Home Blog Page 1213

I genitori di Giulio Regeni: “Adesso temiamo per la nostra incolumità”

0

Claudio e Paola Regeni, intervistati a Che tempo che fa, denunciano il clima di intimidazione in cui vivono. L’avvocata Ballerini: “Nuovi testimoni hanno raccontato le torture a Giulio”

ROMA – “Dobbiamo rimanere vigili, non possiamo distrarci, ne va di mezzo la nostra incolumità personale, in quanto si sono permessi di accusarci di esserci impossessati degli effetti personali di Giulio, temiamo nuovi tentativi di depistaggio e di delegittimazione del lavoro d’investigazione fatto finora”. Così ha detto alla trasmissione Che tempo che fa su Rai3 Claudio Regeni, il papà di Giulio, il ricercatore di Fiumicello trovato morto al Cairo nel 2016. La mamma Paola Deffendi ha aggiunto: “Si è insinuata la paura, qualcosa che non avevo prima; confesso che quando attraverso la strada, invece di guardare una volta a destra e una sinistra guardo due volte, o prima di entrare in casa, entro in un certo modo, proprio perché hanno usato certe parole nei nostri confronti“. Riguardo al documentario che è circolato giorni fa e che getta discredito sui risultati delle indagini della Procura di Roma, l’avvocata della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, ha annunciato: “Nei prossimi giorni presenteremo una querela per diffamazione alla Procura di Roma per quello che viene detto in quel filmetto, più che documentario, perché di scientifico non ha nulla, viene offeso Giulio, i suoi genitori, oltre che la Procura della Repubblica pesantemente”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

PORTIERI ALL’ATTACCO – ANNIVERSARIO PRESSO “LA PINETA DEI LIBERTI”

0

Una location di tutto rispetto per il decennale dello stage di Portieri All’attacco, parliamo La Pineta dei Liberti, una struttura con ben due campi di calcio a 11, piscina, palestra, ristorante, parco giochi per bambini, Hotel, con la spiaggia privata a due passi dal mare località Tor San Lorenzo, via delle pinete 140 (RM).

Le sorprese non finiscono qui, intanto la possibilità di poter pernottare con pacchetti esclusivi, visita osteopatica , visita nutrizionale per tutti i ragazzi con rilascio della scheda personale, lezione sul cyber bullismo, a disposizione istruttori qualificati, 2 kit di allenamento, 2 kit passeggio, costume cuffia, doppia seduta allenamento, foto interviste, aula video.

I responsabili mister Silvio Mariani e mister Daniele Nori, come sempre vogliono dare il massimo a tutti quei ragazzi che parteciperanno allo stage, un’esperienza unica nel suo genere, dal 28 giugno al 3 luglio, “vi aspettiamo in massima sicurezza, ricordando che per tutti i ragazzi nel primo giorno di stage verranno effettuati tamponi rapidi gratuiti “, le parole di mister Mariani.

Covid, sono 9.148 i nuovi casi e 144 decessi. Il tasso positività sale a 5,83%

0
ALLA CECCHIGNOLA ATTIVA LA PRIMA POSTAZIONE MESSA A DISPOSIZIONE DALL'ESERCITO ITALIANO PER EFFETTUARE I TAMPONI OROFARINGEI DRIVE THROUGH IN DRIVEIN TAMPONE OROFARINGEO TEST COVID-19 CORONAVIRUS DIAGNOSTICA SOLDATO SOLDATI MILITARE MILITARI ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO TUTA PROTETTIVA MASCHERINA VISIERA GUANTI PROTETTIVI

I dati del 2 maggio diffusi dal ministero della Salute

ROMA – Oggi si registrano 9.148 nuovi casi di CoVid, rilevati nelle ultime 24 ore, 144 i decessi. Così secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Ieri i nuovi casi positivi erano 12.965 con 226 deceduti.

I tamponi effettuati, tra molecolari e antigenici, sono stati 156.872, con un tasso di positività in risalita al 5,83%. Ieri infatti a fronte di 378.202 test il tasso di positività era al 3,42%.

Aumentano i ricoveri in terapia intensiva: sono 2.524, due in più rispetto a ieri, con 109 nuovi ingressi giornalieri. In calo i ricoveri nei reparti ordinari, con 18.345 ricoverati, -36 in 24 ore. Sono 3.492.679 i guariti in totale (+8.637), 430.906 gli attualmente positivi (+364).

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Calcio, l’Inter è campione d’Italia

0

La squadra allenata da Antonio Conte, grazie al pareggio dell’Atalanta contro il Sassuolo, non è più raggiungibile in testa al campionato

ROMA – L’Inter ha vinto lo scudetto 2020/21. La squadra allenata da Antonio Conte, grazie al pareggio dell’Atalanta contro il Sassuolo, non è più raggiungibile in testa al campionato: il 19esimo scudetto è suo.

SIAMO NOI I CAMPIONI D’ITALIA

“Siamo noi, sì, siamo noi. Campioni d’Italia”. Inizia così il lungo post pubblicato sul sito ufficiale dell’Inter, che celebra la vittoria del campionato con quattro giornate di anticipo. “Lo possiamo finalmente urlare, dopo che lo abbiamo sognato, dopo che lo abbiamo tenuto nascosto in fondo al nostro cuore, custodendolo come un sogno prezioso che non volevamo si sciupasse- continua- Lo indossiamo, questo Scudetto. Bello, perentorio, meritato. Agognato e sospirato. Siamo noi, siamo Campioni d’Italia. Non ci stanchiamo di gridarlo, di ripetercelo. Siamo noi. Una squadra per conto di un intero popolo, quello nerazzurro. Una squadra che ha vinto, che ha dominato. Con un unico grande rammarico: quello di non aver potuto condividere le gioie sul campo con i tifosi nerazzurri. Cosa sarebbe stato San Siro il giorno di Inter-Juventus? Quale boato avrebbe riempito l’abbraccio della squadra dopo i gol di Matteo Darmian contro Cagliari e Hellas Verona?”.

E ancora: “19. Un numero che significa anche il dominio cittadino nella conta dei titoli nazionali. Un premio per una stagione iniziata a fine settembre, dopo il finale amaro della passata estate, e macinata, partita dopo partita, tra fatiche, difficoltà e continui slanci di generosità, determinazione. Non una stilla di energia è stata risparmiata. Siamo noi, siamo Campioni d’Italia e lo siamo grazie alla vittoria di ieri sul Crotone e dopo il pareggio di oggi dell’Atalanta contro il Sassuolo”.

Anche se “mancano ancora 4 giornate al termine del campionato e la classifica ci vede lassù, issati a quota 82, una vetta irraggiungibile per tutti gli altri. Siamo Campioni d’Italia grazie ad ognuno dei nostri giocatori: Samir Handanovic, Achraf Hakimi, Roberto Gagliardini, Stefan de Vrij, Alexis Sanchez, Matias Vecino, Romelu Lukaku, Lautaro Martinez, Aleksandar Kolarov, Stefano Sensi, Andrea Ranocchia, Ivan Perisic, Ashley Young, Arturo Vidal, Nicolò Barella, Christian Eriksen, Daniele Padelli, Danilo D’Ambrosio, Filip Stankovic, Matteo Darmian, Milan Skriniar, Marcelo Brozovic, Alessandro Bastoni, Ionut Radu, Andrea Pinamonti. Al loro sacrificio, alla loro dedizione per la nostra maglia, alle loro grandissime qualità tecniche e umane che hanno permesso di raggiungere questo straordinario traguardo”.

Doverosi i ringraziamenti al tecnico: “Siamo Campioni d’Italia grazie al nostro mister, Antonio Conte, che con grinta e determinazione, con lavoro e dedizione, ha scandito i passi di questo percorso verso il trionfo. Assieme al suo staff e con il prezioso contributo di tutte le persone che – dentro e fuori dal campo – lavorano quotidianamente per la crescita del Club, a partire dal presidente Steven Zhang, ha contribuito a condurre l’Inter esattamente dove la voleva portare”.

E “siamo Campioni d’Italia grazie all’affetto di tutti gli interisti del mondo, che non hanno mai mancato di appoggiare, sostenere, far sentire il proprio amore alla squadra. Una vicinanza, nonostante la forzata assenza, che ha fatto la differenza. E che merita di essere ripagata con il premio di questo straordinario Scudetto. Ora è il momento della festa: di tutti gli interisti. Una gioia che si sprigiona genuina ma che invitiamo a esprimere nella maniera più responsabile possibile: siamo Campioni anche in questo”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Primo maggio, vertici Rai: “Nessuna censura su artisti”. Fedez pubblica il video della telefonata

0

Polemica tra Fedez e i vertici di Rai 3 che avrebbero voluto censurare il discorso del cantante contro la Lega e a favore del ddl Zan

ROMA – “Mi assumo le responsabilità di ciò che dico e faccio. Sappiate che il contenuto di questo discorso è stato definito come inopportuno dalla vice direttrice di Rai Tre. Buon Primo Maggio e buona festa dei lavoratori, anche a chi un lavoro ce l’ha e non ha potuto svolgerlo, da oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare la festa dei non lavoratori se non un palco?”. Inizia così il discorso di Fedez sul palco del Concertone del Primo Maggio. La polemica con i vertici della Rai era iniziata ben prima dell’esibizione con una telefonata che il cantante riporta sui social e che in migliaia stanno condividendo. Oggetto della discussione l’attacco di Fedez alla Lega, un discorso a favore del ddl Zan e contro il senatore leghista Andrea Ostellari.

La direzione di Rai3, in una nota, conferma “di non aver mai chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al concerto del Primo Maggio – richiesta invece avanzata dalla società che organizza il concerto – e di non aver mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista. In riferimento al video pubblicato sul suo profilo Twitter da Fedez, notiamo che l’intervento relativo alla vicedirettrice di Rai3 Ilaria Capitani (l’unica persona dell’azienda Rai tra quelle che intervengono nella conversazione pubblicata da Fedez) non corrisponde integralmente a quanto riportato, essendo stati operati dei tagli. Le parole realmente dette sono: ‘Mi scusi Fedez, sono Ilaria Capitani, vicedirettrice di Rai3, la Rai non ha proprio alcuna censura da fare. Nel senso che… La Rai fa un acquisto di diritti e ripresa, quindi la Rai non è responsabile né della sua presenza, ci mancherebbe altro, né di quello che lei dirà‘. ‘Ci tengo a sottolinearle che la Rai non ha assolutamente una censura, ok? Non è questo […] Dopodiché io ritengo inopportuno il contesto, ma questa è una cosa sua‘”.

Ecco il video della telefonata:

SALINI: “NESSUNA CENSURA A FEDEZ, NON ESISTE ALCUN ‘SISTEMA’”

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez ne’ altri artisti ne’ di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignita’ aziendale e dei suoi dipendenti”. Lo dice l’Ad Rai Fabrizio Salini in una nota.
“In questi tre anni- aggiunge- ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralita’ di voci e di opinioni perche’ ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay. Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun ‘sistema’ e se qualcuno, parlando in modo non appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sara’ fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilita’ aziendali”.
“Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese”, conclude.

Serena Tropea  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

SASSUOLO CALCIO – SESSIONE ALLENAMENTI ACCADEMIA CALCIO ROMA

0

Per i ragazzi dell’Accademia Calcio Roma si inizia a far sul serio, con le sessioni di allenamento sia nella giornata di ieri, che nella giornata di oggi. Tanta l’emozione di TibertiDe Angelis e Valenti, ma anche tanta determinazione e passione, dopo le foto di rito con i campioni del Sassuolo Calcio si lavora sul manto erboso del Sassuolo Calcio.

VISITA DELL’ACCADEMIA CALCIO ROMA AL SASSUOLO CALCIO

0

Ospite nel fine settimana del primo maggio l’Accademia Calcio Roma presso il Sassuolo Calcio con i ragazzi della categoria 2008 Tiberti, De Angelis e Valenti. Con i campioni della seria A tra gli altri il centrocampista Hamed TRAORE, l’attaccante Gregoire DEFREL e con il numero 25 di maglia  l’attaccante Domenico BERARDI.Continua il percorso dell’Accademia Calcio Roma nel dare sempre più spazio ai giovani calciatori, un grande lavoro portato avanti da tutto lo staff in particolare dal Direttore Generale Piero Gonini.

Roma, Raggi: “Marino sfiduciato dai suoi perché stava cambiando le cose”

0

“Sono sincera, non rifarei quella cosa con le arance e l’accanimento sugli scontrini”, aggiunge Raggi

ROMA – “Lavorando qui dentro ho capito molte cose. Marino? Probabilmente è stato molto avversato dai suoi, che lo hanno sfiduciato dal notaio con un gesto vergognoso, perché stava provando a cambiare le cose”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in diretta su Facebook.

“Io ho fatto l’opposizione quando c’era Marino e credo di aver evidenziato alcune cose che non funzionavano. Oggi, però, sono sincera, non rifarei quella cosa con le arance e l’accanimento sugli scontrini“, aggiunge Raggi.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Emiliano Pretto

Per i medici sarà un Primo Maggio amaro: “Non chiamateci eroi”

0

Lo dice Filippo Anelli, da un mese rieletto alla guida della Fnomceo, la federazione degli Ordini dei medici

ROMA – Da eroi della pandemia a vittime di gogne mediatiche, di aggressioni vere e proprie, del loro stesso lavoro: fatto di turni massacranti, gap nella sicurezza, diritti contrattuali negati o fatti apparire come concessioni o privilegi. È “un Primo Maggio amaro” per i medici, a detta del loro presidente, Filippo Anelli, da un mese rieletto alla guida della Fnomceo, la federazione degli Ordini.

Non ci è mai piaciuta la narrazione dei medici eroi– spiega- anche se molti colleghi hanno dimostrato di esserlo davvero, durante la pandemia. Non ci piace, perché fallace: da un eroe ci si aspetta che sia invincibile, immortale, e questo diventa quasi un pretesto per chiedergli l’impossibile, sino a pretendere che rinunci ai suoi diritti di uomo, di cittadino, di lavoratore. Al diritto alla salute, alla sicurezza, alla vita, persino; a quello del rispetto delle norme contrattuali e a una giusta remunerazione; e, ultimo ma non per importanza, a quello alla serenità e alla dignità. È per questo che non possiamo rimanere indifferenti di fronte ai diritti negati– argomenta- Di fronte ai turni massacranti, agli straordinari non retribuiti, alle ferie non concesse, alle maternità procrastinate sine die, alle remunerazioni non commisurate al lavoro. Alle carenze di personale, che costringono ad esempio gli stessi anestesisti ad assistere, nelle rianimazioni, i malati di Covid e, nel contempo, i pazienti che si sottopongono a interventi chirurgici. Alle carenze nella sicurezza, che è diritto fondamentale di ogni lavoratore e presupposto della sicurezza delle cure. Ed è per questo che gli attacchi mediatici di questi giorni ci rattristano così profondamente– continua Anelli- dalle critiche ingiuste sui compensi per vaccinare, peraltro fermi a vent’anni fa, ricevute da Telenorba, a smorzare le quali è intervenuto persino il Governatore della Puglia, Michele Emiliano; a quelle per aver sospeso, nell’attesa di un chiarimento di ruoli e compiti, da parte del Ministero e del Garante della privacy, le firme dei certificati per il green pass. Sino ad arrivare, periodicamente, al rigurgito dei rimproveri per i colleghi che non visitano i pazienti Covid se non sono messi in condizioni di sicurezza”.

Il Giuramento di Ippocrate ha grandi significati, ma purtroppo non è un dispositivo individuale di protezione: non si può chiedere, come atto dovuto, a un medico di mettere a rischio la sua vita solo perché le istituzioni non hanno previsto protocolli e sistemi organizzativi per proteggerli. Queste narrazioni, dei medici avidi, o svogliati, o pavidi, che hanno sostituito quella dei medici eroi sono tanto più pericolose perché fomentano nei cittadini istinti aggressivi, che sfociano in veri e propri atti di violenza- constata- Pochi giorni fa, a Bari, un collega – che non ha voluto poi denunciare il fatto – è stato minacciato con un coltello, da un paziente convinto che non volesse vaccinarlo. Il collega, come molti di noi, era rimasto senza vaccini, che arrivano a singhiozzo e in quantità limitate. E le istituzioni rispondono, anziché con la solidarietà e con atti concreti, con indagini e ispezioni che paiono più dimostrative che efficaci. E hanno il solo effetto di minare ancor più la serenità dei professionisti- aggiunge- Quasi a voler dare al popolo, in mancanza del pane, i circensi, dove i circensi sono purtroppo diventati i medici.

Tutto questo è ingiusto, è inaccettabile: chiediamo rispetto- tuona Anelli- Rispetto per i 358 colleghi che hanno perso la vita; per tutti quelli che si sono contagiati; per tutti i 455mila medici e odontoiatri che non si non si sono tirati indietro prima, di fronte a un virus sconosciuto, e che non si tirano indietro ora, di fronte a una campagna vaccinale senza precedenti. E allora l’augurio è che, dalle Istituzioni, arrivino questi segni tangibili di vicinanza- conclude- Che arrivino finalmente vaccini per tutti cittadini, in tutte le Regioni, e a tutti i medici. Che i contratti di lavoro siano rispettati e rinnovati, con turni adeguati, riposi sufficienti, e remunerazioni giuste. Che sia garantita la sicurezza sul lavoro: perché un medico stanco, spaventato, sottoposto a pressioni di ogni tipo non riesce ad assicurare prestazioni al top. Che, per lo stesso motivo, sia restituita serenità ai professionisti. Per questo Primo Maggio chiediamo una sola cosa: non chiamateci eroi; ridateci i nostri diritti”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Nella storia dell’Inter siete due di passaggio… non toccate l’inno

0

La traballante proprietà cinese, che da un giorno all’altro potrebbe cambiare, e un ex juventino che già se ne voleva andare lo scorso anno possono davvero toccare la storia della squadra?

ROMA – Due di passaggio stanno cercando di cambiare la storia dell’Inter. Va bene la gioia per il presto ritrovato scudetto, con un sapore ancora più dolce perché scucito alla nemica Juventus, ma Steven Zhang e Antonio Conte sono per ora due piccoli capitoli nella grande epopea nerazzurra. Fatta anche di quello stemma e di quella ‘pazzia’ messa in musica come inno del club. Ma come si permettono di modificare tutto? Una vittoria in campionato arricchisce la bacheca, ma è davvero troppo poco per dare loro la possibilità di cancellare un pezzo di storia dell’Inter. Con il simbolo il pasticcio è fatto, ora non me ne vogliano Max Pezzali e Claudio Cecchetto, autori di ‘I M Inter’ (cantata dallo speaker ufficiale del club nerazzurro a San Siro, Mirko Mengozzi), indicata per essere il nuovo inno, ma ‘Pazza Inter’ è molto di più di una canzone. E forse può essere ancora salvata. Sinceramente basta chiedere proprio ai tifosi per capire che una traballante proprietà cinese, che da un giorno all’altro potrebbe cambiare, e un ex juventino che già se ne voleva andare lo scorso anno non rappresentano l’identikit di chi può toccare la storia dell’Inter.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». –
Andrea Clerici