Home Blog Page 41

Fiumicino. Violenza e ascolto sociale al centro di una serata tra musica e teatro

0

A Fiumicino una serata dedicata alle relazioni umane e alla gestione della rabbia repressa. Sul palco Cadenze Letterarie, La Grooveria, Rochin’ Lovers e Alessandra Delfini.

A Fiumicino le parole diventano occasione di confronto, ascolto e consapevolezza. Giovedì 7 maggio, negli spazi de La Grooveria & Rochin’ Lovers sul Lungomare della Salute, l’evento “Parole, Arte & Musica” ha unito letteratura, musica, teatro e riflessione sociale attorno al libro “In casa solo porte chiuse” di Alessandra Delfini.

La serata, ideata e moderata dallo scrittore e giornalista Dino Tropea, ha coinvolto pubblico, artisti e professionisti in un dialogo dedicato alle relazioni contemporanee, ai silenzi domestici, alla rabbia repressa e alla necessità di riconoscere il disagio emotivo prima che possa trasformarsi in violenza.

L’iniziativa rientra nel percorso culturale di Cadenze Letterarie, giunto alla diciassettesima edizione e già proiettato verso il prossimo appuntamento del 21 maggio. Ad accogliere il pubblico lo staff organizzativo della manifestazione, con un ringraziamento particolare rivolto a Carmela Trivisonno per il coordinamento dell’ospitalità e a La Grooveria Rochin’ Lovers per il sostegno al progetto culturale sul territorio.

Ad aprire l’incontro sono stati i Merysse Acoustic Duo, composto da Maria Teresa De Pierro e Michele Bertasi. Le sonorità acustiche hanno accompagnato il pubblico in un’atmosfera intima e coerente con i temi affrontati dal libro. Durante la serata, Maria Teresa De Pierro ha ricordato anche il progetto “Musica Senza Barriere”, iniziativa dedicata all’inclusione e all’accessibilità musicale per le persone sorde.

Il centro dell’evento è stato l’incontro con Alessandra Delfini, autrice di “In casa solo porte chiuse”, opera che affronta fragilità relazionali, distanze emotive e conflitti interiori senza trasformare il dolore in spettacolo. Quella della Delfini è la sua prima opera pubblicata, ma la passione per la scrittura accompagna l’autrice fin dall’adolescenza.

Nel corso del dialogo è emersa la capacità narrativa della scrittrice di costruire racconti brevi capaci di raccontare le “porte chiuse” delle relazioni contemporanee attraverso vicende credibili e profondamente umane. I racconti descrivono tensioni quotidiane, fragilità emotive e difficoltà comunicative che richiamano esperienze reali e spesso taciute.

Determinanti, in questo senso, le letture interpretate da Francesca Stajano Briganti. L’attrice e regista ha dato voce ai passaggi più intensi del libro con una presenza scenica essenziale ma incisiva, trasformando la pagina scritta in esperienza teatrale. Brani come “Rumori” e “Alle 9” hanno colpito il pubblico per la capacità di raccontare ferite invisibili e inquietudini quotidiane senza eccedere nella narrazione drammatica.

La recitazione di Francesca Stajano Briganti ha restituito il senso di claustrofobia emotiva che attraversa il libro di Alessandra Delfini, facendo emergere il peso umano delle storie e il disagio silenzioso dei personaggi.

Accanto alla dimensione artistica, la serata ha aperto anche uno spazio di riflessione psicologica grazie all’intervento della dottoressa Sonia Buscemi, che ha proposto un approfondimento sul significato simbolico delle “porte chiuse”, sui confini emotivi e sulla gestione della rabbia nelle relazioni familiari.

Nel dialogo con l’autrice, Sonia Buscemi ha spiegato come

“la casa possa rappresentare protezione ma anche isolamento”, sottolineando il rischio che la rabbia repressa possa trasformarsi in aggressività quando non viene riconosciuta e affrontata in tempo.

La psicologa ha inoltre evidenziato come il conflitto, se gestito con consapevolezza, possa diventare occasione di crescita e confronto, distinguendolo dalla violenza e dalla prevaricazione.

Importante anche l’intervento del dott.re  Sergio Mingrone, scrittore e appassionato culturale, che ha letto un testo dedicato all’anger management. Protagonista della lettura un uomo consapevole della necessità di imparare a gestire la propria rabbia prima che possa trasformarsi in comportamento distruttivo. Il tema ha generato un confronto spontaneo tra i presenti, facendo emergere opinioni differenti sul ruolo della rabbia e sull’importanza dell’educazione emotiva.

A impreziosire ulteriormente l’incontro la presenza artistica di Valentina Rapone, inciditrice specializzata nell’incisione su vetro. Le sue opere hanno dialogato idealmente con le parole del libro e con il clima emotivo della serata, trasformando luce, trasparenze e materia in racconto visivo. Tra i lavori esposti anche calici incisi dedicati a Ligabue e Vasco Rossi, in omaggio alla vocazione musicale della La Grooveria & Rochin’ Lovers.

Le fotografie dell’evento sono state realizzate da Giorgio Algherini. Tra i presenti e sostenitori dell’iniziativa anche gli amici di Cadenze Letterarie, la Galleria Internazionale Area Contesa Arte Design, il regista Riccardo Ferrero, la Pro Loco Focene rappresentata dal dottor Pietro Barbera, il musicista Ezio Natale, l’associazione Parco Leonardo Insieme, gli scrittori Luigi Casa e Monica Vincenzi e il maestro Salvatore Fazio, da sempre vicini ai percorsi culturali e artistici del territorio.

Appuntamento a giovedì 21 maggio, alle ore 19, presso La Grooveria di Fiumicino, per un nuovo incontro firmato Cadenze Letterarie tra letteratura, musica e arte. Al centro della serata il libro “Vorrei Essere Come Lei” di Libera Valente, accompagnato da ospiti, interventi artistici, musicali e momenti di riflessione condivisa.

Che fine ha fatto la statua di San Francesco d’Assisi?

0

Piglio, La comunità pigliese chiede risposte e vuole vedere ricollocata la statua dov’era. Avviata una raccolta firme

Il Romano Pontefice Leone XIV ha proclamato un Anno Giubilare Francescano speciale, avviato lo scorso 10 gennaio 2026 fino al 10 gennaio 2027, per celebrare l’ottavo centenario (800 anni) della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026). L’evento, centrato sulla spiritualità di pace e povertà, offre l’Indulgenza Plenaria nelle chiese francescane, ed ha avuto il suo apice dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 con l’ostensione straordinaria e pubblica delle spoglie mortali di San Francesco , presso la Basilica di San Francesco ad Assisi. Un anno importante e occasione per la comunità pigliese di rivedere ricollocata nel piazzale antistante il convento di San Giovanni Battista, la statua del Santo di Assisi, rimossa lo scorso 10 ottobre 2024, con la promessa di ricollocarla a termine dei lavori presso l’ex convento francescano, sede oggi della Comunità Nuovi Orizzonti. I lavori sono terminati da mesi, ma sembra non ci sia alcuna intenzione di ricollocare la statua.  Che fine ha fatto allora la statua???  Eppure il 14 ottobre 2024 l’Ing. Giuseppe Rota rappresentante della Comunità Nuovi Orizzonti, intervenne sul nostro giornale, https://www.ilgiornaledellazio.it/risposta-dellass-nuovi-orizzonti-allarticolo-dopo-42-anni-rimossa-la-statua-di-san-francesco-dassisi-a-firma-di-danilo-ambrosetti-dell11-ottobre-2024/   , con affermazioni che facevano ben sperare: “………..sono rimasto stupito, perché sarebbe bastato suonare al campanello della comunità Nuovi Orizzonti, chiedendo del responsabile, o domandare al parroco Don Raffaele e si sarebbe stati informati che statua e basamento venivano solo temporaneamente rimossi, al fine di iniziare le predisposizioni per prossimi lavori necessari per il convento. Oltretutto, la statua, realizzata in vetroresina, versa in condizioni ammalorate e necessita di interventi di restauro, che verranno eseguiti nel frattempo…..Tengo a precisare che la comunità Nuovi Orizzonti ha particolarmente a cuore la statua di S. Francesco, sia perchè si erge a custodia del convento da prima che vi arrivassimo e ci siamo affezionati, sia perchè siamo molto legati spiritualmente alla straordinaria figura di San Francesco e ai vari ordini di francescani, avendo anche alcuni dei nostri centri presso conventi francescani, in alcune località italiane. Non appena i lavori saranno completati, verrà ricostruito il basamento e verranno ricollocate tanto la statua quanto la stele”.   “Queste sono state le ultime parole ufficiali da parte della comunità -commentano alcuni parrocchiani- da allora non hanno mai voluto rispondere alle nostre richieste di riposizionare la statua, visto che ora quello spazio è diventato per loro un comodo parcheggio di auto. Stesso silenzio da parte del nostro Sindaco Mario Felli, che sulla vicenda ha sempre negato il suo coinvolgimento e quello del resto degli amministratori, quasi a comprovare che della storia di questo paese non gli importi nulla. Eppure tutti sanno degli incontri in comune presso l’ufficio tecnico, con i rappresentanti della comunità, e poi di una rimozione avvenuta con mezzi pesanti, senza alcun rilascio di apposita documentazione dell’ufficio tecnico, il tutto senza alcun controllo, davvero un bel esempio di gestione della cosa pubblica”. La vicenda ad oggi continua ad agitare la comunità pigliese, il consigliere di minoranza Cristian Scarfagna ha presentato interrogazioni sul caso senza avere mai una risposta chiara dal Sindaco e dall’ufficio tecnico. Tutto ciò ha spinto l’avvio di una raccolta firme in loco, da inoltrare al Sindaco Mario Felli, al Prefetto di Frosinone Ecc. Dott. Giuseppe Ranieri, ed al Vescovo Diocesano S.Ecc. Mons Santo Marcianò. “Visto che nessuno ci dà risposte, allora noi le risposte le pretendiamo, –continuano- il Sindaco Felli rappresenta questo paese e non può essere indifferente. Durante la raccolta firme un Assessore ha commentato che il Sindaco non c’entra nulla sulla vicenda, e questo ci amareggia ulteriormente, perché allora non hanno capito il ruolo che ricoprono. Il Sindaco e  la amministrazione rappresentano Piglio e devono rispondere alla cittadinanza di tutto. Quella statua fa parte della storia di Piglio, ed è stata acquistata dalla comunità pigliese pertanto è un nostro bene e noi la rivogliamo dove era. Se il Sindaco Felli, volterà ancora una volta le spalle alla sua comunità, vorrà dire che questo Comune non ha nessuna guida amministrativa e tutti sono liberi di fare ciò che vogliono. Ricordiamo a quell’Assessore, che nel 1982  in occasione dell’VIII centenario della nascita di San Francesco d’Assisi (1182 – 1982)  la comunità della Parrocchia pigliese di San Giovanni contribuì a far realizzare ed apporre dinnanzi la chiesa una statua a grandezza umana raffigurante San Francesco d’Assisi posto su un piedistallo, un simbolo di devozione e di grande rispetto della comunità pigliese. In quell’occasione la statua venne benedetta in una cerimonia alla quale partecipò il S.Ecc. Mons. Umberto Florenzani (Vescovo di Anagni) e dall’Amministrazione Comunale di Piglio.  Per 42 anni quella statua è stata li, come un punto di riferimento e venerazione, e sotto l’indifferenza di chi dovrebbe difendere questo paese e la sua storia, è stata tolta e chissà che fine ha fatto”.  La raccolta firme, sta procedendo con grande partecipazione ed interesse. Come sempre se il Sindaco Mario Felli o la Comunità Nuovi Orizzonti, vogliono intervenire e dare una risposta alla comunità pigliese siamo a disposizione.

I percorsi più suggestivi su due ruote in Toscana

0


Avventure in bici tra paesaggi iconici e angoli ancora poco conosciuti

Le possibilità di esplorare questa parte della Toscana in totale libertà sono davvero molte, specialmente se ci si affida ad operatori specializzati in esperienze indimenticabili in bicicletta come Hakuna Matata Outdoor. Punto di partenza ideale è il The Sense Experience Resort 5*L, situato in posizione strategica al centro del Golfo di Follonica e perfetto per andare alla scoperta del territorio circostante anche sulle due ruote. Si può infatti partire in sella direttamente dalla struttura, pronti per pedalare attraverso contesti paesaggistici unici tra mare, spiagge, boschi e colline, inebriandosi di autentiche meraviglie che lasciano il visitatore come sospeso nel tempo.

La Toscana è una di quelle destinazioni perfette da scoprire pedalando all’aria aperta e organizzando soggiorni nel verde. Gli appassionati delle due ruote possono infatti contare su una grande abbondanza di piste ciclabili, sentieri e parchi naturali che offrono infinite possibilità per ogni tipo di esigenza, che a pedalare sia una famiglia con bimbi al seguito, coppie, esperti di mountain bike o semplici appassionati cicloturisti. Punto di riferimento per questa tipologia di vacanza è l’operatore Hakuna Matata Outdoor che, con escursioni guidate pensate in ogni dettaglio, porta a visitare i luoghi meno battuti dal turismo di massa e per questo più autentici ed affascinanti. Dalle alte montagne dell’Appenino fino alle dolci colline puntellate dai piccoli borghi medievali rimasti sospesi nel tempo, dalle località termali fino a quelle balneari, i pacchetti personalizzati permettono di programmare un viaggio senza pensare a niente. Tra le possibilità di escursione quella sulla Via Francigena, tra le Colline Metallifere, sul Monte Amiata, lungo la Via delle Cave nella Terra del Tufo, nel Chianti, in Val d’Orcia e in Maremma.

Sono oltre 150 i chilometri in cui si estende la costa Maremmana, adagiati tra le acque limpide e panorami naturalistici da toglierei il fiato. Le ampie spiagge sabbiose, tra cui quelle del Golfo di Follonica, Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia, sono perfette per chi viaggi in famiglia, essendo perfettamente attrezzate. Più inaccessibili e incontaminate quelle del Parco regionale della Maremma o Cala Violina, all’interno della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino, passando per le tante calette che fanno capolino lungo la costa del Monte Argentario. Questa zona è anche il paradiso degli sport acquatici come kitsurf, sup, windsurf, kayak, canoa, snorkeling, vela. Quindi va da sé che, una volta raggiunta la propria destinazione in bicicletta, i più sportivi possono cimentarsi in molte altre attività outdoor. Rimanendo più sulla terra ferma si può pensare alle esperienza a piedi o a cavallo oltre che sui pedali. Altra esperienza da abbinare ai tour sulle due ruote è quella del birdwatching: la costa maremmana, infatti, è ricca di oasi WWF e zone umide dove ammirare gli uccelli migratori che trovano ristoro lungo il loro viaggio, facilmente raggiungibili da percorsi ben segnalati e di ogni grado di difficoltà. Spostandosi di poco dalla costa ecco la sfilata dei piccoli borghi e ridenti località tra cui Vetulonia, Roselle, Scarlino, Capalbio, Magliano in Toscana, Orbetello, nel cuore della Maremma.

Una lunga rete di piste ciclabili parte poi da Grosseto con collegamenti aParco Regionale della Maremma, alla spiaggia incontaminata di Marina di Alberese e Collelungo, al rinomato borgo di Castiglione della Pescaia lungo la costa e agli antichi ruderi di Roselle, città prima etrusca e poi romana. Quando si pensa di andare alla scoperta della Maremma toscana in bicicletta Hakuna Matata Outdoor propone pacchetti su misura per esplorare il territorio in totale libertà, con una e-bike che può essere consegnata e ritirata direttamente dove è previsto l’alloggio. E connubio perfetto sarebbe il soggiorno al The Sense Experience Resort, nell’incantevole Golfo di Follonica immerso nella natura, all’interno di una rigogliosa pineta e affacciato su una delle più belle spiagge del territorio, quella di Torre Mozza. Offre una sensazione di benessere che si respira anche durante i tour in bicicletta avendo come punto di partenza proprio il resort, situato in posizione strategica per raggiungere tutti i luoghi più belli della costa e dell’entroterra.

Il Mugello si prepara a un weekend ad alta intensità

0


Il Gran Premio d’Italia MotoGP accende il circuito del Mugello dal 29 al 31 maggio

Il Gran Premio d’Italia MotoGP torna dal 29 al 31 maggio all’Autodromo Internazionale del Mugello, uno dei circuiti più spettacolari al mondo, pronto a ospitare i migliori piloti tra curve tecniche e velocità estreme. Tra gara sprint, sfide decisive e un’atmosfera da grande festa tra le colline toscane, il weekend si conferma un appuntamento imperdibile per tifosi e appassionati di motori. Per vivere al meglio l’esperienza, l’ideale è soggiornare in strutture di charme come l’FH55 Hotel Calzaiuoli, nel cuore di Firenze, oppure l’FH55 Hotel Villa Fiesole, immerso nella tranquillità panoramica delle colline, perfette per coniugare relax e adrenalina durante il weekend di gara.

Uno dei circuiti più belli d’Italia, teatro di grandi duelli sulle due ruote e testimone di grandi successi: il circuito toscano per eccellenza si prepara ad ospitare una delle gare più attese dell’anno. Il Gran Premio d’Italia MotoGP si prepara a tornare dal 29 al 31 maggio all’Autodromo Internazionale del Mugello, uno degli appuntamenti più iconici e attesi dell’intera stagione. Immerso nel verde delle colline toscane tra Scarperia e Firenze, il circuito rappresenta da sempre una tappa speciale per piloti e appassionati, capace di trasformarsi in un vero e proprio tempio della velocità. I piloti più bravi al mondo stanno già scaldando i motori per sfidarsi su una delle piste più emozionanti al mondo: un tracciato, lungo 5.245 metri, fatto di 15 curve e un rettilineo di 1,141 km dove accelerare e lasciarsi andare alla velocità. Il layout veloce e scorrevole, unito ai continui cambi di pendenza, lo rende tra i più impegnativi del calendario. Curve come le Arrabbiate rappresentano uno dei punti più tecnici e spettacolari, richiedendo grande precisione ai piloti. Entrato stabilmente nel Motomondiale dagli anni ’90, il Mugello ha regalato gare memorabili con protagonisti come Valentino Rossi, Casey Stoner e Jorge Lorenzo.

Un appuntamento immancabile anche quest’anno per chi non vuole perdersi la sfida tra Marc Márquez, Francesco Bagnaia, Fabio Di Giannantonio, Franco Morbidelli, Álex Márquez e Fermín Aldeguer. L’ultimo weekend di maggio si preannuncia quindi un weekend intenso per gli appassionati: dopo una prima giornata, quella del venerdì, dedicata soprattutto alla preparazione in pista e alle prove, il sabato entra nel vivo con le qualifiche della MotoGP, fondamentali per stabilire la griglia di partenza. Il momento clou del pomeriggio è però la gara sprint, prevista alle 15: una sfida breve ma spettacolare, che assegna punti importanti e regala emozioni uniche. La domenica rappresenta il culmine dell’evento, con le gare delle tre classi e in particolare quella della MotoGP, vero appuntamento principale davanti a migliaia di tifosi. Non è solo la pista, infatti, a rendere unico il Mugello. L’atmosfera che si respira durante il weekend di gare fa sì che l’evento si trasformi in una vera festa collettiva, con ampie aree verdi pronte ad accogliere migliaia di tifosi, primi fra tutti i fan della Ducati che hanno a disposizione delle tribune dedicate, oltre a pass VIP e kit dedicati con l’acquisto del biglietto per supportare al meglio i piloti in gara. Sono previsti sul sito ufficiale diversi pacchetti weekend per assistere alle sfide, oltre ad una consolidata organizzazione che spazia da aree campeggio, musica dal vivo, intrattenimento e momenti conviviali che accompagnano le giornate di gara, creando un clima che va ben oltre lo sport e ricorda lo spirito di un grande festival all’aperto. Un’occasione speciale per prendere qualche giorno in più di vacanza e programmare una gita a Firenze e dintorni, colline comprese. In questa grande vallata alle porte di Firenze ci sono tante cose da vedere nei bellissimi borghi medievali e molti luoghi speciali in cui soggiornare, primi fra tutti l’FH55 Hotel Calzaiuoli di Firenze, situato in pieno centro, o il bellissimo l’FH55 Hotel Villa Fiesolenel cuore delle colline fiesolane.

Inclusione e alimentazione: prende il via a Roma il progetto “Il gusto dell’accoglienza”

0
Il gusto dell’accoglienza
Il gusto dell’accoglienza

Prende il via a Roma “Il gusto dell’accoglienza: percorsi educativi e professionalizzanti per l’inclusione di nuclei monoparentali, donne e minori ucraini”, progetto dedicato al sostegno e all’inclusione di famiglie rifugiate ucraine organizzato dall’Associazione Culturale Percorsi di Crescita, in collaborazione con l’Associazione Prestigio scuola ucraina a Roma, la Scuola di Cucina TuChef e l’Agenzia di comunicazione Creare e Comunicare, e sostenuto da Fondazione Snam ETS.

Avviato nel mese di aprile con un ampio ventaglio di attività educative, sociali e di orientamento, il progetto entra ora in una nuova fase con la partenza dei corsi di formazione professionalizzante in ambito culinario, pensati per offrire competenze spendibili e concrete opportunità di inserimento lavorativo.

Martedì 5 maggio, presso la Scuola di Cucina TuChef, a Roma, hanno preso il via i corsi di cucina professionalizzanti condotti dallo chef Alessio Guidi, anche alla presenza di esponenti delle realtà partner di progetto.

Con l’obiettivo di sostenere concretamente nuclei monoparentali ucraini attraverso un modello integrato che unisce educazioneinclusione sociale e formazione professionale, 10 beneficiarie rifugiate ucraine parteciperanno al corso di cucina “La tradizione culinaria di Roma e del Lazio” che includerà:

  • 11 giornate formative che porterà ad ottenere la qualifica di “commis di cucina”
  • Formazione HACCP nelle prime 2 giornate
  • 9 lezioni pratiche (4 ore ciascuna) su cucina romana e laziale
  • Tecniche di base, organizzazione della cucina e contaminazioni fusion
  • Esame finale con presentazione di una ricetta 

Questo percorso formativo, che sarà realizzato con il supporto della Scuola di cucina TuChef, favorirà anche opportunità concrete di inserimento lavorativo e fornirà ai partecipanti crediti formativi che potranno concorrere all’ottenimento del Diploma di cuoco professionale.

Il progetto “Il gusto dell’accoglienza”: inclusione, formazione e autonomia 

L’iniziativa nasce in risposta a una delle più gravi crisi umanitarie degli ultimi decenni. Il conflitto in Ucraina ha infatti costretto milioni di persone a lasciare il proprio Paese: molte delle famiglie accolte in Italia sono composte da donne e minori, spesso in condizioni di forte vulnerabilità sociale, economica e psicologica.

Il progetto “Il gusto dell’accoglienza” si propone, quindi, di realizzare percorsi concreti di inclusione e apprendimento  per sostenere concretamente nuclei monoparentali ucraini attraverso un modello integrato che unisce educazioneinclusione sociale e formazione professionale. Le difficoltà dei nuclei monoparentali rifugiati sono molteplici: isolamento sociale, difficoltà di accesso ai servizi, precarietà economica e gestione autonoma della crescita dei figli in un contesto nuovo.

Parallelamente, i minori affrontano il rischio di interruzione del percorso scolastico e la necessità di conciliare la continuità educativa nella lingua madre con l’apprendimento dell’italiano.

In questo scenario, il progetto interviene con tre obiettivi principali:

  • Garantire continuità educativa ai minori (6-18 anni), attraverso corsi curriculari delle scuola ucraina, attività di doposcuola e supporto linguistico per favorire l’integrazione nel sistema scolastico italiano.
  • Sostenere le famiglie monoparentali, offrendo orientamento ai servizi, supporto burocratico e accompagnamento all’inserimento lavorativo.
  • Promuovere l’empowerment femminile, fornendo strumenti concreti per l’autonomia e la crescita personale ed economica, con particolare attenzione al settore della ristorazione.

Un elemento distintivo del progetto è proprio la formazione professionalizzante nel campo della cucina, con un percorso dedicato alla tradizione gastronomica di Roma e del Lazio. Le partecipanti avranno l’opportunità di acquisire competenze tecniche, ottenere certificazioni e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro, valorizzando al contempo anche la propria identità culturale attraverso contaminazioni con la cucina ucraina.

Calendario delle attività del progetto “Il gusto dell’accoglienza”

Il progetto si sviluppa da aprile a novembre 2026 e si articola in diverse azioni continuative e laboratori strutturati:

Asse minori – Continuità educativa e integrazione (minori ucraini tra i 6 e i 18 anni)

  • Incontri settimanali con docenti madrelingua
  • Supporto scolastico in lingua ucraina e materiali didattici dedicati 

Asse famiglie monoparentali – Supporto integrato (1 volta a settimana)

  • Accompagnamento personalizzato nell’accesso e orientamento ai servizi e supporto nelle pratiche burocratiche (es. scuola, uffici pubblici)
  • Mediazione culturale e linguistica
  • Orientamento al mercato del lavoro
  • Bilancio di competenze e costruzione CV
  • Matching con aziende e cooperative del territorio 

Empowerment femminile e professionalizzazione 

Questa sezione del progetto prevede invece 5 incontri rivolti a 10 partecipanti, con l’obiettivo di promuovere l’empowerment attraverso strumenti concreti di crescita personale e professionale, rafforzando al contempo la motivazione e il protagonismo sociale ed economico.
Le attività, guidate da un formatore/psicologo e da un orientatore, si concentreranno sullo sviluppo della consapevolezza di sé, sulla valorizzazione delle risorse personali, sul potenziamento delle competenze relazionali e trasversali, fino all’accompagnamento verso l’inserimento lavorativo o percorsi di autoimprenditorialità.


L’intero progetto si concluderà con un evento pubblico di grande valore simbolico e comunicativo con una duplice funzione: celebrare i risultati raggiunti e restituire alla comunità il valore dell’investimento fatto.

​Frosinone nella Storia: Quarta volta in Serie A! Quadrini: “Un’impresa leggendaria che consacra l’orgoglio della Ciociaria”

0

​FROSINONE – “La storia si ripete, ma ogni volta è più bella, più intensa, più nostra. Per la quarta volta nella sua gloriosa epopea, il Frosinone Calcio conquista la Serie A, e con esso l’intera Provincia sale sul tetto d’Italia. Non stiamo festeggiando solo una promozione, ma il riscatto orgoglioso e vibrante di una terra che, attraverso lo sport, dimostra il suo valore assoluto.”

​Con queste parole cariche di emozione, Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale e dirigente regionale di ANCI Lazio, esalta il ritorno dei giallazzurri nel massimo campionato nazionale. Per Quadrini, questo quarto sigillo rappresenta la definitiva consacrazione di un modello di gestione d’eccellenza che unisce territorio, istituzioni e sport.

​”Rivolgo i miei complimenti più sinceri e i ringraziamenti più profondi a chi ha reso possibile questo sogno diventato realtà. Al Presidente Maurizio Stirpe, va il plauso per una gestione magistrale, fatta di programmazione, serietà e una passione sconfinata: è lui il vero architetto di questa realtà solida che dà lustro a tutto il Basso Lazio. Al Mister Massimiliano Alvini e ai suoi ragazzi: siete stati dei leoni indomabili, avete onorato la maglia con sudore e coraggio, rendendoci fieri di ogni singolo minuto giocato. E infine, un abbraccio ideale alla tifoseria giallazzurra, la più bella d’Italia, capace di trasformare ogni partita in un’emozione collettiva.”

​Il Consigliere Quadrini sottolinea poi l’impatto straordinario che questo traguardo avrà per l’intera comunità:

“Come rappresentante ANCI Lazio, non posso che evidenziare come la Serie A rappresenti una vetrina d’oro e un volano economico senza precedenti per i nostri Comuni. È un’occasione irripetibile per il turismo, il commercio e per la promozione delle nostre eccellenze. Oggi il nome di Frosinone e della sua provincia brilla di luce propria. Godiamoci questo trionfo storico: la Ciociaria è nell’élite del calcio, dove merita di stare. Avanti Leoni, il futuro è giallazzurro!”

Trionfo Storico: La Riedil Hamok Sora vince la Coppa e vola in Serie C. Gianluca Quadrini: “Un successo firmato dal Patron Baglione e da tutto il territorio”

0

​SORA – Una notte magica al PalaPolsinelli consacra la Riedil Hamok Sora che, al termine di una finale al cardiopalma contro il Minturno, conquista la Coppa Provincia e ottiene l’ufficialità della promozione in Serie C. Un traguardo storico per il futsal sorano, celebrato alla presenza di Gianluca Quadrini, Consigliere Provinciale di Frosinone e Dirigente Regionale di ANCI Lazio, che ha condiviso l’entusiasmo di una città in festa.

​La vittoria rappresenta il coronamento di una stagione perfetta, resa possibile grazie alla determinazione del gruppo squadra, al sostegno fondamentale dello sponsor Cervantes e, sopra ogni cosa, alla visione del Patron Giancarlo Baglione, la cui guida è stata il vero motore trainante del progetto sportivo.

​Il Consigliere Gianluca Quadrini, intervenuto durante la cerimonia di premiazione, ha espresso parole di vivo apprezzamento per l’impresa compiuta:

“Oggi non festeggiamo solo una vittoria sportiva, ma il successo di un intero territorio. Vedere la Hamok Sora approdare in Serie C è un motivo di immenso orgoglio per tutta la Provincia di Frosinone. Un plauso speciale va al Patron Giancarlo Baglione: la sua passione, la sua costanza e i suoi sacrifici personali hanno permesso di costruire una realtà solida e vincente. Questa promozione è il giusto premio per una società che ha saputo programmare con lungimiranza.”

​Quadrini ha poi rimarcato l’importanza della sinergia tra sport e imprenditoria:

“Il supporto dello sponsor Cervantes e l’impegno della proprietà Baglione dimostrano che quando le forze produttive e l’associazionismo remano nella stessa direzione, i grandi risultati arrivano. Sora si conferma una piazza d’eccellenza per il calcio a 5 regionale. Come istituzioni, siamo fieri di sostenere percorsi che valorizzano i nostri giovani e promuovono sani stili di vita.”

​Il dirigente di ANCI Lazio ha infine concluso con un augurio:

“Il salto in Serie C apre scenari avvincenti. Complimenti ai campioni, allo staff tecnico, a Giancarlo Baglione e a tutti i tifosi che hanno trascinato la squadra verso questa splendida vittoria.”

“Avevo gli occhi belli”: la storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio, alla Casa Internazionale delle Donne

0

Sabato 9 maggio, nella Sala Tosi della Casa Internazionale delle Donne a Roma si è svolta la presentazione di “Avevo gli occhi belli” (Armando Editore), libro che tratta la storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio nel marzo del 2022.

Un pomeriggio interessante e necessario per onorare la memoria di Anna e riflettere sulla violenza sulle donne.

A moderare l’iniziativa la life coach Maria Grazia Imbimbo che ha esordito con un monito: “Siamo qui per cambiare questa narrazione”.  

Ha inoltre letto alcuni dati italiani ISTAT 2025 particolarmente importanti:

Il 31,9 % delle donne italiane ha subito violenza fisica o sessuale, il 37,6 % tra le giovanissime.

Eppure le denunce restano ferme al 10,5%.

Nell’Unione Europea una donna su tre ha subito violenza di genere. Una su venti è stata stuprata.

Sono numeri che ci invitano a riflettere, soprattutto per cercare di arginare un fenomeno gravissimo per la società civile.

Insieme all’autrice Valentina Iannaco, che ha raccontato la storia di Anna e l’importanza di sensibilizzare su questo tema soprattutto i giovani, i contributi di due personalità di altissimo spessore.

Edoardo Purgatori, attore dall’indubbio talento che coniuga la sua carriera artistica con un forte impegno sociale e civile, coltivato nel segno della libertà di pensiero e della ricerca della verità sui fatti storici e giudiziari, ha risposto alla domanda su come il teatro possa essere un potente strumento di memoria collettiva per dare voce a chi non ce l’ha.

Per Purgatori il teatro è un’esperienza collettiva da fare insieme e l’arte è dunque un modo per fare esperienza di storie come quella di Anna Borsa, proprio perché sia gli attori che il pubblico possono immedesimarsi in modo più profondo.

Il bombardamento mediatico o gli stereotipi del linguaggio giornalistico infatti possono alimentare l’assuefazione a queste tragedie, ed è molto pericoloso rischiare di “abituarsi”.

Simona Ammerata, consigliera nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, ha parlato dei campanelli d’allarme di una relazione tossica, che possono essere:

  • Il controllo costante
  • L’isolamento sociale
  • La gelosia ossessiva
  • Il monitoraggio di telefono/social
  • La pretesa dell’uomo di sapere sempre dove si trova la donna quando esce
  • Il mettere in dubbio le capacità della donna
  • L’imposizione di come vestirsi o chi frequentare
  • Le intimidazioni
  • La dipendenza economica dall’uomo

Cosa fare davanti a questi segnali?

  1. Parlare con qualuno: in un primo qualsiasi persona esterna può essere utile per sfogarsi ed esternare la situazione
  2. Telefonare il 1522, il numero dedicato alle vittime di violenza di genere e stalking. È gratuito, anonimo e attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno
  3. Rivolgersi a un centro antiviolenza, composto da operatrici competenti che mettono la donna al centro e sono in grado di fare immediatamente un’attenta e precisa valutazione del rischio.

La violenza di genere, conclude la Ammerata, è un fenomeno sociologico con matrice educativa e si riproduce nelle relazioni affettive e familiari.

Pertanto è fondamentale rivalutare il concetto stesso di amore intendendolo non come un qualcosa che annulla uno dei due partner, ma piuttosto come un arricchimento, un sentimento che possa aggiungere qualcosa all’altro, senza mai privarlo della sua identità, libertà e unicità.

Molto intense le letture di alcune pagine del libro da parte di Salvo Germano, opinionista e recensionista, che ha trasmesso tutto il pathos e la tensione emotiva di alcuni passaggi particolarmente intensi dell’opera.

Sgurgola, Quadrini celebra i 25 anni da Sindaco di Antonio Corsi: “Un esempio di dedizione e un caro amico del territorio”

0

​SGURGOLA (FR) – Il Consigliere Provinciale e Dirigente di ANCI Lazio, Gianluca Quadrini, ha espresso parole di profonda stima e sincero affetto in occasione dei festeggiamenti per i 25 anni di mandato del Sindaco di Sgurgola, Antonio Corsi. Un traguardo storico che testimonia un legame indissolubile tra il primo cittadino e la sua comunità.

​Presente alla cerimonia, Quadrini ha voluto sottolineare il valore umano e politico di una carriera dedicata interamente al servizio dei cittadini e allo sviluppo del borgo lepino.

​Il commento di Gianluca Quadrini

​”Celebrare un quarto di secolo alla guida di un Comune non è solo un record amministrativo, è la prova tangibile di un amore viscerale per le proprie radici,” ha dichiarato Gianluca Quadrini. “Antonio Corsi rappresenta un punto di riferimento non solo per Sgurgola, ma per l’intera provincia di Frosinone. Oltre al ruolo istituzionale, mi preme festeggiare oggi un caro amico, una persona che in un’epoca in cui la politica spesso dimentica il contatto umano, ha saputo restare il ‘Sindaco della gente’, interpretando il ruolo con umiltà, tenacia e una visione lungimirante.”

​Quadrini, nel suo ruolo di Dirigente ANCI Lazio, ha rimarcato l’importanza di figure come Corsi per la stabilità delle istituzioni locali:

​”Come rappresentante di ANCI, vedo in Antonio il modello del ‘Sindaco di prossimità’. Gestire un piccolo comune per 25 anni significa affrontare sfide quotidiane enormi senza mai perdere la bussola del bene comune. È un esempio per i giovani amministratori che si affacciano oggi alla vita pubblica.”

​Un impegno che continua

​L’evento ha visto la partecipazione di cittadini, autorità locali e rappresentanti del territorio, uniti nel riconoscere a Corsi il merito di aver saputo valorizzare l’identità e le potenzialità di Sgurgola.

​”Ad Antonio, caro amico e collega stimato, vanno i miei più sentiti auguri,” conclude Quadrini. “Sono certo che la sua energia continuerà a essere una risorsa preziosa. La Provincia e l’ANCI saranno sempre al fianco di amministratori che mettono il cuore in ogni sfida.”

Arpino: Inaugurata la Mostra “La Ciociara” nell’ambito del Certamen Ciceronianum

0

​Nella suggestiva cornice di Piazza Municipio ad Arpino, si è svolta oggi la conferenza stampa e l’inaugurazione dell’esposizione pittorica “La Ciociara”, firmata dalla professoressa Alessandra Mastronicola. L’evento rappresenta uno dei momenti culturali più significativi incastonati nel programma del Certamen Ciceronianum Arpinas.

​I Protagonisti dell’Incontro

​Alla cerimonia inaugurale sono intervenute autorità civili e rappresentanti del mondo accademico e associativo:

​Gianluca Quadrini: Consigliere Provinciale e Dirigente ANCI Lazio.

​Avv. Renato Rea: Presidente del Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone” e organizzatore del Certamen.

​Luciano Rea: Presidente della Pro Loco di Arpino.

​Alessandra Mastronicola: Pittrice e autrice delle opere esposte.

​Il Ringraziamento delle Istituzioni

​Durante l’incontro, il Consigliere Gianluca Quadrini ha sottolineato il valore dell’iniziativa, lodando l’opera della professoressa Mastronicola per la capacità di raccontare l’identità del territorio attraverso l’arte.

​Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Avvocato Renato Rea e a tutto il direttivo del Centro Studi Umanistici, inclusi i dirigenti a partire dal coordinatore nazionale, per l’impegno profuso nel coordinare questa sinergia tra eccellenze pittoriche e cultura classica.

​Un plauso speciale è andato anche alla Pro Loco di Arpino e al suo Presidente, Luciano Rea, per il costante supporto logistico e promozionale, fondamentale per la riuscita delle manifestazioni che animano la città e accolgono i visitatori durante le giornate del Certamen.

​La Mostra nel Cuore di Arpino

​Le opere della professoressa Mastronicola celebrano la figura della “Ciociara”, simbolo storico e antropologico della nostra terra, trovando una collocazione ideale proprio in Piazza Municipio, centro nevralgico della cittadina ciceroniana.

​”Integrare l’arte contemporanea nel solco della tradizione latina del Certamen — è stato ribadito durante la presentazione — contribuisce a rendere Arpino un faro culturale di respiro internazionale.”

​L’esposizione resterà aperta al pubblico presso Piazza Municipio per tutta la durata della manifestazione.