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Roma, ciclo di eventi letterari a Piccoli Mondi di Carta: incontri con autori da marzo a maggio

Ad Ostia, scrittura, poesia e memoria: otto appuntamenti culturali con autori contemporanei tra presentazioni e dialoghi con il pubblico

Ostia – Non un singolo appuntamento, ma un percorso. Di quelli che si costruiscono sera dopo sera, parola dopo parola.

A partire da venerdì 20 marzo prende il via un ciclo di incontri letterari che accompagnerà il pubblico fino a maggio, trasformando lo spazio di “Piccoli Mondi di Carta” in un punto di riferimento per chi ama leggere, scrivere, ascoltare.

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Si comincia con Alfio Giuffrida e il suo Manuale di scrittura creativa. Un titolo che già dice molto, ma che dal vivo diventa altro: dialogo, confronto, anche qualche dubbio messo sul tavolo. Perché oggi scrivere significa pure orientarsi in un tempo che cambia, e non sempre lentamente.

La settimana dopo, il 27 marzo, sarà la volta di Vincenzo Giordano e Giovanni La Rosa con Biddi timpi. Due voci che si intrecciano, portando sul palco memoria e identità. E qui viene da chiedersi: quanto resta delle nostre radici quando proviamo a raccontarle?

Aprile cambia ritmo ma non intensità. L’11 Morena Terenzi presenta Ti ho amato in ogni vita, un titolo che sa già di emozioni forti, quasi intime. Il 17 aprile Assunta Berardi guiderà il pubblico dentro l’opera di Patanjali sullo yoga regale, aprendo una finestra su un tema che non è solo spirituale, ma anche profondamente umano. Il 24 aprile arriva Lucianna Argentino con Corpo di fondo. E qui la scrittura si fa ancora più essenziale, quasi fisica. Parole che non restano in superficie.

Maggio prosegue su questa linea. L’8 Rossella Seller porta Antenati del futuro. Poesie della trasformazione. Un titolo che sembra un paradosso, ma forse racconta proprio quello che siamo: un ponte tra ciò che eravamo e ciò che diventeremo.

Il 15 maggio Ada Sarrecchia presenta I diari di mio nonno, un lavoro che sa di memoria familiare, di quelle pagine che non si scrivono per pubblicare, ma per non dimenticare. E il 22 maggio chiude il ciclo Marino Marinò con Arte fantalogica, portando il pubblico in territori meno prevedibili, dove l’immaginazione gioca senza chiedere permesso.

Tutti gli incontri si tengono alle ore 18, con ingresso libero, presso “Piccoli Mondi di Carta” in viale Ammiraglio Del Bono 46, a Roma.

C’è un filo che lega ogni appuntamento. Non è solo la scrittura. È il bisogno, sempre più evidente, di ritrovarsi attorno alle storie. Di ascoltare una voce vera, davanti a noi. In un tempo in cui tutto corre, fermarsi un’ora per un libro diventa quasi un atto controcorrente.

E allora la domanda resta lì, sospesa: abbiamo ancora voglia di ascoltare davvero? O abbiamo solo smesso di farlo?

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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