Al Teatrocittà di Roma un evento tra memoria e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne in ricordo di Anna Borsa, vittima di femminicidio
Il primo marzo 2022 a Pontecagnano (SA) Anna Borsa, una giovane donna di 30 anni, viene uccisa dal suo ex compagno. Quella mattina l’assassino si reca nel salone dove lei lavorava come parrucchiera, la segue nello sgabuzzino nel quale era andata a lavarsi le mani e le spara un colpo di pistola alla tempia.
Da questa storia è nato il libro “Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio” (Armando Editore) scritto da Valentina Iannaco per onorare la memoria di Anna, ma soprattutto per restituire voce a lei e a tutte le donne vittime di violenza.
Parte dei diritti d’autore sono devoluti all’Associazione Anna Borsa, fondata nel 2024 dal fratello della giovane.
Un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto i giovani, attraverso un racconto che si fa memoria attiva, responsabilità, consapevolezza e impegno civico, grazie alle oltre 30 presentazioni effettuate finora tra Roma e la provincia di Salerno, con una parentesi a Dublino.
In occasione del quarto anniversario della scomparsa di Anna, l’autrice ha voluto ricordarla attraverso ciò che è Immortale per eccellenza: l’Arte.
Domenica 1° marzo quindi al Teatrocittà nel Municipio VII si è svolta la presentazione del libro in una modalità particolarmente coinvolgente e significativa, condotta dal poeta e scrittore Ciro Cianni.
A dialogare con l’autrice
- Mariarita Valentini, psicologa e psicoterapeuta, responsabile di SATIS Centro Clinico di Psicologia di Roma, che ha parlato dell’importanza dell’educazione ai sentimenti già da bambini

- Sofia Iacuitto, attrice (La scuola cattolica, Il viaggio leggendario e La guerra di Cam), che ha ricordato quando il massacro del Circeo abbia messo in evidenza il tema della violenza contro le donne aprendo la strada all’approvazione di un assetto normativo che identifica la violenza sessuale come un crimine contro la persona e non più contro la morale. Interessante la scelta di leggere alcune parti del libro sulla quotidianità di Anna, che non viene ridotta al suo tragico epilogo, ma ricordata come una donna piena di passioni, affetti e interessi.

Tra i momenti artistici
- La lettura di una lettera ad Anna scritta da suo fratello, ascoltandone la voce con le luci puntate al “Posto occupato” riservato alla giovane

- Marco Santinelli e Giorgia Damian della scuola di danza You Can Dance che insieme a dieci comparse hanno dato vita a una toccante esibizione contro la violenza sulle donne




- Emanuela Zonetti e Cristian Confaloni della scuola di musica e recitazione Pensiero Armonico, che hanno cantato e suonato la canzone “Sally” di Fiorella Mannoia

- Nicoletta Salvi alias Menestrella Femminista: cantante, compositrice, polistrumentista, attivista e ovviamente femminista, che ha prestato la sua voce e musica contro il patriarcato

L’evento si è concluso con un momento di unione e forte partecipazione del numeroso pubblico, che insieme all’autrice ha cantato la canzone “Si può dare di più”, per ricordare a tutti che ognuno di noi, anche nel suo piccolo, è in grado aiutare il prossimo.



[…] il 6 Marzo 20266 Marzo 2026 da press 06 Mar “Avevo gli occhi belli”: a teatro contro la violenza sulle donne Questo elemento è stato inserito in Articolo. Aggiungilo ai […]