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Fiumicino. Violenza e ascolto sociale al centro di una serata tra musica e teatro

A Fiumicino una serata dedicata alle relazioni umane e alla gestione della rabbia repressa. Sul palco Cadenze Letterarie, La Grooveria, Rochin’ Lovers e Alessandra Delfini.

A Fiumicino le parole diventano occasione di confronto, ascolto e consapevolezza. Giovedì 7 maggio, negli spazi de La Grooveria & Rochin’ Lovers sul Lungomare della Salute, l’evento â€śParole, Arte & Musica” ha unito letteratura, musica, teatro e riflessione sociale attorno al libro â€śIn casa solo porte chiuse” di Alessandra Delfini.

CL 7 maggio nuova

La serata, ideata e moderata dallo scrittore e giornalista Dino Tropea, ha coinvolto pubblico, artisti e professionisti in un dialogo dedicato alle relazioni contemporanee, ai silenzi domestici, alla rabbia repressa e alla necessitĂ  di riconoscere il disagio emotivo prima che possa trasformarsi in violenza.

L’iniziativa rientra nel percorso culturale di Cadenze Letterarie, giunto alla diciassettesima edizione e giĂ  proiettato verso il prossimo appuntamento del 21 maggio. Ad accogliere il pubblico lo staff organizzativo della manifestazione, con un ringraziamento particolare rivolto a Carmela Trivisonno per il coordinamento dell’ospitalitĂ  e a La Grooveria Rochin’ Lovers per il sostegno al progetto culturale sul territorio.

Ad aprire l’incontro sono stati i Merysse Acoustic Duo, composto da Maria Teresa De Pierro e Michele Bertasi. Le sonoritĂ  acustiche hanno accompagnato il pubblico in un’atmosfera intima e coerente con i temi affrontati dal libro. Durante la serata, Maria Teresa De Pierro ha ricordato anche il progetto â€śMusica Senza Barriere”, iniziativa dedicata all’inclusione e all’accessibilitĂ  musicale per le persone sorde.

Il centro dell’evento è stato l’incontro con Alessandra Delfini, autrice di â€śIn casa solo porte chiuse”, opera che affronta fragilitĂ  relazionali, distanze emotive e conflitti interiori senza trasformare il dolore in spettacolo. Quella della Delfini è la sua prima opera pubblicata, ma la passione per la scrittura accompagna l’autrice fin dall’adolescenza.

Nel corso del dialogo è emersa la capacitĂ  narrativa della scrittrice di costruire racconti brevi capaci di raccontare le â€śporte chiuse” delle relazioni contemporanee attraverso vicende credibili e profondamente umane. I racconti descrivono tensioni quotidiane, fragilitĂ  emotive e difficoltĂ  comunicative che richiamano esperienze reali e spesso taciute.

Determinanti, in questo senso, le letture interpretate da Francesca Stajano Briganti. L’attrice e regista ha dato voce ai passaggi piĂą intensi del libro con una presenza scenica essenziale ma incisiva, trasformando la pagina scritta in esperienza teatrale. Brani come â€śRumori” e â€śAlle 9” hanno colpito il pubblico per la capacitĂ  di raccontare ferite invisibili e inquietudini quotidiane senza eccedere nella narrazione drammatica.

La recitazione di Francesca Stajano Briganti ha restituito il senso di claustrofobia emotiva che attraversa il libro di Alessandra Delfini, facendo emergere il peso umano delle storie e il disagio silenzioso dei personaggi.

Accanto alla dimensione artistica, la serata ha aperto anche uno spazio di riflessione psicologica grazie all’intervento della dottoressa Sonia Buscemi, che ha proposto un approfondimento sul significato simbolico delle “porte chiuse”, sui confini emotivi e sulla gestione della rabbia nelle relazioni familiari.

Nel dialogo con l’autrice, Sonia Buscemi ha spiegato come

“la casa possa rappresentare protezione ma anche isolamento”, sottolineando il rischio che la rabbia repressa possa trasformarsi in aggressività quando non viene riconosciuta e affrontata in tempo.

La psicologa ha inoltre evidenziato come il conflitto, se gestito con consapevolezza, possa diventare occasione di crescita e confronto, distinguendolo dalla violenza e dalla prevaricazione.

Importante anche l’intervento del dott.re  Sergio Mingrone, scrittore e appassionato culturale, che ha letto un testo dedicato all’anger management. Protagonista della lettura un uomo consapevole della necessitĂ  di imparare a gestire la propria rabbia prima che possa trasformarsi in comportamento distruttivo. Il tema ha generato un confronto spontaneo tra i presenti, facendo emergere opinioni differenti sul ruolo della rabbia e sull’importanza dell’educazione emotiva.

A impreziosire ulteriormente l’incontro la presenza artistica di Valentina Rapone, inciditrice specializzata nell’incisione su vetro. Le sue opere hanno dialogato idealmente con le parole del libro e con il clima emotivo della serata, trasformando luce, trasparenze e materia in racconto visivo. Tra i lavori esposti anche calici incisi dedicati a Ligabue e Vasco Rossi, in omaggio alla vocazione musicale della La Grooveria & Rochin’ Lovers.

Le fotografie dell’evento sono state realizzate da Giorgio Algherini. Tra i presenti e sostenitori dell’iniziativa anche gli amici di Cadenze Letterarie, la Galleria Internazionale Area Contesa Arte Design, il regista Riccardo Ferrero, la Pro Loco Focene rappresentata dal dottor Pietro Barbera, il musicista Ezio Natale, l’associazione Parco Leonardo Insieme, gli scrittori Luigi Casa e Monica Vincenzi e il maestro Salvatore Fazio, da sempre vicini ai percorsi culturali e artistici del territorio.

Appuntamento a mercoledì 21 maggio, alle ore 19, presso La Grooveria di Fiumicino, per un nuovo incontro firmato Cadenze Letterarie tra letteratura, musica e arte. Al centro della serata il libro â€śVorrei Essere Come Lei” di Libera Valente, accompagnato da ospiti, interventi artistici, musicali e momenti di riflessione condivisa.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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