Home Blog Page 38

CARABINIERI: OPERAZIONE CONGIUNTA DEL ROS E COMISARIA GENERAL DE INFORMACION DELLA POLIZIA NAZIONALE SPAGNOLA

0

CARABINIERI: OPERAZIONE CONGIUNTA DEL ROS E COMISARIA GENERAL DE INFORMACION DELLA POLIZIA NAZIONALE SPAGNOLA ARRESTATI 3 LATITANTI.

Il 7 maggio 2026, a conclusione di un’articolata attività svolta in sinergia con il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, la Comisaría General de Información della Polizia Nazionale Spagnola di Madrid ha localizzato e arrestato 3 latitanti di nazionalità italiana colpiti da mandato di arresto europeo, a vario titolo, per i reati di “percosse”, “lesioni personali”, “danneggiamento”, “evasione”, “truffa”, “ricettazione”, “contraffazione delle impronte di una pubblica autenticazione o certificazione”, “falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale”, “sostituzione di persona” e “furto”, derivanti da 3 distinte condanne definitive.

L’attività della Comisaría General de Información della Polizia Nazionale ha permesso di disarticolare un’organizzazione criminale che gestiva una vera e propria centrale di produzione e smistamento di documenti falsi a Tenerife, nelle Isole Canarie.

I tre latitanti – identificati ed arrestati nel corso di intensa e prolungata collaborazione col ROS – si avvalevano sistematicamente di tali documenti per eludere i controlli e garantirsi la propria permanenza in territorio spagnolo sotto falso nome.

Le indagini della Comisaría General de Información della Polizia Nazionale, che hanno permesso di colpire la citata organizzazione dedita alla produzione di documenti falsi, prende le mosse dalla cattura di ulteriori tre latitanti, avvenuta il 15 agosto 2025 ad Ibiza (SPA), che si erano sottratti alla misura cautelare dell’indagine ANEMONE del ROS (eseguita il giorno 8 luglio 2025), la cui permanenza all’estero era stata favorita dalla medesima rete criminale.

L’operazione – svolta simultaneamente a Barcellona e Tenerife (Spagna), dove i tre soggetti sono stati rintracciati – è il risultato della cooperazione internazionale tra forze di polizia, con il supporto di Eurojust.

Tajani a Fiumicino per accogliere i primi 59 studenti palestinesi usciti ieri da Gaza con i “corridoi universitari”

0

Di rientro dalla missione a Bratislava, dove ha partecipato alla riunione ministeriale degli Amici dei Balcani Occidentali, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà oggi pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino per accogliere un primo gruppo di studenti universitari palestinesi usciti ieri dalla Striscia di Gaza nell’ambito dell’operazione dei “corridoi universitari”, facilitata dalla Farnesina per consentire a giovani palestinesi di proseguire il proprio percorso accademico presso Atenei italiani.

Saranno 59 gli studenti che giungeranno oggi nella Capitale, mentre gli altri raggiungeranno domani Milano. I giovani palestinesi, usciti dalla Striscia attraverso il valico israeliano di Kerem Shalom, sono stati trasferiti in Giordania e ospitati presso l’Ospedale italiano di Amman prima della partenza per l’Italia. Gli studenti saranno accolti presso 21 Atenei italiani e l’Università di San Marino, nell’ambito del programma “IUPALS” (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane in collaborazione con il Ministero degli Esteri e il Ministero dell’Università e della Ricerca.

“A questa operazione la Farnesina, insieme alle Ambasciate a Tel Aviv e Amman e al Consolato Generale a Gerusalemme, lavorava da tempo. È stato un percorso complesso, anche per le difficili condizioni sul terreno, ma grazie all’impegno e alla determinazione di donne e uomini delle istituzioni siamo riusciti a portare questi giovani in sicurezza verso un’opportunità di studio e di futuro”, ha dichiarato il Ministro Tajani.

Con l’operazione in corso salgono a 229 gli studenti evacuati da Gaza dal settembre 2025: 157 studenti erano già stati trasferiti nelle quattro operazioni realizzate tra settembre e dicembre dello scorso anno, cui si aggiungono i 72 studenti usciti ieri dalla Striscia.

La Farnesina sta inoltre lavorando alla realizzazione di ulteriori operazioni nei prossimi mesi, in raccordo con le Autorità israeliane e giordane, per consentire ad altri studenti palestinesi di raggiungere l’Italia e proseguire il proprio percorso di studio in sicurezza.

Firmato a Roma il Protocollo d’intesa Anci-Adsi per la tutela delle dimore storiche

0

Valorizzare le dimore storiche come motore di sviluppo sostenibile dei territori, rafforzare il turismo culturale e sostenere i piccoli comuni e le aree interne. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa firmato oggi a Roma tra l’Anci e l’Associazione Dimore Storiche Italiane (Adsi) sottoscritto dal Presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e dalla Presidente Nazionale di Adsi, Maria Pace Odescalchi. L’accordo punta a riconoscere le dimore storiche come parte integrante dell’identità culturale italiana e come leva strategica per la crescita economica, sociale e turistica dei territori, in particolare nei borghi e nei comuni delle aree interne.

Il Protocollo prevede iniziative congiunte per favorire il turismo sostenibile e la destagionalizzazione dei flussi turistici, attraverso l’integrazione delle dimore storiche nei piani culturali e turistici locali, la creazione di itinerari dedicati, la promozione di eventi culturali condivisi e la realizzazione di progetti con scuole e università, programmi di volontariato culturale e iniziative di apertura al pubblico.

“L’accordo tra Anci e Adsi – dichiara il Presidente dell’Anci Gaetano Manfredi – punta a trasformare le dimore storiche in una leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. Abbiamo un duplice obiettivo: da un lato promuovere un turismo lento e di qualità per contrastare lo spopolamento dei borghi e delle aree interne; dall’altro sensibilizzare i Comuni ad adottare, laddove possibile, politiche di semplificazione e agevolazione fiscale per chi custodisce questo patrimonio. Vogliamo che palazzi, ville e giardini storici siano sempre più integrati nella vita delle comunità, diventando tappe imprescindibili di itinerari culturali che valorizzino l’intera filiera territoriale, dai musei civici alle eccellenze artigiane. Proteggere queste realtà e la memoria storica significa investire nel futuro economico e sociale dei nostri territori”.

“La collaborazione con Anci – spiega da parte sua la Presidente ADSI Maria Pace Odescalchi – nasce in modo naturale: i dati dell’Osservatorio sul Patrimonio Culturale Privato evidenziano infatti che il 30% delle dimore storiche si trova in comuni con meno di 5.000 abitanti. In questi contesti, esse svolgono un ruolo fondamentale non solo nella tutela del patrimonio culturale, ma anche nella vitalità economica e sociale delle comunità locali. La firma di questo Protocollo rappresenta un passo significativo per valorizzare le dimore storiche come presìdi culturali e motori di sviluppo territoriale, con l’obiettivo di metterle a sistema, sostenerle e integrarle nelle strategie di sviluppo locale e turistico, a beneficio dell’intero Paese”.

STRONCONE (TR) FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO DI TENTATO FEMMINICIDIO

0
FESTA FONDAZIONE ARMA DEI CARABINIERI MOTOCICLISTI FORZE DELL'ORDINE IN MOTO CARABINIERE GAZZELLE GAZZELLA NUCLEO RADIOMOBILE 112 BMW

Nel primo pomeriggio di sabato 9 maggio 2024, intorno alle ore 14:00, si è consumata una violenta aggressione ai danni di una donna di 44 anni, EL AFGHANI Fathia, cittadina marocchina residente nel ternano.

La vittima stava rientrando a casa al termine del proprio turno di lavoro come badante a bordo di un autobus di linea. All’altezza della frazione di Santa Lucia, nel Comune di Narni, la donna è stata avvicinata da un uomo, anch’egli presente sul mezzo, che l’ha inizialmente aggredita verbalmente per poi colpirla ripetutamente con un martello.

Immediato l’intervento del personale del 118. Data la gravità delle ferite riportate, la donna è stata trasferita d’urgenza in elisoccorso presso l’ospedale di Terni. Sottoposta a un delicato intervento chirurgico, la vittima si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata presso il reparto di Rianimazione.

Sul luogo del delitto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della Stazione di Stroncone, unitamente ai militari della Compagnia di Terni e del Nucleo Investigativo, per i rilievi tecnici e l’escussione dei testimoni.

Le prime attività d’indagine, coordinate direttamente dal Procuratore della Repubblica di Terni giunto sul posto, hanno permesso di ricostruire la ferocia dell’evento e di identificare il presunto aggressore: si tratterebbe del marito della vittima, EL MESSAOUDI Mohamed, 43 anni, dileguatosi subito dopo il ferimento.

È scattata immediatamente una massiccia operazione di ricerca in tutto il territorio circostante. Il Comando Provinciale dei Carabinieri ha schierato un ingente dispositivo di forze che ha battuto senza sosta le campagne e le aree limitrofe al luogo dell’aggressione. Nelle operazioni sono stati impegnati oltre al personale del Nucleo Investigativo, delle Compagnie della Provincia di Terni e dei Carabinieri del Gruppo Forestale, anche assetti specialistici quali:

  • Elicotteri dell’Arma per il monitoraggio dall’alto;
  • Lo squadrone Cacciatori di Puglia, specializzato in ricerche in aree impervie;
  • Unità cinofile con cani molecolari.

Le ricerche dell’indagato si sono concluse nella mattinata odierna, allorquando l’uomo è stato rintracciato nelle vicinanze di un esercizio pubblico della frazione di Vascigliano di Stroncone. Secondo quanto ricostruito, il ricercato si era dato alla macchia negli istanti immediatamente successivi al delitto.

Le attività di ricerca, estese anche in ambito nazionale per evitare ogni possibile via di fuga, si erano altresì concentrate nelle aree rurali attorni all’abitato di Stroncone dove poi effettivamente l’uomo è stato rintracciato e fermato dai Carabinieri della locale Stazione, già impegnati nel dispositivo di ricerca sul territorio, unitamente agli altri assetti del Comando Provinciale.

Il corale sforzo dell’Arma dei Carabinieri, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Terni, Dott. Antonio Laronga, ha consentito di assicurare alla giustizia il presunto autore del feroce delitto.

Il soggetto è stato condotto presso gli uffici del Comando per le formalità di rito e sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

Il procedimento penale è pendente nella fase delle indagini preliminari e l’indagato non può essere considerato colpevole prima della condanna definitiva

CITTADUCALE. TENTANO DI SPENDERE BANCONOTE FALSE: ARRESTATI DAI CARABINIERI DUE GIOVANI

0

SEQUESTRATI 1.300 EURO FALSI E UN COLTELLO.

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale, coadiuvati dalle Stazioni di Accumoli e Borbona, hanno tratto in arresto un 21enne di nazionalità romena, residente a Roma, e un 28enne italiano, residente nella provincia di Viterbo. Entrambi i soggetti, già noti alle Forze dell’Ordine, sono ritenuti responsabili in concorso di spendita e detenzione di banconote false, ricettazione e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

L’operazione investigativa ha preso il via nel primo pomeriggio di alcuni giorni fa, a seguito del tentativo di spendere una banconota falsa da 50 euro presso un bar situato lungo la Strada Provinciale 89, nel Comune di Arquata del Tronto (AP). Insospettiti dall’aspetto del denaro, i presenti hanno immediatamente allertato le Forze dell’Ordine.

Questo intervento tempestivo ha consentito alla Compagnia Carabinieri di Ascoli Piceno di diramare le ricerche di un SUV di colore grigio, utilizzato dai due uomini per allontanarsi rapidamente dall’esercizio commerciale.

La segnalazione è stata prontamente recepita dai militari della Compagnia di Cittaducale, i quali hanno predisposto mirati servizi di controllo lungo la SS4 Salaria, principale arteria di collegamento tra le Marche e il Lazio.

Intorno alle ore 16:00, l’autovettura segnalata è stata intercettata e fermata nel territorio del comune di Antrodoco. Nel corso della successiva perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 26 banconote false da 50 euro (per un totale di 1.300 euro accuratamente occultati all’interno del veicolo), un coltello a scatto con una lama di circa 8 centimetri e un orologio a marchio Cartier sul quale sono in corso ulteriori accertamenti per verificarne la legittima provenienza.

I due occupanti dell’auto sono stati arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’aspetto più rilevante sotto il profilo penale è la contestazione del grave reato previsto dall’articolo 453 del Codice Penale relativo alla spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno infatti evidenziato come i due indagati non fossero semplicemente in possesso occasionale di una singola banconota sospetta. La disponibilità di ben ventisei banconote contraffatte, unita al tentativo concreto di immetterle in circolazione e alle modalità della trasferta tra diverse province, ha consentito di delineare un quadro di consapevole e sistematica diffusione di denaro falso. Secondo gli investigatori, la disponibilità di numerose banconote pronte all’uso e la scelta di colpire piccoli esercizi commerciali situati in aree periferiche rappresentano un modus operandi consolidato, adottato al fine di introdurre rapidamente il denaro illecito nel circuito economico legale prima di destare sospetti.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Roma: Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale una delegazione del Comitato Olimpico Internazionale

0

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale una delegazione del Comitato Olimpico Internazionale, guidata dalla Presidente Kirsty Coventry.

Nel corso dell’incontro la Presidente Coventry ha consegnato al Presidente Mattarella il Collare Olimpico in Oro.

Nella stessa occasione la Presidente Coventry ha consegnato al Presidente della Repubblica anche la “Coppa Olimpica” 2026 assegnata al Popolo Italiano per il sostegno dato ai Giochi.

Erano presenti il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò e l’Amministratore Delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier.

PARCO DELLA MADONNETTA, SOPRALLUOGO DI ECOITALIASOLIDALE CON LA MADRE DI RICCARDO PICA: “AREA SEMPRE PIÙ PERICOLOSA, SERVONO INTERVENTI IMMEDIATI”

0

Dopo la tragedia avvenuta nei giorni scorsi nell’area abbandonata adiacente al Parco della Madonnetta, torna al centro dell’attenzione l’emergenza degrado e sicurezza nel quadrante Ostia-Acilia. Questa mattina una delegazione del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale ha effettuato un nuovo sopralluogo all’interno del parco insieme a Daniela Salustri, madre di Riccardo Pica, il giovane che il 26 febbraio 2021 perse tragicamente la vita proprio in quell’area.


Alla visita hanno partecipato Piergiorgio Benvenuti, Presidente nazionale di Ecoitaliasolidale, Gaetano Di Staso, responsabile per Roma e per il X Municipio, Luca Emanuele, responsabile del Dipartimento Decoro dell’associazione, da tempo impegnati nella denuncia delle gravi condizioni di abbandono del Parco della Madonnetta e delle strutture circostanti.


Presente anche il capogruppo di Fratelli d’Italia nel X Municipio, Giuseppe Conforzi.
Il quadro emerso dal sopralluogo viene definito “sempre più allarmante”. L’intero quadrante continua infatti a presentare diffuse condizioni di degrado, forte insicurezza e vulnerabilità sociale: edifici abbandonati, totale assenza di illuminazione, occupazioni abusive, strutture fatiscenti e carenza di controlli stanno trasformando l’area in una vera emergenza urbana.
Secondo Ecoitaliasolidale, la situazione era stata già formalmente segnalata durante la Commissione Trasparenza di Roma Capitale dell’11 aprile 2025, convocata dal Presidente Federico Rocca, nel corso della quale era stata evidenziata l’urgenza di avviare interventi concreti di riqualificazione e messa in sicurezza.


“Purtroppo – dichiarano gli esponenti di Ecoitaliasolidale – dal sopralluogo di oggi abbiamo potuto constatare che la situazione è ulteriormente peggiorata. Per questo avanzeremo una nuova richiesta al Presidente della Commissione Trasparenza di Roma Capitale, Federico Rocca, affinché venga convocata al più presto una nuova commissione per conoscere i tempi della riqualificazione dell’area e, soprattutto, per chiedere l’immediata messa in sicurezza del parco e delle zone limitrofe, evitando il rischio di ulteriori gravi incidenti o tragedie”.
Il Movimento Ecologista torna quindi a chiedere un intervento urgente delle istituzioni capitoline e municipali, sottolineando come il Parco della Madonnetta non possa continuare a rappresentare un simbolo di abbandono e pericolo per cittadini, famiglie e giovani del territorio.

La presentazione nella sala stampa della Camera dei Deputati

0

NEL LAZIO RINASCE IL GRANDE CICLISMO: IL 19 SETTEMBRE IL GRAN PREMIO DEL LAZIO PER PROFESSIONISTI

È sicuramente un momento significativo per l’intero movimento ciclistico della Regione Lazio. Presso la sala stampa della Camera dei Deputati è stato presentato il Gran Premio del Lazio di ciclismo, manifestazione di categoria 1.1., che segna una vera e propria rinascita del ciclismo professionistico sul territorio, dopo anni in cui lo sport delle due ruote ha vissuto nella regione momenti difficili. 

La corsa riprende idealmente la storia del Giro del Lazio, corso e vinto dai più grandi campioni di ogni epoca, da Gimondi a Moser, da De Vlaeminck a Bugno, da Fondriest a Bettini, tanto per citarne qualcuno, la cui ultima edizione risale al 2014 (Valverde l’ultimo vincitore).

Nel corso della presentazione, condotta dal Direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida, è stata ufficializzata la data della corsa che è inserita nella Coppa Italia delle Regioni, la prestigiosa challenge coordinata dalla Lega Ciclismo Professionistico e dalla Conferenza delle Regioni. Lo start sarà dato sabato 19 settembre da Fiuggi mentre l’arrivo sarà a Roma, un viaggio nel cuore del Lazio per la valorizzazione anche turistica del territorio. Ad assumersi onori ed oneri dell’organizzazione è la Terenzi Sport Eventi, la stessa società che negli ultimi anni ha ridato vita con coraggio, passione e notevole successo al Gran Premio della Liberazione.

A fare gli onori di casa alla Camera dei deputati l’ On. Roberto Pella, presidente della Lega Ciclismo Professionistico:

“Il ciclismo è lo sport che passa sotto casa della gente senza dover pagare il biglietto ed è un potentissimo veicolo di promozione dei territori, anche di quelle aree interne spesso meno conosciute ma altrettanto degne di nota. Le amministrazioni vedono sempre più le grandi gare ciclistiche come un modo di vivere e far vivere il senso di comunità. Ringrazio la Rai perché permette di far arrivare il ciclismo e quindi l’Italia in diretta nelle case degli italiani, ringrazio la mia amica Maria Spena che un anno e mezzo fa mi ha proposto con grande convinzione questa corsa, la Regione Lazio per aver recepito e supportato concretamente questo progetto, un eccellente organizzatore come Claudio Terenzi, che mette energia e passione in un evento meraviglioso come il Liberazione e ora lo farà col Gran Premio del Lazio, un grande presidente regionale della FCI come Maurizio Brilli, e tutti i presenti in aula, tra cui Renato Di Rocco che ha sempre messo il bene del ciclismo davanti agli interessi personali.”

Al tavolo dei relatori Maria Spena, consigliera di Sport e Salute, presidente del Comitato promotore del Gran Premio del Lazio da cui è partita la proposta e l’idea di restituire al ciclismo e ai romani questo evento: 

“Il ciclismo è nazional-popolare, nella migliore accezione del termine. Il contatto con la società civile che consente lo sport della bicicletta è libertà e partecipazione. E dopo un periodo di isolamento, oggi la bici come mezzo di trasporto, di cicloturismo, sostenibilità e immersione nel territorio sta tornando in auge anche in Italia, sostenendone sempre di più la filiera e le eccellenze economico-culturali. Il Lazio è la seconda regione più popolata del Paese e non poteva mancare nella Coppa Italia delle Regioni a cura della Lega dell’amico Roberto Pella. Attraverso la diplomazia dello sport stiamo approntando un percorso che toccherà, dalla Ciociaria alla capitale, alcuni dei luoghi più belli e significativi del Lazio. Sostenere il calcio è facile, ma io avverto il dovere e il piacere di sostenere sport come il ciclismo.”

 La parola è poi passata a Giorgio Simeoni, capogruppo di Forza Italia in Regione Lazio e presidente della Commissione Giubileo:

“Io vengo da Trevignano, un’area molto bella della nostra regione. Sono davvero felice che si possa riportare ai fasti di un tempo quello che fu il Giro del Lazio. Oggi siamo tutti pazzi per il calcio e per Sinner, ma sono entusiasta di mettermi a disposizione per il Gran Premio del Lazio. Trovo che sia un messaggio di fiducia anche per le nuove generazioni e un volano per turismo e Pil in un periodo complesso, dove uomini e donne si devono dare un gran daffare per la crescita del territorio e del Paese. Lo sport può rimettere in cammino la speranza!” 

Significativo l’intervento di Maurizio Brilli, presidente Comitato Lazio della Federazione Ciclistica Italiana: 

“Faccio i complimenti a Roberto Pella per l’efficace lavoro che sta svolgendo per portare risorse al ciclismo, lo sport raggiunge i cittadini nelle strade, gratuitamente, e per questo richiama le istituzioni a un’oggettiva responsabilità, che nel caso del Gran Premio del Lazio è stata raccolta da Maria Spena e da Giorgio Simeoni. Un plauso al coraggioso Claudio Terenzi, protagonista della rinascita del ciclismo nella nostra regione. Dai grandi eventi si possono trarre esempi positivi che si riverberano a cascata sull’intero movimento. La presentazione di una nuova gara professionistica del Lazio è un’occasione di festa, siamo al fianco dello staff di Terenzi Sport Eventi.”

Chiamato più volte in causa, ecco l’intervento di Claudio Terenzi, organizzatore del Gran Premio del Lazio: 

“Il merito di quest’idea è della dott.ssa Spena, che mi ha messo in testa questa complicata ma magnifica suggestione. Quando Pantani vinceva le gare per distacco, alle spalle aveva uno squadrone. Il mio squadrone è quello che vedete qui oggi, tutti i miei collaboratori e i miei sponsor. Oggi mettere un ciclista sulla strada è un rischio crescente, ma noi crediamo fermamente nel valore di questo sport e siamo orgogliosi di dar vita al Gran Premio del Lazio. Sul percorso stiamo lavorando a fari spenti, ma posso dirvi che abbiamo cominciato le ricognizioni nella zona di partenza che sarà certamente a Fiuggi e, per quanto riguarda l’arrivo, sono in corso le opportune valutazioni con l’Assessore allo sport di Roma Capitale, Alessandro Onorato, che devo ringraziare per l’impegno ed il sostegno che ci stando da quando abbiamo iniziato a lavorare per la rinascita del ciclismo laziale, per una location di prestigio nel cuore della Città Eterna. Nelle date immediatamente precedenti ci saranno il Trofeo Matteotti e il Giro d’Abruzzo, gare che si svolgono in territori limitrofi e renderanno certamente più agevole la partecipazione degli atleti al Gran Premio del Lazio.”

Ospiti d’onore dell’incontro il vicepresidente onorario della UCI Renato Di Rocco (“Oggi come ieri, il ciclismo è sia agonismo che riscoperta di storia e territori: l’Italia può rialzare la testa in sella a una bicicletta”) e due ex atleti fiuggini: Valerio Agnoli, prezioso gregario di campioni come Basso e Nibali, ha condiviso l’emozione per il “ritorno alle origini” di essere ambasciatore del Gran Premio del Lazio e l’ex calciatore (attaccante, tra le altre, di Milan, Atalanta, Bologna e Napoli) Giuseppe Incocciati, oggi presidente del Parco Naturale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, il quale ha ricordato le sue origini e il suo presente da amante e praticante della bici, sulla scia del mito che il ciclismo suscitava in lui e i suoi amici ai tempi della loro infanzia. L’appello di Incocciati, in particolare, ha raccolto positivi consensi da parte di tutti i presenti. “Le istituzioni – ha detto il bomber di Fiuggi – anche grazie all’occasione di un grande evento come il Gran Premio del Lazio, intervengano per permettere a tutti di pedalare in sicurezza, garantendo strade sicure e sensibilizzando all’educazione stradale di tutti noi“.

INZIATIVE PER LA CELEBRAZIONE DELL’80° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA

0

In occasione dell’80° Anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, la Prefettura di Viterbo ha promosso un programma di iniziative celebrative e formative realizzate in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, l’Archivio di Stato di Viterbo, l’Ufficio Scolastico Territoriale e gli Enti locali.

Le attività sono finalizzate a valorizzare il significato storico ed istituzionale del 2 giugno, con particolare attenzione alla diffusione dei principi costituzionali tra le giovani generazioni.

Nell’ambito delle iniziative rivolte agli studenti degli istituti secondari della provincia, presso la Prefettura si terranno due incontri seminariali organizzati con il contributo scientifico dell’Università degli Studi della Tuscia – Dipartimento di Scienze Giuridiche, Sociali e Pedagogiche.

Il primo appuntamento è previsto per il 13 maggio 2026 sul tema “Come funzionava (e chi componeva) l’Assemblea Costituente”, dedicato al ruolo e al funzionamento dell’Assemblea Costituente ed ai valori democratici posti alla base dell’ordinamento repubblicano.

Il secondo incontro si svolgerà il 19 maggio 2026 con il seminario “Fra storia e memoria, le elezioni dell’Assemblea Costituente e il referendum istituzionale nella provincia di Viterbo”, dedicato all’analisi del contesto storico locale delle consultazioni del 1946.

A tali iniziative, si affiancheranno ulteriori momenti di approfondimento storico-documentale curati dall’Archivio di Stato di Viterbo sempre a beneficio degli studenti.

Inoltre, saranno programmate due date convegnistiche in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, la prima, con lo scopo di approfondire il ruolo degli Enti locali nell’ordinamento, sarà ospitata presso la locale sede universitaria e si rivolgerà precipuamente ai rappresentanti delle Amministrazioni territoriali, la seconda, per cui si auspica la presenza di personalità con alto profilo professionale, avrà ad oggetto la Costituzione e avrà luogo, con ogni probabilità, presso questo palazzo del Governo.

Il programma celebrativo prevede inoltre la tradizionale cerimonia istituzionale presso Piazza San Lorenzo la giornata del 2 giugno 2026, preceduta dalla consueta deposizione della corona ai caduti presso Piazza dei Caduti, con la partecipazione delle Autorità civili, militari e religiose, delle rappresentanze combattentistiche e d’arma.

Nel corso della manifestazione saranno consegnate le Onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

Le celebrazioni si concluderanno con l’inaugurazione, presso Piazza del Plebiscito, di una mostra documentale curata dall’Archivio di Stato di Viterbo, dedicata alla nascita della Repubblica ed al percorso storico-costituzionale che ha condotto all’Italia repubblicana.

CROTONE, OPERAZIONE “SCAM CITY” ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA A TRUFFE ONLINE E RICICLAGGIO IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

0
terni,italy march 15 2021:car of the police carabinieri parked in the city

: ESEGUITE 10 MISURE CAUTELARI E SEQUESTRI DI BENI, CONTI CORRENTI, AUTO, OROLOGI DI LUSSO E IMMOBILI. COMPLESSIVAMENTE 31 I SOGGETTI INDAGATI.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone hanno dato esecuzione a 10 misure cautelari personali, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe online, truffa aggravata, riciclaggio, autoriciclaggio e sostituzione di persona. In particolare, il provvedimento cautelare ha disposto 5 misure di custodia cautelare in carcere e 5 obblighi di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Il G.I.P. ha inoltre disposto il sequestro preventivo, in via diretta e, ove necessario, per equivalente, di denaro, rapporti finanziari e ulteriori beni ritenuti riconducibili ai proventi illeciti o al loro reimpiego. Le attività di sequestro erano già state eseguite in data 19 marzo e 1° aprile. Il provvedimento ha riguardato, in particolare, conti correnti, carte di pagamento, depositi bancari, somme già giacenti e quelle che dovessero successivamente affluire fino alla concorrenza degli importi indicati, nonché quote sociali di una società operante nel settore della rivendita di elettrodomestici tramite piattaforme e-commerce. Tra i beni sottoposti a sequestro figurano anche orologi di lusso Rolex — tra cui modelli Datejust, Submariner, Air-King, Daytona e Yacht-Master — alcune opere d’arte e diverse autovetture, tra cui una Tesla Model Y, una Land Rover Range Rover Evoque, due Fiat 500X, un’Alfa Romeo Stelvio e una Fiat Tipo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tali beni sarebbero risultati nella disponibilità degli indagati anche quando formalmente intestati a terzi.  Gli accertamenti patrimoniali avrebbero inoltre evidenziato una sproporzione tra i beni nella disponibilità di alcuni indagati e la loro condizione reddituale, risultando taluni formalmente nullatenenti o percettori del reddito di inclusione. Il provvedimento contempla anche il sequestro di cinque immobili, individuati attraverso la consultazione dell’Anagrafe Tributaria, con successiva trascrizione del vincolo nei registri immobiliari. L’attività investigativa tramite tecniche di Cyber-patrolling ha consentito di ricostruire, allo stato degli atti e ferma restando la successiva verifica processuale, un articolato e seriale meccanismo criminoso fondato sulla pubblicazione di annunci fittizi di vendita su piattaforme internet, marketplace e siti specializzati. Gli annunci riguardavano, di volta in volta, trattori agricoli, mini-escavatori, piscine, pellet, ciclomotori, minicar elettriche e altri beni che, in realtà, non sarebbero mai stati nella disponibilità degli inserzionisti. Le vittime, indotte in errore mediante artifizi e raggiri, venivano convinte a effettuare pagamenti tramite bonifici su conti correnti o carte intestati a terzi, ma nella effettiva disponibilità degli indagati o di soggetti utilizzati come prestanome o “money mule”. Secondo l’ipotesi accusatoria, le associazioni individuate avrebbero operato attraverso strutture organizzative articolate, con ruoli definiti e competenze specializzate. Alcuni soggetti sarebbero stati incaricati della creazione degli annunci fraudolenti, dei siti web e delle pagine sui marketplace; altri avrebbero curato le trattative telefoniche o online con le vittime; altri ancora si sarebbero occupati della ricezione, del trasferimento, del frazionamento e dell’occultamento dei proventi illeciti. Gli investigatori hanno rilevato anche il ricorso a competenze tecniche esterne, tra cui programmatori operanti all’estero, broker nel settore delle criptovalute e del trading online, nonché soggetti in grado di agevolare operazioni di movimentazione, conversione e reimpiego del denaro. Tale rete avrebbe consentito al gruppo di mantenere una struttura flessibile, capace di ampliarsi rapidamente in base alle esigenze operative. Particolarmente rilevante, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato l’utilizzo fraudolento di denominazioni, dati e identità riferibili a società realmente esistenti e del tutto ignare dei fatti. In alcuni casi sarebbero state clonate aziende legittime, mentre in altri sarebbero state utilizzate società con sede all’estero come copertura per attività di truffa online o autoriciclaggio. Il sistema avrebbe fatto ampio ricorso anche al cosiddetto “money muling”, attraverso una rete di prestanome ritenuti fidati e reclutati prevalentemente in ambienti della microcriminalità. Le truffe contestate avrebbero interessato l’intero territorio nazionale. Gli annunci facevano spesso leva sulla presunta provenienza dei beni da aste giudiziarie, circostanza utilizzata per giustificare prezzi particolarmente vantaggiosi. In alcuni casi le vittime sarebbero state persone anziane, soggetti fragili, persone con disabilità o organizzazioni onlus, attratte dalla possibilità di acquistare prodotti a condizioni economiche favorevoli. In talune circostanze, gli indagati si sarebbero anche falsamente qualificati come appartenenti alle Forze dell’Ordine o avrebbero proposto offerte con IVA agevolata al 4% per soggetti titolari dei benefici previsti dalla legge 104, in particolare per l’acquisto di minicar elettriche. Il meccanismo prevedeva generalmente il pagamento anticipato del 50% del prezzo pattuito mediante bonifico su conto corrente indicato dagli interlocutori, con saldo da versare alla consegna del prodotto. I beni, tuttavia, non venivano mai consegnati. In diversi casi, le vittime sarebbero state successivamente convinte a saldare l’intero importo con la promessa di velocizzare la consegna, subendo così un’ulteriore truffa. Le società realmente esistenti, i cui dati sarebbero stati utilizzati illecitamente negli annunci fraudolenti, avrebbero a loro volta subito gravi conseguenze, venendo talvolta contattate direttamente dalle persone truffate, ignare della clonazione delle identità aziendali. Le operazioni digitali avrebbero consentito agli indagati di aumentare il livello di anonimato e di ridurre l’esposizione fisica dei membri dell’organizzazione. L’utilizzo di identità virtuali o fittizie, conti intestati a prestanome e strumenti di pagamento digitali avrebbe reso più complessa l’identificazione dei soggetti ritenuti ai vertici del sistema. L’attività d’indagine è stata condotta attraverso tecniche investigative tradizionali e strumenti di approfondimento digitale. In particolare, sono stati effettuati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, anche con l’ausilio di dispositivi GPS, intercettazioni telefoniche e ambientali, acquisizioni di chat WhatsApp, analisi dei filmati degli istituti bancari e degli ATM utilizzati per i prelievi, nonché accertamenti finanziari incrociati. Tali elementi sono stati correlati con le denunce presentate dalle vittime in diverse località italiane. Le frodi digitali accertate avrebbero raggiunto una significativa capillarità sul territorio nazionale, con modalità operative ritenute difficilmente realizzabili attraverso schemi fraudolenti tradizionali. Le 125 truffe contestate riguardano, in particolare, le ipotesi di reato previste dagli articoli 416, 640, 648-bis e 648-ter.1 del Codice penale. Le indagini hanno fatto emergere una pluralità di episodi consumati in danno di persone offese residenti in numerose località italiane, tra cui Calasetta, Petralia Sottana, Refrancore, Cupramontana, Desenzano del Garda, Artena, Cellatica, Augusta, San Salvatore Telesino, Borgo Val di Taro e altri centri distribuiti in più regioni. Il dato territoriale conferma, secondo gli investigatori, l’estensione del fenomeno e la capacità del gruppo di colpire vittime su scala nazionale. Le somme provenienti dalle truffe, una volta accreditate, venivano rapidamente movimentate allo scopo di ostacolarne la tracciabilità e l’individuazione della provenienza delittuosa. In numerosi casi il denaro sarebbe stato trasferito su altri conti, prelevato in contanti, destinato a conti gioco, investimenti, trading online, criptovalute o reimpiegato nell’acquisto di beni.  Proprio tale stabile meccanismo di dispersione, occultamento e reimmissione dei proventi illeciti nel circuito economico costituisce uno degli aspetti centrali valorizzati nel provvedimento cautelare reale. L’esecuzione delle misure si inserisce in una più ampia attività del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone, finalizzata al contrasto delle truffe online seriali: un fenomeno particolarmente insidioso per la capacità di colpire un elevato numero di persone offese attraverso modalità apparentemente semplici, ma idonee a generare rilevanti flussi di denaro illecito, successivamente sottoposti a operazioni di occultamento, trasferimento e reimpiego. L’attività è stata condotta con il fondamentale coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, nella persona del Procuratore Domenico Guarascio.