Home Blog Page 1225

Il progetto di digitalizzazione ‘Connectoma’ della Asl Roma 6

0

Il progetto di La proposta è allo studio della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale

‘Connectoma’ della Asl Roma 6

ROMA – Una piattaforma organizzativa che aiuti i Paesi in via di sviluppo a ridurre il debito estero tramite investimenti orientati alla diminuzione dell emissioni di gas inquinanti e alla transizione ecologica. È il progetto allo studio di Banca mondiale e Fondo monetario internazionale (Fmi), stando a una bozza di documento diffuso da fonti di stampa concordanti. L’obiettivo sarebbe sostenere i Paesi che sono prossimi al loro limite del fallimento tramite “il finanziamento di piani di sviluppo green, resiliente e inclusivo”, denominato con l’acronimo inglese Grid, che richiederà “sovvenzioni e prestiti agevolati che potrebbero essere incrementati con la cancellazione condizionale e la ristrutturazione del debito”.

Il piano delle due istituzioni finanziarie implica la creazione di una squadra di esperti che dovranno sostenere i Paesi in via di sviluppo in questo sforzo. A comporre la piattaforma, si legge sempre sul documento, sarebbero funzionari delle Nazioni Unite, ong, investitori privati e agenzie di rating con competenze anche relative alle modalità di cancellazione del debito.
Discussioni su come giungere alla creazione di questo meccanismo si sono tenute in settimana nel corso dell’annuale meeting di primavera della Banca mondiale. L’iniziativa sembra seguire idealmente le dichiarazioni del presidente della Banca, David Malpass, che a febbraio aveva ipotizzato la possibilità di legare la riduzione o la cancellazione del debito alla lotta la cambiamento climatico senza fornire però ulteriori dettagli. Stando sempre alla Banca mondiale, almeno 30 tra i Paesi a più basso reddito del mondo presentano un alto rischio di “debt-distress”, sofferenza del debito.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Festival delle Scienze, quest’anno sarà tutto online dal 15 aprile

0

Una maratona scientifica in streaming con collegamenti da tutto il mondo: dall’Artico, dai laboratori del Gran Sasso, fino al CERN e a Parigi, da Boston alla Florida e Chicago

ROMA – In occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo del 15 aprile, il Festival delle Scienze di Roma prodotto dalla Fondazione Musica per Roma realizza, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, una vera e propria maratona scientifica in streaming dalle 10 alle 20.30 con 16 incontri, 55 relatori, 3 Ministeri e 14 partner scientifici.

I collegamenti avverranno da tutto il mondo: dall’Artico, dall’ arsenale di Venezia, dai laboratori del Gran Sasso, al CERN, dall’Etna a Parigi, da Boston alla Florida e Chicago. Andrà in diretta sul sito www.festivaldellescienzeroma.it e sulla pagina Facebook del Festival delle Scienze di Roma in doppia lingua: italiano e inglese.

169461854 271933004561838 6677327006247615838 n

L’iniziativa prevede la partecipazione delle maggiori istituzioni scientifiche e la presenza di molte personalità di rilievo della ricerca italiana, come Fabiola Gianotti del CERN, l’astrofisica Sandra Savaglio, l’architetto Carlo Ratti, il Direttore della Sissa Stefano Ruffo, la Vicedirettrice della Divisione di fisica applicata e tecnologia dei superconduttori presso il Fermilab, Anna Grassellino e l’astrofisica Marica Branchesi, inoltre ci saranno collegamenti in diretta dalla sala di monitoraggio per le eruzioni dell’Etna, alla sala sismica e di allerta tsunami di Roma, fino ad arrivare alla stazione dirigibile in artico nelle Isole Svalbard e all’Istituto di Scienze marine dell’Arsenale di Venezia.

“L’emergenza che stiamo attraversando ha, da una parte, riportato la ricerca al centro delle nostre vite e, dall’altro, reso evidente come lo scambio e la collaborazione siano fondamentali per raggiungere obiettivi strategici” – ha detto il ministro dell’Università e della ricerca – Maria Cristina Messa.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Covid, la Sardegna diventa zona rossa e sei Regioni passano in arancione

0

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che sarà in vigore dal 12 aprile

ROMA – Passa in zona rossa la Regione Sardegna, mentre Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Toscana vanno in zona arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 12 Aprile.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»
Carlotta Di Santo

Covid, Rt in calo. Speranza: “Alcune regioni da rosso ad arancione”

0
POLICLINICO MILITARE DI ROMA CELIO EMERGENZA CORONAVIRUS CORONA VIRUS COVID19 COVID 19 REPARTO RICONVERTITO COVID 19. TERAPIA INTENSIVA COVID CON 6 POSTI LETTO STRUTTURA SANITARIA OSPEDALIERA PERSONALE SANITARIO IN ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO TUTA PROTETTIVA TUTE PROTETTIVE STRUTTURA SANITARIA PERSONALE SANITARIO IN ABBIGLIAMENTO PROTETTIVO TUTA PROTETTIVA TUTE PROTETTIVE POLICLINICO MILITARE DI ROMA CELIO VESTIZIONE E SVESTIZIONE CON MARESCIALLO INFERMIERE GAIA BRUXELLES PROCEDURA PROCEDURE

Rt scenda ancora: da 0,98 a 0,92. Speranza parla di “percorso graduale per riaprire in sicurezza”

ROMA – L’Rt medio in Italia è pari a 0,92, in calo rispetto alla settimana scorsa, quando si attestava a 0,98. In diminuzione anche il valore dell’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, che arriva a 185 dai 232 della scorsa settimana. Secondo quando si apprende, sono questi i dati più significativi del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero sella Salute, che saranno diffusi oggi.

“Nel periodo compreso tra il 17 e il 30 marzo, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,92 (range 0,82- 1,01), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e sotto l’uno. Otto Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3 (“trasmissibilitò sostenuta con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo”, ndr). Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2 (“trasmissibilità sostenuta ma gestibile dal sistema sanitario”, ndr)”. È quanto si legge nella bozza dell’ultimo monitoraggio della Cabina di Regia dell’Istituto superiore di Sanità sulla situazione epidemiologica del Covid-19.

Per la terza settimana consecutiva l’incidenza scende lentamente (210,8 per 100.000 abitanti (29/03/2021-04/04/2021) vs 232,74 per 100.000 abitanti (22/03/2021-28/03/2021), restando quindi elevata e ancora ben lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri, l’incidenza ancora troppo elevata e l’ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità- si legge ancora nel report- richiedono l’applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio”.

SPERANZA: A BREVE ALCUNE REGIONI DA ROSSO AD ARANCIONE

“A breve firmerò un’ordinanza che porterà in arancione alcune regioni che attualmente sono in rosso“. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del convegno ‘Riapri Italia: la sfida è oggi!’, organizzato presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani e promosso dal senatore Luca Ciriani (Fdi). “Questo significa che, per alcuni territori, le misure restrittive saranno allentate” ha precisato Speranza.

Bisogna creare un percorso graduale per una riapertura in sicurezza, che ci porti a una stagione diversa da quella passata. Non c’è ripartenza contro la tutela di salute. Se non si vince la battaglia sanitaria- chiarisce Speranza- non c’è ripartenza economica”.

Il vaccino è l’arma essenziale contro il Covid. Ci sono le condizioni per un’accelerazione. Nelle prossime settimane ci aspettiamo l’arrivo di molte più dosi, con anche un quarto vaccino. In Europa la circolazione del virus è ancora molto significativa e in Italia ci sono numeri di un contagio ancora importante da non sottovalutare” ha aggiunto Speranza.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Di Carlotta Di Santo e Francesco Demofonti

Astrazeneca, verso lo stop per under 60. Ema: “Benefici superiori a rischi”

0

Conferenza stampa dell’European Medicine Agency per chiarire i rischi dell’utilizzo del vaccino Astrazeneca

ROMA – Alle 20 si terrà riunione tra il Governo e le Regioni sui vaccini Astrazeneca, dopo il pronunciamento dell’Ema. Per il governo parteciperanno la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini e il ministro della Salute Roberto Speranza.

A quanto apprende l’agenzia Dire si sarebbe raggiunta in seno al governo una convergenza nell’escludere dalla vaccinazione con Astrazeneca le persone che abbiano meno di sessant’anni. La decisione è arrivata dopo il responso dell’Ema e dopo un confronto tra governo e responsabili del Cts.

EMA: POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI, MA BENEFICI SUPERIORI A RISCHI

I casi di trombosi registrati dopo le somministrazioni del vaccino AstraZeneca “sono effetti collaterali molto rari“. Al momento, inoltre, “non è possibile confermare specifici fattori di rischio” perchè “i diversi stati membri hanno messo in campo diverse strategie di vaccinazione” e “gli eventi rari si osservano in tutte le età, sia negli uomini che nelle donne”. Per questo l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, non raccomanda alcuna limitazione alle somministrazioni e ribadisce che “i benefici del vaccino AstraZeneca si confermano superiori agli eventuali rischi. Il rischio di mortalità da Covid-19 è di gran lunga superiore a quello di questi effetti collaterali”. Così la direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke, nel corso della conferenza stampa organizzata a Bruxelles per fornire le conclusioni della revisione del Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) del vaccino anglo-svedese e i possibili legami con gli eventi tromboembolici che si sono verificati in alcuni paesi dell’Unione europea. La decisione su eventuali limitazioni viene quindi rimandata ai singoli stati membri. Alle 18 i ministri europei della Salute si riuniranno in videoconferenza per fare il punto della situazione.

“Questo vaccino- aggiunge Cooke- è stato provato con alta efficacia e la vaccinazione è assolutamente importante nella lotta al Covid. Dobbiamo usare i vaccini che abbiamo. Dopo un’analisi molto approfondita, il Prac ha concluso che gli inusuali casi di trombosi riportati dopo la vaccinazione con il vaccino di AstraZeneca dovrebbero essere segnalati nella lista dei possibili effetti collaterali del siero“.

STRAUS (EMA PRAC): NON NECESSARIE RESTRIZIONI

Non abbiamo ritenuto necessario raccomandare misure specifiche di restrizioni al vaccino per ridurre il rischio” di effetti collaterali legati alla somministrazione del vaccino di AstraZeneca. Lo ha spiegato in conferenza stampa Sabine Straus, presidente del comitato di sicurezza dell’Ema Prac, che ha studiato il rapporto tra il siero anglo-svedese e la comparsa di eventi tromboembolici.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Uk, è morto il principe Filippo: si è spento ‘serenamente’ a 99 anni

0

Filippo, 73 anni trascorsi al fianco della Regina, usava definirsi un nobile “con nessun merito particolare”

ROMA – Il Regno Unito piange la scomparsa del principe Filippo, duca di Edimburgo. Del decesso ha riferito la regina Elisabetta II in una nota diffusa da Buckingham Palace. “È con profondo dolore che Sua maestà la Regina annuncia la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo” si legge. “Sua Altezza Reale si è spenta serenamente questa mattina al Castello di Windsor”.

Novantanove anni, 73 dei quali trascorsi al fianco della Regina, il principe era stato dimesso dall’ospedale tre settimane fa, dove era stato ricoverato per un mese per curare un’infezione e altre patologie pregresse. Durante il lungo ricovero aveva subito anche un intervento al cuore.

Filippo, ricorda la stampa britannica, usava definirsi un nobile “con nessun merito particolare”, tuttavia viene oggi ricordato per essere stato la “salda figura al fianco della Regina Elisabetta” e per aver contribuito a “modernizzare la monarchia”, come evidenzia il Guardian.

A causa dell’età avanzata e i problemi di salute, il duca di Edimburgo decise di uscire dalla scena pubblica nel 2017 ma ciò non gli impedì di prendere parte l’anno seguente alle nozze del secondogenito del figlio Carlo, il Principe Harry, con Meghan Markle.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Covid, Rt in calo. Speranza: “Alcune regioni da rosso ad arancione”

0

Rt scenda ancora: da 0,98 a 0,92. Speranza parla di “percorso graduale per riaprire in sicurezza

ROMA – L’Rt medio in Italia è pari a 0,92, in calo rispetto alla settimana scorsa, quando si attestava a 0,98. In diminuzione anche il valore dell’incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, che arriva a 185 dai 232 della scorsa settimana. Secondo quando si apprende, sono questi i dati più significativi del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero sella Salute, che saranno diffusi oggi.

SPERANZA: A BREVE ALCUNE REGIONI DA ROSSO AD ARANCIONE

“A breve firmerò un’ordinanza che porterà in arancione alcune regioni che attualmente sono in rosso“. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del convegno ‘Riapri Italia: la sfida è oggi!’, organizzato presso la sala Zuccari di Palazzo Giustiniani e promosso dal senatore Luca Ciriani (Fdi). “Questo significa che, per alcuni territori, le misure restrittive saranno allentate” ha precisato Speranza.

Bisogna creare un percorso graduale per una riapertura in sicurezza, che ci porti a una stagione diversa da quella passata. Non c’è ripartenza contro la tutela di salute. Se non si vince la battaglia sanitaria- chiarisce Speranza- non c’è ripartenza economica”.

Il vaccino è l’arma essenziale contro il Covid. Ci sono le condizioni per un’accelerazione. Nelle prossime settimane ci aspettiamo l’arrivo di molte più dosi, con anche un quarto vaccino. In Europa la circolazione del virus è ancora molto significativa e in Italia ci sono numeri di un contagio ancora importante da non sottovalutare” ha aggiunto Speranza.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».

Boom di contagi a Marsala, l’Asp di Trapani chiede la zona rossa

0

Il sindaco Massimo Grillo: “Decisione difficile ma necessaria per la tutela della salute pubblica”

PALERMO – Con un post su Facebook ieri sera il sindaco di Marsala (Trapani), Massimo Grillo, si è rivolto alla cittadinanza comunicando che verosimilmente la città, nei prossimi giorni, sarà dichiarata zona rossa per via del boom di contagi da coronavirus. Il provvedimento è stato ufficialmente richiesto dal direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Trapani, Francesco di Gregorio, direttamente al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo avere sentito il prefetto di Trapani, Tommaso Ricciardi, e lo stesso primo cittadino lilibetano.
La richiesta è stata motivata sia sulla base dell’incidenza cumulativa dei contagi nell’ultima settimana, che sono stati di 228 rispetto alla popolazione di 84mila abitanti, che dalle attività di monitoraggio e contact tracing dalle quali emerge che si attendono una trentina di nuovi positivi. Della delicata situazione si è anche discusso in una video conferenza di servizio voluta da Grillo e alla quale hanno preso parte il responsabile dell’Unità operativa di Igiene e sanità Pubblica di Marsala, Benedetto Di Dia, il rappresentante regionale dei Pediatri di libera scelta, Giuseppe Vella, e i responsabili provinciali dei medici di Medicina generale.

“È una notizia non piacevole da dare alla nostra comunità – ha sottolineato Grillo -. Mi rendo conto che la zona rossa per un periodo di 15 giorni mette ancor più in crisi particolarmente le attività commerciali e produttive della nostra città, ma purtroppo si rende necessaria per la tutela della salute pubblica. Nel ringraziare i dottori Di Dia e Di Gregorio per la tempestività con la quale si sono attivati, auspichiamo che questo ulteriore periodo di sofferenza da parte di tutti noi, unitamente a un maggiore senso di responsabilità, possa, nelle prossime settimane evitare il diffondersi incontrollato dei contagi”.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it».  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Domenica 11 aprile Pelé ospite da Fazio a ‘Che tempo che fa’

0

Considerato il più grande calciatore di tutti i tempi, detiene il ‘Guinness World Record’ per il maggior numero di gol segnati in una carriera nella storia del calcio ed è l’unico calciatore ad avere vinto 3 mondiali

ROMA – Dopo Barack Obama e Bill GatesFazio Fazio ospiterà un altro big nello studio di ‘Che tempo che fa‘. Non un politico questa volta ma una leggenda del calcio mondiale: si tratta di Pelé che risponderà alle domande del conduttore domenica 11 aprile dalle 20 su Rai3. Edson Arantes do Nascimento, detto “O Rei”, è considerato il più grande calciatore di tutti i tempi e detiene il “Guinness World Record” per il maggior numero di gol segnati in una carriera nella storia del calcio, contando anche le amichevoli. Unico calciatore ad avere vinto 3 Mondiali (1958, 1962 e 1970, con la nazionale brasiliana), nominato “Atleta del secolo” nel 1999 dal Comitato olimpico internazionale, “Calciatore del secolo” nel 2000 dalla FIFA (insieme a Diego Armando Maradona), nel 2014 ha vinto il Pallone d’oro onorario FIFA. Dal 1961 è “Patrimonio nazionale” del Brasile, dal 2011 “Patrimonio storico-sportivo dell’umanità per il Brasile” ed è stato inserito dal Time nel “TIME 100 Heroes & Icons” del XX secolo. Dopo il suo ritiro nel 1977, l’ONU gli ha conferito il titolo di “Cittadino del mondo” ed è diventato ambasciatore UNESCO e UNICEF. Dal 2018 la sua Pelé Foundation aiuta i bambini in tutto il mondo, con l’obiettivo di diffondere l’istruzione e combattere la povertà.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Maria Rita Grazian

Roma, Calenda: “No alle primarie, noi in campo: non farò passo indietro”

0

“Ticket con il Pd? No, ma ragioniamo di squadra e programma. L’unica cosa seria da fare è parlare di Roma ai romani”

ROMA – “Quando mi sono candidato a ottobre l’ho fatto in assenza di candidati, ho sempre detto che capisco il Pd che a Roma è molto forte ed è giusto che presenti un suo nome, che avremmo sostenuto se fosse stato un nome di qualità. Ma se non accade nulla e io inizio un lavoro che coinvolge tante persone e 500 associazioni, parlando con i romani e avviando tanti gruppi di lavoro, poi non posso più fare un passo indietro e neanche legare il nostro progetto a una cosa aleatoria come il se e quando si fanno le primarie. Noi siamo in campo chiunque si presenti“. Lo ha detto il leader di Azione e candidato sindaco di Roma, Carlo Calenda, in occasione della conferenza stampa convocata per presentare l’ingresso di Dario Nanni nella squadra romana di Azione.

“Nicola Zingaretti è una persona seria- continua Calenda- Ha sempre negato di voler correre per fare il sindaco di Roma, e io gli credo. Del resto si è dimesso da poche settimane da segretario del Pd per dedicarsi a tempo pieno al governo della Regione. Sarebbe ben strano, e davvero poco serio, se ora si dimettesse anche da presidente della Regione, in una fase delicatissima della vaccinazione, per correre come sindaco. Anche per questo sono convinto che non lo farà”.

“Se sarei interessato a fare il vicesindaco in un ticket su Roma con il Pd? No, ma sarei molto interessato a un ragionamento con la coalizione sulla squadra e sul programma. Certamente- aggiunge il leader di Azione- se verrà riconvocato, parteciperò al tavolo della coalizione di centrosinistra. Da sei mesi cerchiamo di evitare ogni strappo, il piano rifiuti come quello trasporti era pronto da un bel po’ di tempo e non li abbiamo presentati prima perché c’era un lavoro parallelo su questo tavolo che poi è sparito. Parteciperemo come abbiamo sempre fatto, poi se la scelta del Pd sarà fare le primarie spostando ancora in avanti la discussione su Roma questo è un percorso che non intendo percorrere. L’unica cosa seria da fare è parlare di Roma ai romani”.

Secondo Calenda “Letta deve prendere una decisione: se questa classe dirigente romana è quella che detta la linea sulla scelta del candidato, come mi sembra stia accadendo, allora il Pd rischia su Roma di non essere un partito riformatore, ma di conservazione. Io ho proposto a Letta una sfida di trasformazione, lui mi dice ‘facciamo una grande coalizione nazionale’ ma poi è singolare sentirmi dire ‘a Roma non ti posso appoggiare’. Vorrei fare una grande alleanza civica che porti al cambiamento attraverso un sistema nuovo di selezione della classe dirigente che riguardi tutti i partiti della coalizione e anche il programma. Da questa sfida si misurerà il tasso di riformismo del Partito democratico”.

“Renzi dice ‘neanche morti col M5s’? Se non ricordo male- aggiunge Calenda- Renzi è quello che l’aveva fatta l’alleanza con i cinque stelle. Nelle città per noi la questione ha molto a che fare con il profilo del candidato. A Milano appoggeremo Sala, a Bologna c’è una candidatura interessante come quella di Isabella Conti lanciata da Renzia Napoli invece Fico non lo appoggiamo neanche morti perché è evidente che non ha l’esperienza amministrativa per governare Napoli, poi se emergesse un altro profilo ci ragioneremmo. A Roma puoi anche far ritirare Raggi, discorso che trovo mortificante perché la sua gestione è stata disastrosa ma almeno sta combattendo a viso aperto, ma se la classe dirigente del M5S è sempre la stessa e nel Pd comandano sempre gli stessi capibastone, allora cosa cambi?”.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it». Mirko Gabriele Narducci