SINISTRA ITALIANA LAZIO: ENERGIA E CARBURANTI: BASTA SPECULAZIONI
Servono riduzioni delle accise temporanee, stipendi tutelati e investimenti nelle rinnovabili
Di fronte ai rincari di gas e petrolio occorre intervenire subito per fermare la spirale inflazionistica, difendere il potere d’acquisto dei lavoratori e accelerare la transizione e indipendenza energetica.
Negli ultimi giorni il prezzo del gas e del petrolio è aumentato rapidamente sui mercati internazionali. Si tratta di rialzi amplificati da dinamiche speculative nei mercati finanziari dell’energia che rischiano di scaricare sui cittadini costi non giustificati e di alimentare una nuova fiammata inflazionistica.
La condizione salariale è già fortemente indebolita. Gli stipendi in Italia non hanno ancora recuperato l’inflazione registrata nel 2022 e i rinnovi di molti contratti collettivi sono in ritardo di anni. Il potere d’acquisto dei lavoratori è già stato significativamente eroso e un nuovo aumento dei prezzi dell’energia rischierebbe di aggravare ulteriormente una situazione sociale già critica.
Per evitare nuovi rincari è necessario intervenire subito, sterilizzando gli aumenti del petrolio con una riduzione temporanea delle accise e intervenendo sulle tariffe di luce e gas per i cittadini. Il rinvio delle risorse aggiuntive previste dalla legge di bilancio per la spesa per la difesa, insieme alla tassazione degli extraprofitti energetici degli intermediari finanziari e delle società energetiche, può fornire le coperture necessarie per il bilancio pubblico.
Allo stesso tempo è sempre più necessario rafforzare gli investimenti nelle energie rinnovabili per ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni energetiche, anche attraverso la revisione delle modalità di assegnazione delle concessioni delle centrali idroelettriche, così da favorire rapidamente nuovi investimenti e aumentare la capacità di produzione di energia elettrica.
Nel Lazio è necessario rafforzare con decisione gli investimenti nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica per aumentare la produzione locale e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili importate. Allo stesso tempo è indispensabile mantenere le tariffe pubbliche regionali ai livelli attuali, evitando nuovi aumenti che aggraverebbero il costo della vita. In una fase di forte pressione inflazionistica è fondamentale tutelare il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie. Per questo ribadiamo la nostra critica a un Governo che continua a non adottare le misure necessarie per scongiurare un nuovo periodo di rincari.
Danilo Cosentino
Leopoldo Nascia

