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Roma e la Sicurezza nei quartieri, Maritato(Fi): “di dovere intervenga”

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Roma e la Sicurezza nei quartieri, Maritato(Fi): “di dovere intervenga”

“Incendi di auto, di esercizi commerciali, furti nelle scuole, aggressioni per strada, gatti torturati, violenze, accoltellamenti, scippi, rapine, vetri di autovetture infranti ogni giorno…chi più ne ha ne metta. Non continuiamo per pudore, con l’elenco di crimini commessi nel nostro territorio, tanto da far correre ai ripari le istituzioni”. Così, Michel Emi Maritato, segretario di Forza Italia del V Municipio, tocca la dolente nota della violenza nei nostri quartieri.
“Ci meraviglia però il fatto che la richiesta di aiuto sia stata rivolta alla Prefettura bypassando il Comune di Roma, istituzione direttamente coinvolta per quanto attiene alla garanzia di sicurezza e all’ordine pubblico”, argomenta Maritato. “Si invoca la convocazione dell’Osservatorio territoriale per la sicurezza e dei comandanti di tutte le forze dell’ordine competenti per il nostro territorio, quando il primo gradino sarebbe l’applicazione dell’articolo 54 del Testo unico degli Enti locali, decreto legislativo 267/2000 che definisce facoltà e obblighi del sindaco, quale ufficiale del governo”, insiste il segretario.
“In particolare, il primo cittadino, sovrintende alle funzioni di ordine e sicurezza pubblica, e può adottare ordinanze contingibili e urgenti per prevenire gravi pericoli di incolumità pubblica e sicurezza urbana e quindi ci chiediamo: al di là dei filmati trionfalistici e degli spot propagandistici che ogni giorno ci inondano, non sarebbe auspicabile un po’ più di interesse per le condizioni disagiate e rischiose in cui vivono i nostri quartieri?”, insiste Maritato.
“La politica, nel senso della gestione della ‘polis’, deve essere presente a livello centrale e periferico. Non si può pensare di adire alle massime istituzioni per scaricare problemi che potrebbero essere, se non definitivamente risolti, almeno mitigati per quanto attiene alla sicurezza e al decoro. A cominciare da una regolamentazione dei discutibili minimarket, con il divieto di vendita alcolici, per arrivare a veri e propri punti di presidio del territorio, passando per il rispetto del Regolamento di polizia urbana, riempiendo quel pesante vuoto di presenza istituzionale che si avverte a ogni passo nei nostri quartieri”, insiste il segretario.
“Scaricare le colpe su prefetto, questore e ministro è uno sport che hanno imparato in molti ma che finora, non ha prodotto risultati brillanti”, conclude Maritato.

Lazio. Futuro 2035: cosa cambia davvero tra popolazione e servizi dopo il report Istat del 30 marzo

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Foto: sito Istat

Il documento ufficiale fotografa tendenze già in atto. L’analisi incrociata con altri dati nazionali mostra cosa può cambiare nei prossimi dieci anni. In fondo all’articolo il report completo scaricabile.

Il 30 marzo l’Istat ha pubblicato il rapporto “Trenta anni di vita quotidiana”, un documento che ricostruisce le trasformazioni sociali del Paese e indica una traiettoria già avviata. Non si tratta di una previsione ma di un quadro basato su dati consolidati, che permette di leggere in anticipo gli effetti dei prossimi dieci anni anche per il Lazio.

Questo articolo nasce dall’analisi del report e dal confronto con altri dati pubblici disponibili, con l’obiettivo di capire cosa cambia concretamente per cittadini, servizi e territorio.

Il primo elemento riguarda la popolazione. L’Italia è entrata in una fase di calo demografico strutturale, con meno nascite e un progressivo invecchiamento . Le proiezioni indicano una riduzione della popolazione nei prossimi decenni e un aumento della quota di anziani. Il Lazio, per dimensioni e composizione sociale, è pienamente dentro questa dinamica.

Questo significa una pressione crescente sui servizi sanitari e assistenziali. Con più persone anziane e meno popolazione attiva, il rapporto tra chi contribuisce e chi ha bisogno di servizi tende a ridursi. È un equilibrio che nei prossimi anni diventerà centrale per la sostenibilità del sistema.

Il secondo cambiamento riguarda le famiglie. I dati mostrano un aumento costante delle persone che vivono da sole e una riduzione dei nuclei familiari tradizionali . Nel Lazio questo si traduce in una domanda diversa di servizi: più assistenza domiciliare, più supporto territoriale e maggiore bisogno di reti sociali di prossimità.

Sul piano del lavoro, il nodo è il ricambio generazionale. Con meno giovani disponibili e un’età media in crescita, il mercato del lavoro rischia di trovarsi in difficoltà nel garantire continuità in settori chiave, inclusi quelli pubblici. Il dato non è ancora emergenziale, ma la traiettoria è già visibile.

Accanto a questo, il report evidenzia una crescita dell’uso di Internet e dei servizi digitali, ma anche divari ancora significativi per età, istruzione e territorio. Nel Lazio questo significa che una parte della popolazione rischia di restare esclusa proprio mentre la pubblica amministrazione accelera sulla digitalizzazione.

L’introduzione del facilitatore digitale, già avviata in alcuni comuni, rappresenta una prima risposta concreta: aiuta i cittadini ad accedere ai servizi online e riduce il divario nelle competenze. Ma da sola non basta a colmare una distanza che è strutturale.

C’è poi il fattore ambientale. L’aumento delle temperature, la maggiore frequenza di eventi estremi e le criticità nella gestione delle risorse, come l’acqua, sono già documentate a livello nazionale . Anche questo incide sulla qualità della vita nei territori urbani e sulle infrastrutture locali.

È importante distinguere tra ciò che è già accertato e ciò che può accadere. I dati descrivono tendenze in corso. Le conseguenze dipenderanno dalle scelte pubbliche e dalla capacità dei territori di adattarsi.

Il punto non è quindi prevedere il futuro, ma leggere con chiarezza il presente. Nei prossimi dieci anni, sanità, lavoro, servizi locali e infrastrutture saranno i nodi su cui si misurerà la tenuta del Lazio dentro una trasformazione già iniziata.

Un’istituzione attenta, nei prossimi dieci anni, dovrebbe investire meno nella rincorsa alle emergenze e più in quattro assi stabili: sanità territoriale integrata, formazione continua legata ai fabbisogni reali, servizi pubblici accessibili anche ai fragili, infrastrutture resilienti e manutenute. È qui, più che negli annunci, che si misurerà la capacità del Lazio di reggere l’urto del cambiamento demografico e sociale già in corso.

Scarica qui il report completo.

Fonte Nuova – Stadio Comunale Domenico Mammoliti, il Tor Lupara 1968 ospita il programma di Sviluppo Territoriale (PST) FIGC

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La scorsa domenica a Fonte Nuova presso lo stadio Comunale Domenico Mammoliti sede del Tor Lupara 1968 vi è stata la terza giornata del raduno federale all’ interno del programma di sviluppo territoriale organizzato dalla F.I.G.C. per i piccoli amici categoria 2019/20. Il Programma di Sviluppo Territoriale (PST) FIGC, mira a promuovere un approccio ludico e motorio, rispettando le fasi della crescita del bambino. L’attività si basa su giochi di abilità tecnica, partite in spazi ridotti (spesso 2v2 o 3v3) e sei tempi da 10 minuti, alternando gioco e didattica, escludendo classifiche o tornei agonistici. Orientata all’acquisizione di competenze individuali, rispettando il naturale egocentrismo dei bambini in questa fascia d’età, l’allenamento e le partite iniziano e chiudono con un saluto collettivo. Si prediligono partite 3 contro 3 (o 2v2), in campi ridotti con porte piccole, l’attività è divisa in sei tempi da 10 minuti, alternando il gioco della partita a giochi didattici e tecnici.


La responsabile dei padroni di casa Tor Lupara 1968, l’istruttrice Maria Cristina Viozzi raggiunta dai nostri microfoni: ” sono manifestazioni che a me piacciono tanto, molto belli questi confronti con spirito sportivo, con serenità, tranquillità, in amicizia, nella speranza che i piccoli bambini/e si appassionano a questo sport, in questo caso si può dire che ho giocato con e non contro.

Per la cronaca nel raggruppamento al Comunale Domenico Mammoliti erano presenti 4 società, Villalba Ocres Moca, Villanova 1956, Mentana calcio e il Tor Lupara 1968.

Italia. SIISL e incentivi contributivi: cosa cambia dal 1° aprile per le assunzioni

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Parte la fase sperimentale sul SIISL: i datori di lavoro possono pubblicare le vacancy per accedere ai benefici contributivi, ma restano facoltative.

Dal 1° aprile 2026 è partita la fase sperimentale del SIISL per la gestione delle offerte di lavoro legate agli incentivi contributivi. La novità riguarda direttamente datori di lavoro e intermediari, che da oggi possono pubblicare le vacancy sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa.

La misura nasce dalla nota del Ministero del Lavoro del 30 marzo 2026, n. 6523, ed è operativa da mercoledì 1° aprile. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la trasparenza retributiva e la parità di trattamento economico tra lavoratori, collegando in modo più chiaro le assunzioni agli incentivi pubblici.

In concreto, le aziende che intendono usufruire di benefici contributivi possono inserire direttamente sul SIISL le offerte di lavoro relative alle posizioni aperte. Questa pubblicazione, almeno in questa fase, è volontaria.

Il sistema introduce un passaggio nuovo: la coerenza tra quanto pubblicato nella vacancy e quanto dichiarato nella Comunicazione Obbligatoria. Il controllo riguarda sia i soggetti coinvolti sia le caratteristiche del lavoro offerto. Non è quindi un semplice annuncio, ma un elemento che entra nel perimetro amministrativo dell’assunzione.

Per i datori di lavoro cambia anche il lato operativo. È possibile indicare l’identificativo della vacancy, il cosiddetto id_vacancy, all’interno del flusso UNIEMENS, nella sezione “InfoAggCausaliContrib”. Questo collegamento permette di associare direttamente l’offerta pubblicata alla richiesta di incentivo.

Al momento si tratta di una facoltà. Diventerà obbligo solo con un futuro decreto ministeriale che definirà modalità e tempi a regime, introducendo anche il collegamento preventivo tra vacancy e Comunicazione Obbligatoria.

Un altro elemento riguarda i tempi della pubblicazione. L’offerta può essere inserita anche dopo l’assunzione. In questo caso però viene automaticamente archiviata e non è visibile ai candidati in cerca di lavoro. Serve quindi solo a fini amministrativi e di tracciabilità.

Secondo quanto comunicato dall’INPS e dal Ministero, il sistema punta a tre risultati concreti: maggiore trasparenza sulle offerte legate agli incentivi, tracciabilità delle procedure e semplificazione del rapporto tra pubblicazione della vacancy e accesso ai benefici contributivi.

Le istruzioni operative complete sono contenute nel messaggio INPS del 31 marzo 2026, n. 1153 e nei materiali disponibili sul portale del Ministero del Lavoro.

Il punto centrale resta uno: il lavoro incentivato entra sempre più in un sistema tracciato e verificabile. Per le imprese significa nuove procedure da conoscere. Per i lavoratori, almeno nelle intenzioni, una maggiore chiarezza sulle condizioni offerte. Resta da capire se la fase sperimentale riuscirà a semplificare davvero i processi o aggiungerà nuovi passaggi burocratici.

Sociale, l’iniziativa solidale di Accademia IC sbarca a Casoria e Isernia

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Sociale, l’iniziativa solidale di Accademia IC sbarca a Casoria e Isernia

“La rete della solidarietà continua a crescere e ad abbracciare nuovi territori: il progetto Piggy, fortemente voluto da Accademia Iniziativa Comune, sbarca anche a Casoria (Campania) e a Isernia (Molise), portando con sé un messaggio semplice ma potente fatto di partecipazione, condivisione e sostegno alle famiglie. Un piccolo gesto che diventa grande grazie al contributo di tutti: monete, donazioni spontanee, ma anche pensieri, attenzione e vicinanza. Un’iniziativa che si fonda su libertà e inclusione, perché chiunque può partecipare, senza obblighi, secondo le proprie possibilità”. Ad affermarlo è Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia IC e presidente della associazione Bandiera Bianca, che racconta lo sviluppo della iniziativa di solidarietà e raccolta fondi nata per offrire un aiuto concreto alle famiglie più fragili e indigenti della comunità. “Dopo il successo nelle prime sedi, l’arrivo del nostro progetto a Casoria ed Isernia rappresenta un nuovo tassello di un percorso più ampio, promosso dall’Accademia Iniziativa Comune, che punta a rafforzare il legame tra cittadini e territorio. Ogni Piggy diventa un punto di riferimento: un luogo simbolico in cui la comunità si riconosce e si attiva. Non si tratta solo di raccolta fondi, ma di costruire relazioni, sensibilizzare e stimolare una cultura della solidarietà diffusa. In un tempo in cui spesso si pensa che servano grandi risorse per fare la differenza – continua Carmela Tiso -, noi dimostriamo il contrario: sono i piccoli gesti, ripetuti e condivisi, a generare un impatto reale. Una moneta lasciata oggi può trasformarsi in un aiuto concreto domani. Un gesto semplice può accendere una catena di solidarietà capace di coinvolgere intere comunità”. L’iniziativa è presente nelle sedi Labor-Istituto di Patronato, localizzate su tutto il territorio nazionale e che assiste gratuitamente i cittadini. Le donazioni sono libere, spontanee e anonime. E le somme raccolte verranno destinate a famiglie bisognose individuate in collaborazione con i servizi sociali comunali, enti del territorio o la Chiesa. Le operazioni avverranno nel rispetto di trasparenza, tracciabilità e dignità dei beneficiari, secondo procedure condivise e documentate. Le risorse raccolte, insieme ai contributi solidali di Accademia IC, saranno utilizzate per sostegno alimentare, assistenza sociale e iniziative solidali a favore delle persone più fragili della comunità. “Anche Isernia e Casoria dunque entrano nella nostra rete di città e territori che scelgono di mettersi in gioco, diventando protagonisti di un cambiamento positivo. Un segnale importante, che dimostra come la partecipazione attiva dei cittadini sia la vera forza delle comunità: un’energia capace di costruire futuro, partendo dal presente”, chiosa Tiso.

Velletri. Inclusione e salute mentale: incontro del 18 aprile alla Casa delle Culture

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Locandina dell’incontro “Insieme a voce alta” in programma il 18 aprile alla Casa delle Culture di Velletri.

Alla Casa delle Culture un appuntamento aperto alla cittadinanza. Laboratori, attività e percorsi inclusivi: cosa fa concretamente l’associazione sul territorio.

A Velletri si apre uno spazio concreto di confronto e inclusione. Sabato 18 aprile alle ore 16, nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture in Piazza Trento e Trieste, l’associazione “Difendiamo l’allegria APS” organizza l’incontro “Insieme a voce alta”, dedicato al sostegno del disagio psichico e alla promozione di percorsi inclusivi.

L’iniziativa vede la partecipazione di Antonio Scarsella, mentre l’intervento sarà curato da Leonardo Mayone. Durante l’incontro verrà presentato anche un progetto editoriale legato alle attività dell’associazione, con Monica Bucci e Antonio Di Lallo.

L’appuntamento si inserisce in un contesto più ampio di attività che l’associazione porta avanti sul territorio di Velletri. Non si tratta solo di momenti pubblici, ma di percorsi continuativi che coinvolgono persone e famiglie.

Tra le attività attive ci sono laboratori di scrittura creativa, pensati per favorire l’espressione personale e la costruzione di relazioni attraverso le parole, e percorsi di danzaterapia, orientati al benessere psicofisico e alla relazione nel gruppo.

A questi si aggiunge anche l’ippoterapia, realizzata in collaborazione con realtà del territorio, che utilizza il rapporto con gli animali come strumento educativo e relazionale.

L’associazione, nata nel 2019, lavora in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Velletri e Lariano e con il Centro Diurno locale. L’obiettivo dichiarato è costruire risposte concrete ai bisogni delle persone in difficoltà, intervenendo su prevenzione, assistenza e inclusione sociale.

Nel tempo, il lavoro svolto ha ricevuto anche riconoscimenti pubblici. L’associazione è stata premiata con una menzione speciale al concorso letterario nazionale “I Canti della Terra”, promosso dal Comune di Maenza e dalla Compagnia dei Lepini, per un’opera che mette al centro il valore inclusivo della cultura.

L’incontro del 18 aprile rappresenta quindi non solo una presentazione, ma un momento di apertura verso la cittadinanza. Un’occasione per conoscere da vicino attività che esistono già sul territorio e che cercano di trasformare il tema dell’inclusione in pratiche quotidiane.

Il punto resta quello che spesso emerge in queste esperienze: l’inclusione non si costruisce con eventi isolati, ma con continuità, relazioni e presenza reale nelle comunità locali.

L’Art Decò e i segreti del merletto di Lisbona

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Il Berardo Museu Art Deco e il MNAC Museu Nacional de Arte Contempor â nea do Chiado sono due realtà museali tutte da scoprire

La capitale portoghese è celebre anche per i suoi numerosi musei, ognuno con una propria peculiarità, come dimostrano anche il B-Mad, ovvero il Berardo Museu Art Deco dedicato ai ruggenti Anni Venti, e il MNAC – Museu Nacional de Arte Contemporânea do Chiado, uno dei primi musei di arte contemporanea d’Europa, tutto dedicato all’arte portoghese. Due piccoli gioielli che vale la pena scoprire per esperienze a tutto tondo a Lisbona, come quelle che si possono vivere soggiornando in uno degli Heritage Hotels, strutture di charme gestite da proprietari portoghesi che invitano i visitatori come se fossero a casa propria.

Lisbona è una di quelle città che non è mai uguale a sé stessa, anzi: è in perenne evoluzione e si rinnova continuamente, come dimostra la vastissima proposta culturale che rende tanto ricchi i numerosissimi musei. Un esempio è il B-Mad, ovvero Berardo Museu Art Deco, che si trova proprio nel cuore della città, nel quartiere di Alcantara, la zona trendy vicino al fiume Tago. Nato nell’aprile 2021, il B-Mad occupa quella che era l’antica residenza estiva del marchese d’Abrantes e ora trasformata in museo di Arts and Crafts, Art Déco e di Art Nouveau. Per preservare l’edificio, gli ambienti sono stati immaginati e ricreati per offrire il contesto d’epoca, in modo che il visitatore abbia la possibilità di immergersi in quella che era la realtà residenziale cittadina dei ruggenti Anni Venti. Chi viene al B-Mad si trova a poter vivere un’esperienza immersiva con oltre 300 pezzi di mobili, dipinti, sculture, ceramiche e cristalli. La Collezione Berardo è organizzata in sezioni tematiche suggestive e ripercorre l’universo Art Decò nella sua ampia varietà di espressioni: si va dalla scultura alla pittura, dal disegno agli arredi, dalle ceramiche ai gioielli, fino agli arazzi e agli elementi architettonici. Il visitatore incontra quindi vetri, cristalli, argenti, lavori in ferro battuto e bronzi. Tra questi spicca Bat Dancer di Johann-Philipp Preiss, una scultura crisolefantina in bronzo dipinto a freddo e avorio, poggiata su una base piramidale in onice, esempio virtuoso di raffinatezza, tecnica e creatività.

Altre opere che catturano l’attenzione sono la coppia di poltrone in ebano Macasser e pelle di Émile-Jacques Ruhlmann, noto per l’uso di materiali nobili ed esotici in arredi dal design modernissimo, e lo sgabello in bronzo dorato con motivi a greca e seduta in pelle rossa di Jean-Michel Frank, maestro di interni essenziali e ricercati, a sottolineare come il richiamo all’antichità classica riesca a convivere con l’essenzialità moderna. Demétre Chiparus, uno dei più importanti scultori dell’epoca Art Deco, è presente con una scultura in bronzo, avorio e marmo del 1930. Altri illustri creatori che arricchiscono la collezione sono Alfred Porteneuve, Jacques Adnet, René Lalique e Jules Leleu, mentre la presenza portoghese si conferma con il rinomato scultore Ernesto Canto da Maya e con l’artista plastico Eloy de Jesus Pereira, insieme ai disegni originali di Ruhlmann per la Casa de Serralves e parte della collezione di disegni di argenteria dell’ex Ourivesaria Reis e Filhos. Questo polo culturale comprende anche un bel giardino segreto con terrazza, idealizzato secondo i canoni Art Déco: uno spazio suggestivo dove si possono anche degustare vini immersi nella magica atmosfera Anni Venti.

Per chi invece preferisce un tuffo nella sola arte portoghese, quella romantica, naturalista, moderna e contemporanea dalla metà del XIX secolo fino ai giorni nostri, il luogo giusto è il MNAC Museu Nacional de Arte Contemporânea do Chiado, uno dei primi musei di arte contemporanea d’Europa essendo datato 1911. Ospitato nel convento São Francisco da Cidade, nel quartiere Chiado, presenta opere di Columbano, Amadeo, Almada Negreiros, António Silva Porto, Nadir Afonso. Cristino da Silva è celebre per lo spirito romantico nei suoi paesaggi smisurati e luci crepuscolari, mentre autori come António Carneiro e De Sousa Lopes sono simbolisti d’eccellenza. L’innovazione modernista portoghese si riscontra in parte delle opere di António Ferro mentre il surrealismo invade l’animo dei principali rappresentati del movimento: Fernando Lemos, Jorge Vieira, António Dacosta, Marcelino Vespeira. Il programma del Museu do Chiado è costituito da esposizioni temporanee che seguono tre direttrici principali ovvero la presentazione di approcci innovativi centrati in opere, artisti e/o movimenti che fanno parte della collezione permanente, mostre internazionali e nuovi artisti di rilievo nel panorama artistico attuale. Fino al 2 maggio viene ospitata l’esposizione dedicata alla figura di Maria Augusta Bordalo Pinheriro: pittrice di formazione, trovò nel merletto a tombolo un territorio di radicale affermazione artistica, trasformando un sapere tradizionalmente associato all’artigianato domestico femminile in un linguaggio artistico moderno. Valorizzando e professionalizzando un “merletto” storicamente femminile, Maria Augusta affermò il lavoro delle donne come piena espressione artistica, sfidando i confini tra arte e artigianato, tra spazio domestico e riconoscimento pubblico. Creatrice del celebre punto portoghese, ha reinventato il merletto attraverso nuovi disegni, tecniche innovative e una straordinaria raffinatezza formale. Per poter continuare a respirare tutte le magiche atmosfere portoghesi si può scegliere per il soggiorno uno dei quattro Heritage Hotels, alberghi di charme situati nel centro storico di Lisbona, dove si coniugano in una miscela perfetta tradizione e modernità. Sono strutture gestite direttamente da famiglie portoghesi che aprono le loro porte di antiche case ed edifici storici ai visitatori per offrire esperienze uniche in un ambiente intimo ed amichevole, dove ogni dettaglio è curato nei minimi particolari.

ARICCIA: ELEZIONI AMMINISTRATIVE: GRANDE E CALOROSA PARTECIPAZIONE PER LA PRESENTAZIONE DEL CANDIDATO SINDACO FABRIZIO PROFICO.

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Gremita e partecipata lunedì sera, la sala di Villa Aricia dove si è svolta la presentazione della candidatura a Sindaco di Ariccia di Fabrizio Profico.
Una candidatura supportata da Alleanza Verdi e Sinistra, M5S, Alleanza Per Ariccia, Ariccia Rinasce e Per Ariccia a Sinistra, capace, dunque, di unire un campo largo di centro sinistra intorno ad un progetto politico condiviso e ambizioso.
Il candidato sindaco, infatti, supportato dagli interventi dei rappresentanti di ogni lista, ha fotografato con chiarezza la realtà della cittadina dei castelli, le sue criticità, ma anche i punti di forza e le potenzialità illustrando alcuni punti fermi di un programma politico che mette al centro i bisogni delle persone e le necessità del territorio.
Presenti al tavolo dei relatori i deputati Elisabetta Piccolotti e Filiberto Zaratti ed i consiglieri regionali Alessandra Zeppieri, Marietta Tidei e Adriano Zuccalà che pure hanno, nei loro interventi, rappresentato il valore aggiunto di una politica al servizio della collettività, lontano dalle logiche affaristiche avulse dalla quotidianità dei cittadini.
“Ringrazio ciascuno e ciascuna degli intervenuti e della partecipazione calorosa ed entusiasta che Ariccia mi ha riservato. Ho, insieme ai candidati e le candidate, tutta la volontà di rappresentare in questa campagna elettorale il nostro programma concreto per migliorare il nostro comune a vantaggio di tutti e tutte, frutto di un lavoro attento, di esperienza profonda, professionalità, tanta passione e amore per la nostra Ariccia. Grazie a tutti.”

Roma. Giornata autismo: il Quirinale si illumina e cresce l’attenzione sulle risorse per i bambini

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oma, Giornata autismo: il Quirinale si illumina e cresce l’attenzione sulle risorse
Immagine rappresentativa editata con IA

Il 2 aprile torna la Giornata mondiale dell’autismo: a Roma luci blu al Quirinale e attenzione su servizi e strumenti per famiglie e scuole. In coda all’articolo le linee guida ISS ottobre 2025 consultabili integralmente.

Roma si prepara alla Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo con un segnale visibile nel cuore della città. Da mercoledì 1 aprile al tramonto fino alla mezzanotte del 2 aprile, la Fontana dei Dioscuri al Quirinale sarà illuminata di blu. È l’adesione ufficiale della Presidenza della Repubblica all’iniziativa internazionale promossa dal 2007 e riconosciuta dalle Nazioni Unite.

Il gesto ha un valore simbolico ma anche pubblico. Porta al centro dell’attenzione un tema che riguarda migliaia di famiglie nel Lazio e richiama la necessità di servizi, strumenti educativi e percorsi di inclusione concreti.

Non è più un fenomeno marginale: oggi fino a 1 bambino su 36 nel mondo e 1 su 77 in Italia è nello spettro autistico, centinaia di migliaia di famiglie coinvolte, e questi numeri in crescita denunciano con forza una realtà che il sistema non può più ignorare — serve assistenza concreta, continua, e una società capace di accogliere davvero, non solo a parole.

L’illuminazione del Quirinale si inserisce in una mobilitazione più ampia che coinvolge scuole, associazioni e istituzioni locali. In molte realtà del territorio, la giornata del 2 aprile non è solo commemorazione ma occasione operativa: incontri, attività didattiche e momenti di confronto tra famiglie e operatori.

In questo contesto cresce l’attenzione verso strumenti capaci di spiegare l’autismo ai più piccoli in modo accessibile. Tra le risorse segnalate dalla redazione c’è anche il libro Il regno sommerso di Coralyn, progetto narrativo orientato all’inclusione e pensato per accompagnare bambini e adulti nella comprensione delle differenze. Non si tratta di un’iniziativa collegata agli eventi istituzionali, ma di una proposta editoriale che si inserisce nel tema della giornata.

Il punto resta uno: senza strumenti concreti, la consapevolezza rischia di fermarsi al simbolo. La giornata del 2 aprile diventa utile quando si traduce in percorsi reali dentro le scuole e nella vita quotidiana.

Roma accende una luce. La domanda che resta aperta è se quella luce riesca a trasformarsi, oltre il 2 aprile, in continuità di attenzione, servizi e opportunità per le famiglie del territorio.

Le linee guida ISS (ottobre 2025) sono pubblicate in forma integrale come documento tecnico, così da permettere ai lettori una verifica diretta dei contenuti.

Roma. Concerto Merysse RAW for Peace: appuntamento a Palazzo Valentini, cosa cambia per il pubblico

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Il 24 aprile evento aperto a tutti nella Sala David Sassoli: musica e riflessione sulla pace nel programma di Rome Art Week 2026

Venerdì 24 aprile 2026, a Roma, la Sala David Sassoli di Palazzo Valentini ospita il concerto acustico di Merysse nell’ambito di RAW for Peace, la giornata speciale di Rome Art Week dedicata ai temi della pace e del dialogo. L’evento è aperto al pubblico e si svolge dalle 18:00 alle 19:30.

Il concerto, intitolato La Pace ha una Voce, sarà eseguito in forma essenziale, chitarra e voce, con brani inediti e reinterpretazioni musicali. L’obiettivo dichiarato è utilizzare la musica come spazio di ascolto e connessione tra persone e culture diverse.

Merysse, nome d’arte di Maria Teresa De Pierro, è una cantautrice e performer con un percorso che attraversa musica, teatro e produzione culturale. Ha collaborato con Disney Italia ed è sotto contratto con Sony Music Publishing, con progetti presentati anche in sedi istituzionali come il Parlamento Europeo.

Nel concerto previsto per RAW for Peace sarà accompagnata dal chitarrista Michele Bertasi, proponendo brani originali e reinterpretazioni in una dimensione acustica essenziale, centrata su voce e chitarra.

Il duo è stato, in più di un occasione, ospite di Cadenze Letterarie, appuntamento culturale attivo a Fiumicino e punto di riferimento del panorama letterario del litorale romano.

Il programma prevede apertura porte alle 17:45 e avvio alle 18:00 con i saluti istituzionali della consigliera Cristina Michetelli, delegata al Bilancio e Patrimonio della Città metropolitana di Roma Capitale. Seguirà l’introduzione artistica a cura di Alessandro Scarnecchia, media partner dell’evento.

Il concerto si sviluppa in due momenti: una prima parte dalle 18:20, un breve intermezzo con riflessione sul tema della pace, e una seconda parte dalle 18:55. La chiusura è prevista per le 19:30.

L’iniziativa si inserisce nella giornata RAW for Peace, che mette al centro il ruolo della cultura e dell’arte come strumenti di dialogo.

Per i cittadini, l’elemento concreto è la possibilità di accedere gratuitamente a un evento culturale in uno spazio istituzionale, con un programma definito e tempi chiari.

In una città che ospita eventi culturali quotidiani, la differenza si misura nella partecipazione: capire se questi momenti restano occasioni isolate o diventano luoghi reali di incontro.

L’appuntamento è per venerdì 24 aprile 2026 alle ore 18:00 presso la Sala David Sassoli di Palazzo Valentini, in via IV Novembre 119/A a Roma. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.