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Euro 2020, è polemica sulle finali a Londra. Burioni: “Uefa ottusa e irresponsabile”

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Il virologo attacca l’Uefa che non vuole spostare le finali dell’Europeo da Londra, dove la variante Delta ha provocato un aumento dei contagi

ROMA – La diffusione nel Regno Unito della variante Delta ha provocato un aumento dei contagi e continua a preoccupare anche in ottica calcistica: allo stadio Wembley di Londra sono infatti in programma le due semifinali e la finale di Euro 2020. Uno scenario che potrebbe contribuire all’infezione di tifosi provenienti dall’estero per seguire le proprie nazionali. Già nelle scorse settimane alcuni politici, tra cui il premier italiano Mario Draghi, avevano chiesto all’Uefa di valutare lo spostamento della sede dei match più attesi dell’Europeo, ma finora l’organizzazione ha escluso modifiche. E con l’approssimarsi delle partite – le semifinali sono il 6 e il 7 luglio, la finale l’11 – il tono delle polemiche continua a salire. “L’ottusa irresponsabilità dell’Uefa che si rifiuta di spostare le partite degli Europei da una città dove esiste un grave pericolo di contagio è inaccettabile”, attacca su Twitter il virologo Roberto Burioni. Che se la prende anche con l’inerzia degli Stati: “Inaccettabile anche che i Paesi sovrani lo accettino, mettendo a rischio la salute dei loro cittadini”.

COSTA: “IN INGHILTERRA SITUAZIONE NON TRANQUILLA, L’UEFA USI BUON SENSO”

E intanto l’Italia deve fare i conti con la ‘grana’ legata al quarto di finale tra Inghilterra e Ucraina in programma sabato sera allo stadio Olimpico di Roma. Le autorità inglesi hanno annunciato che non venderanno i biglietti riservati alla nazionale dei Tre Leoni a chi vive Oltremanica, visto che la quarantena di cinque giorni prevista in Italia per chi arriva dal Regno Unito impedirebbe ai supporter inglesi di poter entrare all’Olimpico. Ma restano i timori e le richieste di maggiori controlli sul fronte italiano. “C’è una regola ben precisa che va rispettata: per ogni inglese che arriva c’è una quarantena di cinque giorni e questo non permetterà ai tifosi partiti negli ultimi giorni di andare a vedere la partita. Penso quindi che resteranno a casa”. Lo ha ricordato il sottosegretario della Salute Andrea Costa, ospite di ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital. “Si vigilerà su questa quarantena. Non parliamo di grandissimi numeri, quindi i controlli non saranno difficili. Da italiano sono più preoccupato da Lukaku che dall’arrivo dei tifosi inglesi“, ha spiegato Costa riferendosi alla sfida tra Italia e Belgio domani a Monaco di Baviera. E per quanto riguarda la sede della finale di Euro 2020, il sottosegretario ha dichiarato: “Mi auguro una decisione di buon senso dalla Uefa. In Inghilterra non c’è una situazione che permetta di affrontare con tranquillità l’evento. Siamo in un momento d’emergenza quindi non possiamo affrontarlo con gli strumenti ordinari. Spero che la Uefa prenda anche in considerazione l’ipotesi di cambiare la sede della finale o le regole sulla capienza degli stadi. Qualora sarà tutto confermato – ha ammonito Costa -, la Uefa deve assumersi la responsabilità di questa scelta”. Per il sottosegretario alla Salute, invece, bloccare i voli dal Regno Unito non è necessario: “L’ordinanza sulla quarantena obbligatoria è già molto restrittiva. Non serve in questo momento un blocco totale”.

COSTA: “IN INGHILTERRA SITUAZIONE NON TRANQUILLA, L’UEFA USI BUON SENSO”

E intanto l’Italia deve fare i conti con la ‘grana’ legata al quarto di finale tra Inghilterra e Ucraina in programma sabato sera allo stadio Olimpico di Roma. Le autorità inglesi hanno annunciato che non venderanno i biglietti riservati alla nazionale dei Tre Leoni a chi vive Oltremanica, visto che la quarantena di cinque giorni prevista in Italia per chi arriva dal Regno Unito impedirebbe ai supporter inglesi di poter entrare all’Olimpico. Ma restano i timori e le richieste di maggiori controlli sul fronte italiano. “C’è una regola ben precisa che va rispettata: per ogni inglese che arriva c’è una quarantena di cinque giorni e questo non permetterà ai tifosi partiti negli ultimi giorni di andare a vedere la partita. Penso quindi che resteranno a casa”. Lo ha ricordato il sottosegretario della Salute Andrea Costa, ospite di ‘The Breakfast Club’ su Radio Capital. “Si vigilerà su questa quarantena. Non parliamo di grandissimi numeri, quindi i controlli non saranno difficili. Da italiano sono più preoccupato da Lukaku che dall’arrivo dei tifosi inglesi“, ha spiegato Costa riferendosi alla sfida tra Italia e Belgio domani a Monaco di Baviera. E per quanto riguarda la sede della finale di Euro 2020, il sottosegretario ha dichiarato: “Mi auguro una decisione di buon senso dalla Uefa. In Inghilterra non c’è una situazione che permetta di affrontare con tranquillità l’evento. Siamo in un momento d’emergenza quindi non possiamo affrontarlo con gli strumenti ordinari. Spero che la Uefa prenda anche in considerazione l’ipotesi di cambiare la sede della finale o le regole sulla capienza degli stadi. Qualora sarà tutto confermato – ha ammonito Costa -, la Uefa deve assumersi la responsabilità di questa scelta”. Per il sottosegretario alla Salute, invece, bloccare i voli dal Regno Unito non è necessario: “L’ordinanza sulla quarantena obbligatoria è già molto restrittiva. Non serve in questo momento un blocco totale”.

Scuola, si tornerà in classe il 13 settembre

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Pubblicati calendari degli uffici scolastici regionali

ROMA – La maggior parte degli studenti italiani tornerà tra i banchi il 13 settembre. Anche se ancora non ci sono certezze sulla modalità di ripresa delle attività didattiche, gli Uffici scolastici regionali hanno già deliberato i calendari per l’anno scolastico 2021-2022.

I primi a varcare i cancelli di scuola saranno gli studenti della provincia autonoma di Bolzano: cominceranno le lezioni il 6 settembre, per finirle il 16 giugno 2022. Per quasi tutte le altre regioni, l’avvio dell’anno scolastico è stato fissato al 13 settembre, e il suo termine l’8 giugno: Abruzzo, Lazio, Lombardia, Piemonte, Basilicata, Valle d’Aosta e provincia di Trento.

Il Veneto ha differenziato il calendario: le scuole primarie e secondarie di primo grado inizieranno lunedì 13 settembre 2021 e chiuderanno l’anno mercoledì 8 giugno 2022, mentre le scuole secondarie di secondo grado inizieranno le lezioni giovedì 16 settembre e le termineranno venerdì 10 giugno 2022.

Aspetteranno qualche giorno Molise, Toscana e Campania, che riapriranno i cancelli il 15 settembre. Per il Molise l’ultimo giorno sarà sempre l’8 giugno, per la Toscana il 10. Anche in Campania, il termine è fissato l’8 giugno, mentre per le scuole dell’infanzia sarà il 30 giugno 2022. Il Friuli-Venezia Giulia riprenderà le lezioni il 16 settembre, per finirle l’11 giugno. Ultime a riaprire, il 20 settembre, saranno Puglia e Calabria. Per entrambe, il termine delle attività didattiche è fissato il 9 giugno.

Chiara Adinolfi. fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

M5s, Conte replica a Grillo: “Non dica falsità. Il mio progetto politico prosegue”

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L’ex premier replica alle nuove accuse del Garante e assicura che la sua esperienza in politica proseguirà anche fuori dal M5S

ROMA – “Ho sempre rispettato Beppe Grillo ma non dica falsità sul mio conto”. Così l’ex premier Giuseppe Conte alle telecamere di Sky, uscendo dalla sua casa di Roma, replica al video pubblicato da Beppe Grillo sul suo blog. Il Garante del Movimento 5 stelle aveva accusato Conte di essere sparito e non aver risposto alle sue richieste, attaccandolo frontalmente: “Forse non è la persona più adatta per quello che serve oggi al M5s”. Quella di ieri è stata l’ennesima giornata convulsa per i grillini, con le minacce d’addio da parte del reggente Vito Crimi e del sottosegretario alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri in polemica con Grillo per la chiusura a Conte.

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Riconfermato alla guida del Centro Sociale Anziani, Fabio Falamesca

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Piglio, Felli: “Un risultato che premia il buon lavoro ed i risultati ottenuti in questi anni”

Sabato scorso, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche del Centro Sociale Anziani di Piglio, si sono recati alle urne su 300 iscritti, 160 soci ed il risultato giunto al termine dello spoglio delle schede, svolto subito dopo la chiusura del seggio elettorale, ha eletto ha eletto con 76 voti riconfermando quale Presidente Fabio Falamesca.  “Esprimo a nome mio e dell’intera amministrazione le più vive congratulazioni – afferma il Sindaco Mario Felli– a Fabio Falamesca, presidente uscente e riconfermato. La continuità con la precedente gestione testimonia il buon lavoro svolto negli anni che è stato giustamente apprezzato dagli iscritti. L’augurio pertanto, che prosegua proficuamente la cordiale e propositiva collaborazione e condivisione delle scelte, delle problematiche e degli obiettivi da conseguire sia con gli uffici tecnici che con l’amministrazione comunale.” “Ringrazio tutti i 160 iscritti che hanno votato –afferma Fabio Falamesca– questa riconferma è come dice giustamente il Sindaco Felli, il premio per un buon lavoro che ho portato avanti in questi anni grazie alla contributo fondamentale di tutti i membri del direttivo, senza i quali non avremo dato vita a tante iniziative e progetti. Sottolineo il mio costante impegno affinchè il nostro sodalizio raggiunga altri ed importanti obiettivi, dimostrando di essere una realtà viva e dinamica, cardine fondamentale nella quotidianità di Piglio”.

Draghi in Cdm: “Il cashback ha carattere regressivo, favorisce ricchi”

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La misura verrà spospesa a partire dal 1° luglio 2021

ROMA – Durante il Consiglio dei Ministri, il presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto in merito al cashback, spiegando le ragioni poste a fondamento della sospensione della misura a partire dal 1° luglio 2021. “Il cashback – ha affermato Draghi – ha un carattere regressivo ed è destinato ad indirizzare le risorse verso le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori”. La maggiore concentrazione dei mezzi alternativi al contante si registra tra gli abitanti del Nord e, più in generale delle grandi città, con un capofamiglia di età inferiore a 65 anni, un reddito medio-alto e una condizione diversa da quella di operaio o disoccupato. Anche se non esistono a tutt’oggi dati specifici a riguardo, è presumibile che siano queste categorie a trarre i maggiori benefici dal Cashback e dai bonus e superbonus collegati. La misura rischia perciò di accentuare la sperequazione tra i redditi, favorendo le famiglie più ricche, con una propensione al consumo presumibilmente più bassa, determinando un effetto moltiplicativo sul PIL non sufficientemente significativo a fronte del costo della misura”.

Alfonso Raimo.  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Dll Zan, Lucio Manan mette in guardia sui pericoli che questa legge potrebbe comportare sui luoghi di lavoro

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Secondo quanto afferama il vicepresidente di Pro Vita & Famiglia onlus, Jacopo Cogheil ddl Zan “mette a rischio la libertà di espressione del pensiero, di religione, di associazione e la libertà d’iniziativa economica privata”. Tali dichiarazioni sono rimarcate dal Report sulle violazioni delle libertà fondamentali causate dalle leggi sull’omotransfobia: un lavoro che ripercorre le esperienze all’estero in cui provvedimenti simili al ddl Zan sono diventati legge. Coghe parla di “compressione delle libertà fondamentali” in caso di approvazione del ddl Zan, e sul punto “sono d’accordo anche alcune associazioni femministe, che criticano l’idea del self-id, o autocertificazione di genere”. Specialmente sull’art.4 del ddl, quello dedicato alla salvaguardia della libertà di opinione e di scelta, “c’è un fronte ampio e compatto di contrarietà”, ricorda Coghe. Il rischio “è di avere maglie talmente larghe che ogni giudice potrebbe decidere cosa è idoneo e cosa no. Non c’è nemmeno certezza dal punto di vista penale per i cittadini”. Pro Vita e Famiglia chiede: “se diventasse legge il testo Zan, potremo domani fare campagna contro l’utero in affitto o contro l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso? Non si capisce”.  Presenti anche i senatori Simone Pillon (Lega), Lucio Malan (FI) e Isabella Rauti (FdI) oltre Maria Rachele Ruiu,  Onlus con specializzazione sul settore scuola. Della stessa opinione Ruiu, membro del consiglio direttivo presso Pro Vita e Famiglia, che ricorda alcuni episodi recenti avvenuti in Messico, dove 18 candidati alle elezioni hanno infatti deciso di ‘autodeterminarsi’ donne nei documenti per rispettare le quote rosa richieste dalle leggi messicane, o i casi di atleti trans che gareggiano in competizioni sportive con le donne. “Crediamo che siano approcci tanto lontani dal nostro- spiega Ruiu- ma non è così. Ora dobbiamo piuttosto difenderci da un escamotage comunicativo che porta ad etichettare e sminuire tutti coloro che si oppongono a questo stato di cose, togliendo il diritto di parola. Quindi noi siamo tacciati di omofobia e le femministe che la pensano come noi sono considerate invece terf. C’è una divisione tra buoni e cattivi, noi siamo i cattivi e questa narrazione arriva fino ai più giovani, nelle scuole, che sono i soggetti più fragili”. Secondo il senatore Pillon “si sta progettando una società nuova, noi per fortuna siamo ancora in ritardo rispetto ad altri Paesi e siamo ancora in tempo per fare un passo indietro prima di finire nel burrone. Le conseguenze del ddl Zan finiranno sui nostri bambini, costretti a crescere senza padre e madre, privati della loro identità. L’obiettivo finale è cancellare la famiglia naturale, costruire una società di individui soli e isolati. Serve buonsenso”.  Il senatore Lucio Malan mette in guardia sui pericoli che questa legge potrebbe comportare sui luoghi di lavoro, e per questo cita l’art. 8 del ddl Zan, secondo cui ai compiti dell’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, si aggiungono quelli relativi alla ‘prevenzione e il contrasto delle discriminazioni per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere’. “C’è il rischio di una sorta di polizia politica in tutte le aziende– spiega il senatore- in cui tutti potranno chiedere tutele“. Quanto alla scuola, invece, “bisognerebbe semplicemente insegnare ad accettare l’unicità delle persone, senza una legge che comporti intimidazione e possa portare fino al carcere”. 

Rifiuti Roma, ordinanza Lazio: “I Tmb di Malagrotta fino al 15 luglio smaltiranno a Viterbo”

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Impianti di trattamento Saf ed Ecosystem fino al 31 luglio

ROMA –  I due Tmb di Malgrotta potranno smaltire ogni giorno e fino al 15 luglio 200 tonnellate di scarti del trattamento dei rifiuti conferiti da Ama. Lo prevede un’ordinanza appena firmata dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. In questo modo la municipalizzata della Capitale potrà liberare le strade dai rifiuti che si sono accumulati perché i Tmb della E. Giovi, avendo garantito uno sbocco in discarica fino a quando non entreranno a regime gli accordi con altri 5 impianti di smaltimento contrattualizzati in 6 regioni italiane, potrà continuare ad accogliere 1.250 tonnellate al giorno di immondizia tal quale raccolte da Ama. La quale potrà di nuovo contare sull’aiuto del Tmb ciociaro della SAF e del tm (impianto di trattamento meccanico che però non stabilizza la parte organica del rifiuto) della Ecosystem a Pomezia. Al primo è stata accordata la possibilità fino al 31 luglio di smaltire 240 tonnellate al giorno di scarti (di cui 100 derivanti dal trattamento dei rifiuti di Roma) nelle discariche di Viterbo (200 tonnellate al giorno) e e Civitavecchia (40 tonnellate); allo stesso modo l’impianto della Ecosystem potrà smaltire fino al 31 luglio 100 tonnellate al giorno di scarti del trattamento dei rifiuti di Roma nella discarica di Viterbo.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Marco Tribuzi

Rifiuti Roma, ordinanza Raggi su discarica di Albano: avvocatura della Città Metropolitana boccia l’ipotesi

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Nel caso di specie non avrebbe i poteri per agire come vorrebbe

ROMA – La strada di un’ordinanza contingibile e urgente da parte di Virginia Raggi, nella sua veste di sindaca della Città Metropolitana di Roma, per riaprire la discarica di Albano e inviare lì i rifiuti trattati della Capitale “non è percorribile“. La “perplessità” che sa tanto di bocciatura all’atto annunciato dalla sindaca di Roma è contenuta in un parere dell’avvocatura della Città Metropolitana. Secondo quanto è in grado di ricostruire l’agenzia Dire, per i legali della ex Provincia la legge non assegna alla Raggi le competenze per redigere un’ordinanza con poteri commissariali. Insomma, la sindaca della Città Metropolitana di Roma nel caso di specie non ha i poteri (riconosciuti invece al presidente della Regione o al sindaco del Comune che ospita la discarica, in questo caso Albano) per agire come Raggi vorrebbe, sia in base a quanto previsto dal Testo Unico dell’Ambiente sia, più recentemente, in base a quanto emerso nella sentenza del Consiglio di Stato sull’ex Ilva. E oltre a ciò anche per un banale conflitto di interesse visto che, a differenza dei presidenti delle province, la sindaca della Città Metropolitana di Roma coincide in maniera praticamente automatica con la prima cittadina della Capitale.

Marco Tribuzi.  fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Il 3 e 4 luglio Open night Johnson & Johnson a Roma

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Presso il presidio Ospedaliero Santo Spirito. Obbligatoria la prenotazione

ROMA – All’interno della campagna della Regione Lazio per la vaccinazione anti-Covid, la Asl Roma 1 realizza, nel fine settimana del 3 e 4 Luglio, l’Open Night con vaccino monodose Janssen, presso il sito vaccinale del Presidio Ospedaliero Santo Spirito (con ingresso sul Lungotevere in Sassia, 3), dalle ore 15.00 di sabato 3 luglio, sino alle ore 8.00 di domenica 4 luglio. La prenotazione si effettua accedendo al link dedicato https://openight.aslroma1.it fino alle ore 24.00 di venerdì 2 luglio. Per prenotare è necessario inserire i propri dati: nome, cognome e recapito telefonico. Completata la registrazione, un messaggio SMS comunicherà il numero di prenotazione da esibire all’accoglienza. Si ricorda di portare con sé la tessera sanitaria o documento di identità e si invita a presentarsi all’appuntamento per la somministrazione con pochi minuti di anticipo. 

fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Barcaccia di Roma e piazza Plebiscito a Napoli tra i francobolli della serie “l’Italia riparte”

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Questa mattina sono stati emessi dal ministero dello Sviluppo economico sei francobolli ordinari della serie turistica dedicati a sei città italiane tra cui Milano, Firenze, Venezia e Palermo

NAPOLI – La magnifica scalinata di Trinità dei Monti e la Barcaccia ai suoi piedi sono il simbolo scelto per rappresentare Roma nella serie filatelica “Il patrimonio naturale e paesaggistico”, serie turistica “l’Italia riparte”, composta di 6 francobolli iconici di altrettante città italiane. Questa mattina la Sindaca Virginia Raggi ha presentato il francobollo durante una cerimonia in piazza Augusto Imperatore, davanti al Mausoleo di Augusto, dove assieme a Maria Bianca Farina, presidente di Poste Italiane, e Antonio Palma, presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, ha effettuato l’anello filatelico. Inoltre, per l’occasione il palcoscenico allestito nella piazza ha ospitato una performance del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, dal Lago dei Cigni.

“L’Italia riparte, Roma ti aspetta” è il messaggio che si legge sul francobollo, un messaggio “beneaugurante dedicato alla Capitale su iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha voluto omaggiare le principali città turistiche del nostro Paese in collaborazione con Poste Italiane e con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato”, ha dichiarato Raggi. “Un segno di speranza per il futuro- ha continuato- cui guardiamo con fiducia a partire da quelli che sono i tesori paesaggistici, artistici e culturali che rappresentano la nostra identità nel mondo, le nostre eccellenze. Per Roma, è stata scelta l’immagine rappresentativa di piazza di Spagna, entrata a far parte dell’immaginario collettivo e da sempre nel cuore di cittadini e turisti. Abbiamo voluto presentare questo francobollo così prezioso davanti al Mausoleo di Augusto, la cui riapertura è uno dei simboli della ripartenza della città, arricchendo la cerimonia con un’esibizione dei danzatori del Teatro dell’Opera di Roma, altra istituzione fondamentale per il rilancio della Capitale”.

I francobolli, distribuiti da Poste Italiane, sono stati stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva non fluorescente. Ciascuna vignetta riproduce una veduta della città rappresentata.
Per la presidente di Poste, il francobollo è “un nuovo significativo riconoscimento al ruolo cardine di questa Città eterna, del suo ruolo fondamentale per la vita e la storia del nostro paese. L’emissione di questo francobollo e degli altri dedicati ad altre grandi città- ha concluso Maria Bianca Farina- ha un significato importante e adesso a questa emissione lo Stato affida il compito di celebrare, esaltando la bellezza di queste splendide città, l’attuale fase di rinascita e di ripartenza dopo la difficile dolorosa emergenza che ha sconvolto le nostre vite”.

PIAZZA PLEBISCITO ALL’ALBA SU FRANCOBOLLO SPECIALE POSTE ITALIANE

Il francobollo di Napoli ritrae, con la tecnica dell’acquarello, piazza del Plebiscito all’alba. Il bozzetto è stato realizzato da uno scatto di Velia Cammarano fotografa dell’ufficio stampa del Comune di Napoli. Completa il francobollo la leggenda “Napoli ti aspetta”, oltre a quella comune “L’Italia riparte”. Sono disponibili, nello spazio filatelia di Napoli, anche i prodotti filatelici correlati ai francobolli (cartoline, tessere e bollettini illustrativi).

È molto bella questa iniziativa che con un francobollo lega Napoli al mondo senza confini – ha detto il sindaco di Luigi de Magistris durante la presentazione del francobollo speciale nello spazio Filatelia di Poste italiane -. Le poste uniscono le persone in tutte le parti del mondo e Napoli è una città attrattiva a livello mondiale, lo è stata sempre di più in questi anni. Noi vogliamo ripartire esattamente da questo: cultura, turismo, bellezza, rinascita, solidarietà e vicinanza a chi sta soffrendo”.
“Oggi – ha detto Enrico Menegazzo, responsabile nazionale Filatelia Poste Italiane – il ministero dello Sviluppo economico emette sei francobolli della serie tematica legata al turismo, che in questo momento hanno un particolare significato e riproducono scorci di Milano, Firenze, Venezia, Roma e Napoli e Palermo. Quello che riguarda Napoli è particolarmente suggestivo e rappresenta piazza del Plebiscito fotografata all’alba da un’angolazione particolare dalla quale si vede anche il Vesuvio.
Il francobollo tariffa B per le spedizioni italiane (cartoline e buste fino a 20 grammi, la tipologia standard) riporta la dicitura “L’Italia riparte, Napoli ti aspetta”, e attraverso una piccola forma d’arte è capace di raccontare grandi storie invita a ripartire attraverso le bellezze delle nostre città”.

 fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»