La Polizia Postale ha partecipato al kick-off meeting dell’Online Fraud Schemes di EMPACT (European Multidisciplinary Platform Against Criminal Threats – Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali) promosso dalla Commissione Europea.
L’incontro, svoltosi il 12 e 13 febbraio presso la sede centrale di Europol a L’Aja, ha riunito le Forze di Polizia di 27 Paesi dell’Unione Europea e di oltre 30 Paesi terzi, insieme ad agenzie e partner internazionali quali Eurojust, Interpol, CEPOL, EUCPN ed ECTEG.
La Polizia Postale, con il coordinamento dello S.C.I.P. – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e in qualità di punto di riferimento nazionale e parte attiva nella definizione delle strategie operative, ha contribuito alla pianificazione delle azioni operative previste dall’Operational Action Plan “Online Fraud Schemes”, gruppo dedicato al contrasto delle frodi online e del financial cybercrime, individuati tra le principali priorità criminali dall’Unione Europea.
Nel corso delle sessioni di lavoro, la Polizia Postale ha preso parte alla definizione delle linee di intervento in materia di phishing, spoofing, utilizzo fraudolento dell’Intelligenza Artificiale e truffe nel settore degli investimenti finanziari. La partecipazione attiva della Polizia Postale conferma il ruolo centrale dell’Italia nel sistema di cooperazione internazionale di polizia e ribadisce l’impegno costante della Polizia di Stato italiana nella tutela dei cittadini e nella protezione dell’economia digitale dalle minacce criminali transnazionali.
Le azioni previste dal piano strategico – che si svilupperà nell’arco di quattro anni – includono programmi di formazione specialistica per investigatori, scambio di best practices, supporto operativo congiunto e organizzazione di action days tematici contro le frodi online. In tale ambito, la Polizia Postale è impegnata in numerose azioni operative, con particolare attenzione alla prevenzione delle frodi online e al contrasto delle minacce emergenti, quali l’utilizzo delle criptovalute a fini di riciclaggio e il fenomeno delle cosiddette “scam cities” localizzate in Paesi del Sud-Est asiatico.

