Ahmed Younes è il giovane reporter che è riuscito a catturare in pochi attimi l’infanzia che porta sulle spalle tutto il peso della guerra. Ecco le foto dopo l’arrivo nel campo profughi
Autore: Serena Tropea
ROMA – In una delle immagini più toccanti emerse dalla guerra nella Striscia di Gaza, due fratellini camminano su una strada sconnessa tra i detriti. Il maggiore, Jadoua, piangendo porta il più piccolo, Khaled, sulle spalle. La loro figura, incorniciata dalla desolazione del paesaggio, è diventata emblematica: due bambini, soli nel caos, disperati. Sono fratelli. Sono solo bambini. È un’immagine che ha fatto il giro del mondo e Ahmed Younes, il giovane reporter che li ha ripresi è riuscito a catturare in pochi attimi l’infanzia che porta sulle spalle tutto il peso della guerra.“Ero nel nord di Gaza e non trovavo la mia mamma e il mio papà– racconta Jadoua- volevo raggiungere il Sud così ho preso mio fratello sulle spalle e mi sono incamminato. Sono arrivato a Khan Younis da solo“. Il padre che ora è con loro dice che il sogno di suo figlio “è diventare un insegnante“.I due fratellini di Gaza non sono solo vittime ma testimoni della resistenza di un popolo. In un mondo che spesso parla della guerra in Medio Oriente solo in numeri e titoli, questi bambini ci ricordano che la guerra ha un volto. E spesso, è il volto di chi non ha mai chiesto di combatterla.
In un secondo scatto di una settimana dopo e apparentemente lontano anni luce, Jadoua e Khaled sono seduti dentro una tenda di un campo profughi, sono in salvo. Una risata rompe il silenzio, è un momento semplice e al contempo straordinario.
fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

