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Roma. Mostra “Assolutamente Luce”: apertura e opere in vendita solidale, cosa cambia dal 27 marzo

Arte contemporanea, moda e beneficenza si incontrano a Via Margutta: inaugurazione il 27 marzo con ingresso libero e più progetti espositivi attivi fino al 3 aprile

Venerdì 27 marzo 2026 alle ore 18:00, a Roma, apre la mostra collettiva “Assolutamente Luce” alla Galleria Internazionale Area Contesa ArteDesign, in Via Margutta 90. L’esposizione resterà visitabile fino al 3 aprile 2026 e riunisce più percorsi artistici in un unico evento aperto al pubblico.

Al centro c’è la rassegna “Assolutamente Luce”, che affronta il tema della luce come elemento fondamentale dell’esperienza artistica e umana.

Non solo fenomeno visivo, ma energia, simbolo e linguaggio universale. Le opere interpretano la luce come rivelazione, contrasto, rinascita e mistero, costruendo un dialogo continuo tra materia e immateriale.

Accanto alla collettiva prende forma il progetto “Vestire l’Arte – Moda e Creatività” (Sala Picasso). L’artista Tsvetelina Rusalieva ispira la stilista Hristiana Dimitrova, che traduce colori e segni pittorici in abiti unici. Il risultato è un incontro diretto tra arti visive e fashion design, dove l’opera esce dalla tela e diventa forma indossabile.

La serata segna anche la proroga della mostra personale “Frammenti 2026” di Giancarlo Mariniello (Sala Chagall), a cura di Marta Lock, già in corso e visitabile fino al 3 aprile. Un’estensione che permette al pubblico di approfondire il percorso dell’artista all’interno dello stesso spazio espositivo.

Completa il percorso “Illusioni Analitiche” (Sala Dalì) di Sandra Ligato, caratterizzato da una forte componente visiva e cromatica. In questo caso le opere non sono solo esposte: sono anche in vendita a scopo benefico. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Gianmarco De Maria, aggiungendo una dimensione concreta di solidarietà all’evento artistico.

La presentazione è curata da Teresa M. Zurlo, con la partecipazione della madrina Adriana Russo, il contributo critico del Principe Alfio Borghese e la direzione artistica di Tina Zurlo.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero, con capienza limitata. Le opere, insieme a oggetti di artigianato artistico e design, sono disponibili per l’acquisto sia in galleria sia online.

Il Giornale del Lazio aveva già raccontato una parte di questo percorso artistico nei giorni scorsi, evidenziando come l’evento di Via Margutta si muova tra arte, moda e narrazione contemporanea, andando oltre la semplice esposizione per costruire un’esperienza più ampia e condivisa.

L’appuntamento di Via Margutta si inserisce in un modello sempre più diffuso: mostre che non si limitano all’esposizione, ma costruiscono relazioni tra linguaggi diversi e introducono anche una funzione sociale. Resta aperta una domanda per il pubblico: quanto queste esperienze riescono a trasformarsi in partecipazione reale e non solo in evento culturale.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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