"Top 5 di questa settimana"

recenti notizie

Domenica ecologica a Roma: il Semenzaio di San Sisto apre le porte

Domenica ecologica Roma: il 29 marzo ingresso gratuito tra mercati contadini, visite guidate, spettacoli e sostenibilità nel cuore della città, con programma completo scaricabile

C’è una Roma che non conosciamo abbastanza. Non quella delle file, del traffico, delle giornate che scivolano via senza accorgersene. Un’altra Roma, più silenziosa, più vera, che il 29 marzo decide di farsi vedere.

È l’ultima domenica ecologica della stagione e, per una volta, non si tratta solo di lasciare l’auto ferma. Si tratta di uscire. Di respirare. Di entrare in un posto che molti non hanno mai visto davvero: il Semenzaio di San Sisto.

E la sensazione, appena varchi quell’ingresso, è chiara. Qui il tempo rallenta. Dalle 10 del mattino fino alle 18, quel luogo si riempie di vita. Non una vita artificiale, costruita per fare scena. Ma quella semplice, concreta. Quella che sa di terra, di mani, di stagioni. L’ingresso è gratuito, e già questo sembra quasi un invito sussurrato, come a dire: vieni, non serve niente, solo curiosità.

Ti trovi davanti i mercati contadini e capisci subito la differenza. Non è solo comprare, è incontrare. Sono volti, storie, prodotti che non arrivano da lontano ma da qui, da vicino. C’è qualcosa di antico in tutto questo, qualcosa che riconosci anche se non sai spiegare perché.

Poi cammini ancora e cambia l’atmosfera. L’arte si mescola con il verde, senza forzature. Installazioni che non invadono ma accompagnano. Come se fossero sempre state lì.

E i bambini… i bambini non sono lì a guardare. Sono dentro. Toccare, costruire, capire cosa significa davvero sostenibilità. Non è una parola complicata, qui diventa gioco. Diventa esperienza.

Intanto l’aria si riempie di profumi. Non quelli pesanti, ma quelli che fanno venire voglia di fermarsi. Lo show cooking antispreco non è solo cucina, è quasi una piccola lezione di vita. Usare tutto, rispettare tutto. Senza sprechi, senza eccessi.

E poi ti accorgi che puoi anche scoprire. Davvero. Le visite guidate partono una dopo l’altra, con un ritmo naturale. Ogni percorso ti porta in un angolo diverso: il Clivo di Villa Celimontana, le serre, il vigneto. Luoghi che magari hai sempre avuto accanto, ma che non hai mai visto davvero.

C’è una cosa che colpisce più delle altre. Non ti senti spettatore. Ti senti dentro. La musica arriva senza invadere. Gli spettacoli compaiono quasi all’improvviso. Un momento stai camminando, quello dopo sei fermo a guardare, ad ascoltare, a sorridere. Teatro, circo, performance… ma senza quella distanza che spesso c’è. Qui sei parte.

E se hai voglia di arrivarci davvero con calma, c’è anche chi parte a piedi. Un percorso che attraversa Roma, che la taglia in due, che ti accompagna fino a lì. Come se il viaggio fosse già parte dell’esperienza.

La verità è che questa giornata non ti chiede niente. Non devi dimostrare nulla, non devi correre, non devi incastrare mille cose.

Devi solo esserci. Perché in una città che spesso sembra andare troppo veloce, troppo piena, troppo rumorosa, giornate così diventano quasi necessarie. Non per cambiare tutto. Ma per ricordarti che un altro modo esiste.

E magari, mentre torni a casa, ti accorgi che qualcosa è cambiato davvero. Non fuori. Dentro. Una calma diversa. Un’idea nuova di città. Una leggerezza che non ti aspettavi. E allora capisci che non era solo una domenica ecologica. Era un modo per ripartire, anche solo per un giorno, nel modo giusto.

Per chi vuole organizzare al meglio la giornata e non perdere nulla, è possibile scaricare il programma completo con tutti gli orari e le attività previste.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

Articoli più letti