Home Blog Page 152

TORRE ANGELA C.G.

0

Quelli che non hanno mai smesso di essere bambini

TORRE ANGELA C.G.

Quelli che non hanno mai smesso di essere bambini

Avevano sei, sette, otto anni.

Le maglie larghe fino alle ginocchia.

Le calze abbassate.

Le ginocchia sbucciate.

Giocavano al Torre Angela quando il campo sembrava enorme e la porta infinita.

Non sapevano nulla della vita.

Sapevano solo una cosa: correre dietro a un pallone li faceva sentire invincibili.

Non potevano immaginare che, trent’anni dopo, si sarebbero ritrovati ancora lì.

Non più bambini.

Non più leggeri.

Ma ancora insieme.

Questa non è la storia di una squadra.

È la storia di un’amicizia che ha attraversato l’infanzia, l’adolescenza, le prime delusioni, i primi amori, il lavoro, le famiglie, i figli.

E non si è mai spezzata.

Il sogno che non voleva morire

Tutto è ripartito da Fabio Vesci.

Portiere allora.

Portiere oggi.

Cofondatore, direttore sportivo, anima silenziosa del Torre Angela C.G.

“Il mio sogno era riunire vecchi e nuovi amici per continuare a provare quelle emozioni di spogliatoio che provavamo a 20 anni. Obiettivo raggiunto.”

Non cercava una coppa.

Non cercava un trofeo da mettere in salotto.

Cercava quell’odore di spogliatoio appena lavato.

Quel rumore secco dei tacchetti sul cemento.

Quel silenzio carico di tensione prima di entrare in campo.

Ha preso il telefono.

Ha chiamato uno per uno.

Non era una convocazione.

Era un richiamo.

Due fratelli, un solo campo

Accanto a lui, da sempre, Emilio Vesci.

Fratello di sangue.

Capitano per rispetto.

Hanno iniziato insieme da bambini.

Stessi allenamenti.

Stesse sgridate.

Stesse esultanze scomposte.

“Vorrei poter dire qualcosa di classe e d’ispirazione, ma semplicemente non sarebbe nel nostro stile.”

Il loro stile è la lealtà.

È la presenza.

È non mancare mai.

Quando entrano in campo oggi, non stanno solo giocando.

Stanno difendendo un pezzo della loro infanzia.

L’allenatore che non ha mai smesso di crederci

Fabio Marra, cofondatore del Torre Angela C.G. torneo Acli e allenatore – “per mia sfortuna”, dice con ironia.

È quello che ha sempre creduto nello spirito del gruppo.

Anche quando la vita portava altrove.

Anche quando il tempo sembrava aver disperso tutto.

Ma certe radici non si strappano.

Tra i pali, come allora

Con Fabio c’è anche Valerio Pentasuglia.

35 anni di campi sulle spalle.

Socievole. Allegro. Competitivo.

“Per questo a volte perdo le staffe.”

Perché chi ha iniziato a sei anni non sa giocare a metà.

Non sa farlo senza sentire tutto.

Ogni tuffo è una dichiarazione:

“Sono ancora qui.”

“Per questa squadra darei una clavicola”

Luca Bangrazi non usa frasi misurate.

“Io amo questa squadra e per i miei compagni darei una clavicola!!!”

È l’amore ruvido di chi è cresciuto insieme.

Di chi ha condiviso spogliatoi da bambino e ora condivide responsabilità da adulto.

Il talento fragile

Simone Giansanti, esterno sinistro.

Un po’ fuori dalle righe.

Quando è in giornata può ancora fare la differenza.

Molte volte perde la testa.

Ma chi gioca insieme da trent’anni sa che anche quella testa calda è parte della famiglia.

Il numero 13

Gianluca De Palo, 43 anni.

Numero 13. Il bomber.

“È troppa la voglia ancora di giocare, di correre appresso a un pallone. Il legame forte con i componenti della squadra, l’odore degli spogliatoi appena lavati, il rumore dei tacchetti che si avvicinano al campo, l’esultanza al gol, gli abbracci… e poi riporre gli scarpini nella borsa a fine partita e chiedersi: chissà se ci sarà ancora un’altra partita o un’altra gioia?”

Quelle parole non sono nostalgia.

Sono consapevolezza.

Perché a quarant’anni sai che ogni partita può essere l’ultima.

E proprio per questo vale il doppio.

Gli uomini che hanno resistito al tempo

Eros, Kostas, Italo, Gianluca in difesa.

Riccardo, Roberto, Fabrizio, Fabio R., Antonio in mezzo al campo.

Flavio, Jacopo, Cristian davanti.

Padri. Professionisti. Mariti.

Ma prima di tutto amici da più di 35 anni.

Hanno visto cambiare il quartiere.

Hanno visto cambiare le loro vite.

Ma non hanno visto cambiare quel bisogno di ritrovarsi.

L’ultimo a rispondere “sì”

E poi c’è Costantino Sacchetto.

Il vicino di casa storico.

Le prime partite nel parcheggio del condominio quando il campo era occupato.

Le porte fatte con le cassette della frutta.

Difensore di sostanza.

Stamina infinita.

Mai un’ammonizione.

Eppure di calci ne ha presi. Tanti.

Perché lui è di quelli che mettono il corpo prima del risultato.

Chiudono, coprono, si rialzano senza protestare.

Quando Fabio lo ha chiamato, non ha avuto bisogno di pensarci.

Perché quando giochi insieme da quando hai sei anni,

non puoi dire di no.

L’ultima scena

Fine partita.

Lo spogliatoio è silenzioso.

Le maglie sono appese.

L’odore di doccia e di fatica riempie l’aria.

Le risate si spengono piano.

Fabio si toglie i guanti lentamente.

Costantino si siede accanto a lui.

Non parlano.

Non serve.

Trent’anni fa erano due bambini al Torre Angela.

Maglie troppo larghe.

Sogni troppo grandi.

Paura di niente.

Oggi sono uomini con una vita sulle spalle.

Ma quando si guardano, negli occhi c’è lo stesso riflesso.

Non stanno cercando di tornare giovani.

Stanno proteggendo qualcosa che il tempo non è riuscito a portare via.

E mentre chiudono la borsa degli scarpini, con un sorriso che prova a nascondere un filo di commozione, lo sanno tutti:

Finché ci sarà un campo acceso di sera,

finché qualcuno dirà “giochiamo?”,

loro risponderanno sempre sì.

E forse è questo che fa venire le lacrime.

Non il calcio.

Non le vittorie.

Ma il fatto che, dopo tutta una vita,

sono ancora lì.

Insieme.

Quels titres permettent de maximiser le plaisir sur Casinova Casino

0

Quels jeux privilégier pour une expérience optimale sur Casinova Casino ?

Casinova Casino séduit par sa diversité et la qualité de son catalogue. En tant que joueur, maximiser le plaisir repose avant tout sur le choix des titres disponibles. Cette plateforme propose un mélange harmonieux entre classiques incontournables et nouveautés attractives, offrant ainsi un terrain de jeu riche et stimulant. Pour découvrir ces pépites, rendez-vous sur casinova casino et explorez leur sélection exclusive.

L’essentiel pour un joueur est de trouver un jeu qui combine une mécanique engageante, un bon taux de redistribution (RTP) et un univers graphique immersif. Sur Casinova, les machines à sous dominent largement, mais le casino live et les jeux de table ne sont pas en reste.

Pourquoi les machines à sous à forte volatilité dominent-elles l’expérience ?

Les machines à sous à forte volatilité offrent des sessions intenses. Elles allient suspense et potentiel de gains importants, même si les gains se font plus rares. Par exemple, des titres comme Dead or Alive 2 ou Book of Dead figurent parmi les favoris. Ces jeux garantissent une montée d’adrénaline appréciée par les joueurs expérimentés.

Casinova a aussi intégré des nouveautés de développeurs réputés tels que Play’n GO, Pragmatic Play et NetEnt, qui proposent régulièrement des titres innovants, avec des mécanismes captivants et des fonctionnalités bonus attractives.

  • Sessions rythmées par des tours bonus
  • Multiplicateurs et free spins fréquents
  • Graphismes et animations immersives

Le live casino : quand réalité et immersion se rencontrent

Le live casino est la deuxième grande force de Casinova Casino. Les jeux avec croupiers en direct décuplent le plaisir grâce à leur authenticité et interaction en temps réel. Blackjack, roulette, baccarat ou encore game shows comme Dream Catcher offrent une expérience proche d’un vrai casino terrestre.

Ce format séduit les joueurs qui recherchent plus de socialisation et d’ambiance. La fluidité des streams HD et la facilité d’accès sur mobile rendent le live très attractif.

Quick Facts

Type de jeu Avantages
Machines à sous Gameplay varié, gros jackpots
Live casino Immersion, interaction réelle
Jeux de table Stratégie, contrôle du jeu
Nouveautés récentes Innovation, fraîcheur du contenu

Comment le joueur expérimenté voit-il Casinova ?

En tant que joueur habitué, je peux dire que Casinova respecte plusieurs critères clés : variété, ergonomie, et fiabilité. Le catalogue est suffisamment riche pour ne jamais s’ennuyer, et les filtres facilitent la recherche. La plateforme propose aussi des fonctionnalités originales comme des tournois réguliers et une section trainante de nouveautés.

Contrairement à d’autres sites qui se reposent sur un seul type de jeu, Casinova équilibre parfaitement entre machines classiques, vidéoslots modernes et offres live. La sécurité et la rapidité des paiements assurent un jeu serein.

Liste des titres recommandés pour maximiser le plaisir sur Casinova Casino

  • Book of Dead (Play’n GO) : volatilité élevée, aventures égyptiennes
  • Starburst (NetEnt) : jeu simple, idéal pour débutants
  • Gonzo’s Quest (NetEnt) : avalanche et gains progressifs
  • Lightning Roulette (Evolution Gaming) : live avec multiplicateurs
  • Jammin’ Jars (Push Gaming) : mécanique cluster, graphismes fun

FAQ – Questions fréquentes sur les jeux de Casinova Casino

Q1 : Quels jeux offrent le meilleur RTP sur Casinova ?
Les machines à sous comme Ugga Bugga ou Blood Suckers présentent des RTP supérieurs à 98%, idéaux pour maximiser ses chances.

Q2 : Le live casino est-il accessible sur mobile ?
Oui, toute la section live est parfaitement optimisée pour smartphones et tablettes, sans perte de qualité.

Q3 : Existe-t-il des jeux adaptés aux débutants ?
Absolument, Starburst ou Fruit Shop sont accessibles, avec des règles simples et des mises faibles.

Q4 : Les nouveautés sont-elles régulièrement ajoutées ?
Casinova actualise son catalogue plusieurs fois par mois, avec des titres innovants de fournisseurs majeurs.

Q5 : Est-il possible d’essayer les jeux gratuitement ?
Oui, la plupart des machines à sous proposent un mode démo pour s’entraîner sans risque.


Maximiser le plaisir sur Casinova Casino passe par un savant mélange de titres adaptés à votre style de jeu. Que vous soyez amateur de sensations fortes avec des machines à sous volatiles, fan de l’ambiance live ou stratège des jeux de table, la plateforme offre une palette complète pour satisfaire toutes les envies. Explorez, testez, et trouvez votre jeu coup de cœur sur Casinova.

WE TALK – Rompiamo il silenzio: uno spettacolo sulla violenza di genere che dà voce a ciò che resta nascosto

0

Quando la scena smette di recitare e comincia a dire la verità

7 e 8 marzo 2026, ore 19
Teatro Torpignattara – Roma

Apre la rassegna WOMEN, il progetto multidisciplinare ideato e diretto da Daniela Aversa, “We Talk – Rompiamo il silenzio”, spettacolo che si muove sul confine tra teatro e realtà e che trasforma la scena in uno spazio di ascolto.

All’inizio sembra tutto sotto controllo. Uno studio televisivo, un conduttore, un tema annunciato. Le regole sono chiare, i tempi scanditi, le parole previste. Poi qualcosa si incrina.

Una voce irrompe, fuori copione. Non chiede il permesso. Racconta.

Da quel momento, “We Talk – Rompiamo il silenzio” smette di essere uno spettacolo nel senso tradizionale e diventa uno spazio attraversato da storie. Non lineari, non rassicuranti, ma necessarie. Storie che portano in superficie la violenza e la discriminazione di genere, nelle loro forme più evidenti ma anche in quelle più sottili, quotidiane, difficili da riconoscere.

In scena, il gruppo di interpreti guidato da Daniela Aversacostruisce un racconto corale in cui le voci si alternano, si sovrappongono, si rispondono. Non c’è un unico punto di vista, ma una pluralità che restituisce la complessità del tema senza semplificare.

Ma “We Talk” non si esaurisce nella dimensione teatrale. La serata si sviluppa come un percorso più ampio, che prende forma già dall’accoglienza del pubblico e si costruisce per passaggi successivi. Dopo un primo momento conviviale, lo spazio si apre a un “salotto” di incontri e interventi, in cui linguaggi diversi entrano in relazione tra loro.

La musica dal vivo della flautista Catia Longo, le opere del pittore Lanfranco Finocchioli e la presenza della scrittrice Francesca Malerba accompagnano il pubblico in un attraversamento che non separa le arti, ma le mette in dialogo. A questo si aggiunge lo sguardo fotografico di Stefania Prandi, che introduce un ulteriore livello di riflessione sul tema della violenza e della rinascita.

La serata prosegue alternando momenti di incontro, immagini e proiezioni, fino ad arrivare al cuore teatrale dello spettacolo, dove tutte le suggestioni raccolte trovano una sintesi emotiva. Non una successione di eventi, ma un unico flusso che accompagna lo spettatore dentro un’esperienza.

«We Talk nasce dal bisogno di dare voce a storie che spesso restano invisibili o difficili da raccontare – spiega la regista Daniela Aversa – abbiamo scelto di partire proprio da questo spettacolo per aprire la rassegna perché il tema della violenza e della discriminazione di genere richiede ancora oggi uno spazio di ascolto reale. Non volevamo spiegare o semplificare, ma mettere lo spettatore dentro le storie, creando un’esperienza che fosse prima di tutto emotiva e condivisa».

“We Talk” non offre soluzioni né risposte definitive. Si colloca piuttosto in uno spazio aperto, dove le storie possono emergere, essere riconosciute e condivise. Dove il silenzio – che spesso protegge, nasconde, isola – smette di essere l’unica possibilità.

Lo spettacolo, già presentato nel 2025 con una settimana di repliche sold out, torna ora all’interno della rassegna WOMEN, di cui rappresenta l’apertura.

Montecrypto Casino entre tradition et innovation : comment s’exprime la marque

0

En tant que SEO-copywriter spécialiste iGaming avec une expérience de dix ans, je vous propose un regard expert sur Montecrypto Casino, plateforme qui sait allier tradition et innovation pour offrir une expérience enrichissante aux joueurs. Montecrypto séduit par son équilibre subtil entre des standards classiques du casino en ligne et une ouverture technologique qui favorise la modernité, tout en restant accessible et sécurisée.

Dès votre première visite sur montecrypto casino online, vous constatez une interface fluide, pensée pour les amateurs de jeux traditionnels comme pour les passionnés des nouvelles technologies. La marque mise sur une navigation intuitive, tout en intégrant des solutions de pointe, notamment en termes de paiement et de sécurité.

Montecrypto, un pont entre tradition et innovation : quel est le secret ?

Montecrypto s’appuie sur un catalogue de jeux riche et varié, garantissant la présence des classiques tels que les machines à sous traditionnelles, la roulette ou le blackjack, mais aussi des nouveautés signées par les meilleurs fournisseurs du marché. Cette dualité assure une continuité pour les joueurs habitués tout en stimulant leur curiosité avec des titres innovants.

La marque investit particulièrement dans l’intégration des cryptomonnaies comme méthode de paiement, ce qui place Montecrypto à la pointe du secteur. L’usage de Bitcoin et d’Ethereum simplifie les dépôts et retraits, accélère les transactions et garantit une confidentialité accrue, sans jamais faire l’impasse sur la conformité réglementaire et la sécurité des données.

Pourquoi choisir Montecrypto Casino ?

  • Interface ergonomique mêlant design classique et fonctionnalités modernes
  • Offre de jeux étendue, de la machine à sous rétro aux dernières nouveautés en live casino
  • Paiements rapides, incluant une large palette de méthodes traditionnelles et en cryptomonnaies
  • Support client multilingue, disponible 24/7, réactif et professionnel
  • Engagement clair en faveur du jeu responsable et de la protection des joueurs
Aspect Caractéristiques principales
Jeux disponibles +1500 titres, providers renommés
Méthodes de paiement Cartes bancaires, portefeuilles électroniques, crypto-monnaies
Sécurité Licence MGA, SSL 256 bits, vérification KYC
Support Chat en direct, email, assistance 24/7

Comment Montecrypto Casino sécurise-t-il l’expérience joueur ?

L’un des piliers de Montecrypto est la confiance que la plateforme instaure auprès de ses utilisateurs. Forte d’une licence délivrée par l’Autorité Maltaise des Jeux (MGA), Montecrypto garantit un environnement sécurisé conforme aux normes européennes les plus strictes. Le chiffrement SSL protège toutes les transactions et données personnelles.

De plus, la plateforme met en avant des outils responsables : limites de dépôt, options d’auto-exclusion, et assistance proactive pour prévenir le jeu excessif. Cette approche équilibrée rassure les joueurs et leur offre un cadre propice à un divertissement durable.

Quelle expérience utilisateur peut-on attendre sur mobile ?

Montecrypto a su optimiser son site pour les appareils mobiles, offrant ainsi une expérience immersive, fluide et rapide où que vous soyez. L’absence d’application dédiée n’est pas un handicap : le site est 100% responsive et compatible avec tous les navigateurs modernes.

Avec une ergonomie réfléchie, les joueurs accèdent aisément à leur compte, à la ludothèque complète et aux services de support. Cette fluidité, combinée aux options de paiement instantanées, permet des sessions de jeu courtes mais intenses, idéales pour les utilisateurs nomades.

FAQ : Vos questions sur Montecrypto Casino

1. Montecrypto Casino est-il sûr pour les débutants ?
Oui, la plateforme accompagne les novices avec une interface claire, un support disponible 24/7 et des outils pour limiter les risques liés au jeu.

2. Quels sont les délais pour retirer mes gains ?
Les retraits classiques sont traités en moins de 24 heures, tandis que les transactions en cryptomonnaies peuvent être quasi-instantanées.

3. Le casino propose-t-il des jeux en direct ?
Absolument, Montecrypto dispose d’un live casino complet avec des croupiers professionnels, accessible sur tous les appareils.

4. Quelles cryptomonnaies sont acceptées ?
Bitcoin, Ethereum et plusieurs altcoins populaires sont acceptés, offrant flexibilité et anonymat.

5. Comment fonctionne le programme de fidélité ?
Le programme VIP récompense la régularité avec des bonus exclusifs, des cashback et des invitations à des événements privés.


Montecrypto Casino apparaît comme un acteur moderne, respectueux des traditions du jeu tout en innovant continuellement. Pour le joueur, cela signifie une plateforme versatile, sécurisée et adaptée aux évolutions technologiques, sans sacrifier le plaisir et la simplicité. Une alliance gagnante qui positionne Montecrypto parmi les meilleures destinations du iGaming actuel.

Gershwin trionfa alla Nuvola: jazz e sinfonia si abbracciano all’EUR

0

C’è qualcosa di speciale se una domenica mattina si trasforma in un viaggio nel cuore del Novecento americano. È quello che è accaduto ieri al Roma Convention Center La Nuvola, dove l’Europa InCanto Orchestra ha portato in scena uno dei programmi più affascinanti della stagione: un omaggio integrale a George Gershwin, per la rassegna “Dialoghi Sinfonici” promossa da EUR S.p.A.

L’evento era sold out, e non poteva essere altrimenti. Tre capolavori in scaletta — Un americano a ParigiI Got Rhythm e la celeberrima Rapsodia in Blu — e la bacchetta del Maestro Germano Neri a tenere insieme le fila di un racconto musicale che ha saputo essere, al tempo stesso, rigoroso e popolare.

Perché questo è il miracolo di Gershwin: aver costruito un ponte tra mondi che sembravano inconciliabili. Il jazz con le sue sincopi irriverenti, il blues con la sua carica viscerale, la musica classica con la sua architettura ordinata. Ieri sera — anzi, ieri mattina — tutto questo si è materializzato in suono davanti a un pubblico che non si è limitato ad ascoltare. Il format dei Dialoghi Sinfonici, con le sue incursioni didattiche e narrative, ha trasformato la sala in qualcosa di più di un auditorio: una comunità temporanea di ascoltatori consapevoli, guidati a capire perché certe scelte armoniche fanno venire i brividi e perché con certi ritmi si stenta a rimanere fermi. 

Il Maestro Neri ha confermato di essere non solo un direttore d’orchestra di valore, ma un narratore capace di rendere accessibile la complessità senza mai banalizzarla. Spiegare Gershwin non è semplice: richiede di muoversi tra i vicoli di Harlem, i boulevard parigini degli anni Venti e le sale da concerto di Broadway, tenendo sempre un occhio alla partitura. Ci ha guidati bene.

“Dialoghi Sinfonici” si conferma così uno dei format più interessanti della scena musicale romana: capace di attrarre un pubblico eterogeneo, di avvicinare i neofiti senza annoiare gli esperti, di restituire alla musica sinfonica quella dimensione collettiva e condivisa che il concerto tradizionale, spesso, tende a dimenticare.

“Incanto – Lo Spettacolo dei Sogni” a Roma fino al 9 marzo

0

Fino al 9 Marzo a Roma “INCANTO – Lo Spettacolo dei Sogni”, produzione firmata da Claudio Carbonari. Il grande chapiteau è allestito nell’area antistante il Parcheggio dell’Ippodromo delle Capannelle.

Lo spettacolo, con la regia di Ottavio Belli, propone una formula che unisce teatro, arti circensi e narrazione in una produzione senza animali, focalizzata sulle performance artistiche e sull’elemento scenografico.

“Incanto” si presenta come uno show per famiglie, con numeri di acrobazia, momenti di intrattenimento e scenografie immersive. La struttura narrativa accompagna lo spettatore in un percorso tra elementi onirici e spettacolarità visiva, alternando diverse discipline circensi.

La programmazione prevede spettacoli tutti i giorni alle ore 17:30, con doppia replica il sabato e la domenica alle 16:00 e alle 18:30. Riposo settimanale il martedì.

L’evento si inserisce nel calendario degli appuntamenti di intrattenimento nella Capitale, proponendo una formula di spettacolo dal vivo sotto chapiteau rivolta a un pubblico trasversale.

Cartomanzia ed esoterismo a Roma: il fascino di un mondo antico nella Capitale

0

Roma è una città che da sempre richiama mistero, spiritualità e tradizioni antiche. Tra i suoi quartieri storici, i simboli del passato e quell’atmosfera sospesa tra sacro e invisibile, il mondo della cartomanzia e dell’esoterismo a Roma continua ad affascinare chi cerca risposte, conforto e una guida nei momenti più delicati della vita.

Sempre più persone si avvicinano a questo universo per trovare un punto di riferimento capace di offrire ascolto, sensibilità e intuizione. In un panorama così ampio, però, non è facile individuare una figura che riesca davvero a distinguersi per presenza, empatia e capacità di creare un legame autentico con chi chiede un consulto.

Il valore della cartomanzia a Roma

La cartomanzia rappresenta, per molti, uno strumento di introspezione e orientamento. C’è chi vi si rivolge per questioni sentimentali, chi per il lavoro, chi semplicemente per comprendere meglio un momento di cambiamento. In una città viva e complessa come Roma, il bisogno di fermarsi, riflettere e affidarsi a una figura esperta è sempre più sentito.

Non si tratta soltanto di leggere le carte, ma di saper interpretare emozioni, dinamiche e percorsi personali con sensibilità e discrezione. Per questo motivo, quando si sceglie una cartomante, contano non solo l’esperienza, ma anche il modo in cui ci si sente accolti e compresi.

Come scegliere una cartomante seria a Roma

Chi è alla ricerca di una cartomante nella Capitale vuole trovare una persona capace di trasmettere fiducia fin dal primo incontro. Tra gli elementi più importanti ci sono: ascolto attento, riservatezza, esperienza, empatia e capacità di mettere a proprio agio. In un settore così particolare, emergono soprattutto quelle figure che sanno unire professionalità, carisma e una forte identità personale.

Madame Veronikque Luce: un nome che si distingue nella cartomanzia a Roma

Tra i nomi che attirano maggiore attenzione nel settore della cartomanzia e dell’esoterismo a Roma, Madame Veronikque Luce riesce a imporsi come una presenza forte, riconoscibile e affascinante. Il suo nome richiama immediatamente quell’idea di mistero, eleganza e sensibilità che molte persone cercano quando desiderano affidarsi a una cartomante.

In un contesto ricco di proposte, Madame Veronikque Luce si distingue per la sua immagine intensa e per la percezione di autorevolezza che sa trasmettere. Chi cerca una figura femminile capace di incarnare il lato più profondo e suggestivo della cartomanzia, trova in lei un riferimento che colpisce e resta impresso.

Una figura di riferimento per chi cerca ascolto e intuizione

Quando ci si rivolge a una cartomante, spesso lo si fa in un momento in cui si ha bisogno di chiarezza, conforto o semplicemente di uno sguardo diverso sulle proprie vicende personali. È proprio in questi casi che la presenza della persona giusta può fare la differenza.

Nel panorama romano, Madame Veronikque Luce appare come una figura capace di comunicare intensità, presenza e attenzione verso chi si affida a un consulto. Il suo profilo si inserisce perfettamente in quella ricerca di autenticità e fascino che accompagna il mondo dell’esoterismo.

Roma, la spiritualità e il fascino dell’occulto

La Capitale conserva da sempre un legame profondo con il simbolismo, il mistero e le tradizioni spirituali. Questo rende Roma un terreno particolarmente fertile per discipline come la cartomanzia, che continuano a suscitare interesse in persone di ogni età.

In questo scenario, emergere davvero significa possedere non solo una presenza forte, ma anche la capacità di lasciare un’impressione duratura. Ed è per questo che Madame Veronikque Luce viene percepita come uno dei nomi più interessanti e suggestivi per chi si avvicina al mondo della cartomanzia a Roma.

0

ASI Cultura a Casa Sanremo, impegno che attraversa linguaggi e territori: il premio al responsabile Cioffi
Dalla poesia al fantasy, dalla musica d’autore alla performance con J-Ax, ASI Cultura a Casa Sanremo è sintesi tra linguaggi, territori e generazioni diverse

Per il quinto anno consecutivo ASI Cultura porta a Casa Sanremo un catalogo ricco e multidimensionale, confermando una presenza ormai strutturata all’interno dell’hub culturale che accompagna il Festival. Un presidio che non si limita alla partecipazione, ma certifica un lavoro annuale di rete e di sostegno alle associazioni, volto alla diffusione della cultura come strumento di crescita sociale. “Tutto il mondo che si riconosce in ASI è qui”, dichiara il presidente nazionale Claudio Barbaro. “Uno spaccato di iniziative, all’interno di una sede prestigiosa che ha ottenuto notevole riscontro”, ha poi aggiunto il sottosegretario. Una presenza che racconta un metodo. “È il quinto anno di ASI Cultura a Casa Sanremo – sottolinea Michele Cioffi, responsabile nazionale area Cultura – Abbiamo portato tante associazioni che durante l’anno lavorano con noi ogni giorno e che qui hanno trovato una sintesi perfetta. Anche a Sanremo ASI Cultura porta il messaggio del fare rete, fare territorio, fare inclusione, e lo portiamo qui con onore e passione”.

Nel salotto letterario di Casa Sanremo Writers si sono alternati autori e progetti editoriali diversi per linguaggio e visione. Tra questi, la presentazione di Samurai e Ryū – L’uomo e il drago di Elisabetta Pamela Petrolati (Rp Libri), un percorso poetico ispirato all’antico Giappone e ai valori del bushidō. Poesie, haiku e tanka hanno costruito un dialogo tra mito e introspezione, trasformando il palcoscenico in uno spazio di ascolto e riflessione, dove la cultura ha trovato posto anche nel contesto più mediatico del Paese. Tina Montinaro, autrice di Non ci avete fatto niente, ha diffuso la sua testimonianza legata alla memoria della strage di Capaci, in cui perse la vita il marito Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone. Oggi impegnata in un lavoro costante di educazione alla legalità nelle scuole e nei territori, Montinaro ha portato una voce che unisce dolore personale e responsabilità civile. Ampio spazio anche alla narrazione artistica e popolare. Affollata la presentazione del volume di Enio Drovandi Ti vogliamo bene Francesco Nuti, adattamento a fumetto – realizzato da Osvaldo Salerni – del film omonimo, che ripercorre in immagini la vita e il fascino “malinconico e irripetibile” del celebre regista. Un omaggio che ha intrecciato cinema, memoria e racconto visivo.

Dalle Marche è arrivata Claudia Casadei con il romanzo fantasy sci-fi Maik, iridi di fuoco, nato tra le suggestioni delle Grotte di Frasassi e presentato anche nello spazio dell’hub dedicato al territorio marchigiano. Un progetto che intreccia radici locali e immaginario internazionale, rivolgendosi a un pubblico ampio. “Da 0 a 90 anni”, ha sottolineato l’autrice. La multidimensionalità della proposta culturale si è espressa anche attraverso la musica e la performance. Il progetto Wild Angels, chiamato da Sony Music Entertainment, è salito sul palco per l’esibizione di J-Ax, dopo un flash mob mattutino che ha animato corso Garibaldi. “Ci interessa far divertire”, ha spiegato la founder Isabella Ghinolfi, portando a Sanremo un’energia che unisce danza e coinvolgimento collettivo.

Inoltre, spazio alla musica d’autore con EdicolAcustica di Alberto Guazzi e Marco D’Alò, nata in un’edicola a Grosseto e oggi itinerante nelle piazze italiane con una struttura portatile che restituisce alla musica una dimensione di prossimità e incontro diretto con il pubblico. Nel corso della serata finale è stato infine conferito un premio speciale al responsabile Michele Cioffi per l’impegno nella diffusione e promozione della cultura. Dalla poesia al fantasy, dalla memoria civile al fumetto, dalla musica d’autore alla performance pop, la presenza di ASI Cultura a Casa Sanremo si conferma come uno spazio di sintesi tra linguaggi, territori e generazioni diverse. Un impegno che proseguirà nel corso dell’anno, rafforzando la rete di associazioni e progettualità che trovano nell’hub sanremese un momento di visibilità e confronto, ma che vivono quotidianamente nelle comunità.

Cinque anziani morti in ambulanza, alla guida sempre lo stesso operatore: indagato per omicidio

0

Una vicenda stranissima che arriva da Forlì: la Procura sta indagando su un operatore della Croce rossa di Forlimpopoli. È accusato di omicidio per la morte di cinque anziani deceduti nel trasporto in ambulanza

di Marcella Piretti

BOLOGNA – Cinque anziani morti in ambulanza, tutti nel tragitto da casa all’ospedale. E alla guida, in tutti questi cinque casi, c’era sempre la stessa persona, un operatore della Croce Rossa di 27 anni residente in provincia di Forlì Cesena. È una vicenda davvero strana quella che arriva da Forlì e che ha portato, in questi giorni, alla sospensione dalla Croce Rossa del giovane 27enne coinvolto nella vicenda. Faceva parte del comitato della Croce rossa di Forlimpopoli-Bertinoro. La Procura sospetta che possa aver avuto un ruolo nelle morti dei cinque anziani e lo ha indagato con l’ipotesi di omicidio plurimo per i cinque decessi, avvenuti tra febbraio e agosto 2025. La Croce rossa, di riflesso, lo ha subito sospeso. Lui, dal canto suo, respinge ogni accusa e dice di non c’entrare nulla con quanto accaduto: è in servizio per la . A dare la notizia è stato il Corriere di Romagna in edicola oggi.

Queste le parole dell’avvocato del 27enne, che racconta del suo cliente: “È sconcertato da quanto sta emergendo. Urla la sua innocenza, in una vicenda che gli ha stravolto l’esistenza. Si è messo a disposizione dell’autorità giudiziaria perché non ha nulla da nascondere. Per questo ha chiesto di essere ascoltato dalla procura”. Ad assisterlo è la legale Gloria Parigi. Stando a quanto emerso, a bordo dell’ambulanza oltre al 27enne che guidava c’era anche un medico.

“Dopo aver avuto la notizia abbiamo provveduto a sospendere in via cautelativa l’operatore che, comunque, fin dai primi giorni successivi all’inizio delle verifiche, non era in servizio”, ha spiegato la Croce rossa in una nota. “Sono in corso le indagini e le verifiche del caso, che ci auguriamo faranno chiarezza su quanto accaduto. La Croce rossa italiana esprime, inoltre, profondo cordoglio per le persone decedute e le loro famiglie davanti ad un episodio tragico, che, ci teniamo a precisarlo, è totalmente estraneo alla missione dell’Associazione in Italia e nel mondo, all’attività di 150.000 volontarie e volontari che ogni giorno sono impegnati sul territorio per supportare chi soffre”.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Israele: “Ondata massiccia di raid su Teheran”. Larijani: “Noi siamo pronti ad una lunga guerra, gli Usa no”

0

In totale sono state bombardate 131 città in tutto l’Iran, per la Croce Rossa le vittime sono 555

di Alessandra Fabbretti

ROMA – L’aviazione israeliana ha lanciato “una massiccia ondata di attacchi” contro la capitale dell’Iran, nell’ambito dell’operazione ‘Leone ruggente’ lanciata con gli Stati Uniti sabato scorso. Lo riferiscono le Forze di Israele. Poco prima dell’annuncio, i media iraniani riferivano di un doppio attacco “con missili Kheybar” contro l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu: “L’ufficio del primo ministro criminale del regime sionista e il quartier generale del comandante dell’aeronautica militare del regime sono stati colpiti”, hanno fatto sapere i Guardiani della rivoluzione in una nota. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars “non è chiaro il destino” del premier israeliano, mentre secondo il Times of Israel non ci sono stati feriti nell’attacco. La stampa mediorientale riportava che, intorno alle 11.30 ora italiana, sirene antiaeree sono scattate nella capitale Tel Aviv e in altre aree di Israele, compresa la Cisgiordania occupata. I media di Israele invece riportano che i membri della Commissione Affari Esteri e Difesa del parlamento israeliano hanno dovuto sospendere una riunione sulla sicurezza e recarsi in un rifugio antiaereo durante un bombardamento iraniano. I deputati, come mostrano le testate locali, hanno scattato e diffuso anche un selfie dal rifugio.

Intanto Ali Larijani, l’attuale leader iraniano scrive su X che “a differenza degli Stati Uniti, l’Iran è pronto per una lunga guerra. Negli ultimi 300 anni l’Iran non ha mai iniziato una guerra, ci difenderemo con onore e proteggeremo i nostri seimila anni di civilizzazione, a qualunque costo”.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»