sabato, Febbraio 7, 2026

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In corso i lavori di manutenzione di Acea Ato2 al pozzo del Piaggio

Trevi Nel Lazio, Grazioli: “Nel comunicato della minoranza si può ipotizzare un profilo penale per procurato allarme, paventando che l’acqua delle botti sarebbe presa da zone inquinate della valle del Sacco”

Nei giorni scorsi il gruppo di minoranza “Unione e Cambiamento” invece di fornire alla popolazione informazioni vere, continua a navigare a vista, fornendo informazioni senza alcuna verifica e soprattutto false, con il semplice fatto di attaccare e screditare l’attività amministrativa, e ciò non fa altro che far perdere credibilità all’attività che deve svolgere una minoranza amministrativa. Il caso è legato a dei lavori che sta attuando Acea Ato2 nel Comune di Trevi con il transito di autobotti di acqua potabile. Che in una nota social cosi scrive la minoranza : “…..Insomma, LE AUTOBOTTI ARRIVEREBBERO CARICHE DI ACQUA DALLA LOC. TUFANO (Anagni), PER RIEMPIRE IL SERBATOIO DEL PIAGGIO ED ESSERE IMMESSA NELLA NOSTRA RETE IDRICA FINO AI RUBINETTI DELLE NOSTRE CASE. Che dire? Peggio di così non ci poteva andare! Dalle nostre acque pregiate, pure, limpide e cristalline, saremmo passati ai pozzi del Tufano, Valle del Sacco, una delle aree più inquinate d’Italia. Sicuramente potabile, ma altrettanto sicuramente A NOI NON GRADITA….”. Dalla Casa Comunale una nota del Sindaco Grazioli con la realtà dei fatti alle considerazioni infondate del gruppo di opposizione. “ACEA ATO2 sta facendo i lavori di manutenzione del pozzo del Piaggio -si legge nel comunicato- in quanto ogni anno tutti i pozzi utilizzati devono essere ispezionati, e vanno sostituiti i materiali con altri nuovi. Ovviamente ACEA ha preferito fare questa operazione nel periodo invernale, quando la sorgente della Cardellina è sufficiente a soddisfare le esigenze della popolazione. Purtroppo -continua il Sindaco Grazioli- appena hanno iniziato a fare i lavori, togliendo la pompa, si sono accorti che il Bottino si svuotava in maniera eccessiva, mettendo a rischio la distribuzione dell’acqua nelle parti alte del Paese; Civita, viale XXI Aprile e via Armando Diaz, in quanto c’erano delle perdite nella rete di distribuzione. Per questo hanno immediatamente provveduto a mandare delle autobotti da 25 mc l’una, per impedire l’abbassamento del livello, e quindi garantire l’acqua anche ai quartieri alti del Paese. Nella giornata di ieri sera hanno individuate tre perdite, di cui la più importante in via Padre Secondino del Signore con una fuoriuscita di quasi 2 litri al secondo, che è stata prontamente riparata. Questo consentirà all’acqua della Cardellina di soddisfare le esigenze del Paese, senza l’utilizzo delle autobotti. A questo punto è essenziale una precisazione, la minoranza ha fatto un comunicato nel quale si può ipotizzare un profilo penale per procurato allarme, perché si paventa che l’acqua delle botti sarebbe presa da zone inquinate della valle del Sacco. A questo punto c’è da precisare che, l’acqua può essere prelevata soltanto dai punti autorizzati ACEA che si trovano a Subiaco, ad Anagni, a Roma EUR, Roma EST; in quanto l’acqua è analizzata costantemente, con verifiche della ASL, ed è potabilissima e chimicamente pura. Prenderla in altre sorgenti –continua Grazioli- magari a noi vicine, ed immetterla nel serbatoio costituirebbe un reato penale. L’operazione di portare l’acqua per garantire il servizio nelle zone alte del paese del paese costa migliaia di euro al giorno, quindi Acea avrebbe semmai l’interesse contrario. Per questo è molto strano e sibillino il comunicato della minoranza. Forse non volevano che si mettesse l’acqua potabile nel bottino? In questo caso hanno omesso di scrivere che questo avrebbe comportato la mancanza di acqua nel Paese. La differenza è questa: L’Amministrazione vuole che non manchi mai l’acqua nel Paese, la minoranza non lo sappiamo”.

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