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Primo convegno nazionale di atletica Paralimpica

La sfida dell’inclusione parte ufficialmente dal Castello di Desenzano. Si è infatti svolto con successo il primo Convegno Nazionale dell’Atletica Paralimpica, un evento organizzato dall’Olympia Athletic Team – società sportiva che opera anche su Roma grazie al suo referente Giovanni Pili D’ottavio – e dal suo presidente Andrea Boroni che ha riunito i vertici dello sport nazionale per tracciare le linee guida del futuro del movimento. Nel corso del convegno è stata rinnovata la convenzione tra la FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) e l’AICS (Associazione Italiana Cultura Sport). Presente anche il segretario generale del CIP Simone Rasetti. Il Presidente FISPES Mariano Salvatore, intervenendo al convegno, ha ribadito la mission della federazione di guardare oltre il solo risultato agonistico: “Dobbiamo abbattere anche le barriere culturali ed economiche: lo sport è passione ma anche sofferenza nel raggiungere i propri obiettivi. Dobbiamo essere al servizio di tutti gli atleti, non solo di quelli che vincono le medaglie, ma anche di tutti coloro che ogni giorno cercano di migliorare sé stessi”. Salvatore si è poi soffermato sul ruolo cruciale che rivestono le federazioni sportive paralimpiche nel panorama sportivo italiano: “Spesso si tende a pensare che lo sport sia uno solo. Se questo è vero nei valori universali che ci uniscono, non lo è affatto sul piano della tecnica e della gestione – afferma -. Qui emerge il ruolo cruciale e insostituibile di una federazione paralimpica, come la FISPES. Rispetto alle federazioni olimpiche, che hanno una storia e una struttura focalizzata su parametri prestativi differenti, una federazione paralimpica possiede un valore aggiunto inestimabile: la specializzazione esclusiva. Il nostro punto di forza risiede in quelle che sono le reali necessità dell’atleta con disabilità, sin dalla base, per poi accompagnarlo in un percorso di crescita che cerchi di creare i futuri campioni. Il nostro know-how non si improvvisa – spiega – ed è un bagaglio tecnico immenso che riguarda le metodologie di allenamento, le classificazioni funzionali, la biomeccanica applicata alle protesi o alle carrozzine, la psicologia specifica e la gestione delle complessità che trasformiamo in punti di forza”. Poi conclude: “Questo è il nostro vantaggio competitivo: un expertise superiore che ci permette di capire, prima e meglio di chiunque altro, come accompagnare una persona con disabilità nel suo percorso di crescita, sportivo e umano”. Il convegno non è stato solo un momento di dibattito, ma anche di celebrazione del talento. Tra i presenti in sala spicca la partecipazione della capitana ella nazionale italiana di atletica leggera paralimpica Assunta Legnante, icona del mondo paralimpico, insieme ai rappresentanti dell’Olympia Athletic Team, di Omero Bergamo, Polha Varese e Freemoving. Il successo di questo primo appuntamento nazionale, certificato anche dai messaggi video della Ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli e del Presidente FIDAL Stefano Mei, conferma che l’atletica paralimpica è oggi un motore trainante per il cambiamento sociale in Italia, capace di unire istituzioni e territorio in un unico grande progetto di inclusione a 360 gradi.

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