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Sanità digitale, l’allarme dell’OMS Europa: cresce l’innovazione, ma non per tutti

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Il nuovo report evidenzia divari ancora forti nell’accesso ai servizi digitali: anziani e fragili i più penalizzati

Secondo il nuovo report pubblicato dalla World Health Organization Europa il 17 marzo 2026, la sanità digitale continua a espandersi ma lascia ancora indietro una parte significativa della popolazione. Il documento completo è disponibile sul sito ufficiale dell’OMS e offre un’analisi dettagliata delle criticità e delle possibili soluzioni.

La trasformazione digitale della sanità è ormai una realtà consolidata. Telemedicina, piattaforme online, servizi accessibili da remoto: strumenti che promettono maggiore efficienza e accesso più rapido alle cure. Eppure, il report evidenzia una frattura che non può essere ignorata.

Non tutti riescono a beneficiare di questa evoluzione. Le difficoltà non sono solo tecnologiche, ma anche culturali e sociali. Chi ha meno familiarità con il digitale, chi non dispone di strumenti adeguati o vive in contesti meno sviluppati, rischia di restare escluso proprio quando il sistema dovrebbe diventare più accessibile.

Il documento sottolinea come queste disuguaglianze si manifestino anche tra territori diversi, creando una sanità a più velocità. In alcune aree l’innovazione procede rapidamente, in altre fatica a radicarsi, ampliando il divario tra cittadini.

Accanto alla criticità, emerge però anche una direzione chiara. Non basta introdurre nuove tecnologie: è necessario progettare servizi inclusivi, pensati per essere utilizzati da tutti. Questo significa semplificare gli strumenti, investire nella formazione digitale e garantire politiche pubbliche capaci di accompagnare davvero i cittadini nel cambiamento.

Il punto centrale resta uno: l’innovazione ha valore solo se è accessibile. Altrimenti rischia di diventare un ulteriore fattore di esclusione.

In fondo, il tema non è nuovo. Cambiano gli strumenti, ma non la dinamica. Quando un sistema evolve senza tenere conto di tutti, qualcuno resta indietro.

È una realtà che attraversa molti ambiti della società e che chiede attenzione vera. Perché, alla fine, ogni progresso si misura sempre nello stesso modo: da quante persone riesce a portare con sé.

Se questo tema ti tocca o ti fa riflettere, puoi approfondirlo anche attraverso una lettura che entra proprio in queste dinamiche, come Lasciato Indietro, Armando Editore.

Sotto le luci della storia: Noctourism a Roma

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Dai Musei Vaticani al Colosseo, la Capitale si riscopre anche di sera grazie alla crescente tendenza del turismo notturno

Scoprire una città quando il sole è tramontato significa viverla con uno sguardo nuovo. È proprio questa la caratteristica del “noctourism”, una forma di turismo che invita a visitare luoghi culturali e monumenti nelle ore serali. Tra tutte le città, Roma svetta in cima alla classifica mondiale del noctourism: dalle passeggiate sotto le stelle tra i Fori Imperiali alle visite esclusive al Colosseo illuminato, la Città Eterna si trasforma in una destinazione ancora più affascinante. Con la Pasqua alle porte, non c’è occasione migliore per organizzare un viaggio nella Capitale e immergersi in secoli di storia lontano dalla frenesia del giorno. Per partire alla scoperta della Roma notturna, l’ideale è soggiornare all’FH55 Grand Hotel Palatinoche, in occasione delle vacanze pasquali, ha ideato uno speciale pacchetto dedicato agli ospiti.

Negli ultimi anni, il turismo internazionale ha iniziato a rivolgere sempre maggiore attenzione al “noctourism”, una tendenza che promuove la scoperta delle città nelle ore serali e notturne. Questo approccio al viaggio consente di vivere i luoghi culturali in un’atmosfera differente rispetto a quella diurna, caratterizzata da luci soffuse, temperature più miti e un ritmo più lento. Secondo un’indagine condotta da Radical Storage, il 62% dei viaggiatori in 33 paesi predilige le attività notturne, inoltre, tra le 50 destinazioni globali analizzate, con un punteggio di 6.7 su 10, Roma è in vetta alla classifica.

La Città Eterna risulta essere, dunque, la destinazione ideale per questa esperienza: con il suo patrimonio storico ed archeologico unico al mondo, offre numerosi itinerari che permettono di ammirare monumenti e musei sotto una luce completamente diversa. Passeggiare tra le strade di Roma dopo il tramonto significa scoprire scorci suggestivi, piazze illuminate e testimonianze millenarie che emergono dal buio con grande fascino. Il periodo di Pasqua rappresenta uno dei momenti più significativi per visitare Roma, durante questa festività che richiama visitatori da tutto il mondo, la città si anima di momenti speciali. Allo stesso tempo, le serate primaverili offrono le condizioni ideali per esplorare il patrimonio culturale anche dopo il tramonto, quando le temperature sono piacevoli e l’atmosfera diventa particolarmente suggestiva.

Tra le esperienze più affascinanti del noctourism romano ci sono le aperture serali dei Musei Vaticani: quando il sole tramonta e le luci della sera iniziano ad illuminare i lunghi corridoi e le gallerie, l’atmosfera cambia completamente, il flusso dei visitatori si riduce e le opere d’arte sembrano emergere con maggiore intensità sotto l’illuminazione studiata per valorizzarne i dettagli. La visita notturna ai Musei Vaticani, non è solo un momento culturale, ma anche un’esperienza emotiva capace di trasformare la scoperta dell’arte in un viaggio suggestivo.

Un’altra tappa imprescindibile è il Colosseo, uno dei monumenti più iconici della città. Di notte l’antico anfiteatro appare ancora più maestoso, l’illuminazione mette in risalto le sue arcate e la straordinaria monumentalità della struttura, creando un gioco di luci ed ombre che esalta la grandezza dell’architettura romana. Visitare questo luogo al calare della notte significa entrare in contatto con la storia dell’Impero romano in un’atmosfera quasi sospesa nel tempo. A pochi passi si estende l’area archeologica dei Fori Imperiali, cuore politico ed amministrativo dell’antica Roma. Qui, tra resti di templi, basiliche e colonne monumentali, è possibile ripercorrere le vicende della città antica. Durante la sera, grazie alla particolare illuminazione che esalta le rovine, l’intero complesso assume un carattere particolarmente evocativo, trasformandosi in un grande scenario storico a cielo aperto.

Anche le Terme di Caracalla rappresentano una meta affascinante per chi desidera scoprire la Città Eterna attraverso il noctourism: questo imponente complesso termale, tra i meglio conservati dell’antichità, colpisce per la maestosità delle sue strutture. Quando il sole lascia il posto alla luna, le antiche mura e gli archi monumentali emergono nella luce artificiale creando uno scenario spettacolare che rende la visita ancora più suggestiva.

In un periodo simbolico come la Pasqua, momento in cui Roma diventa punto di riferimento per il turismo, il noctourism offre un’occasione speciale per riscoprire la città sotto una luce diversa. Tra spiritualità, arte e storia millenaria, la Capitale dimostra ancora una volta di essere una destinazione capace di sorprendere tutti i visitatori in ogni momento della giornata, soprattutto quando il cielo si oscura e le luci dei monumenti iniziano a brillare nella notte.

A rendere ancora più completa l’esperienza del soggiorno romano durante le vacanze pasquali, contribuisce l’offerta dedicata agli ospiti dell’FH55 Grand Hotel Palatino: situato nel cuore di Roma, a pochi passi dai principali luoghi di interesse, l’hotel propone per la Pasqua un pacchetto speciale pensato per chi desidera unire cultura, relax e gastronomia.

Il Pacchetto di Pasqua include: un soggiorno di minimo due notti; prima colazione giornaliera a buffet; Pranzo di Pasqua domenica, menù 4 portate, bevande in abbinamento incluse, presso il Ristorante Le Spighe dell’hotel a cura dello chef Giuseppe Mulargia; apertura del Grande Uovo di Cioccolato con estrazione sorpresa; omaggio di benvenuto in camera all’arrivo.

Prezzo in camera doppia, per due notti, a partire da Euro 963,00 (incluso il pranzo di Pasqua)

Valido dal 2 Aprile al 7 Aprile.

Menù del pranzo di Pasqua

Amuse Bouche con Flûte di Benvenuto

Frollina Integrale Salata, Pecorino Crosta Nera D.O.P. e Broccolo Romanesco

Carciofo Stufato alla Romana, la sua Maionese e Spuma di Patate alla Curcuma

Fettuccelle con Asparagi Selvatici in tre consistenze e Guanciale Amatriciano I.G.P. croccante

Carrè di Agnello alla Brace, Riduzione di Cesanese del Piglio D.O.C.G. e Sedano Rapa

OPPURE

Fettina Panata “alla Romana” con Carciofi pastellati e Maionese alle Erbe

Mousse di Ricotta Dolce, Amarene, Menta e Crumble al cioccolato Valrhona 70%

Piccola Pasticceria

Acqua minerale naturale e frizzante

Caffè espresso

Vini in abbinamento a cura del sommelier: il Calice di Benvenuto con Ricciolo Spumante Rosè Extra Dry, Az. Agr.Vito Donato

Colle Ticchio, Cesanese del Piglio D.O.C.G., Az. Agricola Corte dei Papi

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAN AMBASSADOR 2026 – ELENA ZANIN

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAN AMBASSADOR 2026 – ELENA ZANIN

  1. Chi sono
    Mi chiamo Elena Zanin, vengo dalle Dolomiti, tra Belluno e il Cadore.
    Nella vita dirigo una scuola di lingue, EZ Language Trainer, ma lo sport e la vita outdoor sono sempre stati una parte fondamentale della mia identità.
    Amo la montagna, il movimento, le sfide fisiche e mentali.
    Negli anni questa passione è diventata anche qualcosa che condivido con gli altri: alleno persone che vogliono prepararsi alle Spartan e, insieme al mio compagno, abbiamo anche creato un nostro campo di allenamento.
  2. Come ho scoperto Spartan
    La mia storia con Spartan nasce quasi per caso.
    Nel 2018 mi iscrivo alla Spartan di Valmorel perché pensavo fosse sul colle dietro casa mia… che si chiama proprio Valmorel.
    Ho visto una pubblicità su Facebook, mi sono iscritta e sono partita con tanta curiosità — e forse anche un po’ di incoscienza — senza avere davvero idea di cosa mi aspettasse.
    Poi sono arrivati due anni di stop forzato, nel 2019 e 2020, ma nel 2021 ho ripreso con un obiettivo preciso: provare a qualificarmi per un mondiale.
    E quell’anno è successo davvero.
    Mi sono ritrovata ad Abu Dhabi.
    Non è stata solo una gara.
    È stata un’esperienza incredibile, che ho addirittura streammato live per sei ore su Twitch con i miei amici in Italia.
    Quando sono tornata ho pensato una cosa molto semplice:
    tutti dovrebbero fare almeno una Spartan nella vita.
  3. Cosa è successo dopo
    Da quel momento ho iniziato a condividere questa esperienza con gli altri.
    Ho iniziato ad allenare un gruppo di circa quindici persone al Parco del Lago del Mis.
    Ci allenavamo insieme e l’obiettivo era arrivare alla Spartan Sprint di Alleghe 2022.
    Quell’esperienza è stata talmente forte che da lì è nato tutto il resto:
    oggi, insieme al mio compagno, abbiamo anche un campo di allenamento Spartan dove prepariamo le persone alle gare.
    Ma per me preparare qualcuno a una Spartan non significa solo allenarlo fisicamente.
    Significa dare alle persone l’opportunità di conoscere se stesse più a fondo e di mettersi in gioco per migliorare la propria vita.
    Perché la Spartan è molto simile alla vita.
    Sai che hai una giornata davanti.
    Sai che devi arrivare alla fine.
    Ma non sai quali ostacoli troverai lungo il percorso.
    E devi imparare a superarli.
  4. La gara rimasta nel cuore
    È difficile sceglierne una sola, perché ogni gara lascia qualcosa.
    Ma una che mi ha dato davvero tanto è stata Spartan Ultra Kaprun.
    È stata una di quelle esperienze in cui capisci davvero quanto puoi andare oltre i tuoi limiti, soprattutto mentali.
    Quelle sono le gare che ti cambiano.
  5. Cosa significa essere Spartan Ambassador
    Per me essere Spartan Ambassador significa rappresentare uno sport che ha valori molto forti.
    Non è solo competizione.
    È crescita personale.
    È comunità.
    È resilienza.
    E a chi vuole iniziare dico sempre una cosa molto semplice:
    Non serve essere super atleti.
    Serve curiosità, un po’ di coraggio e la voglia di scoprire qualcosa di nuovo su se stessi.
    Perché la verità è questa:
    la prima Spartan non la fai per vincere.
    La fai per scoprire chi sei davvero quando incontri gli ostacoli.
    E spesso quella scoperta cambia molto più di quanto immagini.
    Aroo.

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – ALESSANDRO PAOLIERI 

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – ALESSANDRO PAOLIERI 

Chi sei di dove sei cosa fai nella vita

Mi chiamo Alessandro  Paolieri, 44 anni ma ormai su tutti i campi di gara mi chiamano Pao, ormai tutti mi conoscono così!

Abito a Prato da sempre nella mia bellissima Toscana e nella vita faccio l oss, operatore socio sanitario, in pratica aiuto anziani e disabili nello svolgimento delle abitudini quotidiane.

Quando è nata la tua passione per la spartan race ?

È nato tutto quando ero nettamente in sovrappeso, depresso, senza stimoli né voglia di fare niente. Ormai schiavo della routine.. 

decisi di iscrivermi in palestra e la mia stupenda coach del periodo mi disse , oggi sei questo, domani farai una spartan!!! Mai avrei creduto di riuscire a finire la mia prima 5 km, sangue sacrificio un ginocchio spaccato ma ho pianto di gioia!!! Da lì le chiacchiere col mio mentore Andrea Bartolini ambassador storico che mi ha fatto scoprire altri format di gare.

La gara spartan del cuore

Sicuramente Maggiora!!! La mia prima spartan! 

Gara durissima ma veramente veramente fantastica! Spero anzi la rifacciano a breve!

Cosa significa essere ambassador

Essere ambassador e soprattutto dare il buon esempio, essere forti , essere leader senza nemmeno sapere di esserlo. Aiutare i nuovi spartani sul campo, parlare con loro ma soprattutto sapere le loro storie, chi sono perché lo fanno da dove vengono e cosa faranno. Conoscere sapere essere presenti. 

E poi perché no raccontare la mia di storia, 

Un tumore  nel 2025, la voglia di tornare i sacrifici le paure i pianti e dimostrare che nn è finita finché la campana non suona.

Dimostrare che tutto si può superare.

Cosa diresti a chi vuole iniziare

Prendete il vostro momento

Dedicatevi del tempo

Si cresce anche quando si supera i limiti e questa è l occasione giusta

Aroooo Spartans!!!!

Pensioni, cambia tutto dal 2027: quando si andrà davvero e chi è escluso

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Adeguamento alla speranza di vita: requisiti pensioni in aumento, ma con tutele per i lavori più pesanti

«Solo un mese». Poi «solo tre». Letta così, sembra quasi una variazione minima. Ma quando si parla di pensione, anche pochi mesi fanno la differenza.

Con la circolare n. 28 del 16 marzo 2026, l’INPS ha dato attuazione alle nuove disposizioni previste dalla legge di bilancio: dal 2027 scatta l’adeguamento dei requisiti pensionistici all’aumento della speranza di vita.

Il principio è semplice. Se si vive più a lungo, si resta al lavoro un po’ di più. Una regola automatica, già prevista da anni, che ora torna ad aggiornarsi.

Nel concreto, la pensione di vecchiaia salirà a 67 anni e un mese nel 2027, per arrivare a 67 anni e tre mesi nel 2028. Anche la pensione anticipata richiederà più contributi: si passa a 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne nel 2027, con un ulteriore incremento nel 2028.

Per molti lavoratori è un cambiamento da tenere sotto controllo. Non stravolge i piani dall’oggi al domani, ma li sposta. E chi è vicino al traguardo lo sa: anche un mese può cambiare scelte e tempi.

Ci sono però delle tutele. Restano esclusi dall’aumento gli addetti ai lavori più gravosi e usuranti, come i turnisti notturni e gli operai alla catena di montaggio.

Per loro, nel biennio 2027-2028, i requisiti non cambiano. Stessa protezione per i lavoratori precoci impegnati in attività pesanti, che continuano a poter accedere con 41 anni di contributi.

Attenzione invece a un dettaglio spesso poco chiaro: chi accede all’APE Sociale non rientra in queste esenzioni.

Un discorso a parte riguarda il comparto sicurezza e difesa. Per Forze armate, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Vigili del Fuoco è previsto un ulteriore possibile aumento dei requisiti tra il 2028 e il 2030, con modalità che saranno definite nei prossimi mesi.

Non è una rivoluzione. Ma è un segnale. Il sistema si adatta, lentamente, a un Paese che invecchia.

E per i cittadini la vera sfida resta sempre la stessa: capire per tempo dove si sposta il traguardo.

Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Green Jobs grande opportunità anche in Italia”

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Lavoro, Tiso(Accademia IC): “Green Jobs grande opportunità anche in Italia”

“Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di green jobs, ovvero quei lavori legati alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile. La crescente attenzione ai cambiamenti climatici, alla riduzione dell’inquinamento e all’uso responsabile delle risorse naturali ha reso queste professioni infatti sempre più importanti. I green jobs non rappresentano solo una scelta etica, ma anche una grande opportunità economica e occupazionale per il presente e per il futuro. Comprendono ad esempio tutte quelle attività lavorative che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale delle produzioni e dei consumi. Rientrano in questa categoria pure i lavori legati alle energie rinnovabili, all’efficienza energetica, alla gestione dei rifiuti, alla mobilità sostenibile e alla protezione del territorio. Non si tratta solo di nuove professioni, ma anche della trasformazione di mestieri tradizionali, come ingegneri, tecnici, agricoltori e operai, che adottano pratiche più sostenibili. I green jobs sono dunque già una realtà concreta. La diffusione di pannelli solari, impianti eolici e veicoli elettrici ha creato una forte domanda di tecnici specializzati. Anche l’edilizia sostenibile, attraverso la riqualificazione energetica degli edifici, offre nuove opportunità di lavoro. Inoltre, le imprese sono sempre più spinte a ridurre le emissioni e a rispettare le normative ambientali, creando la necessità di figure professionali come consulenti ambientali ed esperti in sostenibilità. E anche nel futuro, il numero dei green jobs è destinato a crescere ulteriormente. Lo sviluppo dell’economia circolare richiederà professionisti capaci di progettare prodotti riciclabili e sistemi di riuso delle risorse. Anche l’innovazione tecnologica giocherà un ruolo fondamentale, con la nascita di nuove figure legate alla green innovation e alla transizione ecologica. In questo contesto, dunque, investire in occupazione verde significa creare nuove opportunità, ridurre l’impatto ambientale e costruire una società più sostenibile. La transizione ecologica non è solo una sfida, ma una grande occasione per il mondo del lavoro. Sopratutto in Italia, dove i green jobs possono davvero rappresentare una grande opportunità occupazionale, economica ed ambientale”.

Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.

Referendum giustizia, Giorgi (Pd): “Riforma inutile, votiamo no”

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Referendum giustizia, Giorgi (Pd): “Riforma inutile, votiamo no”

“Il candidato al Consiglio comunale di Albano Laziale Remo Giorgi, nella lista del Partito Democratico, a sostegno del candidato sindaco Massimiliano Borelli, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, interviene nel dibattito pubblico sul referendum sulla giustizia, che si terrà i prossimi 22 e 23 marzo. “Non essendo un tecnico della materia, ho ritenuto doveroso approfondire con attenzione i contenuti della proposta di modifica costituzionale, che sarà oggetto del prossimo voto popolare – esordisce Remo Giorgi -. E proprio da questo approfondimento, fondato anche sulla riflessione di esimi e autorevoli giuristi, nasce la mia convinzione che si tratti di una riforma inutile e non risolutiva per i problemi reali della giustizia nel nostro Paese”. Secondo il candidato dem di Albano Laziale, “la magistratura rappresenta un pilastro fondamentale dello Stato di diritto e necessita certamente di miglioramenti, ma non di interventi che ne modifichino l’impianto costituzionale. La magistratura va migliorata, non cambiata”

Giorgi sottolinea ancora: “Le criticità del attuale sistema giudiziario vanno affrontate con serietà, ma attraverso riforme condivise e mirate, non con interventi che rischiano di compromettere i bilanciamenti istituzionali. In tal senso la riforma voluta dal ministro Nordio rischia di minare davvero l’equilibrio tra poteri, a danno di quello giudiziario: questa ipotesi deleteria, un paese come l’Italia non può davvero permetterselo. Per questo mi auguro che al referendum prevalga il No. Io voterò convintamente contro questa riforma”. Il candidato di Albano Laziale quindi puntualizza: “Successivamente, se al referendum dovesse vincere il no, sono del parere che debba essere compito del Parlamento avviare un confronto concreto tra tutte le forze politiche per individuare soluzioni condivise che rendano la giustizia più efficiente, senza indebolirne l’autonomia e l’indipendenza. Il nostro impegno politico – conclude Remo Giorgi – è quello di difendere i principi costituzionali, nell’interesse dei cittadini e della credibilità delle istituzioni”.

Cartella sociale informatizzata: adottate le linee guida nazionali

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Un passo verso servizi sociali più efficienti e coordinati a tutela dei cittadini

Con il decreto n. 31 dell’11 marzo 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha adottato le linee guida per la progettazione della Cartella sociale informatizzata, uno strumento destinato a innovare la gestione dei servizi sociali a livello territoriale.

Si tratta di un intervento inserito nel quadro del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021–2027, con l’obiettivo di rafforzare la capacità degli Ambiti territoriali sociali di rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini, in particolare delle persone in condizioni di fragilità.

Per la prima volta viene definito un modello nazionale omogeneo, utile a orientare lo sviluppo dei sistemi informativi locali. La cartella consentirà di raccogliere e organizzare in modo strutturato le informazioni relative agli interventi sociali e sociosanitari, favorendo una gestione più coordinata tra enti, Regioni e Comuni.

Uno degli aspetti centrali riguarda l’interoperabilità con il Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS) e con le principali banche dati nazionali. Questo permetterà una maggiore integrazione delle informazioni e una riduzione delle duplicazioni, con possibili benefici in termini di rapidità ed efficienza degli interventi.

I documenti ufficiali — il decreto ministeriale, le linee guida e i relativi allegati tecnici — sono disponibili per la consultazione e rappresentano il riferimento operativo per enti locali e operatori del settore. Al loro interno viene delineata la struttura della Cartella sociale informatizzata, con indicazioni sui dati da raccogliere, sulle modalità di accesso e sui requisiti minimi di sicurezza e tracciabilità.

In sintesi, il decreto definisce il quadro normativo, le linee guida indicano come progettare e utilizzare il sistema, mentre gli allegati tecnici entrano nel dettaglio operativo, fornendo standard, modelli e specifiche utili per l’implementazione concreta nei territori.

Allo stesso tempo, il nuovo sistema richiede particolare attenzione alla gestione dei dati personali. Le linee guida indicano requisiti tecnici e organizzativi pensati per garantire sicurezza, controllo degli accessi e rispetto della normativa sulla privacy.

L’introduzione della Cartella sociale informatizzata rappresenta quindi un passaggio importante nel percorso di modernizzazione del welfare, con l’obiettivo di rendere i servizi più accessibili, tempestivi e coerenti con le esigenze reali dei cittadini.

Fonte Nuova – Arbitri Sport Italiani riunione tecnica con ospite d’eccezione

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Consueta riunione tecnica mensile dell’associazione Arbitri Sport Italiani a Fonte Nuova nella sede Lorenzo Cesari di Roma, con l’autorizzazione dell’ A.I.A. presente il Dott. Massimo Cumbo quale responsabile modulo formazione perfezionamento tecnico e regolamento del calcio a 5 dell’A.I.A., il quale si è soffermanto sul posizionamento arbitrale nel calcio a 5, del free-throw detto in italiano (tiro libero), con richiamo alla regola 12 falli e scorrettezze. Il Dott. Cumbo ha illustrato con video, slide per avere esempi pratici. L’incontro è stato molto partecipato, è stata inoltre, sottolineata l’importanza del tempismo nel prendere provvedimenti tecnici e disciplinari da parte dei direttori di gara. Ogni volta la presenza del Dott. Massimo Cumbo è una crescita unanime a livello tecnico/tattico, persona altamente qualificata con la passione innata per il mondo arbitrale a 360°.

da six Dott. Massimo Cumbo, DS Walter Guarini

Durante la riunione tecnica sono stati consegnati i diplomi del 1° Corso Nazionale di Formazione Arbitri ASI On-Line, presente tra gli altri il presidente Arbitri Sport Italiani Americo Scatena, il vice presidente Giada Fedeli, il DS Walter Guarini, la responsabile della segreteria Raffaela Finardi, con la partecipazione densa e significativa come sempre dei tesserati Arbitri Sport Italiani, è stato momento di confronto, analisi, senso di appartenenza e a fine serata conviviale.

COSENTINO (AVS): IN PIAZZA DEL POPOLO PER LA CHIUSURA DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA.

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COSENTINO (AVS): IN PIAZZA DEL POPOLO PER LA CHIUSURA DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA.

“Siamo arrivati al termine di una campagna referendaria difficile e impegnativa.
Nel Lazio, Sinistra Italiana – AVS ha organizzato decine di iniziative, ha informato, ha lottato contro la disinformazione, ha permesso a centinaia di persone fuori sede di votare come rappresentanti di lista nei seggi delle città dove studiano, lavorano o si curano” – così in una nota stampa il segretario regionale di Sinistra Italiana Lazio, Danilo Cosentino.
“Oggi saremo in Piazza del Popolo a Roma dalle 17 alle 20 dove si terrà la chiusura della campagna referendaria promossa dal Comitato della Società civile per il NO nel referendum costituzionale.
Saranno presenti tutte le soggettività della società civile che hanno partecipato a questa campagna referendaria, la CGIL, Anpi, Libera, Arci; i segretari e segretarie nazionali dei partiti di opposizione compreso il nostro Segretario nazionale Nicola Fratoianni e le istituzioni con il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Vi aspettiamo in piazza e ancora una volta vi invitiamo a votare: NO!”