CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR- FABIO CASINI
1️⃣ Chi sei, di dove sei e cosa fai nella vita?
Ciao! Sono Fabio Casini, un ragazzo di 40 anni che vive a Voghera. Lavoro come operaio metalmeccanico specializzato, un mestiere che mi permette di mettere in pratica le mie competenze tecniche e di lavorare con passione ogni giorno.
La mia vera passione, però, è lo sport. Adoro praticarlo, sia a livello agonistico che semplicemente per il benessere fisico e mentale. Lo sport è una parte fondamentale della mia vita, qualcosa che non potrei mai abbandonare. Che sia per una sfida o per mantenere il corpo e la mente in forma, non potrei fare a meno di allenarmi e di impegnarmi in ogni disciplina che mi permetta di crescere.
2️⃣ Quando è nata la tua passione per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo?
Ho scoperto lo Spartan Race nel 2020, ma la mia prima gara è stata il Trifecta Weekend ad Alleghe nel 2022, un ritardo causato dalla pandemia e dalle restrizioni del COVID. La passione per questa disciplina è nata durante un periodo di ricerca di nuovi stimoli e sport, dopo aver praticato a livello agonistico il nuoto e aver trascorso moltissimo tempo in sella alla MTB. In realtà, è stato proprio il desiderio di affrontare una sfida con me stesso, dopo un 2019 di difficoltà segnato dalla malattia, la tubercolosi, che mi ha spinto a scoprire e immergermi nel mondo dello Spartan Race.
3️⃣ Qual è stata la gara Spartan che ti è rimasta più nel cuore e perché?
È difficile dire quale sia stata la gara che più mi è rimasta nel cuore, poiché tante competizioni hanno segnato in modo indelebile la mia memoria, ciascuna per motivi diversi: il mondiale a Sparta per l’atmosfera unica che si respira, i Mondiali Ultra per il paesaggio mozzafiato, la lunghezza e gli ostacoli affrontati, il mondiale ad Abu Dhabi per la fatica estrema e i ricordi legati al periodo in cui vi lavoravo, ma anche Esterel per il tipo di percorso e gli ottimi risultati ottenuti; Misano per l’intensità con cui viene vissuta dalla comunità Spartan, e infine il Portogallo, dove ho conquistato il mio primo podio, oltre ad essere una città straordinaria che ha aggiunto una dimensione speciale alla competizione.
4️⃣ Cosa significa per te essere un brand ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare?
Essere Ambassador per me significa incarnare pienamente i valori di Spartan, rappresentandoli in ogni aspetto della mia vita e facendo in modo che altri possano conoscere e apprezzare ciò che questo mondo e queste competizioni rappresentano. Vuol dire informarsi costantemente su tutto ciò che riguarda Spartan, aiutando sia i veterani che i nuovi arrivati a capire come avvicinarsi a questa realtà, a vivere l’esperienza al massimo e a superare le sfide. Un Ambassador non si limita a promuovere il marchio, ma è anche un portavoce di nuove idee e di un pensiero creativo, volto a migliorare sempre di più questo sport e gli eventi che lo accompagnano. A chi si avvicina a questo sport, il mio consiglio principale è di divertirsi, di allenarsi con costanza e metodo, perché poi diventa una passione che ti prende e ti spinge a voler fare sempre di più. A chi è alle prime armi, dico anche di non aver paura, di provare almeno una volta tutti i formati di gara, sia in termini di distanza che di tracciato, e di non fermarsi alla sola “race”. Consiglio anche di vivere l’evento da volontario, scoprendo il mondo dei marshal e dei coach SGX, perché è solo così che si capisce davvero la vera essenza di Spartan.

