Governo scriva nuovo capitolo su salute e sicurezza”
Da gennaio a luglio nella nostra provincia si sono verificati 676 incidenti sul lavoro, quaranta in più rispetto allo scorso anno quando se ne erano registrati 636. Stabile invece il numero degli infortuni mortali: uno in questi sette mesi così come nello stesso arco temporale del 2024. Sono alcuni dei numeri che emergono dall’approfondimento che la Uil di Rieti e della Sabina Romana ha realizzato – spulciando i dati Inail – nell’ambito dell’attività periodica dell’Osservatorio Uil Lazio #ZeroMortiSulLavoro.
“Nel nostro territorio abbiamo registrato numeri in crescita – commenta Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana – che dimostrano quanto ci sia ancora da lavorare per assicurare a lavoratrici e lavoratori elevati standard di sicurezza sul lavoro”. A tal riprova ci sono anche i numeri dell’approfondimento che il sindacato aveva elaborato basandosi sul primo trimestre 2025: in quel caso gli infortuni registrati erano 292, già 27 in più rispetto al primo trimestre del 2024.
Focalizzando nuovamente l’attenzione sui sette mesi, si scopre che il trend di crescita riscontrato in Sabina si conferma anche nelle altre province laziali, portando così il numero complessivo di infortuni a 25.607, contro i 24.181 dello stesso periodo del 2024. In calo il numero degli infortuni mortali, che scendono a 47 (29 in occasione di lavoro, 18 in itinere), mentre erano stati 62 nel 2024 (48 in occasione di lavoro, 14 in itinere). La fascia di età più colpita (14 casi) è stata quella tra i 55 e i 59 anni. Sebbene i numeri abbiano registrano una flessione, a Roma e provincia sono comunque morte di lavoro trenta persone, nel pontino sei, sei anche in Ciociaria, quattro nella Tuscia, una in Sabina. Industria e terziario i settori più rischiosi.
“Governo e istituzioni devono cambiare marcia e investire sulla formazione, sulla prevenzione, sul personale ispettivo – conclude Paolucci – Bisogna introdurre il reato di omicidio sul lavoro e una procura speciale per queste tipologie di reato. Queste sono due richieste che la Uil, attraverso il suo Segretario Pierpaolo Bombardieri, chiede da tempo alla politica, perché è inaccettabile che il mancato rispetto delle regole e gli scarsi controlli continuino a causare in ogni angolo del Paese vittime innocenti”.

