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Fiumicino. Intitolazioni Fiumicino, pista ciclabile all’aeroporto e largo a Fregene dedicati a Romanelli e ai coniugi Tantucci

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ZLS Fiumicino area logistica porto e sviluppo economico
Foto:www.facebook.com

La Giunta comunale ha approvato nuove intitolazioni: riconoscimento a chi ha segnato il territorio tra sicurezza e tutela ambientale

La Giunta comunale di Fiumicino, guidata dal sindaco Mario Baccini, ha deliberato nuove intitolazioni di spazi pubblici sul territorio.

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, la pista ciclabile adiacente all’aeroporto “Leonardo da Vinci” sarà intitolata a Francesco Romanelli (1951–2024), figura storica della Polizia Locale.

Romanelli ha lavorato per oltre quarant’anni nel corpo, ricoprendo dal 1999 il ruolo di comandante del Nucleo aeroportuale. Successivamente è stato vice comandante della Polizia Locale. Dopo il pensionamento nel 2017, ha continuato a collaborare con il Comune come delegato del sindaco per i rapporti istituzionali con l’aeroporto.

Nel comunicato, il sindaco Baccini lo definisce

“un pilastro della città e un gentiluomo profondamente legato al territorio”.

La Giunta ha inoltre deliberato l’intitolazione del largo tra via della Veneziana e via Castellammare, a Fregene, a Eugenia Bruzzi Tantucci e Vittorio Tantucci.

Eugenia Bruzzi Tantucci (1915–2009), docente e scrittrice, è ricordata per il suo impegno nella tutela dell’Oasi di Macchia Grande, contribuendo a preservare l’area dalla pressione edilizia negli anni Ottanta.

Vittorio Tantucci (1915–1962), docente e autore, fu legato al territorio di Fregene, dove chiese di essere sepolto. Dopo la morte gli è stata conferita la medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per meriti nella scuola, nella cultura e nell’arte.

Le intitolazioni rappresentano un riconoscimento pubblico a figure che, in ambiti diversi, hanno contribuito alla crescita civile e ambientale del territorio.

Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè

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Si terrà oggi, 23 aprile 2026, presso la Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, a partire dalle ore 15:00, la celebrazione ufficiale del 900° anniversario della nascita di Averroè, tra i più grandi esponenti della tradizione filosofica universale.

L’iniziativa, promossa da Souad Sbai, Presidente del Centro Studi Averroè, con il patrocinio della Camera dei Deputati, si svolgerà con i saluti istituzionali della Vice Presidente della Commissione Cultura, On. Giorgia Latini, e dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, On. Simona Renata Baldassarre.

I lavori rappresenteranno un’importante occasione di confronto e approfondimento sul tema attuale del dialogo tra culture, sulla centralità del sapere come strumento di comprensione reciproca, nonché sul rapporto tra fede e ragione, inteso come ambito privilegiato di sintesi tra dimensione spirituale e ricerca razionale.

Nato a Cordoba nel 1126, Averroè fu filosofo, medico e giurista, noto in particolare per i suoi commentari alle opere di Aristotele, che contribuirono in modo determinante alla diffusione del filosofo greco in Europa, Averroè ha così profondamente influenzato la filosofia occidentale, soprattutto figure quali Tommaso d’Aquino e Marsilio Ficino.

L’evento vedrà la partecipazione di eminenti studiosi ed esperti negli ambiti della filosofia, delle scienze sociali e dei processi di integrazione, i quali offriranno contributi scientifici e riflessioni interdisciplinari sull’eredità culturale e intellettuale di Averroè, con particolare attenzione alla sua rilevanza nel contesto contemporaneo.

Interverranno:
Prof. Massimo Papa – Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Prof. Pietro Polieri – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
Prof. Antonio Lo Iacono – Presidente della Società Italiana di Psicologia
Prof. Tommaso Venturini – Università degli Studi “Guglielmo Marconi”
Dott. Pierluigi Sabatini – Politologo

Modera i lavori Emiliano Stornelli, Presidente del Religion & Security Council.

Nel corso della cerimonia verrà inoltre conferito ad esponenti della società civile il riconoscimento di “Ambasciatore di Pace 2026”, in virtù del loro impegno nella promozione del dialogo tra culture.

La celebrazione si propone non solo come momento commemorativo, ma come occasione concreta per riaffermare il ruolo della cultura quale strumento fondamentale di comprensione reciproca, di progresso condiviso e di costruzione della pace.

Roma. Giornata mondiale del libro e Maggio dei Libri: leggere meglio per decidere, dalle biblioteche ai buoni libro

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Immagine creata con IA

Il 23 aprile segna l’avvio della campagna nazionale e richiama un nodo concreto: meno della metà degli italiani legge. Tra le ipotesi, Zero IVA, sostegno ai librai indipendenti e accesso diretto dei giovani ai libri.

Oggi, 23 aprile, coincide un doppio appuntamento che riguarda direttamente cittadini, scuole e territori: la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore e l’avvio del Maggio dei Libri, la campagna nazionale che promuove la lettura fino al 31 maggio.

Il calendario non è solo simbolico. In tutta Italia, e anche nel Lazio, biblioteche, scuole, associazioni e istituzioni organizzano incontri, letture pubbliche e iniziative aperte. L’obiettivo dichiarato è aumentare il numero dei lettori. Ma il punto, oggi, è più profondo: non si tratta solo di leggere di più, ma di leggere meglio.

Perché conta adesso? Perché in una società attraversata da informazioni continue, spesso non verificate o parziali, la lettura non è più un’abitudine culturale accessoria, ma una competenza concreta. Serve a orientarsi, a comprendere, a scegliere.

I dati più recenti confermano che la lettura in Italia resta una pratica minoritaria. Secondo le rilevazioni ISTAT, circa il 40% degli italiani ha letto almeno un libro nell’ultimo anno, mentre oltre il 60% della popolazione non legge.

Il Lazio si colloca sopra la media nazionale, con una quota di lettori che oscilla tra il 43% e il 45%, trainata soprattutto dall’area metropolitana di Roma e dalla maggiore presenza di biblioteche, librerie e iniziative culturali. Ma il dato strutturale non cambia: anche nel territorio regionale più della metà dei cittadini non legge libri, con effetti diretti sull’accesso alla conoscenza e sulla capacità di orientarsi nella complessità.

Il tema dell’edizione 2026 del Maggio dei Libri — “Leggere genera futuro” — richiama proprio questa funzione: la lettura non è evasione, ma costruzione; non è isolamento, ma relazione.

Marcel Proust, in Sulla lettura, lo chiarisce senza retorica:

“La lettura è la soglia della vita spirituale, può introdurci in essa ma non costituirla.”

La lettura, quindi, non è un punto di arrivo ma un passaggio: apre una possibilità, ma non la compie. Significa che leggere non basta: serve comprendere, riflettere, trasformare ciò che si legge in esperienza e giudizio. Senza questo passaggio, anche l’accesso ai libri resta superficiale.

In termini concreti, la lettura trasforma i dati in conoscenza e la conoscenza in decisione. Non è solo decodifica di parole, ma capacità di comprendere, valutare e riflettere sui contenuti per partecipare alla vita sociale. E qui emerge un nodo centrale: non basta saper leggere, conta come si legge.

Il sociologo Jacques Ellul osservava che si può essere alfabetizzati e allo stesso tempo incapaci di difendersi dalla manipolazione, se non si esercita il pensiero critico. Per questo la lettura è un allenamento, prima di tutto alla complessità.

Italo Calvino, in Se una notte d’inverno un viaggiatore, lo sintetizza così:


“Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà.”

Dentro questa idea c’è il legame tra lettura e futuro. Chi legge non si limita a ricevere informazioni, ma impara a immaginare possibilità, confrontare scenari, riconoscere alternative. Un processo che incide direttamente sulle scelte quotidiane: studio, lavoro, partecipazione civica. La lettura diventa così una forma di autonomia.

Virginia Woolf, in un saggio del 1932, lo esprime in modo netto:


“Non ci sono porte, né serrature, né catenacci che puoi mettere alla libertà della mia mente.”

Leggere significa costruire una mente che non dipende solo da ciò che riceve, ma che interpreta, collega, mette in discussione. In questo senso, la cultura non è un lusso, ma una risorsa. E come ogni risorsa, ha effetti concreti sul territorio.

Nel Lazio, dove il sistema di biblioteche e spazi culturali è diffuso ma disomogeneo, iniziative come il Maggio dei Libri diventano strumenti operativi: portano eventi nei quartieri, creano accesso, riducono le distanze culturali. Non è solo promozione, ma infrastruttura.

Antonio Gramsci lo sintetizzava così:


“Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.”

Non è un invito generico, ma una chiamata alla responsabilità. Una comunità che legge poco è più fragile, più esposta a semplificazioni e decisioni senza strumenti adeguati. Al contrario, chi legge sviluppa anticorpi: dubbio, confronto, capacità di analisi.

In questo quadro, la lettura può essere definita anche in modo diretto: cibo per la mente. Ma non solo. È nutrimento per il pensiero, per la comprensione degli altri, per la costruzione di relazioni e, indirettamente, per il corpo sociale.

Accanto alla promozione culturale, resta però una questione concreta: rendere il libro accessibile.

Tra le proposte in discussione c’è l’azzeramento dell’IVA sui libri, oggi già ridotta ma non nulla, per abbassare i prezzi e incentivare l’acquisto. A questo si affianca il sostegno ai librai indipendenti e ai piccoli editori, presidi culturali nei territori, soprattutto nei contesti più fragili. Interventi che dovrebbero essere accompagnati da controlli chiari per evitare distorsioni e fenomeni speculativi.

Un altro fronte riguarda i giovani: sistemi di buoni libro distribuiti attraverso le scuole potrebbero favorire l’accesso alla lettura, a condizione che resti libera la scelta dei testi e non vincolata a logiche didattiche o commerciali.

Il nodo resta questo: sostenere la lettura senza trasformarla in un obbligo o in un consumo guidato, mantenendone il valore di esperienza personale.

Il doppio appuntamento di oggi non è quindi una ricorrenza simbolica, ma un promemoria operativo: leggere non è un gesto da celebrare, ma una responsabilità quotidiana, perché ogni pagina compresa è un passo in più verso una comunità capace di pensare, scegliere e non delegare ad altri il proprio futuro.

CONOSCIAMO GLI SPARTAN BRAND AMBASSADOR 2026 – LEONARDO FORNARI

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Ciao Sono Leonardo Fornari,
Sono di civitanova marche, laureato in scienze motorie ed ho deciso di dedicare la mia vita “per far star bene e stimolare le altre persone”, a fargli tirare fuori il massimo in ogni occasione.

Amo lo sport alla follia, sono un trainer da 22 anni e lavoro in due centri, uno a Foligno (small group ed allenamenti personalizzati) ed in una struttura a Civitanova marche (dove faccio dei corsi fitness e personal 1 to 1).

Ho conosciuto il mondo Spartan grazie ai social e da lí mi son detto “ma si dai proviamola” .La mia prima Spartan race è stata nel 2016 a Orte, ho partecipato senza una preparazione specifica ed oltre ad essere caduto su quasi tutti gli ostacoli ed aver fatto piu’ di 100 burpee, ho capito che era un mondo fantastico, affascinante, che aveva molto a che fare con la vita reale, infatti “superare gli ostacoli che ci si presentano durante il nostro cammino” è una sfida elettrizzante, proprio per questo sono 10 anni nel mondo delle spartan e a forza di allenarmi, ora faccio molti meno burpee come penalità🤗

Ho partecipato a piu’ di 30 gare in Italia e all’estero, la gara piu’ dura, dove sono arrivati con molti crampi all’arrivo, è stata sicuramente la Beast di Gubbio, ma quella che mi ha lasciato qualcosa nel cuore, è sicuramente la mia prima sprint di Orte “dove tutto ebbe inizio”

Sono orgoglioso che per il secondo anno consecutivo sono stato scelto come AMBASSADOR SPARTAN, faró di tutto per far conoscere a chiunque questo mondo meraviglioso, perche’ tutti almeno una volta nella vita, devono provare questa incredibile esperienza e non dire “io non lo faro’ mai”, perche’ non sai cosa ti perderesti

Il sindaco di Ceccano, Andrea Querqui, esprime forte cordoglio per la scomparsa del generale Antonio Zaccini, figlio illustre della Città

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«Amministratore comunale e comandante del 72° Stormo dell’Aeronautica militare, presidente dell’Aeroclub Frosinone e anima del campo di volo “Giovanni Zaccini” di Ceccano. Oggi salutiamo un figlio illustre della Città, il generale Antonio Zaccini, figura simbolica dell’aviazione territoriale. Il Comune di Ceccano parteciperà al dolore dei suoi cari nel corso dei funerali, che si svolgeranno giovedì 23 aprile, alle ore 16, nella chiesa di San Giovanni Battista.   Alla moglie Caterina, al figlio Giovanni e a tutti i suoi familiari e amici giungano sin da ora le mie più sentite condoglianze a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera Comunità di Ceccano». 

ANTRODOCO. DUE PERSONE DENUNCIATE DAI CARABINIERI PER FINTO TRADING ONLINE

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SCOPERTA UNA  TRUFFA DI OLTRE 8MILA EURO.

I Carabinieri della Stazione di Antrodoco, a conclusione di una mirata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due cittadini italiani, ritenuti responsabili del reato di truffa in concorso.

L’operazione ha tratto origine dalla denuncia sporta da un pensionato di 79 anni, residente nel comune reatino. L’uomo, a partire dal mese di settembre 2025, era stato contattato e progressivamente indotto a investire i propri risparmi su presunte piattaforme di trading finanziario online, attratto dalla promessa di guadagni facili e immediati.

Secondo quanto ricostruito dai militari, i due soggetti, attraverso sofisticati artifici e raggiri, erano riusciti a conquistare la piena fiducia della vittima, convincendola della solidità e della convenienza degli investimenti proposti. Nel corso di alcuni mesi, il pensionato ha effettuato numerosi bonifici bancari verso diversi conti correnti indicati dai malfattori, per un ammontare complessivo di circa 8.300 euro.

Il raggiro è emerso solo quando l’uomo, non ricevendo alcun ritorno economico e constatando l’impossibilità di ricontattare i sedicenti intermediari, si è reso conto della situazione e si è rivolto all’Arma. Le indagini, condotte anche attraverso l’analisi tecnica dei flussi finanziari e degli intestatari dei conti correnti utilizzati, hanno permesso di identificare i due presunti autori, residenti rispettivamente in Lombardia e nelle Marche.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza nelle operazioni di investimento online, raccomandando di diffidare di proposte che promettono rendimenti fuori mercato, di verificare sempre l’affidabilità delle piattaforme tramite i siti delle autorità di vigilanza e di non effettuare mai versamenti verso conti intestati a persone fisiche o su indicazione di soggetti conosciuti esclusivamente via web.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Il 22 aprile è l’Earth Day, ma per la Terra c’è davvero poco da festeggiare. Cosa dicono gli ultimi dati

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Il bilancio per il nostro Pianeta è critico: la crisi ambientale ed energetica alimentano conflitti e disuguaglianze, mentre il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità avanzano senza sosta

ROMA – Mentre il mondo è attraversato da guerre e conflitti che ridisegnano confini, priorità e flussi di risorse, la crisi ambientale continua ad avanzare senza sosta, aggravando instabilità, povertà e disuguaglianze. Il 22 aprile è l’Earth Day, la ricorrenza nata nel 1970 e dedicata alla sensibilizzazione sui temi ambientali e sulle problemi della Terra.

Quest’anno il WWF si chiede: “C’è davvero qualcosa da celebrare nella Giornata mondiale della Terra?”. I dati parlano chiaro: il nostro Pianeta è schiacciato tra crisi climatica e crisi di natura, due emergenze che si alimentano a vicenda. 

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, gli ultimi tre anni sono stati i più caldi mai registrati e la concentrazione della CO₂ in atmosfera è la più alta da almeno 800mila anni. I ghiacciai continentali (esclusi Artico e Antartide) dal 2000 hanno perso tra il 2% e il 39% del loro ghiaccio a livello regionale e circa il 5% a livello globale, una quantità pari al consumo d’acqua dell’intera popolazione mondiale in 30 anni. Ennesimi segnali inequivocabili dell’accelerazione del riscaldamento globale e della dipendenza dai combustibili fossili.

La FAO stima che ogni anno scompaiano in media 4,12 milioni di ettari di superficie di foreste, con effetti devastanti su biodiversità, clima e mezzi di sussistenza di milioni di persone. Anche la degradazione del suolo avanza a ritmi allarmanti, con 24 miliardi di tonnellate di suolo fertile perse in media ogni anno, che mettono a rischio la sicurezza alimentare globale. Solo nel 2025 sul Pianeta, 390 milioni di ettari sono stati percorsi dalle fiamme, rendendo oggi gli incendi la prima causa di perdita di foreste nel mondo.

IL DECLINO DELLA BIODIVERSITÀ GLOBALE

Non si ferma nemmeno il declino della biodiversità globale: l’ultimo Living Planet Report del WWF mostra come negli ultimi 50 anni le popolazioni di vertebrati selvatici abbiano subito un crollo medio del 73%, segnale inequivocabile di un’estinzione di massa in corso. Il pianeta è sempre più soffocato dalla plastica. Ogni anno ne produciamo oltre 400 milioni di tonnellate, una quota significativa delle quali finisce nell’ambiente. Più di 20 milioni di tonnellate si disperdono annualmente in fiumi, laghi e oceani. Le microplastiche, inoltre, contaminano non solo le acque ma anche i suoli — uno dei principali serbatoi globali, in alcuni casi comparabili agli oceani — e si diffondono nell’aria e nelle catene alimentari, fino a raggiungere il corpo umano. L’inquinamento da plastica è ormai una crisi sistemica che coinvolge tutti gli ecosistemi e rappresenta una minaccia crescente per la biodiversità, la sicurezza alimentare e la salute umana.

WWF: “QUESTA GIORNATA SI TRASFORMI IN UNA CHIAMATA ALL’AZIONE”

Il WWF chiede che questa giornata si trasformi da una celebrazione simbolica, ad una chiamata all’azione. Fin dalla sua nascita a livello globale e da 60 anni in Italia, il WWF ha protetto milioni di ettari di natura, salvaguardato specie simbolo e creato nel nostro Paese più di 100 Oasi, rendendo la biodiversità accessibile e tutelata. Allo stesso tempo ha promosso modelli di sviluppo sostenibili, diffuso l’educazione ambientale e continua a farlo ogni giorno, senza sosta, per dimostrare che la tutela dell’ambiente è una condizione essenziale per la salute e la sopravvivenza delle persone. Ma per fermare la crisi climatica e di natura queste azioni devono essere accompagnate da scelte politiche coraggiose da parte dei governi, responsabilità delle imprese e partecipazione attiva di cittadini e comunità. Proteggere la natura e il clima significa anche prevenire conflitti, ridurre la competizione per risorse sempre più scarse e costruire le basi di una pace duratura. Fermare la deforestazione e proteggere specie e habitat attraverso un approccio coordinato e su più livelli significa agire per ristabilire gli equilibri ecosistemici del Pianeta. Accelerare la transizione verso energie rinnovabili, diffuse e pulite per frenare gli impatti del cambiamento climatico significa anche scegliere un sistema energetico che garantisce pace, autonomia e sicurezza.

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Duecento Carabinieri smantellano la mafia di Niscemi: la mano di Cosa Nostra anche sull’olio esausto

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Blitz con 35 arresti in provincia di Caltanissetta. La famiglia locale prendeva anche il pizzo sullo spaccio

di Salvo Cataldo

ROMA – In corso un’operazione antimafia e antidroga a Niscemi, in provincia di Caltanissetta: 35 le persone arrestate dai carabinieri del Comando provinciale che hanno smantellato la locale famiglia mafiosa. Impegnati circa duecento militari, supportati dalle unità cinofile, dallo Squadrone Cacciatori di Sicilia e dal nono Nucleo elicotteri. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip presso il tribunale di Caltanissetta. Per 32 indagati è stato disposto l’arresto in carcere, gli altri tre hanno ricevuto un provvedimento di arresti domiciliari.

Le accuse, a vario titolo, sono di: associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e traffico di stupefacenti.

L’indagine della Direzione distrettuale antimafia e dei carabinieri di Caltanissetta ha portato alla luce le infiltrazioni del clan nel settore della raccolta degli oli vegetali esausti. Un business che, secondo i carabinieri, era stato “monopolizzato” da Cosa nostra che imponeva “accordi criminosi” con ditte specializzate nel settore colluse e sottoposte ora a sequestro preventivo. Il valore economico stimato delle due imprese di Catania e Favara (Agrigento) sequestrate ammonta ad oltre sei milioni di euro.

La mafia a Niscemi imponeva anche il pizzo per lo spaccio di droga. È quanto emerge dall’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta che ha portato a 35 arresti da parte dei carabinieri. Oltre al condizionamento del tessuto economico imprenditoriale, con l’imposizione di accordi “criminosi” per la raccolta degli oli vegetali esausti, gli investigatori hanno scoperto un giro di cocaina e marijuana che prevedeva la concessione di vere e proprie “autorizzazioni” allo spaccio nel territorio di Niscemi in cambio di un contributo di natura economica: si trattava di una ‘messa a disposizione’ di Cosa nostra. Documentati oltre duecento episodi di spaccio.

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Tragedia a Catanzaro: una donna si è lanciata dal terzo piano con i tre figli. Con lei sono morti i due bambini, grave la terza

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I due figli maschi avevano 4 mesi e 4 anni, la bambina 5 anni e mezzo. Il marito era in casa, si è svegliato quando ormai era troppo tardi

ROMA – Una donna di 46 anni si è lanciata da una finestra dal terzo piano di uno stabile insieme ai suoi tre figli. E’ successo nella notte alla periferia di Catanzaro. La donna e i due figli maschi, di 4 mesi e 4 anni, sono morti sul colpo; la terza figlia, di 5 anni e mezzo, è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale del capoluogo calabrese.

Il Corriere della Sera scrive che “stando alle prime ricostruzioni della Polizia, pare che la donna soffrisse di lievi disturbi psichici. I vicini la descrivono come una persona tranquilla, schiva e molto religiosa. In casa c’era anche il marito il quale si sarebbe svegliato sentendo dei rumori. Compreso cosa era successo è sceso in strada e ha provato a rianimare i bambini prima dell’arrivo del 118”.

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Il 27 Aprile Recruiting Day al The Sense Experience Resort 5*L

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Un’unica, esclusiva giornata di recruiting per entrare nel mondo dell’alta ospitalità firmata Icon Collection

La nuova stagione dell’ospitalità di lusso prende forma dove natura, eleganza e visione si incontrano: il 27 aprileil prestigioso The Sense Experience Resort 5*Lapre le porte a tutti coloro che desiderano trasformare il proprio talento in una carriera d’eccellenza.

Immerso nella bellezza autentica del Golfo di Follonica, tra profumi mediterranei, luce naturale e design contemporaneo, il resort diventa per un giorno il punto d’incontro tra aspirazioni professionali e opportunità concrete. Qui, dove ogni dettaglio è pensato per offrire momenti distintivi e coinvolgenti, prende vita un’occasione unica per entrare in contatto diretto con una realtà che fa della qualità, dell’innovazione e della centralità delle persone i propri valori fondanti.

Non si tratta solo di un recruiting day, ma di un vero e proprio viaggio nel mondo dell’hôtellerie di alto livello, in cui passione, competenza e attitudine all’eccellenza trovano spazio per esprimersi e crescere. Un appuntamento pensato per chi desidera distinguersi e intraprendere un percorso professionale in un contesto raffinato, dinamico e orientato al futuro.

Promosso da Icon Collection, realtà di riferimento nell’hôtellerie toscana, il Recruiting Day rappresenta un’opportunità concreta per entrare in sintonia con una filosofia che mette le persone al centro. Perché creare ricordi indimenticabili per gli ospiti significa prima di tutto valorizzare chi ogni giorno contribuisce a renderli possibili.

Durante la giornata sarà possibile sostenere colloqui individuali per diverse posizioni, tra cui:

  • Commis de rang
  • Chef de rang
  • Chef de partie
  • Housekeeping
  • Front Office Agent

Gli incontri si terranno in due fasce orarie, 10:00–13:00 e 14:30–17:30, offrendo a tutti l’opportunità di presentarsi e conoscere da vicino i valori e le opportunità offerte dal gruppo.

Entrare al The Sense Experience Resort significa accedere a un ecosistema professionale in continua evoluzione, dove innovazione, sostenibilità e attenzione al dettaglio guidano ogni scelta. Qui il talento viene coltivato attraverso formazione continua, percorsi di crescita personalizzati e un ambiente fondato su collaborazione e spirito di squadra.

Tra i principali benefit:

  • Concrete opportunità di carriera all’interno del gruppo
  • Programmi strutturati di formazione e sviluppo
  • Premi stagionali
  • Alloggio dedicato
  • Mensa sempre attiva, anche nei giorni off
  • Un giorno libero extra per il compleanno

Ambizione, passione, perseveranza e resilienza: sono questi i valori che definiscono la cultura Icon Collection. Perché l’eccellenza non è solo un traguardo, ma un percorso quotidiano costruito insieme.

È possibile partecipare presentandosi direttamente il 27 aprile oppure inviando il proprio curriculum vitae in anticipo a: hr@iconcollection.it