Il gip blocca la nuova costruzione di 4 e 11 piani nell’abito della maxi indagine sull’urbanistica della città. Il progetto?Monolocali da 700 mila euro al posto delle case popolari
MILANO – Stop ai lavori in corso nel cuore di Milano che avrebbero definitivamente portato alla sostituzione di una palazzo settecentesco destinato alle case popolari- demolito nel 2016- in una nuova costruzione di lusso di 4 e 11 piani, alti 35 metri in via Anfiteatro, nell’esclusiva zona Brera.
LE ACCUSE
Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf, in esecuzione di un provvedimento del gip, ha infatti messo i sigilli al progetto della Torre Unico-Brera, dell’Impresa Rusconi, firmato dall’architetto Marco Cerri con Studio ArchiMI, in un nuovo capitolo di inchiesta che riguarda abusi edilizi in cui risultano 27 indagati, per ipotesi di reato che riguardano la lottizzazione abusiva e, in alcuni casi anche il falso. Tra gli iscritti nel fascicolo degli indagati il progettista Cerri, i proprietari Carlo e Stefano Rusconi, i vari componenti della Commissione Paesaggio del Comune nelle date di approvazione dei pareri.
IL PROGETTO
Il sequestro ordinato dal gup Mattia Fiorentini riguarda il cantiere impegnato nella costruzione di due edifici di 4 e di 11 piani alti 34,78 metri con tre piani interrati di box, pronti per ospitare 27 appartamenti, il cui valore stimato partirebbe da 700.000 euro per un monolocale. I lavori interessano un’area rimasta vuota dal 2006, a seguito della demolizione di un palazzo settecentesco composto da due corpi di 5 e 3 piani che dagli anni ’80 ospitava 9 case popolari.
fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

