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Def, Dal Moro (Pd): giusta direzione, favorire liquidità e crescita imprese

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“Siamo chiamati a fare i conti con una realtà complessa, che richiede un grande sforzo comune, mettendo in disparte ogni interesse di parte, continuando sulla strada giusta della responsabilità. Per questo il quadro e le misure che il Def delinea vanno, a nostro avviso, nella direzione giusta”. Lo ha detto in Aula Gianni Dal Moro, deputato Pd, dichiarando voto favorevole del Pd al Def.“Ora c’è l’occasione di utilizzare risorse aggiuntive pari ad altri 40 miliardi di euro per un nuovo provvedimento che sostenga in particolare i lavoratori autonomi e le imprese, ad esempio con la copertura di alcuni costi fissi, favorendo l’accesso alla liquidità, intervenendo sulle perdite.Dobbiamo intervenire sulle filiere strategiche del Paese per aiutare e sostenere le ripartenza. Occorre concentrarsi sin d’ora per evitare tre grandi rischi sistemici per le imprese: crisi di liquidità, erosione del patrimonio, carenza di cash flow.Per questo è necessario prolungare il termine di restituzione dei finanziamenti garantiti dallo Stato almeno fino a 15 anni raddoppiando inoltre a 24 mesi le attuali 12 rate di preammortamento, considerando il prolungarsi al 2021 della pandemia”, ha proseguito Dal Moro.“Alla luce delle indicazioni contenute nelle linee guida approvate dai due rami del Parlamento per la redazione del Pnrr sui bonus edilizi, una definitiva proroga del superbonus del 110 per cento a tutto il 2023. È giunto il momento di porre la parola fine all’incertezza che fin dalla sua nascita ha accompagnato questo provvedimento, sostenuto da sempre e convintamente dal Partito Democratico, che lo ha rilanciato anche nell’allargamento alle attività di impresa, se ne facciano una ragione chi lavora per un suo ridimensionamento, saremo vigili e determinati”, ha concluso il deputato dem.

IL PRESIDENTE DI UPI LAZIO POMPEO IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE REGIONALE SUL TURISMO

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LE PROVINCE ‘CASE DEI COMUNI’ ANCHE PER LA PROGRAMMAZIONE E LA VALORIZZAZIONE 
DELLA PROMOZIONE TURISTICA LOCALE IN COLLABORAZIONE CON LA REGIONE

Cabine di regia intermedie a sostegno dei Comuni per la crescita e lo sviluppo 
delle loro potenzialità attrattive”

Il presidente dell’Unione delle Province del Lazio, Antonio Pompeo, ha partecipato, questa mattina, all’audizione della Commissione regionale sul Turismo, nel corso della quale ha illustrato l’emendamento presentato alla proposta di legge regionale n.41/2021 inerente le modifiche alla legge regionale 13/2007 sull’organizzazione del sistema turistico laziale.

Sottolineando la necessità di una complessiva revisione del Tuel che riposizioni le Province al centro dello scacchiere istituzionale, Pompeo ha rimarcato l’esigenza di ricostruire un sistema di autonomie locali nel Lazio e valorizzare il ruolo delle Province come ‘Case dei Comuni’ anche nell’ambito della programmazione turistica sui territori di riferimento, come supporto di quella generale regionale e sostegno ai medio-piccoli Comuni che non riescono, da soli, a governare i processi di crescita economico-sociale legati al turismo.

Le Province – ha sottolineato Pompeo nel suo intervento – hanno dimostrato e continuano a dimostrare, soprattutto in un periodo di emergenza come quello in cui siamo precipitati da oltre un anno, di svolgere appieno la funzione di coordinamento di area vasta come enti di raccolta e divulgazione delle istanze del territorio. Questo non solo negli ambiti originari di competenza, come la viabilità e l’edilizia scolastica, ma anche per quanto riguarda il turismo e la cultura, con la promozione delle bellezze e delle eccellenze locali. Una stretta collaborazione tra Province e Regione può favorire il confronto tra Comuni, affinché nessuna potenzialità possa essere dispersa o non valorizzata in modo appropriato. Per questo, come Upi, abbiamo presentato un emendamento con il quale le Province, attraverso le assemblee dei Sindaci, promuovano piani di valorizzazione, promozione locale e accoglienza turistica, coordinando interventi previsti nel piano turistico regionale e supportando i Comuni anche attraverso la formazione di figure e guide turistiche nell’obiettivo principale della crescita e dello sviluppo del territorio. Come presidente di UPI Lazio e della Provincia di Frosinone – ha concluso Pompeo – auspico un coinvolgimento totale delle Province come punti di riferimento per il futuro del turismo regionale”. 

‘C’era una volta il farmaco’: a Roma, i bimbi in ospedale conoscono importanza uso corretto medicine

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Sono 104 i bambini ospedalizzati (39 maschi, pari al 37,5%, e 65 femmine, pari al 62,5%) e 8 i nosocomi di Roma che hanno preso parte a ‘C’era una volta… il farmaco!’, iniziativa rivolta ai pazienti dei reparti pediatrici capitolini con l’obiettivo di una consapevolezza sull’uso dei farmaci attraverso un’informazione scientificamente corretta.

Il progetto si è concretizzato in brevi lezioni di un’ora tenute da farmacisti e arricchite da slide rivolte a bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 15 anni, in grado di comprendere la lingua italiana, parlata e scritta. Prima e a conclusione delle lezioni, ai bambini è stato somministrato un questionario su numerose tematiche: da come è fatta una medicina per i più piccoli a cosa significhi prendere un farmaco astomaco vuoto. Dai luoghi di conservazione dei medicinali a dove debbano essere smaltiti, fino a domande sul foglietto illustrativo, su antibiotici, vaccini e medicine da mettere in valigia in vista delle vacanze.

Molto buoni i risultati. Dalle risposte è infatti emerso che i piccoli pazienti ospedalizzati coinvolti nel progetto hanno una certa consapevolezza dell’importanza di un uso corretto dei farmaci. Le percentuali di risposte giuste alle 15 domande rivolte nei 208 questionari sono aumentate moltissimo nel secondo, quello somministrato al termine delle lezioni. In alcuni casi si e’ infatti passati dal 36,54% al 94,23%, dal 44,23% all’86,54%, dal 55,7% al 79,61% e dal 73,08% al 92,31%, raggiungendo anche il 100% di risposte corrette.

Percentuali diverse anche dal punto di vista del genere. Sul tema dei farmaci e dell’interazione, dopo il primo questionario le femmine hanno dato una risposta giusta nel 39,5% dei casi e i maschi nel 35,9%. Percentuali salite, rispettivamente, all’89,75% e al 94%, a conclusione del secondo.

Molto bene le percentuali di risposte giuste sull’uso corretto dei farmaci: al primo questionario ha dato la risposta giusta il 97,9% delle femmine ed il 93,1% dei maschi, al secondo il 100% delle prime ed il 97,4% dei secondi. Se sugli antibiotici maschi e femmine hanno mantenuto percentuali piuttosto basse dopo il primo questionario (rispettivamente il 58,1% ed il 63%), al termine del secondo si è invece registrata un’impennata in entrambi i sessi: 96,6% tra i maschi e 89,7% tra le femmine.

Percentuali invece molto elevate per femmine e maschi in merito alle domande su farmaci e vacanze in entrambi i questionari: al primo ha risposto bene l’80,5% delle femmine e l’80,3% dei maschi, mentre a conclusione del secondo le percentuali hanno raggiunto, rispettivamente, il 96,9% ed il 94,9%.

Molto interessanti anche i numeri relativi ai vaccini, che non hanno tenuto conto del Covid poché la pandemia da Coronavirus non aveva fatto ancora la propria comparsa in Italia e nel mondo. Le femmine hanno fornito risposte giuste nel 78,4% dei casi e i maschi nel 66,6% prima delle lezioni, al termine delle quali si è passati, rispettivamente, al 97,9% e al 96,6%.

Le 8 strutture ospedaliere del comune di Roma coinvolte nel progetto sono l’ospedale pediatrico Bambino Gesù (76 pazienti, 73%), il policlinico Umberto I (7 pazienti, pari al 6,7%), l’Ao San Camillo-Forlanini (6 pazienti, pari al 5,8%), l’Ao universitaria Sant’Andrea (6 pazienti, al 5,8%), l’ospedale Sandro Pertini (5 pazienti, pari al 4,8%), il Policlinico Universitario Agostino Gemelli (1 paziente, pari all’1%), l’ospedale Grassi di Ostia (1 paziente, pari all’1%) e l’ospedale Sant’Eugenio (2 pazienti, pari all’1,9%).

Se si considerano le classi d’età dei bambini ricoverati, sono stati 36 quelli compresi nella fascia 6-10 anni (34,6%), 38 quelli nella fascia 11-13 anni (36,5%) e 30 quelli maggiori di 14 anni (28,8%). In 84 casi (80,8%) si e’ trattato di ricovero urgente, mentre in 20 (19,2%) il ricovero è stato programmato.

Sul fronte della degenza, 64 bambini (61,5%) sono stati ospedalizzati per meno di 7 giorni, 32 piccoli (30,8%) tra gli 8 e i 30 giorni, mentre i restanti 8 pazienti (7,7%) per un periodo superiore a 30 giorni. Del totale dei bimbi ospedalizzati, 78 (75%) non avevano malattie croniche, presenti invece in 26 bambini (25%).

Proprio analizzando le patologie croniche, 3 bambini (11,5%) presentavano diabete di tipo I, 1 paziente (3,8%) era affetto da cardiopatie congenite, 2 (7,7%) avevano malattie croniche respiratorie, 3 piccoli (11,5%) soffrivano di malattie croniche renali, altri 3 (11,5%) di malattie croniche gastrointestinali e 1 (3,8%) di sindromi genetiche, mentre nella voce ‘altro’ sono rientrati 13 pazienti, pari al 50%.

Finanziato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), il progetto è stato realizzato con la collaborazione dell’ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ grazie ad una convenzione tra il nosocomio capitolino e la Regione Lazio.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.ceraunavoltailfarmaco.it.

SALUTE. AIMO: IL 90% DI CHI USA PC PER OLTRE 4 ORE AL GIORNO HA ‘OCCHIO SECCO’

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woman putting eye drops

“DISTURBO PRIMA CAUSA VISITA OCULISTICA. SERVE ADEGUATA ILLUMINAZIONE”

 “L’occhio secco è una delle principali ragioni di visita oculistica”. A dirlo è Romolo Protti, consigliere di AIMO, che spiega: “Il sistema della superficie oculare è l’interfaccia tra l’occhio ed il mondo esterno. Esso garantisce la protezione delle strutture oculari, e grazie alla rapidità di adeguamento ai cambiamenti ambientali assicura la qualità della superficie e quindi una visione nitida. La sua alterazione è causa di una malattia, l’occhio secco’, patologia complessa e difficile da curare. L’occhio secco è una condizione molto frequente, spesso sotto-diagnosticata, che interessa il 30% della popolazione dopo i 50 anni, a prevalenza femminile. È un malattia cronica, progressiva, che ha un importante impatto nella qualità della vita. Ha un’incidenza più frequente nel sesso femminile per ragioni ormonali, aumenta con l’età per una maggiore osmolarità delle lacrime, è aggravata dall’assunzione di terapie farmacologiche, in particolare gli ansiolitici e antidepressivi, aumenta con presenza di patologie autoimmuni e non per ultimo con le attività lavorative e gli stili di vita”.

È noto, intanto, che le persone che utilizzano computer, per motivi personali o di lavoro, spesso lamentano occhi ‘stanchi’, secchezza oculare, rossore e bruciore, talvolta intensa lacrimazione. “Studi- fa sapere Protti- evidenziano che il 90% degli utilizzatori di pc lamentano questi sintomi, i quali sono più frequenti significativamente in coloro che sono applicati per più di 4 ore al giorno”.
La produzione delle lacrime avviene per ammiccamento. L’utilizzo, o meglio l’attenzione che si ha con l’uso di queste apparecchiature- prosegue l’esperto- determina un minor ammiccamento (si sbattono meno le palpebre), ne conseguente minor produzione di flilm lacrimale ed aumento della sintomatologia da occhio secco”. Un’altra ragione di ‘fastidio’ conseguente all’uso di queste apparecchiature per i soggetti giovani, minori di 45 anni, è dovuta alla prolungata accomodazione necessaria per vedere da vicino. “Necessario è allora l’uso di lenti correttive se presente un difetto refrattivo da lontano, che sia miopico o ipermetropico- sottolinea Protti- assolutamente ancora più necessario se astigmatico. Ancora necessaria è la correzione del difetto presbiopico dopo i 45 anni”.

Ma importante è anche un’adeguata illuminazione della postazione di lavoro. “L’illuminazione eccessiva dell’area circostante il monitor determina infatti una maggior difficoltà di lettura dei caratteri, oltre ad un aumento dell’abbagliamento e possibili riflessi. È importante posizionare lo schermo ad una distanza compresa tra 40 e 100 cm (a seconda delle sue dimensioni)- sottolinea ancora Protti- e ad un’altezza che ne permetta la visione, mantenendo assi visivi inclinati di circa 10-15 gradi verso il basso (top dello schermo poco al di sotto della linea dello sguardo)”. Quanto ai rimedi o alle terapie, l’esperto di AIMO consiglia: “La terapia dell’occhio secco è idratare l’occhio adeguatamente con colliri/sostituti lacrimali ad azione multipla; igiene palpebrale con impacchi caldi; evitare di stare a lungo in ambienti secchi (riscaldamento, aria condizionata) che peggiorano i sintomi; evitare l’esposizione diretta a fonti di aria o di calore; ricordarsi di chiudere gli occhi per qualche secondo quando si legge, si lavora al computer o si è molto concentrati in qualche attività che richiede l’impegno della vista; umidificare gli ambienti in cui si abita e si lavora; evitare l’utilizzo di lenti a contatto finché non si ristabilizza la salute della superficie oculare”. Accanto alla terapia con i sostituti lacrimali, gli oculisti suggeriscono infine anche l’impiego di farmaci per controllare l’infiammazione, come gli “steroidi locali a basso dosaggio utilizzati a cicli”.
 

ROMA: GIACOMONI (FI), PER FARLA FUNZIONARE SERVONO COMPETENZE, CAPACITA’, DEDIZIONE, RISORSE E AUTONOMIA

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“Quello dell’immagine di Roma, del suo degrado, del suo stato di abbandono, della qualità della vita dei romani, è un problema di “capitale importanza”. Reso ancor più tangibile dalla delirante esperienza amministrativa dei 5 stelle. La falsificazione vivente della dottrina politica grillina dell’ “uno vale uno”. Nella gestione della cosa pubblica – dal più piccolo dei paesi alla Capitale d’Italia – è utopistico pensare di fare a meno di competenze, capacità e dedizione. I grillini, volendo dimostrare il contrario, hanno firmato la loro condanna a morte politica. Un case study di darwinismo politico”. Così, il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro del coordinamento di presidenza del partito azzurro, intervenendo al convegno “Una legge costituzionale per Roma capitale” promosso dal coordinamento cittadino di Forza Italia. “Per far funzionare bene una grande città come Roma – ha aggiunto – oltre a competenze, capacità e dedizione servono anche risorse e più autonomia decisionale. Ed è proprio per questo che Forza Italia ha, da sempre, nel suo programma l’obiettivo di assegnare maggiori risorse e più poteri a Roma, al fine di metterla nelle condizioni di svolgere le sue funzioni di Capitale e, all’inizio di questa legislatura, ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge di riforma costituzionale, a prima firma dell’Onorevole Paolo Barelli, che modifica l’articolo 114 per assegnare a Roma i poteri dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Regioni ordinarie. Con Forza Italia – conclude Giacomoni – ci impegneremo affinché Roma torni ad essere un punto di riferimento di civiltà e cultura, di bellezza, di storia e di efficienza. Roma deve diventare la locomotiva che traina la ripartenza del nostro Paese. Il futuro dell’Italia e quello della sua Capitale sono interconnessi. Se Roma collassa, collassa l’Italia, per questo tutte le forze politiche devono impegnarsi per rilanciare Roma, dotandola di maggiori poteri, maggiori risorse e soprattutto di amministratori migliori. Auguri a Roma per il suoi primi 2774 anni e soprattutto per gli ultimi 150 anni vissuti da Capitale”.

Elezioni Rsu e Rsl in Aps

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UilTec primo sindacato. Paolucci (Uil Rieti): “Un successo di squadra”

La UilTec è il primo sindacato in Aps. Dopo le elezioni della scorsa settimana per rinnovare le cariche delle rappresentanze sindacali unitarie e dei rappresentanti per i lavoratori della sicurezza, la categoria della Uil ottiene oltre il settanta per cento delle preferenze ed ha eletto Massimiliano Venga con 37 preferenze, conquistando così l’unico il seggio di Rappresentante per la sicurezza, e Fabio Miarelli con 16 preferenze. Lo scrive la Uil di Rieti e della Sabina romana.

“Il successo ottenuto in Aps – commenta Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti – è la conferma di quanto il nostro sindacato sia rappresentativo e rappresentato tra le lavoratrici e i lavoratori. Il tutto è stato frutto dell’impegno di squadra della UilTec Rieti e Alto Lazio e degli iscritti, senza il quale questo straordinario risultato non si sarebbe potuto ottenere. Ci congratuliamo con gli eletti e siamo sicuri che il loro impegno quotidiano sarà fondamentale per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori di Aps”.

Superlega, Gravina: “Nessuna sanzione per Juve, Milan e Inter”

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“Non ci sono forme di processi, condanne né vendette trasversali. Lavoreremo prendendo spunto da queste criticità che ci sono”

ROMA – “Assolutamente no. Non si può sanzionare un’idea. Ad oggi c’è un’idea da parte di alcuni soggetti che non si è concretizzata, poi nel momento in cui si dovessero avanzare ipotesi o progetti in contrasto con le norme statutarie ci sono gli organi di giustizia”. Lo ha detto il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a proposito di possibili sanzioni verso Juventus, Milan e Inter, i tre club italiani che avevano aderito alla Superleague, a margine di una conferenza stampa a Roma sugli Europei di calcio.

Marco Tribuzi.  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Scontro nel governo, coprifuoco resta alle 22. Lega si astiene, Salvini: “No a troppi divieti”

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Scontro in cdm, questa mattina Salvini aveva minacciato di non votare il decreto se le modifiche richieste non fossero state accolte

ROMA – A quanto apprende l’agenzia Dire, anche dopo la riunione tra il premier Draghi e i ministri che ha preceduto il cdm non cambierà l’orario per il coprifuoco indicato inizialmente nel dl riaperture. Il coprifuoco resta dalle 22 alle 5 del mattino.

Da fonti di maggioranza si apprende anche che non ci sarà nessun cambiamento al testo del dl riaperture dopo la riunione tra il premier Mario Draghi e i ministri che ha preceduto il cdm. Tra le richieste della Lega oltre alla riduzione della durata del coprifuoco c’era l’anticipo delle riaperture per i ristoranti al chiuso.

A quanto si apprende la Lega si è astenuta in cdm sul dl riaperture. Il consiglio dei ministri è terminato. La riunione è durata circa mezz’ora.

Alfonso Raimo fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Chelsea e Manchester City verso il ritiro dalla Superlega

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ROMA – Il Chelsea e il Manchester City starebbero preparando la documentazione per avanzare la richiesta di ritiro dalla Superlega europea. È quanto riporta la Bbc.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Vaccino, Ema su Johnson&Johnson: “Possibile collegamento con rare trombosi”

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L’Agenzia europea per i medicinali spiega che entro tre settimane dall’inoculazione si sono verificati coaguli di sangue in persone under 60, in prevalenza donne. “Ma i benefici superano i rischi”

L’Agenzia europea per i medicinali spiega che entro tre settimane dall’inoculazione si sono verificati coaguli di sangue in persone under 60, in prevalenza donne. “Ma i benefici superano i rischi”

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»