Un evento culturale e umano nel cuore di Roma. Una presentazione che non sarà soltanto letteratura, ma memoria, confronto, emozione vera.
Ci sono storie che nascono per essere vendute. E poi ce ne sono altre che nascono perché qualcuno, a un certo punto della vita, non aveva più modo di restare in silenzio.
“Lasciato Indietro” di Dino Tropea è una di quelle opere che non si limitano a raccontare una vicenda personale. Entrano dentro una ferita collettiva. Parlano di padri separati, figli lontani, salute mentale, senso di esclusione, fragilità umane e seconde possibilità. Parlano di tutte quelle persone che la società spesso smette di guardare.

E forse è proprio per questo che la presentazione in programma a Roma si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più intensi della stagione.
Sabato 30 maggio 2026 alle ore 11:30, presso il Mercato Italia di via Catania 70 nel Municipio II di Roma, il pubblico potrà incontrare Dino Tropea in occasione della presentazione del romanzo “Lasciato Indietro”, evento inserito nella rassegna culturale “Libri tra i Banchi” della Festa della Lettura del Municipio II, realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Il Talento di Roma.

Non sarà la classica presentazione fatta di formalità e frasi preparate. Sarà un incontro vero. Di quelli in cui le persone si siedono ad ascoltare e, senza accorgersene, iniziano a ritrovarsi dentro certe parole.
A moderare l’evento sarà Riccardo Ferrero, regista e sceneggiatore capace di leggere le storie nella loro dimensione più umana e cinematografica. Interverranno inoltre la psicologa Sonia Buscemi e Maria Grazia Imbimbo, mental coach ed europrogettista, figure che negli anni hanno lavorato concretamente nel campo dell’ascolto, della resilienza e del sostegno emotivo.

La loro presenza non è casuale. Perché “Lasciato Indietro” non è soltanto narrativa autobiografica. È un libro che affronta temi sociali profondi e attuali.
Il romanzo nasce dall’esperienza reale di un uomo cresciuto senza un padre, passato attraverso il mare, il volo, l’Accademia Navale, il lavoro, la costruzione di una famiglia e poi il dolore improvviso della separazione e della distanza affettiva da una figlia amata profondamente.
“Ma quel dolore, pagina dopo pagina, smette di essere soltanto suo. Diventa il dolore silenzioso di tanti uomini, donne, figli e famiglie rimasti ai margini di una società che troppo spesso corre senza voltarsi. È anche da qui che nasce l’hashtag e il progetto umano #MaiPiùLasciatiIndietro.”
Dentro quelle pagine ci finiscono le difficoltà economiche, la solitudine maschile, la salute mentale, la burocrazia che schiaccia le persone, il senso di invisibilità di chi non riesce più a trovare il proprio posto nel mondo. Ed è forse proprio questo che ha permesso all’opera di conquistare attenzione crescente nel panorama culturale italiano.

Il libro è stato selezionato e premiato a Casa Sanremo Writers 2025 ed è entrato tra le opere in gara al Premio Letterario Giovanni Comisso, oltre a essere raccontato da televisioni, radio, podcast e numerose testate culturali regionali e nazionali.
Ma al di là dei riconoscimenti, “Lasciato Indietro” continua a camminare soprattutto grazie al passaparola emotivo dei lettori. Perché chi lo legge raramente riesce a restarne distante. Ci sono passaggi che sembrano arrivare addosso come confessioni lasciate aperte sul tavolo.
“Hai mai avvertito la pungente sensazione di essere stato lasciato indietro nel corso della tua esistenza?”
E ancora:
“Questo libro è un viaggio attraverso la resilienza, un faro di speranza in mezzo alle tempeste della vita.”
Parole che non cercano effetti speciali. Ma verità.
Con “Lasciato Indietro” oggi nasce anche qualcosa che va oltre il libro. Il romanzo di Dino Tropea ha infatti ispirato un’opera del Maestro Salvatore Fazio dal titolo “L’Asfalto dell’Anima”, un quadro che trasforma in immagini le emozioni, le ferite e la speranza custodite nelle pagine del romanzo.

Non è una semplice illustrazione artistica. È un viaggio dentro la memoria e dentro quella parte dell’essere umano che continua ad andare avanti anche quando la vita prova a rallentarlo. Nel quadro le pagine diventano strada, il passato osserva dall’alto e un motociclista continua il proprio cammino sospeso tra “PASSATO” e “FUTURO”. Un’immagine che racconta il punto esatto in cui molte persone vivono ogni giorno: tra ciò che sono state e ciò che sperano ancora di diventare.
C’è anche un dettaglio che rende questa opera ancora più significativa. Negli ultimi anni più persone, senza conoscersi tra loro, hanno definito Dino Tropea con la stessa espressione: “lo scrittore dell’anima”. Un’immagine che il Maestro Salvatore Fazio ha trasformato in arte proprio pensando all’universo umano raccontato in Lasciato Indietro.
Per questo “L’Asfalto dell’Anima” non accompagna soltanto il libro. Ne diventa parte integrante. È il punto d’incontro tra scrittura e pittura, tra parole e silenzi, tra dolore e rinascita.
Durante l’incontro romano sarà possibile dialogare con l’autore, ascoltare il dietro le quinte umano del romanzo e vivere un confronto aperto su temi che oggi toccano migliaia di persone e famiglie lasciate troppo spesso sole davanti alle proprie difficoltà.
E ci sarà anche la possibilità di ricevere una copia firmata personalmente da Dino Tropea. Non un semplice autografo, ma il segno concreto di un incontro umano con un autore che ha scelto di raccontarsi senza maschere, senza personaggi costruiti e senza filtri.
In un tempo in cui tutto corre veloce e le persone parlano continuamente ascoltandosi sempre meno, appuntamenti come questo ricordano quanto la cultura possa ancora diventare uno spazio di vicinanza reale.
Forse è anche per questo che sempre più lettori si stanno avvicinando a Lasciato Indietro. Perché non racconta uomini perfetti. Racconta esseri umani che provano a restare in piedi dentro le proprie tempeste, trasformando le ferite in possibilità, il dolore in consapevolezza e l’abbandono in nuova direzione.
E sopra ogni cosa custodisce una parola che attraversa l’intero libro: speranza. Non come illusione fragile, ma come forza concreta capace di aiutare l’uomo a rialzarsi anche quando tutto sembra perduto.
Sabato 30 maggio 2026 – ore 11:30
Mercato Italia – Via Catania, Roma – Municipio II
