzione dell’aliquota fiscale sui rendimenti dei fondi con individuazione di meccanismi fiscali che agevolino gli investimenti in economia reale”.
fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Marta Tartarini
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