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Tensione in Aula tra Tajani e Renzi, il vicepremier attacca: “Più facile partecipare a conferenze ben pagate che tutelare gli Italiani”

Il leader di Iv replica: “Interevnto del ministro raccapricciante. Nessuno lo paga per parlare ma per tacere”

di Ugo Cataluddi

ROMA – Tensione in Aula del Senato durante le comunicazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani e il gruppo di Italia viva in particolare il leader Matteo Renzi. Quest’ultimo ha interrotto il capo della Farnesina durante il suo discorso. Tajani era infatti tornato sulle polemiche scaturite dai suoi ‘consigli’, in caso di attacco con i droni nei paesi del Golfo. “Qualcuno- ha detto Tajani- non conoscendo le misure di sicurezza, ha ironizzato sulle indicazioni di massima date in caso di attacco. Quando c’è un’esplosione si rompono i vetri e possono formarsi schegge. Come quando in caso di terremoto si dice di non prendere l’ascensore, così abbiamo detto di stare lontani dalle finestre a terra”. Dopo l’interruzione dell’ex premier è quindi insorto il ministro: “Renzi lo vedo un po’ nervoso. La nostra priorità è stata e continuerà ad essere la sicurezza degli italiani. Capisco sia più facile partecipare a conferenze ben pagate che tutelare i cittadini italiani”.

RENZI: MI PAGANO PER PARLARE? A TAJANI LO PAGANO PER TACERE

A me pagano per parlare alle conferenze? Non più perchè la legge italiana lo vieta. A Tajani nessuno lo paga per parlare, ma per tacere”, ha detto Matteo Renzi durante la discussione generale sulle comunicazioni dei ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto in Aula del Senato e poi ha aggiunto: “Oggi la premier ha parlato di Iran dalle frequenze di Rtl piuttosto che venire in parlamento, sostituita dal ministro Tajani il cui intervento lo definisco raccapricciante per la sua mediocrità”.

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