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Fiumicino. Parco Leonardo rifiuti: bonifica completata ma resta l’allarme discariche e controlli

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Dopo l’intervento già raccontato nei giorni scorsi, il Comune conferma l’azione e apre alla fase amministrativa: il nodo ora è evitare nuovi abbandoni

A Parco Leonardo, nel Comune di Fiumicino, la bonifica della discarica abusiva in viale Filippo Brunelleschi è stata completata dopo l’intervento della Polizia Locale e di Fiumicino Ambiente. Un passaggio che conferma quanto già emerso nei giorni scorsi e che segna l’avvio della fase successiva: quella amministrativa e dei controlli.

Su questo stesso episodio era già stata documentata la presenza dei rifiuti abbandonati ed il possibile intervento delle autorità. Rispetto a quel quadro, oggi cambia un elemento concreto: la rimozione dei rifiuti è stata effettuata e l’area è stata ripulita, ma resta aperta la questione della prevenzione.

Secondo quanto comunicato dal Comitato di Quartiere Parco Leonardo il 31 marzo 2026, la discarica si era formata già dai primi giorni di marzo, crescendo progressivamente fino a diventare un problema ambientale e igienico-sanitario.

Il sopralluogo della Polizia Locale, insieme all’Area Tutela Ambiente, ha portato all’avvio dell’iter amministrativo con il coinvolgimento dell’Assessorato all’Ambiente. L’obiettivo è intervenire nei confronti della proprietà dell’area e dei soggetti gestori per evitare il ripetersi della situazione.

Nel giro di poche ore dall’ispezione, Fiumicino Ambiente ha eseguito la bonifica, rimuovendo i rifiuti accumulati lungo il marciapiede sotto gli edifici residenziali e commerciali della zona.

Il risultato è visibile, ma il punto sollevato dai residenti resta. Il presidente del comitato, Erik Paciucci, parla di intervento importante ma insufficiente se non accompagnato da misure strutturali. Tra le richieste: installazione di sistemi di videosorveglianza e applicazione di sanzioni contro chi abbandona rifiuti.

Il tema non riguarda solo un episodio isolato. Parco Leonardo è un quartiere in crescita, con spazi pubblici e aree private spesso esposte a usi impropri. Senza controlli costanti, il rischio è che le bonifiche restino interventi ciclici.

La continuità tra segnalazioni, interventi e provvedimenti sarà il vero banco di prova. Per i cittadini, la differenza si misura nel tempo: non nella pulizia di un giorno, ma nella capacità di evitare che il problema si ripresenti.

Fiumicino. Raccolta sfalci Fiumicino al via: cambia il calendario e il ritiro diventa settimanale

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ZLS Fiumicino area logistica porto e sviluppo economico
Foto:www.facebook.com

Dal 1° aprile parte il nuovo servizio porta a porta per gli sfalci: giorni fissi per quartiere e nuove regole su sacchi e fascine. Cosa cambia per i cittadini

Da mercoledì 1° aprile 2026 nel Comune di Fiumicino entra in funzione il nuovo servizio di raccolta a domicilio degli sfalci. La novità principale è il passaggio da un sistema solo su chiamata a un ritiro programmato, con calendario settimanale fino al 31 ottobre. Una modifica che incide direttamente sull’organizzazione domestica dei rifiuti verdi per migliaia di famiglie.

Il cambiamento arriva dopo una revisione delle modalità inizialmente previste dall’azienda di igiene urbana. In origine, sia sfalci sia potature dovevano essere ritirati esclusivamente su prenotazione. L’Amministrazione comunale ha invece scelto di distinguere: sfalci con calendario fisso, potature su richiesta.

Nel concreto, il servizio di raccolta sfalci Fiumicino seguirà gli stessi giorni e orari della raccolta dell’organico, ma con l’obbligo di conferire i materiali in contenitori separati.

Dal 1° aprile al 31 ottobre il ritiro sarà settimanale. Il sabato interesserà Fiumicino Centro, Isola Sacra, Passoscuro, Torrimpietra, Aranova, Palidoro, Tragliata, Tragliatella e Testa di Lepre. Il lunedì sarà invece dedicato a Fregene, Maccarese, Focene, Parco Leonardo, Le Pleiadi e Le Vignole.

Dal 1° novembre al 31 marzo la frequenza scenderà a una volta al mese. Il calendario dettagliato per il periodo invernale non è ancora stato comunicato.

Per quanto riguarda le modalità, i cittadini devono esporre gli sfalci davanti al proprio civico, lungo la pubblica via. Il materiale deve essere asciutto e suddiviso: massimo tre sacchi biodegradabili da 40 litri oppure, in alternativa, due fascine di rami di piccole dimensioni, lunghe non oltre un metro.

Resta vietato inserire sfalci e potature nei rifiuti organici. In alternativa, è sempre possibile utilizzare i centri di raccolta comunali o le postazioni ecologiche itineranti.

Le potature seguono un canale diverso e restano su prenotazione. Il servizio è attivo tra ottobre e aprile e può essere richiesto tramite numero verde 800.020.661 (da rete fissa) oppure allo 06.6522920 (da cellulare). Le prenotazioni sono disponibili dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 17.00 e il sabato dalle 08.30 alle 13.00.

La decisione, secondo quanto dichiarato dall’assessore all’Ambiente Stefano Costa, punta a rendere il servizio più uniforme e prevedibile sul territorio. Si tratta di una scelta organizzativa che prova a rispondere a un problema concreto: la gestione frequente degli sfalci rispetto alle potature.

Il punto ora sarà la tenuta del sistema nel tempo. Un calendario fisso semplifica per i cittadini, ma richiede puntualità e controllo costante sul territorio. È su questo equilibrio tra regola e servizio che si misurerà la fiducia quotidiana tra amministrazione e comunità.

Roma – Presso il salone D’ Onore del CONI convegno “RETE AMICA Gioca di Squadra, ferma il Cyberbullismo”

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ASSOCIAZIONE ARGOS FORZE DI POLIZIA tra i relatori

Sicurezza online e prevenzione mercoledì 1 aprile 2026 alle ore 10,00 presso il salone d’onore del CONI, si svolgerà il convegno “Rete Amica” organizzato dal CONI Lazio e dalla Scuola Regionale dello Sport nell’ambito del Protocollo “CONI e Regione per lo Sport“, dedicato a cyberbullismosicurezza digitale e tutela dei giovani, con un parterre di relatori che ha unito istituzioniforze dell’ordine e grandi nomi dello sport italiano.

L’Associazione ARGOS Forze di POLIZIA, sarà rappresentata dal Presidente Nazionale Gianluca Guerrisi, il Vice Presidente Nazionale Fausto ZilliVittorio Palamenghi e Andrea Fellegara, rappresentanti dell’Osservatorio Nazionale Sicurezza & Legalità – No Bullying ARGOS Forze di POLIZIA.

Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del Presidente del CONI Lazio Alessandro Cochi, della Vice Presidente della Scuola Regionale dello Sport Emanuela Perilli, del membro della Giunta Nazionale CONI Nazionale Juri Morico, della dirigente del Territorio CONI nazionale Cecilia D’Angelo e di Francesca De Santis, componente del Consiglio della Scuola dello Sport Regionale del Lazio e del Direttore del Servizio della Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli.

A Calascio la musica abita il territorio con la Scuola di perfezionamento musicale

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Nel cuore dell’Abruzzo, tra architetture antiche e paesaggi che nel tempo hanno accolto il cinema internazionale, Calascio (AQ) torna a farsi luogo di creazione, incontro e formazione. Dopo il debutto del 2025, prosegue nel 2026 il progetto della Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio, un percorso che trasforma il borgo in un laboratorio diffuso dove la musica diventa strumento di conoscenza e attivazione del territorio.

Nata nell’ambito del progetto PNRR Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” e promossa dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, la Scuola si configura come un’esperienza residenziale immersiva che mette in relazione giovani musicisti, compositori e studiosi provenienti dall’Italia e dall’estero con alcuni tra i più autorevoli protagonisti della scena musicale contemporanea. Un progetto che intreccia formazione, produzione e restituzione pubblica, attivando un dialogo tra musica colta, tradizione classica e linguaggi contemporanei, fino alle applicazioni per il cinema e l’audiovisivo. 

Nel corso del 2026, Calascio e i suoi luoghi simbolici – dal Convento di Santa Maria delle Grazie alle chiese di San Leonardo, San Nicola di Bari e Sant’Antonio Abate, fino alla Rocca – si trasformano in un campus diffuso, dove lezioni, prove, incontri e concerti abitano gli spazi del borgo e coinvolgono la comunità in un’esperienza culturale condivisa.

Il borgo si anima così di concerti, incontri e momenti aperti al pubblico, trasformando la formazione in un’esperienza condivisa e accessibile, in cui la musica esce dagli spazi tradizionali per abitare il territorio, generando nuove connessioni tra artisti, studenti e comunità.

Il programma prende avvio dal 29 marzo al 4 aprile 2026 con Maestri del Settecento napoletano e il giovane Mozart”, progetto di Officina Musicale diretto da Orazio Tuccella. Una settimana dedicata alla musica d’insieme e al repertorio barocco e classico, che affianca allo studio delle partiture momenti di approfondimento filosofico e letterario, restituendo la complessità del contesto culturale in cui queste opere nascono. Le prove, aperte al pubblico, accompagnano il percorso fino al concerto finale, in un dialogo continuo tra formazione e restituzione.

A partire da maggio, il progetto si apre in modo strutturato ai linguaggi contemporanei con il corso residenziale di perfezionamento in Musiche per il Cinema e l’Audiovisivo, articolato in quattro moduli – dal 10 al 16 maggio, dal 17 al 22 maggio, dal 15 al 21 giugno e dal 22 al 27 giugno 2026 – che trasformano Calascio in un centro internazionale dedicato alla composizione per immagini.

Il corso, realizzato con il coinvolgimento di compositori, registi e studiosi tra i più rilevanti del panorama nazionale e internazionale, affronta in modo integrato le principali dimensioni della musica applicata: dalla storia ed estetica della musica per il cinema alle tecniche di composizione per film, televisione e nuovi linguaggi audiovisivi, dal sound design alla post-produzione audio, fino agli elementi di regia e produzione. Accanto alle lezioni teoriche, un laboratorio intensivo guida i partecipanti nello sviluppo di un progetto originale, accompagnandoli fino alla restituzione finale pubblica.

Tra i docenti coinvolti figurano, tra gli altri, Luca Aversano, Paola Besutti, Sara Navarro Lalanda, Giovanni Vacca, Daniela Bassani, Mimmo Calopresti, Pasquale Catalano, Carlo Crivelli, Marco Del Bene, Bruno Di Marino, Antonio Falduto, Maurizio Gabrieli, Riccardo Giagni, Stefano Mainetti, Silvia Moraes, Roberto Pischiutta (Pivio), Maurizio Rizzuto e Giuliano Taviani. Un confronto diretto con professionisti attivi tra cinema, televisione e industria audiovisiva che rende il corso un punto di incontro tra formazione accademica e pratiche contemporanee.

In questo contesto, il borgo stesso diventa parte integrante del processo creativo: le lezioni si alternano tra spazi storici e ambienti naturali, mentre la dimensione residenziale favorisce lo scambio tra partecipanti, docenti e territorio, restituendo alla musica per immagini una dimensione esperienziale e immersiva.

Il percorso si completa nel mese di luglio con AltaMusicA, il ciclo di masterclass di alto perfezionamento musicale a cura dell’Associazione Culturale Pomerium. Dal 13 al 19 luglio il pianoforte è protagonista con Giorgia Tomassi e Carlo Maria Griguoli; dal 20 al 26 luglio il canto con il tenore di fama internazionale Gianluca Terranova, affiancato da Sabrina Picci per la tecnica vocale. Accanto ai corsi principali, un programma di attività complementari dedicate alla teoria, all’analisi musicale e alla divulgazione culturale accompagna i partecipanti in un percorso intensivo che unisce tecnica, interpretazione e consapevolezza critica.

Realizzata in collaborazione con Officina Musicale e l’Associazione Culturale Pomerium, sotto la supervisione scientifica del professor Luca Aversano, la Scuola di Perfezionamento Musicale di Calascio si afferma come un modello innovativo di rigenerazione culturale, capace di attivare relazioni tra istituzioni, professionisti e nuove generazioni, restituendo al borgo una centralità contemporanea.

Il progetto “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” rappresenta un modello innovativo di rigenerazione culturale, sociale ed economica, capace di trasformare il borgo in un laboratorio permanente di innovazione territoriale. Cuore dell’iniziativa è l’Accademia della Rigenerazione, piattaforma diffusa dedicata alla formazione avanzata e alla produzione culturale. L’Accademia si struttura attraverso scuole di perfezionamento che valorizzano saperi locali e competenze contemporanee. Tra queste, la Scuola di pastorizia estensiva forma nuove figure professionali legate alla montagna e alle filiere agro-pastorali. La Scuola di gestione turistica sostenibile sviluppa competenze per la governance e l’innovazione nei piccoli borghi. La Scuola di tessitura unisce tradizione artigianale, design e valorizzazione delle fibre autoctone. La Scuola di Musica integra formazione classica e contemporanea, con particolare attenzione alla produzione per il cinema. Accanto alla formazione, l’Accademia si estende alla filiera culturale del cinema e della creatività, in dialogo con i programmi educativi.

Il progetto è animato da un sistema di festival, tra cui il Calascio Film Fest, il Rigenera Festival e il Calascio Innovation Playground, lo street boulder Festival che attivano il borgo durante tutto l’anno. “Rocca Calascio Luce d’Abruzzo” si configura così come un ecosistema culturale integrato, capace di generare nuove economie e rafforzare l’identità dei territori interni.
Per info: ufficio.comunicazione@uniroma3.it; direttore.filosofiacomunicazionespettacolo@uniroma3.it  www.roccacalasciolucedabruzzo.it

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – FABIO OMETTO

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – FABIO OMETTO

  1. Chi sei, di dove sei e cosa fai nella vita?
    Sono Fabio Ometto, vengo da Vicenza e sono Personal Trainer.
    Lo sport è il mio linguaggio naturale: non è solo il lavoro, ma il modo in cui esprimo chi sono. Aiuto le persone a superare i propri limiti, fisici e mentali, proprio come faccio ogni volta che metto piede su un campo gara Spartan.

  1. Quando è nata la tua passione per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo?
    La mia passione è nata nel giugno 2016, alla mia prima Spartan a Milano Malpensa. È stato un vero colpo di fulmine: non era solo una corsa, ma un’esperienza che ti sfida su tutti i fronti, fisico e mentale. Dalla prima scalata, dal primo ostacolo superato, ho capito subito che la Spartan non è solo uno sport, ma un modo di vivere: fatica, determinazione e crescita personale. Da quel giorno è diventata parte della mia identità e del mio percorso atletico.

  1. Qual è stata la gara Spartan che ti è rimasta più nel cuore e perché?
    La gara che porto più nel cuore è senza dubbio il Mondiale di Sparta.
    Correre lì significa entrare nel tempio da cui tutto è nato. Sentire la storia sotto i piedi, respirare quell’atmosfera unica e condividere il percorso con atleti da tutto il mondo rende ogni passo epico. È un’esperienza che resta nel cuore per sempre.

  1. Cosa significa per te essere un Brand Ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare?
    Essere un Brand Ambassador Spartan significa rappresentare molto più di un logo o di una gara: significa trasmettere impegno, resilienza e spirito di squadra. È un onore ispirare le persone ad avvicinarsi a questo mondo e mostrare che ogni ostacolo, in gara come nella vita, si può superare.

A chi vuole iniziare dico: non aspettare di sentirti pronto. La Spartan non chiede perfezione, chiede coraggio. Ogni ostacolo superato ti cambia, ogni traguardo raggiunto ti rende più forte. E una volta che inizi, non smetti più di voler crescere e spingerti oltre.

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – MICHELE PIARDI

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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – MICHELE PIARDI

Chi sei, di dove sei e cosa fai nella vita?
Mi chiamo Michele Piardi, ho 32 anni e vivo tra le valli bresciane. Nella vita amo profondamente la montagna e tutto ciò che significa stare all’aria aperta. Mi piace viaggiare, allenarmi e mettermi alla prova nello sport… anche se, come molti, ahimè devo anche lavorare.

Quando è nata la tua passione per la Spartan Race e come hai scoperto questo mondo?
La mia passione per le Spartan Race è nata quasi per caso. Arrivavo dall’alpinismo in alta quota, ma a un certo punto, finiti i soldi per continuare quel tipo di attività, ho deciso di provare qualcosa di diverso. Alcuni amici del vecchio box di CrossFit dove mi allenavo mi invitarono a partecipare a una gara nel fango, per divertimento. Da quel momento non sono più riuscito a farne a meno: è stato amore a prima vista.

Qual è stata la gara Spartan che ti è rimasta più nel cuore e perché?
È difficile sceglierne una sola, ma se devo dirne una di primo impatto direi Gubbio. La location è semplicemente spettacolare e il percorso è quasi interamente di montagna, con tratti anche molto tecnici, soprattutto quando il terreno è bagnato. Inoltre è stata la gara del mio primo podio italiano, quindi rimarrà sempre un ricordo speciale.

Cosa significa per te essere un brand ambassador Spartan e cosa diresti a chi vuole iniziare?
Per me Spartan rappresenta molto più di una semplice gara: è una sfida con se stessi, la capacità di affrontare le difficoltà insieme agli altri e l’opportunità di conoscere persone che condividono la stessa passione. È un mix di emozioni incredibili, e poter rappresentare questo mondo come brand ambassador è per me un grande piacere e un onore poter condividere questa passione.
A chi vuole iniziare dico sempre una cosa: non pensate agli altri, fate la vostra gara. Solo noi sappiamo quante rinunce e quanta fatica abbiamo fatto per essere lì sulla linea di partenza. La vera sfida è con noi stessi.

Il Giardino dell’Iris torna a incantare Firenze

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Un viaggio tra colori e suggestioni nel luogo dove il fiore simbolo della città prende vita in primavera

Con l’arrivo della primavera, Firenze si conferma una delle mete più affascinanti da vivere in questa stagione, grazie ad un patrimonio artistico e paesaggistico che si rinnova tra luce, fioriture e scorci mozzafiato. Tra gli appuntamenti più attesi, la riapertura del Giardino dell’Iris rappresenta un’occasione unica per scoprire uno spazio dedicato al fiore simbolo della città, dove varietà botaniche provenienti da tutto il mondo convivono in un contesto di grande valore storico e naturalistico. A rendere l’esperienza ancora più speciale, il soggiorno presso l’FH55 Hotel Calzaiuoli, situato nel cuore del centro storico, soluzione ideale per muoversi con facilità e vivere appieno l’atmosfera autentica di Firenze.

La bella stagione è alle porte e Firenze si prepara a rivelare la sua anima più luminosa e suggestiva: le giornate si allungano, la luce accende le facciate dei palazzi storici e i giardini cittadini si trasformano in scenari ricchi di colori e profumi. Le colline che circondano il centro si risvegliano lentamente, offrendo panorami punteggiati di fioriture spontanee e angoli di quiete che invitano a rallentare il passo. È in questo periodo che la città diventa ancora più affascinante, regalando un equilibrio perfetto tra arte, natura e bellezza diffusa, capace di conquistare i visitatori da tutto il mondo. In questo contesto si inserisce una delle esperienze più caratteristiche della primavera fiorentina: la visita al Giardino dell’Iris, situato in una posizione privilegiata a ridosso di Piazzale Michelangelo.

Questo angolo di paradiso aprirà al pubblico il 25 aprile 2026 e rimarrà visitabile per tutto il mese di maggio, momento di massima fioritura. Esteso su una superficie di circa due ettari e mezzo, il giardino rappresenta un luogo unico nel suo genere, interamente dedicato al fiore simbolo della città, con una struttura terrazzata che segue armoniosamente l’andamento naturale della collina. Fondato nel 1954 in occasione del concorso internazionale dedicato alliris, il giardino custodisce oggi una collezione straordinaria di varietà provenienti da tutto il mondo, con esemplari rari selezionati nel corso dei decenni. Vialetti, selciati in pietra serena, piazzette e scalinate suddividono l’intera area, creando un percorso articolato e suggestivo che accompagna il visitatore lungo il pendio. Tra i sentieri si possono osservare iris barbate, riconoscibili per i loro petali vellutati e le sfumature intense che spaziano dal viola profondo al giallo dorato, fino al bianco più puro e alle tonalità più delicate del rosa e dell’azzurro. Accanto a queste, trovano spazio iris acquatiche e palustri, che crescono nei piccoli specchi d’acqua e lungo i corsi interni al giardino, contribuendo a creare giochi di riflessi e scorci particolarmente suggestivi. Non mancano specie botaniche antiche, varietà storiche legate alla tradizione europea e ibridi moderni frutto di studi e selezioni internazionali: alcune colpiscono per le dimensioni dei fiori, altre per le sorprendenti combinazioni cromatiche, con petali striati, bordati o cangianti. In alcune aree sono presenti anche zone dedicate alla sperimentazione e alla conservazione, che testimoniano l’importanza scientifica oltre che estetica di questo spazio. Passeggiando tra le terrazze panoramiche e i vialetti ombreggiati da alberi e siepi, il visitatore può immergersi in un vero e proprio percorso sensoriale, accompagnato da profumi delicati e da una palette di colori in continua trasformazione, che varia di giorno in giorno seguendo il ritmo naturale della fioritura. La disposizione delle piante, studiata per valorizzare prospettive e scorci, invita a una visita lenta e contemplativa, fatta di soste e dettagli da osservare.

Il valore del giardino non è soltanto botanico, ma anche profondamente simbolico: l’iris, spesso identificato con il giglio fiorentino, è da secoli legato alla storia e all’identità civica della città. La sua presenza sulle colline circostanti e la sua forma elegante hanno contribuito alla nascita dell’emblema araldico di Firenze, rendendolo un segno distintivo riconosciuto in tutto il mondo. Questo legame tra natura e cultura si riflette ancora oggi nel giardino, che rappresenta un punto d’incontro tra tradizione, ricerca e valorizzazione del territorio. A rendere l’esperienza ancora più suggestiva è la posizione stessa del giardino: da qui lo sguardo si apre su scorci unici della città, con viste che abbracciano i tetti, le torri e il profilo inconfondibile del centro storico. È un luogo dove il tempo sembra sospeso, lontano dalla frenesia, ideale per una pausa contemplativa immersi nella bellezza e nel silenzio della natura. Per chi desidera vivere appieno questa atmosfera, il soggiorno presso l’FH55 Hotel Calzaiuoli rappresenta una scelta perfetta. Situato nel cuore della città, consente di raggiungere facilmente i principali punti di interesse e di rientrare, dopo una giornata tra arte e natura, in un ambiente raffinato e accogliente. Un modo ideale per prolungare il piacere di una primavera fiorentina all’insegna dell’eleganza, della scoperta e del benessere.

“Zagarolo 2026: Centrodestra Unito Sceglie Marco Bonini per Rinnovare e Cambiare Dopo 25 Anni di Governo di Centrosinistra”

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In vista delle prossime elezioni amministrative che si terranno a Zagarolo il prossimo 24 e il 25 maggio, i coordinamenti cittadini che si riconoscono nei valori di centro destra, rappresentati da LEGA FRATELLI D’ITALIA FORZA ITALIA con il valore aggiunto dei Consiglieri Comunali Uscenti Luciani Giovanni e Iacomini Antonio (rappresentanti di VALLE MARTELLA TRICOLORE) hanno conseguito un accordo politico su base programmatica.

L’Accordo è maturato sul riconoscimento degli ottimi risultati elettorati conseguiti nel 2020 al primo turno dalle forze di centro destra, che hanno visto raggiungere per la lista Civica Valle Martella Tricolore guidata dal candidato Sindaco Giovanni Luciani un risultato di circa 1200 voti; per la coalizione di centro destra guidata dal candidato Sindaco Marco Bonini circa 2200 voti.

Lo storico ballottaggio del 2020 vinto dal centro sinistra di misura sul centro destra, ha spinto i coordinamenti cittadini delle forze politiche di centro destra ad intraprendere un percorso comune di confronto, di ascolto e di programmazione ponendo particolare attenzione alle criticità dell’intero territorio, governato nel corso di questi 25 anni dal centro sinistra.

Valle Martella Tricolore forte espressione territoriale dell’omonima Frazione, con un percorso elettorale consolidato con forte senso di responsabilità ha INDICATO il nominativo di Marco Bonini in virtù dell’esperienza venticinquennale in Consiglio Comunale nonché per la conoscenza capillare del territorio essendo un imprenditore locale affermato.

“A fronte del fallimento delle politiche di centro sinistra, intendiamo promuovere un modello di sviluppo economico, recupero urbanistico, rilancio turistico e culturale mediante una nuova classe dirigente in grado di rappresentare competenza e trasmettere valore aggiunto all’offerta politica”, così afferma il candidato Sindaco Marco Bonini.

In vista del primo turno saranno le forze politiche all’interno del quadro generale dei candidati ad individuare la strategia di presentazione più competitiva dal punto di vista elettorale/territoriale con uno o più candidati Sindaco (nell’ambito dell’accordo preliminare tra le forze politiche locali di centro destra già sottoscritto e firmato all’unanimità)

“La candidatura di Marco Bonini rappresenta l’unica opportunità politica in grado di garantire discontinuità, cambiamento e rinnovamento, in una partita assolutamente aperta, così affermano” i responsabili provinciali dei partiti di Lega – Angelo Valeriani – Fratelli D’Italia – Marco Silvestroni – Forza Italia Alessandro Battilocchio.

Agrifish, Confeuro: “Per garanzia alimentare essenziale autonomia energetica Ue”

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Agrifish, Confeuro: “Per garanzia alimentare essenziale autonomia energetica Ue”

“Il recente incontro dell’Agrifish, che si è svolto a Bruxelles e ha visto riuniti i ministri europei dell’Agricoltura e della Pesca per discutere di energia, export e produzione agricola, rappresenta un momento importante di confronto sugli scenari, le prospettive e le politiche del settore primario e della pesca nell’Unione Europea”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione degli Agricoltori Europei, commenta il vertice europeo dedicato al futuro dell’agricoltura comunitaria. “Confeuro – prosegue Tiso – condivide le parole del ministro dell’Agricoltura della Finlandia Sari Essayah, secondo cui l’Europa non può continuare a dipendere in maniera così marcata dalle fonti fossili. Allo stesso modo è necessario iniziare a ridurre la dipendenza dalle importazioni di fertilizzanti provenienti da Paesi collocati in aree geopoliticamente instabili, spesso segnate da conflitti o crisi politiche. Questa è l’unica strada possibile per garantire all’Europa sicurezza e autonomia alimentare. Senza autosufficienza energetica, infatti, non può esserci una reale sicurezza e sovranità alimentari. Per questo è fondamentale investire con decisione sulle fonti energetiche alternative, capaci di assicurare sostenibilità e continuità produttiva alle aziende agricole, obiettivo oggi essenziale in un contesto internazionale sempre più complesso e incerto. Condividiamo inoltre – conclude il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso – anche le parole del ministro Francesco Lollobrigida quando sottolinea, come denunciamo da tempo, che l’Europa appare troppo lenta e macchinosa dal punto di vista decisionale. È necessario dotare l’Unione Europea di strumenti più efficaci e tempestivi, in grado di intervenire rapidamente e con misure concrete nelle situazioni di crisi che coinvolgono il comparto agricolo e agroalimentare”.

Roma. Traffico di pelli di rettile, sequestro a Fiumicino: scoperto sistema illegale nella filiera della moda

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Traffico di pelli di rettile, sequestro a Fiumicino: scoperto sistema illegale nella filiera della moda
Foto www.gdf.gov.it

Bloccate spedizioni da Messico e Stati Uniti con pelli protette camuffate da stivali. Indagini coordinate dalla Procura di Civitavecchia

Un traffico illecito di pelli di rettile destinate al mercato della moda è stato intercettato all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino. L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, le spedizioni provenivano da Messico e Stati Uniti e contenevano calzature realizzate con pelli di specie protette. La merce era stata dichiarata come semplici “stivali da equitazione” per aggirare i controlli doganali.

L’ispezione ha permesso di individuare numerose paia di scarpe in pelle di coccodrillo e pitone, animali tutelati dalla Convenzione di Washington (CITES), che regolamenta il commercio internazionale delle specie a rischio.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, hanno fatto emergere un sistema strutturato di import-export. Le dichiarazioni doganali, secondo gli investigatori, sarebbero state modificate per nascondere la reale natura dei prodotti.

Le successive perquisizioni nei laboratori di alcune società coinvolte hanno portato al sequestro di ulteriori pelli lavorate e prodotti finiti: coccodrillo, pitone, tegu rosso e varano. Tutti materiali risultati privi della documentazione necessaria per l’importazione.

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto al commercio illegale di flora e fauna selvatica portata avanti da Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane. Un fenomeno che, oltre a violare le norme internazionali, alimenta un mercato illecito legato anche alla criminalità transnazionale.

Al momento non sono stati resi noti il numero degli indagati né il valore complessivo della merce sequestrata. Come previsto dalla legge, le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale condanna definitiva.

Il caso riporta l’attenzione su una filiera spesso invisibile ai consumatori. Dietro prodotti di lusso apparentemente legali può nascondersi un sistema che aggira controlli e regole, con conseguenze dirette sulla tutela della biodiversità e sulla trasparenza del mercato.