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NORDIO ATTRIBUISCE LE DELEGHE: A BALBONI IL DAP, MINORILE POTENZIATO A OSTELLARI

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Roma, 12 maggio 2026 – Nell’ottica di una redistribuzione delle deleghe del Dicastero, il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha attribuito al Viceministro Francesco Paolo Sisto la delega al Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia, che si aggiunge alle sue precedenti; al Sottosegretario Alberto Balboni il Dipartimento per l’Amministrazione penitenziaria e la Magistratura Onoraria; al Sottosegretario Andrea Ostellari il Dgmc, Dipartimento per la Giustizia minorile e di Comunità. 

L’assetto delle nuove deleghe, in quest’ultimo caso, risulta funzionale al potenziamento del Dgmc, nella scelta politica di contrastare al meglio la devianza giovanile, fenomeno di assoluta attualità. Tale potenziamento prevede quindi il rafforzamento dell’intero Dipartimento Minorile, anche sotto il profilo del personale penitenziario.

16 MAGGIO – SI FERMA IL MONDO DEL TRASPORTO E DELL’AGRICOLTURA

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Le associazioni del comparto agricolo e del trasporto del territorio reatino, Confartigianato Imprese Rieti, Confartigianato Trasporti, Agricoltori e Allevatori del Reatino e Copagri Lazio, annunciano una giornata di mobilitazione per sensibilizzare cittadini e istituzioni sulle gravi difficoltà che stanno colpendo due settori fondamentali per la vita economica e sociale del Paese.

“Dietro ogni città che vive, c’è un camion che lavora”.

Dietro ogni tavola imbandita, c’è il sacrificio quotidiano di agricoltori, allevatori e trasportatori.

Scendiamo in piazza per difendere il nostro lavoro agricolo, oggi sempre più difficile da sostenere a causa dell’aumento dei costi energetici, del carburante, delle materie prime e delle continue difficoltà economiche che stanno mettendo in ginocchio imprese e famiglie.

Ma la nostra mobilitazione non riguarda soltanto chi lavora nei campi o sulle strade.

Riguarda tutti.

Scendiamo in piazza anche e soprattutto per i consumatori, per le famiglie che ogni giorno scelgono i nostri prodotti e che rendono possibile la sopravvivenza delle aziende agricole e del settore del trasporto. Senza il loro sostegno e la loro fiducia, il nostro lavoro perderebbe significato.

Chiediamo attenzione, rispetto e interventi concreti da parte delle istituzioni per garantire un futuro sostenibile all’agricoltura e al trasporto, tutelando chi produce, chi trasporta e chi consuma.

Difendere l’agricoltura significa difendere il territorio, la sicurezza alimentare, la qualità del cibo e il benessere collettivo.

Difendere il trasporto significa garantire servizi, approvvigionamenti e continuità economica per l’intero Paese.

Il 16 maggio sarà una giornata di partecipazione, responsabilità e unità, per ribadire che senza agricoltura e senza trasporto si ferma davvero il Paese.

Le associazioni invitano cittadini, imprese e istituzioni a partecipare e sostenere questa mobilitazione, affinché venga ascoltata la voce di chi ogni giorno lavora per garantire cibo, servizi e sviluppo al territorio.

“Questa manifestazione nasce dalla necessità di dare voce a migliaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali al Paese. Il settore del trasporto, così come quello agricolo, sta affrontando una crisi sempre più pesante dovuta all’aumento dei costi, alla pressione fiscale e alle difficoltà operative che mettono a rischio la sopravvivenza delle imprese.
Non chiediamo privilegi, ma attenzione concreta, rispetto per il nostro lavoro e misure che consentano alle aziende di continuare a operare e a garantire occupazione, servizi e sviluppo per il territorio. Difendere il trasporto significa difendere l’economia reale e la quotidianità di tutti i cittadini”; afferma Rachele Lunari, Presidente regionale di Confartigianato Trasporti.

“Protestiamo perché le nostre aziende stanno chiudendo: senza credito non si semina, senza carburante non si raccoglie, senza reddito si muore. I costi del gasolio, fertilizzanti, sementi, energia, sono andati alle stelle, ma i nostri prodotti, latte, grano carne, valgono sempre meno. Noi subiamo il caro vita due volte, come produttori e come consumatori. Non vogliamo assistenza ne privilegi ma dignità come persone che vogliono vivere del proprio lavoro, dignità per le imprese che si vedono distrutti i raccolti dalla fauna selvatica, per i nostri pensionati che vivono con 500 euro al mese, per i nostri giovani a cui viene rappresentato un mondo bucolico e di successo che non esiste, per le nostre famiglie che non sanno come pagare le rate del mutuo agrario. Chiediamo di farla finita con le finte promesse e le prese in giro dei politici e di chi gli gira intorno che vorrebbero trasformare gli agricoltori a fenomeni da baraccone. Chiediamo solidarietà ai cittadini e consumatori perché stiamo sulla stessa barca con redditi sempre più bassi e caro vita sempre più alto e perché difendere l’agricoltura significa difendere le famiglie, il territorio, la qualità e la sicurezza del nostro cibo.!”; dichiara Guido Colasanti, Presidente di Copagri Lazio.

“Vogliamo stabilità. Basta rincari incontrollati: energia, carburanti e materie prime devono avere regole chiare e sostenibili. Senza stabilità non c’è futuro. Vogliamo prezzi giusti, chi produce non può lavorare in perdita e chi compra non può essere penalizzato. Serve equilibrio e trasparenza lungo tutta la filiera. Vogliamo meno burocrazia, meno ostacoli, meno carte, più lavoro. Il tempo sprecato negli uffici è tempo tolto alla produzione e alla vita. Vogliamo investimenti veri nelle infrastrutture, trasporti efficienti e innovazione: senza questi strumenti il sistema non regge e il Paese si ferma. Vogliamo essere ascoltati, le decisioni devono nascere dal confronto con chi lavora ogni giorno. Basta scelte calate dall’alto. Non chiediamo privilegi. Chiediamo rispetto, equilibrio e futuro. Oggi siamo qui per farci sentire, domani vogliamo essere parte delle soluzioni”; ribadisce Carlo Marchetti, Rappresentante Agricoltori e Allevatori del Reatino.

Roma. Arte porta pubblico a Via Margutta con la doppia serata tra mostra e libro

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Mostra Esplorazioni di forme e colori alla Galleria Area Contesa ArteDesign di Roma via Margutta

Venerdì 15 maggio 2026 alla Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign due appuntamenti consecutivi: la collettiva “Esplorazioni di forme e colori” e la presentazione del libro “ELIZA” di Andrea E. Deésy. Un evento che riporta arte e letteratura nel cuore culturale di Via Margutta.

Via Margutta torna al centro della scena culturale capitolina con una serata dedicata alla arte contemporanea e alla letteratura. Venerdì 15 maggio 2026, negli spazi della Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, andrà in scena un doppio appuntamento che unirà esposizione artistica, confronto culturale e presentazione editoriale nel cuore storico dell’arte romana.

L’evento si svolgerà nella Sala Botero di Via Margutta 90 e prenderà il via alle ore 17 con “Esplorazioni di forme e colori”, una rassegna dedicata agli artisti in permanenza della galleria. Un percorso espositivo costruito attorno a linguaggi differenti, visioni contemporanee e sensibilità artistiche che proveranno a dialogare direttamente con il pubblico presente.

A guidare la lettura critica delle opere sarà il giornalista e principe Alfio Borghese, chiamato a introdurre i visitatori dentro un viaggio tra cromie, tecniche e interpretazioni dell’arte contemporanea.

La serata proseguirà alle ore 18 con la presentazione del libro “ELIZA” di Andrea E. Deésy, alla presenza dell’autrice. Il volume affronta temi legati all’identità personale, ai sentimenti e alle relazioni umane attraverso una narrazione introspettiva e fortemente emotiva.

A dialogare con l’autrice sarà la relatrice Teresa M. Zurlo, che accompagnerà il confronto con il pubblico approfondendo i temi centrali dell’opera e il percorso creativo che ha portato alla nascita del libro.

L’iniziativa punta a valorizzare non solo i singoli protagonisti della serata, ma anche il ruolo culturale che Via Margutta continua a rappresentare per Roma. Una strada simbolo della tradizione artistica della Capitale che ancora oggi ospita eventi, gallerie e incontri capaci di mantenere vivo il legame tra cultura e città.

In un periodo in cui molte iniziative artistiche rischiano di restare confinate a circuiti ristretti, la scelta di aprire al pubblico una serata che mette insieme arte, letteratura e confronto diretto assume anche un valore sociale e culturale. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è creare uno spazio di partecipazione accessibile ad appassionati, artisti, operatori culturali e cittadini.

Secondo quanto comunicato dalla galleria, l’evento sarà inoltre occasione per riunire diverse personalità del panorama artistico romano. Saranno presenti le galleriste Teresa M. e Tina Zurlo, il Maestro internazionale di spatola stratigrafica Mario Salvo e Adriana Russo, figlia dell’artista Mario Russo e madrina dell’evento.

Durante la serata verrà anche proclamato il vincitore del primo premio della rassegna d’arte organizzata dalla galleria, seguito da un aperitivo finale aperto ai partecipanti. Le opere esposte, insieme agli oggetti di artigianato artistico e design presenti nello spazio espositivo, saranno disponibili anche per la vendita.

Per Roma, appuntamenti come questo rappresentano anche un segnale sulla vitalità culturale di alcuni luoghi storici della città. Via Margutta continua infatti a essere uno spazio simbolico dove arte e creatività cercano ancora un contatto diretto con il pubblico reale, fuori dalle dinamiche esclusivamente digitali.

L’ingresso all’evento è libero fino a esaurimento posti presso la Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, in Via Margutta 90 a Roma.

Evoluzione e Libertà, grande successo per la prima Assemblea Nazionale

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10 maggio 2026 – Grande successo per la prima Assemblea Nazionale di Evoluzione e Libertà, svoltasi sabato 9 maggio, nella prestigiosa cornice dello Sheraton Hotel Parco de’ Medici a Roma. L’evento ha visto una partecipazione straordinaria di pubblico tra delegati, amministratori e cittadini interessati, segnando ufficialmente l’inizio di un nuovo percorso politico di Evoluzione e Libertà.

A moderare il programma di interventi è stato il giornalista Claudio Brachino, che ha guidato il dibattito tra approfondimenti politici e analisi dell’attualità. L’assemblea ha goduto della presenza di numerose autorità e figure istituzionali e politiche, tra cui il Consigliere capitolino Rachele Mussolini e Fabio Capolei del Consiglio Regionale del Lazio, la cui partecipazione ha sottolineato l’interesse crescente verso questo progetto.

A fare gli onori di casa sono stati i vertici del partito: il Presidente Mirko Greco, il Segretario Nazionale Giuseppe Basile e il Vice Segretario Nazionale Vicario Gianluca Quadrini. Durante i loro interventi e quelli degli altri rappresentati del partito sono stati presentati i punti cardine di Evoluzione e Libertà, fondati su una visione che coniuga innovazione, tutela delle libertà individuali e rilancio economico.

Ad aprire le danze degli interventi dellevento il Presidente Mirko Greco:

Siamo estremamente soddisfatti della grande affluenza alla prima Assemblea Nazionale di Evoluzione e Libertà. Vedere così tante persone mosse dalla passione e dal desiderio di conoscere il nostro progetto politico ci riempie di orgoglio. Dalla nostra fondazione, lo scorso 4 luglio, il partito sta compiendo passi da gigante. Confermiamo il nostro impegno: siamo e saremo sempre un partito al servizio del popolo. Viva Evoluzione e Libertà!

Molto soddisfatto anche il Segretario Nazionale Giuseppe Basile:

È motivo di grande orgoglio constatare linteresse e lentusiasmo che circondano il nostro progetto. In meno di un anno dalla fondazione, Evoluzione e Libertà ha compiuto passi da gigante: abbiamo già inaugurato 12 sedi nazionali e 4 internazionali, potendo contare sul supporto di diversi consiglieri regionali. Siamo una forza giovane, radicata tra la gente e sostenuta da un numero crescente di tesserati. Da oggi il nostro impegno si estende a 360°: siamo pronti a sfidare il futuro e saremo presenti alle prossime elezioni regionali in Abruzzo, Sicilia e per il rinnovo del consiglio a Salerno. Sono profondamente soddisfatto della nostra squadra.

Ha poi concluso lintroduzione allAssemblea Nazionale il Vice Segretario Nazionale Vicario Gianluca Quadrini:

In occasione della prima Assemblea Nazionale di Evoluzione e Libertà desidero esprimere la nostra più profonda gratitudine a tutti i partecipanti. Il nostro partito nasce oggi con forza e vigore, ponendosi lobiettivo prioritario di restare accanto alla gente e onorare i valori della cristianità. Questa giornata ha rappresentato un altissimo esempio di democrazia. Ringrazio il Presidente Mirko Greco e il Segretario Nazionale Giuseppe Basile: lavorerò al loro fianco e per tutti i cittadini, con la missione di riportare la persona al centro dellagenda politica e tutelare le fasce più deboli della società.

Nel programma di Giulio Calamita, attenzione ed iniziative per il benessere degli animali

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Colleferro, Moira Marchesi: “Prosegue il nostro impegno per la tutela degli animali con nuove e importanti iniziative. Un percorso di civiltà che continua tra innovazione e sensibilizzazione”

L’Amministrazione uscente, guidata dal Sindaco Pierluigi Sanna, ha avuto il merito di operare con estremo virtuosismo nell’ambito del benessere animale. Grazie a questo impegno, il Comune di Colleferro è oggi un ente che supera la mera gestione
dell’emergenza randagismo per promuovere una vera cultura del rispetto e della convivenza armoniosa, agendo nel solco della Legge quadro n. 281/1991 per la tutela degli animali d’affezione. In piena continuità con questa visione, il candidato Sindaco Giulio Calamita pone il benessere animale tra i punti cardine del suo programma elettorale. Tra le liste a suo sostegno spicca “Il Castello”, che vede tra i propri candidati la prof.ssa Moira Marchesi, figura che opera da anni nel volontariato locale, dedicandosi con passione alla tutela degli animali. “Un’amministrazione attenta e vicina al benessere degli animali –commenta Moira Marchesi (nella foto)- è fondamentale, perché incarna il grado di civiltà e progresso sociale di una comunità. La tutela degli animali non è più solo una questione etica, ma un dovere amministrativo e legale che si traduce in una migliore qualità della vita per tutti i cittadini. In questi ultimi anni l’Amministrazione Sanna, di cui Giulio Calamita ne è stato Vice Sindaco, ha fatto moltissimo in questo ambito, con la sinergia creata con alcuni sodalizi, tra cui le Associazioni: Mai più Randagi, Alfa e le Guardie Zoofile dell’Accademia Kronos. Negli ultimi due anni sono state effettuate numerose campagne di microchippatura e sterilizzazione di cani e gatti per prevenire l’abbandono e il randagismo. Sono state
inoltre promosse azioni per incentivare l’iscrizione dei cani all’anagrafe regionale e iniziative di sensibilizzazione nelle scuole, attraverso progetti didattici volti a insegnare il rispetto degli animali e la loro gestione responsabile
. Inoltre – continua Moira Marchesi – sono state create aree di sgambamento attrezzate per favorire una gestione urbana accogliente verso chi possiede animali”. Sotto questo aspetto, il Comune di Colleferro ha raggiunto un traguardo fondamentale con la nascita dello “Sportello per gli Animali”. “Si tratta di un’iniziativa che rende ancora più virtuosa la nostra gestione amministrativa – sottolinea con orgoglio la professoressa Marchesi –. Lo sportello, situato presso l’Auditorium “Fabbrica della Musica”, rappresenta un nuovo punto di riferimento per cittadini, associazioni e volontari impegnati nella tutela dei nostri amici a quattro zampe”. Lo sportello non è solo un’interfaccia funzionale per ricevere informazioni sulle
procedure, ma anche un luogo fisico di incontro per le realtà che si occupano del territorio. Uno spazio dove organizzare corsi di formazione, laboratori di sensibilizzazione, incontri pubblici e iniziative dedicate all’empatia e alla responsabilità. “Di certo i progetti non finiscono qui – conclude Marchesi – e potranno proseguire e intensificarsi con la vittoria di Giulio Calamita. Il nostro obiettivo è porre sempre maggiore attenzione alla cura e al rispetto degli animali, rendendo la convivenza sempre più armoniosa in una città come Colleferro, che si dimostra all’avanguardia nel volontariato e nella protezione dei più fragili“.

Fiumicino. CosAccade rilancia il confronto nel territorio

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Debutta il 20 maggio 2026 a Fiumicino il progetto editoriale “Cos’Accade”: informazione, cultura e partecipazione civica per costruire uno spazio stabile di dialogo nella città.

A Fiumicino nasce un nuovo spazio che prova a fare una cosa sempre più rara: fermarsi, ascoltare e creare confronto reale dentro una comunità.

Mercoledì 20 maggio 2026, nella Sala Marittima di Piazza Molinari, ex Piazzale Mediterraneo, debutta ufficialmente Cos’Accade, progetto editoriale e culturale promosso dall’associazione Valore Sociale Onlus con il patrocinio del Comune di Fiumicino.

La parola chiave scelta dal progetto è semplice ma ambiziosa: confronto.

Non soltanto un giornale. Non soltanto eventi culturali. Ma il tentativo dichiarato di costruire un luogo dove il territorio possa raccontarsi senza urlare, senza inseguire lo scontro permanente e senza trasformare ogni tema in una tifoseria.

“Oltre la notizia, lo spazio del confronto” è il messaggio scelto per il lancio ufficiale. Una frase che racconta bene anche il momento storico in cui nasce l’iniziativa.

Negli ultimi anni il rapporto tra cittadini e informazione locale è cambiato profondamente. La velocità dei social ha accelerato tutto: commenti immediati, polemiche continue, notizie consumate in pochi secondi. Ma insieme alla rapidità spesso si è persa una parte fondamentale del racconto territoriale: il tempo dell’ascolto.

È dentro questo vuoto che prova a inserirsi Cos’Accade. Secondo quanto presentato dagli organizzatori, il progetto nasce per raccontare Fiumicino attraverso “le sue storie migliori”, dando spazio alle buone notizie, alle eccellenze locali, alle persone e ai progetti che ogni giorno contribuiscono a costruire una comunità viva, accogliente e consapevole.

L’obiettivo dichiarato è quello di proporre una comunicazione “chiara, inclusiva e rispettosa”, capace di unire informazione istituzionale, cultura e racconto del territorio, valorizzando memoria storica, ambiente, partecipazione civica e relazioni sociali.

Una sfida non semplice. Perché oggi parlare di comunità significa anche confrontarsi con frammentazione sociale, solitudine urbana e sfiducia crescente verso l’informazione.

A guidare il progetto saranno Velia Maria Lapadula, presidente di Valore Sociale Onlus e direttrice editoriale di Cos’Accade, insieme a Lorenzo Pisoni, segretario associativo e direttore responsabile dell’iniziativa.

Durante la conferenza stampa interverranno anche Anna Maria Piacquadio, socia fondatrice e chef sommelier referente di Orto Stiloso, Guido Rosolia, tesoriere del progetto e studente laureando in Scienze Storiche, del Territorio e per la Cooperazione Internazionale all’Università Roma Tre, e Francesca Ponziani, socia e attivista filosofa.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Michelangelo Iossa. Ma il progetto non si fermerà alla sola presentazione istituzionale.

Dalle ore 15 è infatti previsto il laboratorio-tavola rotonda “Miriguarda”, curato da Lorenzo Pisoni, Francesca Ponziani e Guido Rosolia. L’iniziativa viene descritta come uno spazio dedicato ai racconti personali per costruire una memoria collettiva della città.

Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti dell’intero progetto: l’idea che le storie individuali possano diventare patrimonio condiviso e strumento di dialogo pubblico.

In territori complessi e in continua trasformazione come Fiumicino, il tema dell’identità collettiva non è secondario. Negli anni la città è cresciuta rapidamente, cambiando volto sociale, economico e urbanistico. In questo percorso molte realtà associative hanno provato a creare spazi di aggregazione e partecipazione per evitare che il territorio diventasse soltanto un insieme di quartieri scollegati tra loro.

Dentro questa cornice si inserisce anche il debutto di Cos’Accade. Nel programma della giornata è previsto inoltre un buffet curato da Orto Stiloso, una performance dell’attrice Chiara Pavoni intitolata “Incanto di correnti invisibili”, ispirata a “Interno 4” di Via della Lungara 44 a Roma, e il concerto conclusivo del coro Laboratori Riuniti con il progetto “NonSoloGosPEL”, dedicato a brani gospel e pop.

L’ingresso sarà libero e aperto alla cittadinanza.

Resta naturalmente da capire quale sarà l’evoluzione concreta del progetto e se riuscirà nel tempo a mantenere pluralità, continuità e indipendenza editoriale.

Ma il dato politico e sociale che emerge già oggi è chiaro: a Fiumicino c’è chi prova a rimettere al centro il valore del confronto pubblico in una stagione dove spesso prevalgono semplificazione, aggressività e comunicazione istantanea.

E forse, proprio per questo, il debutto di Cos’Accade racconta qualcosa che va oltre la nascita di un nuovo progetto editoriale. Racconta il bisogno, sempre più evidente nelle comunità locali, di ritrovare luoghi credibili dove tornare a parlarsi davvero.

Roma. Merysse porta “Oltre il Concerto” nella Basilica di San Crisogono

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Merysse arriva il 30 maggio alle ore 18:00 nella Basilica di San Crisogono con “Oltre il Concerto”: live tra cultura, voce e chitarra nel cuore di Trastevere.

Merysse torna a Roma con un nuovo progetto artistico che unisce musica, cultura e inclusione sociale. Sabato 30 maggio 2026 alle ore 18:00, nella storica Sala degli Arazzi della Basilica di San Crisogono, in Piazza Sidney Sonnino 44 a Trastevere, andrà in scena “Oltre il Concerto”, evento a ingresso libero costruito tra voce, chitarra e momenti narrativi.

La protagonista della serata sarà Merysse, nome d’arte di Maria Teresa De Pierro, artista impegnata negli ultimi anni in attività musicali e progettazione culturale tra Italia ed Europa. Sul palco sarà accompagnata dal chitarrista Michele Bertasi, in un live pensato per superare il format tradizionale del concerto.

L’appuntamento si svolgerà nella suggestiva Sala degli Arazzi della Basilica di San Crisogono, uno dei luoghi storici più rappresentativi di Trastevere. La scelta della location non è casuale: nel cuore di uno dei quartieri più simbolici di Roma, lo spazio contribuisce a creare un’atmosfera raccolta e immersiva, perfettamente in linea con lo spirito di “Oltre il Concerto”.

L’obiettivo è trasformare il live musicale in un’esperienza culturale partecipativa, dove musica, narrazione e patrimonio artistico dialogano con il territorio e con il pubblico.

Dietro il progetto artistico di Merysse c’è un percorso costruito tra formazione, attività discografica e iniziative culturali. Dopo gli studi presso le Lizard Accademie Musicali, l’artista ha proseguito la specializzazione alla Disney Italia di Roma, approfondendo tecnica vocale avanzata e doppiaggio cantato.

Negli anni ha collaborato con realtà legate a Sony Music Publishing, partecipato a esperienze internazionali come The Extreme Tour di Manchester e presentato iniziative culturali anche in sedi istituzionali europee, fino al Parlamento Europeo di Bruxelles.

Parallelamente alla musica, Maria Teresa De Pierro ha fondato le associazioni Istinti Artistici APS e Fusioni in Movimento ASD APS, realtà attive nella promozione culturale, nell’inclusione sociale e nei progetti rivolti ai giovani e al territorio.

“Oltre il Concerto” nasce proprio da questa visione: utilizzare la musica come spazio di connessione e partecipazione pubblica. Il progetto punta infatti a trasformare il live in un momento di dialogo tra arte e comunità, mantenendo centrale il coinvolgimento umano e culturale del pubblico.

Per Roma e per il quartiere Trastevere l’iniziativa rappresenta anche un’occasione di valorizzazione culturale di uno spazio storico spesso scelto per eventi artistici e musicali. In una fase in cui molti appuntamenti puntano esclusivamente sull’intrattenimento rapido, il format di Merysse cerca invece una dimensione più raccolta e partecipativa.

Tra le collaborazioni che accompagnano l’iniziativa figura anche Loredana Paolesse, presidente dell’associazione culturale “Il Cibo e l’Arte”, impegnata da anni nell’organizzazione di eventi dedicati alla valorizzazione artistica e culturale del territorio romano.

Nel panorama musicale romano e nazionale, Merysse sta costruendo un percorso riconoscibile che unisce cantautorato indipendente, progettazione culturale e impegno sociale. Pur restando fuori dai circuiti mainstream, l’artista ha consolidato negli anni una presenza crescente tra eventi culturali, iniziative artistiche e progetti istituzionali tra Roma, Bruxelles e altre realtà europee. “Oltre il Concerto” rappresenta la sintesi di questa visione:

una proposta che supera il semplice live musicale per trasformare la musica in spazio di connessione, dialogo e partecipazione culturale.

Costa degli Etruschi Epic Race: emozioni senza freni

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Torna l’evento che unisce sport, spettacolo e panorami straordinari nel cuore della Toscana

La Costa degli Etruschi Epic Race torna per la sua 27 ªedizione il 17 maggio. Con partenza e arrivo a Marina di Bibbona, è una gara che ogni anno richiama appassionati delle due ruote da tutto il mondo grazie al meraviglioso contesto paesaggistico in cui è immersa, tra il mare e le colline della Costa degli Etruschi dove è facile trovarsi immersi nella natura incontaminata. Tra tratti tecnici di single track, sentieri sterrati e ripide salite le emozioni si susseguono ad ogni pedalata, rendendo la competizione un’esperienza unica. A coronare il tutto anche i soggiorni al Park Hotel Marinetta, struttura specializzata ad accogliere cicloturisti che trovano i migliori comfort pensati per loro e per le famiglie, che siano atleti professionisti o ciclisti amatoriali.

Conto alla rovescia per tutti gli appassionati delle due ruote che vogliano vivere un’esperienza unica in un contesto paesaggistico ancora incontaminato tra il mare e le colline: è in arrivo infatti Costa degli Etruschi Epic, un evento che ogni anno richiama centinaia di appassionati ciclisti da tutto il mondo in quel meraviglioso lembo di Toscana che è la Costa degli Etruschi. Tra spettacolari percorsi, panorami mozzafiato e tratti variegati ecco dunque un’avventura capace di unire adrenalina, natura e scoperta del territorio. Si tratta di un’iniziativa giunta alla sua 27ª edizione, una gara che fa parte del calendario Internazionale UCI, Unione Ciclistica Internazionale, ovvero l’organo mondiale di governo del ciclismo sportivo. Essendo una competizione di livello internazionale non mancano grandi nomi e molti team con i migliori atleti. La prestigiosa gara annuale granfondo di mountain bike offre diversi percorsi più o meno impegnativi: attira non solo atleti professionisti del settore, ma anche tanti amatori che desiderano mettersi alla prova. E’ una competizione nota per attraversare i meravigliosi paesaggi toscani, tratti tecnici di single track, sentieri sterrati e salite ripide all’interno della Macchia della Magona, un complesso forestale di oltre 1600 ettari che si adagia alla spalle di Bibbona. La vegetazione che si incontra è in gran parte caratterizzata dalla macchia mediterranea e dominata da alberi di leccio, quercia, essenze arbustive e arboree come il corbezzolo, mirto, ginestra, erica, cisto, ginepro e alloro che nei luoghi più umidi raggiungono svariati metri di altezza.

Al suo interno, la Macchia ospita un arboreto sperimentale, che parte della Riserva Naturale Biogenetica, formato da piante tipiche dell’ambiente mediterraneo come il pino, il cipresso e alcuni tipi di cedro. Particolarmente suggestivo anche il sottobosco, ricco com’è di numerose varietà floreali, funghi e felci che formano l’habitat ideale di molte specie animali come cinghiali, caprioli, daini, lepri, volpi, istrici, scoiattoli, tassi, ricci. La zona è nota anche per essere luogo di sosta uccelli migratori come la beccaccia, il colombaccio, la poiana, e alcune specie di passeracei. I partecipanti della Costa degli Etruschi Epic Race targata 2026 possono godere di tutto questo il 17 maggio, con partenza e arrivo a Marina di Bibbona. Sono previsti due tracciati principali, una Marathon di circa 71-72 chilometri con 2000 metri di dislivello e una Classic di circa 50-58 chilometri con 1200 metri di dislivello. Marina di Bibbona è una rinomata località balneare caratterizzata da spiagge e pinete: la partenza è prevista dal centro città, ma nel giro di  pochi chilometri ci trova immersi nel bosco della Magona. Si sale poi su un dislivello di circa 300 metri per proseguire con un percorso tallonato in discesa che conduce i ciclisti nella valle del fiume La Sterza.

Da qui la salita si fa più impegnativa con i 660 metri di dislivello del primo tracciato, che porta anche ad attraversare il borgo di La Sassa per poi procedere fino in cima e gettarsi in uno dei single trak tra i più impegnativi della zona. Ritornando velocemente in prossimità del livello del mare si è a circa metà gara continuando poi tra salite, discese, scorci incantevoli con vista mare. Fino ad arrivare all’abitato di Bibbona dove si rincorrono gli ultimi chilometri in pianura. Il percorso Classic si differenzia nella valle del fiume La Sterza, dove la salita importante ha 300 metri di dislivello e dalla cima si scende direttamente a Bibbona fino a ricongiungersi con gli stessi chilometri finali del tracciato Marathon. A rendere ancora più unica l’esperienza sportiva è il Park Hotel Marinetta, da anni diventato un punto di riferimento non solo a livello organizzativo per gli atleti ma anche per tutte le famiglie e gli appassionati in genere. Si tratta di una struttura vista mare che si trova a pochi metri dal punto di partenza della competizione. Unendo comfort, funzionalità e attenzione ad ogni dettaglio, offre l’ospitalità ad hoc per tutti gli sportivi in quanto dotata di numerosi servizi per cicloamatori. Tra questi deposito bici con accesso illimitato, il Kit di pronto soccorso biciclette, la possibilità di noleggiare bici elettriche e tradizionali per andare alla scoperta del territorio, ma anche menu pensati appositamente per chi desidera cimentarsi in esperienze sportive più impegnative come la Costa degli Etruschi Epic Race.

Michel Emi Maritato alla Mubarak Mosque di Londra per il “Peace Symposium 2026”: dialogo, diplomazia culturale e cooperazione internazionale al centro del confronto mondiale

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Michel Emi Maritato alla Mubarak Mosque di Londra per il “Peace Symposium 2026”: dialogo, diplomazia culturale e cooperazione internazionale al centro del confronto mondiale

Il docente,ricercatore presidente di Assotutela ed esponente politico di Forza Italia Michel Emi Maritato prenderà parte a Londra al prestigioso “Peace Symposium 2026”, il simposio internazionale promosso dalla Ahmadiyya Muslim Jama’at, riconosciuto tra i più autorevoli momenti di confronto globale sui temi della pace, del dialogo interreligioso, della cooperazione tra i popoli e della stabilità internazionale.L’evento vedrà la presenza di rappresentanti istituzionali, accademici, leader religiosi, diplomatici e personalità del mondo culturale provenienti da numerosi Paesi, riuniti in un contesto di altissimo profilo internazionale per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: la sicurezza globale, la convivenza tra culture, il contrasto all’estremismo e la costruzione di una nuova stagione di dialogo tra Oriente e Occidente.Michel Emi Maritato rappresenterà una delle presenze italiane invitate al tavolo internazionale del simposio insieme al Prof. Vasco Fronzoni e al Direttore Giovanni De Negri, in un contesto che vedrà convergere autorevoli esponenti del mondo politico, religioso e accademico internazionale.
“Accolgo con profondo senso istituzionale questo prestigioso invito internazionale che considero non soltanto un riconoscimento personale, ma anche un’importante occasione di rappresentanza culturale e politica per il nostro Paese. In un tempo segnato da tensioni geopolitiche, conflitti e profonde trasformazioni sociali, il dialogo tra civiltà e religioni costituisce uno strumento imprescindibile per la costruzione della pace e della cooperazione internazionale”, ha dichiarato Maritato.Un sentito ringraziamento è stato rivolto da Michel Emi Maritato al Califfo mondiale della Ahmadiyya Muslim Jama’at, Sua Santità Mirza Masroor Ahmad, guida spirituale di milioni di fedeli nel mondo e punto di riferimento internazionale per la promozione della pace e del dialogo tra i popoli, nonché all’Imam Ataul Wasih Tariq per il prestigioso invito e per l’attenzione riservata alla delegazione italiana.Nel corso della permanenza londinese è prevista anche una visita istituzionale alla storica moschea della comunità Ahmadiyya, realtà internazionale impegnata da decenni nella diffusione dei valori della tolleranza, del rispetto reciproco e della convivenza pacifica.
La partecipazione di Michel Emi Maritato al “Peace Symposium 2026” conferma il crescente protagonismo italiano nei grandi tavoli internazionali dedicati alla diplomazia culturale, al dialogo interreligioso e alla promozione di una nuova architettura di pace globale fondata sul confronto e sulla cooperazione tra le nazioni.

Il Bocconcino, un ex farmacista salva la cucina romana a due passi dal Colosseo

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ristorante il bocconcino roma
ristorante il bocconcino roma

Roma, via Ostilia 23. Dove un tempo passava la posta, oggi si conserva l’anima della tavola capitolina. Giancarlo Pragliola ha lasciato il camice bianco per indossare il grembiule e riportare in vita piatti che rischiavano di sparire.

C’è qualcosa di poetico, quasi di fiabesco, nella storia di Giancarlo Pragliola. Ex farmacista, ha deciso di “curare” la cucina romana tradizionale aprendo Il Bocconcino in via Ostilia 23, a pochi minuti a piedi dal Colosseo. Non un locale qualunque, ma un’osteria che rifiuta la logica del “tutto per tutti” e punta invece su ciò che davvero definisce Roma: memoria, territorio e rispetto per le stagioni.

«In farmacia si conservano cose preziose che il tempo rischia di disperdere», ama ripetere Pragliola con un sorriso. La stessa filosofia l’ha portata nel suo ristorante. Qui non si inventa nulla di nuovo: si recupera ciò che stava per perdersi. Il locale, un tempo stazione di posta, è diventato un presidio della cucina laziale autentica, quella che attinge ai grandi classici di Ada Boni e Livio Jannattoni ma non dimentica il prezioso contributo della tradizione giudaico-romanesca.

Sul menu – volutamente non sterminato – compaiono piatti che altrove si cercano invano: la coda alla vaccinara, le polpette ebraiche, il baccalà in pastella, i carciofi alla giudia, la crostata di ricotta e visciole, la borragine in pastella, i tagliolini con ragù di anatra e timo e il coniglio alla viterbese. Ogni giovedì gnocchi fatti in casa. Ogni mattina pasta fresca tirata a mano. La carta cambia con le stagioni: «Se gli asparagi sono buoni, diventano protagonisti. Se è tempo di puntarelle, sono loro a dettare il menu».

Gli ingredienti arrivano da piccoli produttori indipendenti selezionati con un criterio che Pragliola chiama “Chilometro Buono”: non la distanza a tutti i costi, ma la qualità artigianale come bussola. Una scelta che garantisce sapore vero e sostegno all’economia locale.

Il Bocconcino non è solo ristorante: è un locale a tutto tondo. Apre alle 8:30 del mattino e chiude alle 23:30, coprendo colazione, pranzo, aperitivo e cena (chiuso il mercoledì). Un punto di riferimento costante in una via che, grazie alla sua vicinanza al Colosseo, avrebbe potuto trasformarsi facilmente in una trappola per turisti. Invece Pragliola ha scelto la strada opposta: autenticità senza compromessi.

Non è un caso che il locale sia segnalato da anni sulle guide più autorevoli – dal Gambero Rosso alla Lonely Planet fino alla Guide du Routard – e sia stato persino protagonista di un servizio in prima serata sulla televisione svedese. Segni che l’autenticità, quando è vera, parla una lingua universale.

Ma il vero segreto del Bocconcino sta in sala. Giancarlo c’è. Si siede al tavolo quando può, chiacchiera, ascolta. Sa che il cibo è solo il pretesto. Ciò che resta nei ricordi dei clienti non è quasi mai soltanto il piatto, ma la sensazione di essere stati accolti in un luogo che ha ancora un’anima.

Il Bocconcino Via Ostilia 23 – 00184 Roma Tel. 06 770 791 75 Orari: giovedì-martedì 8:30-23:30 (mercoledì chiuso) Fascia di prezzo: 20-30 €

Un indirizzo da segnare. Perché a Roma, tra mille proposte effimere, ritrovare la cucina di una volta è ormai una forma di resistenza. E Il Bocconcino la sta vincendo, un boccone alla volta.