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Fonte Nuova – Arbitri Sport Italiani e il Beach Soccer

La scorsa domenica presso la sede dell’Associazione Arbitri Sport Italiani alla presenza del presidente Americo Scatena, del responsabile del Beach Soccer Andrea Olivadoti, 12 arbitri in presenza e 4 collegati da remoto si è svolto la riunione tecnica dedicata al Beach Soccer.

Facciamo un passo indietro in Italia nel 2003 il beach soccer fu inserito nella struttura della FIGC  da Alessandro Colombo ed il Gruppo Ventaglio attraverso VentaClub EVENTS che ne deteneva i diritti in quanto competizione organizzata da privati. La nazionale italiana di beach soccer vanta 18 presenze ai Mondiali, con due secondi posti. Il regolamento ufficiale conta di 18 regole (strutturate quasi come quelle del calcio e del calcio a 5). Le principali sono: Ogni squadra è costituita da 5 giocatori, compreso il portiere; la panchina è costituita da 3/5 giocatori,il numero di sostituzioni è illimitato, servono due arbitri, si giocano 3 tempi da 12 minuti ciascuno con 3 minuti di intervallo tra un tempo e l’altro. La partita non può finire in parità: si giocano tempi supplementari di 3 minuti con golden goal ed, eventualmente, i rigori. Le punizioni sono sempre dirette, senza barriera e devono essere battute da chi subisce il fallo. A differenza del calcio, il portiere ha la possibilità di prendere il pallone con le mani su un retropassaggio intenzionale di piede da parte di un giocatore della propria squadra e si gioca a piedi nudi.

Con l’autorizzazione dell’A.I.A. era presente Fabio Polito componente della CAN Beach Soccer Sez. di Aprilia, arbitro esperto di lungo corso il quale ha illustrato con filmati slide, le regole generali e le novità sulle nuove normative del Beach Soccer.

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