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L’ultimo Consiglio d’Amministrazione della BCC di Nettuno

Si è svolto nella giornata di venerdì 20 febbraio l’ultimo Consiglio d’Amministrazione della BCC di Nettuno, poiché dal 23 febbraio sarà operativa, la nuova Banca che porterà il nome di “Banca Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo”. Questo il discorso di chiusura del presidente Dott. Aldo Anellucci: “Quello di oggi è stato un Consiglio di Amministrazione diverso da tutti gli altri: non solo un momento decisionale, ma un passaggio storico che segna l’evoluzione di una Banca con 127 anni di storia verso una nuova e più solida dimensione.

Un passaggio inevitabilmente carico di emozione. La separazione da un’istituzione che per oltre un secolo ha rappresentato una comunità, un presidio e un punto di riferimento per soci, clienti e famiglie non può lasciare indifferenti. Tuttavia, la scelta della fusione non nasce da una rinuncia, bensì da un atto di responsabilità: garantire un futuro più forte, strutturato e capace di affrontare le sfide dei tempi, soprattutto a beneficio delle nuove generazioni.

Il Presidente ha espresso un sentito ringraziamento ai colleghi Consiglieri per la fiducia ricevuta fin dall’inizio del mandato, sottolineando come la scelta di una guida esterna al territorio sia stata compresa e condivisa dalla base sociale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Consigliere Mario Cardella per l’impegno nella Fondazione BCC di Nettuno, simbolo concreto dell’eredità valoriale lasciata al territorio.

Parole di riconoscenza anche per il Collegio Sindacale, per il Direttore Generale Rocco Masullo e il Vicedirettore Stefano Di Pietro, che hanno garantito stabilità e credibilità anche nei momenti più complessi, e per tutti i dipendenti, cuore pulsante dell’Istituto, con una menzione speciale a coloro che hanno supportato i lavori del Consiglio con professionalità e discrezione.

Il percorso condiviso è stato ambizioso e impegnativo, ma gli obiettivi fissati all’inizio del mandato sono stati raggiunti: consegnare la banca a un futuro più solido, preservarne i valori, difenderne la dignità e garantire continuità a persone e territorio.

La banca che nascerà sarà diversa nella forma, ma non nello spirito. Mutualità, responsabilità, vicinanza e fiducia continueranno a rappresentarne i principi guida. Centoventisette anni di storia non si cancellano: si onorano e si accompagnano verso una nuova fase.

Il messaggio finale è di orgoglio e serenità: il futuro non si subisce, si costruisce. E la storia della Banca continuerà a vivere nelle persone, nei valori e nelle scelte che verranno”.

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