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Roma e la Sicurezza nei quartieri, Maritato(Fi): “di dovere intervenga”

Roma e la Sicurezza nei quartieri, Maritato(Fi): “di dovere intervenga”

“Incendi di auto, di esercizi commerciali, furti nelle scuole, aggressioni per strada, gatti torturati, violenze, accoltellamenti, scippi, rapine, vetri di autovetture infranti ogni giorno…chi più ne ha ne metta. Non continuiamo per pudore, con l’elenco di crimini commessi nel nostro territorio, tanto da far correre ai ripari le istituzioni”. Così, Michel Emi Maritato, segretario di Forza Italia del V Municipio, tocca la dolente nota della violenza nei nostri quartieri.
“Ci meraviglia però il fatto che la richiesta di aiuto sia stata rivolta alla Prefettura bypassando il Comune di Roma, istituzione direttamente coinvolta per quanto attiene alla garanzia di sicurezza e all’ordine pubblico”, argomenta Maritato. “Si invoca la convocazione dell’Osservatorio territoriale per la sicurezza e dei comandanti di tutte le forze dell’ordine competenti per il nostro territorio, quando il primo gradino sarebbe l’applicazione dell’articolo 54 del Testo unico degli Enti locali, decreto legislativo 267/2000 che definisce facoltà e obblighi del sindaco, quale ufficiale del governo”, insiste il segretario.
“In particolare, il primo cittadino, sovrintende alle funzioni di ordine e sicurezza pubblica, e può adottare ordinanze contingibili e urgenti per prevenire gravi pericoli di incolumità pubblica e sicurezza urbana e quindi ci chiediamo: al di là dei filmati trionfalistici e degli spot propagandistici che ogni giorno ci inondano, non sarebbe auspicabile un po’ più di interesse per le condizioni disagiate e rischiose in cui vivono i nostri quartieri?”, insiste Maritato.
“La politica, nel senso della gestione della ‘polis’, deve essere presente a livello centrale e periferico. Non si può pensare di adire alle massime istituzioni per scaricare problemi che potrebbero essere, se non definitivamente risolti, almeno mitigati per quanto attiene alla sicurezza e al decoro. A cominciare da una regolamentazione dei discutibili minimarket, con il divieto di vendita alcolici, per arrivare a veri e propri punti di presidio del territorio, passando per il rispetto del Regolamento di polizia urbana, riempiendo quel pesante vuoto di presenza istituzionale che si avverte a ogni passo nei nostri quartieri”, insiste il segretario.
“Scaricare le colpe su prefetto, questore e ministro è uno sport che hanno imparato in molti ma che finora, non ha prodotto risultati brillanti”, conclude Maritato.

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