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Velletri. Inclusione e salute mentale: incontro del 18 aprile alla Casa delle Culture

Alla Casa delle Culture un appuntamento aperto alla cittadinanza. Laboratori, attività e percorsi inclusivi: cosa fa concretamente l’associazione sul territorio.

A Velletri si apre uno spazio concreto di confronto e inclusione. Sabato 18 aprile alle ore 16, nella Sala degli Affreschi della Casa delle Culture in Piazza Trento e Trieste, l’associazione “Difendiamo l’allegria APS” organizza l’incontro “Insieme a voce alta”, dedicato al sostegno del disagio psichico e alla promozione di percorsi inclusivi.

L’iniziativa vede la partecipazione di Antonio Scarsella, mentre l’intervento sarà curato da Leonardo Mayone. Durante l’incontro verrà presentato anche un progetto editoriale legato alle attività dell’associazione, con Monica Bucci e Antonio Di Lallo.

L’appuntamento si inserisce in un contesto più ampio di attività che l’associazione porta avanti sul territorio di Velletri. Non si tratta solo di momenti pubblici, ma di percorsi continuativi che coinvolgono persone e famiglie.

Tra le attività attive ci sono laboratori di scrittura creativa, pensati per favorire l’espressione personale e la costruzione di relazioni attraverso le parole, e percorsi di danzaterapia, orientati al benessere psicofisico e alla relazione nel gruppo.

A questi si aggiunge anche l’ippoterapia, realizzata in collaborazione con realtà del territorio, che utilizza il rapporto con gli animali come strumento educativo e relazionale.

L’associazione, nata nel 2019, lavora in collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Velletri e Lariano e con il Centro Diurno locale. L’obiettivo dichiarato è costruire risposte concrete ai bisogni delle persone in difficoltà, intervenendo su prevenzione, assistenza e inclusione sociale.

Nel tempo, il lavoro svolto ha ricevuto anche riconoscimenti pubblici. L’associazione è stata premiata con una menzione speciale al concorso letterario nazionale “I Canti della Terra”, promosso dal Comune di Maenza e dalla Compagnia dei Lepini, per un’opera che mette al centro il valore inclusivo della cultura.

L’incontro del 18 aprile rappresenta quindi non solo una presentazione, ma un momento di apertura verso la cittadinanza. Un’occasione per conoscere da vicino attività che esistono già sul territorio e che cercano di trasformare il tema dell’inclusione in pratiche quotidiane.

Il punto resta quello che spesso emerge in queste esperienze: l’inclusione non si costruisce con eventi isolati, ma con continuità, relazioni e presenza reale nelle comunità locali.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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