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CIAMPINO: FABIO LORETI DEBUTTO DA PROFESSIONISTA

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CIAMPINO: FABIO LORETI DEBUTTO DA PROFESSIONISTA, IL PUGILE DI CIAMPINO PRONTO A CONQUISTARE IL RING

Di Redazione

03/17/2026

Ciampino protagonista della boxe italiana con il debutto professionistico di Fabio Loreti, giovane pugile dalle radici ciampinesi e atleta della Frascati Boxe, che sabato 21 marzo salirà sul ring per il suo primo match da professionista. Un appuntamento atteso dagli appassionati e da tutta la comunità locale.

Il debutto di Fabio Loreti nella boxe professionistica rappresenta un passaggio fondamentale nella sua carriera.

Dopo un percorso dilettantistico solido, fatto di sacrifici, disciplina e costante miglioramento tecnico, il pugile è pronto a confrontarsi con il livello professionistico, portando sul ring non solo ambizione e determinazione, ma anche il lavoro costruito insieme al suo team.

La boxe tra Ciampino e Frascati trova in Loreti un simbolo di impegno e prospettiva: un atleta che unisce radici forti e una preparazione di qualità. Il suo esordio rappresenta l’inizio di un cammino che potrebbe riservare grandi soddisfazioni.

Grande attesa per il match di sabato 21, che segna ufficialmente l’ingresso di Fabio Loreti tra i professionisti della boxe, sotto i colori della Frascati Boxe.

Longevity Day Napoli 2026: medicina della longevità, prevenzione e scienze del movimento al centro dell’evento del 21 marzo

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Longevity Day Napoli 2026: medicina della longevità, prevenzione e scienze del movimento al centro dell’evento del 21 marzo
Longevity Day Napoli 2026: medicina della longevità, prevenzione e scienze del movimento al centro dell’evento del 21 marzo

La medicina della longevità e le più moderne strategie di prevenzione saranno protagoniste a Napoli il 21 marzo con il Longevity Day, una giornata scientifica e divulgativa dedicata alla salute, alla qualità della vita e al benessere a lungo termine. L’evento si terrà a partire dalle ore 9 presso Villa Vittoria Posillipo, in via Francesco Petrarca.

Il Longevity Day nasce con l’obiettivo di creare un punto di incontro tra ricerca scientifica, medicina preventiva e scienze del movimento, offrendo strumenti concreti per comprendere come rallentare l’invecchiamento biologico e migliorare la propria salute attraverso stili di vita basati sulle evidenze.

L’iniziativa è promossa da tre professionisti impegnati da anni nello studio della longevità:

  • Valerio Solari, medico chirurgo e longevity doctor
  • Gabriele Fasce, biologo e nutraceutical specialist
  • Luca D’Alterio, chinesiologo clinico e specialista nei processi di longevità applicati al movimento

Durante la giornata interverranno anche altri medici, ricercatori e professionisti del settore sanitario, contribuendo a un confronto multidisciplinare su uno dei temi più rilevanti della medicina moderna: vivere più a lungo mantenendo salute, autonomia e funzionalità.

Negli ultimi anni l’aumento di patologie croniche – osteoporosi, disturbi metabolici, malattie neurodegenerative, patologie vertebrali e tumori – ha reso evidente la necessità di un approccio preventivo integrato. Il Longevity Day risponde proprio a questa esigenza, offrendo contenuti aggiornati e basati sulla ricerca.

Tra i temi trattati:

  • medicina della longevità e invecchiamento biologico
  • prevenzione delle patologie croniche
  • ruolo del movimento nella salute muscolo-scheletrica
  • nutrizione, nutraceutica e regolazione metabolica
  • gestione dello stress e qualità del sonno
  • strategie scientifiche per migliorare performance e benessere nel lungo periodo

Particolare attenzione sarà dedicata al movimento come terapia, ambito in cui interverrà Luca D’Alterio, noto per le sue metodologie innovative nella chinesiologia clinica e nella prevenzione delle patologie muscolo-scheletriche.

Il Longevity Day è pensato sia per professionisti della salute (medici, operatori sanitari, specialisti del movimento) sia per cittadini e pazienti interessati a comprendere come migliorare il proprio stile di vita in modo consapevole.

Come sottolineano gli organizzatori:

“La longevità non significa solo vivere più a lungo, ma vivere meglio, mantenendo autonomia, funzione e qualità della vita”.

Napoli diventa così protagonista di un evento che unisce scienza, prevenzione e cultura della salute, contribuendo a diffondere una nuova consapevolezza sul modo di vivere e prendersi cura del proprio corpo.

Fiumicino, cresce la presenza di famiglie: aumenta la domanda di spazi tra ristorazione e intrattenimento

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Con l’avvicinarsi della primavera e le giornate più lunghe, Fiumicino torna al centro dei movimenti del fine settimana, confermandosi uno dei territori più dinamici dell’area metropolitana romana, anche dal punto di vista demografico.

I numeri raccontano una realtà in espansione: il Comune supera oggi gli 82 mila residenti, con oltre 37 mila famiglie. Negli ultimi anni la crescita è stata costante, con un aumento della popolazione di circa il 12% in cinque anni, sostenuto anche da un saldo migratorio positivo. Sempre più persone scelgono Fiumicino non solo come meta temporanea, ma come luogo in cui vivere.

All’interno di questo quadro, un ruolo centrale è occupato proprio dai nuclei familiari. Le fasce più giovani della popolazione – tra 0 e 14 anni – contano complessivamente diverse migliaia di residenti, delineando un tessuto sociale giovane e in trasformazione, con esigenze sempre più specifiche.

È una tendenza che si riflette anche nelle abitudini quotidiane. Con l’arrivo della bella stagione, aumentano gli spostamenti da Roma verso il litorale, soprattutto nei fine settimana, e cresce la richiesta di spazi capaci di unire convivialità e servizi per i più piccoli. Non si tratta più soltanto di uscire a cena, ma di trovare luoghi in cui le famiglie possano sentirsi realmente accolte.

In questo contesto si inseriscono realtà come Buffalo Kids 2.0, che adottano un modello sempre più diffuso: accanto a un’offerta gastronomica incentrata sulla carne alla brace, viene proposta un’area giochi interna dedicata ai bambini.

Una soluzione che intercetta un bisogno concreto: permettere ai genitori di vivere il momento della ristorazione con maggiore tranquillità, mentre i figli sono coinvolti in attività pensate per loro. A completare l’offerta, anche iniziative settimanali come l’animazione del venerdì, con truccabimbi, giochi e baby dance.

Il segnale è chiaro: il settore della ristorazione sta cambiando, adattandosi a una domanda più ampia e articolata. E Fiumicino, anche in vista dei mesi più caldi, si conferma uno dei punti di riferimento per chi cerca un equilibrio tra tempo libero, socialità e servizi dedicati alle famiglie.

Ad Ardea nasce il primo e unico campo SGX Spartan Race del Centro e Sud Italia

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Ad Ardea (RM) si trova Spirit Warrior OCR Bootcamp, un campo dedicato all’allenamento OCR e alla preparazione Spartan.
Il campo è attivo da quasi 6 anni e dal 2022 fa ufficialmente parte del gruppo Spartan SGX, grazie al nostro coach Stefano, certificato Spartan SGX.
Qui ci alleniamo per sviluppare le qualità fondamentali delle gare a ostacoli:
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Il nostro team
Stefano, con un’esperienza ventennale nella pratica sportiva e decennale nel mondo OCR, guida il campo come coach OCR e Spartan SGX, portando pratica continua e competenza maturata in anni di gare e allenamenti.
Elisa, con passione, dedizione ed esperienza decennale, accompagna come coach OCR i nostri Warrior Kids nel mondo OCR, avvicinandoli agli ostacoli con gioia, entusiasmo e amore.
Sa motivare e coinvolgere ogni bambino, trasformando l’allenamento in un’esperienza divertente, educativa e sicura.
🌟 Perché sceglierci
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📍 Spirit Warrior OCR Bootcamp – Ardea (RM)

Unpli premia sagre ed eventi di qualità

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ROMA – C’è anche Niscemi con la sua Sagra del carciofo violetto tra le realtà premiate oggi dall’Unpli. L’Unione Pro Loco d’Italia ha assegnato 44 nuovi riconoscimenti per il marchio ‘Sagra di Qualità’ e 21 nuovi premi per il marchio ‘Evento di Qualità‘, oltre a 3 menzioni speciali. È così che l’Unpli rinnova il suo impegno nella valorizzazione delle tradizioni, delle produzioni tipiche e del patrimonio culturale materiale e immateriale italiano. La cerimonia di consegna è iniziata già domenica 15 marzo, all’Ergife Hotel di Roma con un evento condotto da Matilde Brandi e Beppe Convertini, aperto a tutti i volontari coinvolti. Capaci di raccontare la storia dei luoghi, custodire tradizioni, promuovere prodotti tipici e rafforzare il legame tra comunità, cultura e sviluppo locale, le sagre sono da sempre tra le priorità dell’Unpli, che ha ottenuto anche la certificazione Iso 9001 proprio per il processo di organizzazione degli eventi. Dal 2018 al 2025 il percorso ha già portato all’assegnazione complessiva di 194 riconoscimenti ‘Sagra di Qualità’, 36 per ‘Evento di Qualità’ e relative menzioni speciali, a conferma della crescita costante di un progetto che punta a dare valore alle manifestazioni realmente capaci di promuovere i territori e difenderne l’autenticità. Sagre ed eventi che sono stati valorizzati anche nella Guida alle Sagre di Qualità che rappresenta uno strumento utile per la promozione del territorio e la valorizzazione dei prodotti locali.

LA SPINA: “SAGRE E EVENTI DI QUALITÀ SONO L’ANIMA PIÙ AUTENTICA DEI NOSTRI TERRITORI”
“Le Sagre di Qualità e gli Eventi di Qualità rappresentano l’anima più autentica dei nostri territori: custodiscono memoria, tradizioni, produzioni locali e senso di comunità. Ogni anno le Pro Loco grazie all’instancabile lavoro dei tanti volontari coinvolti realizzano oltre 110mila eventi, di questi 20mila sono sagre. Con i marchi Sagra di Qualità ed Evento di Qualità Unpli vuole premiare il lavoro straordinario delle Pro Loco italiane e offrire ai cittadini e ai visitatori un riferimento chiaro per riconoscere manifestazioni che nascono da una storia vera, da una comunità viva e da un forte legame con il territorio”, ha detto Antonino La Spina, presidente di Unpli, che ha aggiunto: ‘Questo processo conferma l’impegno di Unpli nel migliorare il livello di efficienza e sicurezza delle manifestazioni organizzate, nell’ottica di un miglioramento costante della qualità”.

SAGRE IN ITALIA, VALORE ECONOMICO E SOCIALE DI 2,1 MILIARDI
In Italia le sagre muovono una spesa di circa 700 milioni di euro e generano un valore economico e sociale di 2,1 miliardi, con un impatto su 10.500 posti di lavoro. Coinvolgono circa 48 milioni di visitatori e sostengono soprattutto l’economia locale, visto che gran parte di beni e servizi utilizzati proviene dallo stesso territorio. Gli eventi rappresentano una delle espressioni più autentiche dell’identità culturale e sociale dei territori italiani. Iniziative che tutelano il patrimonio immateriale delle comunità e ne rafforzano il senso di appartenenza. Come accade a Niscemi, il Comune duramente colpito dal maltempo e dalle frane: ‘Questo è un duplice riconoscimento per il lavoro svolto in questi 44 anni di sagra del carciofo, ma soprattutto è un simbolo di ripartenza perché abbiamo deciso di rifarla. Sarà un momento di rinascita della nostra comunità dopo quello che ci è accaduto’, ha detto il sindaco presente oggi in Senato, Massimiliano Conti.

I NUMERI DELLE PRO LOCO
Secondo i dati dell’ultimo rapporto Censis nel 2023, il 97,9% delle Pro Loco ha organizzato eventi, offrendo a oltre il 60% degli italiani la possibilità di partecipare a iniziative culturali e turistiche, mentre il 43,5% ha vissuto questi appuntamenti anche durante le proprie vacanze. Le Pro Loco sono diffuse capillarmente sul territorio: il 75,1% della popolazione italiana vive in comuni che ospitano almeno una di queste associazioni, con una presenza particolarmente significativa nei piccoli centri (57,3% nei comuni sotto i 2.000 abitanti e 69,8% tra 2.000 e 10.000 abitanti). ‘Premiare le sagre qualità significa premiare un grande mondo del volontariato, più di 6.400 associazioni, centinaia di migliaia di volontari che lavorano gratuitamente nei nostri territori. Sono i nostri ambasciatori del territorio, delle nostre comunità, dei nostri borghi e delle nostre città. Oggi- ha detto il senatore Antonio De Poli– premiamo tutte quelle sagre, tutte quelle manifestazioni che hanno fatto un percorso di qualità e di attenzione. Quindi non solo manifestazioni, ma anche percorsi di formazione importanti e fondamentali nel mondo in cui ci troviamo. Però oggi parte anche un grande messaggio al mondo, che è quello della pace’.

ECCO LE SAGRE DI QUALITÀ PREMIATE PER L’ANNUALITÀ 2025:
Le Sagre di Qualità 2025 premiate in Abruzzo sono quella della Pro Loco di Villa San Nicola, in provincia di Chieti, e la ‘Sagra delle Pappardelle al Sugo di Papera’ della Pro Loco di Montegualtieri, in provincia di Teramo. In Campania si distinguono la ‘Festa dello Struppolo’ della Pro Loco di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, la ‘Sagra degli Gnocchi’ della Pro Loco di Rocca d’Evandro, in provincia di Caserta, la ‘Sagra delle Pallottole’ della Pro Loco di Real Sito – San Leucio, in provincia di Caserta, la ‘Sagra delle Noci e del Vino Asprinio’ della Pro Loco di San Marcellino APS, in provincia di Caserta, ‘L’Inno al Novello’ della Pro Loco Insieme per Mignano, in provincia di Caserta, la “’Sagra degli Gnocchi Cimitilesi’ della Pro Loco di Cimitile, in provincia di Napoli e i ‘Sentieri del Gusto’ della Pro Loco di Pimonte, in provincia di Napoli. In Emilia-Romagna i riconoscimenti vanno ad ‘A zzùen al màial… in Piàza!’ della Pro Loco di Tresigallo APS, in provincia di Ferrara, alla ‘Festa del Salame’ di Sarmato, in provincia di Piacenza, alla ‘Fera dal Busslanein’ della Pro Loco Amis ad San Niculo’, in provincia di Piacenza, alla ‘Sagra dello Scalogno Piacentino’ della Pro Loco di Castelvetro Piacentino, in provincia di Piacenza, alla ‘Rassegna del Tartufo Nero di Pecorara’, della Pro Loco Pecorara, in provincia di Piacenza, alla ‘Festa de’ Brazadèl da la cros e vino novello’ della Pro Loco di Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, e alla ‘Festa dell’Uva’ della Pro Loco di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia.

In Friuli Venezia Giulia spiccano la ‘Festa dei Funghi e dell’Ambiente’ della Pro Loco Budoia, in provincia di Pordenone e ‘Gemona, formaggio… e dintorni’ della Pro Loco Glemona, in provincia di Udine. Nel Lazio è stata premiata la ‘Sagra del Pesce’ della Pro Loco Anguillara, in provincia di Roma. In Lombardia il marchio è stato assegnato alla ‘Sagra del Pursèl’ della Pro Loco di Fiesse, in provincia di Brescia, alla ‘Sagra delle Migole’ della Pro Loco di Malonnese, in provincia di Brescia, e alla ‘Festa dei Crotti’ della Pro Loco di Albavilla, in provincia di Como. Nelle Marche è stata riconosciuta ‘Leguminaria’ della Pro Loco Appignano, in provincia di Macerata. In Piemonte sono state insignite ‘Anlòt id San Bastiaun’ della Pro Loco Pozzolese, in provincia di Alessandria, la ‘Sagra delle Tagliatelle’ della Pro Loco di Cremolino, in provincia di Alessandria, la ‘Sagra del Polentone di Bubbio’, in provincia di Asti, la ‘Sagra dell’Asparago di Santena’, della Pro Loco di Santena Aps, in provincia di Torino, la ‘Fiera Nazionale della Trippa di Moncalieri’, della Pro Loco di Moncalieri, in provincia di Torino e la ‘Sagra del Fungo’ della Pro Loco Trontano, in provincia di Verbano – Cusio – Ossola. In Puglia è premiata ‘Cardoncello on the Road’ della Pro Loco Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. In Sardegna figurano la ‘Sagra del Tonno’ della Pro Loco Portoscuso, in provincia di Carbonia – Iglesias e ‘Ollastra in Mirto’ della Pro Loco Ollastra, in provincia di Oristano.

In Sicilia sono state riconosciute la ‘Sagra del Carciofo Violetto di Niscemi’, della Pro Loco di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, la ‘Sagra del Pistacchio di Bronte’, della Pro Loco di Bronte, in provincia di Catania, la ‘Sagra della Ricotta e della Provola dei Nebrodi’ della Pro Loco di Maniace, la ‘Sagra del Ficodindia’ della Pro Loco di San Cono, la ‘Sagra del Ficodindia dell’Etna DOP’ della Pro Loco di Belpasso, in provincia di Catania e la ‘Sagra dell’Arancia Rossa di Francofonte’, della Pro Loco di Idria Francofonte, in provincia di Siracusa. In Veneto completano il quadro la ‘Mostra del Vino di Vallonto’, della Pro Loco di Vallonto di Fontanelle APS, in provincia di Treviso, lo ‘Spiedo Gigante’, della Pro Loco di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, la ‘Festa della Zucca’ della Pro Loco di Sernaglia della Battaglia, in provincia di Treviso, la ‘Festa dei Bisi De.Co.’ della Pro Loco di Scorzè, in provincia di Verona, la ‘Festa della Maresina’ della Pro Loco di Provaldagno APS, in provincia di Vicenza e la ‘Sagra dei Santi Fermo e Rustico’ della Pro Loco Bolzano Vicentino APS, in provincia di Vicenza.

GLI EVENTI DI QUALITÀ PREMIATI DA UNPLI:
Tra gli Eventi di Qualità premiati da Unpli nel 2025 in Abruzzo è stato riconosciuto ‘Sapori e Saperi del Velino’ della Pro Loco Rosciolo, in provincia dell’Aquila. In Basilicata il marchio va al ‘Premio La Perla’ della Pro Loco Maratea La Perla A.P.S., in provincia di Potenza. In Campania ‘Tra i Vicoli di Cautano’ della Pro Loco Cepino Prata, ‘Borgo Vagare – Festival dei Sapori Antichi e delle Tipicità dei Territori’ della Pro Loco San Lupo, in provincia di Benevento e ‘Casavecchia e Pallagrello Wine Festival’ della Pro Loco Pontelatone, in provincia di Caserta. In Emilia-Romagna viene riconosciuto ‘Calici Santarcangelo’ della Pro Loco di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini. Nel Lazio figura ‘Le Tentavecchie’ della Pro Loco Gradoli, in provincia di Viterbo.

In Lombardia trovano spazio ‘Festa della Transumanza’ dell’Associazione Pro Loco Borno, ‘Giardini d’agrumi’ della Pro Loco Gargnano in provincia di Brescia e ‘La Camminata della Salute’ della Pro Loco di Guidizzolo di Mantova. Nelle Marche sono premiati la ‘Festa dell’uva di Arcevia’ della Pro Loco di Arcevia in provincia di Ancona, ‘Templaria Festival’ della Pro Loco di Castignano, in provincia di Ascoli Piceno e ‘Candele a Candelara’ in provincia di Pesaro Urbino. In Piemonte il riconoscimento va a ‘Il borgo di Babbo Natale’ dell’Associazione Turistica Pro Loco di Candelo, in provincia di Biella. In Sardegna è premiata ‘Sa Battalla’ della Pro Loco Sanluri nella provincia del Medio Campidano. In Sicilia viene valorizzato ‘Il Presepe Vivente di Sutera’, in provincia di Caltanissetta.

In Toscana ‘La Notte del Conte Baldovino’ della Pro Loco Monte San Savino, in provincia di Arezzo. In Trentino ‘Faedo Paese del Presepe’ della Pro Loco Faedo APS, in provincia di Trento e in Veneto vengono insigniti ‘La Rocca in Fiore’ della Pro Loco di Monselice, in provincia di Padova, ‘L’Antica Sagra del Santo Sepolcro’ della Pro Loco Villanova di Camposampiero, in provincia di Padova e ‘La Festa delle Rose di Carta’ dell’Associazione Pro Loco Monticello Conte Otto APS, in provincia di Vicenza. Per le menzioni speciali in Campania sono stati premiati per gli Eventi di Qualità ‘Il Sannio tra sapori e Folklore’ dell’Unpli provinciale di Benevento e ‘L’identità di un territorio raccontata dalle Pro Loco… Colori, Sapori, Suoni e Tradizioni’ dell’Unpli provinciale di Caserta mentre per le Sagre di Qualità la menzione speciale è assegnata alla ‘Festa delle Pro Loco nei Sibillini’ della Pro Loco di Comunanza e dell’Unpli provinciale Ascoli Piceno e Fermo.

Nuovi voli diretti Parigi-Seychelles

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I nuovi collegamenti saranno operati da Air Seychelles in collaborazione con Etihad Airways

Air Seychelles, compagnia aerea nazionale delle Seychelles, lancia tre voli settimanali diretti tra Seychelles e Parigi Charles de Gaulle a partire dal 20 marzo 2026, inizialmente per un periodo di un mese. Il nuovo collegamento rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento della connettività aerea tra l’arcipelago e uno dei suoi mercati europei più rilevanti, in un momento particolarmente significativo per il settore dei viaggi internazionali.

La rotta sarà operata con un Boeing 787-900 Dreamliner grazie ad un accordo con Etihad Airways, che consentirà ad Air Seychelles di introdurre capacità di lungo raggio mantenendo al tempo stesso elevati standard operativi e di servizio.

Parigi rimane uno dei principali centri culturali ed economici a livello mondiale e il nuovo collegamento diretto con l’aeroporto Charles de Gaulle offrirà ai viaggiatori delle Seychelles un accesso più agevole non solo alla Francia ma anche all’intero continente europeo. La nuova rotta è destinata a sostenere il turismo, i viaggi d’affari, gli scambi accademici e le relazioni culturali.

Il servizio migliorerà inoltre l’accessibilità delle Seychelles per i visitatori internazionali. Parigi rappresenta infatti uno dei principali hub europei, con numerose connessioni verso altre destinazioni del continente, facilitando così l’arrivo di viaggiatori da tutta Europa ed in particolare dalla Francia, storicamente uno dei mercati turistici più importanti per l’arcipelago.

Il lancio della nuova rotta avviene in un contesto in cui le chiusure dello spazio aereo in alcune aree del Medio Oriente hanno causato interruzioni nelle tradizionali rotte di transito attraverso gli hub del Golfo. Offrendo un collegamento diretto tra Seychelles ed Europa, Air Seychelles mira a garantire ai passeggeri un’alternativa di viaggio affidabile ed efficiente durante questa fase di incertezza nel panorama dei trasporti aerei globali.

In una fase iniziale, la compagnia opererà tre voli settimanali, con la possibilità di aumentare la frequenza fino a quattro voli a settimana in base alle esigenze operative e alla domanda del mercato.

Air Seychelles desidera inoltre esprimere la propria sincera gratitudine al Presidente delle Seychelles Patrick Herminie, la cui iniziativa e leadership hanno reso possibile il lancio di questo collegamento, nonché per il suo costante supporto nel portare a compimento questo importante sviluppo.

Orari dei voli (tutti gli orari sono locali)

Fino al 28 marzo 2026

  • HM1008 – Seychelles / Parigi: partenza 10:00 – arrivo 17:30 (mercoledì, venerdì, domenica)
  • HM1007 – Parigi / Seychelles: partenza 19:30 – arrivo 08:30 +1 (mercoledì, venerdì, domenica)

Dal 29 marzo 2026

  • HM1008 – Seychelles / Parigi: partenza 09:00 – arrivo 17:30 (mercoledì, venerdì, domenica)
  • HM1007 – Parigi / Seychelles: partenza 19:30 – arrivo 07:30 +1 (mercoledì, venerdì, domenica)

I biglietti sono disponibili sul sito www.airseychelles.com, presso i Guest Contact Centre di Mahé e Praslin e tramite le agenzie di viaggio.

Le autorità turistiche e i partner locali continuano a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione internazionale e restano in stretto contatto con compagnie aeree e strutture ricettive per garantire la massima assistenza ai viaggiatori. Un team dedicato dell’Air Seychelles è operativo dal lunedì al venerdì (08.00 – 16.00 ora locale) e il sabato (08.00-12-00 ora locale) per fornire supporto personalizzato e gestire eventuali modifiche agli itinerari: Air Seychelles call center +248 439 1000 o callcenter@airseychelles.com. Dopo l’orario lavorativo si potrà contattare il +248 257 5639 o +248 250 7796.

Con questa nuova rotta diretta, le Seychelles confermano il proprio impegno nel mantenere collegamenti affidabili con i principali mercati europei, offrendo ai viaggiatori un accesso semplice e diretto a uno dei paradisi più iconici dell’Oceano Indiano.

La Primavera parla il linguaggio di Antonello Sardi

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Freschezza, costanza e carattere definiscono la nuova stagione stellata che si accende tra erbe spontanee, luce mediterranea e autentica identità toscana.

La primavera accende di nuova luce la cucina di Antonello Sardi, anima creativa del Serrae Villa Fiesole, una stella Michelin sulle colline che abbracciano Firenze all’interno dell’FH55 Hotel Villa Fiesole. Una stagione che per lo chef rappresenta molto più di un semplice cambio di ingredienti: è un’energia da trasformare in gusto, ritmo e identità.

Per Antonello Sardi, la primavera non è soltanto un momento dell’anno, ma una vera dichiarazione di stile: un periodo rapido, luminoso, intenso, in cui la materia prima detta tempi e ispirazione, imponendo scelte precise e una sensibilità ancora più affinata.

Sicuramente la primavera rappresenta una bellissima ondata di freschezza e colori, questo ovviamente si traduce in nuova energia da incanalare nella creazione del menu primaverile che è sempre un menu abbastanza “veloce” perché alcuni degli ingredienti che più amo durano abbastanza poco, come ad esempio le fave”. Una dichiarazione d’intenti che racconta una cucina viva, dinamica, capace di seguire il respiro della natura.

Il nuovo menu primaverile, ancora in fase di studio, vedrà protagonisti “asparagi, camomilla e borraggine: questi ingredienti più di altri per me rappresentano la primavera”. Elementi che evocano delicatezza, profumi mediterranei e quella leggerezza elegante che è elemento caratterizzante dello chef.

Dalla terrazza del Serrae lo sguardo si perde tra la città e le colline toscane, ma il panorama non è solo scenografia perchè è ispirazione quotidiana. “In realtà per me l’uso di erbe spontanee è uno standard quindi non mancheranno neanche in questo menù; da quest’anno un nuovo giardiniere mi aiuterà a curare le erbe appunto e non solo… spero di fare una sorpresa ai nostri ospiti entro alcuni mesi ma non posso dire altro per adesso”. Un accenno che lascia intuire un progetto più ampio, dove natura e cucina dialogano in modo sempre più diretto.

La primavera, stagione di abbondanza e fragilità, diventa terreno ideale per esprimere con purezza la propria identità gastronomica. “Cerco di proporre sempre una cucina con personalità quindi spero che chi si siede al Serrae di Villa Fiesole riesca a distinguere la mia idea di cucina in ogni stagione”. Non un cambio di stile, dunque, ma un’evoluzione coerente.

L’equilibrio resta il cardine del suo lavoro: “Noi lavoriamo tantissimo assaggiando più e più volte i piatti cercando sempre di bilanciarli il più possibile; i sapori primaverili che sono più delicati rendono questo lavoro più facile, si fa più fatica ad equilibrare piatti invernali dove i sapori sono più forti così come il rapporto calorico”. Tecnica e sensibilità si incontrano in una cucina che rifugge gli eccessi per privilegiare armonia e profondità.

Tre le parole chiave che raccontano la nuova stagione: “Freschezza, costanza, carattere. La freschezza rispecchia sia i sapori che la freschezza degli alimenti; la costanza è quello che comunque ricerco sempre sia come qualità che come riconoscibilità, ritengo che sia importante che chi torna a cena perché ha apprezzato un’idea di cucina la ritrovi anche se i piatti o gli alimenti sono cambiati; il carattere riguarda il mio palato e le mie origini”. Una sintesi che definisce con precisione la filosofia dello chef: identità solida, memoria personale e tensione continua verso la qualità.

Con la bella stagione cambia anche l’esperienza dell’ospite. “La nostra terrazza con la bella stagione riesce davvero a fare la differenza, gli ospiti hanno la possibilità di vivere un’esperienza ancora più coinvolgente. Certamente l’ambiente in cui si cena ha una grande importanza e spesso quando proviamo i nuovi piatti ce li immaginiamo sui tavoli della terrazza con rumori e profumi”. Il percorso degustazione si lascia così influenzare dalla luce naturale, dai tempi più distesi, dal dialogo tra cucina e paesaggio.

In una destinazione internazionale come Fiesole e Firenze, lo chef rivendica con naturalezza il valore dell’identità territoriale: “Abbiamo la fortuna di vivere e di fare hotellerie e ristorazione in una delle regioni più conosciute e apprezzate del mondo, oggi il made in Tuscany è un vero e proprio sigillo di qualità quindi per me è del tutto naturale proporre una cucina di territorio perché chi viene in queste zone cerca proprio quello”. Tradizione e linguaggio contemporaneo convivono senza forzature, in un racconto autentico.

Fondamentale è anche il legame con i produttori: “Durante tutto l’anno abbiamo piccoli produttori che ci danno prodotti davvero eccezionali e per me è fondamentale raccontare aneddoti, battute o discussioni perché sono vere e perché danno qualità e sostanza che si aggiungono ai gusti, ai profumi e alle emozioni che i nostri ospiti trovano a tavola”.

La primavera 2026 del Serrae Villa Fiesole si annuncia così come un percorso di luce e precisione, dove la leggerezza non è mai superficialità ma risultato di studio, assaggi, costanza. Una cucina che profuma di erbe spontanee, di colline toscane e di identità ben definita. Una cucina che, stagione dopo stagione, continua a parlare con voce chiara e riconoscibile: quella di Antonello Sardi.

Pasqua solidale: piccoli gesti, grande speranza

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Il dono del Mezzo Uovo

L’azienda Caporaso dona il loro Mezzo Uovo ad ottanta persone in difficoltà del centro di accoglienza partenopeo della mensa del Carmine

 Pasqua ci ricorda che la vera gioia si trova anche nel donare. In un mondo che spesso corre veloce, fermarsi per pensare agli altri è un gesto prezioso. Portare un sorriso, offrire un aiuto, condividere ciò che si ha: questi sono i veri simboli di una Pasqua vissuta con il cuore. La Pasqua è una delle festività più sentite dell’anno, è un momento che richiama valori profondi come la rinascita, la speranza e la condivisione. La solidarietà non è fatta solo di grandi azioni, il gruppo Caporaso, con sede a Casamarciano (Na), leader nel settore nocciole, frutta secca e derivati, rinnova l’appuntamento con la solidarietà e ha deciso donare il proprio prodotto di punta, il Mezzo Uovo nocciolato ripieno a circa 80 persone in difficoltà della mensa del Carmine della piazza Mercato di Napoli, amministrata da padre Francesco Sorrentino.

Il Mezzo Uovo è nato 5 anni fa ed è presente ovunque in Italia grazie all’artigianalità e alla qualità delle materie prime, nonché al packaging particolarmente indicato per un regalo pasquale. L’azienda Caporaso vuole e sa unire sapori lontani, come il the Matcha giapponese, con sapori tradizionali campani come la nostra tipica nocciola. ≪Vogliamo essere al passo con i tempi seguendo i nuovi trend, senza però dimenticare le nostre valorose origini≫, ha dichiarato Severino Caporaso, alla guida dell’azienda insieme con il fratello Felice e aggiunge:  ≪Il valore del Mezzo Uovo sta proprio nell’idea base del progetto che tanto lo accomuna agli ideali della Mensa del Carmine, vale a dire la condivisione. Il Mezzo Uovo è stato infatti pensato per essere aperto a tavola in famiglia e gustato tutti insieme, condividendo così lo spirito della convivialità con il gusto e l’allegria≫. La Pasqua che guarda agli altri è la  rinascita della vera  solidarietà.

Gli ottimi risultati aziendali della Caporaso group saranno festeggiati nel corso del tradizionale evento annuale aziendale, la “Mezzo Uovo night”, condotto dalla giornalista Jolanda De Rienzo. La kermesse  si terrà nel pomeriggio di domenica prossima 22 marzo a Villa Minieri di Nola, parteciperanno  volti noti del mondo della gelateria e della pasticceria e un panel artistico che renderà la serata piacevole e interessante. Sarà questa anche  l’occasione per festeggiare il riconoscimento di azienda di eccellenza  ricevuto dalla Confesercenti Campania, l’associazione di categoria guidata da Vincenzo Schiavo.

Harry di Prisco

Caso Moro, lo scrittore Maritato: “Quelle verità che ancora non osiamo guardare”

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Caso Moro, lo scrittore Maritato: “Quelle verità che ancora non osiamo guardare”

“A quarantotto anni dal rapimento di Aldo Moro, il silenzio della storia pesa ancora più delle parole. Il 16 marzo 1978 non è soltanto il giorno in cui l’Italia perse uno dei suoi più grandi statisti. È il giorno in cui la Repubblica imparò quanto può essere fragile quando qualcuno decide che il futuro non deve cambiare. Il commando che agì in via Fani viene attribuito alle Brigate Rosse. Ma la storia italiana, quando la si guarda davvero negli occhi, insegna che spesso ciò che appare in superficie è soltanto la parte visibile di qualcosa di molto più grande. In via Fani – dichiara Michel Emi Maritato – non c’erano solo le Brigate Rosse. C’erano anche le paure di un sistema, le ombre di equilibri internazionali e il timore che un uomo potesse cambiare davvero la traiettoria della politica italiana. Il pensiero di Moro era semplice solo in apparenza: dialogo, responsabilità, apertura politica. Ma proprio quella semplicità rappresentava una rivoluzione. In piena Guerra Fredda immaginare una politica capace di superare i blocchi ideologici significava toccare equilibri che molti preferivano lasciare immutati. Chi pensa che quella vicenda sia solo terrorismo – continua lo scrittore Maritato – probabilmente preferisce una verità comoda. Ma la storia non è mai comoda. È fatta di livelli, di interessi, di paure. E soprattutto di uomini che, a volte, pagano il prezzo di aver visto troppo lontano. Aldo Moro non fu soltanto un leader politico. Fu uno statista che comprese prima di altri che la democrazia si rafforza includendo, non escludendo. E forse proprio questa intuizione lo rese, per alcuni, pericoloso. Oggi molti ricordano Moro con parole solenni – conclude Maritato -. Ma ricordarlo davvero significa avere il coraggio di porsi ancora le domande giuste. Perché le Brigate Rosse furono l’arma. Ma chi teme davvero la verità sa che le armi, da sole, non cambiano la storia. E forse è proprio qui che la memoria di Moro continua a parlare all’Italia: nelle domande che ancora disturbano, nelle verità che ancora cercano voce e nel coraggio di chi non accetta spiegazioni troppo semplici per una delle pagine più complesse della nostra Repubblica”.

Umbria & Bike : la regione che punta sul turismo a due ruote

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L’Umbria si presenta alla Borsa Mediterranea del Turismo  di Napoli

Si è conclusa nei giorni scorsi a Napoli la  Borsa Mediterranea del Turismo  con un grande successo consolidando la leadership di evento fieristico di riferimento per il comparto turistico nel Centro-Sud Italia. Circa 15.000 le presenze degli operatori che hanno visitato la fiera nei tre giorni, confermando che la manifestazione è il principale appuntamento per l’incontro tra domanda e offerta professionale. Il Consorzio Regionale Umbria & Bike, operatore turistico, è stato presente alla BMT con un proprio stand, suscitando una particolare attenzione fra i visitatori interessati alla regione “Cuore Verde” d’Italia. E’ stata questa l’occasione per promuovere la cultura umbra, la bellezza autentica e la profonda spiritualità di questa terra, che mira a rafforzare il posizionamento dell’Umbria come meta d’eccellenza per il cicloturismo e il turismo outdoor. L’Umbria è una regione che si scopre un passo e una pedalata alla volta. Strade secondarie, ciclovie, sentieri, paesaggi naturali, tra laghi e colline, diventano parte di un racconto fatto di incontri, lentezza e qualità del tempo.  Il Consorzio Umbria & Bike nasce con l’obiettivo di valorizzare l’Umbria attraverso un modello di viaggio lento, sostenibile e profondamente connesso al territorio. Un progetto che unisce itinerari cicloturistici e cammini, laghi e borghi, servizi dedicati e azioni di promozione territoriale, con una visione condivisa: trasformare il viaggio in un’esperienza autentica.

L’Umbria delle due ruote: dove ogni salita racconta una storia

  Elisa Tomassoli, è responsabile del consorzio Umbria & Bike. ≪Noi siamo un consorzio a carattere regionale e lavoriamo in stretta sinergia con tutti quelli che sono gli attori del turismo. Non si parla solo di un turismo in bicicletta, ma si parla di tanti tipi di turismo, uno di questi è il turismo in bicicletta, alla BMT abbiamo presentato tutta una serie di percorsi che si sviluppiamo attraverso tutto il territorio, anche con varie tipologie di biciclette, con tanti target diversi, dalla famiglia, al piccolo gruppo, a quelli più esperti. Noi ci poniamo come DMC regionale (Destination Management Company), quindi il nostro obiettivo è quello di avere un unico interlocutore. Lavoriamo a stretto contatto con la regione e con le istituzioni, nonché con gli enti locali e comunali≫.  Come cercate di valorizzare gli itinerari cicloturistici della Regione? ≪Umbria & Bike ha al suo interno diversi soci,  strutture ricettive qualificate come i bike hotel,  adatte ad un turista che arriva in bicicletta; guide, noleggiatori e tutto quello che serve al turista che arriva in Umbria per dare tutta una serie di servizi connessi a quello che è il mondo del cicloturismo≫.  Sulla base di questa mission il Consorzio nel corso dell’ultimo anno si è aggiudicato il bando regionale della Camera di Commercio nell’ambito della legge regionale n.23/2024, quali sono le iniziative? ≪ Questo ci permette di ampliare il nostro raggio. Non solo cicloturismo, ma anche cammini, quest’anno è un anno importante per  l’anniversario della morte di Francesco, l’anno giubilare, faremo tutta una serie di attività di valorizzazione che interesseranno ad esempio i nostri laghi,  non solo il Trasimeno. Vi saranno eventi legati al cicloturismo, come la ciclovia dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia e la  cicloturistica Francescana nella zona di Foligno  che si snodano tra i borghi più belli d’Italia, nonché tutta una serie di altri eventi legati al territorio, sarà certamente una splendida annata !≫. Umbria & Bike sviluppa e promuove itinerari cicloturistici e outdoor adatti a diversi livelli di esperienza, percorsi che integrano natura, cultura ed enogastronomia, per viaggiatori individuali, coppie, gruppi e famiglie. Ogni esperienza è coerente con i principi del turismo sostenibile con l’obiettivo di offrire un’esperienza completa, accessibile e coerente, in cui l’Umbria non sia solo una meta ma un luogo da vivere pienamente, valorizzando le storie dei luoghi, il paesaggio e le persone che lo abitano. Il turismo slow non è solo una tendenza, ma una scelta di valore. L’Umbria è una regione che offre agli amanti della bicicletta un’esperienza unica. Tra colline, borghi medievali, vigneti e uliveti, è la destinazione ideale per chi desidera scoprire la sua bellezza naturale e storica in sella ad una bici.

L’Umbria una destinazione autentica  aperta tutto l’anno

Micaela Rengo, direttore tecnico di UmbriaSì, Tour Operator per l’Umbria, il punto di riferimento per chi desidera vivere il Cuore Verde d’Italia in tutto il suo splendore.

L’Umbria è una destinazione che può essere veramente vissuta 365 giorni l’anno e, malgrado siamo una delle regioni italiane che non ha uno sbocco sul mare, sicuramente possiamo offrire a tutti coloro che scelgono questa destinazione tantissime opportunità sia per gli aspetti culturali nelle nostre città d’arte a quelli del turismo esperienziale nei piccoli borghi medievali. La destinazione viene scelta  per un turismo enogastronomico per gustare i piatti della nostra cucina tipica e genuina, abbinati al nostro buon vino e all’olio extravergine d’oliva che è proprio tipico della nostra terra. Si possono visitare i piccoli borghi, come quelli della fascia olivata, tra Assisi e Spoleto per degustare l’olio facendo una tappa golosa negli agriturismi e nelle trattorie o nelle tante cantine. In Umbria vi sono quattro strade dei vini: la strada dei vini del Cantico,  da Todi fino a Perugia e ad Assisi; la strada del Sagrantino, forse la più rinomata, dei comuni tra Bevagna, Montefalco e Giano dell’Umbria; la strada dei Colli del Trasimeno, la più estesa, con la cucina a base di pesce del lago; la strada Etrusco-Romana  tra Orvieto, Narni e Amelia≫. Quali sono i vini del luogo ? ≪ Le peculiarità sono completamente diverse: dai rossi robusti,  come il Sagrantino autoctono, ai vini  più delicati come l’Orvieto bianco, a vini del lago Trasimeno. Negli ultimi anni stiamo riscoprendo i vini autoctoni come il Trebbiano Spoletino≫. Invece quali i piatti della cucina di tradizione ? ≪Piatti tipici ne abbiamo di particolari,  come la Torta al Testo che è una specie di pane che viene cotto sul testo, una pietra focaia che anticamente veniva messa sotto la brace riempito poi con le classiche norcinerie≫. Ci stiamo avvicinando al periodo pasquale, quali i piatti  caratteristici ? ≪ Certamente la nostra colazione di Pasqua, che prevede un rituale che parte dal Venerdì Santo, con la benedizione delle uova sode, del pane, del vino e della torta di Pasqua, che è un pane ripieno di formaggio pecorino,  grana e menta≫.

Per maggiori informazioni si può visitare il portale regionale www.bikeinumbria.it.

Harry di Prisco