"Top 5 di questa settimana"

recenti notizie

Roma, «Rapunzel e la treccia magica»: la fiaba torna in scena il 29 marzo al Teatro dell’Anfitrione

Uno spettacolo tra luce e sogno riporta sul palco la storia senza tempo di Rapunzel, con regia e adattamento di Francesca Stajano Briganti

C’è un momento, quando si entra a teatro, in cui il tempo sembra rallentare. Le luci si abbassano, il brusio si spegne, e all’improvviso torniamo bambini. È esattamente quello che promette «Rapunzel e la treccia magica», in scena il 29 marzo 2026 alle ore 17:30 al Teatro dell’Anfitrione, nel cuore di Roma.

Non è solo una fiaba. È un ritorno. Un modo per guardare con occhi nuovi una storia che pensavamo di conoscere già. La regia di Francesca Stajano Briganti prende quella torre, quella treccia, quel desiderio di libertà e li trasforma in qualcosa di più vicino a noi. Più vero, forse.

Sul palco, Elisa Forte (Rapunzel) dà volto e voce alla protagonista, mentre la stessa regista Francesca Stajano Briganti (Strega Noril) interpreta una figura che non è soltanto antagonista, ma presenza che interroga, che mette in discussione. Accanto a loro, Giorgio Federico Zela (Principe Guidobaldo) e Tina Angrisani (Greta) costruiscono un racconto che si muove tra emozione e leggerezza, con la partecipazione speciale di Luigi Zacco Giovanelli (prete Arturo).

La scenografia, i costumi e le luci accompagnano lo spettatore dentro un’atmosfera sospesa. Non è solo estetica, è linguaggio. È un modo per dire che anche nelle storie più semplici si nasconde qualcosa che ci riguarda da vicino.

E allora viene da chiederselo, quasi sottovoce: quante torri esistono oggi? Non quelle di pietra. Quelle invisibili. Quelle fatte di paure, silenzi, abitudini. E quante volte aspettiamo qualcuno che ci tenda una mano, senza accorgerci che forse quella via d’uscita è già dentro di noi?

«Le fiabe non finiscono quando cala il sipario. Restano, e lavorano dentro», potrebbe dire qualcuno uscendo dalla sala.

Per costi e modalità di prenotazione è possibile fare riferimento direttamente alla locandina ufficiale dello spettacolo. Un invito chiaro: il teatro è per tutti. Basta scegliere di esserci.

E forse, per un pomeriggio, lasciarsi guidare da una treccia luminosa verso qualcosa che somiglia molto alla speranza.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

Articoli più letti