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Leonardo, Pucciarelli (Difesa) con acquisto 25,1% di Hensoldt rafforziamo presenza strategica nel mercato tedesco

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“L’acquisizione da parte di Leonardo del 25,1% della società per l’elettronica nella difesa tedesca Hensoldt al prezzo di 606 milioni è un ottimo segnale che dimostra la volontà del nostro Paese di reggere la competizione internazionale in un settore così strategico. Chiusa l’operazione, nella seconda metà del 2021, Leonardo diventerà il maggior azionista di Hensoldt insieme a Kreditanstalt für Wiederaufbau.” – rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.

“Con questa eccellente operazione Leonardo, azienda italiana tra i principali protagonisti mondiali nel settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza, rafforzerà la sua presenza strategica di lungo periodo nel mercato tedesco della difesa.” – conclude il Sottosegretario Pucciarelli.

Marconi day, Pucciarelli (Difesa) al Museo Tecnico Navale della Marina si celebra il Premio Nobel per la fisica

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“Il 25 aprile del 1874 nasceva Guglielmo Marconi, scienziato bolognese e premio Nobel per la fisica. Come ogni anno, per omaggiarlo, si celebra l’International Marconi Day. Il 24 e 25 aprile decine di stazioni radio dislocate in tutto il mondo, compresa quella allestita all’interno del Museo Tecnico Navale della Marina Militare di La Spezia, trasmettono ricordando agli ascoltatori i primi esperimenti radio.” – rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.

Sottosegretario alla Difesa Senatrice Stefania Pucciarelli 2

“Il 17 luglio 1897 Guglielmo Marconi, su incarico della Regia Marina, compì le prime sperimentazioni a La Spezia, poco distante dal Museo Tecnico Navale della Marina Militare. Sperimentazioni che ebbero successo grazie anche alla piena collaborazione e alla professionalità degli uomini della Regia Marina. Da allora si instaurò un legame speciale tra il

Il ricevitore a detector magnetico conservato presso il Museo Tecnico Navale

Premio Nobel bolognese, la Regia Marina e la città della Spezia. Un connubio che dura da 124 anni e che si rafforza ogni anno grazie anche a manifestazioni come l’International Marconi Day, evento che coinvolge, con interesse e passione, soprattutto la comunità di La Spezia.” – conclude il Sottosegretario Pucciarelli.

Chernobyl, 35 anni fa il più grave disastro nucleare della storia

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Oggi alberi, piante e animali hanno ripopolato quel luogo lasciato vuoto dagli umani, creando la terza riserva più grande in Europa

https://vimeo.com/video/541537229

ROMA – All’1:23 del 26 aprile 1986, 35 anni fa, nella centrale nucleare di Chernobyl, nell’Ucraina sovietica, una violenta esplosione scoperchia il tetto del reattore 4. Il materiale radioattivo schizza nell’area circostante, una nube radioattiva, sospinta verso Nord, sorpassa la vicina Pripyat e raggiunge Bielorussia, Lituania e Paesi Baltici preannunciando l’inizio del peggior disastro nucleare della storia, classificato come livello 7, il massimo, nella scala Ines degli incidenti nucleari. Oltre 100mila gli sfollati, 65 i morti e 4mila i tumori alla tiroide accertati secondo un rapporto del Chernobyl Forum redatto dalle agenzie Onu, tra cui Oms, Unscear e Aiea. Dati contestati da molte associazioni internazionali come Greenpeace, che stima fino a 6 milioni di morti in 70 anni, contando i casi di cancro riconducibili all’incidente. Nelle settimane successive a quel terribile 26 aprile, migliaia di operai costruiscono il primo ‘sarcofago’ destinato a contenere i resti del reattore. Molti anni dopo, sopra il vecchio involucro danneggiato dalle radiazioni, viene fatto scorrere una nuova struttura in cemento, costata 1,5 miliardi di euro finanziati da 45 Paesi: il ‘New Safe Confinement’Nel frattempo a Chernobyl rinasce la natura. Alberi, piante e animali hanno ripopolato quel luogo lasciato vuoto dagli umani, creando la terza riserva più grande in Europa, e, anche grazie alla miniserie Hbo-Sky scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck (2019), Chernobyl è diventata sito di attrazione turistica, tanto che oggi Kiev ne chiede il riconoscimento Unesco come patrimonio dell’umanità.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Monteleone Sabino: ricordo in onore dei nostri caduti del XXIV Aprile 1944

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Il Corpo Ambientale presente alla cerimonia depone la corona ai Caduti

Non potendo commemorare i nostri caduti al monumento loro dedicato a causa di questa insidiosa pandemia che sta flagellando il mondo intero, li ricorderò con questo breve post e renderò loro omaggio, recandomi al monumento con il parroco della parrocchia di Poggio Moiano e Ginestra per la benedizione e la deposizione di una corona di alloro ai piedi del monumento e di un’altra corona al sacrario del cimitero. Il 24 Aprile 1944 i tedeschi ritrovavano nei pressi di S.Vittoria e precisamente ai margini del fosso denominato Lanciatti, il corpo senza vita di un

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giovane soldato tedesco. Il soldato, secondo alcune testimonianze, fu barbaramente ucciso con un’arma da taglio, presumibilmente con una roncola e, questo scenario, ci fa presupporre che non fu un assassinio della resistenza partigiana ma, con molta probabilità, un’uccisione a sfondo passionale, ma di questo i tedeschi non né tennero assolutamente conto. Il rinvenimento del soldato morto fece immediatamente scattare un ampio rastrellamento nelle campagne circostanti alla ricerca di persone da catturare per la fucilazione, come recitava la legge di guerra emanata dal Fuhrer Adolf Hitler: per ogni soldato tedesco ucciso, dieci italiani sarebbero stati fucilati.

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La caccia all’uomo si diramò da S.Vittoria a Villa Pepoli passando per loc. Prata, Larghi e Costa Grilli fino ai confini con Poggio Moiano, proseguì per Loc. Matoni ,Cucchiana, Casarine fino ad arrivare in loc. Colle Santi dove, molto probabilmente, si completò la battuta all’uomo.Terminato il rastrellamento, tutti i fermati, circa 150 persone, furono radunati nel prato davanti al Santuario di Santa Vittoria. Iniziò subito una prima selezione, i tedeschi liberarono donne e anziani, rimasero così nel luogo di ammassamento, pochi compaesani in attesa della loro sorte, nei volti dei pochi rimasti traspariva lo spavento e l’incredulità per quello che stava accadendo.La scelta dei poveri martiri, purtroppo, non tenne conto dell’aspetto sociale e famigliare, ma solo di quello politico e, proprio per questo motivo, trovarono la morte padre e figlio. Alle ore 19,00 di quel 24 Aprile 1944 un plotone delle SS venuto da Rieti per compiere l’eccidio, fucilò senza pietà i nostri poveri

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compaesani innocenti che rispondono a :Giuseppe Angelici di anni 28, Giovanni Capitani di anni 63, Angelo Tomassetti di anni 33, Luigi Petrini di anni 34, Giuseppe Petrini di anni 77, Felice Rossi di anni 45, Angelo Bonanni di anni 41, Giuseppe Lupi di anni 40, Egisto Fornara di anni 27, Angelo Allegrini di anni 39. Inoltre, fu uccisa anche un’altra persona che si trovava a passare nella zona, diretta a Pozzaglia suo paese d’origine: Aurelio Mancia di anni 45Questa amministrazione, oltre alla stampa del libro che ricostruisce la storia di questo efferato eccidio, vuole intitolare ai nostri caduti alcune vie che i nostri martiri percorrevano quotidianamente per recarsi nelle campagne a svolgere le loro attività lavorative di agricoltura e di pastorizia, le stesse vie che percorsero i soldati tedeschi durante il rastrellamento.Commemorare ogni anno tutti i nostri caduti per me è sempre una sofferenza interiore, difficile da descrivere. Ho ricordato e ricordo sempre i nostri martiri con grande rispetto, umiltà, passione e con intensa emozione, emozione che rimarrà sempre viva nel mio cuore.VIVA LA LIBERTÀ VIVA I NOSTRI CADUTI VIVA L’ITALIAIl Sindaco Angelo Paolo Marcari

Draghi presenta il Recovery plan alla Camera: “Progetti ambiziosi, si decide il destino dell’Italia”

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Draghi presenta il Recovery plan alla Camera: “Progetti ambiziosi, si decide il destino dell’Italia”

ROMA – Non solo “progetti ambiziosi”, nel Piano nazionale di ripresa e resilienza ci sono “le vite degli italiani” e “soprattutto il destino del Paese“. Così il premier Mario Draghi, in aula alla Camera dei deputati, nel corso delle comunicazioni sul Recovery plan. “Per la buona riuscita del piano serve uno sforzo corale e un dialogo aperto e costruttivo. Il ruolo dell’Italia nella comunità internazionale, la sua credibilità e reputazione come fondatore dell’Unione europea e protagonista del mondo occidentale” dipende dal Pnrr, ha sottolineato il presidente del Consiglio. “Non è solo una questione di reddito e benessere, ma di valori civili e sentimenti che nessun numero e nessuna tabella potrà mai rappresentare”.

“RITARDI E MIOPI VISIONI DI PARTE PESERANNO SULLE GENERAZIONI FUTURE”

Tutto sarà controllabile e monitorabile su una piattaforma elettronica”. Draghi rassicura sulla trasparenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E sulle divisioni politiche, il premier lancia un monito: “Ritardi, inefficienze e miopi visioni di parte peseranno sulle nostre vite e soprattutto su quelle dei più deboli, sui nostri figli e nipoti e forse non ci sarà più tempo per porvi rimedio”. Sul lavoro di riscrittura rispetto al piano del governo Conte II, il premier riconosce di aver “grandemente beneficiato dell’azione già svolta dal precedente governo. A noi l’onore e l’onere di preparare al meglio l’Italia di domani. Vero è che il funzionamento della democrazia economica esige disinteresse, come quello della democrazia politica suppone la virtù del carattere. L’opera di rinnovamento fallirà se in tutte le categorie e in tutti i centri non sorgeranno degli uomini disinteressati pronti a faticare e a sacrificarsi per il bene comune”.

“RISORSE AGGIUNTIVE, DISPORREMO DI 248 MILIARDI”

“Potremo disporre di circa 248 miliardi“. Il presidente del Consiglio Mario Draghi lo dice nell’Aula della Camera, svolgendo le sue comunicazioni sul Pnrr. Infatti, al piano che “consta di 191 miliardi” il governo “ha deciso di aggiungere altri 36 miliardi di un piano complementare“, che è “parallelo ma strutturato”, spiega Draghi. A questi si aggiungono “altri 25 miliardi per infrastrutture come la linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, che diventerà una vera alta velocità, e l’attraversamento di Vicenza relativo alla linea ad Alta Velocità Milano-Venezia“, continua il capo del governo. Ancora, “a tali risorse si aggiungono quelle rese disponibili da React EU che come previsto dalla normativa Ue saranno spesi tra 2022 e 2023” e rappresentano “13 miliardi di ulteriori fondi”, precisa Draghi.

“NESSUN TAGLIO SUL SUPERBONUS, IN MANOVRA PROROGA FINO AL 2023”

“Per il Superbonus al 110 per cento sono previsti, tra Pnrr e Fondo complementare, oltre 18 miliardi, le stesse risorse stanziate dal precedente governo. Non c’è alcun taglio“. Lo specifica il premier nel corso delle comunicazioni alla Camera sul Recovery plan. “La misura è finanziata fino alla fine del 2022, con estensione al giugno 2023 solo per le case popolari (Iacp). È un provvedimento importante per il settore delle costruzioni e per l’ambiente”, spiega Draghi. Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023 tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021, con riguardo agli effetti finanziari, alla natura degli interventi realizzati, al
conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico e sicurezza degli edifici.

“LE REGIONI HANNO UN RUOLO DECISIVO NELLA RIUSCITA DEL PIANO”

Draghi fa notare che per la riuscita del piano saranno coinvolti anche gli enti locali. “L’attuazione delle iniziative e delle riforme, nonché la gestione delle risorse finanziarie, sono responsabilità dei ministeri e delle autorità locali, che sono chiamati a uno straordinario impegno in termini di organizzazione, programmazione e gestione. Le funzioni di monitoraggio, controllo e rendicontazione e i contatti con la Commissione Europea sono affidati al ministero dell’Economia e delle Finanze. Infine, è prevista una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio, con il compito tra l’altro di interloquire con le amministrazioni responsabili in caso di riscontrate criticità nell’attuazione del Piano“. Il premier vuole dunque sottolineare l’importanza del “ruolo svolto da Regioni e Enti locali nell’ambito dell’attuazione del Piano. Sono infatti responsabili della realizzazione di quasi 90 miliardi di investimenti, circa il 40% del totale, in particolare con riferimento alla transizione ecologica, all’inclusione e coesione sociale e alla salute”.

“CON QUESTO PIANO CI GIOCHIAMO LA CREDIBILITÀ E LA REPUTAZIONE”

“Metteteci dentro le vite degli italiani, le nostre ma soprattutto quelle dei giovani, delle donne, dei cittadini che verranno. Le attese di chi più ha sofferto gli effetti devastanti
della pandemia. Le aspirazioni delle famiglie preoccupate per l’educazione e il futuro dei propri figli. Le giuste rivendicazioni di chi un lavoro non ce l’ha o lo ha perso. Le preoccupazioni di chi ha dovuto chiudere la propria attività per permettere a noi tutti di frenare il contagio. L’ansia dei territori svantaggiati di affrancarsi da disagi e povertà. La consapevolezza di ogni comunità che l’ambiente va tutelato e rispettato“. Queste le parole alla Camera del premier Draghi sull’importanza strategica del Pnrr sull’Italia che verrà. “Nell’insieme dei programmi che oggi presento alla vostra attenzione, c’è anche e soprattutto il destino del Paese. La misura di quello che sarà il suo ruolo nella comunità internazionale. La sua credibilità e reputazione come fondatore dell’Unione europea e protagonista del mondo occidentale”.

L’IMPORTANZA DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

“Nel complesso, le risorse destinate alla Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura sono quasi 50 miliardi. Noi vogliamo che dal 2027 le nostre ragazze e i nostri ragazzi possano avere accesso alle migliori esperienze educative, ovunque esse siano in Italia”. Lo annuncia il premier alla Camera. La seconda missione del Pnrr, denominata Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, “si occupa dei grandi temi dell’agricoltura sostenibile, dell’economia circolare, della transizione energetica, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica degli edifici, delle risorse idriche e dell’inquinamento. Essa è particolarmente importante per l’Italia, che è maggiormente esposta a rischi climatici rispetto ad altri Paesi. La missione migliora la sostenibilità del sistema economico e assicura una transizione equa e inclusiva verso una società a impatto ambientale pari a zero. La dotazione complessiva di questa missione è la più cospicua tra le 6 proposte” con “quasi 70 miliardi, di cui 60 finanziati con il Dispositivo europeo”, illustra Draghi. Vi sono inoltre “investimenti a supporto della transizione ecologica anche in altre Missioni. Questa prevede misure per migliorare la gestione dei rifiuti e per l’economia circolare, rafforza le infrastrutture per la raccolta differenziata, e ammoderna o sviluppa nuovi impianti di trattamento rifiuti”, riassume il presidente del Consiglio, “per raggiungere la progressiva decarbonizzazione, sono previsti interventi per incrementare significativamente l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili“. Ancora, c’è “un significativo sforzo per promuovere l’efficientamento energetico di edifici pubblici e privati”, dice Draghi, e nella missione “non sono stati trascurati i temi della sicurezza del territorio, con interventi di prevenzione e di ripristino a fronte di significativi rischi idrogeologici, della salvaguardia delle aree verdi e della biodiversità, e quelli relativi all’eliminazione dell’inquinamento delle acque e del terreno, e alla disponibilità di risorse idriche”.

“TRASPORTI MODERNI E DIGITALI, POTENZIAMO LA RETE FERROVIARIA”

La Missione 3 del Pnrr “dispone una serie di investimenti finalizzati allo sviluppo di una rete di infrastrutture di trasporto moderna, digitale, sostenibile e interconnessa. Nel complesso a questa finalità sono allocati oltre 31 miliardi“. Il presidente del Consiglio Mario Draghi lo dice nell’Aula della Camera, svolgendo le sue comunicazioni sul Pnrr. “Gran parte delle risorse è destinata all’ammodernamento e al potenziamento della rete ferroviaria“, spiega Draghi, e “si prevede il completamento dei principali assi ferroviari ad alta velocità ed alta capacità”, per una spesa “stimata in 13,2 miliardi” con “l’integrazione fra questi e la rete ferroviaria regionale e la messa in sicurezza dell’intera rete”.

GLI INVESTIMENTI NEL SISTEMA EDUCATIVO

Per il premier “i progetti proposti intendono rafforzare il sistema educativo lungo tutto il percorso di istruzione, sostenere la ricerca e favorire la sua integrazione con il sistema produttivo. Gli interventi principali riguardano: il miglioramento qualitativo e ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione, a partire dal rafforzamento dell’offerta di asili nido, scuole materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia. Lo sviluppo e il rafforzamento dell’istruzione professionalizzante. I processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti. Il potenziamento e l’ammodernamento delle infrastrutture scolastiche, ad esempio con il cablaggio interno di circa 40.000 edifici scolastici. La riforma e l’ampliamento dei dottorati. Il rafforzamento della ricerca e la diffusione di modelli innovativi per la ricerca di base e applicata condotta in sinergia tra università e imprese. Il sostegno ai processi di innovazione e trasferimento tecnologico”. Alla Missione 4, indica Draghi, “sono destinati quasi 32 miliardi, di cui uno finanziato con risorse nazionali tramite il Fondo complementare, e 31 con il Dispositivo europeo”.

“SOSTEGNO A IMPRENDITORIA FEMMINILE E GRANDE ATTENZIONE AI GIOVANI”

“Sono introdotte misure a sostegno dell’imprenditorialità femminile e un sistema di certificazione della parità di genere che accompagni e incentivi le imprese ad adottare politiche adeguate a ridurre il gap di genere”. Il presidente del Consiglio spiega alla Camera che al centro del Pnrr ci sono i giovani: “Saranno tra i principali beneficiari di tutto il Piano. Per mettere i nostri giovani nella condizione di formare una famiglia, dobbiamo rispondere a tre loro richieste: un welfare adeguato, una casa e un lavoro sicuro. Grazie all’azione di questo Parlamento – sottolinea Draghi – l’assegno unico diventerà lo strumento centrale e onnicomprensivo per il sostegno alle famiglie con figli, in sostituzione delle misure frammentarie fino ad oggi vigenti. È una riforma che rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche per la famiglia e a sostegno della natalità. In un prossimo decreto, di imminente approvazione, sono previsti altre risorse per aiutare i giovani a contrarre un mutuo per acquistare una casa. Sarà possibile non pagare un anticipo, grazie all’introduzione di una garanzia statale”. Ancora, sul tema dell’occupazione femminile, Draghi spiega che “eliminare gli ostacoli che limitano la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è fondamentale per la ripresa dell’Italia. Il Piano interviene sulle molteplici dimensioni del divario di genere e si inserisce nel percorso di riforma avviato con il Family Act. Il Governo intende lanciare entro il primo semestre 2021 la Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026. Il Pnrr sviluppa le priorità di questa Strategia nazionale e le articola in un ampio programma, 4,6 miliardi sono dedicati a costruire nuovi asili nido, scuole materne e servizi di educazione e cura per la prima infanzia. Quasi un miliardo va a finanziare l’estensione del tempo pieno nelle scuole primarie per permettere alle famiglie – e alle madri in particolare – di conciliare meglio la loro vita professionale e lavorativa. Il Piano prevede 400 milioni per favorire l’imprenditorialità femminile, e stanzia oltre 1 miliardo per la promozione delle competenze in ambito tecnico-scientifico, soprattutto per le studentesse. Gli investimenti e le riforme sulla transizione ecologica creeranno principalmente occupazione giovanile. La creazione di opportunità per i giovani nel mondo del lavoro sarà anche l’effetto naturale degli interventi sulla digitalizzazione che, tra l’altro, consentiranno di completare la connettività delle scuole”

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Covid, in Veneto due pazienti con la variante indiana

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Si tratta di padre e figlia indiani, rientrati dall’India nell’area di Bassano

VENEZIA – Sono stati individuati in Veneto due pazienti positivi al Covid con variante indiana. Lo comunica il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale a Marghera. I pazienti “sono due indiani rientrati dall’India, padre e figlia“, nell’area di Bassano, nell’Ulss Pedemontana.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Vaccino, la Commissione europea avvia azione legale contro Astrazeneca

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AEROPORTO DI FIUMICINO AREA VACCINAZIONI ANTI COVID 19 FORZE DELL'ORDINE PERSONALE SANITARIO DOSE DOSI VACCINO ASTRAZENECA FIALA FIALE SIRINGA SIRINGHE

Alla base della decisione, presa con il consenso di tutti e 27 gli Stati membri, il mancato rispetto dei termini del contratto sulla puntualità delle consegne

Di Alessio Pisanò

BRUXELLES – L’azione legale della Commissione europea contro Astrazeneca “è stata avviata venerdì”: lo ha annunciato il portavoce per la Salute e la sicurezza alimentare, Stefan De Keersmaecker, durante un briefing odierno. La ragione dietro l’azione risiede nel “mancato rispetto” da parte della compagnia di “alcuni termini del contratto“. Secondo il portavoce, infatti, Astrazeneca “non sarebbe stata in grado di fornire soluzioni valide” per assicurare “la puntualità delle consegne” delle dosi promesse. “Ciò che ci preme in questi casi è che ci sia una consegna veloce per un numero sufficiente di dosi che spettano ai cittadini europei e che ci spettano da contratto” ha proseguito De Keersmaecker, precisando che la Commissione ha agito con il consenso di tutti e 27 gli Stati membri.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Rieti: Insediamento del Prefetto di Rieti Gennaro Capo

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Gennaro Capo sostituisce l’uscente Prefetto Giuseppina Rggiani andata in pensione

Nell’assumere in data odierna il nuovo incarico di Prefetto di Rieti, il dott. Gennaro Capo desidera rivolgere il suo cordiale saluto alla Cittadinanza, a tutte le Autorità civili, militari ed ecclesiastiche, alle Organizzazioni sindacali, al mondo dell’Associazionismo e del Volontariato, della Cultura, inclusa la Stampa, e dell’Imprenditoria locale.

Il dott. Gennaro Capo, nato a Napoli il 22 dicembre 1961, laureato in giurisprudenza, è stato immesso nei ruoli dell’Amministrazione civile dell’Interno il 3 aprile 1989.

Nel corso della carriera ha prestato servizio al Viminale presso la Direzione Generale del Personale, quindi al Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Segreteria del Capo della Polizia e presso il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione.

Nel 2009 è stato collocato in posizione di fuori ruolo presso il Ministero degli Affari Esteri e, in qualità di esperto nazionale, ha prestato servizio per circa nove anni presso la Rappresentanza Permanente d’Italia a Bruxelles dove ha curato per il Ministero dell’Interno i dossier in materia di asilo, immigrazione, frontiere e visti.

Nominato Prefetto nel 2017, ha ricoperto l’incarico di Prefetto di Oristano dal 18 dicembre 2018 al 25 aprile 2021.

Con Modestino Del Signore, se ne và un riferimento indelebile

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Trevi Nel Lazio, Grazioli: “La sua scomparsa rappresenta la perdita di un importante pezzo della nostra memoria storica”

In un mondo che va sempre più nella direzione dell’inaridimento dei rapporti, c’è una particolare linfa,  nei piccoli paesi come Trevi Nel Lazio,  dove tutti si conoscono, e dove  riesci a sentirti meno “numero” e più “persona”. C’è qualcosa di più che rende speciale vivere in questi angoli di terra, come quei punti di riferimento che sono una memoria storica, legati a persone indelebili nella mente e nel cuore, come non dimenticare la storica cartolibreria ed il negozio di barbiere di Modestino Del Signore, che  purtroppo a distanza di un mese dall’aver compiuto 100 anni, è morto lasciando un sensibile vuoto nella storia di Trevi Nel Lazio. “Il sindaco e l’amministratore tutta –si legge in una nota dalla Casa Comunale- esprimono profonda tristezza per la morte di Modesto Del Signore, che da poco più di un mese aveva superato la veneranda età  di 100 primavere. Il suo negozio di cartolibreria, unito alla sua attività di barbiere, ha rappresentato un punto di riferimento sia per intere generazioni di ragazzi, che trovavano materiale e libri per la scuola, sia per le persone, che potevano comprare giornali e riviste. Per tutti Modesto aveva un’attenzione ed un rispetto particolare, in una realtà dove non c’erano né i computer né  i social, e l’informazione viaggiava sui giornali e sulla radio, e spesso provvedeva a conservare articoli, documenti, riviste e libri. Per questo la sua scomparsa rappresenta la perdita di un importante pezzo della nostra memoria storica”.

Il Comune dona attrezzature all’Accademia Kronos

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Alatri, Bruni: “Un attestato di fiducia dell’Amministrazione di Alatri ai volontari dell’A.K. per l’ottimo ed importante lavoro che stanno svolgendo”

Sempre più proficua la collaborazione tra l’Accademia Kronos ed i Comuni del territorio, infatti nei giorni scorsi il Comune di Alatri, ha contribuito con l’attività di volontariato, fornendo una serie di attrezzature utili all’attività di contrasto al randagismo sul territorio. Si tratta di diverse gabbie per cattura di animali, un trasportino di grande dimensioni, 180 microchip per la microchippatura gratuita, un lettore di microchip, un laccio accalappiacani ed altro ancora. “Siamo lieti di ricevere questo significativo aiuto che ci permetterà di migliorare ed accrescere il nostro lavoro ed impegno sul territorio – ha sottolineato il coordinatore provinciale il comandante Armando Bruni-, ciò rappresenta un attestato di fiducia che l’Amministrazione di Alatri esterna ai volontari dell’Accademia Kronos per l’ottimo ed importante lavoro che stanno svolgendo, dimostrando preparazione, altruismo e dedizione,  in sinergia sempre con la Polizia Locale e le varie forze dell’ordine, a tutela degli animali e dell’ambiente. Mi preme rivolgere grazie inesauribile e la stima incondizionata dell’Accademia Kronos, all’Amministrazione del Sindaco Morini, ed in particolare al l’Assessore all’Ambiente Roberto Gizzi  che condivide con noi, l’amore e la tutela del territorio ed il Responsabile Comunale del  Settore  Ambiente il geom. Amerigo Brocco, per la disponibilità e sensibilità verso il nostro operato. Continuo a sostenere –ha concluso il comandante Bruni- che la sinergia territoriale tra Enti Istituzionali ed i vari sodalizi di volontariato, rappresenta l’arma vincente per fronteggiare le problematiche territoriali raggiungendo importanti e lodevoli obiettivi”.