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CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAN AMBASSADOR 2026 – ELENA ZANIN

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAN AMBASSADOR 2026 – ELENA ZANIN

  1. Chi sono
    Mi chiamo Elena Zanin, vengo dalle Dolomiti, tra Belluno e il Cadore.
    Nella vita dirigo una scuola di lingue, EZ Language Trainer, ma lo sport e la vita outdoor sono sempre stati una parte fondamentale della mia identità.
    Amo la montagna, il movimento, le sfide fisiche e mentali.
    Negli anni questa passione è diventata anche qualcosa che condivido con gli altri: alleno persone che vogliono prepararsi alle Spartan e, insieme al mio compagno, abbiamo anche creato un nostro campo di allenamento.
  2. Come ho scoperto Spartan
    La mia storia con Spartan nasce quasi per caso.
    Nel 2018 mi iscrivo alla Spartan di Valmorel perché pensavo fosse sul colle dietro casa mia… che si chiama proprio Valmorel.
    Ho visto una pubblicità su Facebook, mi sono iscritta e sono partita con tanta curiosità — e forse anche un po’ di incoscienza — senza avere davvero idea di cosa mi aspettasse.
    Poi sono arrivati due anni di stop forzato, nel 2019 e 2020, ma nel 2021 ho ripreso con un obiettivo preciso: provare a qualificarmi per un mondiale.
    E quell’anno è successo davvero.
    Mi sono ritrovata ad Abu Dhabi.
    Non è stata solo una gara.
    È stata un’esperienza incredibile, che ho addirittura streammato live per sei ore su Twitch con i miei amici in Italia.
    Quando sono tornata ho pensato una cosa molto semplice:
    tutti dovrebbero fare almeno una Spartan nella vita.
  3. Cosa è successo dopo
    Da quel momento ho iniziato a condividere questa esperienza con gli altri.
    Ho iniziato ad allenare un gruppo di circa quindici persone al Parco del Lago del Mis.
    Ci allenavamo insieme e l’obiettivo era arrivare alla Spartan Sprint di Alleghe 2022.
    Quell’esperienza è stata talmente forte che da lì è nato tutto il resto:
    oggi, insieme al mio compagno, abbiamo anche un campo di allenamento Spartan dove prepariamo le persone alle gare.
    Ma per me preparare qualcuno a una Spartan non significa solo allenarlo fisicamente.
    Significa dare alle persone l’opportunità di conoscere se stesse più a fondo e di mettersi in gioco per migliorare la propria vita.
    Perché la Spartan è molto simile alla vita.
    Sai che hai una giornata davanti.
    Sai che devi arrivare alla fine.
    Ma non sai quali ostacoli troverai lungo il percorso.
    E devi imparare a superarli.
  4. La gara rimasta nel cuore
    È difficile sceglierne una sola, perché ogni gara lascia qualcosa.
    Ma una che mi ha dato davvero tanto è stata Spartan Ultra Kaprun.
    È stata una di quelle esperienze in cui capisci davvero quanto puoi andare oltre i tuoi limiti, soprattutto mentali.
    Quelle sono le gare che ti cambiano.
  5. Cosa significa essere Spartan Ambassador
    Per me essere Spartan Ambassador significa rappresentare uno sport che ha valori molto forti.
    Non è solo competizione.
    È crescita personale.
    È comunità.
    È resilienza.
    E a chi vuole iniziare dico sempre una cosa molto semplice:
    Non serve essere super atleti.
    Serve curiosità, un po’ di coraggio e la voglia di scoprire qualcosa di nuovo su se stessi.
    Perché la verità è questa:
    la prima Spartan non la fai per vincere.
    La fai per scoprire chi sei davvero quando incontri gli ostacoli.
    E spesso quella scoperta cambia molto più di quanto immagini.
    Aroo.

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