L’emergenza sanitaria negli istituti penitenziari raggiunge livelli critici: la carenza di personale medico e paramedico sta obbligando gli agenti di Polizia Penitenziaria a svolgere compiti di infermieri, psicologi e operatori sanitari.
Il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, Dott. Roberto Santini, commenta: «È una deriva inaccettabile. La Polizia Penitenziaria non può essere la stanza di compensazione di carenze strutturali che spettano al Servizio Sanitario Nazionale. Servono investimenti e assunzioni urgenti di medici e infermieri, per garantire il diritto alla salute e tutelare la sicurezza di tutti».